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Nazionale U17 Femminile Italia-Brasile, quanto fascino… Una sfida ricca di storia che vale il primo posto nel girone

Dici Italia-Brasile e pensi subito a una delle sfide più affascinanti del calcio mondiale. Immagini le maglie azzurre e quelle verdeoro sullo stesso terreno di gioco e la tua mente vola allo stadio Sarrià di Barcellona, quando nel 1982 una tripletta di Paolo Rossi stese quella che in Brasile veniva considerata la Nazionale più forte di sempre; pensi alla finale all’Azteca, a Messico ’70, a Pelè che rimane in aria per un tempo indefinito e con un colpo di testa sblocca la finale di quel Mondiale; oppure ricordi quella ‘dannata’ sfida ai tiri di rigore, a Usa ’94, a Baggio che sconsolato abbassa la testa dopo aver sbagliato il penalty decisivo. Ma le istantanee e le diapositive non si fermano ai soli Mondiali maschili e proseguono con le sfide al femminile, a Chicago nel 1999 e a Valenciennes vent’anni dopo.

Di tutte queste partite, le ragazze che domani scenderanno in campo a Rabat, nel centro sportivo intitolato al re ‘Mohammed VI’, hanno vissuto solo l’ultima, quella dei Mondiali femminili francesi nel 2019; loro, che sono tutte classe 2008 e 2009 e che domani sera (calcio d’inizio alle ore 21 italiane, in diretta su RaiPlay e in differita tv su RaiSport all’1 nella notte tra domani e dopodomani) affronteranno proprio il Brasile per centrare il primo posto nel girone. Alle Azzurrine – reduci da due successi nei primi due incontri del raggruppamento, con Costa Rica e Marocco – basterà anche un pareggio per lasciarsi alle spalle le Verdeoro in classifica. Obiettivo vincere il raggruppamento e ottenere così un’avversaria più ‘abbordabile’ nell’incrocio degli ottavi di finale (una terza di un altro girone) e tornare martedì 28 ottobre nell’affascinante cornice dello Stadio Olimpico di Rabat (altrimenti, con il secondo posto, la sfida a eliminazione diretta sarà giocata nuovamente al centro ‘Mohammed VI’).

L’avversaria. Grande tecnica e ottime individualità, soprattutto in attacco: questo Brasile conferma la tradizione calcistica verdeoro, anche se il mezzo passo falso con la Costa Rica (1-1 dopo la vittoria per 3-0 sul Marocco all’esordio) costringerà le ragazze di Rilany a vincere con l’Italia per ottenere il primo posto nel girone. Tra le giocatrici da tenere d’occhio senza dubbio Giovanna Waksman, già presente al Mondiale Under 17 di un anno fa, in Repubblica Dominicana, e la capitana, Kaylane, senz’altro vogliosa di rivincita dopo che in pieno recupero, nell’ultima sfida con le Ticas, si è fatta neutralizzare un calcio di rigore in pieno recupero.

Classifica: Italia 6 punti, Brasile 4, Italia 3, Costa Rica 1, Marocco 0

 

 

Nazionale Under 19 Femminile – L’Italia è più forte anche della pioggia, un gol di Ventriglia decide l’amichevole con la Danimarca

Inizia con un successo la stagione della Nazionale Under 19 Femminile, che quattro mesi dopo l’entusiasmante cavalcata all’Europeo polacco – arrestatasi in semifinale con la Spagna – batte 1-0 la Danimarca nella prima delle due amichevoli in programma al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (si replica domenica alle 11). A decidere un match equilibrato e giocato a viso aperto dalle due squadre è un gran gol di Rosanna Ventriglia, per una vittoria che lascia ben sperare a poco più di un mese dall’appuntamento con il Round 1 delle qualificazioni europee.

LA PARTITA. Vento e pioggia sono due ospiti indesiderati al CPO di Tirrenia, dove complici le condizioni climatiche proibitive la partita stenta a decollare. Al quarto d’ora ci prova Eleonora Ferraresi, ma la sua conclusione dalla distanza termina sul fondo. E al 21’ l’arbitro Manduzio è costretto a sospendere il match per maltempo, con le due squadre che rientrano negli spogliatoi. Dopo uno stop di una ventina di minuti spunta finalmente il sole ed è la Danimarca a sfiorare il vantaggio, ma il destro dalla distanza di Lund si stampa sul palo. Ci prova ancora Ferraresi, che servita da Cherubini non inquadra lo specchio. Sul fronte opposto Holt su punizione impegna Mazzocchi, poi Rathe di testa manda da pochi passi a lato. A inizio ripresa è ancora decisiva Giulia Mazzocchi, miracolosa due volte sulla solita Lund. L’Italia risponde con Vitale, che non centra la porta dall’altezza del dischetto. Ci pensa Rosanna Ventriglia a sbloccare il match al 73’, finalizzando al meglio una bella azione corale. Pregevole il gol dell’attaccante della Roma, che raccoglie il cross di Tosello e con un controllo a seguire si libera della marcatura di Colstrup per poi scaricare un violento destro in rete.

 

Viviana Manera: “Vogliamo enfatizzare la parità di genere anche attraverso il tabù della donna calciatrice”

Per la rubrica 91° Minuto, la Redazione di Calcio Femminile Italiano ha fatto quattro chiacchiere con Viviana Manera, la Direttrice Marketing di Birra Peroni. Peroni è un’Azienda che da anni si occupa di inclusione e di valorizzazione del calcio femminile, e la partnership con la FIGC affonda le radici nel passato, quando il movimento in Italia era ancora in fase embrionale e non aveva il seguito che sta lentamente incontrando.

Stando a quanto affermato da Viviana Manera, il calcio e la birra sono collegati e complementari non soltanto quando si è davanti allo schermo del televisore per seguire la propria squadra del cuore. A suo parere, infatti, questi due mondi sono entrambi realtà che riescono a unire ed emozionare: «La nostra collaborazione con FIGC risale agli anni ’90. Nel 2024 abbiamo siglato un accordo pluriennale per un nuovo capitolo di Peroni al fianco di FIGC in veste di Official Partner delle Nazionali Italiane di Calcio, proprio perché crediamo nei valori positivi che lo sport porta con sé e vogliamo essere al fianco delle Azzurre e degli Azzurri nei momenti più significativi. La birra ha da sempre la capacità di connettere, genera emozioni e condivisione: la collaborazione si propone come un potente strumento di promozione di un messaggio di unione, in linea col nostro claim “Se Ci Unisce è Peroni”. Un messaggio che oggi si arricchisce del significato ancora più profondo di inclusione e superamento degli stereotipi, per un calcio senza distinzioni.»

Proprio per via dell’impegno che l’Azienda si propone di perseguire, è nato un progetto il cui nome è BeHer che riguarda direttamente il sostegno nei confronti della parità di genere, un tema che di riflesso si ritrova anche nello sport e, in particolare, nel calcio femminile. La filosofia di fondo di questo progetto prevede cinque pilastri di base: «BeHer è un progetto nato per contribuire a un cambiamento culturale profondo sul tema della parità di genere, con un focus sul mondo del lavoro, attraverso la sensibilizzazione e il supporto concreto per superare stereotipi e differenze ancora in essere nel nostro Paese. Si struttura in 5 pilastri fondamentali – Informazione, Approfondimento, Promozione, Sostegno Diretto e Comunicazione – ciascuno dei quali rappresenta un ambito attraverso cui Birra Peroni contribuisce attivamente al tema, con il costante supporto e la supervisione di un Comitato Scientifico dedicato.»

La stessa Azienda è consapevole delle difficoltà che si possono riscontrare quando si prova a sostenere uno sport al femminile. Uno dei cardini dell’Azienda è quello di mettere al centro la donna e, di conseguenza, si cerca di renderla protagonista assoluta per provare a raggiungere l’uguaglianza e la parità di genere. Combattendo anche contro tutti i pregiudizi e coloro che invece reputano questa sfida “persa in partenza”: «È stato un percorso ben strutturato: quando abbiamo deciso di affrontare il tema della parità di genere in azienda sapevamo che non sarebbe stato semplice, perché è un tema complesso che si alimenta di comportamenti ormai radicati nella nostra cultura. Abbiamo perciò dapprima lavorato dall’interno, su diversi aspetti di Diversity, Equity & Inclusion, per fare in modo che ci fosse un confronto costante e aperto, oltre che un coinvolgimento diretto delle colleghe e dei colleghi; abbiamo anche lavorato con figure esperte per avere una visione critica di quella che stavamo facendo e di come lo stavamo facendo. Abbiamo racchiuso il nostro concetto di cambiamento in una campagna dal messaggio chiaro: “PostHers” rilegge la figura tradizionale della donna rendendola protagonista attiva e mettendo al centro il messaggio di parità e inclusione, attraverso le immagini di donne comuni, libere, ambiziose, decise a scrivere la propria storia e a ricoprire il ruolo professionale che più le rappresenta.»

Manifesto pubblicitario della campagna BeHer in sostegno alla parità di genere.

Il calcio femminile si è ritagliato un ruolo di spicco all’interno della politica dell’Azienda, che le ha dedicato ampio spazio anche attraverso i social. La Nazionale femminile di calcio è diventata una delle cavalcate più emozionanti dal punto di vista sportivo che l’Italia abbia visto negli ultimi anni, ma è ancora troppo poco per poter parlare di “visibilità”: «Come anticipavo poc’anzi, tra le immagini di donne libere che la campagna Peroni rappresenta abbiamo ovviamente considerato anche l’ambito calcistico femminile per sottolineare il nostro impegno nel superare gli stereotipi di genere e che, di fatto, la parità passa anche da qui. Inoltre, lato social media, alcuni dei contenuti realizzati dal brand hanno proprio visto le calciatrici della Nazionale direttamente coinvolte sul tema, enfatizzando la parità di genere anche attraverso i tabù sulle donne calciatrici.»

Il 2025, oltre alla già citata rincorsa trionfale delle Azzurre verso una semifinale che in casa Italia mancava da ormai troppo tempo, è stato un anno importante anche per Peroni, che ha lanciato la già citata campagna BeHer e ha reso noto di voler proseguire nella propria partnership con la FIGC, che vede in quest’Azienda una collaborazione duratura e destinata a esserlo anche in futuro: «Il 2025 è un anno chiave per noi in cui, con “BeHer”, abbiamo affermato a gran voce il nostro impegno sul tema. Continueremo a collaborare con FIGC e abbiamo in programma prossime attività di cui non posso anticipare nulla ma che certamente vedranno Peroni ancora impegnata sul tema.»

Si ringraziano Peroni e Viviana Manera per la disponibilità e per la collaborazione per quest’intervista.

Centesima presenza in Nazionale per Laura Giuliani. Giada Greggi: “Giappone e Brasile? “Bel banco di prova”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al ‘Sinigaglia’ (ore 18.15, Rai 2) andrà in scena la prima delle quattro amichevoli di fine anno. Contro Giappone e Brasile Soncin dovrà fare a meno delle ‘big’ Arianna Caruso, Lucia Di Guglielmo e Manuela Giugliano, rimaste a casa perché infortunate, e dovrà quindi schierare una formazione inedita. Ci sarà invece Laura Giuliani, che domani prima del calcio d’inizio verrà premiata per aver raggiunto (con la Spagna nella terza partita dell’Europeo) il traguardo delle 100 presenze in Nazionale maggiore, e con lei anche Giada Greggi, che ha risposto insieme al Ct alle domande dei giornalisti prima di salire sul treno per Como, dove in serata l’Italia è attesa dal consueto walk around allo stadio. “Ci attende un banco di prova importante, il Giappone è una squadra molto forte – ha evidenziato la 25enne – mi ha sempre affascinato perché in rosa hanno tante giocatrici con caratteristiche simili alle mie: sono brevilinee, rapide e molto aggressive. Le affronteremo a viso aperto e supereremo le difficoltà tutte insieme”.

Parole da leader quelle della ‘tuttocampista’ della Roma, che non vede l’ora di ritrovare l’azzurro dopo un Europeo conquistato in extremis a causa della lunga riabilitazione post operazione alla spalla. “Ero reduce da un grave infortunio e ci ho messo l’anima per recuperare, ci tenevo troppo a essere lì insieme alle mie compagne – ha concluso -. Ogni volta che scendo in campo do tutta me stessa per ricambiare l’affetto della gente. In giallorosso sto giocando in posizione più avanzata e sono ormai una delle senatrici del gruppo, ma per diventare un punto fermo di questa Nazionale ma c’è ancora tanta strada da fare”.

BIGLIETTERIA. I biglietti della sfida con il Giappone – così come quelli per i novanta minuti con il Brasile – sono in vendita presso le agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com. Sono previste riduzioni per Under 18, Over 65, studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso e per gli abbonati di Como 1907

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Rachele Baldi (Roma), Francesca Durante (Lazio), Astrid Gilardi (Como), Laura Giuliani (Milan);

Difensori: Caterina Ambrosi (Parma), Valentina Bergamaschi (Roma), Lisa Boattin (Huston Dash), Federica D’Auria (Lazio), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Beatrice Merlo (Inter), Elisabetta Oliviero (Lazio), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Giulia Dragoni (Roma), Giada Greggi (Roma), Nadine Nischler (Como), Marta Teresa Pandini (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina), Martina Tomaselli (Inter);

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Alice Corelli (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Margherita Monnecchi (Lazio), Martina Piemonte (Lazio), Elisa Polli (Inter).

L’Italia riparte da Como, domani i 90’ con il Giappone. Soncin: “Che gioia ritrovare l’azzurro”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tre mesi esatti dopo la fine dell’avventura a EURO 2025, terminata con il ko in semifinale con l’Inghilterra e con la successiva visita al Quirinale, la Nazionale Femminile è finalmente pronta a tornare in campo. Domani a Como (ore 18.15, diretta su Rai 2), a distanza di 28 anni dall’unico precedente disputato allo stadio ‘Sinigaglia’, le Azzurre affronteranno il Giappone nella prima delle quattro amichevoli organizzate per prepararsi all’inizio delle qualificazioni al Mondiale del 2027, che prenderanno il via a febbraio.

Una filosofia di gioco che la Nazionale ha messo in mostra anche nel recente cammino europeo. “La sensazione – ha aggiunto il Ct – è che il sottile filo rosso con l’esperienza vissuta in Svizzera non si sia mai spezzato. È bello ritrovare le ragazze così determinate e così desiderose di stare insieme e tornare a vestire questa maglia. Siamo ripartite da dove avevamo finito e ora ci aspettano due partite che possono darci tanta esperienza. Abbiamo scelto di giocarle in Italia per far vivere ai giovani la passione che l’azzurro può regalare e per far vedere quello che queste ragazze sanno fare. Sono certo che Como e Parma ci accoglieranno alla grande”.

Serie C, sorteggiati gli ottavi di finale di Coppa Italia. La LND aderisce alla campagna “Ottobre rosa” di Komen Italia

Photo Credit: Alessandra Marrapese - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

COPPA ITALIA SERIE C – Ottavi di Finale

Girone 1: Cus Cosenza-Catania FC
Girone 2: Pink Sport Time-Salernitana
Girone 3: Roma CF-Jesina Aurora
Girone 4: Nuova Alba-Gatteo Mare
Girone 5: ChievoVerona-Venezia 1985
Girone 6: Dolomiti Bellunesi-Sudtirol
Girone 7: Pro Sesto-Women Torres
Girone 8: Moncalieri-Pro Palazzolo


“Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la Lega Nazionale Dilettanti sostiene Komen Italia.
Insieme, su tutti i campi dei campionati dilettantistici, per ricordare che nel 90% dei casi, una diagnosi precoce rende la malattia curabile, consentendo cure più efficaci e meno invasive. La prevenzione è la miglior difesa”.

 

Mondiali femminili U-17, chi può qualificarsi per gli ottavi di finale

Con il torneo che ora vede la partecipazione di 24 squadre (rispetto alle 16 precedenti), per la prima volta nella storia le squadre si sfideranno negli ottavi di finale. Ciò significa che non solo le prime due squadre di ogni girone avanzeranno, ma anche le quattro migliori terze classificate si uniranno a loro. Scopri la posizione delle squadre sulla strada verso la fase a eliminazione diretta.


Gruppo A

Gruppo A
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Italia
2 2 0 0 6 1 5 6
2
Brasile
2 1 1 0 4 1 3 4
3
Costa Rica
2 0 1 1 1 4 -3 1
4
Marocco
2 0 0 2 1 6 -5 0
  • L’Italia si è qualificata per gli ottavi di finale

  • Brasile, Marocco e Costa Rica sono ancora in corsa.


Gruppo B

Gruppo B
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Corea, RDP
2 2 0 0 4 1 3 6
2
Messico
2 1 0 1 1 2 -1 3
3
Paesi Bassi
2 1 0 1 4 4 0 3
4
Camerun
2 0 0 2 4 6 -2 0
  • La Corea del Nord si è qualificata per gli ottavi di finale

  • L’Olanda si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Il Messico si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Il Camerun è ancora in corsa.


Gruppo C

Gruppo C
G V N P F S DR Pti FORMA
1
USA
2 2 0 0 8 2 6 6
2
Cina, RP
2 1 0 1 7 5 2 3
3
Ecuador
2 1 0 1 2 3 -1 3
4
Norvegia
2 0 0 2 0 7 -7 0
  • Gli Stati Uniti si sono qualificati per gli ottavi di finale.

  • La Cina si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • L’Ecuador si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • La Norvegia è ancora in corsa.


Gruppo D

Gruppo D
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Canada
2 2 0 0 9 1 8 6
2
Francia
1 1 0 0 4 2 2 3
3
Nigeria
1 0 0 1 1 4 -3 0
4
Samoa
2 0 0 2 2 9 -7 0
  • Il Canada si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • La Francia si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Samoa e Nigeria sono ancora in corsa.


Gruppo E

Gruppo E
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Spagna
2 2 0 0 9 0 9 6
2
Costa d’Avorio
1 0 1 0 1 1 0 1
3
Corea
2 0 1 1 1 6 -5 1
4
Colombia
1 0 0 1 0 4 -4 0
  • La Spagna si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Corea del Sud, Costa d’Avorio e Colombia sono ancora in corsa.


Gruppo F

Gruppo F
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Giappone
2 2 0 0 5 0 5 6
2
Paraguay
1 1 0 0 2 1 1 3
3
Zambia
2 0 0 2 1 4 -3 0
4
Nuova Zelanda
1 0 0 1 0 3 -3 0
  • Il Giappone si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Il Paraguay si può qualificare per la fase a eliminazione diretta con una vittoria.

  • Zambia e Nuova Zelanda sono ancora in corsa.


Cosa accade in case di parità punti?

Le prime due squadre di ciascuno dei sei gironi si qualificheranno agli ottavi di finale. Se due o più squadre dello stesso girone terminano a pari punti, per determinare la classifica si applicheranno i seguenti criteri, nell’ordine indicato:

  • a) maggior numero di punti ottenuti nelle partite del girone tra le squadre interessate;

  • b) differenza reti positiva risultante dalle partite del girone tra le squadre interessate;

  • c) maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone tra le squadre interessate.

Se, dopo aver applicato i criteri a), b) e c), le squadre hanno ancora la stessa classifica, i criteri a), b) e c) vengono applicati solo alle partite tra le squadre rimanenti. Se la parità persiste, si applicano i seguenti criteri, nell’ordine indicato:

  • d) differenza reti positiva in tutte le partite del girone;

  • e) maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;

  • f) miglior comportamento disciplinare in base al punteggio di condotta della squadra;

  • g) sorteggio della FIFA.

Come sono determinate le quattro migliori terze?

Le quattro migliori squadre tra quelle classificate al terzo posto saranno determinate come segue:

  • a) maggior numero di punti ottenuti in tutte le partite del girone;

  • b) differenza reti risultante da tutte le partite del girone;

  • c) maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;

  • d) punteggio più alto relativo alla condotta della squadra (giocatori e dirigenti);

  • e) sorteggio effettuato dalla FIFA.

Tutto pronto per gli spareggi promozione e retrocessione Women’s Nations League

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quattro sfide decideranno la promozione o la retrocessione tra la Lega A e la Lega B e due per le Leghe B e C. Sono stati definiti gli spareggi promozione e retrocessione della UEFA Women’s Nations League, che si giocheranno con gare di andate e ritorno il 24 e il 28 ottobre.

Spareggi Lega A/B

Irlanda del Nord – Islanda
Finlandia – Danimarca
Repubblica d’Irlanda – Belgio
Cechia – Austria

Spareggi Lega B/C

Cipro – Albania
Kosovo – Turchia

Dopo la fase a leghe, quattro squadre sono retrocesse direttamente dalla Lega A (Portogallo, Scozia, Svizzera, Galles), quattro sono state promosse direttamente dalla Lega B (Polonia, Serbia, Slovenia, Ucraina), sei sono retrocesse direttamente dalla Lega B (Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Ungheria, Romania) e sei sono state promosse direttamente dalla Lega C (Israele, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Montenegro, Slovacchia).

Inoltre, le quattro squadre che si classificheranno terze nei gironi della Lega A sfideranno le quattro seconde classificate dei gironi della Lega B (che giocheranno in casa all’andata) in due gare. Le vincitrici giocheranno in Lega A le qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027, mentre le squadre sconfitte giocheranno in Lega B. Allo stesso modo, le due migliori terze dei gironi della Lega B sfideranno le due migliori seconde dei gironi della Lega C (che giocheranno in casa all’andata) in due gare. Le vincitrici giocheranno le qualificazioni mondiali in Lega B, mentre le squadre sconfitte giocheranno in Lega C.

Spareggi Lega A/B

  • L’Irlanda del Nord vuole raggiungere Serbia, Slovenia e Ucraina all’esordio in Lega A. Cechia, Repubblica d’Irlanda e Finlandia sono retrocesse dalla Lega A nelle precedenti qualificazioni europee femminili.
  • Austria, Belgio, Danimarca e Islanda sono sempre state in Lega A da quando è stato introdotto l’attuale sistema nel 2023.
  • L’Islanda ha vinto tutti e quattro gli incontri ufficiali con l’Irlanda del Nord senza subire gol.
  • Finlandia e Danimarca si sono affrontate quattro volte nella fase finale di UEFA Women’s EURO, sempre nella fase a gironi. La Danimarca ha vinto 1-0 nel 2022, ha pareggiato 1-1 nel 2013 ed è stata battuta 1-0 nel 2009 e 2-1 nel 2005.

Spareggi Lega B/C

  • Cipro insegue la prima promozione in Lega B.
  • L’Albania ha battuto Cipro 2-0 in trasferta e 4-0 in casa nelle qualificazioni a Women’s EURO 2022.
  • Kosovo e Turchia si sono incontrate anche nelle qualificazioni a Women’s EURO 2022. Il Kosovo ha vinto 2-0 in casa e pareggiato 0-0 in trasferta.

Seconda vittoria consecutiva per il Vicenza: San Marino battuto 3-2

Credit Photo: Vicenza calcio femminile

Trasferta gioiosa per il Vicenza che centra la seconda vittoria stagionale in casa San Marino Academy. La squadra biancorossa ha lasciato lo stadio di Acquaviva con un 2-3 a favore, firmato Trandafir, Ponte e Parodi ed avvicinato nel secondo tempo dalla doppia risposta casalinga.

Un segnale importante dopo i tre punti conquistati nella precedente giornata di campionato contro il Trastevere e, sopratutto, gli inciampi dati da Res Donna Roma e Frosinone. “Una battaglia vera – così definita dalla società mediante post social -, novanta minuti di cuore, sacrifico e grinta. Un risultato che vale tanto, sofferto fino all’ultimo secondo e vissuto con l’ansia e l’orgoglio di chi ci ha seguite da casa”.

Terminata la pausa nazionali, sarà il Bologna l’avversario vicentino; una settimana giornata da disputare con grinta e caparbietà. Attualmente al decimo posto statistico, la formazione ha una distanza in termini di lunghezza non così ampia da Frosinone e Freedom; attenzione all’inseguimento di Arezzo e Venezia.

Il cammino è ancora lungo, ma quella riaccesa potrebbe essere una scintilla che c’è sempre stata. È forse, da qui, che la compagine può davvero cominciare una nuova storia? Chi lo sa. La vittoria conquistata non è solo una questione di punti, ma di cuore, di carattere e di identità. Si è rivista la voglia di lottare su ogni pallone, la compattezza di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, nemmeno nei momenti più duri. Un piccolo passo che vale tanto, mentre il campionato continua a correre ed i colpi di scena sono naturalmente sempre dietro l’angolo.

Monica Contrafatto, atletica paralimpica: “Il podio di Tokyo? Mi sentivo in cima al mondo”

Monica Graziana Contrafatto (Gela, Sicilia, 1981) è molto più di una velocista paralimpica. È una donna che ha trasformato il dolore in forza, la perdita in rinascita. Prima militare dell’Esercito Italiano, poi atleta paralimpica, ha conquistato il bronzo nei 100 metri piani a Rio 2016 e Tokyo 2020, diventando un simbolo di resilienza e orgoglio nazionale.

Nel 2012, durante una missione in Afghanistan, un’esplosione le ha cambiato la vita. Ma non ha mai smesso di correre. In questa intervista per Caffè da Fuoriclasse, Monica si racconta con sincerità e determinazione. Parla di rinascita, di sport, e di quella voglia di vivere che si misura in sorrisi e passi avanti.

Monica quando ha capito che lo sport sarebbe stato parte della sua rinascita?

L’ho capito da un letto d’ospedale, mentre guardavo le Paralimpiadi di Londra. Vedevo atlete correre con una gamba sola, come me. In quel momento ho promesso a me stessa che avrei voluto una gamba da corsa. Il mio obiettivo? Salire sul podio di Rio 2016.

Nel momento in cui ha capito che alcune cose non sarebbero più tornate, come ha trovato la pace in quella consapevolezza?

Lasciare il servizio attivo è stato doloroso, ma ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno. Ho cercato di rappresentare la mia Nazione in un’altra veste. E ci sono riuscita. Questo mi riempie ancora oggi di orgoglio.

Tra tutte le gare internazionali, ce n’è una che le ha lasciato qualcosa di speciale?

Ogni gara mi ha insegnato qualcosa. Rio 2016 è stata la mia prima gioia dopo tanto dolore. Tokyo 2020 resterà nella storia: tre italiane sul podio dei 100 metri. Io ero sul gradino più basso, ma mi sentivo in cima al mondo. La terza Paralimpiade mi ha insegnato che lo sport è rispetto, prima ancora che competizione.

Lo sport femminile sta crescendo. Il mondo paralimpico viene raccontato nel modo giusto? E lei si sente un punto di riferimento?

Le donne sono sempre state protagoniste nell’atletica paralimpica. La velocità paralimpica è seguita e amata, anche grazie a risultati come la tripletta italiana a Tokyo. Se mi sento un punto di riferimento? Spero di esserlo.

E fuori dalla pista, chi è Monica? C’è un lato più personale che il pubblico non conosce?

Sono una Monica qualunque. Ho i miei affetti, i miei amici, il mio cane. Ma sento il dovere di essere un esempio, soprattutto per il mondo paralimpico. Il messaggio è chiaro: dopo una caduta ci si può rialzare. Più forti. E con un grande sorriso.

Con Los Angeles 2028 all’orizzonte, ha già in mente i prossimi obiettivi?

Ho deciso di prendermi un anno sabbatico. Riprenderò, forse. Lo scopriremo insieme, passo dopo passo.

La forza non si misura in vittorie. È rialzarsi. Rimettersi in corsa. E portare il cuore in ogni passo. La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Monica Contraffatto per la sua testimonianza e le augura un sincero in bocca al lupo per il suo cammino, dentro e fuori la pista.

 

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