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Le Azzurre sono pronte alla supersfida con il Brasile. Soncin: “Vogliamo continuare a sognare”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Domani a Parma (ore 18.15, Rai 2) l’Italia cerca la prima vittoria con le Verdeoro. Emessi già più di 3500 biglietti, in vendita fino al calcio d’inizio. Dopo l’1-1 con il Giappone, le calciatrici di Andrea Soncin avranno infatti modo misurarsi nuovamente con avversarie di assoluto livello. L’obiettivo è quello di continuare a crescere e fare esperienza in vista della tournée negli Stati Uniti (dal 24 novembre al 3 dicembre), l’appuntamento chiuderà lo straordinario 2025 del gruppo, e delle qualificazioni al Mondiale 2027 (che si giocherà proprio in Brasile), al via a febbraio. “Sarà una partita dal valore elevatissimo – ha dichiarato il Ct nella conferenza stampa che ha preceduto la rifinitura -. Venerdì a Como l’approccio è stato molto positivo, domani sarà una gara diversa in cui dovremo mettere energia e grande intensità dal punto di vista fisico e dei duelli. C’è grande ottimismo: qui a Parma ci sentiamo a casa e sono certo che vedremo passione in campo e sugli spalti. Vogliamo emozionare chi ci seguirà”.

Ma le emozioni non riguardano solo i tifosi e, per constatarlo, è sufficiente osservare lo sguardo di Soncin mentre risponde alla domanda sui tanti avvenimenti che lo hanno coinvolto negli ultimi mesi, dall’exploit a EURO 2025 al ruolo di tedoforo per Milano Cortina 2026 passando per l’esibizione a ‘Ballando con le stelle’. “Sono quasi commosso nel raccontare le sensazioni che provo quando indossiamo l’azzurro – ha concluso – tutti insieme abbiamo creato un clima fantastico che continuiamo ad alimentare. È un momento magico per me e per il gruppo, ma è solo il lavoro quotidiano che può permetterci di continuare a sognare”.

Norman Atz, Würth: “Le eccellenze femminili vanno valorizzate”

Quando si pensa alla Nazionale italiana e alla maglia Azzurra la mente vola subito alle imprese dei Mondiali con le rispettive vittorie nel campo maschile. Dopo la fortunata spedizione delle ragazze guidate da Mister Andrea Soncin all’Europeo, la maglia del “Bel Paese” ha assunto anche una connotazione che parla al femminile. In questo senso si muove anche Würth, Azienda che è da anni al fianco della Nazionale e porta avanti, per quel che riguarda la controparte femminile, importanti iniziative che si prefissano di migliorare il presente e il futuro delle calciatrici.
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha potuto intervistare il Direttore della Comunicazione e Pubblicità, che nel corso dell’intervista ha approfondito nel dettaglio i valori che Würth ha fin dall’inizio ritenuto il proprio zoccolo duro e quelle iniziative che verranno abbracciate per poter rendere il lavoro nel settore sempre più inclusivo. A tal proposito, è intervenuto il Direttore della Comunicazione e Pubblicità, Norman Atz.
«La nostra partnership con la Nazionale è nata dal desiderio di sostenere un simbolo che unisce il Paese e trasmette valori positivi. Abbiamo scelto di collaborare con il mondo dello sport perché crediamo che sia un veicolo straordinario per promuovere spirito di squadra, impegno e passione — valori che sentiamo molto vicini anche alla nostra realtà aziendale. Siamo un’azienda italiana, che fa parte di un Gruppo internazionale però una Srl italiana, orgogliosa delle proprie radici, paghiamo le tasse in Italia e gli utili vengono lasciati in Italia per reinvestirli nel mercato italiano. Questo impegno concreto verso il territorio si riflette anche nella scelta di sostenere la Nazionale, un emblema di unità e orgoglio per tutta la nazione. Crediamo che investire nello sport e nel Paese sia un modo autentico per contribuire alla crescita collettiva, valorizzando ciò che ci rende unici. Una motivazione ulteriore per la quale abbiamo scelto la partnership con la Nazionale è che nelle squadre dove siamo partner c’è anche la squadra femminile e questo aspetto per noi importante ci ha velocizzato nella decisione di diventare Official Partner», così è stata aperta l’intervista ad Atz. In primo luogo, dunque, lo sport veicola valore positivi ed è, ancor prima, unione, che si riflette anche sull’impegno dell’Azienda nel desiderio di investire in questo settore, che si sta espandendo in maniera sempre più graduale anche nel femminile.
Ogni storia d’amore che si rispetti ha un suo punto d’inizio, in questo caso la similitudine dei valori, e spesso incappa anche in alcuni ostacoli. Per Würth, Azienda che sulla carta pare essere dedicata perlopiù a fruitori maschili, la parità di genere è uno dei pilastri fondanti, nonché una delle missioni che vengono portate avanti per trasformare un pregiudizio e un’idea ormai radicata nella società in qualcosa di mobile che inglobi anche la controparte al femminile, che per l’Azienda rappresenta una risorsa dal valore inestimabile: «Storicamente il nostro settore è stato percepito come “maschile”, ma stiamo lavorando molto per cambiare questa percezione, così come lo stanno facendo anche i nostri e le nostre clienti. Crediamo che l’equità di genere possa essere raggiunta abbattendo gli stereotipi inconsci e spronando le persone a sviluppare il proprio talento, valorizzando la loro unicità. Nel nostro contesto, non esistono attività “maschili” o “femminili”: ogni persona, indipendentemente dal genere, ha la possibilità concreta di crescere, svilupparsi e contribuire con le proprie competenze. Per questo abbiamo attivato programmi di formazione e sensibilizzazione dedicati al tema degli stereotipi e dei pregiudizi, oltre a percorsi tecnici specifici per i diversi ruoli, affinché ciascuno possa essere valorizzato a prescindere da età, genere o abilità. Il nostro welfare aziendale mette al centro le esigenze di tutte le persone, promuovendo la conciliazione tra vita privata e lavoro con iniziative concrete come la flessibilità oraria, il supporto alla genitorialità e percorsi di crescita personalizzati. Vogliamo che questo impegno sia visibile anche all’esterno, per attrarre sempre più persone e talenti che condividano i nostri valori e che vedano nella nostra realtà un luogo inclusivo, dinamico e aperto alle possibilità di ciascuno.»
Atz ha in seguito sottolineato come l’Azienda, che vede nel femminile una risorsa e non un discriminante, stia continuando a dare voce a ogni singola lavoratrice e a ogni singolo lavoratore per fare in modo, come succede nello sport, che il potenziale di ognuna e di ognuno diventi un catalizzatore verso l’esplosione del talento e delle proprie qualità, senza mai perdere di vista l’importanza delle colleghe e dei colleghi, che devono diventare compagne e compagni di squadra e non rivali: «In azienda, come nello sport, il successo non è mai frutto del caso, ma il risultato di un lavoro di squadra coeso, della determinazione e della capacità di affrontare ogni sfida con spirito positivo e resiliente. Crediamo fermamente che solo attraverso l’impegno condiviso, la collaborazione sincera e la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno si possano raggiungere obiettivi ambiziosi e duraturi. Il rispetto di ogni persona e la meritocrazia rappresentano per noi pilastri fondamentali, valori che guidano ogni nostra decisione e che rispecchiano perfettamente lo spirito dello sport: dove ogni traguardo è conquistato con disciplina, passione e competenza. In questo contesto, ogni individuo ha l’opportunità di esprimere il proprio talento, contribuendo in modo unico e significativo alla crescita del gruppo. Siamo convinti che la cultura del miglioramento continuo, unita alla fiducia reciproca e alla valorizzazione delle competenze, sia la chiave per costruire un ambiente di lavoro sano, motivante e orientato all’eccellenza. Proprio come in una squadra vincente, il nostro obiettivo è crescere insieme, sostenendoci a vicenda e celebrando ogni successo come frutto di un percorso condiviso.»
«Credo che serva innanzitutto un cambiamento culturale, che parta dall’educazione e dalla comunicazione. Come aziende, siamo key player in questo cambiamento: è importante dare visibilità alle eccellenze femminili, promuovendo role model sia nello sport che nel lavoro che possano aiutare a riconoscere e superare gli stereotipi. Dal punto di vista pratico, sarebbe utile investire di più in strutture per permettere alle donne di non sovraccaricarsi di tutto il lavoro di cura che molto spesso pesa su di loro, promuovere la formazione sul tema e creare campagne di sensibilizzazione. Ogni persona, ogni azienda e ogni istituzione è coinvolta in questo cambiamento, a prescindere dalla diversità che la può caratterizzare», ha dunque affermato Atz circa la necessità di investire nel femminile, concedendo alle ragazze che praticano sport e, in concreto, il calcio, le giuste condizioni per crescere, fare bene e continuare a crescere.
Würth si pone come obiettivo quello di intrecciare in un connubio ideale lo sport, parità di genere e la stessa Azienda per raggiungere la giusta unione, parola chiave con cui l’intervista ha avuto il “via”, tra aspetti che devono diventare inscindibili perché qualsiasi realtà, sia in un’Azienda, sia sportiva, funzioni: «Attualmente stiamo valutando diverse opzioni per capire come intrecciare questi tre mondi. Il nostro è valorizzare il talento femminile nello sport e nel nostro settore, magari attraverso eventi, testimonianze e progetti di mentoring. Vogliamo continuare a promuovere una cultura aziendale aperta e inclusiva, dove ognuno possa sentirsi protagonista, indipendentemente dal genere.»
Si ringraziano ancora Norman Atz e Würth per il tempo e per l’intervista.

Serie A Women: i cinque gol più belli della terza giornata, in tre sono italiane

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Week-end di sosta nella Serie A Women, ferma per dare spazio alle nazionali. Nella scorsa settimana la terza giornata ha visto 17 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature realizzate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Prima piazza per la sassata di Davinia Vanmechelen, che appena dopo il 90′, ad inizio recupero, ammorbidisce la sconfitta del Napoli Women in casa, a Cercola, contro la Roma. La calciatrice belga, arrivata in estate in Campania e alla prima gioia in Serie A Women, calcia dal limite trovando di potenza l’angolino alto dove Baldi non può arrivare.

Dallo stesso campo arriva la seconda posizione. Bella, infatti, anche la seconda rete di Alice Corelli che al minuto 82 di Napoli Women-Roma porta le capitoline sul momentaneo 0-3. La giocatrice giallorossa stoppa prima di destro, appena all’interno dell’area, e poi di sinistro angola sul palo più lontano trova la doppietta personale.

Terza si piazza, invece, Giada Pellegrino Cimo. Al 35′ la Ternana Women pareggia momentaneamente sul campo del Genoa grazie al guizzo giovanissima classe 2006. La fantasista scuola Roma si fa trovare sola sul lato destro dell’area e da buona posizione scaglia un destro velenoso e potente impossibile da parare per Forcinella.

Quarta, poi, Angelica Soffia che al 37′ mette il sorpasso a favore del Milan contro la Fiorentina al Viola Park. Mascarello apre di prima intenzione con un geniale velo di Kyvag che mette la classe 2000 rossonera da sola indisturbata in posizione ideale per angolare sul palo più lontano per il 2-1.

Quinta piazza, infine, Madele Janogy. La 30enne svedese incorna in maniera vincente in pieno recupero contro il Milan, riaprendo un pazzo finale in favore della Fiorentina. Severini lavora bene sul versante destro crossando per la testa di Janogy, che si conferma rapace d’area con la sua inzuccata che anticipa tutti nell’area piccola rossonera.

Naz. Futsal – Dal 3 novembre a Roma il raduno pre-Mondiale, il 12 la partenza per le Filippine: 18 convocate

Giorno dopo giorno, un passo alla volta, il primo Mondiale femminile della storia del futsal è ormai arrivato. Dal 21 novembre al 7 dicembre a Manila, nelle Filippine rotolerà il pallone a rimbalzo controllato: un evento che rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia della disciplina. La PhilSports Arena di Pasig City sarà il teatro di tutte e 32 le partite della Coppa del Mondo, con l’Italia che farà il suo esordio nel Gruppo D contro Panama domenica 23 novembre alle ore 10 italiane (ore 17 locali). Il girone presenterà poi altri due ostacoli molto importanti: il Brasile, mercoledì 26 alle 13.30 e l’Iran sabato 29 nuovamente alle 10. Ai Quarti di finale si qualificano la prima e la seconda classificata, andando a incrociare i destini con il Gruppo C che comprende Portogallo, Giappone, Tanzania e Nuova Zelanda. Completano il quadro del Mondiale Filippine, Polonia, Marocco e Argentina nel Gruppo A e Spagna, Tailandia, Colombia e Canada nel B. Marocco-Argentina sarà il match di apertura della Coppa del Mondo (venerdì 21 novembre alle 11) mentre la finale è programmata domenica 7 dicembre alle 12.30.

 

L’avventura delle Azzurre inizierà lunedì 3 novembre al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma: la Ct Francesca Salvatore ha convocato per l’occasione 18 calciatrici, senza nessuna sorpresa rispetto alle convocazioni passate, attendendo martedì 11 giorno in cui bisognerà consegnare alla FIFA la lista ufficiale delle 14 che il giorno seguente voleranno nelle Filippine.

LE AMICHEVOLI. Nel periodo di preparazione le Azzurre affronteranno due test amichevoli: il primo proprio al Centro di Preparazione Olimpica di Roma contro l’Argentina (ore 18, a porte chiuse), il secondo martedì 18 novembre a Manila contro il Giappone (ore 9 italiane).

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Ana Carolina Sestari (Women Roma), Denise Carturan (Città di Falconara), Anthea Polloni (Soccer Altamura);

Giocatrici di movimento: Adrieli Berté (Women Roma), Gaby Vanelli (Women Roma), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Brenda Bettioli (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (TikiTaka Francavilla), Nicoletta Mansueto (TikiTaka Francavilla), Bruna Borges (Kick Off), Arianna Bovo (Kick Off), Ludovica Coppari (Kick Off), Erika Ferrara (Città di Falconara), Greta Ghilardi (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Alice Virdis (Cagliari), Rafaela Dal’Maz (Poio Pescamar), Renata Adamatti (CMB).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Organizzazione: Adrian Lupinski (dal 17/11); Assistente allenatore: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Gianni Colagiovanni; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Match analyst: Riccardo Manno; Nutrizionista: Jacopo Tadini; Addetto stampa: Matteo Santi (dal 17/11); Medici: Andrea Gattelli (dal 3/11 al 20/11), Giuseppe Maccauro (dal 21/11) e Pierluigi Martinelli; Fisioterapisti: Daniela Grande e Alessandro Sferrella.

FIFA FUTSAL WOMEN’S WORLD CUP PHILIPPINES 2025
GRUPPO A
: Filippine, Polonia, Marocco, Argentina

GRUPPO B: Spagna, Tailandia, Colombia, Canada
GRUPPO C: Portogallo, Tanzania, Giappone, Nuova Zelanda
GRUPPO D: Brasile, Iran, ITALIA, Panama

IL CALENDARIO DEL GRUPPO A (orari italiani)
Prima giornata, domenica 23 novembre

Italia-Panama, ore 10
Brasile-Iran, ore 12.30

Seconda giornata, mercoledì 26 novembre
Panama-Iran, ore 11
Brasile-Italia, ore 13.30

Terza giornata, sabato 29 novembre
Iran-Italia, ore 10
Panama-Brasile, ore 12.30

LA FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA
Quarti di finale

QF1 Prima Gruppo A-Seconda Gruppo B, lunedì 1 dicembre, ore 11
QF2 Prima Gruppo B-Seconda Gruppo A, lunedì 1 dicembre, ore 13.30
QF3 Prima Gruppo C-Seconda Gruppo D, martedì 2 dicembre, ore 11
QF4 Prima Gruppo D-Seconda Gruppo C, martedì 2 dicembre, ore 13.30

Semifinali, venerdì 5 dicembre
SF1 Vincente QF1-Vincente QF3, ore 11
SF2 Vincente QF2-Vincente QF4, ore 13.30

Finali, domenica 7 dicembre
3° posto, ore 10
1° posto, ore 12.30

 

Venezia FC: Andrea Rizzolo sollevato dall’incarico di allenatore

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Venezia FC comunica di aver sollevato Andrea Rizzolo dall’incarico di allenatore della Prima Squadra Femminile. Il club desidera ringraziare il tecnico per la serietà e professionalità dimostrate durante il lavoro svolto in questi mesi e gli augura le migliori fortune per il proseguo della propria carriera.

Era solo il 4 agosto quando la società annunciava l’approdo sulla panchina arancioneroverde dell’ormai ex figura. Il legame instaurato con la formazione femminile (arrivato dopo la guida del Vicenza in serie C) aveva durata una sola stagione, ma si è risolto anticipatamente. Contestualmente all’arrivo di mister Rizzolo, ad unirsi allo staff tecnico della Prima Squadra Femminile anche Diego Petruzzi – Allenatore in seconda, Piermatteo Vincenzo – Preparatore atletico, Lorenzo Maddaloni – Preparatore dei portieri, Giulia Piva – Return to play, Marco Baloci – Team Manager e Segretario sportivo (attualmente ancora facenti parte della lista di lavoro).

Mentre ancora non vi sono novità circa il nuovo nome che accompagnerà la formazione nel percorso in serie B, sono due le buone novelle sul fronte rosa: la giocatrice classe 2011 Phusuda Siffredi, infatti, è stata convocata per uno stage nazionale dedicato alla categoria Under 15 che si terrà presso il Centro CONI di Preparazione Olimpica di Tirrenia (PI) dal 26 al 29 ottobre. Lo stage dedicato all’attività femminile giovanile ospiterà 25 giovani calciatrici selezionate durante l’attività del Programma “Calcio+” e l’attività realizzata nell’ambito dell’Evolution Programme, nei Centri Federali Territoriali.

Ottimo anche il messaggio che coinvolge Chirine Lamti, convocata dalla Nazionale tunisina Under 23. La centrocampista affronterà un torneo amichevole in Marocco dal 23 al 31 ottobre, in preparazione dei prossimi impegni ufficiali.

Nazuonale, Parma carica le Azzurre. Grande entusiasmo all’Istituto Toscanini per l’incontro con le calciatrici

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Applausi, il coro ‘Italia, Italia’ e tanta emozione negli sguardi dei piccoli tifosi. Si è aperto così l’incontro andato in scena questa mattina tra alcune calciatrici della Nazionale Femminile, guidate dalla capo delegazione Sara Gama, e gli studenti dell’Istituto Comprensivo Toscanini. Circa 150 bambini di quarta primaria e terza media hanno avuto l’occasione di passare un’ora in compagnia delle Azzurre, attese domani allo stadio ‘Tardini’ (ore 18.15, diretta su Rai 2) dalla prestigiosa amichevole con il Brasile.

Un’accoglienza da star per la capitana del Parma Caterina Ambrosi e per le sue compagne Barbara Bonansea, Francesca Durante, Laura Giuliani, Elena Linari, Beatrice Merlo, Nadine Nischler, Marta Pandini ed Emma Severini, tutte rimaste colpite dall’affetto ricevuto dalla giovane platea. “È bellissimo vedere così tanti bambini entusiasti di vederci”, ha subito dichiarato Bonansea, “ci gasate tanto” ha invece rilanciato Severini, scaldando ulteriormente la folla e invitando i piccoli fan a fare il tifo anche domani direttamente dalle tribune dello stadio.

Dopo le foto di rito, le Azzurre hanno risposto alle domande degli studenti, raccontando di come è nato il loro amore per il calcio, dei sacrifici fatti per inseguire il loro sogno e dei grandi passi in avanti fatti negli ultimi anni dal movimento. Un incontro scandito dalla passione per la maglia della Nazionale: un sentimento che ha unito intervistate e intervistatori, usciti dall’auditorium dell’Istituto con occhi sognanti e con la voglia di continuare a fare il tifo per l’Italia, questa volta direttamente dal ‘Tardini’, pronto tra poco più di 24 ore a colorarsi di azzurro e di bandiere tricolore.

BIGLIETTERIA. I biglietti della partita (martedì ore 18.15, diretta su Rai 2) sono in vendita nelle agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com; sono previste riduzioni per Under 18, Over 65, studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso e per gli abbonati del Parma Calcio.

Martedì, a partire dalle 16.15, sarà possibile acquistare i tagliandi anche presso il botteghino dello stadio (via Pier Maria Rossi).

PREZZI DEI BIGLIETTI ITALIA-BRASILE A PARMA

– TRIBUNA PETITOT Euro 14,00

– TRIBUNA PETITOT RIDOTTO Euro 7,00

– TRIBUNA EST Euro 5,00

– TRIBUNA EST RIDOTTO Euro 1,00

Naz. U17, Italia-Nigeria, ancora una volta agli ottavi del Mondiale. Volpini: “Dobbiamo giocare come sappiamo”

Credit: Figc

Italia-Nigeria, ottavo di finale di un Mondiale. La mente scivola via veloce e rimbalza a un caldo pomeriggio di trentun anni fa, a Boston, quando Baggio fece quello che ci si aspettava e si sperava dal talento di Roberto Baggio: doppietta e passaggio del turno, nonostante l’inferiorità numerica degli Azzurri in quella sfida epica di Usa ‘94. Domani Italia-Nigeria varrà un’altra volta il pass per i quarti di finale della Coppa del Mondo, ma stavolta per la competizione a livello di Under 17 femminile: a Rabat, in Marocco, alle ore 20 (in diretta tv su RaiSport), le ragazze di Viviana Schiavi affronteranno le giovani ‘Super Falcons’ in un match che potrebbe riportare l’Italia tra le prime otto squadre del pianeta undici anni dopo l’ultima – e unica, escludendo quella attuale – partecipazione al Mondiale di categoria.

Selvaggia Rossi (Cesena Primavera): i sogni sono tanti “ma per ora, testa all’obiettivo di questa stagione”

Selvaggia Rossi è una giovanissima difensore del Cesena under 19: essendo infatti nata il 15 febbraio del 2008, ha da non molto compiuto diciassette anni. Un’età in cui si è generalmente più interessati a frequentare i social, che non i campi da pallone: cos’è stato a farle scegliere di giocare a calcio? “Il calcio è uno sport che ha sempre fatto parte della mia quotidianità, sin da piccola. La passione me l’ha trasmessa mio fratello, ma il ruolo più importante è stato del mister Pascucci, allenatore della ‘Cava’, squadra dov’è iniziato il mio percorso insieme ad altri bambini” sottolinea Selvaggia, non senza un profondo sentimento di gratitudine “È grazie a lui che ho compiuto questa scelta, forse la migliore che potessi prendere: nonostante fossi l’unica femmina, la fiducia nei miei confronti è sempre stata tanta ed i valori che ho acquisito lì, me li porterò per sempre dietro”

Sicuramente, il primo mister della ‘signorina Rossi’ ha saputo avere la vista lunga. Quali credi possano essere i tuoi punti di forza e quali quelli su cui dovresti migliorare di più? “Ho sempre giocato in difesa, anche se ultimamente sto familiarizzando anche con il centrocampo. Tra i miei punti di forza citerei sicuramente grinta e determinazione, accompagnate dalla forza fisica, resistenza nella corsa, leadership ed una buona tecnica individuale” sottolinea Selvaggia, che dimostrando di conoscersi molto bene prosegue “Tra i punti in cui dovrei migliorare, troviamo lo sprint, la forza esplosiva e la velocità di pensiero: sicuramente c’è da lavorare tanto, sotto tutti gli aspetti, ma la determinazione nel farlo, c’è!”

D’altra parte, ad una così giovane età, sportivamente parlando è praticamente impossibile essere già formati. Ma c’è un giocatore od una giocatrice a cui ti ispiri? “Sinceramente non ho uno specifico calciatore o calciatrice a cui mi ispiro. Essendo tifosa dell’Inter, ho sempre ammirato calciatori come Icardi, Perisic ed ovviamente il ‘capitano’, Zanetti”

La squadra in cui militi, il Cesena, è una neo promossa in Primavera 1: state trovando una grande differenza rispetto alla categoria inferiore, e sotto quali aspetti? “Indubbiamente la differenza è tanta e la stiamo sentendo. L’anno scorso abbiamo concluso un buon campionato ed il clima in squadra è sempre stato propositivo per l’inizio della nuova stagione. Siamo tutte consapevoli che non sarà una passeggiata, ma staff, Società e soprattutto noi ragazze, cercheremo di dare il massimo” premette la giocatrice romagnola che poi, con grande lucidità, analizza “Le differenze, rispetto all’anno scorso, sono molte: innanzi tutto i ritmi di gioco sono molto più veloci, rispetto alla Primavera 2. Inoltre anche la fisicità è un aspetto che sta venendo fuori, in cui noi come squadra non eccelliamo. Siamo infatti una squadra molto giovane e soprattutto tecnica. Altra differenza è la possibilità di confrontarsi con ragazze già nel panorama della serie A, oppure che hanno vestito o vestono la maglia delle rappresentative italiane, sogno di qualsiasi bambina che si affaccia al mondo del calcio. Infine, affrontare questo campionato credo che sarà un modo per farci crescere e ci insegnerà a lottare fino alla fine”

Scendendo un po’ più nel concreto, a fine stagione cosa vorresti che il campionato avesse regalato: a te stessa ed alla squadra? “Oggettivamente parlando, spero proprio nella salvezza, finalità principale di questa stagione. Alla squadra, lascerà sicuramente tanta esperienza, consapevolezza delle proprie capacità, unità di gruppo e tanto divertimento. Spero che i sacrifici che io e le mie compagne facciamo, vengano ripagati al meglio” afferma la nostra interlocutrice, che evidentemente antepone i desideri ‘di squadra’ ai propri “A me stessa, spero regali tanti momenti da ricordare, sia belli che difficili, affinchè sia grazie a loro che possa essere spinta a dare il meglio di me, sia nel calcio, sia nella vita. Spero anche di arrivare a fine stagione e ammettere di essere orgogliosa di ciò che ho fatto, cercando di essere un punto di riferimento per le mie compagne, soprattutto per le più giovani”

Parole che confermano, fra le caratteristiche di Selvaggia, proprio quella leadership che lei stessa ha sottolineato. In generale, quali obiettivi vorrebbe raggiungere questa ragazza, che sta iniziando ad ‘annusare’ il calcio che conta? “Sicuramente metterei quello di vestire la maglia della nazionale italiana e di portare i colori della mia Romagna nella massima serie nazionale. Il Cesena mi ha cresciuto e giocare per la prima squadra, sarebbe un sogno per la ‘piccola’ me. Cercherò di accompagnare la mia carriera calcistica ad altri obiettivi nella mia vita. Mi piacerebbe anche molto andare a giocare all’estero, sperimentando nuovi ambienti e metodologie: ma per ora, testa all’obiettivo di questa stagione!”

Nemmeno da sottolineare come questa ragazza, sicuramente una giovane promessa del calcio italiano, riesca a ‘sognare’ senza però mai staccare i piedi da terra: una concretezza tipica della sua terra che, ne siamo certi, le consentirà di raggiungere tanti di quelli che per adesso sono, appunto, ancora soltanto sogni.

Marie Detruyer, Inter Women: “Questa squadra per me si può riassumere con tre parole: famiglia, qualità e divertimento”

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Nata a in Belgio il 13 gennaio 2004, Marie è una centrocampista offensiva.
Muove i suoi primi passi nel mondo del calcio giovanissima nel Verbroedering Beersel-Drogenbos e a dieci inizia a giocare con la squadra maschile dell’Eendracht Aalst. In seguito, dopo aver trascorso un anno nelle giovanili del Gent, si trasferisce nel 2020 all’Oud-Heverlee Leuven. Durante la sua prima stagione vince per due volte il premio di migliore giocatrice del mese per la squadra di Lovanio. Nel 2021/22 l’OH Leuven arriva secondo in campionato: Marie viene candidata al premio di giocatrice dell’anno, nomina che otterrà anche alla fine dell’anno successivo. Nell’estate 2024, dopo 105 presenze e 44 gol, lascia l’OH Leuven e arriva in nerazzurro: nella sua prima stagione con l’Inter Women colleziona 25 presenze aiutando la squadra a chiudere al secondo posto ottenendo la prima qualificazione europea.

CHALLENGES:
“Le sfide più grandi che ho affrontato nella mia carriera penso siano state gli Europei che abbiamo giocato quest’estate e anche arrivare qui all’Inter: è stata la mia prima esperienza all’estero in un grande Club e come è giusto che sia ha richiesto un po’ di adattamento.
È stato sicuramente un grande salto per la mia carriera”.

TEAM:
“Questa squadra per me si può riassumere con tre parole: famiglia, qualità e divertimento perché ci sono molte compagne che sanno creare un clima positivo. Se potessi rubare una qualità a qualcuno? Prenderei la velocità di Serturini o di Tessa (Wullaert), sono entrambe molto veloci”.

PROFILE:
“Sono una calciatrice creativa, mi piace seguire sempre il gioco, attaccare e aiutare la squadra anche servendo qualche assist per le mie compagne”.

Alisha Lehmann è stata insignita del Premio Speciale Manlio Scopigno e Felice Pulici

Lunedì 20 ottobre 2025, presso la Sala Conferenze dello Stadio Olimpico di Roma, si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi Nazionali ed Internazionali Manlio Scopigno e Felice Pulici 2025.

In questa prestigiosa occasione, la nostra calciatrice Alisha Lehmann è stata insignita del
Premio Speciale Manlio Scopigno e Felice Pulici “per aver contribuito, grazie alla sua straordinaria presenza sui social, alla diffusione del calcio femminile in Italia e nel mondo.”

Un riconoscimento che va oltre il campo da gioco e sottolinea l’importanza del ruolo che le atlete possono avere nel promuovere e valorizzare il calcio femminile a livello globale, ispirando nuove generazioni.

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