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Giornata “anti goal” per il girone D – Si accende, intanto, la classifica

Prosegue il variegato percorso delle formazioni formanti il girone D di Serie C. Archiviata la giornata 7 di campionato, ad essere evidenziata è una certa povertà di goal; perché?

In tale occasione sono stati due i finali a reti bianche, che hanno coinvolto Colleferro – Lecce e Villaricca – Salernitana; buone notizie da citare sono, invece, quelle accolte dal Catania: sorpasso avvenuto per la squadra siciliana che ha battuto la Virtus per 2 a 0. Un epilogo importante che la pone ora in “posizione vedetta”.

Il Matera (che durante il precedente appuntamento aveva ritrovato il sorriso con i primi tre punti stagionali) nulla ha potuto contro l’Academy Abatese: uno scontro non scontato e giocato fino all’ultimo secondo, che ha premiato le campane per 1-0.

Trionfo anche per la Pink Sport, sicura tra le mura del CUS Unical (2-0), colpo di scena, invece, per l’attesa Palermo – Rende, non disputata a causa della mancata presentazione della squadra cosentina; tale scenario ha consegnato la vittoria a tavolino alle padrone di casa, attualmente al secondo posto in classifica.

Primi sei gradini statistici fumanti: Villaricca, Colleferro, Abatese, Salernitana e Palermo potrebbero accendersi prossimamente in modo da accorciare pericolosamente sulla capolista. Rimane il dubbio Rende, cui seguiranno notizie ufficiali sulla condizione emersa.

Ora una pausa che servirà da ricarica; per il ritorno in campo (previsto il 14 dicembre) andranno in scena: Academy Abatese – Catania, Lecce Women – Villaricca, Pink Sport Time – Palermo, Salernitana – Matera, Sportiva Rende – Colleferro, Virtus – CUS Unical.

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Bianca Buttiglione, Pink Sport Time: “Palermo? Ci aspettiamo una gara intensa. Auguro a me ed alle mie compagne un anno ricco di soddisfazioni!”

Photo Credit: Gabry Latorre

Buone notizie in casa Pink Sport: la compagine ha saldato ulteriori tre punti, stavolta tra le mura del CUS Unical. 2-0: questo il finale che, dopo sette giornate, pone l’undici di mister Cristina Mitola in ottava posizione a quota 10.

Una conferma del potenziale d’insieme – secondo Bianca Buttiglione -. Ecco cosa ci ha raccontato, a tal proposito, la classe 2006: «abbiamo incontrato una squadra tenace, molto fisica, che ha reso la partita piuttosto ostica, in quanto anche il campo in erba vera sporcava il gioco. Nonostante questo, siamo riuscite a prevalere, con una prova di carattere che ci ha permesso di segnare due belle reti, una di Rizzi e l’altra di Paparella, entrambe nel primo tempo».

Vista la soddisfazione raccolta, la chance di avvicinamento al quinto posto potrebbe concretizzarsi. L’imprevedibilità del campionato, però, è sempre molto attiva: se ci sono stati, per ora, dei risultati “sorpresa” che in qualche modo hanno cambiato la percezione del percorso? La calciatrice ha risposto così: «Dopo sette giornate, osservando la classifica e le partite giocate, sicuramente si può dire che le squadre campane e siciliane si stiano imponendo; il Villaricca e la Salernitana, ad esempio, ci hanno messe alla prova, ma non ci hanno spaventate.

La carta da giocare per poter dimostrare di meritarci più risultati positivi in campionato? È la consapevolezza di poter proporre un bel gioco e il coraggio di mettere in pratica tutto ciò che viene provato in allenamento, cercando anche di trovare piu volte il goal».

La prossima domenica la giocata tra le mura amiche contro il Palermo; atteso, quindi, uno scontro che potrà fungere da ottimo banco di prova, visto l’avversario da vertice. Considerato tale specchio, la stessa ha riferito: «ci aspettiamo una gara intensa, da affrontare con la giusta aggressività e da preparare con impegno, il quale non manca a questo gruppo dal primo giorno d’allenamento.

Il mese di dicembre sarà dispendioso ma stimolante, avendo, tra campionato e Coppa, partite importanti. Sicuramente non mancherà il divertimento!».

Gli obiettivi per il viaggio stagionale si rivelano, spesso, i più personali e disparati. Il sogno di Buttiglione per quello in corso? «vorrei cercare di dare un aiuto maggiore alla fase offensiva, magari trovando il goal più spesso. Auguro a me e alle mie compagne di squadra un anno ricco di soddisfazioni e sorrisi, raggiungibile solo con la consapevolezza di aver dato tutto; c’è ancora un bel po’ su cui lavorare, ma la determinazione non manca!».

Si ringrazia Bianca Buttiglione e la società tutta per la gentile concessione.

Francesca Blasoni, Arezzo: “Grata per questo rinnovo. Umiltà e costanza? Chiave per continuare sulla scia positiva”

Photo Credit: ACF Arezzo

Un’altra partita di carattere per l’Arezzo, reduce da una seconda vittoria consecutiva nell’attuale fase di campionato; il finale, trovato davanti all’agguerritissimo Lumezzane nel week end, ha riaperto le porte a fiducia e ottimismo, per una squadra che sta dimostrandosi coraggiosa e forte di identità, anche quando le difficoltà appaiono dietro l’angolo.

Attesa un’altra domenica di gare non scontate e le amaranto avranno la possibilità di tornare in campo a quota 13. Tanti ancora gli impegni, chiari, inoltre, gli obiettivi da perseguire: con piacere ne abbiamo parlato con Francesca Blasoni, nota 72 della Prima Squadra aretina.

Benvenuta! Terza stagione per te in maglia amaranto, un rinnovo in questi colori, quindi, che ti conferma sicurezza in difesa. Come procede il tuo percorso, che squadra hai ritrovato e quali sono gli obiettivi per la stagione in corso?

«Sono grata alla società per questo rinnovo, segno importante di fiducia nei miei confronti; questo è stato riconfermato ad inizio stagione, proprio in un periodo per me caratterizzato da un infortunio. La società mi è stata vicino e mi ha supportata.

La squadra? Ho ritrovato un gruppo composto da veterane e giovani che hanno voglia di dimostrare il loro valore e vasto potenziale. L’obiettivo è migliorarsi sempre, a livello individuale, ma soprattutto di insieme, inteso come risultati e piazzamento in classifica, cercando di superare le stagioni precedenti».

Dopo un avvio a rilento, la formazione sta pian piano ritrovando la sua strada ed iniziando a raccogliere i frutti del duro lavoro fatto da inizio stagione (anche se i risultati non sono sempre direttamente proporzionali al reale potenziale della squadra e sono tanti i fattori da considerare durante l’interno percorso). Quanto sono stati importanti gli ultimi due risultati per l’umore ed in che modo analizzeresti le due dispute?

«Il cambio di marcia per me è avvenuto già dalla partita contro il Brescia: per l’occasione ci siamo presentate in campo con un atteggiamento diverso, da lì abbiamo iniziato a raccoglierne i frutti.

Nelle ultime partite abbiamo dimostrato il nostro reale potenziale e questo, associato ai punti portati a casa, ha contribuito a sollevare il morale dell’ambiente».

Domenica una chance su rigore ed una ottima performance in termini di difesa del risultato vi ha regalato il pieno bottino in casa Lumezzane. Quale dovrà essere l’approccio chiave, d’ora in poi, per poter pensare di continuare sulla scia positiva? In che modo sta procedendo internamente il lavoro in tal senso?

«Abbiamo dimostrato di essere squadra sia in fase offensiva che difensiva, rimanendo ordinate, compatte e concentrate anche quando nel secondo tempo il Lumezzane ha alzato il baricentro.

Penso che abbiamo trovato un nostro equilibrio, pertanto penso che continuare con umiltà e costanza sugli aspetti prima elencati sia la chiave per continuare sulla scia positiva».

Dopo la pausa Nazionali ospiterete il Como. Quale dovrà essere il “plus” in tale occasione e quali sono, invece, le aspettative?

«Il focus riguarda sempre noi, indipendentemente dall’avversario: se manteniamo un certo atteggiamento ed ordine in campo, possiamo dimostrare di potercela giocare con tutte le squadre. Ad ogni modo, affrontare la prima in classifica rappresenta una motivazione in più per dare il massimo».

Lascia, se ti va, un personale augurio per il viaggio 2025/26.

«Ci auguro di continuare a rimanere unite e compatte, anche quando sulla nostra strada si presenteranno difficoltà dalle quali potremo uscire sempre più forti, insieme!».

Nazionale U19 Femminile – Le Azzurrine tengono botta con la Svizzera e chiudono il Round 1 al primo posto.

Lo 0-0 con la Svizzera maturato a Pontedera vale il primato nel girone. L’11 dicembre al sorteggio per il prossimo turno di qualificazione l’Italia sarà testa di serie.

La cronaca della partita. Ancora una volta Matteucci cambia parte del proprio undici iniziale e rispetto alla sfida del Viola Park di sabato pomeriggio sono quattro i nuovi innesti della formazione di partenza: Mazzocchi tra i pali, Tosello sull’out sinistro della difesa, oltre a Zanoni e Vitale a centrocampo. I ritmi blandi e la voglia di non scoprirsi producono inevitabilmente una partita bloccata che vive di sporadiche emozioni, anche se con il passare dei minuti è la Svizzera ad alzare maggiormente il proprio baricentro, senza però creare grandi pericoli alla retroguardia azzurra. Il primo vero sussulto arriva al 17’, quando le elvetiche sprigionano tutta la loro velocità in campo aperto con una ripartenza da corner contro; il tentativo finale in scivolata di Bianchi, però, non è preciso e si spegne lentamente sul fondo. Il match vive una trama a fasi alterne, anche se in realtà è più che altro la confusione – unita alla paura – a prevalere. Al 40’ la prima vera occasione da rete per l’Italia nasce da una percussione sulla destra di Venturelli, il cui cross viene smanacciato in qualche modo da Zwyssig; la mischia che ne nasce non viene però capitalizzata e la retroguardia svizzera può tirare un sospiro di sollievo per il pericolo evitato.

Al rientro in campo è un’altra Italia quella ammirata dal pubblico e strigliata negli spogliatoi da Matteucci. E dopo appena cinque minuti di gioco ecco arrivare l’episodio che potrebbe dare una svolta sostanziale al match: il tentativo di spazzata di Jaggi, anziché il pallone colpisce in pieno invece Ventriglia, provocando un rigore solare che la direttrice di gara assegna senza esitazioni. Dagli undici metri si presenta la capitana Cherubini che opta per un tiro incrociato con il suo sinistro: Zwyssig è però reattiva e il suo balzo mantiene invariato il punteggio. È un pomeriggio che trasuda sfortuna per la capitana, costretta a uscire dal campo al 18’ per un rude intervento di Rondalli in mezzo al campo.

La sfida è più intensa, mentre l’apprensione è riversata sia sul terreno di gioco che a bordo campo, con Cherubini trasportata in braccio per le cure necessarie. Al 20’ un’accelerazione di Tosello dà il la alla manovra azzurra, con Galli che però non riesce a concretizzare la confusa occasione che ne scaturisce in seguito in area. Le Azzurrine continuano a proporsi e a difendersi con ordine, senza concedere reali chance alla Svizzera. Dopo tre minuti di recupero, vissuti senza nemmeno troppa agitazione, per la verità, si arriva così alla conclusione di una sfida che riporta l’Italia in vetta al termine del suo girone del Round 1: era già accaduto un anno fa ed era successo anche nel 2022. Come in questi due felici precedenti, la speranza è quella di essere protagonisti anche nel Round 2 e di tornare a disputare – per la terza volta negli ultimi cinque anni – la fase finale degli Europei femminili Under 19.

SVIZZERA-ITALIA 0-0
SVIZZERA: Zwyssig; Wallin, Gerlof, Jaggi (34’st Thuer), Ammann; Rondalli, Looser (1’st Schenk), Seliner, Mece; Bianchi, Vonnez (14’st Schmitz). A disp.: Kramoviku, Brunner, Keller, Gmur, Hinder, Edelmann. All.: Maglia
ITALIA: Mazzocchi; Venturelli, Consolini, Lombardi, Tosello; Langella, Cherubini (18’st Robino); Zanoni, Ventriglia, Vitale (11’st Taddei); Galli (34’st Ferraresi). A disp.: Bucci, Bertora, Bonanomi, Verrini, Bertero, Bedini. All.: Matteucci
Arbitra: Lisiecka-Sek (POL). Assistenti: Zygmond (POL) e Valeva (BUL). IV Ufficiale: Georgieva (BUL)
Note – Recupero: 0’pt, 3’st. Al 6’st Zwyssig para un rigore a Cherubini. Ammonite Consolini, Jaggi, Taddei, Gerlof, Lombardi

Alisha Lehmann tedofora per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel lungo viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, che dal 26 novembre sta attraversando Grecia e Italia toccando tutte le 110 province del nostro Paese, F.C. Como Women è orgogliosa di annunciare che Alisha Lehmann, attaccante del Como Women, è stata selezionata come tedofora ufficiale del percorso che condurrà la Torcia Olimpica fino alla Cerimonia di Apertura del 6 febbraio allo stadio San Siro.

“Sono davvero orgogliosa di poter portare la Fiamma Olimpica per l’evento sportivo più importante al mondo” ha dichiarato la calciatrice – per me è un grande onore”.

 

Lucia Di Guglielmo, Nazionale Femminile: “Ho visto dei passi in avanti rispetto al primo match contro gli USA”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Femminile cede, nel secondo match oltre oceano, per 2-0 agli USA. Nel post gara in casa Azzurra a parlare è stata Lucia Di Guglielmo che ai microfoni della FIGC ha dichiarato: “La cosa più importante era capire quanto ci mancava per arrivare al top. Sono state gare molto indicative, che ci hanno dimostrato quanto ci manca per arrivare in alto. Ora tutte siamo consapevoli grazie a queste due partite, confrontarsi con queste squadre è sempre stimolante”.

La laterale della Roma sugli USA e sulla Nazionale ha poi continuato aggiungendo: “Loro sono davvero complete in tutti gli aspetti ed è ovvio che si torna a casa su un bagaglio sul quale si può lavorare per accorciare il gap. Da parte nostra si è vista più consapevolezza e coraggio rispetto alla prima gara, direi anche fame e aggressività”.

In chiusura la duttile giocatrice della Roma ha affermato sulla gara: “Abbiamo cercato di metterle in difficoltà a volte ci siamo riuscite ad altre meno, c’è anche la loro qualità. Credo comunque sia stato fatto un buon miglioramento rispetto al primo match, questo per me lascia ben sperare perchè in pochi giorni abbiamo fatto un passo in avanti”.

Arianna Caruso: “Gare importanti per arrivare pronte a marzo, il 2025 è stato un anno strepitoso”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sconfitta esterna contro la corazzata Stati Uniti, di stanotte, in casa Azzurra a parlare è stata Arianna Caruso, che ha analizzato cosi, ai microfoni della FIGC, il passo falso per 2-0, maturato con una rete per tempo contro gli USA: “Ovvio che questi due risultati non sono positivi, ci portiamo a casa però tante cose fatte bene. Abbiamo visto, infatti, già qualcosa di meglio nella seconda gara rispetto alla prima”.

La duttile centrocampista, passata dalla Juventus alle tedesche del Bayern Monaco, ha poi aggiunto parlando tra presente e  futuro: “Dobbiamo continuare a lavorare perchè a marzo ci aspettano gare importanti e complicate per arrivare dove noi sappiamo. Questi match ci serviranno per fare meglio nelle prossime gare, a livello internazionale non si può mai mollare, in particolare quando si gioca contro gli USA”.

In chiusura la classe ’99 delle Azzurre, guidate dal CT Andrea Soncin, ha concluso facendo trapelare ottimismo sulle prossime uscite della Nazionale: “In questo secondo match siamo migliorate rispetto alla prima ma possiamo fare ancora di più. Il 2025 è stato grande, abbiamo raggiunto una semifinale importante nella quale nessuno all’esterno credeva. Il 2026 sarà ancora più bello e dovrà portarci al meglio al 2027”.

Ecco ‘B Stories’: il viaggio riparte da Verona e dalla ‘Double Header’ del Bentegodi

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Un viaggio in 14 puntate, con 14 storie, una per ciascuna delle 14 squadre del campionato di Serie B Femminile. Su Vivo Azzurro TV, da giovedì 4 dicembre, l’appuntamento è con ‘B Stories’, il format prodotto dalla OTT della FIGC che segue ‘B Inside’ proposto lo scorso anno e pensato per raccontare ancora più nel profondo non soltanto i club, ma anche il loro rapporto con il territorio, già esaltato e valorizzato durante ‘B to Be’, l’evento che a Coverciano aveva chiuso la passata stagione. E in un ‘fil rouge’ che oltrepassa i confini del terreno di gioco, ‘B Stories’ non utilizzerà soltanto gli occhi delle calciatrici, ma ha scelto anche altre prospettive: quelle di chi vive la squadra dall’esterno, e per cui la domenica prima viene la Serie B e poi tutto il resto.

 

Il viaggio di ‘B Stories’ partirà da Verona e dalla storica Double Header del ‘Bentegodì’, con la Serie B Femminile in campo pochi minuti dopo una partita di Serie A maschile. Da giovedì 4 dicembre, su Vivo Azzurro TV, la domenica speciale dell’Hellas verrà rivissuta con gli occhi emozionati di chi era in campo, ma anche in tribuna.

“Con l’evento ‘B to Be’ abbiamo conosciuto e dato visibilità ai valori della Serie B. Con la nuova serie di approfondimenti ‘B Stories’ racconteremo storie di legami che stringono le società al loro territorio, di passione che anima chi segue e tifa i loro colori, di calciatrici che provano inattese emozioni – le parole della presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. Racconteremo la gioia di essere la Serie B, una categoria sempre più consapevole del suo ruolo nella filiera del calcio femminile e pronta a farsi conoscere. Grazie a tutte le società che hanno collaborato, mostrandosi davanti le telecamere”.

COME VEDERE B STORIES Sui canali social della Divisione Serie B Femminile e sull’apposita sezione del sito figc.it saranno disponibili gli aggiornamenti sulla programmazione delle puntate, visibili on demand. Per accedere a Vivo Azzurro TV basterà scaricare la app disponibile su App Store e Google Play Store (anche da Smart Tv) e registrarsi gratuitamente, con la possibilità anche di attivare le notifiche push per essere avvisati tempestivamente degli eventi in programma. La versione web di Vivo Azzurro TV è invece raggiungibile al sito www.vivoazzurrotv.it.

 

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