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L’esperienza di Compex e F.C. Como Women presentata alla NSCA Conference di Cesena
Per la prima volta in Italia, la NSCA Conference 2025 di Cesena ha ospitato l’intervento della dott.ssa Sara Bonizzato, responsabile medica del Como Women, in merito all’utilizzo degli strumenti Compex, partner ufficiale del Club, sulle atlete.
Nel suo intervento dal titolo “L’elettrostimolazione muscolare nello sport: tecnologia dimenticata”, la dottoressa Bonizzato ha ripercorso l’evoluzione di questa metodologia, dalle sue origini ai più recenti modelli di applicazione integrata nei club sportivi. Il caso Como Women, che ha adottato la tecnologia Compex per ottimizzare i tempi di recupero e implementare programmi di prevenzione, rappresenta oggi una concreta case study di utilizzo consapevole e innovativo.
L’intervento alla NSCA Conference
In occasione della NSCA Conference 2025 di Cesena — congresso internazionale dedicato allo studio della performance sportiva — Compex, brand di riferimento nelle tecnologie per la performance e il recupero muscolare, ha affiancato la dottoressa Sara Bonizzato nel panel dei relatori con un focus dedicato al ruolo dell’elettrostimolazione muscolare nello sport contemporaneo.
Nella prima parte della sua relazione, la dottoressa Bonizzato ha proposto un excursus storico sull’elettrostimolazione, approfondendone le origini, le tappe di sviluppo e i cicli di diffusione — dal boom commerciale degli anni ’90 e 2000 fino all’attuale fase di maturità, in cui questa tecnologia è sempre più integrata nei programmi strutturati di allenamento e riabilitazione.
L’esperienza del Como Women
La seconda parte dell’intervento si è focalizzata sugli aspetti fisiologici e applicativi, con un approfondimento sull’esperienza diretta del Como Women.
In risposta alla necessità di ottimizzare risorse e tempi di recupero, il club ha introdotto 16 dispositivi Compex, distribuiti tra area medica, area performance e atlete con carichi di lavoro diversificati.
È inoltre in programma un potenziamento della dotazione tecnologica, con l’introduzione capillare degli Ayre Recovery Boots Compex, in modo da aumentare la disponibilità di strumenti per le atlete che non dispongono di un proprio sistema personale.
“L’elettrostimolazione rappresenta un supporto concreto a tutti i lavori necessari all’Area Performance e all’Area Medica nell’ambito del recupero infortuni – ha spiegato Sara Bonizzato – e nel nostro Club, l’integrazione della tecnologia Compex ha permesso di migliorare la gestione dei carichi, ottimizzare i tempi di recupero e garantire una diffusione tecnologica tale da poter utilizzare le risorse in modo capillare all’interno della squadra, senza togliere la risorsa nell’ambito della gestione infortuni.”
Uno sguardo al futuro: anche il settore giovanile coinvolto
Il progetto prevede anche un’estensione dell’utilizzo della tecnologia Compex al settore giovanile, sia per quanto riguarda l’elettrostimolazione muscolare sia per gli Ayre Recovery Boots. Il tutto sarà seguito da un fisioterapista dedicato alla formazione Primavera, con competenze avanzate nell’applicazione clinica e sportiva, a conferma della volontà del Como Women di costruire una cultura societaria sempre più attenta alla prevenzione, alla cura e alla formazione tecnico-scientifica del personale, a partire dalle squadre giovanili.
“Diventa fondamentale la formazione sistematica di tutto lo staff medico e performance – ha concluso Bonizzato – affinché all’uso consapevole e costante degli strumenti si affianchi la miglior strategia applicativa, ed è proprio questo che trasforma la tecnologia in un vero alleato quotidiano.”
Cappelletti e Tinari sul palco a Ferrara per il panel “Crescere insieme, la filiera del calcio femminile”
“Portare la voce della Serie B su questo palco significa riaffermare il valore della filiera come fondamento del futuro del calcio femminile: un percorso condiviso, fatto di passione, investimenti e visione, che parte dal basso e costruisce, passo dopo passo, la cultura del professionismo – ha affermato la presidnete Tinari –. Il professionismo non è soltanto uno status, ma un orizzonte culturale che attraversa tutto il movimento: un modo di intendere la formazione, la responsabilità e la crescita delle nostre atlete e delle società che credono ogni giorno nel calcio femminile Nella nostra filiera, la Serie B è una cerniera fondamentale, capace di unire il mondo dilettantistico e quello professionistico, mantenendo vivo il legame tra chi lavora nei territori e chi opera ai massimi livelli. Una categoria di formazione e valorizzazione del talento calcistico italiano, una categoria che parla e gioca italiano con 345 calciatrici su 390 tesserate con le nostre società”.
Mondiale femminile U17, iniziano gli ottavi di finale: le osservate speciali dei match
Sono rimaste solo sedici squadre nella Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025. Altre quattro saranno eliminate martedì, quando avrà inizio la fase a eliminazione diretta. Il Marocco, paese ospitante, affronterà la Corea del Nord, campione in carica, in uno scontro avvincente, mentre anche Brasile, Italia e Stati Uniti scenderanno in campo.
Brasile – Cina
Calcio d’inizio
16:30, Rabat 12:30, Brasilia 23:30, Pechino
Nonostante tre prestazioni dominanti, il Brasile ha concluso la fase a gironi con soli quattro punti. La Seleção ha perso una partita ricca di colpi di scena contro l’Italia per 4-3, finendo al secondo posto nel Gruppo A, e ora affronterà un’altra seconda classificata, la Cina. Giovanna Waksman e le sue compagne hanno davanti una sfida difficile se vogliono raggiungere i quarti di finale per la quarta volta, e dovranno risolvere i problemi sia in attacco che in difesa. “Dobbiamo essere un po’ più attente in entrambi i reparti”, ha avvertito l’allenatrice Rilany Silva. “Creiamo molte occasioni, giochiamo un calcio molto intenso, dominiamo qualsiasi avversario, ma non concretizziamo le occasioni. E quando manca l’efficienza, manca tutto”.
Giocatrici da tenere d’occhio
Giovanna Waksman (Brasile)
Considerata il futuro della sua nazione, Giovanna Waksman è tornata più forte che mai nel torneo dopo che il Brasile è stato eliminato prematuramente lo scorso anno e lei è rimasta a secco di gol. In Marocco, l’attaccante sta guidando il Brasile, avendo già segnato tre volte e dimostrato che, grazie al suo talento, ha la capacità di ribaltare qualsiasi partita.
Chen ha gettato le basi nella prima partita contro la Norvegia, mandando in rete un calcio di punizione imparabile, ma è stata la sua capacità di equilibrare il gioco della sua squadra a fare la differenza. A suo agio sia davanti alla difesa che nell’aprire varchi nella metà campo avversaria, la diciassettenne è una delle giocatrici chiave dell’allenatore Wang Hongliang.
USA – Olanda
Calcio d’inizio
16:30, Rabat 11:30, Washington, D.C. 16:30, Amsterdam
L’Olanda è riuscita a qualificarsi per gli ottavi di finale per un soffio. Dopo una serata da incubo in cui hanno perso 5-0 contro la Corea del Nord, pensavano probabilmente che fosse tutto finito. Tuttavia, i campioni d’Europa hanno conquistato per un soffio il passaggio del turno come una delle migliori terze classificate, preparandosi così ad affrontare una sfida difficile contro gli Stati Uniti. Le Stars and Stripes hanno impressionato fin dall’inizio del torneo, conquistando tre vittorie e vantando attualmente il miglior attacco (13 gol). “Penso che la nostra prestazione nella fase a gironi sia un buon inizio”, ha detto l’attaccante Ellie Kocker. “Ora ci stiamo concentrando su ciò che ci aspetta, lavoreremo sodo per dare il meglio”.
Giocatrici da tenere d’occhio
Micayla Johnson (USA)
Gli Stati Uniti hanno segnato 13 gol nella fase a gironi e, sebbene Micayla Johnson abbia realizzato solo l’ultimo nella vittoria per 5-0 sulla Norvegia, questo non riflette appieno l’impatto dell’ala in questa competizione. Grazie alle sue prestazioni, alla potenza e alla tecnica, la giocatrice che già lo scorso anno aveva lasciato il segno nella Repubblica Dominicana ha avuto un’influenza enorme sull’attacco americano.
Rosalie Renfurm (Olanda)
Dopo un inizio promettente contro il Camerun, le campionesse europee in carica hanno concluso la fase a gironi non in maniera positiva. Nonostante tutto, il capitano Rosalie Renfurm ha avuto l’opportunità di dimostrare la sua tenacia e la sua qualità tecnica. Se l’Olanda vuole eliminare gli Stati Uniti, avrà sicuramente bisogno di una grande prestazione della giocatrice dell’Utrecht.
Corea del Nord – Marocco
Calcio d’inizio
20:00, Rabat 04:00, Pyongyang (29 ottobre)
Dopo due sconfitte, il Marocco aveva bisogno di una grande vittoria davanti al proprio pubblico allo Stadio Olimpico di Rabat contro il Costa Rica per rimanere in corsa, e le giocatrici di Anwar Mghinia ci sono riuscite. Una vittoria per 3-1, infatti, le ha portate tra le prime quattro terze classificate, il che significa che ora disputeranno una partita storica contro i campioni in carica, la Corea del Nord. “Lo spirito e il senso di responsabilità dimostrati dalle nostre giocatrici sono davvero notevoli, soprattutto considerando la loro giovane età”, ha osservato l’allenatore. Ora il percorso si farà molto più difficile e ci vorrà un’impresa straordinaria per sconfiggere una squadra asiatica che ha vinto tutte le partite del primo turno, segnando una media di tre gol a partita.
Giocatrici da tenere d’occhio
Kim Won-sim (Corea del Nord)
La Corea del Nord è diventata più forte partita dopo partita e Kim Won-sim è stata una delle giocatrici più in forma, segnando due gol contro il Camerun, compreso quello della vittoria nei minuti di recupero che ha permesso alla Corea del Nord di passare il turno. “Ero determinata a correre e correre fino all’ultimo minuto della partita”, ha dichiarato alla FIFA dopo la partita.
Mayssa Baha (Marocco)
Vedendo Mayssa Baha, alta 1,74 m, giocare con disinvoltura ed eleganza sul campo, è difficile credere che abbia solo 14 anni, il che la rende la giocatrice più giovane della competizione. Ciò non ha impedito alla giovane stella del Barcellona di segnare due gol contro il Costa Rica e di scrivere il proprio nome nei libri di storia non solo del suo Paese, ma anche della competizione stessa.
Italy v Nigeria
Calcio d’inizio
20:00, Rabat 20:00, Roma 20:00, Abuja
L’Italia ha concluso al primo posto il Gruppo A davanti a Brasile, Marocco e Costa Rica e affronterà con grande fiducia la partita contro la Nigeria, che ha faticato nella fase a gironi ma si è assicurata il passaggio del turno grazie alla vittoria per 4-0 contro Samoa. Finora l’Italia ha impressionato, mentre la Nigeria ha avuto qualche difficoltà, ma la fase a eliminazione diretta è come una competizione completamente diversa e le cose potrebbero cambiare.
Giocatrici da tenere d’occhio
Giulia Galli (Italia)
Con cinque gol all’attivo, Galli è il capocannoniere del torneo e si sta chiaramente godendo il palcoscenico internazionale. “Avere gli occhi di tutto il mondo puntati addosso ti fa sentire ancora più carica del solito”, ha dichiarato alla FIFA dopo la doppietta con cui ha aperto il torneo contro il Costa Rica.
Queen Joseph (Nigeria)
Il capocannoniere delle Flamingos non è solo un’attaccante di grande talento. Oltre ai suoi tre gol, la giocatrice ha impressionato per la sua abilità nel dribbling e nella capacità di sfondare le linee avversarie.
Dalla Serie C alla Nazionale: Nadine Nischler debutta in azzurro nell’amichevole contro il Giappone
Un traguardo che arriva al termine di un percorso di crescita costante. A soli 14 anni lascia casa per trasferirsi a Norimberga, in Germania, dove cresce calcisticamente nella prima squadra della FC Nürnberg, prima con l’Under 17 e poi in prima squadra. Tornata in Italia, veste le maglie di Unterland Damen, Brixen e del Meran Women, qui da capitano, partecipando al Campionato Nazionale Serie C della Lega Nazionale Dilettanti. Nella stagione 2023-2024 arriva la grande occasione: l’esordio in Serie A con il Como Women, società in cui gioca tuttora, portando con sé entusiasmo, serietà e la stessa voglia di crescere che l’ha sempre contraddistinta.
Nadine Nischler aveva anche attirato l’attenzione degli osservatori federali, in particolar modo dall’allenatore della Rappresentativa Nazionale LND Marco Canestro in un raduno a Montichiari, nel giugno 2021: era uno dei primi due appuntamenti di quel nuovo ciclo di selezioni, e lei fu tra le protagoniste. Il suo ingresso in azzurro è la ricompensa di mesi di lavoro e di attesa, dopo le convocazioni di novembre 2024 e maggio 2025, quando aveva già assaporato il clima della Nazionale.
E pensare che qualche anno fa, quando vestiva la maglia del Meran Women, Nadine aveva raccontato in una nostra intervista il suo sogno: “Voglio migliorare me stessa fino a raggiungere la vetta e vorrei dire a tutte le bambine di provare a giocare a calcio, perché è uno sport bellissimo e divertente.” Ieri sera quel sogno si è finalmente avverato. Da Naturno a Como, da una bambina che guardava il fratello allenarsi a una calciatrice che indossa la maglia dell’Italia: la storia di Nadine Nischler è un inno alla passione, alla perseveranza e alla forza dei sogni che, se coltivati con amore, prima o poi trovano la loro strada fino al sogno azzurro.
Futsal, Serie B femminile: cinquina Pero, Boca e Infinity a braccetto, bene Levante e Woman Napoli
Nel girone A, il Pero piega la resistenza dell’Atletico Taurinense e si rimane solo in testa alla classifica. 5-2 a domicilio con tripletta di Annese. In tre al secondo posto: il Cus Cagliari, che passa senza freni in casa del San Remigio (9-0), la Solarity e l’Ittiri, quest’ultime vittoriose di misura su Oristanese (2-1 nell’anticipo) e Aosta (3-2). Top Five e Athena Sassari, entrambe costrette al secondo pareggio consecutivo, impattano: 3-3 in Piemonte.
Nel girone B, duo veneto in testa: se il Boca Junior si veste da corsaro sul campo del Chiaravalle (6-1 con poker personale di super De Cao), l’Infinity Futsal Academy confeziona in casa il 5-0 che gli permette di rimanere lassù, proprio a discapito del Prato, ora secondo insieme al CF Scandicci.3-1 al Real Grisignano per le rosanero. Alla Polisportiva 1980 basta la rete di Comandini per il primo olè: 1-0 sul campo del Cus Pisa.
Nel girone C, la Littoriana rallenta in casa con la Ternana Thyrus (1-1 con Conti, brava a rispondere a Bellato) e il Levante Caprarica la raggiunge in vetta grazie al 7-1 inflitto al Club Sport Roma nell’anticipo in terra laziale. Di pari passo (ed entrambe vittoriose con lo stesso risultato) Futsal Veglie e Virtus Cap San Michele: la prima la spunta 3-2 sull’Atletico Foligno, la seconda supera di misura il Nora in Abruzzo. Primo successo per la Sivel Avezzano che lascia l’Eventi Futsal in coda: 5-1.
Nel girone D, la Woman Napoli conferma il primato con un netto 4-0 contro il Michele Priolo Gallinese, ma viaggiano a punteggio pieno anche Lady Mondragone (3-2 in casa Team Scaletta) e Sangiovannese (vittoria esterna per 3-1 col Pisticci). Tre punti tra le mura amiche, infine, per Spartak (5-3 al Meta Catania) e Athletic Club Palermo (3-0 sulla Salernitana e primo brindisi in campionato).
FIGC, Gravina: “la LND rappresenta la spina dorsale del sistema calcistico italiano”
Da sempre, anche prima di salire sullo scranno più alto del calcio italiano, il numero uno della FIGC ha improntato la sua politica federale sul dialogo, il confronto e la condivisione delle idee con tutte le componenti del sistema calcio. Gabriele Gravina, protagonista alla prima edizione di Lanciano, ha incoraggiato e sostenuto l’organizzazione di “Quarto Tempo” confermando la sua visione a tutto campo, l’attenzione e il sostegno della FIGC verso la Lega Nazionale Dilettanti, il calcio di base, le istanze e le iniziative del territorio.
“Quarto Tempo è un esperimento riuscito, un luogo di condivisione dove interrogarsi sul presente e sul futuro del calcio italiano, non solo del movimento dilettantistico” – ha sottolineato Gravina – “La mia presenza è funzionale al ruolo e all’importanza che la LND e i suoi rappresentanti sul territorio hanno all’interno della Federazione. La Comunità calcistica federale si autoalimenta della e con la passione dei Dilettanti”.
L’evento “Quarto Tempo” è un volano per un approccio sinergico alle tematiche del calcio, un momento che genera valore condiviso per una politica sportiva integrata e collaborativa, capace di allineare obiettivi, risorse e visioni tra le istituzioni del calcio: i principi ispiratori della Lega Nazionale Dilettanti che governa l’universo del calcio giovanile dilettantistico.
“La LND rappresenta la spina dorsale del sistema calcistico italiano perché promuove dimensioni molteplici, non solo quella sportiva” – ha rimarcato Gravina” – “L’attenzione ai valori del calcio e alle tematiche sociali, alla salute e al benessere degli atleti (in gran numero minorenni), rende evidente a tutti come il calcio sia uno straordinario strumento di coesione sociale”.
A Quarto Tempo la voce di Renzo Ulivieri:” la LND è un autentico universo valoriale”
“Aprire un evento come Quarto Tempo con un confronto largo e qualificato sulle opportunità e i problemi del calcio dilettantistico mi pare di per sé una scelta significativa” – ha evidenziato Ulivieri. “Si tratta di mettere al centro del dibattito sul movimento calcistico italiano e delle sue prospettive quello che non è solo un mondo ma un autentico universo valoriale e di esperienze legate al tessuto sociale profondo del nostro Paese”.
Da quasi vent’anni, da quel 2006 quando fu eletto per la prima volta Presidente dell’AIAC Renzo Uilivieri ha dialogato costantemente con tutte le componenti endofederali e le leghe. Il numero uno dell’AIAC incarna alla perfezione lo spirito di “Quarto Tempo”.
“L’Aiac ha da sempre una vocazione fortemente federale, rafforzata negli ultimi anni” – ha ricordato Ulivieri. “Che per noi in concreto significa rappresentare sì la visione e gli interessi di una parte qualificante del nostro calcio, quella dei tecnici, ma sempre nel quadro di confronti che devono essere comunque costruttivi. Spesso si rappresenta il calcio come una piramide, con alla base la massa dei tesserati e le migliaia di società dilettantistiche. Fare sistema significa per noi riconoscere prima di tutto pari dignità a questo fondamentale comparto, così come alle componenti tecniche, interconnesse al motore economico rappresentato dal calcio professionistico”.
Alessandra Nencioni: “Il Napoli Women rappresenta lo spirito della nostra città”
Non basta Renzotti, Italia ko 3-1 con la Scozia. Zorri: “Ma non abbassiamo la testa”
Questa volta la rimonta non riesce. Dopo aver pareggiato 2-2 in casa dei Paesi Bassi, rimontando due reti grazie ai gol di Pavan e Caiazzo, la Nazionale Under 23 è uscita sconfitta dal secondo test amichevole, giocato oggi pomeriggio al Centro Tecnico Federale di Coverciano con la Scozia. Nuovamente sotto 2-0, a causa dei gol di Eilidh Adams al 4’ e di Maria Mcaneny al 21’, è Monica Renzotti ad accorciare le distanze proprio all’ultimo minuto del primo tempo; nella ripresa, nonostante la buona volontà, il pareggio non arriva e anzi, al minuto 88 è Michaela Macalonie a chiudere i conti con un colpo di testa che supera il tuffo di Belli per il definitivo 3-1.
ZORRI. A fine partita Tatiana Zorri analizza quanto accaduto: “Le rimonte non sempre riescono – racconta l’allenatrice alludendo al 2-2 nei Paesi Bassi – e oggi non è andata bene, è stata una giornata ‘no’: non dovrebbe accadere, ma purtroppo è successo. Questa sconfitta sarà un punto di ripartenza: non abbassiamo la testa e continueremo a lavorare. Il risultato è negativo, non abbiamo messo in campo la cattiveria giusta come contro le olandesi e abbiamo sofferto la fisicità della Scozia. Di positivo mi porto a casa il fatto che le ragazze abbiano provato a dare tutto: nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni importanti per riprenderla, ma il loro portiere è stata brava. Ci è mancata la spinta nella ripresa, probabilmente un po’ di stanchezza generale, ma comunque la squadra ha dato il massimo”.






















