Mercoledì 8 ottobre è iniziato il nuovo percorso formativo – a cura del Settore Tecnico della FIGC – che intende specializzare ancora di più la categoria professionale dei preparatori atletici, focalizzandosi su un tema sensibile e di grande attualità come quello del recupero delle calciatrici e dei calciatori infortunati. Per consultare il programma completo del corso, con i titoli di tutte le lezioni e tutti i docenti che interverranno.
Dal file sarà possibile visualizzare la struttura completa del corso che rappresenta una novità assoluta in tutta Europa, un unicum tra tutte e 55 le federazioni UEFA, con un programma didattico specifico di 72 ore dedicato in maniera esclusiva ai preparatori atletici già abilitati. Saranno previsti interventi da parte dei responsabili sanitari e dei principali riabilitatori di alcune delle più rilevanti società di Serie A.
Il corso sarà suddiviso in quattro moduli (acqua, palestra, campo e valutazione), con le lezioni che si terranno non solo a Coverciano, ma anche al Viola Park e a Milanello, al Centro Isokinetic di Bologna e a quello Technogym di Cesena. Le lezioni prenderanno il via il prossimo 3 novembre. Per scaricare il bando di ammissione al corso, con tutta la modulistica necessaria per presentare la propria domanda di partecipazione.
Lo scorso 22 ottobre è stato ufficializzato l’ingresso di una nuova squadra nella Division I di Women’s Premier Soccer League, il campionato più ricco di squadre al mondo e fucina di talenti per la National Women’s Soccer League – e non solo. A partire dalla stagione 2026 il Vale SC verrà promosso in prima divisione, e avrà anche a disposizione una seconda squadra in Division IIper poter far crescere ancora il movimento calcistico femminile nel New England, già importante a livello di risultati e di trofei – vedi lo Sporting CT campione in carica.
«La WPSL è orgogliosa di vedere che il Vale SC abbia fatto il grande salto verso la nostra competizione quest’estate», ha affermato Matt Homonoff, il commissario delegato della competizione, nel giorno della presentazione ufficiale, prima di aggiungere: «Il Club si è mostrato di grande livello dentro e fuori dal campo nella Division II di WPSL, e ha utilizzato gli strumenti a propria disposizione per far crescere l’interesse della comunità di Middletown.»
La stagione del 2025 di Vale SC è culminata con 7 vittorie, 0 pareggi e 0 sconfitte, una striscia che ha permesso alle ragazze di vincere la WPSL Division II Metro Conference, segnando 28 reti e concedendone soltanto tre nel match di debutto. Per un Club fondato nel 2023, questo risultato è di grandissimo spicco, come riportato anche nelle parole di Lloyd Warren, il direttore sportivo della squadra: «Siamo davvero orgogliosi dell’opportunità di fare un balzo in avanti e competere della Division I di WPSL continuando comunque la nostra permanenza in Division II. Questa doppia valenza per la nostra squadra concede opportunità significative e inizia a percorsi per le più di 60 ragazze che fanno parte del nostro programma, dalle giocatrici al college ai talenti emergenti, e tutte all’interno di un ambiente professionale e di alta qualità che rappresenta il Vale e la comunità che ci circonda.»
A prendere le redini di questa nuova Prima Squadra sarà Jonathan Murray, che ha già traghettato il Club alla sua stagione inaugurale di WPSL Division II lo scorso anno. Murray fa anche parte dello Staff tecnico della Yale University Women, mettendo la propria esperienza al servizio del calcio femminile a 360 gradi: «La promozione è il frutto della dedizione delle calciatrici e della passione collettiva che abbiamo costruito e coltivato al Vale. Competere a questo livello, mantenendo però la squadra in Division II, rinforza ancora il percorso delle nostre calciatrici e assicura che ogni atleta facente parte del nostro programma abbia occasione di crescere, competere, raggiungere il massimo livello», ha affermato il tecnico.
Non solo: il Vale SC ha anche tagliato il nastro del Middlesex Heath Stadium, che diventerà la sede sia della Prima Squadra, sia dei programmi dedicati alle aspiranti calciatrici professioniste che prenderanno parte al percorso. Verrà anche lanciato il Vale Women’s Mentorship Program per connettere ancora di più la Prima Squadra alle atlete più giovani della comunità, guidandole verso la crescita dentro e fuori dal campo. Un esempio virtuoso di “crescita del movimento” che non deve rimanere isolato.
A poche ore dall’amichevole tra Italia e Brasile, giocata allo stadio ‘Ennio Tardini’ e vinta 1-0 dalle verdeoro, il Teatro Regio di Parma ha ospitato “Women’s Football Lab – Officina di idee per il calcio femminile in Italia”, evento organizzato con il patrocinio di FIGC,Serie A Women Athora, Comune di Parma e in collaborazione con Teatro Regio e Coccinelle.
Promosso da Parma Calcio e moderato dalla giornalista Gaia Brunelli, il workshop ha rappresentato un laboratorio di idee dedicato alla condivisione di buone pratiche e visioni internazionali sul futuro del calcio femminile, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi, atlete e professionisti del settore.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Parma, Michele Guerra, che ha sottolineato come “il Parma Calcio Women sia perfettamente inserito nel tessuto culturale della città. Il Presidente Krause è riuscito a creare un movimento autentico, capace di farsi seguire e sostenere. La felicità della città e del Teatro Regio di ospitare questo evento è massima”. A seguire, il CEO di Parma Calcio, Federico Cherubini, ha rimarcato l’importanza strategica che il Club attribuisce al calcio femminile: “Ringrazio Teatro Regio per questa preziosa collaborazione. Il calcio femminile è una priorità per il nostro club: Parma sarà sempre al fianco del movimento femminile”.
La presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti, ha posto l’accento sul valore di eventi come questo: “Stiamo lavorando sulla sostenibilità del movimento, e questo appuntamento serve per alzare il livello del confronto. Il calcio femminile è un pilastro essenziale per il nostro sport. Sono felice di aver accolto il Parma tra le società di Serie A”. Nel suo intervento, la capodelegazione della Nazionale Italiana femminile, Sara Gama, ha evidenziato la necessità di investire sulle basi del movimento: “Negli ultimi dieci anni il calcio femminile è cresciuto enormemente e lo abbiamo visto con la Nazionale. Ora dobbiamo ampliare la base delle giovani calciatrici: è lì che si costruisce il futuro del movimento. Ambrosi è un esempio”.
Dopo gli interventi istituzionali, il confronto si è spostato su una prospettiva internazionale, grazie ai contributi dei relatori invitati. Miwa Sykes, Lead Consultant di Two Circles, ha parlato dell’importanza di “personalizzare l’esperienza dei tifosi” per rendere il calcio femminile ancora più coinvolgente. Stefano Braghin, Women’s Football Director di Juventus FC, ha sottolineato che “il modo migliore per superare i pregiudizi è offrire un prodotto di alto livello: il calcio femminile è professionismo e deve essere percepito e valorizzato come tale”.
Per Maya Herm, Assistant Vice President di Wasserman, “è fondamentale coinvolgere sempre di più le donne già appassionate, sviluppando strategie di comunicazione mirate e inclusive”. Antonella Palmisano, campionessa olimpica a Tokyo 2020, ha portato la propria testimonianza personale: “Avevo promesso a me stessa di trovare la mia strada. Ora dobbiamo fare qualcosa di concreto per fare la differenza e lasciare un segno”. Infine, James Swanson, Senior Marketing Manager della Women’s Rugby World Cup 2025, ha concluso ricordando che “le connessioni create dagli sport femminili devono generare interesse, valore e partecipazione del pubblico”. Nel pomeriggio, la città ha accolto la Nazionale Italiana Femminile, impegnata in un’amichevole di prestigio contro il Brasile allo stadio Tardini: un grande spot per il movimento.
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Dopo la sosta per le nazionali sarà tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua settima giornata. Le sette gare della cadetteria prevedono un anticipo al sabato con altri sei match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.
L’anticipo di giornata è quello di sabato primo novembre. Alle ore 14:30 la sorprendente Res Donna Roma, quarta ed in serie positiva da tre turni, sarà protagonista del derby laziale con il Frosinone, tornato alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Tutte le altre gare sono in programma, invece, per domenica alle ore 15:00.
La capolista Como 1907 ospiterà il Venezia. Le lariane arrivano a questa gara da cinque vittorie di fila mentre le lagunari dalla rovinosa sconfitta per 0-8 subito in casa contro il Cesena. Proprio le romagnole, per l’alta classifica, vedono punti pesanti in palio nel match con il Brescia Femminile, nello scontro tra seconde e terze in classifica che proveranno a restare in scia della capolista.
Trasferta sul campo del Trastevere, ultimo in classifica con 0 punti, invece per la Lumezzane, quarta al pari della Res Donna Roma, che nelle ultime quattro gare ha vinto in tre occasioni. Al pari delle lombarde anche il Bologna, con un punto raccolto negli ultimi 180′, impegnato anch’esso in trasferta contro il Vicenza Femminile, che ha raccolto i 6 punti in classifica nelle più recenti due uscite.
La settima giornata si conclude, infine, con l’ incrocio tra Arezzo e San Marino Academy, che andrà in atto tra due squadre che nelle ultime cinque gare hanno perso perso entrambe quattro volte e con Freedom-Hellas Verona, partita tra due formazioni a centro-classifica e con un andamento sino ad ora altalenante.
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La Serie B sta per ripartire e il Brescia è reduce dalla primasconfittain campionato contro il Como 1907 per 1-0, un risultato che però non scalfisce il percorso della squadra di Damiano Zenoni che è terza a tre punti dallelariane ora capolista del torneo cadetto e a due lunghezze dal Cesena secondo in classifica, nonché prossimo avversario della Leonessa che lo affronterà in trasferta, per la settima giornata di B, sabato alle 15:30. Un match nel quale le due formazioni si ritrovano dopo il primo turno di Coppa Italia e, a spuntarla, furono le cesenati per 2-1.
In attesa di questa partita abbiamointervistato Stella Toma, centrocampista ed esterna classe ’04 facente parte della nazionale dell’Albania che, dopo esperienze nelle giovanili della Fiorentina e nelle prima squadre di Vis Mediterranea ed Orobica, ha scelto di vestire per questa stagione la maglia del Brescia.
Stella cosa significa per te giocare a calcio? «Giocare a calcio per me significa vivere davvero. Ogni volta che scendo in campo mi sento felice, libera e piena di energia. Allenarmi, migliorarmi, superare i miei limiti mi dà entusiasmo ogni giorno».
Quest’anno sei al Brescia. Cosa ti ha colpito di questa società? «Questa società mi ha colpito per la serietà del progetto e per l’atmosfera familiare che si respira ogni giorno. C’è fiducia, rispetto e un gruppo che lavora unito verso obiettivi comuni. A Brescia mi sento a casa e questo mi aiuta a crescere nella giusta direzione».
La prima parte del Brescia in B è stata senza dubbio positiva: terzo posto a tre lunghezze dalla capolista Como 1907… «Abbiamo iniziato con il piede giusto. La classifica fa piacere, ma ciò che conta davvero è il percorso che stiamo costruendo insieme. Siamo un gruppo con tanta fame e vogliamo restare in alto, continuando a lavorare e lottare ad ogni partita».
Tu giochi a centrocampo, ma dalle prime partite di campionato sembra che sulla fascia ti trovi molto a tuo agio… «Per me conta per primo essere utile alla squadra. Mi piace avere versatilità e metterla a disposizione del gruppo, perché ogni ruolo è un’opportunità per dare il massimo. Sulla fascia mi trovo a mio agio e riesco ad esprimere al massimo le mie potenzialità».
Parlando della partita di una settimana fa contro il Como 1907, cos’è mancato dal tuo punto di vista alla squadra per strappare un risultato positivo? «Contro il Como è mancato davvero poco, ma nei momenti decisivi serve quella lucidità e determinazione che fanno la differenza. Sono partite che ti insegnano tanto: ci hanno mostrato dove possiamo crescere e ci hanno dato ancora più voglia di lavorare forte. La trasformiamo in esperienza positiva, perché ogni sfida ci rende una squadra migliore».
Sei presenze in B e una in Coppa Italia per Stella Toma arrivata quest’anno al Brescia (Photo Credit: Simone Potenza – Acf Brescia Calcio Femminile)
La Serie B tra poco ripartirà e il Brescia aprirà il settimo turno sfidando fuori casa il Cesena secondo in classifica che, tra l’altro, vi ha eliminato dalla Coppa Italia. Possiamo dire che questa partita può essere vista come una sorta di rivincita? «Sarà una partita importante e molto intensa. Affrontiamo una squadra forte, che ci ha già messo alla prova, e questo ci dà una motivazione in più per dimostrare quanto valiamo davvero. Rivincita o no, ogni gara è una nuova occasione per crescere, con coraggio e con la voglia di portare a casa punti importanti».
Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno? «La Serie B quest’anno è davvero competitiva, con tante squadre ben organizzate e giocatrici di qualità. Ogni partita è una prova vera, che ti richiede intensità e concentrazione dall’inizio alla fine. Proprio per questo è un campionato perfetto per crescere e migliorarsi, settimana dopo settimana».
Quali possono essere le possibili favorite all’unica promozione in A? «Ci sono alcune squadre che stanno facendo vedere grande forza, questo è evidente. Noi però vogliamo restare lì, a giocarcela con coraggio e determinazione. Ogni allenamento e ogni partita fanno crescere la nostra convinzione».
Tu, in passato, hai fatto parte delle giovanili della Fiorentina. Cos’è stato per te indossare la maglia della Viola? «Indossare la maglia della Fiorentina è stato un onore e un momento fondamentale del mio percorso. Lì ho imparato tanto, in campo e nella vita, circondata da persone che mi hanno aiutata a crescere. Conservo ricordi di quella esperienza, perché è stata una tappa importante della ragazza e della giocatrice che sono oggi».
Secondo te, dove può arrivare la Fiorentina nella Serie A di questa stagione? «La Fiorentina ha qualità importanti, sia nelle giocatrici sia nello staff e può lottare per obiettivi ambiziosi».
Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco? «La mia vita fuori dal campo è semplice e molto legata allo sport. Studio Scienze Motorie perché credo davvero che lo sport faccia bene al corpo e alla mente. Amo passare il mio tempo con la mia famiglia e con le amiche, ascoltare musica e godermi i momenti di leggerezza».
Che obiettivi ti sei posta per i prossimi anni? «Il mio obiettivo è crescere ogni giorno, come giocatrice e come persona con impegno, passione e responsabilità. A livello personale voglio costruire una carriera fatta di sacrifici ma anche di tanta gioia».
Tornando al Brescia, cosa vorresti dire alle tue compagne e ai tifosi in vista del match di sabato contro il Cesena? «Alle mie compagne dico di crederci sempre, di giocare con coraggio e metterci grinta e cuore, come abbiamo fatto fino ad adesso. Ai tifosi chiedo di continuare a starci vicino: la loro energia si sente in campo e ci dà una spinta enorme. Insieme possiamo affrontare ogni sfida e arrivare lontano».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia l’AcfBresciaCalcioFemminile ed Stella Toma per la disponibilità.
Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Sarà Messico-Italia la sfida dei quarti di finale ai Mondiali femminili Under 17 in corso di svolgimento in Marocco. Domenica 2 novembre alle ore 20 (in diretta su RaiPlay) le Azzurrine torneranno nell’affascinante cornice dello Stadio Olimpico di Rabat per affrontare una nuova sfida che potrebbe valere la semifinale alla Coppa del Mondo di categoria, undici anni dopo quella giocata in Costa Rica nel 2014. Ieri le ragazze centroamericane hanno superato per 1-0 il Paraguay, guadagnandosi così il passaggio del turno con la terza vittoria consecutiva – con lo stesso identico punteggio – in questo torneo.
Gli altri risultati. Con le partite di ieri si è completato il tabellone degli ottavi di finale, tra conferme e risultati a sorpresa che hanno eliminato due delle grandi favorite della manifestazione come Stati Uniti e Spagna. Gli USA hanno dovuto cedere il passo ai tiri di rigore alle campionesse d’Europa in carica dei Paesi Bassi, che nonostante un girone eliminatorio piuttosto farraginoso – ripescate come ultima tra le quattro migliori terze nei vari raggruppamenti – sono riuscite a imporsi dal dischetto dopo l’1-1 al termine dei 90 minuti di gioco (non sono infatti previsti tempi supplementari in questo Mondiale). L’altra sorpresa riguarda le ragazze iberiche, eliminate dalla Francia anche loro al termine della sfida dal dischetto dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Due risultati che si inseriscono nella parte bassa del tabellone, la stessa dove sono posizionate le Azzurrine e il Messico.
Le squadre che invece non hanno fallito il primo appuntamento da dentro o fuori di questo Mondiale sono Corea del Nord (6-1 al Marocco padrone di casa), Canada (6-0 allo Zambia) e Giappone (4-0 sulla Colombia), tutte avanti grazie ad ampi risultati. La sfida tutta asiatica dei quarti tra Corea del Nord e Giappone si preannuncia una finale anticipata dall’esito imprevedibile.
Le parole di Sara Terlizzi. Facciamo un passo indietro e torniamo a due giorni fa, all’ottavo di finale che l’Italia ha vinto con la Nigeria, per 4-0. Siamo nelle battute finali del match quando Viviana Schiavi chiama Terlizzi per farla scendere in campo: Sara controlla il tabellone luminoso che segnala il suo numero in verde, dà il cinque a Bressan ed entra, facendo il suo esordio al Mondiale. Con lei, tutte le giocatrici azzurre di movimento hanno disputato almeno un minuto di gioco in questo torneo. “È stata un’emozione bellissima: so che tante ragazze sognano di scendere in campo in un Mondiale e io l’ho fatto…” sottolinea Sara Terlizzi, con parole che scorrono sincere, da parte di chi è un punto di riferimento nello spogliatoio: “Il legame con le ragazze è forte, mi sento fondamentale in questo gruppo: vogliamo onorare al meglio la maglia azzurra”. Sara ha iniziato a giocare grazie a una figura determinante della sua famiglia: “Con mio nonno: lui e mio papà mi hanno sempre sostenuta, così come mia nonna, mia mamma e mia sorella. Se sono arrivata dove sono è grazie a loro…”. E poi non lontana da lei – anzi, diremmo vicinissima… – c’è stata una figura di riferimento che in Italia, e soprattutto a Roma, è un vero e proprio mito: Francesco Totti. “Era bellissimo vederlo, abitava nel mio stesso condominio…” sorride, lei che ci tiene a evidenziare come debba “conciliare sport e scuola. Frequento il liceo scientifico, non è semplice con tutti gli impegni che ho, ma ho dei genitori che mi aiutano e che mi sostengono, e anche i professori sono bravi, non fanno mancare il loro supporto, anche ora che devo saltare diversi giorni di scuola”. Certo, la speranza è comunque di rimanere in Marocco il più a lungo possibile per questo Mondiale: “Siamo tra le otto squadre migliori al mondo e questo ci dovrà pur dire qualcosa… Rispetto all’Europeo disputato alle Faroe siamo ancora più unite e più consapevoli dei nostri mezzi: se continuiamo così, con questa testa, possiamo arrivare davvero in alto…”.
Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Dopo la sosta per le nazionali sarà tempo di tornare in campo nella Serie A Women, giunta alla sua quarta giornata. Le sei gare del massimo torneo saranno divise equamente tra sabato e domenica e saranno visibili in diretta su DAZN con una partita in chiaro trasmessa sulle reti RAI.
Si parte al sabato alle ore 12:30 con la sfida dello stadio ‘Il Noce’ tra Parma e Napoli Women. Le gialloblù dopo i quattro punti trovati nelle ultime due uscite, con Sassuolo ed Inter, proveranno a continuare la striscia positiva contro le partenopee che nonostante l’ultima sconfitta, con la Roma, restano seconde in classifica. Alle 15:00, invece, al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola d’Arda il Milan cercherà riscatto dopo le ultime due sconfitte arrivate in pieno recupero, con Roma e Fiorentina contro la Lazio, anch’essa beffata nelle battute finali con la Juve. A chiudere alle 18:00 l’intreccio del ‘Ferruccio’ dove Como Women e Genoa, entrambe a tre punti, cercheranno di allontanarsi dall’ultima piazza.
Si continua alla domenica con le altre tre gare. Alle 12:30 spazio al big match della giornata tra Roma ed Inter, in campo al ‘Tre Fontane’ con sfida trasmessa in chiaro dalla RAI. La capolista a punteggio pieno attenderà l’undici nerazzurro che ha rallentato negli ultimi 180′, complici i pareggi giunti con Parma e Fiorentina. L’attenzione si sposterà, poi, alle 15:00 a Biella al ‘Vittorio Pozzo Lamarmora’ con la Juve a -5 dalla vetta bisognosa di punti al pari della Ternana Women, ultima in graduatoria e una squadra ancora a quota 0. In chiusura, infine, allo stadio ‘Enzo Ricci’ alle ore 18:00 il Sassuolo ospiterà la Fiorentina, con ambo i team a quota 4 punti.
Aitana Bonmatí ha scritto una pagina indelebile nella storia del calcio femminile. La regista catalana del Barcellona quest’anno ha vinto il suo terzo Pallone d’Oro consecutivo, un’impresa senza precedenti nel calcio femminile, che la colloca tra le leggende assolute dello sport mondiale al pari di Michel Platini e Lionel Messi. Non è solo un riconoscimento personale: è la conferma di una carriera straordinaria e del ruolo centrale che il calcio femminile sta assumendo a livello globale.
Nata nel 1998 a Sant Pere de Ribes, Bonmatí cresce nella Masia del Barcellona, dove sviluppa una tecnica sopraffina e una visione di gioco fuori dal comune. La sua capacità di orchestrare le azioni, gestire il ritmo della partita e trovare la giocata decisiva l’ha resa una regista moderna, spesso paragonata a Johan Cruyff per l’intelligenza tattica. Ogni suo tocco è misurato, ogni passaggio una scelta precisa: così Bonmatí è diventata la mente invisibile che fa muovere la squadra.
Sul campo, i numeri parlano chiaro. Con il Barcellona ha vinto tre Champions League, cinque campionati spagnoli e sei Copas de la Reina. Con la nazionale spagnola ha guidato la squadra alla vittoria del Mondiale 2023, venendo anche riconosciuta come una delle migliori giocatrici del torneo. La sua capacità di incidere nei momenti decisivi, di cambiare l’inerzia delle partite e di trascinare la squadra, l’ha resa un punto di riferimento imprescindibile.
Fuori dal campo, Bonmatí si distingue per il suo impegno sociale. Cresciuta in una famiglia di insegnanti e filologi, ha portato avanti battaglie simboliche, come quella di invertire l’ordine dei cognomi, ponendo il materno davanti al paterno, un gesto che riflette la sua visione di equità. È inoltre un’attivista per i diritti delle donne, utilizzando la propria visibilità per promuovere l’uguaglianza nel calcio e nella società, ispirando una nuova generazione di calciatrici.
Oggi Aitana Bonmatí è anche la calciatrice più pagata della storia, un dato che sottolinea quanto il talento femminile stia ricevendo finalmente il giusto riconoscimento economico. La combinazione di successi, visibilità e leadership la rende un simbolo unico: una giocatrice capace di scrivere la storia sul campo e di cambiare il volto del calcio femminile fuori dal rettangolo verde.
Con tre Palloni d’Oro consecutivi, Bonmatí non solo entra nella leggenda come Platini e Messi, ma segna un’epoca, dimostrando che talento, dedizione e visibilità possono ridefinire i confini dello sport e aprire nuove strade per le generazioni future.
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L’aspetto che ha contraddistinto le due amichevoli dell’Italia – Giappone e Brasile – è la scelta di Mister Andrea Soncin di concedere spazio a delle esordienti che hanno cominciato la loro stagione in modo ottimale con i rispettivi Club.
Federica D’Auria parte nell’undici contro il Giappone e deve andare a occupare la retroguardia. La giovane di proprietà della Juventus e in prestito alla Lazio si mette in mostra e disputa una buona prova – malgrado i ritmi del match non siano altissimi. Giganteggiare davanti alla porta è complesso, se si è alla prima da titolare, ma D’Auria non si tira indietro e regala qualche buono spunto, a riprova che la Lazio sta diventando il giusto terreno fertile per crescere e conquistarsi, di volta in volta, la maglia azzurra.
Martina Tomaselli disputa la sua prima da titolare contro il Brasile. La giocatrice dell’Inter si trova al fianco di Cantore per dare man forte all’azione offensiva, facendosi inizialmente sopraffare dal valore dell’avversaria e faticando a strappare sui difensori attenti ed esperti della verdeoro. Confeziona un pallone meraviglioso per la corsa di Cantore, e da lì prende fiducia: aumentano le progressioni e guadagna qualche fallo per spezzare il martello pneumatico brasiliano. Cede il posto a Emma Severini al 66′ dopo due terzi di gara giocati in un crescendo che la rende una scommessa, a posteriori, vinta.
Margherita Monnecchi si fa vedere contro il Giappone prendendo il posto della veterana Barbara Bonansea nell’ultima parte di gara. Gli spazi per fare male sono pochi, con una difesa giapponese in modalità cerniera, ma qualche pallone vagante di troppo c’è, e l’attaccante della Lazio prova a trasformarlo in veleno. Anche se il gol non arriva, la prestazione di buon livello c’è.
Elisa Polli è quella dal cammino più in salita, in azzurro. La “donna della Provvidenza” dell’Inter di Mister Piovani scende in campo contro il Giappone e cerca subito di mettere il proprio sigillo. Rischia di concludere l’esordio con un infortunio, ma per sua fortuna tutto è bene quel che finisce bene. Sfortunata sul piano delle occasioni, la giocatrice nerazzurra è però pronta a inserirsi negli ingranaggi di Mister Soncin, e di certo rimarrà a disposizione per il presente e per il futuro.
La favola azzurra la scrive Nadine Nischler, passata nel giro di pochi anni dalla Serie C alla Serie A e, infine, alla maglia della Nazionale dopo un inizio di stagione interessante nel Como Women. L’attaccante scende in campo contro le nipponiche nel finale, scrivendo sul proprio quaderno dei ricordi: “una piccola frazione di partita, un grande passo per la mia carriera”, perché il talento va valorizzato e, anche se all’inizio pochi minuti sembrano piccolezze, col tempo diventano l’inizio di qualcosa di bello.
Come un’automobile, ogni calciatrice ha bisogno di un minimo di rodaggio, prima di essere a tutti gli effetti al top di gamma. Per il momento, “tutte le esordienti di Andrea Soncin” sembra un film a lieto fine.
Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Un punto in 3 giornate per la Lazio, 9 per il TikiTaka: stati d’animo molto diversi per le protagoniste della sfida che – giovedì 30 ottobre alle 20,30 – aprirà in anticipo la 7ª giornata della Serie A Tesys, l’ultima prima della pausa per il primo Mondiale di futsal femminile della storia.
Domenica 2 novembre, tutte le altre gare. Il Montesilvano si prepara all’esame Cagliari, per l’Audace Verona c’è la difficile trasferta in casa Kick Off. Ma il fulcro del turno è tutto in Puglia: il CMB, primo in classifica ma orfano delle stelle Taty e Vanin (in Brasile già dalla scorsa settimana), fa visita ad una Soccer Altamura “on fire”, come dimostra il 5-1 imposto in trasferta alla Lazio. Super sfida anche al PalaPansini, dove Bitonto (senza Lucilèia e Diana Santos) e Women Roma (senza Tampa) si daranno filo da torcere nei 40’ che mettono in palio la seconda piazza. E tra le due litiganti, occhio all’Okasa Falconara, pronto a riprendersi il podio nella trasferta di Molfetta. Tutte le gare saranno trasmesse sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.
SERIE A TESYS – 7ª GIORNATA
DOMENICA 2 NOVEMBRE – ORE 16
LAZIO-TIKITAKA FRANCAVILLA 30/10 ore 20:30 BITONTO-WOMEN ROMA ore 18 MONTESILVANO-CAGLIARI ore 15
KICK OFF-AUDACE VERONA ore 15
MOLFETTA-OKASA FALCONARA
SOCCER ALTAMURA-CMB FUTSAL TEAM ore 17:30