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Fleury impazzito, PSG di poker in “manita”: spettacolo in APL

Anche la nona giornata del campionato francese è andata via e con essa sono diverse le novità subentrate.

Immediato l’esempio dato dal salto compiuto dal Fleury: il tris inflitto in casa Strasburgo cancella momentaneamente l’umore delle due sconfitte precedenti, mentre la continuità sembra, nonostante tutto, non essere il forte delle rossonere. Appuntamento dal tre facile anche per Lione e Paris FC, avanti nella giocata rispettivamente con Dijon e Havre e sicuri di identità.

Non va a buon fine, invece, la strategia del Montpellier, arreso al finale in difetto da ormai quattro step consecutivi; stavolta la compagine ne fa le spese (1-2) tra le mura di un Nantes in leggera ripresa e, per questo, in corsa al terzo posto, appena dietro realtà ostiche e ben costruite.

Prosegue il momento “no” del St Etienne, a tappeto per mezzo del Lens (anch’esso in zona retrocessione); linea verde confermata, invece, per il PSG, agguerrito fronte Marsiglia (a confermarlo il 5-1 ottenuto).

La statistica è un continuo terremoto, ma c’è ancora tempo per tutte di rialzarsi dalle macerie: Lione (ormai in vetta solitaria), PSG, Paris FC e Nantes occupano i primi quattro gradini, ancora troppo larga la distanza di Fleury, Dijon e Strasburgo, inseguitori a quota troppo flebile.

Tra formazioni e crolli, c’è ancora spazio per altre performance tutte da giocare! Il 12 dicembre, infatti, sarà PSG – Montpellier, attesi il giorno successivo gli impegni Dijon – Lens, Fleury – St Etienne, Le Havre – Lione, Strasburgo – Paris FC; a chiudere la giornata 10 sarà, invece, Nantes – Marsiglia. Le sorprese? Sono già dietro l’angolo!

Alice Ferrazza: “Grifone Gialloverde Società molto solida. Vogliamo fare un buon campionato! Beach soccer? Complementare al calcio”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

Il Grifone Gialloverde si trova ad appena quattro lunghezze dal gruppetto di testa nel Girone C di Serie C. La squadra romana ha dato inizio alla propria stagione collezionando una serie di buoni risultati che le permettono di guardare avanti con fiducia ed entusiasmo. A facilitare la striscia positiva – malgrado qualche piccolo passo falso – c’è sicuramente l’apporto della Capitana della squadra, Alice Ferrazza, che ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Ferrazza e il suo rapporto con il calcio cominciano molto presto, in un ambiente in cui le compagne di squadra non c’erano e c’erano, invece, ragazzini pronti ad accoglierla nel loro gruppo. Il cammino che la giocatrice ha percorso insieme al pallone l’ha vista girare l’Italia per acquisire, esperienza dopo esperienza, la consapevolezza necessaria per sentire questo ruolo, quello della calciatrice, come qualcosa che va ben oltre la semplice passione: «Gioco da quando ero piccola, prima dai 6 ai 12 anni nella squadra di quartiere con i maschietti, per poi andare alla Lazio dai 12 anni fino ai 24 partendo dalle giovanili fino alla massima serie in Serie A, A2 e Serie B. C’è poi stata la Roma Calcio Femminile per 2 anni in serie B, giocando per due anni la finale per salire in serie A. Ci sono stati il Chieti e l’Arezzo in Serie B, sono tornata a Chieti per 2 anni in C e poi ho deciso di fermarmi a Roma. Sono stata per 3 anni il Capitano a Trastevere serie C, giocando sempre campionati al vertice sfiorando il salto in serie B. Ora questo è il mio secondo anno in C con il Grifone Gialloverde, dove anche qui ho l’onore di essere il Capitano; questo mi dà tante responsabilità, ma mi riempie di gratitudine. Ogni stagione sportiva ti fa crescere, ti insegna qualcosa che porterò per tutta la vita. Quello che sicuramente mi spinge ogni anno a giocare è la passione. Mi trovo molto bene qui nel Grifone Gialloverde, c’è una Società molto solida, con una struttura sportiva forse tra le più belle d’Italia, e non ci fanno mancare nulla», l’avventura di Alice è partita da Roma ed è ritornata lì dov’era cominciata, come un cerchio che si chiude e che, tra Serie A, Serie B e Serie C, ha disseminato la sua vita di soddisfazioni e di, prima di ogni altra cosa, “passione”, il motore che la spinge di giorno in giorno a proseguire per raggiungere gli obiettivi.

Alice Ferrazza non è una calciatrice “classica”, ovvero di quel calcio che si vede in televisione e che, comunque, ha ancora poca visibilità rispetto al maschile. La calciatrice del Grifone Gialloverde vanta infatti una carriera nella Nazionale di Beach Soccer, uno sport che ha scelto di raccontare da persona all’interno del mondo, che lo vive in maniera del tutto complementare a quello “classico” e che vede in questa declinazione non un’alternativa, bensì il giusto completamento anche per la crescita come atleta: «Nel 2021 nasce la Nazionale di beach soccer, e per noi ragazze che già giocavamo da tempo è stato un sogno che si avverava. La maglia azzurra ha dato l’opportunità di far conoscere questo bellissimo sport anche a livello femminile. Penso che sia uno sport molto complementare al calcio, sia a livello di preparazione fisica che di gesti tecnici, si vanno ad allenare aspetti che nel calcio a volte vengono un pochino tralasciati, per esempio l’acrobazia e il dominio della palla al volo. Sentire l’inno italiano penso che sia una delle cose più belle per uno sportivo, il raggiungimento di un sogno, quel sogno che da bambina vedevi solo in tv, ma che allo stesso tempo ti dà tanta responsabilità, responsabilità di onorare la maglia azzurra», l’onore e la responsabilità di difendere i colori italiani fanno di questo sport, che ha sfumature diverse rispetto a quello che si gioca in Serie C, un mondo che dev’essere scoperto per aprire ulteriormente gli occhi su questo sport.

La carriera di Ferrazza al Grifone Gialloverde prende il via due anni fa, nel 2023, in vista della scorsa stagione di Serie C. La Società romana ha scelto di affidarsi a lei per portare esperienza in un progetto ricco di calciatrici giovani e bisognose di avere qualche faro cui riferirsi sul rettangolo verde: «Per me questo è il secondo anno qui al Grifone Gialloverde, sono stata chiamata l’anno scorso per mettere un po’ di esperienza in un gruppo molto giovane. Penso che abbiamo fatto grandi passi in avanti rispetto allo scorso anno: grazie alla Società e allo staff oggi siamo una squadra che può dire la sua ad ogni partita e ha una propria identità, penso che possiamo giocarcela con tutte le altre squadre della nostra categoria. L’anno scorso l’obiettivo era raggiungere la salvezza, e l’obiettivo è stato raggiunto anche con qualche settimana di anticipo, quindi sicuramente è stato un anno positivo e di crescita. Quest’anno siamo una rosa più completa che sicuramente vuole dire la sua anche in questo girone, molto impegnativo. Quello che mi ha convinto sicuramente a venire qui lo scorso anno e proseguire anche in questo è il progetto solido che c’è dietro, si vuole puntare sempre a fare meglio e la Società ci mette nelle condizione di poterlo fare», la Società ha messo sul piatto per la calciatrice un gruppo solido con l’obiettivo della salvezza, raggiunto alla perfezione, per poter apportare modifiche in un secondo momento e, come da copione per una squadra che creda nella crescita e nel progresso, puntare a qualcosa di più di una semplice salvezza, vale a dire un campionato di alto livello. Il Girone C ha dimostrato di essere molto competitivo, come affermato dalla stessa giocatrice, ma il Grifone ha intenzione di provare a dire la sua anche con le squadre che, sulla carta, “ne hanno di più”.

La calciatrice ha ben delineati i punti da seguire per raggiungere gli obiettivi di squadra e quelli personali«Gli obiettivi di quest’anno sicuramente sono di fare un campionato di livello, essere una preoccupazione per tutte le altre squadre. È un girone molto equilibrato, dove la differenza la fa il dettaglio durante una partita, dobbiamo lavorare e impegnarci per far nostro quel dettaglio, e questo è quello che a volte ci sta mancando. A livello personale vorrei portare questi colori più in alto possibile, ponendoci obiettivi in pochi anni e, chissà, salutare il calcio giocato con una Promozione», lo sguardo di Ferrazza guarda avanti, nel futuro, quando il calcio sarà una passione “passata”, ma solo dal punto di vista della sua presenza sul rettangolo verde, e nella sua determinazione e nella sua grinta si captano sogni in grande.

In un’intervista in concomitanza con gli impegni del beach soccer, Ferrazza aveva affermato che chiunque “capirebbe cosa provo per questo sport guardandomi negli occhi”, ed è una frase che la giocatrice riferirebbe, senza riserve, anche al calcio che fa parte della sua quotidianità da anni sull’erba tagliata. A tal proposito, la calciatrice ha dichiarato che nel tempo ha visto un’evoluzione in positivo di questo sport, e che ci si dovrebbe soffermare su quanto sia già stato fatto per il calcio femminile per, di conseguenza, crescere ancora in futuro. Un tempo per le ragazze era “una semplice passione” e, se adesso si può anche aspirare a qualcosa di più, è così grazie a coloro che si sono battute per farlo cambiare: «Penso che il calcio sia stato la mia vita, e spero lo sarà in qualche modo per sempre: una vita di sacrifici, che però ti dà tanto e ti ripaga ogni giorno. I nostri anni sono stati portati avanti solo dalla passione, non avevamo tutte le possibilità che ci sono oggi. Penso che a volte le calciatrici di oggi non si rendano conto di quante possibilità hanno, noi non avevamo niente, ma avevamo comunque tutto quando entravamo in quel rettangolo che a volte era marrone e a volte verde, quindi sì, sicuramente userei questa frase anche per il calcio.»

Si ringraziano Alice Ferrazza, l’addetto stampa Gian Luca Berruti e il Grifone Gialloverde per il tempo e la grandissima disponibilità.

Gatteo Mare, Giulia Baldini: “Dobbiamo continuare con questa consapevolezza”, Mister Parlani: “Il gruppo è coeso, una grandissima fortuna!”

Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

Il Gatteo Mare prosegue il proprio percorso nel Girone C di Serie C con la certezza di poter far parlar di sé in positivo per tutto il prosieguo della stagione. La vittoria casalinga con la firma di Anita Angeli nei confronti della Nuova Alba è ossigeno allo stato puro, per le ragazze allenate da Mister Parlani, che in questo momento sono ad appena tre punti di distanza dalla prima in classifica, l’Original Celtic. Il campionato è ancora lungo, quindi sarà una bella sfida al vertice anche per le partite a venire.
Al termine del match, la calciatrice Giulia Baldini e il tecnico Andrea Parlani hanno rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Giulia Baldini ha analizzato la partita dal punto di vista di una delle protagoniste senza tralasciare quelli che sono i lati su cui le ragazze dovranno concentrarsi per mettere in campo un gioco ancora più pericoloso e determinante di quanto non abbiano già: «Oggi è stata una partita importante, uno scontro diretto per le prime posizioni. In campo si è visto chiaramente quanto entrambe le squadre tenessero al risultato, nessuna delle due voleva sbilanciarsi troppo, e rischiare di perdere la posta in palio. Di fatto il primo tempo è stato abbastanza equilibrato. Nel secondo tempo, però, con un po’ più di spazio e voglia di portare a casa il risultato, siamo riuscite a salire di ritmo, a trovare le giocate giuste e a creare diverse occasioni che hanno aperto la strada al gol decisivo», l’equilibrio tra le due squadre è rimasto tale fino alla rete di Angeli nella seconda frazione, la Capitana ha indirizzato la gara verso l’1 a 0 finale e i tre punti pesantissimi.

Mister Parlani ha invece dichiarato che il punto di maggior forza che ha a disposizione di partita in partita è il gruppo squadra, che gli ha facilitato – e di molto – il lavoro fin dal primo allenamento e, di conseguenza, l’approccio al campionato: «L’approccio al campionato me l’aspettavo sia per il lavoro fatto dal Presidente sia dal DS, Matteo Ingrosso. Abbiamo avuto la fortuna di avere la preparatrice atletica Aurora De Santis che sta facendo un lavoro enorme. Avere una squadra così mi ha reso il lavoro più facile. Abbiamo incontrato, fino ad adesso, squadre nuove che non conoscevamo, a parte la Jesina e il Chieti, squadre che in questo momento non stanno attraversando un bel periodo, ma ne verranno sicuramente fuori. Le partite si giocano giorno per giorno, quello che dico sempre alle ragazze è che il calcio è un gioco, bisogna divertirsi, farlo con serenità e con tanto impegno e tanta voglia, e loro sono sempre ben disposte. Ho la fortuna di avere un gruppo squadra coeso, tutte le calciatrici sono amiche e hanno fatto un bellissimo gruppo, per me è molto più semplice allenarle. Dobbiamo sempre guardare domenica per domenica quello che verrà!»

Dopo la sosta del campionato, il Gatteo Mare affronterà in trasferta la Casolese, una “falsa neopromossa” che sta prendendo dimestichezza con il campionato e sta rafforzando la propria consapevolezza di partita in partita. Per questo motivo la partita non dovrà essere sottovalutata, come affermato da Baldini: «Penso che dobbiamo affrontare ogni squadra con coraggio e consapevolezza delle nostre capacità e sfruttarle al massimo indipendentemente se sia una squadra neo promossa, di alta o bassa classifica. Dobbiamo lavorare con questa mentalità e fare più punti possibili.»

Si ringraziano Giulia Baldini, Mister Parlani e il Gatteo Mare per il tempo e la grande disponibilità.

Road to Supercoppa: dagli anni d’oro dello Statte alle gesta di Falconara e Bitonto. Anche il futsal femminile ha la sua memoria storica

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

NUOVE PROTAGONISTE – Terminata l’era d’oro del Real Statte, la Supercoppa italiana comincia a caratterizzarsi per una maggiore distribuzione dei successi, con il consolidamento di alcune piazze storiche come il Pescara (l’unica a vincere nel primo lustro a forti tinte rossonere) e la nascita di nuove realtà. Così ISEF e Montesilvano (tre volte in sette anni), Pro Reggina e Sinnai, Lazio Femminile, Ternana, Olimpus Roma e Kick Off iscrivono i propri nomi sull’albo d’oro. Si cresce sotto tutti i punti di vista: la quantità di società femminili fa rima con competitività.

L’ASCESA DI FALCONARA E BITONTO – Nell’ultimo lustro due le squadre sotto le luci della ribalta. La prima, il Falconara, che emula lo Statte vincendo per due volte di fila la Supercoppa: una a casa propria (3-1 al Pescara), l’altra a Genzano proprio contro le tarantine, travolte con un eloquente 6-1. A interrompere il prospetto di egemonia delle Citizens, il Bitonto, la terza società ad alzare l’ambito trofeo per due volte di fila: una a Mola contro il Kick Off (sconfitto 6-1), l’altra nella scorsa edizione (4-3) con il TikiTaka. Indovinate chi si affronteranno sabato 13 dicembre, al PalaBadiali, in diretta su Sky Sport? Proprio loro: Okasa Falconara e Bitonto, attualmente terza e quinta forza del campionato.

ALBO D’ORO – Questo l’albo d’oro della Supercoppa femminile: 2005 Real Statte, 2006 Real Statte, 2007 Pescara, 2008 Real Statte, 2009 Real Statte, 2010 ISEF Poggiomarino, 2011 Montesilvano, 2012 Pro Reggina, 2013 Sinnai, 2014 Lazio Femminile, 2015 Ternana, 2016 Montesilvano, 2017 Olimpus, 2018 Montesilvano, 2019 Kick Off, 2020 non assegnata, 2021 Città di Falconara, 2022 Città di Falconara, 2023 Bitonto, 2024 Bitonto

Quinta giornata di Women’s Champions League: la presentazione dei match del mercoledì

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La quinta giornata della fase campionato di UEFA Women’s Champions League è in programma anche mercoledì con una lotta sempre più intensa per l’accesso diretto ai quarti di finale. Le 18 squadre si sfidano in sei giornate. Le prime quattro in classifica accederanno direttamente ai quarti di finale, mentre le squadre dal quinto al dodicesimo posto andranno agli spareggi per la fase a eliminazione diretta di febbraio.

Mercoledì 10 dicembre:

Barcelona – Benfica (18:45)

Con l’1-1 contro il Chelsea alla quarta, il Barcellona è rimasto in testa per differenza reti davanti all’OL Lyonnes dopo quattro partite ed è certo di avere almeno un posto agli spareggi per la fase a eliminazione diretta. La lista delle infortunate delle tre volte campionesse si è allungata durante la sosta per le nazionali, con Aitana Bonmatí fuori per diversi mesi insieme a Kika Nazareth. Il Benfica ha pareggiato in casa contro il Twente e perso contro il Paris FC a novembre, rimanendo a quattro punti dalle prime 12.

Vålerenga – Paris FC (18:45)

Col 2-2 contro il St. Pölten dopo essere stato in vantaggio di due gol, il Vålerenga è rimasto a un punto dal 12° posto. Quella posizione è attualmente occupata dal Paris, che ha pareggiato con il Real Madrid e battuto il Benfica a novembre, rendendo questo incontro fondamentale nella corsa alle prime 12 posizioni.

Chelsea – Roma (21:00)

Nonostante sia ancora imbattuto, il Chelsea è fuori dalle prime quattro posizioni dopo il pareggio per 1-1 con il Barcelona, ma punta alla vittoria contro la Roma dopo l’ottima prestazione contro le catalane. La squadra italiana, che ha conquistato il suo unico punto nella quarta giornata pareggiando contro l’OH Leuven, può ancora entrare nella top 12 e proverà a scalare la classifica nella prima sfida in assoluto contro una squadra inglese.

Statistica: Dopo quattro partite, il Chelsea è al secondo posto in condivisione per gol segnati (12) e a pari merito con il Barcelona per gol subiti (2). La Roma è rispettivamente al 14° (3) e al 17° (12) posto in queste classifiche.

Atlético Madrid – Bayern München (21:00)

Entrambe queste squadre hanno vinto in trasferta nell’ultima giornata. Il Bayern ha vinto 3-1 in casa del Paris Saint-Germain, portandosi a nove punti e assicurandosi almeno la qualificazione agli spareggi, mentre l’Atleti si è imposto 4-0 nella trasferta contro il Twente, raggiungendo quota sei punti. Con l’Atleti che volerà in casa dell’OL Lyonnes nella sesta giornata, le spagnole faranno il possibile per proseguire su questa strada e raggiungere il Bayern nella fase a eliminazione diretta.

Manchester United – OL Lyonnes (21:00)

Le due squadre alla quarta giornata hanno visto interrompersi il loro inizio perfetto: Il Manchester United ha perso 5-2 in casa del Wolfsburg, mentre l’OL Lyonnes ha pareggiato 3-3 contro la Juventus. Ma entrambe hanno comunque confermato il loro passaggio alla fase a eliminazione diretta. Con lo United al quarto posto e l’OL al secondo, l’obiettivo è adesso la qualificazione diretta ai quarti di finale, e questo incontro sarà determinante in questo senso.

Luca Rossettini, tecnico della Roma: “Chelsea squadra straordinaria, ci batteremo con le nostre armi e con orgoglio”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Contro il Chelsea si prospetta una gara difficile, per le giallorosse di Mister Luca Rossettini. Dopo l’ottimo pareggio messo a segno in campionato contro la Juventus è tempo di Women’s Champions League, e le capitoline devono provare a fare l’impresa per tenere ancora vivo il passaggio al turno successivo nel torneo. Il tecnico capitolino ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza alla vigilia del big match in quel di Londra tra le mura delle Blues.

La classifica non sorride affatto alla Roma, ad appena un punto raccolto in quattro giornate – di cui due contro corazzate, ovvero il Barcellona e il Real Madrid – , ma quel numero impresso sul tabellone generale non rispecchia le prestazioni delle giallorosse, a ben vedere. Mister Rossettini è certo che l’orgoglio delle sue ragazze prevarrà su tutto e, in un monito di speranza, potrebbe portare la squadra a trovare energie nuove: «Il nostro punteggio in Champions non è esaltante, ma devo guardare i progressi che la squadra sta facendo. Le ultime due partite sono state giocate bene, purtroppo abbiamo raccolto meno di quello che la squadra meritava. Chiederò alle ragazze di proseguire su quella strada contro una squadra straordinaria che proverà a vincere la competizione. Chiedo loro un po’ di sano orgoglio, e che quest’ambiente incredibile tiri fuori qualcosa di più e qualche energia in più di quelle che sono le condizioni attuali, di continuare quello che stiamo facendo e di tirare fuori il carattere mettendo in campo quello che abbiamo fatto in allenamento», e il carattere la Roma ha dimostrato di averlo, quando si mette ad attaccare a testa bassa e a cercare a tutti i costi il gol, nonostante la squadra da fronteggiare sia tra le più competitive e blasonate a livello internazionale.

«Tutta la rosa sta giocando molto e, considerando la partita contro la Juventus, i dati ci dicono che la squadra non è stanca. Nella seconda frazione la sofferenza era dovuta alla “paura” di portare a casa il risultato, ci siamo tirati indietro dal continuare a fare quello che facevamo nel primo tempo, e questo ha compromesso il nostro andamento della partita. Nel secondo tempo sono usciti la voglia di sacrificarsi e di soffrire e di farlo insieme, cose che stiamo provando in allenamento. Sulle rotazioni, giocherà la squadra migliore che possiamo mettere in questo momento per rispetto della competizione e della squadra che andiamo ad affrontare, e quando prepariamo una partita lo facciamo per fare a vincerla, vogliamo scendere in campo dando il meglio», il match contro le bianconere ha messo in risalto una squadra che nel secondo tempo ha forse smesso di credere di poter far male all’avversaria, un atteggiamento che le Lupe proveranno a non ripetere contro il Chelsea; in compenso, la squadra ha anche dimostrato di saper soffrire e di riuscire a resistere agli assedi, due caratteristiche serviranno, poco ma sicuro, contro una squadra come quella di Bompastor.

Tra la partita del “Tre Fontane” e quella di Stamford Bridge intercorrono pochissimi giorni, un cruccio che il tecnico sottolinea non per mettere le mani avanti o crearsi un alibi, bensì per rimarcare che contro un’avversaria del calibro delle Blues qualsiasi squadra deve trovarsi nella miglior condizione e deve, al contempo, preparare la partita come una finale di valore inestimabile: «Abbiamo recuperato energie, abbiamo ancora tutta la giornata di domani per riposare. L’unico rammarico è che partite del genere meriterebbero più allenamenti e più tempo per prepararsi nella miglior condizione, ma il lavoro delle ragazze fin qui mi dà la possibilità di prepararla con poche nozioni e con pochi allenamenti, e anche domani sono convinto che le ragazze ce la metteranno tutta. Il contorno è straordinario e tirerà fuori delle energie che loro pensano di non avere.»

Rossettini ha in seguito affermato che, per quanto sia pesante, l’assenza di Emilie Haavi dà modo alle altre calciatrici offensive di mettersi alla prova e nelle condizioni di diventare pedine sostanziali del gioco e delle idee del tecnico. Al momento, un dato che salta all’occhio è la difficoltà della squadra di essere efficace sottoporta, fattore su cui stanno lavorando affinché se ne riduca il peso: «Siamo ancora il miglior attacco in campionato, abbiamo due giocatrici che hanno due gol entrambe, Giugliano e Corelli. L’assenza di Emilie Haavi ci penalizza un po’, è una giocatrice straordinaria con una grande propensione offensiva e il fiuto per il gol, e questa sua assenza è un’occasione per chi sta subentrando per dimostrare di essere “da Roma” confezionando assist e segnando, e stiamo lavorando molto su quest’aspetto: raccogliamo troppo poco per quello che le ragazze creano in campo, è un aspetto di cui siamo consapevoli e su cui stiamo lavorando ogni giorno.»

In conclusione, Mister Rossettini ha dichiarato che le giallorosse non scenderanno in campo con l’intenzione di cedere la vittoria alle avversarie senza lottare. Come già affermato poc’anzi, sarà l’orgoglio a motivare ancora di più le capitoline sul rettangolo verde e, utilizzando le loro armi, proveranno a fare risultato: «Si prepara una partita per provare a vincerla con le tue armi rispettando l’avversario, a maggior ragione se ha un blasone e le qualità come quelle del Chelsea. Si cercherà di settare la squadra nel miglior modo possibile: ci sarà da soffrire, e tanto, ma abbiamo già avuto esperienze di questo genere e cercheremo di fare la nostra partita con le nostre armi. Saranno molto importanti i primi minuti di gara e cercheremo di trovare qualche soluzione per impensierire una squadra come il Chelsea.»

“La grande bellezza”, regia Juve a cinque – Pölten out

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una Juve che non ammette rivali quella presentatasi tra le mura austriache per la quinta di Champions League contro il St. Pölten. Si tratta del secondo appuntamento nella storia con la formazione citata, incontrata nell’ormai lontano cammino 2021/22 in occasione della finale del primo turno di qualificazione al torneo. Un’altra batosta, quindi, per tale compagine fuori zona che rimedia ora l’ottava sconfitta per mezzo di una realtà dello stivale.

A mostrare le prime carte le zebrate, con Carbonell in avanti alla ricerca del goal; pressa l’ospite, tanto da bucare la porta austriaca già al 6’ di gioco. L’autrice del vantaggio? Vangsgaard: la danese sfrutta a dovere un corner battuto da Pinto, regalando l’1-0 bianconero.

Prosegue spedito il dominio tutto tricolore: le prove della portoghese citata e di Wälti propongono rischio alla rosa di casa, ma non vi è conclusione definitiva ad apportare modifiche. Segue uno dei pochi squilli Pölten, attutito senza problemi da Peyraud-Magnin nonché intermezzo della mossa da traversone firmata ancora dalla numero 14.

Il St. tenta la riorganizzazione immediata, ma lascia spazio a Girelli, pronta all’incornata dopo una punizione battuta; troppo prevedibile, qui, la conclusione della attaccante, facilmente raggiungibile dall’estremo difensore opposto. Sulla stessa scia Krumbiegel che, dopo otto giri di lancetta, manda sul fondo.

Al momento del 5+2’ dalla chiusura della prima fase, la svolta ulteriore: il VAR check, richiamato per un presunto fallo di mano in area di un contributo in difesa austriaco, concede il penalty alla “Vecchia Signora”; direttamente in doppia cifra quest’ultima, con la 10 che insacca alla perfezione. Vana l’intuizione di Schluter.

Il post intervallo sancisce la supremazia delle ragazze di Canzi: prima Girelli (ancora una volta da dischetto) per il tris, poi Pinto per il poker, forte di un piazzato letale che risponde in modo impeccabile all’assist della compagna di giornata. Sankt ormai dentro un labirinto con uscita difficile da trovare, a confermarlo Krumbiegel, quinta protagonista della super vittoria juventina.

Ora è testa al campionato: sabato sarà il Napoli a far visita alle ben figuranti odierne, poi sarà la volta del Manchester United per il prosieguo League.

Kathrine Møller Kühl introduce il Chelsea: “Mi aspetto un gioco molto veloce da loro, hanno qualità ovunque in campo”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia del big match di Women’s Champions League a Stamford Bridge contro il Chelsea, Kathrine Møller Kühl ha rilasciato alcune dichiarazioni per raccontare che cosa ci si potrà aspettare dalla partita delle giallorosse contro le Blues londinesi, analizzando anche un primo bilancio del suo periodo trascorso in Italia.

Giunta nella Capitale lo scorso gennaio, con il campionato già arrivato al giro di boa, la danese si è fatta presto spazio negli ingranaggi della sponda giallorossa ed è diventata una delle calciatrici più esperte ed essenziali nella costruzione del gioco. La numero 8 ha fatto un confronto, basato sulla propria esperienza personale, con la Women’s Super League, il campionato inglese in cui milita proprio il Chelsea di Sonia Bompastor: «La differenza più grande in campo sono la fisicità e la velocità: il calcio italiano è molto tecnico, in WSL invece è molto fisico e veloce, ed è basato sulla tecnica fino a un certo punto. In Inghilterra il calcio femminile sta crescendo ed è molto conosciuto, e spero che arrivi allo stesso punto anche in Italia», la danese si augura dunque che il rispetto e la visibilità che il movimento calcistico femminile ha in terra inglese possa di riflesso vedersi anche in Italia.

«Gioco tra le due aree di rigore, corro molto e copro buona parte del rettangolo verde. Sono più offensiva che difensiva, mi piace essere un numero 8 e stare ovunque in mediana», Kühl ha perciò affermato che in campo preferisce destreggiarsi in mediana con un occhio rivolto verso le compagne in attacco, perciò si reputa una centrocampista dalle sfumature più offensive che non difensive, come si è visto con la maglia giallorossa.

Kühl si è poi concentrata sul valore dell’avversaria, il Chelsea, che ha una rosa invidiabile da qualsiasi altra squadra e che in qualsiasi campionato competerebbe per il vertice della classifica. Inoltre, le ragazze di Bompastor faranno la loro partita per vincerla e arrivare il più lontano possibile nella competizione – essendo sulla carta tra le principali candidate per mettere le mani sul titolo – , e non mancherà un gioco veloce e imprevedibile. Malgrado ciò, le Capitoline proveranno a sfruttare le occasioni che avranno a disposizione: «Il Chelsea è una squadra molto folte e lo rispettiamo, ha giocatrici di grandissima qualità ovunque in campo. Mi aspetto un gioco molto veloce da parte loro fin dall’inizio, e noi dobbiamo farci trovare pronte: abbiamo anche noi buone giocatrici, speriamo di portare a casa qualcosa.»

La calciatrice ha infine dichiarato che la sua esperienza a Roma, benché cominciata a metà anno, è stata fin dall’inizio in discesa. Il bilancio della sua presenza nella Capitale è, per il momento, fantastico, merito anche di un’ottima accoglienza da parte delle compagne di squadra. Kühl getta infine le basi per gli obiettivi della squadra, che spera di proseguire sulla strada che ha intrapreso: «Il mio anno finora è stato fantastico. Sono arrivata a gennaio, a metà stagione, ed è difficile ambientarsi, ma il gruppo ha facilitato molto, perché ho avuto una bellissima accoglienza. Quest’anno abbiamo intrapreso un ottimo percorso, abbiamo dimostrato finora in campionato di poter stare al vertice, stiamo andando molto bene e siamo tra le candidate a finire tra i primi posti.»

Damiano Zenoni, Brescia Femminile: “Allunghiamo la striscia positiva, anche se non sono arrivati i tre punti”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole dell’allenatore del Brescia Damiano Zenoni, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo l’1-1 ottenuto in trasferta contro il Vicenza nell’undicesima giornata di Serie B.

Sapevamo di affrontare una squadra che fa della fisicità e delle palle lunghe uno dei suoi punti di forza e, sotto questo aspetto, abbiamo sofferto il giusto. Sul loro gol abbiamo perso noi una palla e non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni iniziali per passare in vantaggio. Allunghiamo comunque la striscia positiva, anche se non sono arrivati tre punti“.

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Poco brillanti, ma questa squadra ha grande mentalità”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza, prima di commentare la gara partiamo dai minuti finali, cosa hanno lasciato ancora adesso dentro di lei quella grande scarica di adrenalina sulla rete di Pinna?
C’è tanta felicità perché veniamo da un momento nostro particolare nello spogliatoio in cui abbiamo avuto dei confronti importanti e stiamo crescendo dal punto di vista proprio corale di squadra e quindi è stata davvero la ciliegina sulla torta di questa di questo percorso che stiamo facendo che è sempre più straordinario“.

Sul campo due ottime squadre, un Lumezzane magari non il più bel Lumezzane della stagione però alla fine sono arrivati tre punti importantissimi.
Un Lumezzane strepitoso per merito anche dell’avversario che effettivamente è stato esattamente come ci si aspettava quindi ha delle individualità molto buone e importanti che sicuramente andranno a giocare in un’altra categoria. Abbiamo perso tanti duelli, non si sono state proprio brillanti sulle seconde palle e abbiamo provato cose che abbiamo fatto fatica poi a fare sul campo a merito, come ho detto, comunque dell’avversario però devo dire che sono contenta dell’atteggiamento, non molliamo mai, abbiamo usato tanta esperienza e quindi devo fare complimenti alle ragazze“.

Proprio questo atteggiamento ha fatto la differenza, nel momento di difficoltà si è saputo reggere, da fuori sembrava quasi che da un momento all’altro si stesse per cadere e proprio in quel momento lì dal cilindro la voglia di andarsi a prendere questi tre punti e fondamentale anche la grinta, la capacità di Ghisi di leggere le situazioni appena entrata.
Ti dico da dentro, personalmente non avevo la sensazione che da un momento all’altro saremmo crollate, cosa che invece sul finale del primo tempo percepivo che avremmo potuto prendere i gol, infatti così è stato, si è state fortunate in alcune situazioni, abbiamo avuto anche diverse occasioni per poter andare in vantaggio noi però invece per quanto riguarda la tenuta del secondo è un aspetto su cui lavoriamo tanto e sono contenta che la fase di non possesso rimanga uno dei nostri must e i ragazzi sono davvero brave a interpretare i momenti, a capire le situazioni, anche messe un po’ fuori il ruolo perché oggi eravamo anche in emergenza per malattie varie quindi davvero sono state brave“.

Archiviato il passo falso contro l’Arezzo, l’ultimo aspetto su cui concentrarsi è la fiducia, il momento di fiducia che sente la squadra perché l’euro goal di Landa in un altro contesto non sarebbe avvenuto, invece una squadra in salute, calciatrici che si sentono a proprio agio tirano fuori delle giocate del genere.
Sì, è merito sicuramente del nostro ambiente, della società, del direttore, di tutti, dello staff, mettere a proprio agio le giocatrici è un aspetto sottovalutato che qui mi sento di dire che curiamo la grande, anzi a volte anche troppo, però poi dopo ti porta dei vantaggi come in questo caso, come hai detto giustamente, è una giocatrice che si sente di provare una giocata impossibile poi alla fine prima o poi trovi il gol quindi anche questo è un aspetto che ci fa tanto onore e del quale siamo molto contenti“.

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