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Barbara Bonansea: “È davvero stimolante poter giocare partite di questo livello”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I sorrisi e la consapevolezza con cui Barbara Bonansea ed Emma Severini rispondono alle domande dei giornalisti presenti a Coverciano fanno capire che no, nulla è cambiato rispetto alla magica atmosfera che calciatrici e staff azzurro sono riusciti a creare in occasione dell’avventura a EURO 2025. Ripartire da quel feeling e da quelle emozioni per continuare a crescere e proiettarsi nel migliore dei modi verso il Mondiale del 2027, questo l’obiettivo della squadra di Andrea Soncin. Per riuscirci, in attesa di iniziare a febbraio il percorso di qualificazione al torneo iridato, si è quindi deciso di disputare due amichevoli probanti e ricche di fascino. Nel giro di quattro giorni le Azzurre affronteranno Giappone e Brasile, entrambe più avanti dell’Italia nel Ranking FIFA.

Si partirà venerdì (ore 18.15, diretta su Rai 2) con i 90’ contro l’ottava forza della classifica mondiale in programma al ‘Sinigaglia’ di Como, uno stadio che Bonansea conosce bene avendo vinto lì lo scorso maggio, davanti a oltre 7mila spettatori, l’ultima edizione della Coppa Italia. “È davvero stimolante poter giocare partite di questo livello – ha dichiarato a Vivo Azzurro TV – non vediamo l’ora di scendere in campo per vedere a che livello siamo. Siamo pronte a mettere in pratica quello che ci ripete sempre Soncin: ‘Non pensate di non poterlo fare…”.

 

Fondamentale alzare ulteriormente l’asticella. Le calciatrici di questa Italia lo possono fare eccome, come dimostrato nell’ultimo biennio e in particolare a luglio in Svizzera, dove la bianconera – autrice del gol del provvisorio vantaggio nella semifinale con l’Inghilterra – è stata tra le migliori. “Se ripenso all’Europeo mi vengono in mente gioie e anche dolori – ha aggiunto la 33enne di Pinerolo – ma abbiamo ripreso con la solita voglia e siamo cariche per i prossimi appuntamenti. Possiamo ancora crescere molto, il mister ci chiede di mettere a disposizione del gruppo la miglior versione di noi stesse. E sul nuovo ruolo di Sara Gama: “Quando ieri l’abbiamo vista di nuovo vestita come noi ci ha fatto impressione – conclude ridendo Bonansea – è sempre stata una di quelle compagne che teneva alta la concentrazione nello spogliatoio e sono certa che ci riuscirà anche come capo delegazione”.

 

Juve nell’albo d’oro: un prestigioso premio per Canzi e Girelli

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è tenuta la mattina del 20 ottobre, presso la Sala conferenze dello Stadio Olimpico di Roma, la cerimonia “Manlio Scopigno” e “Felice Pulici” (33esima edizione Scopigno Cup). Una giornata dedicata principalmente a serie A serie B e che ha coinvolto una vera e propria giuria tecnica chiamata alla consegna di importanti riconoscimenti per l’impegno profuso da diversi protagonisti delle due categorie durante la stagione 2024/25; tra nomi di spicco della carriera calcistica maschile quali Antonio Conte, Filippo “Pippo” Inzaghi ed Enzo Maresca, spazio anche per due volti legati in modo viscerale ed intenso alla Juventus Women.

È stato, infatti, il tecnico bianconero Massimiliano Canzi a ricevere il premio di “miglior allenatore di calcio femminile serie A”, accompagnato in modo diretto (e non solo in termini di presenza) da Cristiana Girelli: alla bomber numero 10, infatti, è stato consegnato il premio di miglior giocatrice di serie. Un messaggio non solo per le due figure della “Vecchia Signora” ma per la realtà torinese tutta, che va a chiudere il cerchio di un percorso ormai archiviato e concluso con la sesta vittoria dello scudetto (regalato proprio dalla doppietta trovata dalla calciatrice bresciana di fronte al Milan) e della Coppa Italia; ancora una volta un club, una squadra ormai diventata famiglia, al centro dell’attenzione.

Canzi, attraverso un piacevole videomessaggio, ha così commentato la notizia:Non è stato facile iniziare a lavorare con un gruppo che ha già vinto tanto in Italia e che sta crescendo a livello internazionale. Sicuramente, però, è molto bello, il livello sta crescendo e questo è oggettivo. Il campionato? Si è livellato verso l’alto, fino a poco tempo fa vedendolo dall’esterno era meno competitivo.

Bianco e nero, due colori che spiccano sul petto della guida che, proprio quest’anno, ha rinnovato il proprio amore per i medesimi colori mediante una firma valida fino al 30 giugno 2027. Fino a tale data termine, quest’ultima saprà di poter contare su una “rosa di livello” (come osa spesso riferire per orgoglio delle individualità a disposizione) arricchita, come sempre, proprio da Girelli, spesso e volentieri traghettatrice di successi collettivi.

Cincotta, Ternana Women: “Troppi gol subiti su palla inattiva. Fa male perché l’impegno è totale”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna a casa senza punti la Ternana Women che nell’anticipo del sabato ha ceduto per 3-1 al Genoa, che ha fatto sua la gara nella ripresa. Dopo la trasferta ligure Eleonora Pacioni, capitano delle umbre, ai microfoni del club ha affermato sul match: “Abbiamo subito tre gol su palla inattiva oggi e tre gol su palla inattiva contro il Napoli, o su rimbalzo da palla inattiva. Sono sei gol che subiamo su palla inattiva e quindi questo è un nostro limite, dobbiamo essere molto più attenti, molto più capaci e sicuramente è una responsabilità mia quella di riuscire a far sì che l’aspetto delle palle inattive torni ad essere performante come lo era per noi lo scorso anno, perché sei gol su palla inattiva sono veramente tanti”.

Cincotta ha poi aggiunto: “La squadra ha fatto bene, è andata in svantaggio, avrebbe meritato il 2-0, sull’1-1 abbiamo avuto la palla più netta della partita per fare il gol del 2-1 e riandare in vantaggio a noi e non l’abbiamo fatto. Poi sono arrivati due calci d’angolo, ancora una volta, sui quali siamo in questo momento molto vulnerabili, sui calci d’angolo, sui calci di punizione siamo veramente vulnerabili e quindi è uno scenario, quello della palla inattiva difensiva, che nonostante alleniamo tantissimo, sappiamo che abbiamo un margine di crescita perché questa categoria lo impone”.

Il tecnico delle umbre ha quindi concluso: “Fa male perché l’impegno è totale, c’è un’abnegazione totale da parte di tutti, fa male perché con Napoli sei andato in vantaggio, hai fatto tre gol e non è bastata, oggi hai rimontato, dovevi essere con un gol in più perché non dovevano annullarlo e hai avuto la palla per ritornare in vantaggio del 2-1 e quindi ogni volta le palle inattive ci stanno veramente mettendo in ginocchio, ci stanno mettendo in croce tutte le palle inattive e questo è uno scenario molto molto difficile”.

 

Marika Licco, Hellas Verona Women: “Sono, prima di tutto, soddisfatta e molto contenta della prestazione di squadra”

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio femminile italiano

Nella partita in cui l’Hellas Verona ha vinto per 3-0 contro l’Arezzo è arrivato anche il primo gol di Marica Licco con la maglia gialloblu. La rete, che secondo le leggi non scritte del calcio era nell’aria essendo lei una ex amaranto, è arrivato al minuto 43 di una gara non facile in cui le ragazze di Simone Bragantini hanno dimostrato il proprio valore.

Nel post partita proprio la centrocampista classe 2000 ha raccontato l’andamento del match e i sentimenti di rivalsa con cui la sua squadra è scesa in campo dopo le défaillance delle scorse settimane. Aver concretizzato è, poi, un’ulteriore soddisfazione personale culmine di una prestazione molto positiva da parte di tutte le calciatrici coinvolte in campo.
E’ stata (quella contro l’Arezzo ndr) una partita molto complicata. L’avevamo preparata bene in settimana perché avevamo tanta voglia di riscattarci. Sono, quindi, prima di tutto soddisfatta e molto contenta della prestazione di squadra: abbiamo interpretato bene il match, siamo state compatte e coese fin dal primo minuto, ci portiamo a casa questi tre punti meritati. Sono contenta per il mio primo gol in gialloblu ma sopratutto di aver dato il mio contributo alla squadra“.

Vincere era fondamentale per continuare il proprio percorso in una serie B sempre più competitiva in maniera serena. In questa settimana di pausa dal campionato bisognerà recuperare le forze per prepararsi alle prossime gare facendo fede a quella mentalità che la squadra sta costruendo partita dopo partita.
“Era importantissimo vincere per continuare il nostro percorso, lavorare anche divertendoci e con la testa più sgombra prima della pausa. Adesso ci sarà questa settimana di sosta in cui continueremo a lavorare con la stessa tenacia, mentalità e ciò che caratterizza questa squadra”. 

Serie C Girone C: tre goleade, due pareggi, prosegue al meglio il cammino del Nuova Alba

La seconda giornata di Serie C è stata teatro di altre tre goleade importanti e, tra le altre cose, dei primi due pareggi della stagione.

Il Riccione si è presentato in casa dell’Ascoli e ne è uscito con tre punti guadagnati e sette reti messe a segno ai danni delle padrone di casa, che hanno comunque sigillato il gol della bandiera; a 6 il Riccione, ancora a secco l’Ascoli.
L’altro match con un grande divario tra le due squadre è invece quello che ha coinvolto l’Original Celtic Bhoys e la Casolese: le padrone di casa si sono imposte con una manita rotonda senza lasciare spazio a gol subiti, andando a mettere in cassaforte altri tre punti.
Altra partita di spessore da parte del Gatteo Mare, che in trasferta ha piegato la Reggiana per 5 a 2, con Fancellu e Plechero – quest’ultima autrice di una doppietta personale – in gol per la seconda partita consecutiva.

Due i pareggi. Il Chieti ha ospitato il Montespaccato e le ragazze si sono spartite equamente il bottino: il match è terminato per 2 a 2, sinonimo dei primi punti raccolti da entrambe le squadre in stagione.
Sono uscite con un punto a testa anche il Grifone Gialloverde e Roma Calcio Femminile: il derby della capitale ha visto le due squadre concludere il match sull’1 a 1.

Ultima, ma non meno importante, la partita che ha visto protagoniste Nuova Alba e Jesina. Nuova Alba ha proseguito il proprio approccio ottimo alla Serie C, andando a vincere tra le mura amiche con un convincente 3 a 1. Per Jesina si tratta della prima battuta d’arresto in stagione.

La terza giornata vedrà scendere in campo il Nuova Alba sul campo della Casolese per provare a continuare il trend positivo, e ci sarà inoltre la sfida al vertice – uno dei primi crocevia – tra Riccione e Original Celtic Bhoys. Sulla scia dell’entusiasmo, il Grifone Gialloverde sfiderà in trasferta il Gatteo Mare, mentre Montespaccato ospiterà la Jesina, che proverà a fare punti nella Capitale. Sfida per i primi tre punti stagionali fra Reggiana e Ascoli Calcio, e infine la Roma Calcio Femminile ospiterà il Chieti per rimettersi in carreggiata contro una dagli stessi punti in classifica.

Anteprima semifinali Women’s Nations League: Germania-Francia, Spagna-Svezia

Photo Credit: Pagina Instagram ufficiale della nazionale Inglese femminile (lionesses)

Le semifinali di UEFA Women’s Nations League 2025, con gare d’andata e ritorno, inizieranno martedì quando le campionesse in carica della Spagna affronteranno la Svezia, e la Germania giocherà contro la Francia. Vi raccontiamo gli spunti più interessanti delle semifinali, le cui gare di ritorno si giocheranno martedì 28 ottobre. Le finali per il primo e terzo posto si giocheranno il 28 novembre e 2 dicembre. Le quattro squadre qualificate hanno vinto i propri gironi all’inizio di quest’anno.

Tabellone fase finale Women’s Nations League

Semifinali

Andata: venerdì 24 ottore
Germania – Francia (17:45, Düsseldorf)
Spagna – Svezia (20:00, Málaga)

Ritorno: martedì 28 ottobre
Svezia – Spagna (19:00, Gothenburg)
Francia – Germania (21:10, Caen)

Finali primo e terzo posto (28 novembre e 2 dicembre)
Germania / Francia – Spagna / Svezia

Germania – Francia

Non sono mancate le grandi partite tra queste due squadre negli ultimi tempi, basti pensare all’epico quarto di finale di UEFA Women’s EURO 2025 di luglio, in cui una Germania con tante assenze per infortunio ha battuto la Francia ai rigori dopo un pareggio per 1-1 ai supplementari. La Germania ha eliminato la Francia anche nelle semifinali di UEFA Women’s EURO 2022, ma sono state le Bleues ad avere la meglio quando si sono incontrate nel febbraio 2024 in semifinale della prima UEFA Women’s Nations League, quando hanno vinto 2-1 a Décines prima di perdere contro la Spagna in finale.

Le squadre tornano in campo per la prima volta dopo WEURO. La Germania – che già più di una settimana prima della partita ha venduto oltre 33.000 biglietti – riaccoglie in squadra la capitana Giulia Gwinn, esclusa all’inizio della fase finale in Svizzera, e, dopo una lunga assenza, Lena Oberdorf. Il portiere Ann-Katrin Berger (eroe dei quarti di finale di WEURO), i difensori Rebecca Knaak e Sophia Kleinherne e l’attaccante Giovanna Hoffmann sono tutti infortunate, mentre entrano nel giro della nazionale Laura Dick, Camilla Küver e Shekiera Martinez.

La prima edizione della Nations League è stata anche la prima apparizione della Francia in una grande fase finale femminile a livello maggiore. L’allenatrice Laurent Bonadei ha scelto otto giocatrici sotto i 23 anni nella rosa di 26, con le forti centrocampiste Sandie Toletti e Amel Majri che hanno annunciato il loro ritiro dalla nazionale. Wassa Sangaré che ha vinto WEURO U17 del 2023 e ha raggiunto la finale di WEURO U19 nel 2025, è alla prima convocazione, così come Kysha Sylla, mentre Laurina Fazer e Inès Benyahia sono state richiamate dopo lunghe assenze.

Spagna – Svezia

Dopo aver vinto la Coppa del Mondo femminile FIFA 2023, la Spagna si è aggiudicata la prima edizione di UEFA Women’s Nations League, ma non è riuscita a vincere la terza importante competizione avendo perso ai rigori la finale di Women’s EURO 2025 contro l’Inghilterra. Dopo la partenza dell’allenatore Montse Tomé è subentrata l’ex nazionale Sonia Bermúdez, che dopo aver fatto la gavetta nelle giovanili, venerdì sarà alla sua prima partita sulla panchina della nazionale maggiore.

Bermúdez ha richiamato in nazionale Mapi León e la capocannoniera di tutti i tempi Jenni Hermoso. L’infortunio di Patri Guijarro, avvenuto in settimana, ha portato alla convocazione di Clara Serrajordi, una delle tre giocatrici esordienti insieme a Eunate Astralaga e Lucía Corrales. Spicca anche il rientro di Fiamma, mentre a prendere le redini del centrocampo ci sarà Laia Aleixandri.

Finale Women's Nations League 2023/24: Spagna - Francia 2-0

Finale Women’s Nations League 2023/24: Spagna – Francia 2-0

La Svezia è l’unica delle quattro a non aver raggiunto le Finals nel 2023/24, avendo in quell’occasione perso in casa e in trasferta contro la Spagna nel suo girone, non molto tempo dopo aver perso la semifinale del Mondiale femminile FIFA per 2-1 contro le spagnole. Sulla panchina delle svedesi ci sarà Tony Gustavsson, dato che l’ultima partita del regno di otto anni di Peter Gerhardsson è stata ai quarti di finale di Women’s EURO (sconfitta ai rigori contro l’Inghilterra).

Gustavsson ha trascorso i suoi primi mesi da allenatore in giro per l’Europa per valutare possibili calciatrici da convocare. Ha incluso Linda Sembrant e Kosovare Asllani, nonostante entrambe sembrino decise a lasciare la nazionale. Il nuovo allenatore ha riconvocato anche Anna Sandberg, Felicia Schröder, Rosa Kafaji, Monica Jusu Bah ed Evelyn Ijeh, che non hanno partecipato a Women’s EURO, oltre al portiere Moa Ohman e al difensore Elma Junttila Nelhage.

Serie C girone B: dopo la seconda giornata, quattro le squadre a punteggio pieno

Nessun risultato tennistico nel girone B di serie C, come successo anche la scorsa settimana negli altri raggruppamenti, a conferma che si tratta di un campionato piuttosto equilibrato.
Vincono ancora Venezia 1985, Villorba, Garlasco e Orobica, mentre rimangono a zero punti Chievoverona, Dolomiti Bellunesi, Tavagnacco, Azzurra S.Bartolomeo e Real Vicenza.
Partenza amara per le vicentine, che alla prima in casa, perdono per 4-1 contro le bresciane della Pro Palazzolo. Già a fine primo tempo le biancoazzurre sono avanti per 3-0 e forse affrontano la ripresa con troppa calma e non sfruttano l’inferiorità numerica delle biancorosse, rimaste in dieci per il doppio giallo a Bistaffa. A tempo quasi scaduto arriva la doppietta per Lisa Citaristi che ora svetta sola in classifica marcatori. Certo, è ancora presto, ma l’attaccante ex- Polisportiva Monterosso, visti i trascorsi, può puntare in alto.

La nota positiva è che a segnare il gol della bandiera per il Real Vicenza è stata Francisca Yeboaa, rientrata dopo la maternità, abile ad approfittare di una incomprensione della difesa avversaria. La giocatrice biancorossa si è distinta f in dalle giovanili per talento e personalità e milita nelle formazioni vicentine, già da parecchi anni.
Per la Pro Palazzolo, gli altri due gol, sono di Paris e Tengattini e al 38’ del secondo tempo c’è spazio anche per l’esordio della classe 2008, Michelle Bonaccorsi.
Ora le vicentine, dovranno fare un “reset”, per riprendere una stagione, non iniziata al meglio.
Una delle partite più attese era Villorba-Sudtirol e si può proprio dire che non sia mancato lo spettacolo, con il risultato di 3-1 a favore delle trevigiane, che si sono dimostrate in gran forma. I gol sono arrivati da giocatrici molto giovani: Elena Bardahan, difensore classe 2008, Alessandra Menini 2006, ex Venezia, e Sofia Dal Lago 2005, capitano del Villorba, che con una punizione da manuale ha messo in cassaforte il risultato. A fine partita, il neo acquisto Sara Isabel Pisoni ha dichiarato: “Ognuna di noi ha dato il massimo in campo. Questa vittoria fa bene all’umore e alla squadra. Nonostante tutto però, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e restare concentrate.”
Ancora una domenica sfortunata per le Dolomiti Bellunesi, che anche sta volta, prendono gol a fine partita. Sembra regnare l’equilibrio per lunghi tratti, con le dolomitiche che resistono al pressing delle lagunari, quando all’81’ arriva il gol dell’intramontabile Elisa Dalla Santa. Con lei in campo non c’è mai da star tranquilli. E’ una giocatrice dotata di rapidità, tenacia ed esperienza e sa sempre dove deve stare. Il Venezia 1985, orchestrato da mister Murru, che vanta una notevole esperienza nella categoria, sa mettere in campo determinazione, attitudine al sacrificio e lavoro di gruppo, come espresso sui propri canali social.
Orobica a punteggio pieno, che vince in casa contro l’Azzurra S. Bartolomeo. In gol le giocatrici Aurora Miglio e Giorgia Tateo. Entrambe hanno giocato in primavere importanti, la prima all’Inter e la seconda al Milan.
Sei punti anche per il Garlasco(PV) che vince per 1-0 a Tavagnacco. Non un buon inizio, per la storica società friulana, che vanta un passato di lunghi anni in serie A e la partecipazione alla UEFA Women’s Champions League. Il gol delle lombarde porta la firma di Irene Martella(2002) ex Chieti e soprannominata “Papu”.
Ancora a secco di punti le gialloblù del Chievoverona, che giocano in trasferta nel bellissimo
stadio in centro a Trento, il “Briamasco”. La partita è stata trasmessa in diretta sul canale ufficiale della Lega Dilettanti. Le trentine passano in vantaggio al 54’ con Carolina Morleo che, a fine partita, manifesta tutta la sua soddisfazione per una vittoria arrivata a coronamento di tanto lavoro svolto in settimana. Per lei due gol in due partite. All’81’ il Chievo, grazie a una perla dalla distanza di Sofia Zoppi, riporta la partita in parità, ma dopo soli 4 minuti, Matilde Fuganti su rigore, regala la prima vittoria alle aquilotte trentine.
Nella terza giornata ci sarà la sfida tutta lombarda Pro Palazzolo-Orobica, entrambe a caccia di conferme, mentre al “Nereo Rocco” si affronteranno Venezia 1985-Trento. Il Villorba dovrà ribadire le sue qualità, affrontando di nuovo in casa, le rosa nere delle Dolomiti Bellunesi, mentre per il Real Vicenza sarà ancora una partita difficile sul campo del Sudtirol. Sarà lotta per i primi punti tra Azzurra S.Bartolomeo e Tavagnacco, mentre il Chievoverona proverà a riscattarsi sul campo del Garlasco (PV).
“Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano.Nello sport come nella vita” (Pietro Mennea, atleta).

Melissa Marchetti, femminile AIAC Marche: “Tecnici? Vedo un maggior interesse, stimolato dal progresso del settore”

Photo credit: Melissa Marchetti

La crescita del comparto calcistico femminile è sotto gli occhi di tutti: in tale scenario in continua evoluzione, però, non manca l’intelligente lavoro profuso e curato dall’Associazione italiana allenatori calcio che gioca un ruolo chiave nella formazione continua, nella tutela e nello sviluppo di tecnici competenti ed attenti al dettaglio.

Tra presente, futuro, nuove sfide, concreto è l’impegno di Melissa Marchetti: con estremo piacere la responsabile AIAC settore femminile della regione Marche è oggi protagonista della nostra rubrica. A proposito del piacevole momento offerto dagli ottimi risultati raccolti dalla Nazionale femminile durante gli ultimi campionati europei, Marchetti ha riferito:Quest’ultimo ha avuto un impatto notevole su tutto il territorio. Stiamo assistendo ad una grande crescita tecnico-tattica delle ragazze ed all’ingresso di tecnici sempre più qualificati e preparati.

Nel territorio marchigiano? Abbiamo un buon numero di calciatrici e di squadre femminili partecipanti ai vari tornei e campionati, numero che confidiamo possa aumentare già dalla prossima stagione. Il Professionismo, attraverso la garanzia di contratti, tutele, riconoscimenti, ha dato ancora più forza e spinta al movimento. Oggi una bambina può avere modelli imitativi a cui ispirarsi e                                                      può sognare di diventare una calciatrice professionista”.

Anche il tema degli allenatori è oggetto di dibattito. Il calcio femminile viene spesso visto come un “parcheggio” per coloro che non riescono a sfondare nel maschile e vogliono comunque vivere di calcio. Alla domanda circa lo status in regione in tal senso, il profilo coinvolto ha risposto così:L’interesse non manca. Si parla molto di calcio maschile e un pò meno del calcio giocato dalle ragazze, ma nei tecnici ad oggi vedo un maggior studio e più preparazione per la conoscenza di quest’ultimo, stimolato dalla passione e dal progresso che stiamo assistendo in Italia.

La curiosità in tal senso può aiutare a scoprire le dinamiche femminili in modo più viscerale e ad osservare le squadre estere per alzare ancora di più l’asticella del percorso. Occorrono sempre più tecnici preparati e appassionati che contribuiscano alla crescita del movimento”.

Un programma ben definito quello che l’Associazione intende portare avanti, con obiettivi concreti ed a lungo termine nel mirino:La creazione di iniziative ed eventi volti a far conoscere ancora di più il contesto con il coinvolgimento di ragazze, famiglie, società, per noi è estremamente importante – ha concluso la responsabile -. Questo sport è fondato su una crescita continua, ma bisogna garantire una adeguata formazione non solo alle atlete ma anche agli allenatori che sono spesso e volentieri le figure educative di riferimento; per questo motivo la nostra lista prevede l’attuazione di clinic di perfezionamento ed aggiornamento.

Certamente sarebbe molto bello poter aumentare il numero delle associate e degli associati, e magari, chi lo sa…ospitare una delle Nazionali nella nostra regione!”.

Si ringrazia Melissa Marchetti ed AlAC Marche per la gentile concessione.

Valentina Cristiani: “L’ascesa del calcio femminile è frutto della lotta di chi ha creduto in un futuro diverso”

Photo Credit: Valentina Cristiani

Per la rubrica “A pranzo con l’ospite”, la Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto modo di intervistare la giornalista e scrittrice Valentina Cristiani, che lo scorso anno ha pubblicato il libro Non chiamateci quote rosa, edito Pathos Edizioni. La classe 1981 bolognese ripercorre, tra le pagine del suo libro, le storie di 40 giornaliste sportive più o meno note, sia della carta stampata, sia impegnate in televisione, ma collegate dallo stesso desiderio: quello di potersi definire “giornaliste sportive” di professione e non una “quota rosa”, un contentino dato al mondo femminile in un ambiente che non dovrebbe vedere nell’uomo o nella donna il fattore discriminante, bensì nella competenza.

«Il titolo del libro, con il suo richiamo alle “quote rosa”, è una provocazione che affonda le radici in una profonda convinzione: il merito non dovrebbe avere genere. In un mondo ideale, non esisterebbero categorie o corsie preferenziali per le donne, ma solo la competenza e il talento», così la Giornalista – volutamente in maiuscolo – ha introdotto le motivazioni circa la scelta del titolo del libro, la prima cosa che qualsiasi lettrice o lettore osserva e che deve per forza catturare la sua attenzione.

Cristiani si focalizza poi sul vero significato di “quota rosa” e sul volere, attraverso le storie delle donne coinvolte, di rompere le convinzioni: «Si vuole mettere in discussione il meccanismo che le “quote rosa” rappresentano, un sistema che, pur nato per tutelare, rischia di cristallizzare un pregiudizio: quello per cui una donna ha bisogno di una “agevolazione” per accedere a posizioni tradizionalmente maschili. L’intento è di sradicare alla base questo sistema per poter un giorno parlare di un mondo in cui le posizioni sono assegnate unicamente in base alla preparazione e al valore, senza distinzione di genere. L’obiettivo è ancora più urgente nell’ambiente giornalistico, dove non dovrebbero più esistere pregiudizi, discriminazioni o violenza di genere. Il libro si propone di essere un passo in quella direzione, sfidando lo status quo e aprendo la strada a un futuro in cui il talento è l’unica moneta di scambio.»

Le 40 giornaliste da lei scelte hanno un fil rouge ben preciso che le accomuna, ovvero «la resilienza. Non mi sono limitata a cercare figure di successo, ma donne che hanno attraversato e superato ostacoli, che hanno dovuto lottare il doppio per raggiungere i loro obiettivi lavorativi. Sono giornaliste che non hanno mai smesso di credere nelle loro capacità, anche quando il sistema provava a ingabbiarle. Ognuna di loro ha mostrato un coraggio e una determinazione che trascendono l’ambito lavorativo. È stata la loro capacità di resistere, superare discriminazioni, pregiudizi e violenza di genere, di cadere e rialzarsi con una forza rinnovata, che mi ha guidato nella scelta. È la storia di un percorso, non solo di un traguardo.»

Scegliere ed estrapolare una sola storia tra tutte quelle proposte è complesso, perché ognuna ha rappresentato una sfumatura dell’essere “giornalista sportiva donna”, ma ce n’è una che riguarda da vicino il calcio femminile e che coinvolge direttamente una giornalista che si è fatta conoscere e continua a essere ferma sostenitrice del movimento in rosa, di cui riporta un estratto: «Sul calcio femminile un esempio di resilienza è legato al capitolo della giornalista torinese Federica Fossi, te ne allego un pezzo esplicativo: “Il mio cammino è stato costellato di momenti bellissimi, ma anche di sfide in cui ho pensato di rinunciare a causa dei pregiudizi legati al mio essere donna. Spesso mi sono ritrovata a dover giustificare le mie richieste di amicizia, le mie interazioni e le mie interviste, come se fossi costretta a dimostrare che la mia presenza nel mondo del calcio non fosse un tentativo di approccio alla persona direttamente interessata. Ricordo un fine settimana particolarmente difficile, in cui ho ricevuto messaggi inappropriati da un profilo fake, e un allenatore ha iniziato ad inviare allusioni sessuali via chat, citando anche la propria famiglia. Queste situazioni, spesso pesanti da sopportare, non hanno mai scalfito la mia determinazione, l’hanno fatta solo vacillare: ho continuato a lavorare perché ho compreso che, indipendentemente da quanto la strada possa sembrare in salita, la vista finale sarà sempre straordinaria. Fortunatamente, ho incontrato anche uomini che, in questo mondo a volte marcio, mi hanno sostenuto e valorizzato per il mio lavoro e le mie capacità, piuttosto che per il mio aspetto fisico o il mio genere. La mia missione è dare voce a tutte quelle ragazze che sognano di calcare i campi da gioco e di far sì che il calcio femminile riceva il riconoscimento e la visibilità che merita. Continuerò a lottare per questo, con passione e determinazione, andando al di sopra di qualsiasi ostacolo.”»

Valentina Cristiani ha poi lasciato un messaggio chiaro e pieno di speranza per tutte le ragazzine che adesso, con un po’ più di orgoglio, vogliono provare a lanciarsi nella carriera calcistica sul rettangolo verde e non dalla tribuna, come mere tifose, lasciando anche perdere tutti i possibili pregiudizi: «Non arrendetevi. A quelle ragazze che sentono il loro sogno minacciato dal pregiudizio, dico che capisco la sensazione di sentirsi ingabbiate, ma che c’è una via d’uscita. Il sistema può sembrare un muro invalicabile, ma ogni crepa che si apre è un passo verso la libertà. L’ascesa del calcio femminile non è stata un miracolo, ma il frutto del sacrificio e della lotta di chi ha creduto in un futuro diverso. Il mio consiglio è di trasformare il pregiudizio in un combustibile, un motore che vi spinga a diventare migliori, a dimostrare che il vostro valore non ha confini. Continuate a lottare per essere semplicemente “calciatrici”, senza distinzione di genere. La vostra battaglia non è solo per voi stesse, ma per tutte le future generazioni. Il cambiamento parte da voi. Cercate alleate, confrontatevi con chi ha già superato le vostre stesse difficoltà e, soprattutto, abbiate fede in voi stesse. La vostra perseveranza è l’arma che farà la differenza e  che, un giorno, vi permetterà di far parte di una realtà in cui si parlerà solo ed esclusivamente di “calcio”, senza distinzioni.»

In chiusura della nostra intervista, Valentina Cristiani ha infine analizzato il calcio femminile contemporaneo, che non è più incagliato sul fondo di un abisso, bensì in un processo che lentamente sta convincendo sempre più persone del proprio valore. Per lei, «Il calcio femminile, oggi, non è più un’utopia, ma una realtà in continua crescita. Ha superato la fase embrionale, ma per raggiungere il suo pieno potenziale, deve ancora affrontare alcune sfide. Ciò che manca è l’ultimo passo, il passaggio da “realtà” a “norma”. Mancano investimenti massicci e un’infrastruttura solida a tutti i livelli, dai vivai alle squadre professionistiche. Manca una cultura calcistica che abbracci il femminile con lo stesso entusiasmo e rispetto del maschile. Manca la piena parità salariale e di diritti. Ma la strada è tracciata. La passione, l’impegno e la crescente visibilità stanno tracciando un percorso irreversibile. E per accelerare questo cammino, c’è bisogno di più “mister Soncin”, figure che con coraggio usino un linguaggio inclusivo, come il plurale sovraesteso, per rendere la normalità di una cultura calcistica senza distinzioni di genere. Il calcio femminile arriverà a un livello inimmaginabile, quando non sarà più necessario specificare il genere, ma si parlerà semplicemente di “calcio”

Si ringrazia moltissimo Valentina Cristiani per il suo tempo, la sua disponibilità e la sua umiltà nel mettersi a nudo con la nostra Redazione, affrontando temi difficili che devono, prima o poi, diventare un ricordo nel cassetto del passato, perché il calcio femminile e il ruolo della donna nel calcio diventino da una “realtà” a una “norma”, per usare le sue parole.

Mondiale U17: pari del Brasile nel girone dell’Italia. Il recap sul gruppo A

Gruppo A

Costa Rica – Brasile 1-1

Gol Costa Rica: Paniagua (32′) Gol Brasile: Iseppe (83′)

Mohammed VI (Campo 1) martedì 21 ottobre alle 17:00 (ora locale).

La portiera del Costa Rica Valeria Fernández è stata la migliore della serata, parando un rigore in pieno recupero alla capitana del Brasile Kaylane e regalando così alla sua squadra il primo punto del torneo. Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Italia, il Costa Rica era partito con grande determinazione e sembrava avviato verso la vittoria grazie a un gol opportunista di Lucía Paniagua nel primo tempo. L’azione era nata da un errore difensivo della brasiliana Andreyna, che ha perso palla nella propria metà campo, permettendo a Kiana López di servire Paniagua, autrice di un potente sinistro vincente. Nella ripresa, il Brasile ha spinto con decisione alla ricerca del pareggio e ha colpito un palo con Maria a nove minuti dal termine. Pochi istanti dopo è arrivato il gol del pari: la portiera Fernández è uscita dall’area per chiudere su Giovanna Waksman, che ha crossato al centro per Giovana Iseppe, brava a insaccare di testa nella porta sguarnita. In pieno recupero, il Brasile ha avuto la grande occasione di completare la rimonta con un rigore concesso per un fallo ingenuo di Paniagua su Kaylane, ma Fernández si è superata, respingendo il tiro e salvando un pareggio preziosissimo per il Costa Rica.

Giocatrice della partita: Tiara Ruiz (Costa Rica)


Marocco – Italia 1-3

Gol Marocco: El Mesmoudi (82′) Gol Italia: Galli (5′, 13′), Giudici (23′)

Giulia Galli ha proseguito il suo straordinario momento di forma, guidando l’Italia a un’altra vittoria convincente dopo il successo all’esordio contro il Costa Rica, questa volta ai danni delle padrone di casa del Marocco. La diciassettenne attaccante ha segnato due gol in otto minuti all’inizio del primo tempo, entrambi con il sinistro e da distanza ravvicinata, sfruttando due occasioni da vera opportunista. Con queste reti, Galli sale a quota quattro gol nel torneo, portandosi saldamente in testa alla corsa per la Scarpa d’Oro adidas. L’Italia ha poi allungato il vantaggio quando la portiera marocchina Ahlam Boukhorb non è riuscita a trattenere una punizione profonda di Giulia Guerzoni, permettendo a Rachele Giudici di spingere il pallone in rete sulla linea di porta. Nel recupero del primo tempo non sono mancate le emozioni: la portierina azzurra Matilde Robbioni è stata espulsa per un presunto tocco di mano fuori area, ma la decisione è stata annullata dopo la revisione al video. Il pubblico di casa ha comunque avuto motivo di esultare a otto minuti dal termine, quando la subentrata Dounia-El Yakout El Mesmoudi ha segnato il primo gol del Marocco nel torneo, dopo un recupero palla di Amana Lakradi nei pressi dell’area italiana.

Giocatrice della partita: Rachele Giudici (Italia)

Gruppo A
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Italia
2 2 0 0 6 1 5 6
2
Brasile
2 1 1 0 4 1 3 4
3
Costa Rica
2 0 1 1 1 4 -3 1
4
Marocco
2 0 0 2 1 6 -5 0

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