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Emanuele Riu, Torres Women: “Stiamo acquisendo un’identità precisa che ci permette di affrontare meglio ogni avversario”.

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

La Torres ha giocato l’ultima partita di campionato di serie C girone A contro il Moncalieri capolista perdendo per 2-4 in una partita non semplice in cui comunque ha dato prova di tutta la propria voglia di lasciare il segno in campo.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto il mister Emanuele Riu per parlare della gara, ma anche di come la squadra stia vivendo il campionato e si stia preparando ad un’altra difficile sfida, quella contro il Real Meda di domenica prossima.

Riguardo alla partita contro il Moncalieri il tecnico ha analizzato brevemente entrambe le frazioni di gioco. Nella prima le sue ragazze sono riuscite a trovare il vantaggio, nella seconda nonostante le strategie di gioco siano rimaste praticamente le medesime, le avversarie sono riuscite a mettere la propria firma sulla gara che è stata, poi, da loro recuperata e vinta.

“È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo abbiamo lavorato molto bene sulla pressione e sulle chiusure dettate dalla nostra prima linea offensiva, e questo ci ha portato al vantaggio, fino a chiudere la prima frazione sul 2-1.
Nel secondo tempo abbiamo continuato con la stessa identità e lo stesso tipo di lavoro; purtroppo, sul possibile 3-1 abbiamo colpito una traversa clamorosa e da lì è venuta fuori tutta la forza del Moncalieri che, anche grazie a un paio di innesti importanti – soprattutto uno – è riuscito prima a trovare il pareggio e poi a passare in vantaggio.
Questa gara ci lascia una grande forza mentale. Tutto il gruppo Torres ne esce consapevole di poter affrontare ogni partita senza timori, pur mantenendo sempre il giusto rispetto per tutti gli avversari. La prestazione di oggi ci ha dato una base solida, una forza interna che ci permetterà di affrontare il campionato con convinzione e con l’atteggiamento giusto”.”.

Nonostante la Torres fosse ben consapevole della sfida proibitiva che sarebbe andata ad affrontare (il Moncalieri è una tra le squadre più forti del girone A, e lo dimostra con prestazioni brillanti ogni settimana) hanno disputato la loro gara con personalità senza lasciarsi intimorire dalle avversarie. Questo è un aspetto positivo che va coltivato per una mentalità più matura e vincente. Pensando invece a quello che c’è da migliorare bisogna fare riferimento alla costruzione e all’ultimo passaggio che servirebbe per rendersi più pericolose.

“La cosa che mi ha soddisfatto di più è stata la qualità che abbiamo messo in campo, anche contro una squadra che sicuramente sarà protagonista del campionato. Siamo riusciti a giocare con personalità, unendo qualità e quella cattiveria agonistica che serve per lavorare bene sulle pressioni: questo l’ho apprezzato molto. Da migliorare, invece, ancor di più su la costruzione ed l’ultimo passaggio, perché ci permetterebbe di essere ancora più pericolosi. Inoltre dobbiamo maggiormente calciare quando abbiamo spazio al limite dell’area. Sono aspetti su cui continueremo a lavorare”.

Lavorare sui propri punti deboli è fondamentale ma, allo stesso modo, lo è anche sull’aspetto mentale che, se positivo, permette approcciare nella maniera migliore alla gara. Le ragazze, d’altronde, stanno lavorando bene e ognuna di loro (grazie al proprio operato ed impegno) cerca di crearsi il proprio spazio.

“L’approccio mentale nei primi minuti è fondamentale. Ti permette subito di metterti nelle condizioni di dimostrare chi sei, di far capire all’avversario che sei presente e concentrato. L’aspetto mentale, soprattutto all’inizio, fa davvero la differenza. Le giocatrici stanno rispondendo molto positivamente ai segnali, questo è certo. Gli spazi se li sono conquistati anche ragazze molto giovani, che grazie alla qualità, all’impegno e all’abnegazione hanno dimostrato di meritare considerazione. Io non ho alcun problema a schierare una giocatrice giovane dal primo minuto, se dimostra di essere pronta. Prova del fatto che dal primo minuto in tutte le gare ho schierato una diciassettenne.
Guardando il percorso fatto finora, da non sottovalutare è la buona comunicazione tra il gruppo squadra e lo staff. Le atlete recepiscono in maniera positiva quelli che sono gli insegnamenti fino a costruirsi una vera e propria identità che permette di affrontare a testa alta ogni avversario si presenti nel loro cammino: “la squadra è cresciuta soprattutto nella consapevolezza di ciò che chiedo di fare in campo. Stiamo acquisendo un’identità precisa, che ci contraddistingue e che ci permette di affrontare meglio ogni avversario. Questa maturità nel mettere in pratica i principi di gioco è sicuramente l’aspetto in cui siamo cresciuti ma bisogna migliorare maggiormente sempre più”.

Domenica la Torres giocherà contro il Real Meda, squadra forte e capace che sinora è stata sconfitta solo una volta. Giocare in trasferta può essere per la Torres un lieve svantaggio ma questo non condizionerà certamente il loro gioco:

“Sicuramente il Real Meda è una squadra di grande qualità. Lo dimostra il fatto che finora ha subito una sola sconfitta, proprio contro il Moncalieri. Ci aspettiamo quindi una partita tosta e importante, dove il Real Meda cercherà soprattutto di sfruttare il fattore campo. Da parte nostra proveremo a mettere in pratica ciò su cui lavoriamo durante la settimana e ciò che abbiamo mostrato nelle ultime gare”.

Mondiali femminili di Futsal: Argentina e Polonia iniziano il torneo con vittorie importanti

Silvina Nava e Klaudia Kubaszek hanno infiammato il pubblico mentre Argentina e Polonia hanno battuto le loro avversarie per 6-0 nella giornata inaugurale della prima Coppa del Mondo Femminile di Futsal FIFA. Marocco e Filippine, i cui tifosi hanno creato un’atmosfera indimenticabile, sono state le vittime di una giornata inaugurale ricca di talento.


Marocco – Argentina 0-6

Gol Argentina: Ana Ontiveros (15′), Agostina Chiesa (16′), Mailen Romero (17′), Luciana Natta (18′), Lara Villalba (21′), Julia Dupuy (29′) Giocatrice partita: Silvina Nava

L’Argentina non era tra le tre favorite prima dell’inizio del torneo, ma Silvina Nava ha insistito sul fatto che il lavoro di squadra avrebbe potuto portarle al titolo. Questo ha spinto la squadra a dichiarare con enfasi le proprie intenzioni. L’Albiceleste ha avuto sei diverse marcatrici, con Ana Ontiveros che è entrata nella storia per aver segnato il primo gol della competizione.

Statistiche

L’Argentina ha segnato i suoi primi quattro gol in soli due minuti e 34 secondi.


Filippine – Polonia 0-6

Gol Polonia: Julia Basta (7′, 24′), Natalia Matuszewska (19′), Julia Szostak (23′), Lanie Ortillo aut. (26′), Klaudia Dyminska (30′) Giocatore della partita: Klaudia Kubaszek

Mentre Italia, Portogallo e Spagna sono arrivate a Manila tra grandi aspettative, la Polonia è approdata qui in silenzio. Klaudia Kubaszek ha guidato il gioco con la sua visione e i suoi passaggi, mentre Julia Basta ha segnato due volte, consentendo alla squadra di Wojciech Weiss di dare inizio allo show. A giudicare dalle prime impressioni, le polacche potrebbero arrivare lontano in questo torneo.

Statistiche

Il portiere Samantha Hughes, che ha solo 17 anni, ha aiutato le Filippine a realizzare 19 parate.

Margherita De Lucia, Salernitana: “Emozioni positive. Accontentarci? Impossibile!”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un viaggio momentaneo sublime, condito da gioco efficiente, determinazione ed un sentimento multilaterale forte. La Salernitana, ormai immersa nelle insidie del girone D di serie C, sta ottenendo risultati che sembrano dar giustizia al lavoro svolto, trampolino di lancio verso ambizioni concrete e produttive.

Un primo posto in graduatoria dato da una serie completa di vittorie, mentre la solidità in lista rimane traballante per la vicinanza di dirette inseguitrici pronte a spodestare. In un momento particolarmente brillante della stagione, abbiamo avuto il piacere di scambiare due battute con Margherita De Lucia, contributo granata, che ha analizzato con lucidità progressi e andamento generale.

Benvenuta Margherita! Come procede il tuo percorso nei colori della Salernitana e quali sono al momento le emozioni che prevalgono?

«Il percorso procede bene. Sono molto contenta del lavoro che stiamo facendo noi calciatrici, staff, e di tutto quello che sta facendo la società per noi fuori dal campo. Le emozioni che prevalgono sono sicuramente positive; quando si inizia un campionato con cinque vittorie su cinque non si può essere che felici».

La squadra sta ben figurando grazie a prestazioni che, di settimana in settimana, accolgono l’obiettivo comune. Qual è la forza dello spogliatoio che sta permettendo alla squadra di restare in top 3 e cosa vi spinge, invece, a non accontentarvi?

«La forza siamo noi, come gruppo, come società, noi Salernitana. Accontentarci? Impossibile, penso che nessuno lo farebbe in un ambiente così, soprattutto dopo tutti gli sforzi fatti fino ad oggi che ci hanno portato a poter avere questi risultati. Ci tengo a ringraziare il nostro staff che, ancor più di noi ragazze, non molla mai».

Domenica è stato raccolto il quinto risultato utile consecutivo. Che partita è stata quella contro il Lecce e quanto era importante consolidare la striscia positiva tracciata?

«Domenica a Lecce abbiamo affrontato un avversario ostico su un campo difficilissimo. Questo non ci ha impedito di continuare il nostro percorso positivo; sappiamo che di partite così ne affronteremo ancora tante e bisogna lavorare sempre di più per farci trovare pronte. Tornare a Salerno con tre punti? È stato importantissimo per l’umore di tutto il gruppo».

Ora il Catania, a soli tre punti da voi. Quale dovrà essere l’approccio a tale gara e quali sono le aspettative?

«Per noi ogni partita conta; affronteremo questa ennesima battaglia come abbiamo fatto fino ad oggi. Che sia il Catania o qualunque altra squadra del campionato, approcceremo con la stessa fame fino alla fine. Mi aspetto una partita piena di emozioni ma, come si suol dire nel calcio, ‘che vinca il migliore’».

Il desiderio più grande che porti con te per il tuo percorso in questa stagione, e cosa speri di riuscire a regalarti come crescita personale e professionale, anche come parte di una squadra che conta, indipendentemente dalla statistica?

«Personalmente cerco di migliorarmi anno dopo anno e ad oggi sono contenta di ciò che sto ottenendo; anche se siamo solo all’inizio, mi sento di essere cresciuta molto a livello calcistico e personale.

Ad oggi il mio desiderio è quello di riuscire a portare questa squadra più in alto possibile, e se questo significherebbe salire di categoria…perché no? Per il momento restiamo con i piedi per terra e pensiamo a dare il massimo in ogni gara!».

Si ringrazia Margherita De Lucia e la società tutta per la gentile concessione.

Giuseppe Lanzolla, tecnico Matera: “Risultati? Complici gli infortuni. Dobbiamo invertire il trend”

Photo Credit: Matera Città dei Sassi

Dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative, il Matera sta lavorando con determinazione per ritrovare identità, fiducia e risultati. Al centro di questo percorso c’è un lavoro di coesione che non sta trovando luce al momento della performance sul campo; la squadra lucana, infatti, è reduce dalla terza caduta consecutiva, che l’ha resa ancora una a volta a digiuno di punti.

Qualche battaglia, non una intera guerra persa, la cui analisi è possibile quest’oggi grazie al tecnico Giuseppe Lanzolla: quest’ultimo, protagonista della chiacchierata odierna, ha analizzato il momento della squadra, le difficoltà incontrate e le strategie per riportare la stagione sui binari giusti.

Benvenuto mister! È stato confermato anche quest’anno alla guida del Matera: quello con la società pugliese, quindi, è un amore duraturo e che si rinnova. Quanto è importante la continuità in questo senso e riuscire a portare avanti un percorso con le ragazze?

«Stiamo percorrendo il quinto anno in serie C. La rosa è stata completamente rivoluzionata con non poche difficoltà in termini di selezione di mercato anche per via di un budget limitato; certamente sono felice di accompagnare ancora una volta le ragazze in questo cammino che sarà senz’altro intenso e coinvolgente. Cercheremo tutti insieme di fare il massimo per arrivare più in alto possibile».

La sua visione della squadra ed un primo bilancio rispetto alla piccola parte di campionato che è già stata archiviata?

«Abbiamo diversi casi di infortunio ed in questo modo cambi e profili a disposizione sono molto esigui. Trovarci dopo cinque giornate ad un solo punto non è facile, ma sono convinto che il Matera riuscirà a recitare ancora una volta un ruolo da protagonista, così come fatto le stagioni precedenti».

La squadra non è ancora riuscita a distinguersi con una vittoria, certamente aspetto importante per umore e statistica (anche se parlare di graduatorie, al momento, risulta leggermente prematuro). Come spiega questo fenomeno e su cosa bisognerà far leva per provare ad ingranare la marcia?

«Le motivazioni le ho illustrate poc’anzi ed è così che spiego tale fenomeno. Dobbiamo, però, iniziare ad invertire il trend ed a recuperare terreno; siamo consapevoli del nostro potenziale e vogliamo dimostrarlo sul campo, anche perché non siamo abituati ad una zona statistica bassa».

Il pareggio nella seconda giornata, a parer suo, ha dato dei segnali di potenziale nascosto e attualmente ancora inespresso?

«L’unica occasione in cui abbiamo più o meno espresso le nostre potenzialità in termini di occupazione dei ruoli in campo. Nessun infortunio e vincevamo 2-0 a cinque minuti dalla fine, poi il recupero della squadra opposta; noi siamo anche quelli ma possiamo e dobbiamo fare di più».

Un’analisi sulla prestazione recente contro il Catania.

«Nonostante la sconfitta, ho finalmente rivisto quelle caratteristiche che prima erano mancate: la determinazione, la cattiveria, l’intenzione di non mollare mai fino all’ultimo fischio. Il valore tecnico dell’avversario, inoltre, era alto, ma sapevamo che il Catania fosse una squadra costruita per vincere il girone.

Nel secondo tempo ci sono state le chance per riuscire a portare a casa il risultato, ma il calcio è fatto di episodi. Abbiamo combattuto e sono molto contento della prestazione e dell’approccio, al di là del finale».

Prossimamente ospiterete il Cosenza. Quale dovrà essere l’intenzione per questo tipo di occasione e d’ora in avanti?

«Sarà un vero e proprio spareggio. Nonostante i 0 punti accaparrati, sarà un avversario duro da battere: il Colleferro ci ha vinto su su rigore, altre l’hanno spuntata ma non con finali larghissimi, perciò non sarà da sottovalutare.

Noi? Dovremo essere umili nell’approccio, seppur giocheremo in casa; abbiamo bisogno di far punti per il morale, per incrementare la fiducia in noi stessi e rilanciare quello che è il reale potenziale della squadra. L’ultimo scontro col Catania ha portato alla luce un’aria di cambiamento e spero sia un crescendo».

Cosa si augura per il futuro di questa bella realtà?

«Le difficoltà fanno parte del percorso. Credo fermamente che la nostra società meriti di essere elogiata per passione e sacrificio e spero possa rimanere costante nel tempo. Mi auguro che tutto lo sforzo nel costruire un background spesso invisibile possa prima o poi portare a traguardi molto più importanti e gratificanti!».

Si ringrazia il tecnico Giuseppe Lanzolla e la società tutta per la gentile concessione.

Giada Barbuiani, Pro Sesto Women: “Sarà un lungo percorso, serve continuare a lavorare con la stessa fame e la stessa umiltà”.

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

La Pro Sesto Women, prima in classifica del girone a di serie C con 15 punti in classifica, continua ad esibire, settimana dopo settimana, ottime prestazioni che riflettono quelli che sono i risultati finali delle loro partite.
La gara giocata contro l’Atletico Uri, per esempio, è terminata 8-0: un punteggio che non lascia dubbi su come la squadra sia scesa in campo intenzionata ad imporsi e che sin dai primi minuti sia riuscita nell’intento.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto l’attaccante classe ’98 Giada Barbuiani per parlare di come la squadra stia vivendo questa stagione e di come arrivino ad ogni match intenzionata a dare il meglio con tanta umiltà e voglia di mettersi in gioco.

“È stata una buona prestazione, perché siamo riuscite subito a indirizzare la partita nel verso giusto. Fin dai primi minuti abbiamo imposto i nostri ritmi e questo ci ha permesso di gestire la gara con personalità. Ci siamo poi dette che, nonostante la vittoria, non abbiamo ancora fatto nulla: il percorso è lungo e serve continuare a lavorare con la stessa fame e la stessa umiltà”.

La squadra sta crescendo nella mentalità: il lavoro di ogni settimana viene affrontato con serietà ma non per questo manca il divertimento. Si tratta di un mix molto positivo che porta a vivere allenamenti e partite con il giusto spirito: arrivare al risultato dopo aver dimostrato il proprio valore è ciò che caratterizza la Pro Sesto.

“Sicuramente siamo cresciute dal punto di vista della mentalità, ma credo che la vera chiave sia la nostra capacità di esprimerci divertendoci, mantenendo comunque la massima serietà. È questo equilibrio che ci sta dando qualcosa in più. Credo che stiamo trovando giorno dopo giorno l’equilibrio giusto, quello che unisce concentrazione e serietà a entusiasmo e divertimento. Questo mix ci sta permettendo di lavorare bene.
Stiamo lavorando molto sul connubio tra il vincere e il farlo attraverso la prestazione, quindi attraverso il gioco. È ciò che ci caratterizza e ciò che vogliamo portare in ogni gara”.

Pensando a chi davvero sta dando più forza a lei e alle sue compagne Giada non può non menzionare chi, in questo momento, ha meno minutaggio o è infortunata quindi non in condizione di calcare il manto verde. La loro resilienza e voglia di fare è la chiara dimostrazione di come ogni atleta, nessuna esclusa, faccia tutto ciò che può per raggiungere l’obiettivo comune e la loro presenza è d’ispirazione alle ragazze che invece hanno più possibilità di esprimersi.
“La vera forza del gruppo, in questo momento, sta nell’importanza delle ragazze che giocano poco o che non giocano, e delle ragazze infortunate. Ogni giorno si allenano al massimo, presenti in campo con la stessa intensità e lo stesso spirito di chi magari ha più minutaggio in campo la domenica. Stanno dimostrando quanto sia fondamentale essere unite per affrontare insieme questa stagione. È grazie a loro che tutte noi possiamo esprimerci al meglio”. 

La prossima partita, che vedrà la Pro Sesto giocare in trasferta contro la Tharros in Sardegna. Le padrone di casa scenderanno in campo decise a fare il proprio gioco e sarà, dunque, una gara impegnativa specie se si mettono in conto anche i due giorni fuori regione. L’intento, però, è chiaro: riuscire a dare la propria impronta al gioco, come già fatto nei match precedenti a questo.

“Ci stiamo allenando al massimo, come sempre. Sappiamo che ci aspetta una trasferta fuori regione, quindi impegnativa sia fisicamente che mentalmente, e vogliamo arrivarci nella migliore condizione possibile. Mi aspetto una partita che possa nascondere qualche insidia, soprattutto perché si tratta di una trasferta che ci impegnerà per due giorni.
Allo stesso tempo, se approcciamo come nelle ultime partite, possiamo indirizzarla nel verso giusto fin da subito”.

 

 

 

 

Le emozioni delle Azzurre del futsal. Borges: “Una gioia dire a mio figlio che sarei andata al Mondiale”

Pronte per il Mondiale è il focus dedicato dalla FIGC e pubblicato sui canali di Vivo Azzurro Tv. Alla vigilia del 1° mondiale di futsal femminile, infatti, le Azzurre e la selezionatrice Salvatore ripercorrono la strada fatta, tra orgoglio, aneddoti e attesa per le sfide con Panama, Brasile e Iran.

 A parlare in casa Italia sono state diverse calcettiste tra cui Erika Ferrara che ha dichiarato: “La gara con l’Ungheria è stata emozionante perchè è stata la prima del Main Round. Un percorso duro che ci ha messo molto alla prova, la vittoria per 6-1 ci è serviva tanto. Una volta qualificate è scattata la festa, perchè per noi è stato un traguardo storico  ed eravamo consapevoli di essere qualificate per le Filippine. Abbiamo festeggiato tanto, è stato bello. La CT preme sul reggere le emozioni e tra noi è entrata una sensazione di partire per il Mondiale”.

Alessia Grieco ha poi aggiunto: “Alla sfida con la Svezia sicuramente siamo arrivate con un pizzico di pressione perchè, archiviata la gara con l’Ungheria, sapevamo che con una vittoria saremo state qualificate per il Mondiale. La sfida è stata più complicata rispetto a quella con l’Ungheria però abbiamo studiato la Svezia ed è stata una gara combattuta come c’aspettavamo. C’era gioia ed entusiasmo perchè l’obiettivo era stato raggiunto. Io ho sempre giocato a calcio a 5, sono nata e cresciuta con questo sport. Vedremo un’Italia molto aggressiva che metterà tanto cuore, il gruppo darà spinta al momento di fare sul serio”.

Brenda Biettoli, invece, ha continuato: “Per me è incredibile, ho 34 anni e gioco a questo sport da quando ne ho 5. Si tratta di uno sport seguito in tutto il mondo a cui serviva questo tipo di spinta e magari di un’Olimpiade. Sono cresciuta in Brasile e ho giocato con buona parte delle calcettiste che mi ritroverò contro, sappiamo che le prime due passano ai quarti. Non sarà facile, ma siamo pronte e preparate per dare tutto sul parquet. Siamo una squadra che mette tanta intensità e che fa bene la fase difensiva. Voglio vivere questa esperienza con leggerezza e tranquillità”.

L’estremo difensore Ana Sestari ha invece evidenziato: “Il Brasile è forte in attacco e noi dovremmo pensare a chiudere gli spazi e sfruttare le occasioni che avremo. Il sorteggio l’abbiamo seguito con qualche nostra compagna brasiliana, a cui abbiamo detto subito scherzosamente che in campo ci saremo menate”.

Bruna Borges ha infine concluso: “Con lo staff abbiamo fatto degli esercizi per gestire le emozioni, perchè in partita dobbiamo essere tranquille per risolvere i problemi. Per me è stato tutto molto particolare perchè ho vissuto la Nazionale da quando è nata, essere al Mondiale è una forte emozione e sono grata a chi mi aiutata in questo percorso. Ho detto a mio figlio che sarei andata a giocare il Mondiale, per lui faccio dei salti giganti anche quelli che non riesco. Ho fatto un tatuaggio di un leone su un braccio per lui, perchè mi dice che quando sono nervosa ed arrabbiata sono un leone”.

I fischietti italiani in evidenza: quaterna femminile in Champions e gara inaugurale del Mondiale di futsal

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

Sempre in prima linea la sezione arbitrale italiana al femminile con elementi di spicco sia sui manti erbosi di calcio che sui parquet di futsal.

Nella Women’s Champions League, per la quarta giornata della manifestazione continentale per club, è stata affidata ad una squadra arbitrale tutta italiana la direzione della partita tra Arsenal e Real Madrid. La gara si è disputata in Inghilterra, presso il Meadow Park a Borehamwood, con direttore di gara Silvia Gasperotti affiancata dalle assistenti Giulia Tempestilli – Stefania Signorelli e dal quarto di gara Maria Marotta. Come VAR presente, poi, Gianluca Aureliano e come AVAR Rosario Abisso.

Importante designazione nelle Filippine, invece, per Martina Piccolo. L’arbitro internazionale di futsal, infatti, dirigerà la gara inaugurale del primo Campionato Mondiale femminile di calcio a cinque. La partita vedrà scendere in campo le nazionali di Marocco e Argentina. Al fianco di Martina Piccolo la croata Marijana Oresic, l’ucraina Maria Myslovska e dall’albanese Fiorentina Kallaba. Un risultato di prestigio accolto con grande soddisfazione dalla CAN 5 Élite e dal Responsabile Angelo Galante.

Una nuova sicurezza in difesa della porta vicentina: ecco Meda Šeškutė

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un ottimo rinforzo per la difesa dei pali biancorossi: il club vicentino ha ufficializzato l’arrivo di Meda Šeškutė. Leva 2003, nella sua carriera la lituana ha dimostrato forza da vendere e fame negli occhi: attuale contributo della propria Nazionale d’appartenenza, presenta due presenze nella Coppa Baltica 2025 all’attivo ed un percorso in maglia FC Gintra (formazione del massimo campionato lituano).

Al momento la società non ha reso pubblici altri accordi, confermata, invece, la presenza delle neo subentrate Emma Perrone (Italo australiana classe 2002) ed Anni Hakasalo (finlandese classe 2002).

Questo fine settimana avrà luogo la decima disputa di campionato prima della sosta nazionali; per il Vicenza sarà tempo di trasferta per l’incontro tra le mura del Cesena. C’è un risultato da riscattare, quello precedente raccolto in occasione della sfida vicino al Lumezzane.

Sfida al vertice nel campionato Primavera 1 e nei gironi A e B del torneo Primavera 2

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end tornano in campo i campionati Primavera 1 e 2, con dodici gare in programma complessive.

Nel sesto turno del torneo Primavera 1 scontro al vertice, al sabato alle ore 14:00, tra la capolista Juventus che farà visita al Milan, seconda a -1 dalla vetta, al “Vismara”. Le altre cinque gare si giocheranno la domenica con le tre formazioni a -3 dal primo posto pronte a rosicchiare punti alle prime due. La Roma, infatti, sarà di scena sul campo del Genoa, alle ore 11:00 al “Nazario Gambino”, mentre l’ Arezzo  se la vedrà, alle 14:30 al “Bruno Nespoli, nel derby toscano con la Fiorentina ed il Sassuolo, allo stesso orario al “Gatteo Mare”, in trasferta con il Cesena. Sempre alle 14:30 chiudono il quadro gli incontri Parma – Brescia, a “Il Noce”, e Inter – Hellas Verona, al Konami Center”.

Nel sesto turno del campionato Primavera 2, invece, nel gruppo A tutti in campo alle 14:30 del sabato. Sfida tra le due squadre in testa ovvero Como 1907-Bologna, che si affronteranno al “Lambrone”, con Freedom-Lumezzane, al “Parco della Gioventu’ Alessandra Witzel”, ed il derby veneto Vicenza-Venezia, al “Sergio Ceroni”, a completare il quadro dove riposerà il Como Women.
Anche nel gruppo B tutti in campo sabato con le due prime della classe che si incrociano. Il Trastevere, secondo, ospiterà il Napoli Women, capolista, al “Trastevere Stadium”, alle 14:30, mentre Lazio-Ternana Women saranno in campo alle 11, al “Green Club”, e San Marino Academy-Res Donna Roma alle 15, a Domagnano, riposa il Frosinone.

Laura Peruzzo, Ternana Women: “Il primo successo ha dato forza, ora testa al Parma

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
È iniziata questa mattina la settimana di lavoro per la Ternana Women che sabato affronterà al “Moreno Gubbiotti” il Parma. Fischio d’inizio alle ore 15:00. Le rossoverdi sono reduci dal successo di Sassuolo dove sono arrivati i primi tre punti che gli hanno consentito di ridurre il gap dalle dirette avversarie. Tra le ex di giornata Laura Peruzzo. Il terzino sinistro rossoverde ha vestito la maglia del Parma nelle ultime due stagioni.

 

Partiamo dal successo di Sassuolo, quanto può essere importante per il prosieguo della stagione? È una vittoria importantissima perché è la prima in serie A nella storia per questa società, importantissima per il morale di tutti, da quello del Presidente al nostro. Importantissima perché siamo finalmente riuscite a raccogliere punti. E direi anche importante perché siamo state solide senza subire gol.

Cosa rappresenta il Parma per te? É una società in cui ho vissuto due stagioni, significative sia per alcuni aspetti positivi, che danno valore al mio percorso, che negativi, i quali invece mi rendono fortificata e orgogliosa di dove sono ora. Preferisco parlare più del presente e delle persone che compongono la società Ternana, in primis della direttrice Cardone, donna che stimo per le competenze sportive ma soprattutto per quelle umane, che in questo mondo non sono mai scontate.

Possiamo considerare quello di sabato uno scontro diretto? Quella di sabato sarà la settima giornata, non lo consideriamo uno scontro diretto ma una partita dove entrambe le squadre vogliono il bottino pieno per avvicinarsi al primo obiettivo stagionale, la salvezza. Noi ci stiamo preparando allenandoci con tanta intensità e attenzione.

Sei alla prima stagione in Serie A, come stai vivendo questo impatto con la categoria? Cosa senti di aver già imparato e dove invece pensi di dover ancora migliorare? Questo inizio di stagione è stato per me molto impattante, erano anni che aspettavo la chiamata nella massima serie. È un altro sport rispetto alle categorie giocate gli scorsi anni. Sto mettendo tutto il mio impegno e la mia esperienza per applicare le idee di gioco del mister, si tratta di richieste diverse rispetto agli anni scorsi. Alleniamo molto i duelli, i contrasti e il posizionamento tattico, oltre che la componente mentale. Penso di dover migliorare sui duelli, ogni volta che l’avversario riesce a mettere un cross vivo quel momento come una sconfitta. Invece in fase di possesso imparare a servire gli attaccanti per sfruttare gli attacchi diretti.

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