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La Roma batte 2-0 il Sassuolo e frena la corsa delle emiliane, vince il Milan, Juve sola in vetta

Dopo i successi di Juventus, Empoli e Pomigliano negli anticipi del sabato, nelle gare domenicali che chiudono la 7ª giornata di Serie A TimVision centrano tre punti anche Milan, Roma e Sampdoria.

Si ferma a Roma, dopo sei vittorie, la marcia del Sassuolo in campionato. Le neroverdi, che prima di questo turno avevano tenuto il passo della Juventus campione d’Italia – ora prima in solitaria a punteggio pieno – perdono 2-0 sul campo delle giallorosse di Spugna, che si rialzano dopo il ko con l’Inter (recupero della 4ª giornata disputatosi lo corso 16 ottobre) e centrano il quarto successo nella competizione in corso. Al campo “Di Bartolomei” di Trigoria le due formazioni non brillano in avvio per occasioni create, ma al 23’ le padrone di casa si portano avanti: calcio d’angolo di Andressa e stacco vincente dell’ex Pirone, che di testa trova l’1-0 e mette a referto la seconda rete contro le emiliane in Serie A (la prima nel febbraio 2019 con la maglia del Chievo Verona Valpo). Alla mezzora Bartoli sfiora il raddoppio, ma la sua incornata a due passi dalla porta si spegne sull’esterno della rete. Il Sassuolo fatica a trovare spazi e ad alzare il ritmo, Cantore è la più pericolosa tra le emiliane ma la difesa avversaria fa buona guardia e all’intervallo il parziale non cambia. A inizio ripresa invece si concretizza il raddoppio: sugli sviluppi di una punizione di Glionna è ancora Pirone a farsi trovare pronta e a battere l’ex compagna Lemey con un tap-in vincente. Totale controllo della gara dopo il 2-0 da parte delle undici di Spugna, che abbassano i ritmi, gestiscono il pallone e al triplice fischio festeggiano i tre punti, contro una squadra che nelle prime sei giornate aveva viaggiato a pieno ritmo con la Juventus.

Vittoria fondamentale, nell’altra sfida delle 12.30, anche per il Milan di Ganz, che supera con un coriaceo 1-0 la Fiorentina di Panico. Le viola sfiorano il vantaggio in avvio di gara con l’ex Sabatino – che si libera di Codina senza però trovare lo specchio della porta – ma col passare del tempo crescono le rossonere e al 20’ la gara si sblocca: calcio d’angolo di Tucceri e primo gol in Serie A per Stapelfeldt, che di testa non sbaglia. L’attaccante svizzera ha l’occasione di raddoppiare a inizio ripresa, ma la sua conclusione centra in pieno un’avversaria. Le toscane faticano a costruire gioco, mentre le ospiti controllano bene il pallone e rischiano pochissimo nella loro trequarti; al 70’ Giacinti e Bergamaschi non sfruttano la chance per del 2-0, ma al triplice fischio le rossonere conquistano ugualmente i tre punti. La squadra di Ganz resta terza in classifica ma si avvicina al Sassuolo, secondo con sole due lunghezze di vantaggio.

Termina 1-0 invece, la gara combattutissima tra Napoli e Sampdoria; al “Piccolo” di Cercola la spuntano al fotofinish le blucerchiate, che in doppia superiorità numerica trovano un gol pesantissimo al 98’. I ritmi del posticipo che chiude la settima giornata sono bassi soprattutto nel primo tempo (appena quattro conclusioni tentate in 45’) ma nella ripresa le occasioni – e le polemiche – aumentano. Le padrone di casa rimediano infatti due cartellini rossi (tre con quello di Soledad a fine match per proteste all’indirizzo dell’arbitro): il primo a Di Marino al 76’, il secondo per Awona all’89; e nonostante una tenace resistenza, al 98’ le undici di Pistolesi incassano la rete del ko, firmata da Carp. Sorride la squadra di Cincotta, che grazie al successo sul campo delle partenopee sale a quota 12 in classifica e aggancia l’Inter al 5° posto; esito amaro invece per il Napoli, che subisce la quinta sconfitta nel campionato in corso e resta terzultimo a quattro punti. 

Risultati dei posticipi della 7ª giornata di Serie A TimVision 2021-22

Fiorentina-Milan 0-1
20’ Stapelfeldt (M)

Roma-Sassuolo 2-0
23’ Pirone (R), 48’ Pirone (R)

Napoli Femminile-Sampdoria 0-1
90’+8’ Carp (S)

Empoli-Lazio 2-0
(giocata ieri)

Inter-Juventus 1-2
(giocata ieri)

Pomigliano-Hellas Verona 2-1
(giocata ieri)

Programma dell’8ª giornata di Serie A TimVision 2021-22

 Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 novembre

Sampdoria-Juventus
Fiorentina Inter
Hellas Verona-Roma
Sassuolo-Pomigliano
Lazio-Napoli Femminile
Milan-Empoli

Credit Photo: Domenico Cippitelli

La Sampdoria batte il Napoli per 1 – 0 ed espugna il Piccolo di Cercola

Continua la striscia di vittorie della Sampdoria Women dopo l’1 – 0 di ieri contro il Napoli. Allo stadio Giuseppe Piccolo di Cercola, le ragazze di mister Cincotta sono infatti riuscite a strappare i 3 punti alle partenopee al termine di una partita estremamente combattuta decisa dalla zampata vincente di Cristina Carp in zona Cesarini.

Le padroni di casa sono le prime a rendersi minacciose ma la difesa blucerchiata, grazie soprattutto al grande intervento in chiusura di Michela Giordano al 13′, riesce a tenere botta. Alle attaccanti napoletane risponde Martinez che, al 17′, sfiora il goal del vantaggio. La giocatrice guatemalteca, però, esce al 30′ a causa di un infortunio alla spalla, costringendo mister Cincotta al primo cambio.

Il ritmo della partita è intenso ed il Napoli va più volte vicina alla rete dell’1 – 0. L’estremo difensore della Samp, però, riesce a sventare ogni occasione con ottimi interventi e mantiene il risultato sullo zero a zero. Negli ultimi venti minuti di gara, le partenopee subiscono ben due espulsioni ma, nonostante ciò, riescono a non concedere alle avversarie il tanto agognato vantaggio.

Quando l’arbitro concede 5 minuti di recupero, il match sembrava ormai destinato a finire in pareggio ma, con un tocco da rapace negli istanti conclusivi, la subentrata Cristina Carp mette a segno la sua prima rete in blucerchiato regalando alla sua squadra 3 punti fondamentali su un campo estremamente difficile.

Vola dunque la Samp in classifica, agganciando l’Inter a 12 punti a – 9 dalla Juventus capolista. Un risultato incredibile frutto del grande lavoro dell’allenatore, dello staff e, naturalmente, di queste ragazze che stanno credendo così tanto in questo sogno. Certo, il campionato è ancora lungo e ci sarà ancora molto da dimostrare, ma partite come questa dimostrano certamente che la strada intrapresa è quella giusta!


TABELLINO

S.S.D. NAPOLI FEMMINILE (0)

13 Yolanda Aguirre Gutierrez, 3 Emily Jane Garnier, 5 Paola Di Marino (espulsione), 15 Marie-Aurelle Awona (espulsione), 11 Kaja Erzen (sostituita al 90′ da Corrado), 8 Sara Tui Gonzalez Rodriguez, 14 Sofia Colombo (ammonizione), 22 Sejde Abrahamsson (sostituita al 32′ da Capitanelli), 16 Eleonora Maria Goldoni (Capitano), 19 Maddalena Porcarelli (sostituita al 62′ da Acuti), 99 Florencia Jaimes Soledad

A DISPOSIZIONE

1 Kelly Chiavaro, 30 Emma Severini, 91 Francesca Imprezzabile, 10 Evdokia Popadinova, 24 Heden Corrado (subentrata), 18 Melanie Kuenrath, 17 Arianna Acuti (subentrata), 34 Ilaria Capitanelli (subentrata – ammonizione), 23 Martina Toniolo

ALLENATORE: Alessandro Pistolesi

SAMPDORIA WOMEN (1)

1 Amanda Tampieri, 33 Debora Novellino, 5 Giorgia Spinelli, 3 Paola Boglioni (sostituita al 61′ da Bursi), 67 Michela Giordano, 40 Bianca Fallico, 30 Veronica Battelani (sostituita al 86′ da Musolino), 10 Hazleybi Yoreli Rincón Torres, 4 Anna Emilia Auvinen (ammonizione), 27 Stefania Tarenzi (Capitano – sostituita al 86′ da Carp), 20 Ana Lucia Martinez (sostituita al 30′ da Helmvall)

A DISPOSIZIONE

32 Selena Delia Babb, 13 Sabah Seghir, 11 Ana Emelie Helmvall (subentrata), 14 Giulia Bursi (subentrata), 17 Maria Letizia Musolino (subentrata), 55 Cristina Carp (subentrata – goal), 7 Kristin Carrer, 46 Valeria Gardel, 22 Elisabetta Pescarolo, 24 Chiara Bazzano

ALLENATORE: Antonio Cincotta

ARBITRO: Gigliotti (Cosenza)

ASSISTENTI: Bianchini (Perugia) – D’Angelo (Perugia)

Lisa Alborghetti, FC Inter: “Ieri ci è mancato pochissimo per pareggiare o addirittura vincere.”

Grande prova di maturità delle nerazzurre nella sfida odierna contro la Juventus che ha visto le bianconere imporsi 2-1 sull’Inter.

Capitana Lisa Alborghetti ha parlato così ai microfoni del Club: “Ci portiamo a casa tanta consapevolezza di quello che sappiamo fare e finalmente l’abbiamo dimostrato. Abbiamo fatto benissimo sia con la Roma che con la Juventus quindi è importante tenere questa consapevolezza per noi stesse e per le prossime partite. Dobbiamo lavorare e rimanere umili perchè non abbiamo ancora fatto nulla, ma ci portiamo a casa tanta consapevolezza. Ieri ci è mancato pochissimo per pareggiare o addirittura vincere.”

Credit Photo: Andrea Amato

Calcio Femminile di ottobre: Juve comanda la A, “matta” Serie B, partita la Serie C, sorprendono le bianconere in Champions

Il calcio femminile di ottobre ha lasciato tante indicazioni.

Partiamo dalla Serie A che, alla luce delle ultime giornate, vede una Juventus che comanda in solitaria la massima serie, ma mai come quest’anno le contendenti si sono avvicinate alle bianconere, non a caso Inter e Roma, negli ultimi turni, per poco non stavano per fare alla Vecchia Signora il colpo grosso. Il Sassuolo conferma di essere non più una sorpresa ma una splendida certezza, poi c’è il Milan che, con qualche prestazione altalenante, è lì che si trova sul podio. Sta facendo fatica invece la Fiorentina che, con ogni probabilità, sta gettando le basi per essere nuovamente protagonista nei prossimi anni. Continua a stupire il Pomigliano, deludono invece il Verona e la Lazio, le quali devono cominciare a trovare il bandolo della matassa per sperare di centrare quei punti che servono per salvarsi.

Andiamo in Serie B che, anno dopo anno, continua ad essere sempre più “matta”, nel senso che ogni giornata è sempre una sorpresa, dove finalmente abbiamo squadre competitive che possono giocarsela fino alla fine, e magari puntare in alto.
Alzi la mano che vedeva nelle prime posizioni Chievo e Brescia, due squadre che, un anno fa, lottavano per salvarsi, oppure San Marino Academy e Como, due formazioni di alto livello che invece si trovano a metà classifica.
Un campionato bello e avvincente, che merita di avere più considerazione, sia dal punto di vista sportivo che quello della visibilità. La Divisione Calcio Femminile della FIGC dovrebbe farci un pensierino.

Il mese che stiamo per lasciare ha visto veder partire il campionato di Serie C che, ricordiamo, non è più a quattro gironi, ma tre da sedici squadre. Nonostante ci siano ancora delle perplessità su questo nuovo format, possiamo dire che, al momento, sembrerebbero già delinearsi le squadre che possono puntare alla Serie B.
Nella A abbiamo Pinerolo e Pavia Academy, ma occhio a Independiente Ivrea, Arezzo, Spezia e Genoa, nel B ci sono Brixen e Riccione che stanno facendo la parte del leone, però dietro ci sono il Venezia FC, il VFC Venezia, il Trento e il Vicenza, nel C buone le partenze di Apulia Trani, Crotone e Chieti, attenzione a non sottovalutare la Linkem Res Roma VII accreditata dagli addetti lavori come favorita alla vittoria finale del gruppo.

Chiudiamo con la Champions League che vive per la prima volta la fase a gironi, e la Juventus, come molti sanno, si trova nel Gruppo A con Chelsea, Wolfsburg e Servette.
Da quello che è emerso dalle prime due giornate possiamo dire che le bianconere di Joe Montemurro se la stiano cavando bene: certo, un conto sono Les Grenat che sono state battute 3-0, e un altro sono le Blues che hanno avuto la meglio sulla Vecchia Signora per 2-1, ma l’importante è che stanno pian piano avvicinandosi alle grandi del calcio del Vecchio Continente.
Di passi ce ne sono ancora da fare, e sono tanti, ma di sicuro le basi sono state gettate. Sperando che altre nostre squadre della Serie A possano arrivare un giorno a partecipare, lottare, e magari a vincere, la massima competizione europea femminile per club.

Women, derby d’Italia bianconero!

Le Juventus Women continuano a vincere. Trentunesima vittoria di fila in campionato e primato confermato: il percorso in Serie A continua a punteggio pieno. Contro l’Inter dell’ex Coach Rita Guarino, che nel pre-partita ha riabbracciato le sue ex giocatrici, Barbara Bonansea (centesima presenza in bianconero) e Andrea Staskova piegano la resistenza nerazzurra. Di Njoya il gol del momentaneo pareggio interista. Il modo migliore, per le bianconere, di ripartire dopo la pausa per le Nazionali. Il ciclo di gare metterà di fronte la Sampdoria prima e poi il Wolfsburg, all’Allianz Stadium (qui i biglietti omaggio).

LA PARTITA

Mister Montemurro si affida al consueto 4-3-3 per fronteggiare l’insidiosa trasferta in casa interista con Lundorf, Gama, Salvai e Boattin davanti a Peyraud-Magnin, Rosucci, Pedersen e Zamanian in mezzo al campo e Girelli, Hurtig e Bonansea davanti. Per Barbara gara speciale: centesima apparizione con la maglia delle Juventus Women.

L’avvio, e in generale il primo tempo, sono impregnati di tatticismo e attenzione. L’Inter non concede spazi e prova a ripartire appena ne ha la possibilità: è la tattica attesa, per questo la Juve sceglie di non scoprirsi eccessivamente, per non lasciare campo alle avversarie. Il risultato è una partita a scacchi dove i pezzi hanno pochissimo spazio di manovra.

L’Inter rischia di trovarsi in vantaggio al 12′ quando un retorpassaggio di Pedersen sorprende Peyraud-Magnin: la palla lentamente attraversa lo specchio senza finire in rete. La risposta principale della Juve è affidata a una bella conclusione di Boattin, che non trova lo specchio. Non lo trova nemmeno Csiszàr di testa, mentre sul suo secondo inserimento è attenta Peyraud-Magnin. Prima dell’intervallo chance anche per Girelli su sponda di Hurtig: girata che non trova lo specchio della porta. Si resta sullo 0-0.

La ripresa si apre con un Inter pericolosa. Prima Karchouni colpisce la traversa con una conclusione dal limite, poi ancora è ancora Csiszàr a rendersi pericolosa. Controllo di petto e girata da ottima posizione: Peryraud-Magnin c’è. Il guizzo di Hurtig – destro da ottima posizione che non transita molto lontano dall’incrocio de pali – fa pensare a una ripresa spumeggiante, ma i ritmi si abbassano di nuovo, fino al lampo che infiamma davvero la gara.

Minuto 71, Girelli si allarga e mette in mezzo un cross perfetto per Bonansea che, sul secondo palo, prende il tempo a Merlo e, di testa, mette dentro il gol del vantaggio. Rete numero 60 per lei con la maglia della Juve. Il momento della gara sembra perfetto per spegnere ogni velleità avversaria, ma l’Inter non si arrende. Prima è decisiva Lundorf, salvando di fatto sulla linea, poi Njoya trova il pareggio al 76′. Tutto da rifare.

La Juve, però, non si arrende, ha qualità e forze fresche dalla panchina per capovolgerla di nuovo e dopo quattro minuti è di nuovo in vantaggio. Assist geniale di Boattin, inserimento perfetto di Staskova che prende il tempo alla difesa avversaria e di testa, in corsa, disegna una traiettoria che Durante può solo guardare infilarsi in rete. È il gol vittoria. La numero 31 di fila in Serie A, la settima in sette gare di campionato quest’anno.

I COMMENTI POST-GARA

«Sapevamo che oggi sarebbe stata durail commento di Lisa Boattin –. Ogni volta dopo le Nazionali facciamo un po’ di fatica e questa è una cosa in cui dobbiamo migliorare. Si vede il lavoro di Rita in questa nuova Inter, sta crescendo tanto e oggi ci ha messo in difficoltà. Siamo state brave a non mollare e ottenere una vittoria di carattere e molto importante».

«Bello spettacolo, ma non abbiamo giocato una grande partital’analisi di Mister Montemurro -. Abbiamo dimenticato alcune basi del nostro gioco e loro hanno chiuso molto ben a centrocampo non concedendoci spazio in uscita. L’Inter si vede che è ben preparata ed è in crescita e ovviamente arrivare in questo campo e ottenere dei punti è una cosa importante».

IL TABELLINO

Inter – Juventus 1 – 2 
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 7° Giornata Girone di Andata.
Stadio “Ernesto Breda” – Via XX settembre, 162 – Sesto San Giovanni (MI)Marcatori: 26’ st Bonansea (J), 31’ st Nchout (I), 35’ st Staskova (J)

Inter: Durante, Sonstevold, Karchouni, Marinelli (13’ st Bonetti), Merlo, Souza, Pandini (41’ st Polli), Alborghetti (Cap), Simonetti, Csiszar (13’ st Portales), Nchout. A disposizione: Gilardi, Santi, Regazzoli, Pavan, Passeri, Vergani. Allenatrice: Rita Guarino

Juventus: Peyraud-Magnin, Gama (Cap), Rosucci (21’ st Cernoia), Girelli (29’ st Staskova), Bonansea (29’ st Bonfantini), Lundorf, Boattin, Pedersen, Hurtig, Zamanian (29’ st Caruso), Salvai. A disposizione: Aprile, Hyyrynen, Nilden, Pfattner, Lenzini. Allenatore: Joseph Adrian Montemurro

Arbitro: Emanuele Frascaro di Firenze (Assistenti: Marco Toce di Firenze, Federico Pragliola di Terni – Quarto ufficiale: Tommaso Majrani di Firenze)

Ammonite: 24’ st Simonetti (I)

Prossimo impegno:
Sampdoria – Juventus
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 8° Giornata Girone di Andata.
Venerdì 5 novembre 2021 – ore 14:30
“Campo Riccardo Garrone” – Via Guglielmo Marconi, snc – Bogliasco (GE).

Credit Photo: Juventus Women

#Sportivisirinasce: al via la campagna di comunicazione per la ripresa della pratica sportiva

#Sportivisirinasce. E’ questo il claim della campagna di comunicazione realizzata dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di rilanciare il ruolo essenziale dell’attività motoria per il benessere fisico e psicologico dopo il lungo periodo di lockdown dovuto alla crisi pandemica.

Grazie alla disponibilità di due testimonial d’eccezione, Vito Dell’Aquila e Carlotta Gilli, medaglie d’oro a Tokyo 2020, la campagna crea un continuum evocativo con le Olimpiadi e Paralimpiadi di quest’estate, rafforzando il legame che esiste tra i massimi livelli sportivi e la pratica di base e promuovendo il ritorno in sicurezza ai luoghi dello sport, dalle palestre alle piscine, dai campi di atletica agli stadi.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Nadia Galliano presenta in esclusiva la prossima stagione del Vado F.C.

In un’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni della nostra testata, l’allenatrice e del Vado F.C., nonché responsabile del settore femminile, Nadia Galliano, ha presentato la prossima stagione e i progetti della sua squadra. Tra i temi trattati non è mancata la storica convocazione di Noelia De Luca nella nazionale dell’Uruguay, evento che ha riempito di orgoglio e gioia l’intera società ligure, lo spogliatoio e, naturalmente, il suo mister. Prima di raccontarvi l’intervista, la nostra redazione ringrazia il Vado F.C., l’ufficio stampa ed il tecnico per la disponibilità e la collaborazione.

Cosa aspettarsi da questa stagione? A cosa può puntare la squadra?
L’importante è iniziare a giocare, poi faremo le nostre prime valutazioni in base a cosa dirà il campo. Il nostro obbiettivo da un punto di vista propriamente sportivo sarà poi vincere il campionato. A livello di rosa, invece, cercheremo di far crescere molto le giocatrici più giovani.

Qual’è il bilancio dei primi tre anni sulla panchina del Vado?
Le ultime due stagioni, in particolare, sono state decisamente inusuali. Durante la penultima abbiamo disputato solo metà campionato, nell’ultima invece abbiamo giocato una sorta di mini-torneo avendo iniziato ad aprile. Il bilancio è comunque molto positivo.

Come procede lo sviluppo del settore femminile giovanile?
Sono ormai quattro anni che sono al Vado e stiamo cercando di riformare il settore giovanile partendo dalle leve più piccole. A tale scopo si sono dimostrati fondamentali gli open-day e altre iniziative promozionali. Nonostante ciò, il nostro settore giovanile è ancora in formazione. Non abbiamo infatti ancora delle leve pure ma un gruppo di bambine e ragazzine di diverse età, tuttavia siamo riusciti a formare una prima squadra interamente femminile che parteciperà alla categoria “primi calci”.

A livello progettuale, quali sono i prossimi obbiettivi da raggiungere?
L’obbiettivo principale è sicuramente riuscire ad avere tutte le categorie a disposizione, dai “primi calci” fino ad una “juniores”. Certo è che ci vorrà un po’ di tempo ma lavoreremo sodo per raggiungere questo traguardo quanto prima!

Al termine della preparazione pre-campionato, quali sono, a suo avviso, i punti di forza e quelli ancora da migliorare di questa squadra?
Tra i punti di forza inserirei senza dubbio la presenza in rosa di alcune giocatrici di grande qualità con importanti esperienze in categorie superiori. Per questo motivo potranno dunque rivelarsi un valore aggiunto alla squadra. Tra gli aspetti su cui lavorare, a livello di mentalità, annovererei invece l’inserimento delle tante giovani in gruppo. Piano piano, infatti, dovranno integrarsi bene nel contesto della prima squadra.

Come si svolge una giornata di allenamento tipo?
Noi ci alleniamo di sera per tre volte a settimana. A seconda del giorno, le giocatrici sono sottoposte ad un lavoro differente. Una parte fondamentale di ogni seduta è, ovviamente, quella dedicata al riscaldamento e alla prevenzione infortuni, a cui seguono quella atletica, la fase tecnica e tattica individuale e, infine, la partita o esercitazioni tattiche collettive.

A che punto è, secondo lei, il calcio femminile in Italia e in Liguria?
In Italia, lo sviluppo del calcio femminile ha subito un’importante spinta negli ultimi anni. Sono state infatti prese decisioni importanti quali il coinvolgimento delle società professionistiche e l’aumento della visibilità televisiva e mediatica. Anche il numero di appassionati è cresciuto e, per questo, penso appunto che si stia lavorando molto bene. In Liguria abbiamo la fortuna di avere persone in Federazione ricche di entusiasmo e voglia di fare. Di contro, però, c’è da dire che la nostra regione ha numeri molto ristretti che rendono il percorso per lo sviluppo del calcio femminile un po’ più lungo. Senza dubbio, la chiave del successo sarà partire e curare soprattutto il settore giovanile. Ci vorrà sicuramente un po’ di tempo ma alla fine sono sicura che si riuscirà ad ottenere un risultato incredibilmente positivo.

Cosa ha significato per lei l’incredibile convocazione in nazionale di Noelia De Luca?
Per me è stata una grandissima gioia sicuramente perché abbiamo giocato molti anni insieme ed ho avuto dunque modo di conoscerla dal suo arrivo in Italia da piccola fino a diventare sua amica dentro e fuori dal campo. Da due stagioni, inoltre, sono la sua allenatrice e questo mi rende doppiamente soddisfatta, specialmente perché questo vuol dire che ho potuto contribuire, nel mio piccolo, al suo stato di forma e di grande preparazione che gli ha permesso di essere convocata in nazionale. È un traguardo che ha conquistato meritatamente grazie a tutti gli sforzi e agli ottimi risultati calcistici ottenuti negli ultimi anni ad alto livello. Un’avventura del genere le permetterà sicuramente di aumentare incredibilmente anche il valore della nostra rosa dal punto di vista del ritmo, dell’esperienza e di mentalità. Quando tornerà con noi, dopo aver giocato a determinati livelli con giocatrici di grande spessore, potrà infatti arricchire le compagne di squadra con importanti consigli e con il bagaglio d’esperienza acquisito.

Lasci un messaggio finale per tutti quelli che non conoscono ancora bene il calcio femminile o che hanno ancora alcuni pregiudizi a riguardo. Ed anche uno per i tifosi del Vado.
Innanzitutto direi che lo sport dev’essere sempre passione. È questo, dunque, l’aspetto più importante a cui porre attenzione quando si porta un bambino a praticare una disciplina sportiva insieme al divertimento, naturalmente. Essendo il calcio uno sport di squadra, inoltre, ha ed avrà un ruolo fondamentale, specie per i più piccoli, soprattutto in questo periodo storico così difficile. Per non parlare degli effetti benefici sul corpo e sulla mente dello sport! Specialmente nei settori giovanili e nelle scuole calcio viene infatti curata meticolosamente l’aspetto motorio da istruttori qualificati e competenti.
Questa grande preparazione degli staff tecnici ha poi permesso di sfatare il mito secondo cui questo sport influisse negativamente sul corpo delle bambine e delle ragazze. Il calcio femminile, a differenza di quello maschile, può infine definirsi completamente sano ed estraneo a certe dinamiche non positive.

Angie Beard e le Matildas pareggiano 2-2 con il Brasile di Marta: “Penso di essere in un sogno”

“Ho fatto un placcaggio in scivolata su Marta”, ha spiegato il difensore Angie Beard con  un’enorme eccitazione nella sua voce: “Penso di essere in un sogno, perché è qualcosa che non posso nemmeno esprimere a parole“.

Beard è stata una delle diverse calciatrici che ha ottenuto il primo “assaggio” di cosa significa indossare la maglia delle Matildas di fronte alla folla di casa dopo lo scoppio del Covid-19. Le australiane hanno affondato il Brasile, guadagnandosi un importante pareggio per 2-2.

Oltre 27.000 tifosi hanno varcato i cancelli del CommBank Stadium durante le amichevoli giocate, il loro rumore e l’eccitazione hanno reso le partite ancora più entusiasmanti ed emozionanti per le calciatrici.

“Questo è onestamente irreale, lo stadio i tifosi solo essere intorno alle ragazze è letteralmente la cosa più surreale che ho mai provato in tutta la mia vita”, ha continuato Beard.

Oltre al suo tackle in scivolata su una delle più grandi giocatrici di tutti i tempi, solo condividere il campo con Marta così come alcune delle sue compagne di squadra australiane è stato il punto culminante per la calciatrice del Fortuna Hjørring.

“Giocare contro giocatrici come Marta, giocare con calciatrici del calibro di Sam [Kerr] e EvE [Emily van Egmond] e tutte queste ragazze che sono state i miei idoli durante la mia crescita come calciatrice… è onestamente stato incredibile”.

La partita di martedì sera è stata la seconda di Beard in verde e oro: “È stato pazzesco. Ho adorato ogni momento. Stavo dicendo a qualcuno, penso di averlo detto a Polks [Clare Polkinghorne], la sensazione che si ha indossando questa maglia è indescrivibile”.

Il sostegno palpabile dei tifosi ha significato molto per Beard dal momento che, come molte sue compagne di squadra, era dall’altra parte della barricata non troppo tempo fa.

“L’energia che si sente indossando la maglia delle Matildas è magica. Lo sapevo perché questo è l’amore e il sostegno che ho dato alle ragazze prima di essere qui, ma solo sentirlo sulla mia pelle, mi ha onestamente tolto il respiro”.

Photo Credit: matildas.com.au

Femminile, Empoli-Lazio 2-0: il racconto della gara

EMPOLI: Capelletti, Knol, Prugna, Dompig (79’ Nocchi), Cinotti (88’ Tamborini), Bragonzi (88’ Nichele), Mella, Oliviero, De Rita, Bardin, Bellucci (70’ Silvioni). A disposizione: Ciccioli, Monterubbiano, Binazzi, Nicolini, Puntoni. All. Ulderici. 

LAZIO: Natalucci, Savini, Cuschieri (42’ Zuzzi), Martin (53’ Pezzotti), Heroum, Castiello (82’ Mattei), Falloni, Di Giammarino (46’ Mastrantonio), Pittaccio, Labate, Visentin. A disposizione: Foerdos, Santoro, Berarducci, Foletta, Guidi. All. Catini.  

ARBITRO: Pirrotta di Barcellona di Gozzo.

 MARCATORI: 36’ Oliviero, 87’ Prugna su rigore.  

AMMONITE: Knol, Di Giammarino, De Rita, Fallani.

Un gol per tempo, di Oliviero e Prugna su calcio di rigore, per il successo dell’Empoli sulla Lazio. Una vittoria pesante quella delle azzurre, nella settima giornata di campionato, arrivata al termine di una prestazione convincente per quanto prodotto e per le poche concessioni alla squadra avversaria. 

Meno di un minuto di gioco e sulla pressione di Bragonzi su Natalucci l’Empoli conquista un calcio d’angolo. Dopo sei minuti sinistro di Prugna dal limite dell’area, alto non di molto. L’Empoli fa la gara, la Lazio cerca di ripartire. Heorom sfiora la traversa di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione da destra. Al 20’ grande iniziativa di Asia Bragonzi che controlla, si gira e calcia dalla distanza, attenta Natalucci a non farsi sorprendere. Al 21’ buon inserimento di Bianca Bardin che mette al centro per Cinotti, che arriva da dietro, ma il destro della 10 azzurra si perde sopra la traversa. Grande occasione per l’Empoli. Le azzurre insistono: al 29’ Bianca Bardin, in piena area di rigore, calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di una calciatrice della Lazio. Gli sforzi della squadra di Ulderici vengono premiati al 36’ quando un traversone da destra di Oliviero, brava a liberarsi per il cross, si infila alle spalle di Natalucci. Vantaggio delle azzurre, che azzerano i rischi fino alla fine del tempo.

Nella ripresa l’Empoli inizia con il chiaro intento di raddoppiare. A destra Olivero crea un paio di situazioni molto promettenti che però non trovano finalizzazione. Il copione della gara è il medesimo della prima frazione, con l’Empoli a comandare il gioco e la Lazio che cerca di rompere il possesso azzurro e ripartire. Da un calcio di punizione da destra Mella centra la traversa. Al minuto 85 fallo su Nocchi, spintonata da Falloni. Prugna dal dischetto non sbaglia, è 2-0 azzurre. L’Empoli  gestisce il risultato fino al fischio finale. Vittoria pesante per la squadra di Ulderici.   

Credit Photo: Empoli Ladies

Wieke Kaptein, FC Twente: “È stato molto strano debuttare in UWCL piuttosto che in Eredivisie”

Un giorno nella vita della sedicenne Wieke Kaptein è completamente diverso dalla vita dell’adolescente medio. A quindici anni ha fatto il suo debutto in Champions League e ha ottenuto un contratto professionale con l’FC Twente Women.

Wieke Kaptein, di Hengelo, ha giocato a calcio per tutta la vita. Ha mosso i primi passi nel calcio nel suo club amatoriale Achilles ’12.

“Grazie ai miei fratelli Steff e Cas, ho iniziato a giocare a calcio. Entrambi giocano a calcio e mi hanno insegnato molto. Mi alleno ancora molto con loro e spesso vado a vedere le loro partite. Durante le partite, cerco di osservarli da vicino e di ricordarmi le loto tecniche nel mio gioco”.

Dopo sei mesi nella squadra delle riserve dell’FC Twente, la giovane centrocampista si è abituata sempre di più al gioco della squadra e questo è stato premiato.

“All’età di quindici anni ho ottenuto il mio primo contratto da professionista al Twente. È stato fantastico. Tutti intorno a me erano molto orgogliosi. Compresi i miei fratelli, ovviamente.

Ma Kaptein non si è fermata al contratto professionale. Le è stato anche permesso di unirsi alla prima squadra insieme a Sterre Kroezen: “Non me l’aspettavo affatto. È andata bene all’allenamento, ma è stata comunque una sorpresa. Dopo tutto, avevo solo quindici anni!”.

A causa della sua giovane età, Kaptein non poteva ancora debuttare in campionato, ma ha fatto il suo debutto in Champions League.

“È stato molto strano debuttare in Champions League piuttosto che in Eredivisie. Quando ho sentito che sarei scesa in campo ero molto nervosa. Ma le ragazze della squadra mi hanno aiutata ad affrontare la partita come se fosse una partita ‘normale’… questo mi ha reso meno nervosa e ho sentito meno pressione”.

Come ogni sedicenne, Kaptein ha grandi sogni per il futuro: “Per prima cosa vorrei diventare una giocatrice a tutti gli effetti all’FC Twente. Fortunatamente, questo sogno si sta avvicinando sempre di più. Poi vorrei fare il passo verso un top club internazionale. Il VfL Wolfsburg o il Barcellona sarebbero il mio sogno. Ultimo ma non meno importante, mi piacerebbe anche giocare per la squadra femminile olandese”.

Photo Credit: elfvoetbal.nl

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