Photo Credit: Andrea Amato

Anaïs Ebayilin continua la sua crescita tra Paris Saint-Germain e Nazionale francese, in una stagione che segna il ritorno ai massimi livelli dopo il lungo stop per la rottura dei legamenti crociati. La giovane centrocampista, sempre più coinvolta nel progetto del PSG, vive un momento di passaggio tra ambizione personale e responsabilità collettiva. Il pensiero al grande appuntamento mondiale è già presente, ma filtrato dalla consapevolezza del percorso ancora da completare:

“Il Brasile, sinceramente, lo sogno la notte. Il coach ci mostra anche dei piccoli diagrammi sulla competizione, e questo fa venire ancora più voglia di esserci. È normale pensarci, perché è un obiettivo enorme, qualcosa che ogni giocatrice sogna.”

Ma la priorità, almeno per ora, resta un’altra: “Prima di tutto devo concentrarmi sulla qualificazione. È la priorità assoluta. Le giocatrici che mi circondano si battono ogni quattro anni per andare al Mondiale, ed io sono qui per aiutarle in questa missione. So che non ho il diritto all’errore, anche se sono ancora in fase di apprendimento. Ma è proprio questo che ho sempre voluto: arrivare al massimo livello. Resto concentrata, ma è vero, dentro di me sogno.”

Se la Nazionale rappresenta il presente più immediato, il club parigino resta il terreno della crescita quotidiana e delle ambizioni a lungo termine. E in questo senso, l’obiettivo è chiarissimo: “Sportivamente voglio vincere trofei, il più possibile. Non ne ho ancora davvero sollevati. Tutti mi parlano della Coppa di Francia 2023, ma io ho fatto solo alcune apparizioni durante la competizione e non ero in finale. Non ho avuto il trofeo tra le mani, quindi per me non è qualcosa che considero pienamente mio.”

Una precisazione che diventa anche motivazione: “Quello che voglio è riempire il più possibile la bacheca, sia con il club che con la Nazionale. È questo il mio obiettivo principale da qui in avanti.”

Oltre all’aspetto sportivo, Ebayilin insiste anche sulla dimensione personale e sui valori che la accompagnano nel percorso professionale: “Quello che voglio anche fuori dal campo è trasmettere ciò che mi hanno insegnato i miei genitori. Voglio restituire tutto quello che ho ricevuto. Non dimenticare mai da dove vengo, e dimostrare che anche nelle difficoltà il lavoro è ciò che fa la differenza. È quello che mi ha permesso di tornare e di arrivare fin qui.”

Una visione che completa il profilo di una giocatrice ancora in piena crescita, ma già con una mentalità chiara a soli 18 anni: ambizione alta, piedi ben piantati nel presente e lo sguardo rivolto a un futuro da protagonista.

Chiara Frate
Classe 2002, laureata in Mediazione Linguistica e Culturale, Chiara Frate coltiva la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Giornalista pubblicista iscritta all'albo da marzo 2024, conosce l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese. Sempre pronta a schierarsi a favore della parità di genere, il riscatto delle donne e l’impegno costante e instancabile verso un nuovo approccio culturale anche dal punto di vista sportivo.

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