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Giorgia Furlanis, Venezia: “Un onore vestire questa maglia. L’obiettivo? Mantenere la categoria!”

Credit Photo: Venezia FC

Un cammino tortuoso e con tanti margini di miglioramento: si può, forse, descrivere così la momentanea stagione percorsa dal Venezia?

La prima squadra gestita da mister Andrea Rizzolo sta facendo i conti con la complessità della categoria e, per questo, fatica a trovare una linea di continuità; dopo un pareggio e due sconfitte recenti, la voglia di ripartire è tanta, con l’atteggiamento costruttivo di chi intende portare la svolta. Gli obiettivi collettivi, intanto, rimangono chiari: di questi e tanto altro abbiamo avuto il piacere di parlare con Giorgia Furlanis, attaccante classe 2000.

Benvenuta Giorgia! Quello con la maglia arancioneroverde è un legame stretto, rappresentabile dalla frase “si torna sempre dove si è stati bene”. Come giudichi il tuo percorso fino ad ora e come è stato ritrovarsi ancora una volta a Venezia?

«Sì, quello con il Venezia FC è un legame molto stretto! Mi sono sempre sentita a casa e per me vestire questa maglia è sempre stato un onore. I mesi più difficili sono stati proprio quelli in cui non ero più qui a giocare, ma, per fortuna, si torna sempre dove si è stati bene!».

Da quel pomeriggio di maggio non è passato poi così tanto tempo e la compagine sta misurandosi da neopromossa con avversarie navigate e intenzionate a lasciare il segno in un campionato sempre più ostico. L’inserimento fino ad ora ha dato segnali di fatica (positiva la vittoria contro il Trastevere ed il pareggio in casa Hellas). Come spieghi questi finali e quale sarà l’approccio necessario in vista delle prossime partite?

«Sicuramente vincere contro il Trastevere e pareggiare con l’Hellas Verona ci ha dato un po’ più di fiducia, siamo ben consapevoli però che dalle avversarie che incontreremo avremo solo che da imparare. Sappiamo che questa sarà una stagione di sacrifici e che l’obiettivo è quello di fare più punti possibili per consolidare la categoria».

Contro il Brescia una buona partenza offerta dal tuo segno al 7’, poi le ospiti l’hanno pareggiata e rimontata. Dopo i 4 punti intascati nelle precedenti giornate questo risultato non ci voleva…cosa è mancato, secondo te, e da cosa, invece, potrete ripartire?

«Contro il Brescia eravamo partite bene e sicuramente non essere riuscite a pareggiare ci ha lasciato dell’amaro in bocca, soprattutto perché sarebbe stato un giusto risultato. Probabilmente il risultato è stato lo specchio della nostra inesperienza. Non dobbiamo far altro che rimboccarci le maniche e continuare a lavorare, specie dopo la brutta partita contro il Cesena».

Prossimamente il Como, cosa vi aspettate?

«Penso che il Como sia la squadra con le carte più in regola per poter vincere questo campionato. Sarà una partita ostica ma, come ogni partita, andiamo lì per giocarcela e puntare a fare il meglio possibile».

Ci salutiamo con un augurio e con ambizioni individuali e collettive.

«Come già riferito, l’obiettivo è mantenere la categoria. Personalmente mi piacerebbe continuare a crescere vestendo questa maglia, continuare a fare gol ed aiutare la mia squadra!».

Si ringrazia Giorgia Furlanis e la società tutta per la gentile concessione.

L’entusiasmo trascinante di Viviana Schiavi: su Vivo Azzurro TV lo speciale sui Mondiali femminili Under 17

Un percorso partito nella scorsa stagione, quando le Azzurrine hanno raggiunto la semifinale europea, e che continua su linee che hanno l’aspetto dei sogni, grazie alla nuova guida tecnica di Viviana Schiavi. “Tornare ad allenare una nazionale giovanile all’inizio è stata una sorpresa; poi mi sono messa subito sotto, per preparare al meglio questa manifestazione con tutto l’entusiasmo” sottolinea l’allenatrice nello speciale di Vivo Azzurro TV disponibile da questa mattina.

Assistente del Ct Soncin e sulla panchina della Nazionale Under 17 per questo emozionante Mondiale in terra marocchina, Viviana Schiavi è la protagonista del servizio che Vivo Azzurro TV ha confezionato per sottolineare come sia stata preparata la competizione, tra voglia di emergere e consapevolezza di essere un movimento in forte ascesa: “Negli anni – sottolinea l’allenatrice – c’è stata una crescita non solo tecnico-tattica, ma anche fisica: abbiamo colmato il gap che c’era con le altre nazioni. La qualificazione ai Mondiali delle Under 17 e 19 dimostra la crescita di tutto il movimento calcistico femminile”.

Futsal: Coppa Italia Under 19 Femminile, si avvicina la prima fase poi la final four

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla Coppa Italia Under 19 Femminile, stagione sportiva 2025/2026, partecipano N. 8 squadre, ovvero le squadre classificatesi al 1° e 2° posto di ciascuno girone di Under 19 Femminile, al completamento delle gare del Girone di andata.
La Coppa Italia di Serie Under 19 Femminile si disputerà in due Fasi, La I^ Fase sarà disputa in gara unica come di seguito indicato.
Al completamento delle gare del girone di andata verrà determinata la Classifica di ciascun Girone. Una volta definita la Classifica, le Società Classificate dal 1° e 2° posto di Under 19 Femminile si procederà a definire gli abbinamenti. La I^ Fase sarà disputa in gara unica.
Risulterà qualificata la squadra che al termine della gara avrà realizzato il maggior numero di reti. Qualora risultasse parità nelle reti segnate gli arbitri faranno disputare due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno.
Qualora anche al termine dei tempi supplementari le squadre risultassero in parità sarà dichiarata vincente la Società meglio classificata al termine del girone di andata.
Le quattro vincenti la I^ Fase saranno qualificate per la Final Four.
Le ammonizioni inflitte durante la Fase di Qualificazione non saranno cumulabili con quelle inflitte durante la Final Four.
Lo svolgimento delle gare relative alla Coppa Italia Under 19 Femminile di cui al presente Regolamento è disciplinato dalle regole in vigore previste per l’attività ufficiale Nazionale del Calcio a Cinque (due tempi di 20’ minuti effettivi).
Con il Comunicato Ufficiale relativo al programma gare verrà segnalato l’orario di inizio delle gare, secondo quanto comunicato dalla Società ospitante in sede di iscrizione.

Quarto Tempo: dal 23 al 25 ottobre alla Fiera di Ferrara l’evento della LND

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Promosso dalla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti con il patrocinio di FIGC, Regione Emilia-Romagna, Istituto Superiore di Sanità, Comune di Ferrara e Ferrara Expo, l’evento rappresenta un momento di confronto unico tra istituzioni, dirigenti, tecnici, società e stakeholder per condividere esperienze e buone pratiche sull’evoluzione del calcio di base.

Dopo il successo della prima edizione, “Quarto Tempo” torna con un programma ancora più ampio e trasversale dedicato a temi centrali come innovazione digitale, sostenibilità, formazione, inclusione e responsabilità sociale, mettendo in dialogo le diverse componenti del sistema calcistico nazionale.

Nel corso della presentazione, il Presidente LND Giancarlo Abete ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di crescita collettiva e riflessione sul futuro del movimento dilettantistico, mentre il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha espresso orgoglio per un evento che porta visibilità e riconoscimento all’intero territorio. Ferrara, già protagonista con il Villaggio “Il Calcio a Portata di Mano” durante il Ferrara Sport Festival, si prepara dunque ad accogliere dirigenti, società e appassionati da tutta Italia per un appuntamento che unisce sport, cultura e partecipazione.

Il Dipartimento Calcio Femminile rinnova il progetto “I semi dell’etica”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Il Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, anche per la corrente stagione sportiva 2025/2026, ha rinnovato il progetto ‘I semi dell’etica’,  portando avanti istanze sociali e sportive di grande importanza. Il documento ha lo scopo di delineare le procedure operative e i tempi previsti per lo svolgimento delle attività da parte delle società coinvolte nel progetto “I semi dell’Etica – XI edizione”:

il MECS è l’ente che si occupa di coordinare le attività previste dal progetto con gli Istituti Scolastici aderenti all’iniziativa. Qualora la società sportiva abbia già contatti con un Istituto di riferimento da “adottare” sul proprio territorio, disponibile ad aderire al Progetto, potrà comunicarlo alla Lega e al MECS, che si occuperà di seguirlo per lo svolgimento delle attività. Diversamente, se la Società non dovesse segnalare alcun Istituto della propria zona da “adottare”, sarà direttamente il MECS a reperire un Istituto nel territorio da abbinare alla Società. Appena la Società confermerà l’adesione al progetto, il MECS coinvolgerà l’Istituto del territorio prescelto e coordinerà i vari rapporti Società-Scuola fornendo tutti i riferimenti necessari e le informazioni per dar vita all’incontro. Il termine ultimo per iscriversi al progetto è il 30/11/2025.

Per aderire al progetto, la Società può inviare una mail di conferma alla segreteria del Dipartimento e al MECS ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
a.polidori@lnd.it e info@eticanellosport.com. Tutte le attività della “fase di formazione”, che si svolgeranno dal 12 gennaio al 3 aprile 2026, saranno organizzate e coordinate dai referenti dell’Istituto (in particolare dai Responsabili di Educazione Fisica) e dallo staff del MECS. Alla Società sportiva, pertanto, non è richiesta la partecipazione in questa fase del progetto. Ogni società sportiva del territorio è chiamata a partecipare alla giornata del “Green Goal”, che si terrà un giorno tra il 12 gennaio e il 2 maggio 2026.

Nell’ambito di questa attività, verrà individuato un parco o un impianto sportivo all’interno del Comune di ciascuna scuola, che sarà sottoposto a una giornata di pulizia e riqualificazione. La società sportiva dovrà prendere parte a questa giornata con una propria delegazione, contribuendo a trasmettere agli studenti e alle studentesse, valori fondamentali dello sport quali fair play, legalità, solidarietà e correttezza. Per concordare la data e la modalità di partecipazione al “Green Goal”, il club potrà contattare i responsabili di educazione fisica dell’istituto, con il supporto dei referenti MECS. La Società dovrà inoltre donare una maglia all’Istituto con cui fare le foto di rito. La maglia verrà poi esposta a Roma durante la fase finale dell’Eticampionato 2025-26, previa qualificazione della Scuola coinvolta.

Oltre lo svolgimento dell’attività “Green Goal”, gli studenti e le studentesse di ciascun Istituto partecipante al progetto potranno essere ospitati dalla propria Società calcistica di riferimento nel periodo compreso tra il 12 gennaio e il 2 maggio 2026 (eventualmente anche nelle partite di play off o playout), ad assistere ad un match casalingo di campionato o di coppa della stagione 2025/2026. Si invitano tutti i club a condividere le news inerenti il progetto e le foto realizzate sul proprio sito e sui propri social e di poter utilizzare, da parte di MECS, il logo della società.

Lisa Boattin alla prima da titolare (con vittoria) in NWSL: gli USA si tingono ancora di azzurro

Lisa Boattin ha finalmente debuttato da titolare con la maglia dello Houston Dash, seppur ad appena una giornata dall’ultima della stagione. La formazione che l’ha accolta al termine del suo percorso ricco di soddisfazioni e trofei con la Juventus quando il campionato di National Women’s Soccer League era già cominciato ha dato una chance all’italiana, che si è trasformata nel primo difensore del “Bel Paese” a scendere in campo con una delle tanto prestigiose maglie degli States.

Lisa Boattin non ha calcato il palcoscenico della NWSL da titolarissima per la prima volta in un match qualsiasi. L’avversaria che ha dovuto affrontare a viso aperto è stata il Kansas City Current, la capolista e reduce da una striscia di risultati utili consecutivi fenomenali, risultando imbattuta in campionato. Gli ingranaggi del Current, però, hanno faticato a girare nel verso giusto con il Dash di fronte a sé, e l’esordio dell’ex Juventus è andato a coincidere con la prima sconfitta stagionale delle avversarie, tornate a casa con 0 punti. Per questo – e per mille altre motivazioni – nessuna squadra di NWSL si può ritenere “inferiore” rispetto alle altre.

Tornando a Lisa Boattin, il suo numero 27 si è mosso in lungo e in largo per il campo sulla fascia, quella parte del terreno di gioco a lei tanto cara e che l’ha resa celebre – e un’avversaria difficile da contenere per le avversarie, che hanno sempre dovuto raschiare tutte le energie dal barile per trattenere le sue scorribande, spesso costrette al fallo. La giocatrice ha pian piano ritagliato minuti e spazio con la maglia del Dash; malgrado la stagione sia finita qui orfana dei playoff, le arancioni della NWSL potranno prendersi del tempo per preparare la prossima, che ripartirà con l’avvicinarsi della primavera.

Il ciclo si è quindi concluso: un arrivo quasi inaspettato negli Stati Uniti, la prima partita dopo le peripezie legate ai documenti, il debutto nell’undici che scende in campo quando viene toccato il primo pallone. Lisa Boattin è adesso una delle titolari dello Houston Dash, e con lei il cielo di Houston e degli Stati Uniti si è tinto, almeno per un po’, di azzurro. Anche Mister Andrea Soncin può sorridere e contare su una calciatrice che ormai respira il soccer, il calcio che tutti dovrebbero conoscere e apprezzare per il suo impegno nei confronti del femminile.

Giudice Sportivo: tra Serie A e B sanzione per la Lazio, squalifiche in casa Como Women e Bologna

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la terza giornata della Serie A Women, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro, nella seduta del 21 Ottobre 2025, ha adottato le decisioni.

Ammenda di € 500,00 con diffida alla società Lazio per avere, al termine della gara, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società, per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né
all’operato del Direttore di gara o dei componenti la quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi.
Squalifica anche per Davide Borin, componente dello staff tecnico del Como Women per una giornata per avere al 49′, del secondo tempo, criticato in modo irrispettoso l’operato dell’arbitro. Arriva, invece, alla seconda ammonizione in campionato Michela Giordano del Napoli Women.

Per la Serie B Femminile, invece, il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano ha ratificato la seconda ammonizione per Matto Pachera, allenatore del Bologna, e la terza per Chiara Modesti, calciatrice del Vicenza Femminile. Squalifica per 2 giornate, invece, per Caterina Fracaros, del Bologna, per un atto di violenza nei confronti di un’avversaria a gioco fermo; in particolare, dopo la segnatura della rete della Res Donna Roma, tirava un pugno sulla schiena dell’avversaria non recandole danno fisico.

Serie C girone A: La Pro Sesto si conferma la squadra da battere, l’orgoglio sardo funziona per la Torres

La seconda giornata di Campionato del girone A di serie C ha confermato la solidità di squadre come la Pro Sesto, il Caronnese e il Moncalieri che con un ampio risultato sono scese in campo dimostrando tutto il proprio valore. A vincere, questa settimana, sono stati anche Lesmo e Angelo Baiardo che si erano scontrati nella prima a giornata rimediando un pareggio (nessun pari in questa giornata di campionato) e la Torres che contro il Torino si è rifatta della brutta sconfitta dell’esordio. Sono, invece, rimaste a zero punti Atletico Uri, Torino, Solbiatese e Tharros che confermano, così, il grosso lavoro in questa stagione in cui anche a causa del numero più esiguo di squadre il Campionato è ulteriormente complicato.

Nel dettaglio, questo è quanto successo alle dodici squadre facenti parte del girone A:

L’Angelo Baiardo, ha vinto sul 2-0 in trasferta contro l’Atletico Uri. I due gol, arrivati entrambi nel secondo tempo ad opera di Zella e di Traverso che ha raddoppiato grazie ad un rigore, hanno dato i tre punti alla squadra ospite al termine di una partita complicata.
La squadra, nonostante le difficoltà, è riuscita a rimanere coesa ed unita, dimostrando la propria forza di volontà.
Le padrone di casa, al contrario, hanno creato delle buone occasioni nella prima frazione di gioco senza riuscire, però, ad approfittare di queste sino in fondo e sono state punite nel momento in cui il Baiardo ha messo il piede sull’acceleratore.

Il Lesmo ha battuto in casa la Solbiatese per 4-0. Ad aprire le marcature, dopo soli due minuti dal fischio d’inizio è stata Olga Ferraro; nel secondo tempo poi le padrone di casa si sono definitivamente sbloccate con i gol di Malacrida, Ferraro e Tartaglia.
Sono, questi, i primi tre punti del Lesmo arrivati in una partita che ha dimostrato la capacità della squadra di essere padrona del gioco in campo e di crescere nell’ambito della gara fino a raggiungere quello che è il risultato auspicato.
La Solbiatese, invece, nella sua seconda partita di seguito senza andare a segno, ha ribadito la sua necessità di trovare una quadra in campionato, coerentemente con le caratteristiche della squadra giovane e, per certi versi, meno esperta.

La Pro Sesto ha battuto in casa il Sedriano per 4-1. Nonostante l’ampio risultato abbia premiato ampiamente la squadra di casa, ad aprire le marcature sbloccando il risultato sono state le ospiti al 6′ del primo tempo (gol di Alluvi).
La Pro Sesto, al termine di una prima frazione all’insegna delle occasioni create ma non concretizzate, è riuscita nel suo scopo pareggiando e, nel giro di cinque minuti, passando anche in vantaggio (Barbuiani 40′ e Accoliti 45′). Nella ripresa, poi, il pallino del gioco è rimasto alle padrone di casa che hanno allargato il divario con le avversarie approfittando anche di un rigore a favore (54′ trasformato in gol da Arosio e 87′ Accoliti a chiudere definitivamente la pratica).

Il Real Meda non è riuscito questa settimana a ripetere la buona prestazione della scorsa e ha perso in casa per 1-3 contro il Moncalieri. Ad aprire le marcature, dopo soli quattro minuti dal fischio d’inizio, è stata la squadra ospite nella persona di Correale; a lei ha risposto quattro minuti dopo Ragone del Real Meda con quello che si rivelerà, con il senno di poi, il gol della bandiera delle padrone di casa.
Il Moncalieri, sempre durante la prima frazione di gioco si è ripetuta per altre due volte con i gol di Mellano (22′) e Ceppari (44′).
Nel secondo tempo le ospiti hanno gestito il risultato che è rimasto invariato sino al triplice fischio finale.

La Caronnese, in trasferta in quel di Tharros, ha vinto con un rotondo 7-0. La partita è stata un monologo delle ospiti che sin dal primo minuto di gioco hanno dettato le regole in campo costringendo le padrone di casa a subire la loro avanzata.
Ad aprire le marcature Codecà nel primo dei suoi quattro gol di questa gara che la incoronerà, a ragione, MVP (oltre le sue reti sono da segnalare anche la doppietta di Marini e il gol di Pellegrinelli).
Grazie a questa prestazione la Caronnese si conferma al vertice della classifica del girone A a pari punti con la Pro Sesto ma seconda per differenza reti.

La Torres ha vinto con il risultato di 3-0 (che poteva anche essere più ampio dato l’andamento della partita) in trasferta contro il Torino dopo la brutta falsa partenza della prima giornata di Campionato.
Buona, dunque, la prima per Emanuele Riu e la seconda per le sue ragazze che hanno giocato una partita all’insegna della voglia di riscatto e della necessità di dimostrare le proprie capacità. Consapevoli del tanto lavoro da compiere e che questa vittoria non è un punto di arrivo ma di partenza, le ragazze sarde hanno iniziato a lavorare sui loro punti deboli e il miglioramento è evidente: nello specifico la difesa si è chiusa bene e nel momento giusto, riuscendo anche a non subire reti dalle avversarie che, al contrario, hanno subito la seconda sconfitta in due settimane.
Ad andare in gol per le rossoblu Marika Piras nel primo tempo e Estella Loupattij (con una doppietta) nella seconda frazione di gioco.

Contestualmente a quanto successo in campo qui, di seguito, la classifica aggiornata del girone A di serie C.
1) Pro Sesto 6
2) Caronnese 6
3) Moncalieri 6
4) Lesmo 4
5) Angelo Baiardo 4
6) Real Meda 3
7) Sedriano 3
8) Torres 3
9) Atletico Uri 0
10) Torino 0
11) Solbiatese 0
12) Tharros 0

Alex Morgan: “Quell’esultanza? Uno dei miei momenti preferiti”

Il 6 ottobre 2010, l’icona del calcio statunitense segnò il primo dei suoi 123 gol con la nazionale, entrando dalla panchina in un’amichevole contro la Cina al Subaru Park di Chester, in Pennsylvania, e salvando la partita con un pareggio per 1-1. Fu una rete di grande classe, quella della promettente ventunenne, già protagonista al Mondiale Under 20 femminile di Cile 2008, che si liberò di una difensora cinese per raccogliere di prima un colpo di testa di Kristine Lilly e piazzare con freddezza il pallone nell’angolino alto a sinistra.

Morgan era nata per quei momenti. Solo un mese dopo, divenne subito un’icona segnando al quarto minuto di recupero il gol decisivo che regalò alle Stars and Stripes una preziosa vittoria per 1-0 sull’Italia, nell’andata dello spareggio per la qualificazione al Mondiale femminile di Germania 2011. L’ascesa dell’attaccante proseguì in fretta: ai Mondiali, emerse come la vera rivelazione della nazionale USA, segnando il gol del vantaggio nella finale contro il Giappone (poi persa ai rigori) prima di conquistare due Coppe del Mondo consecutive e consolidare il suo status di una delle più grandi bomber della storia del calcio femminile.

In occasione del quindicesimo anniversario del gol che la lanciò verso l’immortalità calcistica, e a un anno dal suo ritiro, la trentaseienne sarà celebrata con una cerimonia ufficiale di addio organizzata dalla US Soccer, prima dell’amichevole tra le Stars and Stripes e il Portogallo, in programma giovedì. In vista di questo riconoscimento, Morgan ha parlato con la FIFA della sua iconica esultanza “sorseggiando il tè” contro l’Inghilterra ai Mondiali di Francia 2019, del suo centesimo gol con la nazionale e delle riflessioni sulla propria carriera.

FIFA: Ti sei fatta conoscere sulla scena mondiale ai Mondiali femminili del 2011 a soli 22 anni. Perché pensi di essere stata così pronta per quel momento?
Alex Morgan: “Quando ero all’università, fui convocata nella nazionale Under 20 e il mio obiettivo è sempre stato quello di arrivare in prima squadra. Ricordo che l’allora commissaria tecnica della nazionale maggiore, Pia Sundhage, era presente alla finale del Mondiale Under 20 femminile del 2008, in cui segnai, e in quel momento sentii che una chiamata sarebbe arrivata, anche se non sapevo quando. Così iniziai ad allenarmi di più e a pianificare il resto del mio semestre universitario per riuscire a laurearmi in anticipo e poter partire con la nazionale per il Mondiale”.

“Alla fine mi sono laureata in tre anni e mezzo e, quando arrivò la convocazione con la nazionale nel dicembre 2009, Pia, Abby Wambach e alcune altre compagne mi trasmisero la fiducia necessaria per essere semplicemente me stessa, senza cercare di cambiare il mio modo di giocare per adattarmi a un sistema particolare della squadra”.

“Questo mi aiutò moltissimo: così, quando arrivai al Mondiale del 2011, sentivo che anche se avessi giocato solo cinque o quindici minuti entrando dalla panchina, li avrei sfruttati al massimo. Ci volle un po’ per conquistarmi spazio nel torneo: il mio primo gol arrivò solo in semifinale contro la Francia, ma sentivo di aver dato tutto quello che potevo come riserva in quella squadra”.

Come descriveresti l’emozione di segnare in una finale di Coppa del Mondo come quella contro il Giappone?
“È stato uno dei momenti più incredibili della mia carriera… Probabilmente non ne parlo abbastanza, perché subito dopo arrivò una sconfitta devastante per noi. In quell’istante, però, ho davvero sentito che avevamo vinto, che avevo aiutato la mia squadra a conquistare la Coppa del Mondo. Ricordo perfettamente il punto esatto in cui volevo piazzare il pallone, l’ho fatto, e poi la mia esultanza insieme ad Abby: un momento che non dimenticherò mai”.

 E com’è stato vincere due Coppe del Mondo consecutive nel 2015 e nel 2019?
“Nel 2015 arrivai al Mondiale reduce da un infortunio, quindi non ero ancora in condizione per giocare novanta minuti pieni. Dovevo ritrovare la forma partita dopo partita, ma ebbi la fortuna di avere un’allenatrice come Jill Ellis, che aveva fiducia in me e mi valorizzò”.

“Poi, nel 2019, fui nominata una delle capitane, e sentivo che era il momento giusto per guidare davvero la squadra. In quel periodo eravamo un gruppo estremamente dominante…”

“Il 2015 fu un momento straordinario, perché non vincevamo da tanto tempo. Nel 2019, invece, la sensazione fu di dominio dall’inizio alla fine: avevamo piena fiducia in noi stesse, sapevamo che, qualunque cosa accadesse, un rigore contro, una rete annullata o una parata decisiva dell’avversaria, saremmo comunque riuscite a vincere.”

“Ricordo, per esempio, la partita contro la Francia a Parigi nei quarti di finale: lo stadio era assordante, il pubblico tutto per loro e contro di noi, ma noi sentivamo che, alla fine, saremmo comunque uscite vittoriose”.

Il tuo momento più iconico è stata l’esultanza della tazzina di tè contro l’Inghilterra. Che storia c’è dietro quel momento?
“Non ci avevo pensato troppo prima della partita. Come sempre, avevo bevuto il mio caffè nel pre-gara e, mentre lo sorseggiavo, ho alzato il mignolo, proprio mentre la telecamera era su di me, e ho pensato che sarebbe stata un’esultanza divertente, visto che giocavamo contro l’Inghilterra e il loro amore per il tè. L’ho messa da parte mentalmente, ma quando ho segnato mi è venuto naturale farlo.”

“Per quanto sia un’attaccante abituata a segnare, non sono una che fa grandi esultanze o che le prepara in anticipo. Non è nel mio stile, quindi quel gesto spontaneo fu davvero inaspettato, e finì per diventare molto controverso, soprattutto tra i tifosi britannici.”

“È comunque uno dei miei momenti preferiti, perché se ne è parlato tantissimo e quell’esultanza è stata ripresa nel tempo in tantissimi altri sport, sia maschili che femminili.”

Cosa ne pensi della reazione che c’è stata sui social media?
“Mi sorprese davvero quanto la gente avesse da dire su un’esultanza. Ma quel Mondiale, dall’inizio alla fine, sembrava un torneo in cui tutti volevano commentare e avere un’opinione su tutto. Già dalla prima partita contro la Thailandia, vinta 13-0, molti dicevano: “Come possono segnare così tanti gol contro una squadra? Non dovrebbero farlo.” Ma era pur sempre una Coppa del Mondo, e il nostro obiettivo era segnare il più possibile”.

“Poi arrivarono l’esultanza del tè e tutte le opinioni su Megan Rapinoe, un altro strato di discussioni. Per noi era fondamentale restare concentrate durante il torneo, mantenere la calma. Quando sei sicura di te e ti stai preparando per una finale, c’è sempre chi cerca di trovarti un punto debole o di buttarti giù. Per questo fu un po’ sorprendente sentire tutte quelle reazioni”.

“Ma, sinceramente, non cambierei nulla di quello che ho fatto”.

Ora che ti sei ritirata, come consideri la tua carriera nel complesso?
“Sono davvero orgogliosa di tutta la mia carriera e di ciò che sono riuscita a realizzare. Molti pensano che sia sempre stata al top, anno dopo anno, ma non è affatto così. Ci sono stati molti periodi in cui ero infortunata, o lontana dai campi per la gravidanza, o non venivo convocata dall’allenatore, oppure avevo perso il posto da titolare. Ma sotto sotto lavoravo duramente, cercando in ogni modo di riconquistare il mio spazio”.

“Mi sono sempre impegnata al massimo, sia per recuperare dagli infortuni sia per tornare in forma dopo la maternità. Il mio percorso non è stato affatto lineare”.

“Sono molto orgogliosa della mia capacità di rialzarmi ogni volta, di lottare per rientrare e restare parte della squadra, che per la maggior parte del tempo è riuscita a mantenere il primo posto nel Ranking FIFA/Coca-Cola”.

“Non cambierei nulla: sono davvero felice di come tutto è andato. Quando ho deciso di ritirarmi, ho potuto farlo con serenità, sapendo di aver dato tutto quello che avevo al calcio, senza aver lasciato nulla in sospeso”.

C’è stata una partita, un momento o un gol in particolare che ti è rimasto più impresso?
“Il mio centesimo gol, segnato con la nazionale a Denver davanti alla mia famiglia, è stato un traguardo che ho atteso a lungo. Ci sono giocatrici che passano tutta la carriera senza arrivare a 100 gol, soprattutto con la maglia della propria nazionale”.

“Per questo poter festeggiare quel momento insieme alla mia famiglia è stato davvero speciale. Vedere il pallone entrare in rete per la centesima volta rappresentando il mio Paese… sono cose che la maggior parte delle persone può solo sognare, e poterle vivere in prima persona è stato qualcosa di straordinario”.

Infine, in che modo intendi rimanere coinvolta nel calcio?
“Voglio rimanere sempre coinvolta, soprattutto con i San Diego Wave della NWSL: faccio parte del gruppo di proprietà e intendo avere un ruolo attivo nella squadra. Continuo anche a mantenermi attiva in altri modi, ad esempio con la mia media company, Togethxr, che si concentra sullo sport femminile e mette in luce le atlete in generale. Ci sono sempre progetti che mi tengono occupata e connessa al mondo del calcio”.

“Inoltre, ho una fondazione che offre alle ragazze opportunità per sviluppare autostima e fiducia in se stesse, attraverso camp di empowerment femminile”.

Sportiva Rende in forte difficoltà, Pink Sport Time da recupero immediato: le novità del girone D

La seconda giornata di campionato di serie C è stata archiviata e il girone D ha visto svilupparsi risultati sorprendenti.

A saltare subito all’occhio il colpo esterno della Pink Sport Time che trionfa in doppia cifra in casa della Virtus: per la squadra un vero e proprio recupero immediato dei tre punti regalati alla Salernitana all’esordio.

Domenica da 2 anche per Matera città dei Sassi e Lecce Women, che acquisiscono un punto per parte mediante una parità di 2-2; un passo in avanti per entrambe che avevano precedentemente avviato il percorso con un ko. Svolta negativa per il Palermo che cade in trasferta di fronte alla Salernitana: un risultato alquanto particolare per la formazione siciliana che aveva iniziato col piede giusto mediante performance da 8 goal.

Finali dal punteggio tondo per Academy Abatese, Catania e Colleferro che vincono rispettivamente grazie ad un 6-0, 4-0 e 1-0; ancora in salita, invece, il viaggio intrapreso dalla CUS Unical che rimedia la seconda sconfitta stagionale.

Sportiva Rende ancora a digiuno di punti e fanalino di coda, si spegne il sorriso del Villaricca che rimedia un devastante poker seppur reduce da un tris di fiducia davanti alle pugliesi del Matera.

La classifica? Attenzione alle prime tre posizioni che potrebbero subire variazioni repentine considerata la distanza praticamente nulla in termini di punteggio, centro fortemente instabile con Palermo, Virtus, Pink Sport Time , Villaricca e Colleferro sull’attenti.

Domenica 26, intanto, si proseguirà con: Colleferro-Academy Abatese, CUS Unical-Catania, Lecce Women-Pink Sport Time, Palermo women-Matera città dei sassi, Sportiva Rende-Salernitana, Villaricca-Virtus. Se ne vedranno delle belle!

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