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La Juventus passa a Wolfsburg: vince 2 a 0, e sale al secondo posto, con un piede nei quarti di finale

Alla Juventus serviva la partita perfetta contro il Wolfsburg, nella gara di ritorno in Germania, per cercare di qualificarsi alla fase successiva della Uefa Women’s Champions League e le campionesse d’Italia vincono una importantissima gara.

Dopo 33 partite vinte, consecutivamente nel campionato italiano,  le ambizioni delle ragazze si sposta alla quarta giornata della fase a gironi della Champions dove è costretta a fare bene: visto che al comando è sempre il Chelsea, seguito appunto dal Wolfsburg, e la Juve a ruota .

Le bianco-nere di Joe Montemurro con il collaudato 4-3-3 con Peyraud tra i pali, Salvai e Gama difensori centrali, Boattin a sinistra e vede l’introduzione di Martina Lenzini, in esterno destro-basso. Al centro il collaudato trio con Rosucci, Junge-Pedersen e Cernoia per giocare in avanti con il classico tridente Hurtig, Girelli e Bonansea. Una gara sfortunata per Valentina Cernoia, che lascia il campo per infortunio al 18’, al suo posto Arianna Caruso per giocare con equilibrio e tecnica per dare supporto alle punte.

Un ritorno che vede la difesa bianco-nera molto attenta, a non concedere spazio centrale come era successo a Torino, che lotta su ogni palla e gioca palla in modo armonioso e veloce.

Una prima parte di match, che termina in perfetta parità: 0 a 0; con un tiro in porta per ciascuno ma con sette opportunità, su cinque, per la Juventus. Un Wolfsburg che detiene un buon possesso di palla ma si chiude nella propria metà campo per la paura delle incursioni delle ospiti.

Nella ripresa la Juve passa in vanataggio su una azione fulminea nata dal centro campo e finalizzata da Rosucci per il tiro di Hurtig, che trova il polpaccio del difensore locale (Hendrich), e la palla entra in rete.

La gara prosegue con una ottima gestione di palla, con criterio e buona capacità di tenere le avversarie a regime, rallentando il gioco e mantenere risultato ed il comando delle azioni. Nonostante il vantaggio cerca in ogni spazio di essere pericolosa e si propone in più occasioni verso la porta di Schult.

Nei minuti di recupero la Juve raddoppia, con la rete di Staskova, su assist di Bonansea e chiude definitivamente il “miracolo Juventus”, dimostrando di essere una ottima squadra: compatta ed aggressiva.

Le ragazze di Joe sono bravissime nel possesso palla e portano a casa tre punti importantissimi, portandosi al secondo posto, con due punti di vantaggio proprio sulle avversarie tedesche e con ottimi stimoli per il proseguo di questo cammino in Champions.

Finale NWSL Championship 2021: Washington Spirit vs Chicago Red Stars

La finale della NWSL Championship 2021, presentato da Budweiser, vedrà scendere in campo Washington Spirit contro Chicago Red Stars. La partita decisiva della stagione verrà disputata sabato 20 Novembre ore 12.00 ET presso il Lynn Family Stadium a Louisville, Kentucky. Sarà possible vedere il match su CBS Television Network e Paramount+ negli Stati Uniti, mentre per i fan internazionali sul canale Twitch della NWSL. Le star di Orlando Pride Ashlyn Harris e Ali Krieger saranno presenti durante il pre match sponsorizzato da Ally.

Nessuna tra Washington e Chicago ha mai vinto la competizione. Washington ha raggiunto la finale grazie alla vittoria sull’OL Reign per 2-1 nella semifinale, mentre Chicago ha trovato la vittoria di 2-0 contro Portland Thorns.

Per ulteriori informazioni riguardo NWSL Championship 2021 e biglietti visita NWSLSoccer.com/championship.

Pontedera battuto 3-0 dal Pavia Academy. Coach Renzo Ulivieri: “Ci aspettavamo un risultato del genere”

Brutta sconfitta per il Pontedera che viene battuto dal Pavia Academy per 4-0. Per le biancazzurre sono andate in rete Biancamaria Codecà, autrice di una doppietta, e Serena Accoliti.
Questo il commento di mister Renzo Ulivieri a fine gara: “Ci aspettavamo un risultato del genere. Nella prima mezz’ora è stata una gara equilibrata, le ragazze hanno realizzato una buona prestazione, poi c’è stato un calo generale. Qualche occasione da goal c’è stata anche per noi ma sono mancate le conclusioni. Da segnalare la buona la prestazione del portiere Bulleri. C’è qualcosa da aggiustare in difesa e a centro campo, lavoreremo sodo tutta la settimana per arrivare pronti alla prossima partita.”
Photo Credit: Facebook US Città di Pontedera CF

Antonio Cincotta, Sampdoria Women: “Eventi come il Social Football Summit aiutano a crescere il movimento. Tarenzi è un faro per le giovani”

“Ritengo di aver partecipato ad un evento organizzato benissimo e di altissimo livello. Anzi, vorrei congratularmi con gli ideatori perché è stato un bel momento di confronto tra diverse componenti di calcio. E li ringrazio anche per avermi invitato a parlare”, ci risponde così mister Antonio Cincotta nel corso del suo intervento ai nostri microfoni. Abbiamo contattato in esclusiva il tecnico della neonata Sampdoria Women per aiutarci a capire meglio il recente Social Football Summit tenutosi presso lo Stadio Olimpico nelle giornate di ieri (mercoledì 18/11/2021 ndr) e ieri l’altro a cui ha partecipato come relatore. Un’occasione per fare anche il punto sullo sviluppo del calcio femminile che, secondo il coach blucerchiato, “sta procedendo bene. La strada intrapresa è quella giusta e si stanno facendo gli step corretti per pareggiare il livello delle altre Nazioni europee. Ci vuole molta calma e tanta costanza, ma il percorso scelto è quello giusto e va portato avanti”.

Mister lei ha parlato anche di discriminazione e di parità di genere. Quali sono le ricette per migliorare la sensibilità della gente nei confronti di questo tema?
Sì, ho raccontato un aneddoto legato alla discriminazione. A volte mi è stato detto: “Beh, non sarai così bravo come allenatore se alleni le donne, altrimenti alleneresti gli uomini”. Questo mi ha sempre offeso, e non voglio che capiti più. Ho parlato anche del fatto che le allenatrici donne sono bravissime, devono essere enfatizzate così come devono essere enfatizzati gli uomini. Insomma: basta parlare di genere, parliamo di competenza, di persone per bene. Vorrei andare oltre il solito discorso rispetto alle panchine e agli staff. Una donna ricopre il ruolo di match analyst: non sono contento di lei in quanto donna, sono contento di lei in quanto persona competente.

…e per quanto riguarda la presenza del pubblico negli stadi femminili? Come possiamo incrementare questo dato? 
Credo che per aumentare il numero di persone negli stadi si debba giocare nei grandi impianti; e debba per un po’ essere fatta una campagna promozionale con ticket a prezzi vantaggiosi affinché la gente possa scoprire il prodotto. Poi, se apprezzeranno, resteranno fidelizzati al calcio femminile.

Tra le tante cose dette, il passaggio “se fossi un DS di una squadra maschile chiamerei una donna ad allenare” mi ha colpito molto…
L’anno scorso, devo dire grazie al Presidente Commisso e a Joe Barone, ho preso la licenza da Direttore Sportivo. Ho svolto questa funzione e quindi so cosa vuol dire farlo. Se dovessi venire ingaggiato da una squadra maschile, assolutamente non escluderei di chiamare un’allenatrice donna perché ho grandissima stima di molte delle mie colleghe. Ad esempio, una tra tutte è sicuramente Rita Guarino. Per cui, sono molto aperto a questo e ho raccontato il pensiero che ho riguardo questa possibilità.

Secondo lei eventi come questa conferenza possono davvero dare un impulso al miglioramento del calcio femminile?
Credo che un summit come questo faccia bene, però poi servono anche azioni concrete.

Indichi una criticità all’interno del movimento su cui si dovrebbe intervenire al più presto…
Si sta per fare un grande salto in avanti passando al professionismo in Serie A. La criticità secondo me è far crescere il più velocemente possibile anche la Serie B. Rischiamo di avere dieci squadre in Serie A in una sorta di mondo elitario, e di far pensare che la Serie B diventi un po’ “l’essere i primi degli ultimi”. Questo non deve accadere. È necessario che anche la serie cadetta sia valorizzata, per far sì che crescano le tantissime giocatrici che vi militano.

Parlando di calcio giocato: avete battuto l’Inter e siete sopra a Empoli, Fiorentina, Verona e Napoli; squadre ben strutturate per la massima serie. Si immaginava un simile exploit alla prima stagione delle doriane?
Ho puntato tutto sui valori umani, sul gruppo e sulla coesione mentale. Sulla costruzione di un ambiente sereno. Questo ci sta permettendo di lottare punto a punto per mantenere la categoria, traguardo ancora lontanissimo.

Cosa si aspetta dal proseguo di questa stagione 2021/2022?
Mi aspetto che la Samp possa continuare a crescere.

La sua ex squadra, la Fiorentina, sembra un lontano spettro di quella che allenava lei. Cosa pensa delle scelte societarie viola e di coach Patrizia Panico che l’ha succeduta? Come mai le cose non stanno girando a Firenze?
Indubbiamente, il percorso che ho avuto la fortuna di fare alla Fiorentina, grazie a delle calciatrici straordinarie che tutt’ora ringrazio profondamente, è stato incredibile. Ora si è aperto un nuovo corso, io non ne faccio parte e non commento: sono rimasto legato alla Fiorentina e alle ragazze che ho allenato, seguo con piacere e augurerò sempre loro il meglio.

Quale consiglio si sente di dare ad una ragazza, o una donna, che vorrebbe entrare nel mondo del calcio?
Il consiglio che do a una ragazza che vuole entrare nel mondo del calcio è di venire a Genova e farsi una chiacchierata con il mio Capitano Stefania Tarenzi: è una ragazza così straordinaria che saprà spiegare perché è bello, e come si deve approcciare questo sport.

Credit Photo: Fabio Vanzi

II punto: tempo di coppa con Claudia Neto

È tempo di Coppa Italia in casa Viola: sabato a Rodengo Saiano la Fiorentina debutterà nella competizione. Inserita nel girone con Lazio e Brescia, la Viola deve conquistare il primo posto per qualificarsi alla fase successiva. Si inizia dal Brescia, e si rievocano subito bei ricordi. Proprio sulle lombarde, infatti, arrivò nel 2018 la vittoria nella Finale di Coppa Italia a Noceto con un 3-1 che consegnò il trofeo alla Fiorentina per la seconda volta consecutiva.

Fu un giorno importante, sotto diversi aspetti. Se da una parte si festeggiava, dall’altra si chiudeva un capitolo. La finale di Coppa Italia fu infatti l’ultimo match del Brescia “di una volta”, quello che contava nel suo palmares due Scudetti, tre Coppe Italia e quattro Supercoppe Italiane. Nell’estate 2018 il Brescia cedette il titolo sportivo al neonato AC Milan, ripartendo così dall’Eccellenza e facendo di fatto calare il sipario su quella realtà che aveva scritto la storia del calcio femminile.

Dopo anni di “purgatorio”, con una costante e graduale salita il Brescia è tornato in Serie B dove gioca tutt’oggi. Al secondo posto in classifica (-1 dal Como), le rondinelle inseguono il sogno della Serie A che potrebbe veder il loro ritorno proprio nell’anno del professionismo femminile. In attesa dei verdetti di fine stagione, la squadra di Elio Garavaglia tenterà lo sgambetto ai danni della Fiorentina dopo il pareggio 1-1 nella prima giornata del girone di Coppa contro la Lazio.

Tra il Brescia del 2018 e questo del 2021, la Fiorentina ha giocato un’altra finale (persa contro la Juventus) ed è uscita lo scorso anno per mano dell’Inter. Il momento non è sicuramente favorevole alle gigliate che arrivano da tre match impegnativi nel fisico e nella mente.
Per affrontare questa sfida servirà appellarsi a tutta la nostra esperienza e qualità: caratteristiche che convergono nei piedi di Claudia Neto, centrocampista già Capitano del Portogallo che è pronta a prendere per mano la squadra.

“Sì, stiamo attraversando in un periodo complicato. Credo che per quello che abbiamo fatto vedere nelle ultime tre partite avremmo meritato qualcosa in più. Abbiamo giocato contro tre squadre fortissime dove abbiamo provato di tutto per portare a casa punti. Dobbiamo prendere il buono e l’esperienza che queste partite ci hanno dato e continuare a lottare per i posti più alti della classifica. Lavoreremo duro per tornare alla vittoria.”

Mancano due partite alla fine del girone di andata, pensi quindi che dopo la sosta potremo vedere una nuova Fiorentina?

“Vogliamo vincere queste partite e riprendere sicurezza, per questo dobbiamo lavorare molto non solo in campo ma anche a livello mentale: è fondamentale essere coscienti dell’importanza di queste partite e ognuna di noi è altamente motivata e vogliosa di uscire da questa situazione complicata. Dobbiamo riportare la Fiorentina là dove merita.”

A centrocampo ci sono stati piccoli infortuni e assenze, anche per te. Questo non vi ha permesso di giocare con continuità con le compagne, può aver influito?

“No, siamo tutte professioniste e siamo preparate per qualsiasi imprevisto possa accadere. Abbiamo la capacità di far fronte a qualsiasi problema quando siamo una squadra unita che si sacrifica per la compagna al proprio fianco”.

Sei una veterana e hai l’occhio “esperto”. Cosa pensi delle giovani che giocano con te, in cosa le correggi e in cosa ti hanno colpito positivamente?

“Cerco sempre di passare la mia mia esperienza in modo positivo e aiutare le più giovani. Abbiamo molta qualità e dobbiamo continuare a lavorare duro anche per costruire una mentalità vincente. Per me è molto importante implementare questo aspetto già nelle più giovani. Con la qualità che hanno e con una mentalità fortemente vincente si può ottenere buoni risultati in futuro. Voglio essere un esempio per loro”.

Sabato giochiamo a Brescia la nostra prima partita di Coppa Italia. Non sarà semplice, che partita ti aspetti?

“Sarà una partita importantissima che vogliamo vincere. La Coppa Italia è un’altra competizione distinta, dobbiamo mantenere la motivazione al massimo e lavorare come una squadra unita per vincere. Io come sempre cercherò di dare il meglio di me per aiutare la squadra a vincere”.

Poi ci sarà la sosta e gli ultimi impegni (Pomigliano-Empoli-Lazio) prima di Natale. Che cosa vorresti vedere nel girone di ritorno da parte della tua squadra?

“In primis dobbiamo restare completamente concentrate sulla partita di coppa. Se penso agli ultimi tre match che restano è chiaro che dovremo giocarli bene, ma confido nella squadra che ha le capacità per superare queste sfide. Stiamo lavorando bene, stiamo costruendo poco a poco una squadra forte e unita: mi piacerebbe vedere un team con voglia di vincere, di salire in classifica e onorare la maglia della Fiorentina. Il club ci sta appoggiando moltissimo e noi abbiamo l’obbligo di vincere queste partite. Sicuramente lavoreremo forte per essere preparate per quelle che saranno le sfide in futuro”.

Sabato il calcio di inizio di Brescia-Fiorentina è fissato per le ore 14.30 con la cronaca in diretta sui nostri social Facebook, Twitter, Instagram.

Credit Photo: Domenico Cippitelli 

Pietro Sbaraini è il nuovo direttore generale del Brescia Calcio Femminile

Importante ingresso nella squadra dirigenziale del Brescia Calcio Femminile: Pietro Sbaraini è il nuovo direttore generale della società biancoblu.

Sbaraini, 49 anni, ha alle spalle numerose esperienze nel mondo del calcio, tra le quali negli ultimi cinque anni alla Voluntas Calcio Brescia. Esperto di organizzazione e sviluppo, Sbaraini non ama i riflettori e preferisce lavorare dietro le quinte con dedizione, passione e professionalità. Si tratta della sua prima esperienza nel calcio femminile.

Questo il commento della presidente, Clara Gorno: «Sono molto contenta che Pietro abbia accettato di far parte della nostra squadra; la sua esperienza, visione e praticità saranno degli strumenti importantissimi per la crescita della nostra società nel medio-lungo periodo. Voglio ringraziare il nostro consulente Silvio Broli per averci fatto conoscere. I più attenti avranno notato la presenza di Pietro già da qualche settimana: abbiamo voluto fare le cose con calma, conoscerci bene e capire se ci potessero essere i margini e le possibilità per costruire qualcosa insieme. In lui ho trovato una persona di grande empatia, che ha mostrato una grande attenzione per il mondo femminile e che fin da subito si è messo a disposizione alleggerendo molto il mio carico di lavoro. Sono certa che insieme raggiungeremo nuovi, importanti, traguardi».

«È davvero incredibile come il mondo femminile possa rubarti il cuore – le prime parole ufficiali del nuovo dg del Brescia Calcio Femminile –. Sono rimasto sorpreso dalla passione e dal coraggio che dimostrano le nostre giocatrici, le nostre Leonesse. Con la presidente Gorno ho trovato subito una grande intesa sotto molteplici punti di vista: ho trovato una società seria e, permettetemelo, pulita con un team di lavoro intelligente. Attenzione primaria alla crescita umana nonché sportiva delle atlete, e una nuova visione sul ruolo che dobbiamo avere a livello sociale. Vogliamo far sì che i bresciani siano orgogliosi di noi. Spero di contribuire allo sviluppo del calcio femminile e di questa blasonata società».

«Pietro Sbaraini è un professionista di alto profilo – il commento di Silvio Broliche unisce la passione per il calcio alla professionalità che gli permette di essere una persona stimata nell’ambiente sportivo ed imprenditoriale. Il Brescia Calcio Femminile, nella persona della sua presidente Clara Gorno, ha sicuramente ulteriormente alzato il proprio spessore con il suo arrivo».

Il direttore generale Sbaraini sarà a disposizione dei cronisti sabato 20 novembre al termine della partita di Coppa Italia tra Brescia e Fiorentina nei locali dello stadio di Rodengo Saiano. Il fischio d’inizio dell’incontro è previsto per le 14:30.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Sky Australia mantiene i diritti per le A-Leagues e aggiunge un nuovo componente in chiaro

Sky Australia ha annunciato la scorsa settimana di aver mantenuto i diritti esclusivi per le competizioni calcistiche della A-Leagues con un accordo pluriennale. Ogni partita sarà mostrata dal vivo sulle molteplici piattaforme di trasmissione e streaming, mentre alcuni giochi selezionati saranno disponibili in diretta su Prime.

“Siamo lieti di confermare che ogni partita di A-League Women sarà in diretta ed in esclusiva su Sky, servita in qualsiasi modo che preferiscano i nostri clienti, sul loro Sky Box o in streaming su Sky Sport Now e Sky Go” ha detto Adam Crothers, capo delle partnership sportive per Sky.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con le Premier League australiane per mettere insieme una partnership che è molto più di un accordo di trasmissione. Mentre la Nuova Zelanda e l’Australia guardano al più grande evento globale nello sport femminile, la Fifa Women’s World Cup nel 2023, lavoreremo con l’APL e altri partner come il New Zealand Football per far crescere l’interesse nel ‘gioco femminile’ – sul campo, sugli spalti e in onda”.

Photo Credit: Football Australia

Mister Piovani, Sassuolo: “Siamo salve, ora testa libera. Juve? Appello ai tifosi”

Il Sassuolo Femminile ha battuto il Napoli Femminile in trasferta. A commentare il match, mister Gianpiero Piovani, tecnico dei neroverdi. Ecco le sue parole a SassuoloChannel: “Sapevamo che era una trasferta impegnativa, le ragazze l’hanno interpretata bene. Sapevamo di trovare un ambiente agguerrito perché affamati di punti importanti. Ne è uscita una partita bella e combattuta, giocata bene dalle due squadre. Usciamo da un campo difficile, con 3 punti importanti, che ci danno ulteriore morale per continuare sulla nostra strada”.

Bugeja?
“Sta crescendo. La stiamo ritrovando pian piano. E’ stata ferma 5 mesi e ha bisogno di tempo, la stiamo accompagnando in questo percorso di ripresa e siamo contenti per il gol e anche per la buona prestazione che ha fatto”.

Obiettivi?
“Il campionato di quest’anno è molto più competitivo. La Roma si è attrezzata, c’è il Milan che è una squadra forte, l’Inter sta venendo fuori, la Fiorentina uscirà. Ci sono squadre importanti che sono molto attrezzate. Noi abbiamo raggiunto i 24 punti e siamo sicuri della salvezza, possiamo dire la nostra e possiamo giocare con la testa alta”.

Equilibrio in campionato?
“Il campionato si è livellato verso l’alto. Ci sono 5-6 squadre per vincere e diventa bello, anche per la Nazionale con tante giocatrici che stanno venendo fuori e siamo felici di questo, penso lo siano anche gli altri club. Si sta apprezzando il campionato femminile e si sta vedendo anche del buon calcio”.

La Juve?
“Questa gara era fondamentale perché ho detto alle ragazze: ‘se sbagliamo questa arriviamo a -6 dalla Juve’ e dovevamo vincerla per giocarci una possibilità nella sfida con la Juve. Sappiamo che sarà molto dura ma i sogni ci sono per provare ad arrivarci. Giocheremo con le nostre armi, la nostra spensieratezza, cercheremo di mettere in campo le nostre qualità migliori.

Un appello ai tifosi.
“Non mancate perché le ragazze meritano il vostro aiuto. Poi speriamo che sia una bella partita e che vinca il migliore”.

Credit Photo: Marco Montrone 

Nicoletta Mazza, coach Cortefranca, dopo il 6-3 col Cesena: “Dietro questa vittoria c’è tanta gioia e un po’ di liberazione”

Bella vittoria per la Prima Squadra, che in un match pirotecnico contro il Cesena si impone con il netto risultato di 6-3, riuscendo a ritrovare il sorriso dopo qualche sfida di grande difficoltà. Nicoletta Mazza, tecnico del Cortefranca, ha analizzato l’importante vittoria, parlando anche della situazione infortunate e della prossima sfida con la San Marino Academy.

Dopo la vittoria contro il Palermo, torniamo finalmente a sorridere pienamente grazie ad una grande prestazione. Quanta gioia si nasconde dietro questi 3 punti?
Tanta. Tanta gioia ed un pochino di liberazione. Sappiamo di non aver fatto ancora niente, e continueremo a lavorare con umiltà. Allo stesso tempo ci sono momenti della stagione dove confermarsi, diventa ancora più importante della “semplice” vittoria. Siamo contenti per ieri e guardiamo già a domani.

Lo scorso weekend, dopo la Pro Sesto, avevi sottolineato la mancanza di concretezza sotto porta. Col Cesena le tue ragazze sembrano averti risposto alla grande, con 6 reti siglate. Cos’è cambiato in una settimana?
6 reti sono ambigue in questo campionato, però devo dire che domenica è andato tutto come doveva. Siamo state brave, fortunate e ancora brave.

Già con la Pro Sesto si erano visti segnali incoraggianti, quanto ha influito nel computo generale della sfida con le emiliane il recupero di varie infortunate?
Nella nostra rosa tutte le ragazze sono importanti. Recuperare le infortunate è un lavoro fondamentale che riguarda molto l’area medica, che quest’anno è stata potenziata alla grande, ma anche tenere alto il morale delle ragazze che trovano meno spazio, poiché le avversarie della settimana sono le compagne di squadra, dato che in un campionato, arriva il momento per tutte!

La prossima ospiterete la San Marino Academy, che dopo il cambio di guida tecnica ed il ritorno di mister Conte sembra tutt’altra squadra, con una ritrovata solidità difensiva. Come sfrutterai la sosta e su cosa ti focalizzerai in vista del match contro le sammarinesi?
Squadra bella tosta il San Marino, ma d’altro canto ogni avversario per noi è sempre una battaglia da affrontare al meglio. Recupereremo un po’ di forze nella sosta buttando un occhio alle sammarinesi, senza mai perdere di vista noi stesse, che siamo il centro del progetto di crescita, e poi si vedrà.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Stella Botti, Ternana: “Perché gioco a calcio? Perché il calcio per me è vita”

In casa Ternana, team inserito nel girone A di Serie C, in questa estate è arrivata la fidentina Stella Botti, esterno alto classe 2000 con esperienze tra Chievo Verona e Sassuolo Primavera, giunta in prestito dal Parma alle dipendenze del tecnico Marco Migliorini. La stessa calciatrice nelle ore scorse ha parlato dei suoi inizi legati al mondo del calcio all’ufficio stampa umbro.
“Alla domanda perché giochi a calcio ho sempre risposto: perché il calcio per me è vita. Ho iniziato all’età di 8 anni in concomitanza con l’atletica. Dopo qualche anno, gli impegni da affrontare iniziavano ad essere talmente tanti che ho dovuto fare una scelta. Ho deciso di ascoltare il cuore e da lì ho iniziato, a pieno, il mio percorso calcistico. La mia palestra di vita sono state Sassuolo e Chievo Verona. Nel calcio, come nella vita, ci sono problemi e ostacoli da affrontare, da dribblare ogni giorno. Ci sono scelte da prendere in un istante, ci sono compagne, una famiglia, che dipendono da una tua giocata. Il calcio è passione, alimentata dal divertimento e dallo spirito di sacrificio. Il calcio è unione ed è proprio per questo che io ho deciso di vivere giocando a calcio. A mio parere calcio e vita sono la combo perfetta per quella che io chiamo Felicità. Ed è proprio per questo che invito i genitori a non limitare le proprie figlie che vogliono fare questo sport, ma ad incentivarle a vivere e coltivare il proprio sogno. Dietro al gioco del calcio si nasconde molto più di un semplice calcio ad un pallone”.

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