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Valeria Pirone, AS Roma: “Dedico il primo gol in Nazionale a chi ha creduto in me. Con la Lituania gara importante”

Valeria Pirone, attaccante della Roma e dell’Italia Femminile, ha parlato ai media della Nazionale dopo il 3-0 alla Croazia:

“Primo gol in Azzurro?”
“L’obiettivo è arrivare in Nazionale e dare il meglio, sono felicissima per il mio gol. Sono contenta di aver segnato”.

“Devi pagare pegno, lo sai?”
“Adesso offrirò da bere, thé caldo senza zucchero”.

“La sfida di martedì contro la Lituania?”
“Sarà una partita importante, la stiamo preparando da giorni e saremo attente a quello che ci dirà il CT”.

“A chi dedichi il gol?”
“A tutte le persone che credono in me”.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Francesco Muggianu, team manager Sassari Torres: “Dobbiamo fare esperienza, acquisire solidità. Stiamo migliorando”

La Sassari Torres femminile, nata nel 1980, è la squadra femminile più vincente di sempre. Nonostante il periodo difficile vissuto con il fallimento del 2015, la squadra sarda ha saputo rimettersi in marcia per conquistarsi un posto in cadetteria. Intervistato da Donne sul web, il team manager Francesco Muggianu ha parlato della storia del club e il suo percorso all’interno del team rossoblù.

L’avvicinamento alla Torres

“Nel 2013-2014 sono entrato, assieme a un amico, come dirigente accompagnatore. La società era già molto ben strutturata, e le atlete all’epoca erano delle campionesse, estremamente competitive. E’ stato davvero facile per me inserirmi in quel contesto. Purtroppo però in poco tempo, dopo un buon campionato disputato nella stagione 2014-2015, siamo andati incontro al fallimento sotto la presidenza di Domenico Capitani. Per cui la squadra non si è iscritta al torneo 2015-2016 ed è stata costretta, in seguito alla rifondazione del 2016 – operata, tra gli altri, anche dal sottoscritto e dell’attuale presidente Andrea Budroni – a ripartire dalla serie C regionale.  Ma è stata una ripartenza vincente, dal momento che siamo subito stati promossi in serie B”.

Il ritorno in Serie C

“La riforma dei campionati del 2018 ha fatto sì che la serie B diventasse a girone unico, per cui nella nuova cadetteria sono rimaste solo le squadre che si erano piazzate ai primi tre posti di ciascuno dei quattro gironi previsti in precedenza. Noi, pur senza retrocedere effettivamente sul campo, ci siamo dunque dovuti rimboccare le maniche e abbiamo ricominciato, nel 2018, dalla serie C nazionale. Dopo tre anni di dure battaglie, e di piazzamenti di volta in volta sempre migliori, al termine del torneo 2020-2021 abbiamo riconquistato un posto in serie B. Quest’anno ci giocheremo la nostre carte in cadetteria fino alla fine”.

Differenze tra i periodi pre e post fallimento

“La differenza principale sta nel fatto che, prima del fallimento, quando volevamo ingaggiare una calciatrice bastava chiamarla e presentarci come i dirigenti della Torres: le ragazze facevano a gara a venire da noi, ben conoscendo il blasone della squadra. Poi, con il ridimensionamento degli ultimi anni, le cose sono cambiate. Anche perché parecchie atlete studiano o lavorano, e noi siamo pur sempre un’isola: gli spostamenti dall’Italia continentale sono complicati e, talvolta, scomodi. Di fatto le giocatrici devono cambiare radicalmente vita e trasferirsi in pianta stabile in Sardegna, rinunciando a tutte le attività che svolgevano prima a casa loro. Venire a giocare a Sassari non è come spostarsi da Milano a Como, o anche da Milano a Verona. […] Giocare in Sardegna invece implica una scelta di vita più estrema. E, per mollare il proprio lavoro in continente, le ragazze chiedono giustamente un compenso economico adeguato”.

Le risorse locali

“Ci stiamo provando. A livello regionale, qui in Sardegna il calcio femminile non è ancora del tutto decollato. Tuttavia quest’anno possiamo fare leva su una base di circa cinquanta bambine che, se adeguatamente seguite e forgiate nei settori giovanili, potrebbero entrare un giorno in prima squadra. Gli anni scorsi non superavamo le venti, massimo venticinque aspiranti calciatrici, mentre dal 2021 abbiamo anche, oltre alla Primavera, un’under 15 e un gruppo di esordienti. Ovviamente per sfornare atlete in grado di militare nella formazione A ci vuole del tempo, per cui ci aspettiamo di raccogliere i frutti di questo lavoro nei prossimi anni. Ad ogni modo qualche prodotto del vivaio l’abbiamo già inserito, come ad esempio Antonia Peddio (classe 2004, ndR), una giovanissima che ha vinto con noi il campionato di serie C ed è stata confermata quest’anno in cadetteria. Devo anche sottolineare che in prima squadra è presente un discreto gruppo di atlete originarie dell’Isola […]”.

Il campionato attuale

“Intanto ricordiamo che quest’anno abbiamo esordito con una vittoria a Palermo in Coppa Italia, superando il turno. Poi in campionato abbiamo pagato lo scotto del salto di categoria, collezionando diverse sconfitte nella fase iniziale. Il nostro obiettivo, allo stato attuale, è senz’altro quello di mantenere la categoria. Dobbiamo fare esperienza, acquisire solidità. Sappiamo che ci sono parecchie formazioni molto attrezzate in serie B, come il Como, la Pink Bari, il San Marino, lo stesso Cesena. In questo momento sono chiaramente davanti a noi. Perciò la prima preoccupazione è quella di non finire tra le ultime tre, di consolidarci e di crescere tutte insieme. Solo più avanti, certamente non nell’immediato, cercheremo di porre le basi per un possibile ritorno in massima divisione […]”.

L’inizio difficile e i miglioramenti

“Bisogna partire dal fondamentale presupposto che finora abbiamo perso solo 1-0 col Chievo e col Brescia, ovvero formazioni di vertice, e in entrambi i casi a causa di calci piazzati. Contro San Marino eravamo sotto 1-0 fino a pochi minuti dal novantesimo, poi siamo rimaste in dieci e abbiamo preso altri due gol, che fanno poco testo, nelle ultime battute della partita. Il Como è stata l’unica formazione che ci ha dominato dall’inizio alla fine, ma si tratta della squadra che, a mio parere, ammazzerà il campionato: tecnicamente e tatticamente, alla luce della qualità della rosa di cui dispone, ha una marcia in più rispetto a tutte le concorrenti”.

La società

“Per fortuna la nostra è una realtà virtuosa e consolidata negli anni. Abbiamo degli sponsor che ci seguono da tempo, a cui se ne sono aggiunti altri con la recente promozione dalla C alla B. Quindi direi che oggi come oggi non ci possiamo lamentare. Certo, abbiamo passato un periodo difficile a causa del Covid, come tutti del resto. Non navighiamo nell’oro, ma i conti sono decisamente in ordine”.

Altre squadre calcistiche sarde

“Ci sarebbero l’Atletico Oristano e il Caprera, squadra quest’ultima di La Maddalena, che militano in serie C. Il Cagliari qualche anno fa ha disputato il campionato di serie C regionale, lo ha pure vinto ma poi non si è mai iscritto al torneo di serie C nazionale. Segno che nel capoluogo non hanno ancora intenzione, evidentemente, di costituire una formazione competitiva in ambito nazionale. A oggi il Cagliari femminile dispone di un settore giovanile, perché è obbligato da regolamento a istituirlo, ma non esiste la prima squadra”.

Credit Photo: Sassari Torres

Yulia Rati, Permac Vittorio Veneto: “Sono contenta di essere tornata, e di aver portato finalmente a casa una vittoria”

A tu per tu con le tose, ep.3
Intervista a @yuliya_rati

Bentornata Yulia! Dopo alcuni anni in prestito sei tornata alla base. Com’è stato questo ritorno e cosa ti sei portata con te dalle esperienze passate?
“Grazie, sono molto contenta di essere tornata. Sono stata 2 anni a Caneva dove ho conosciuto delle ragazze fantastiche con le quali ho legato moltissimo. Ho imparato tanto da alcune di loro soprattutto dalle più grandi, che mi hanno fatta crescere calcisticamente ed anche umanamente. É stato difficile dover dire a loro che non avremmo più giocato insieme ma al Vittorio mi sento sempre a casa”.

Finalmente domenica siete tornate alla vittoria! Può essere un punto di partenza per iniziare un trend positivo?
“É stato bello portar a casa finalmente una vittoria. Io spero davvero che dopo la partita di domenica l’atteggiamento della squadra sia sempre in positivo, abbiamo dimostrato che con tanta voglia e tanta fame, che è quello che ci mancava, si può portare a casa il punto. Ci sono sicuramente molte cose da migliorare, in fondo la squadra è molto giovane, ma se diamo il 100% di noi stesse in campo penso che i risultati saranno molto buoni”.

Per te è stato un inizio travagliato, pieno di problemi fisici che fortunatamente ora sembrano superati, quanto hanno inciso sulle tue prestazioni? Hai una quota goal come obiettivo?
“Si, l’inizio non è stato dei migliori, infatti mi dispiace molto perché purtroppo in campo non sono riuscita a dare il massimo, ma le mie compagne mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata e le ringrazio molto per questo. L’obbiettivo principale di quest’anno penso che sia quello di andare a migliorare tutta la squadra. Come ho detto prima siamo una squadra molto giovane, alcune di noi si sono conosciute solo quest’anno e in confronto ad alcune squadre abbiamo molta meno esperienza. Quindi per tutte noi ci sarà molto lavoro da fare e sono sicura che alla fine di questo campionato si vedrà una squadra completamente diversa, più forte e soprattutto più determinata. Ovviamente sarò molto felice se arriveranno anche i goal.

Credit Photo: Instagram Permac Vittorio Veneto

Monica Iustoni, coach Calcio Lecco: “Puntiamo a vincere il campionato, ma giocando piacevolmente”

Il Calcio Lecco è una società calcistica nata nel 1912 e nel maschile partecipa al Girone A di Serie C. La società lecchese ha fatto il suo debutto anche nel calcio femminile, guidando a punteggio pieno il Girone A di Promozione Lombardia. A sedersi sulla panchina biancazzurra è l’allenatrice Monica Iustoni: la redazione ha raggiunto la coach biancazzurra con i nostri microfoni.

Monica cos’è per te il calcio?
«Il calcio per me è passione, amore, una sorta di dipendenza che non può mancare nella mia quotidianità. Quando manca mi sento incompleta, o lo pratico o ne parlo, solo così sto realmente bene».

Com’è stata la tua carriera calcistica?
«Nel mio passato ho giocato in tutti i campionati dalla prima categoria femminile alla massima serie italiana, ho partecipato ad un europeo con la nazionale under 21 in Svezia. In tutti questi anni ho fatto una stagione nel Lugano partecipando al campionato di serie A Svizzera, dove ho avuto l’onore di essere allenata da una delle migliori allenatrici in assoluto, Simona Gennari, che colgo l’occasione per salutare e ringraziare per lo splendido percorso fatto assieme, un anno indimenticabile. Direi che ho fatto quanto basta per avere esperienza da poter trasmettere a tutte le atlete che avrò l’opportunità di allenare. Avrei potuto fare di più? Assolutamente si, ad oggi da mister penso e quindi affermo che avrei potuto fare molto di più, ma sono comunque contenta del mio percorso».

Com’è stato il passaggio dal calcio giocato ad essere un’allenatrice?
«Inizialmente facevo entrambi, allenavo e giocavo. Ho iniziato il mio percorso allenando i giovanissimi provinciali, giovanissimi regionali e allievi, poi ho fatto il passaggio nel femminile. Non è stato facile abbandonare il calcio giocato, ad oggi mi manca, infatti in allenamento qualche partitella scappa».

Cosa ti ha portato ad accettare il progetto femminile del Lecco?
«La società Lecco è in forte crescita, in questi anni ha fatto tanto e in pochissimo tempo con il settore maschile, era impossibile non sposare questo progetto con la Femminile. Voglio quindi ringraziare Giovanni Dossi per aver scelto me come mister sulla panchina della prima squadra femminile, spero di poter ripagare la fiducia nei migliori dei modi. Mi sento in dovere di ringraziare anche la famiglia Di Nunno per aver creduto e reso possibile questo progetto».

Quale può essere secondo te l’obiettivo del Lecco 2021/22?
«L’obiettivo per questa stagione è sicuramente quello di crescere, di far conoscere e avvicinare il più persone possibili a questa splendida realtà del calcio femminile a Lecco. Vista la Rosa che la società ha messo a disposizione non nascondo il fatto che puntiamo a vincere il campionato. Ma dobbiamo vincerlo esprimendo un calcio piacevole, attraverso prestazioni convincenti, imparando a gestire il maggior numero di palloni, correndo in maniera intelligente perché lo dico sempre che non basta correre, perché il correre per correre è un dispendio di energie emotivamente vuoto, bisogna correre poco e bene per avere la lucidità e saper gestire il pallone. Più abbiamo la palla noi, meno possibilità ha la squadra avversaria di farci gol. Ho fiducia in ogni singola giocatrice e sono certa che faremo un campionato in cui ci toglieremo tante soddisfazioni».

Nelle prime uscite altrettante vittorie: percorso in linea con le aspettative?
«Abbiamo giocato tre partite di campionato e tre partite di coppa, arriviamo da sei risultati positivi, qualche ottima partita, qualcuna un po’ meno ma d’altronde siamo all’inizio, la squadra è nuova e piano piano stiamo trovando i meccanismi giusti. Sono certa che con il tempo sarà sempre più un piacere vederci giocare».

Quanto sarà importante il Settore Giovanile del Lecco Femminile?
«Il Settore Giovanile femminile è in forte crescita, in 3 anni ha completato le categorie: Scuola calcio, under 10, under 13, under 15, under 17. E può vantare ad oggi più di 80 atlete. Per completare le categorie manca la Juniores, che è sicuramente uno degli obiettivi per prossima stagione. Ci tengo ad affermare con assoluta certezza che ci sono ragazze giovani, interessanti e di prospettiva nel nostro settore giovanile, questo sicuramente è merito di persone che in questi tre anni hanno lavorato bene».

Cosa c’è nel tuo futuro?
«Ci sono tanti obiettivi, ma quello primario è quello di fare bene e vincere con il Lecco, insomma raggiungere gli obiettivi stagionali. Poi credo che il sogno di ogni Mister sia quello di arrivare nella massima serie …. E mi auguro di poterci arrivare con la società attuale quindi Forza Lecco!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Lecco 1912 e Monica Iustoni e per la disponibilità.

Photo Credit: Calcio Lecco 1912

Valentina Cernoia, Italia: “Abbiamo un’unica recriminazione”

Valentina Cernoia ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo la netta vittoria dell’Italia femminileper 3-0 (grazie anche ad un suo gol) nel match delle Qualificazioni Mondiali contro la Croazia. Le dichiarazioni della giocatrice della Juventus Women.

«Abbiamo avuto un piccolo calo, essendo imprecise sotto porta. L’unica recriminazione è che abbiamo creato tanto e concluso poco. Lituania? Dovremo fare qualche step in più in termini di gol. E’ importante creare tanto ma poi buttarla dentro. Guardiamo cos’abbiamo sbagliato per poi prepararci alla prossima partita. Dedica per il gol? Ad una mia amica, che è un momento un po’ particolare per lei. Le mando un abbraccio».

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il primo scontro tra i due colossi del campionato francese Paris Saint-Germain – Olympique Lyonnais sarà trasmesso su Canal+ in prima serata

La partita di andata della D1 francese tra OL e PSG sarà trasmessa in prima serata sul canale Canal+ domenica 14 novembre alle 21:00. Il canale  ha deciso di dare un posto d’onore al calcio femminile trasmettendo l’andata tra Olympique Lyonnais e Paris Saint-Germain in una fascia tradizionalmente riservata al calcio maschile o al rugby. La partita sarà decisiva nella corsa al titolo. Entrambe le squadre hanno totalizzato solo vittorie fino ad ora (18 su 18 incontri possibili) Olympique Lyonnais deve il suo primo posto solo a una migliore differenza reti (27 a 20).

 

Massimo Spagnolli, Trento: “Affrontiamo un’avversaria che punta a disputare un torneo d’alta classifica”

Torna in campo nel pomeriggio di oggi il Trento, inserito nel girone B di Serie C. Le gialloblù, reduci dal successo con i Mittici e dal pareggio contro il Venezia, sarà di scena in campo contro la Triestina con direzione arbitrale affidata a Mattia Rodighiero della sezione di Vicenza . La formazione del tecnico Spagnolli, con 5 reti siglate e due incassati, ospiterà le alabardate che sino ad ora hanno raccolto un solo punto.
Per le ospiti da registrare il pari per 3 a 3 all’esordio in campionato con il Vicenza seguito dal passo falso con il Riccione per 4 a 2.

 “Quella contro la Triestina è una partita importante, perché ci darà ulteriori indicazioni sul livello del torneo e, soprattutto, ci permetterà di capire se la squadra è capace di avere lo stesso rendimento delle prime gare. Affrontiamo un’avversaria di livello, che lo scorso anno è cresciuta tantissimo nel corso della stagione e punta a disputare un torneo d’alta classifica. Le ragazze sono pronte: in settimana abbiamo lavorato bene, recuperando le tante energie spese domenica scorsa contro il Venezia. Ci siamo liberati dalle tossine e vogliamo regalare un’altra soddisfazione alla società, dopo la splendida presentazione ufficiale di sabato: vincere sarebbe il modo migliore per concludere un week end importante”.

Chiara Cecotti, Como Women: “Il Cesena? Soddisfatte del successo, ma occhio per la gara di campionato”

Domenica scorsa si è giocata la prima giornata di Coppa Italia e le sorprese non sono mancate, oltre alle conferme delle big. Importante successo esterno del Como Women sul campo del Cesena ed ora testa al
campionato. Ilnapolionline.com ha intervistato al terzino della squadra lombarda Chiara Cecotti.
 
Domenica scorso importante successo in Coppa Italia contro il Cesena. Cosa ne pensi della sfida vinta in Romagna?
“Siamo soddisfatte per la vittoria, ma anche per la prestazione che è stata convincente. Abbiamo affrontato una squadra che ha una rosa valida e che può dire la sua per la stagione. Abbiamo approcciato al meglio la gara e alla distanza abbiamo meritato il successo che fa tanto morale per le prossime sfide”.
 
Se leggiamo i risultati di Coppa Italia femminile, notiamo una crescita delle squadre di B contro quelle di massima serie. Non solo voi, ma anche Chievo e Brescia. Secondo te perché?
“Io credo in generale che ci sia stata una crescita della cadetteria, sul piano del gioco. Nella singola gara molte danno il massimo e si vuole far sempre bella figura contro le compagini della serie A. Siamo solo all’inizio e certamente alla distanza il valore delle squadre verranno fuori, però è un fatto positivo”.
 
Tornando al Como Women, quant’è importante per voi avere in rosa bene 4 calciatori convocate nelle rispettive nazionali?
“Sicuramente è molto importante, perchè porteranno la loro esperienza. Abbiamo voglia di disputare una stagione competitiva, senza fare proclami, ma pensare ad una gara alla volta. Ora conterà certamente pensare al campionato dove abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare al meglio”.
 
Come giudichi l’inizio di stagione del Como Women in campionato?
“Se escludiamo la sconfitta nel finale contro il Brescia, gara che avremmo meritato di ottenere un risultato diverso, io credo che stiamo facendo bene. Sarà un campionato molto incerto, ci sono molte squadre che
possono dire la loro e anche noi non vogliamo essere da meno. L’importante è scendere in campo con la giusta determinazione e dare tutto nell’arco dei novanta minuti, giocandocela a viso aperto, come ci
chiede il mister”.
Tra un anno si passerà al calcio professionistico anche in Italia. Come vi state preparando in generale voi calciatrici a questo passaggio per il movimento?
“Sarà per tutte noi un passaggio fondamentale, perché ci sarà sempre visibilità a livello mediatico. Noi calciatrici aspettiamo con grande determinazione, perché dopo anni di sacrifici e voglia di dare tutto, ci potrà dare quella visibilità che meritiamo. Basta anche vedere quanta crescita c’è stata negli ultimi anni ed è per questo che sarà per tutti quanti noi un passaggio fondamentale”.
 
Per voi calciatrici avere come vice presidente Sara Gama, cosa significa in maniera particolare?
“Sara Gama non è solo un ottimo difensore dell’Italia e della Juventus, ma anche un esempio per tutte noi.
Lei certamente ha carisma, esperienza e ci potrà dare i consigli giusti per proseguire nel percorso di crescita per tutto il movimento femminile”.
 
Infine prossimo turno in campionato in trasferta, dopo la gara interna col Chievo, sarà ancora contro il Cesena (il 4 novembre, recupero seconda di campionato), dopo la sfida di Coppa Italia. Che gara vi aspetta?
“Come hai detto tu, dopo la sfida in Coppa Italia, le riaffronteremo anche in campionato. Sarà un altro tipo di match, dove loro avranno voglia di riscatto e la giocheranno al meglio delle loro possibilità. Noi scenderemo in campo come sempre, giocandola a viso aperto ed ottenere un risultato positivo”.
 
Credit Photo: Como Women

Valentina Cernoia è la Migliore Azzurra di Italia-Croazia secondo i tifosi

Valentina Cernoia è la Migliore Azzurra di Italia-Croazia 3-0, successo che mantiene le Azzurre in testa a punteggio pieno al Gruppo G di qualificazione alla Coppa del Mondo 2023.

La centrocampista azzurra ha ottenuto il 44,4% delle preferenze espresse dai tifosi sul sito della FIGC, precedendo Valeria Pirone (16,7%) e Cristiana Girelli (11,1%).

Cernoia ha il merito di sbloccare il risultato dopo soli 105 secondi di gioco, con un interno sinistro a giro che si infila all’angolino. La conclusione dalla distanza è uno dei suoi punti forti: ci prova al 28′ ma trova l’opposizione del portiere croato Bacic, mentre ad inizio ripresa il suo tentativo su punizione sfila a lato della porta avversaria. Al 77′ va vicina alla doppietta personale, ma il suo tiro dai 25 metri sbatte sul palo. La sua è stata una prestazione maiuscola, premiata dal voto dei tifosi della Nazionale.

Credit Photo: Domenico Cippitelli

L’Italia chiude con un 12-1 sulla Slovacchia il Main Round dell’Europeo femminile

Le Azzurre vincono l’ultima partita all’Halmstad Arena, imponendosi con un 12-1 che non lascia scampo a interpretazione. Italia a 6 punti in classifica grazie alle vittorie su Svezia e Slovacchia.

Salvatore in partenza si affida allo stesso starting five usato con la Spagna: con Sestari fra i pali ci sono Barca, Coppari, Boutimah e Adamatti. Dopo appena venti secondi di partita Adamatti ruba palla in pressione trovando la pronta risposta di Tisliarova. L’Italia parte forte, anche Boutimah ha un’altra grande chance al primo minuto, ma il portiere slovacco neutralizza di nuovo. Il gol è nell’aria e porta la firma di Ludovica Coppari: coast to coast del capitano e puntata all’angolino per il vantaggio azzurro. La rete stappa la partita: non finisce neanche il quinto minuto che prima Adamatti, poi Barca, Dal’Maz e infine due volte Grieco spingono l’Italia sull’immediato 6-0. Partita dominata che lascia poco spazio a ulteriori spunti di cronaca: al decimo Boutimah realizza il settimo gol e Salvatore avvicenda i portieri, con Dibiase che prende il posto fra i pali di Sestari. All’intervallo azzurre avanti con un comodo 7-0: nella ripresa segna in apertura la Slovacchia con Liskova, poi l’Italia dilata il parziale fino al definitivo 12-1 grazie alle marcature di Dal’Maz, Boutimah, Grieco e ai due gol di Adamatti.

L’Italia chiude così con un successo il Main Round di Halmstad, con sei punti in classifica e con una dimostrazione di forza notevole. Con la consapevolezza di essere ormai di fatto una delle potenze del futsal femminile europeo, nonostante la qualificazione alla Final Four non arrivata.

SLOVACCHIA-ITALIA 1-12 st (0-7 pt)
SLOVACCHIA: Tisliarova, Liskova, Rybanska, Valova, Tyciakova, Cervikova, Kucharcikova, Banikova, Majtenyiova, Sedlakova, Komlodyova, Wienerova. Ct Sedlarik
ITALIA: Sestari, Barca, Coppari, Boutimah, Adamatti, Dibiase, Pomposelli, Ferrara, Grieco, D’Incecco, Giuliano, Dal’Maz. Ct Salvatore
MARCATRICI: 1’12” pt Coppari (I), 1’26” Adamatti (I), 1’41” Barca (I), 2’30” Dal’Maz (I), 4’12” e 4’59” Grieco (I), 9’10” Boutimah (I), 1’24” st Liskova (S), 5’03” Dal’Maz (I), 10′ Boutimah (I), 12’33” Adamatti (I), 14’44” Grieco (I), 19’49” Adamatti (I)
ARBITRI: Valentin Ciuplea (GAL), Arman Alaberkyan (ARM), Mantas Pomeckis (LIT), CRONO: Abdelmasih Gergess (SVE)

MAIN ROUND UEFA WOMEN’S FUTSAL EURO 2022 – GRUPPO 4
Mercoledì 20 ottobre 2021
Spagna-Slovacchia 12-2
Italia-Svezia 3-2

Giovedì 21 ottobre 2021
Italia-Spagna 0-2
Svezia-Slovacchia 5-3

Sabato 23 ottobre 2021
Slovacchia-Italia 12-1
Svezia-Spagna ore 17

CLASSIFICA*
Spagna 6 (+12)
Italia 6 (+10)
Svezia 3 (+1)
Slovacchia 0 (-23)

*fra parentesi la differenza reti

MAIN ROUND UEFA WOMEN’S FUTSAL EURO

GRUPPO 1
Russia
Ungheria
Bielorussia
Paesi Bassi

GRUPPO 2
Portogallo
Croazia
Polonia
Slovenia

GRUPPO 3
Ucraina
Finlandia
Rep. Ceca
Belgio

GRUPPO 4
Spagna
Italia
Svezia
Slovacchia

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

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