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Una top 3 da lotta continua: ecco la Première Ligue diversamente lapalissiana

La settimana giornata della Première Ligue è stata archiviata e con essa sono tanti gli equilibri che hanno raggiunto la rottura. Finali non particolarmente vibranti ma che hanno apportato cambiamenti significativi in classifica: trova spazio, qui, il tasto “top 3”; Lione, PSG e Paris FC aprono la lista di campionato, affermandosi ancora una volta le formazioni da battere.

Merita citazione il Germain, che ha praticato una notevole sicurezza verso scenari positivi; sempre vicino alla capolista ma caduta proprio di fronte a quest’ultima in occasione del terzo step stagionale, la squadra di Paulo César ha difeso con le unghie e con i denti i pro delle proprie performance, arrivando sempre più a consolidare l’opzione sorpasso. Buona la vittoria più recente contro il Fleury: un poker che la colloca a -1 punto dalla vetta.

A proposito di vetta, il Lione sembra non guardare in faccia a nessuno: settimo trionfo consecutivo per le campionesse di Francia in carica che avranno sicuramente da allungare la striscia verde tracciata ed evitare la minima caduta (l’agguato è dietro l’angolo!). Parità stabilita da Dijon e Marsiglia (1-1), tra Paris FC e Lens è, invece, il primo a spuntarla con due goal in risposta all’unico opposto.

Torna alla vittoria il Nantes dopo due giornate di digiuno, forte di discesa l’Havre che si arrende per la terza settimana, pur rimanendo al sesto posto statistico. Annullato al 35’ l’appuntamento tra Strasburgo e Saint Etienne per scarsa visibilità dovuta alla fitta nebbia che si è abbattuta in casa delle biancocelesti.

Attese il 21, il 22 ed il 23 le prossime sfide valide per l’ottava giornata; di seguito il calendario: Marsiglia – Lens, Fleury – Nantes, Le Havre – Dijon, Paris FC – Montpellier, Lione – Strasburgo, Saint Etienne – PSG.

 Chiara Beccari: “Quando ho iniziato a seguire il calcio femminile e Cristiana Girelli è diventata subito un modello”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ridendo e scherzando mentre posa per le foto all’ombra degli edifici storici di Torino durante la sua intervista per Queenzine, la rivista ufficiale dedicata alla Women’s Champions League, Chiara Beccari ha raccontato del suo voler “vivere il sogno” di una ragazza cresciuta amando e respirando calcio. Nata a San Marino, Beccari ha iniziato giocando nei campus estivi organizzati dalla federcalcio sammarinese prima di trasferirsi alla Juventus, dove ha fatto tutta la trafila nelle giovanili fino ad arrivare alla prima squadra.

La duttile attaccante bianconera è stata fondamentale nel cammino di qualificazione dell’Italia a Women’s EURO 2025, ma un infortunio alla coscia subito poco prima dell’inizio del torneo, le ha impedito di partecipare all’entusiasmante percorso delle Azzurre fino alle semifinali degli Europei giocati in Svizzera. La calciatrice oggi è un punto fisso della sua Juventus che ha iniziato la Women’s Champions League 2025/26 con una vittoria per 2-1 contro il Benfica prima di perdere con lo stesso risultato contro il Bayern München. A Queenzine, Beccari ha anche raccontato del suo sogno di vincere un giorno un trofeo europeo.

Sul suo ingresso nel mondo del calcio

“Il mio primo contatto col calcio è stato giocando per strada davanti casa mia con mio zio. Era l’unico in famiglia che giocava a calcio e amava sfidarmi”. “Ricordo la mia prima vera convocazione: è stata con una squadra regionale. In quel momento mi resi conto che se esistevano squadre regionali, allora doveva esserci anche una squadra nazionale. Cominciai a fissarmi degli obiettivi: prima le giovanili e poi puntare più in alto”.

Sui suoi modelli

“Da piccola adoravo Neymar. Mi piaceva il suo modo di giocare e quanto si divertiva in campo. Quando sono cresciuta, ho iniziato a seguire il calcio femminile e Cristiana Girelli è diventata subito un modello da seguire”. “Adesso che gioco con lei da oltre due anni, è diventato quasi normale averla come compagna di squadra. Naturalmente continuo a considerarla una grandissima giocatrice, ma ora la vedo con un’ottica più familiare perché condividere lo spogliatoio con lei ogni giorno, significa che anche io ho raggiunto qualcosa”.

Sulle sue ambizioni in Women’s Champions League

“Nel 2016 ho visto la mia prima finale di Women’s Champions League a Reggio Emilia, tra OL Lyonnes e Wolfsburg, e mi sono resa conto che esisteva un mondo completamente nuovo, sconosciuto a molti di noi. Ma in quel momento non mi sono detta ‘un giorno voglio giocare anch’io a quei livelli’; non ho mai creduto così tanto in me stessa. “Per un po’ l’ho considerato un sogno impossibile attraverso gli occhi di una bambina innamorata del calcio. Ma quando ho assistito alla finale del 2021/22 tra Barcelona e OL Lyonnes, io già giocavo nella Juventus Under 19 e la mia mentalità stava iniziando a cambiare”. “Dopo quel torneo ho iniziato a fissarmi obiettivi più ambiziosi e ho iniziato a pensare di voler vincere la Women’s Champions League. Spero di riuscirci un giorno”.

Sui benefici del calcio

“Il calcio mi ha cresciuta e mi ha accompagnata nella mia crescita. Mi ha aiutato a scoprire molti aspetti del mio carattere: tanti punti deboli, ma anche molti punti di forza. Ho capito di essere una persona che non si arrende facilmente”.

Sul suo amore per la musica

“La musica è sempre presente in qualsiasi momento della mia giornata. Mi sveglio e ascolto musica; la ascolto mentre guido. Sono quella che mette la musica se sono la prima ad arrivare negli spogliatoi. Poi però le mie compagne mi chiedono di spegnerla, dicendomi di smettere di cantare perché sono un po’ stonata”.

Torino come sua nuova casa

“È ancora oggi la stessa città che ho amato sin da subito perché non è né troppo grande, né troppo affollata e ha un centro storico tranquillo ed elegante, quasi come un salotto”. “Sono una persona molto semplice che conduce una vita normale ed equilibrata. Sì, il calcio ha un ruolo importante nella mia vita: tutto ruota attorno ad esso. Dopotutto è il mio lavoro. Tuttavia, sono solo una ragazza di vent’anni come tante altre. Una ragazza che sta vivendo un sogno, ma pur sempre una ragazza di vent’anni”.

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Buon primo tempo, poi un calo. Serve ripartire con qualità, testa e cuore”

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

L’Inter prende un punto nella 5ª giornata della Serie A Femminile dopo il pareggio contro il Sassuolo. All’Arena Civica Gianni Brera, Wullaert manda avanti le nerazzurre su rigore e raddoppia con un sinistro potente sul primo palo. La risposta della formazione neroverde passa dal mancino di Clelland e dal destro dalla distanza di Greve che fissa il risultato finale sul 2-2. Le parole di Gianpiero Piovani al termine del match:

“Ho visto una bella partita nel primo tempo ma con un calo nel secondo tempo. Siamo partite bene e questo calo mi ha sorpreso, è vero che abbiamo tante defezioni in questo periodo e tanti impegni e magari qualche giocatrice fa fatica a riposare ma questi impegni li dobbiamo portare avanti con grande entusiasmo. Dispiace perchè avevamo fatto uno dei migliori primi tempi ma nel secondo abbiamo giocato con il freno a mano tirato e così non va bene. Dobbiamo lavorare a livello mentale perchè le ragazze sono deluse in questo momento come è giusto che sia e dobbiamo reagire. Nell’arco di una stagione ci sono gioie, vittorie ma anche delusioni e dobbiamo fare questo piccolo step per andare avanti. Anche questo ci serve per crescere ma da allenatore preferisco vincere. Le ragazze avranno voglia di ripartire subito, perchè le conosco ma bisogna ripartire con la qualità giusta, con testa, cuore e gambe. Anche contro la Roma abbiamo avuto occasioni ma è mancata quel pizzico di cattiveria agonistica che serve per dare fastidio e vincere perchè noi siamo l’Inter e dobbiamo avere il fuoco dentro. Cambio sistema? La difesa a quattro di oggi è un piano B che ha funzionato in passato e speriamo funzioni. In questo momento Wullaert è l’unico attaccante che abbiamo e dobbiamo adattare delle giocatrici a fare le attaccanti come Tomaselli nel secondo tempo, o Magull che ha qualità offensive poi vedremo se riusciremo a recuperare Glionna per mercoledì, sarebbe già un successo per noi.”

Il Gatteo Mare non sbaglia contro il Chieti, Mister Parlani: “Serve essere squadra soprattutto nei momenti complicati!”

Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

La formazione che nel corso delle prime partite di campionato sembrava essere indistruttibile e incrollabile ha trovato pane per i suoi denti nel corso della quarta giornata di campionato. La trasferta del Gatteo Mare in casa del Chieti Femminile è stata indecisa fino al termine della prima frazione: al rientro dagli spogliatoi, le ospiti hanno cambiato faccia e svoltato la partita con Fancelli, Monetini e Plechero, tornando con tre gol e altrettanti punti.
Il tecnico del Gatteo Mare, Mister Andrea Parlani, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla nostra Redazione nel corso del post-partita.

«È stato un primo tempo complesso, come ci aspettavamo. Le avversarie si sono chiuse molto bene, con tanta densità centrale, e ci hanno costretto a muovere palla con pazienza per trovare spazi. Le ragazze però hanno mantenuto i nostri principi: abbiamo provato a giocare a muro, ad aprire il campo e a creare superiorità sugli esterni. In alcune situazioni ci è mancata un po’ di lucidità nell’ultimo passaggio, ma l’atteggiamento e la voglia di proporre gioco ci sono sempre stati. Nel secondo tempo il lavoro ha dato i suoi frutti e a differenza del primo tempo che le conclusioni non sono state precise, abbiamo segnato 3 reti e creato varie occasioni», così il tecnico ha dato inizio alla breve intervista, sottolineando come le ragazze abbiano dapprima faticato a trovare gli spazi per andare a pungere il Chieti per poi, infine, far emergere la loro identità in toto.

Anche dopo una vittoria, però, rimangono comunque degli aspetti su cui lavorare per puntare sempre più in alto, e l’allenatore è certo del fatto che ci siano alcuni dettagli su cui è possibile e doveroso agire per gestire al meglio le partite: «Sicuramente dobbiamo migliorare nella gestione dei tempi di gioco, capire quando accelerare e quando consolidare il possesso. Quando trovi squadre che si chiudono così basse, serve più pazienza ma anche più precisione negli ultimi trenta metri. Inoltre, in fase di non possesso dobbiamo essere un po’ più equilibrate dopo la perdita della palla, perché in alcune ripartenze abbiamo concesso campo che potevamo evitare.»

Mister Parlani ha affermato che la partita giocata dalle ragazze può essere riassunta in due fotografie che rappresentano al meglio quanto visto in campo, andando a estrapolare momenti della seconda frazione: «Direi un paio di azioni nel secondo tempo, quando siamo riuscite a costruire dal basso, a muovere rapidamente palla da un lato all’altro e ad arrivare al cross con tante giocatrici dentro l’area. Quelle situazioni raccontano bene chi vogliamo essere: una squadra che prova sempre a comandare il gioco, a cercare ampiezza e a lavorare insieme, anche quando la partita si mette su binari complicati. Un grande complimento alle ragazze, perché sono la dimostrazione che con il duro lavoro in allenamento, poi in partita è tutto più tranquillo da gestire.»

Si ringraziano il Gatteo Mare Calcio Femminile e il Mister Andrea Parlani per il tempo concesso e per la grande disponibilità.

Roma Calcio Femminile, Mister Lascaro: “Il gruppo ha ancora una volta fatto la differenza!”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

La Roma Calcio Femminile è riuscita a fare risultato in casa della Jesina grazie a due reti siglate durante la prima frazione, andando a incrementare i punti in classifica con un +3 che fa bene sia ai punti, sia alla fiducia delle ragazze.
Il tecnico della squadra romana Simone Lascaro ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla nostra Redazione nel post-gara, andando a commentare il match appena concluso con un’analisi di quanto visto.

«Partita molto complicata, come ormai abbiamo imparato a capire, lo sono tutte in questo girone! Abbiamo affrontato una una squadra organizzata e dura sotto tanti aspetti», il Mister ha reso onore all’avversaria, che ha comunque combattuto e tentato di dire la propria per tutti e novanta i minuti sul rettangolo verde.

La Roma ha però conservato al meglio il vantaggio e sono riuscite «ad affrontarla con l’atteggiamento giusto e intensità fisica e mentale altissima. Quando giochiamo così, siamo una squadra molto difficile da affrontare. L’avvio di stagione a rallentatore è ormai terminato.»

L’avvio un po’ col freno a mano tirato delle capitoline sembra essersi concluso. Mister Lascaro pensa che la squadra si sia lasciata alle spalle il timore iniziale e che sia invece subentrata la consapevolezza delle diverse fasi di gioco, un aspetto che permette al match di fluire nel migliore dei modi: «Finalmente stiamo migliorando sulle due fasi di gioco. Nelle prime due partite abbiamo fatto un po’ di fatica, soprattutto nella fase di non possesso, pian piano stiamo tornando ai nostri livelli dell’anno scorso.»

In ultimo, il tecnico capitolino ha dichiarato che un aiuto in più che si tende a sottolineare troppo poco è l’importanza delle calciatrici della panchina e quelle che non vengono convocate, che dal punto di vista della fiducia riescono a darti un aiuto incommensurabile: «Più che un episodio della partita, la cosa che ha dato una carica incredibile alle ragazze è stato il fatto che le ragazze non convocate ci hanno seguito nella trasferta. Sono state con noi dal primo all’ultimo minuto. Il gruppo ancora una volta ha fatto la differenza!»

Si ringraziano moltissimo la Roma Calcio Femminile e Mister Simone Lascaro per il tempo e la gentilezza.

Casolese, le parole di Mister Giuntini dopo il pareggio di Montespaccato: “Partita molto tirata, lo sapevamo”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Il pareggio in casa del Montespaccato è stata una montagna russa della Casolese: il primo tempo, chiusosi sul punteggio di 1 a 0 per le ospiti toscane, è culminato nel secondo con una rimonta da parte delle romane, che si sono fatte forza per trovare prima il pareggio e poi il raddoppio. Ciononostante, le biancorosse sono state brava e rimettersi la testa sulle spalle e ad acciuffare un pareggio preziosissimo, soprattutto per il morale.

Il tecnico della Casolese, Mister Giuntini, ha rilasciato in esclusiva alla nostra Redazione alcune dichiarazioni nel post-partita delle ragazze. A parere dell’allenatore, la partita contro il Montespaccato è stata «come mi aspettavo, una partita molto tirata dove noi abbiamo approcciato la gara nel modo giusto, andando subito a prenderle alte per far sì che loro non innescassero il loro solito gioco molto in verticale prediligendo l’attacco alla profondità.»

L’analisi chirurgica del tecnico biancorosso ne evidenzia sia gli innumerevoli pregi, sia i punti su cui le ragazze dovranno concentrarsi nel futuro più prossimo per poter migliorare ancora le proprie qualità e rendersi competitive e, soprattutto, con la mentalità giusta per superare i momenti di difficoltà: «Abbiamo tenuto bene la gara e soprattutto abbiamo colpito uscendo fuori. Sfortuna per quella traversa presa con un gran tiro dalle distanza di Salimbeni. Nel secondo tempo mi aspettavo una reazione di orgoglio da parte della compagine romana, e così è stato: noi siamo rientrate nel secondo un po’ troppo sicure di noi stesse, abbiamo concesso il fianco infatti loro ne hanno approfittato subito per infliggerci un uno due micidiale. In 7/8 minuti hanno ribaltato la partita portandosi sul 2-1. Abbiamo peccato di concentrazione, non possiamo avere questi cali mentali in certe partite, ma Se analizziamo a fondo tutto sono felice delle ragazze, perché un colpo del genere a livello mentale avrebbe annientato chiunque, e invece hanno incassato il colpo alla grande.»

La giostra su cui è salita la Casolese, inizialmente divertente, ha poi preso una piega che ha messo a rischio il risultato e quanto di buono fatto in casa di una squadra avvezza alla Serie C come quella delle romane. Passato il momento difficile citato in precedenza, però, le ragazze hanno tirato fuori il meglio di loro e, complice una trovata geniale del tecnico, la squadra si è rimessa in marcia: «Passato quel momento di impasse la squadra ha ricominciato a macinare gioco ed un certo punto a 15 minuti mi sono detto: persa per persa, metto un’attaccante in più e tolgo un difensore, e questa scelta ha dato i frutti sperati. Siamo riusciti ad allargare le loro maglie difensive e siamo riusciti a scardinare la loro difesa.»

In chiusura, Mister Giuntini ha speso qualche parola per complimentarsi con la diretta avversaria, ovvero il Montespaccato, affermando che le ragazze allenate da Mister De Francesco sono «molto ben organizzate e per quanto mi riguarda un punto che per come è maturato fa molto morale per il prosieguo della stagione.»

Si ringraziano la Casolese Calcio Femminile e Mister Giuntini per la grande disponibilità e il tempo concessoci.

Troppo Celtic Bhoys per l’Ascoli: marchigiane sconfitte in trasferta

Photo Credit: Ascoli Calcio Femminile

Prosegue il difficile avvio di stagione dell’Ascoli Calcio Femminile. Le ragazze allenate da Mister Giacomo Renga hanno fino a questo momento totalizzato zero punti, finendo all’ultimo gradino della classifica del Girone C di Serie C femminile, e nel proprio tabellino contano una sola rete segnata. Niente da fare, contro un Original Celtic Bhoys partito con il piede sull’acceleratore fin dalla prima giornata con l’intenzione di mettere le radici in vetta alla classifica. Destini diametralmente opposti per le due formazioni: le emiliane hanno consolidato il primo posto – anche in virtù della differenza reti – , mentre le marchigiane sono ancora ferme a 0.

Il 7 a 0 finale racconta di una partita a senso unico cominciata creando grandi difficoltà all’Ascoli. Chiamate a reagire di fronte alle sconfitte, le ascolane si sono presentate in casa dell’Original Celtic Bhoys per provare a fare risultato. Le padrone di casa hanno però aperto il match con una prima frazione condita da due gol, quello di Mesoraca al 13′ e quello di Venturi al 31′ e una partita del tutto in controllo.

Andate a riposo sul 2 a 0 in favore dell’Original Celtic Bhoys, le marchigiane hanno dato inizio alla seconda frazione facendosi tagliare le gambe subito in avvio: Bonacini ha infatti messo a segno il 3 a 0 per le padrone di casa al 2′ del secondo tempo, e dopo la sua rete hanno dunque dilagato. Fukunaga ha messo a segno una personale doppietta andando in gol prima al 20′ e poi al 32′, fra le sue reti c’è stata invece quella di Bursi. A chiudere in bellezza, ancora una volta la rete di Bonacini, alla personale doppietta siglata al 39′.

Le ascolane dovranno cercare i primi punti, nell’incontro valevole per la quinta giornata di Serie C, nel match casalingo contro il Grifone Gialloverde, che nel corso della quarta partita di campionato ha pareggiato 0 a 0 contro la Reggiana e cercherà di aumentare il bottino di quattro punti incasellati finora.

Il mercato delle maglie da collezione: quanto valgono le edizioni limitate

Un business da milioni che cresce anno dopo anno
Il mondo del merchandising calcistico sta vivendo una vera rivoluzione economica. Le maglie da collezione non sono più semplici ricordi per tifosi. Oggi rappresentano un settore che muove milioni di euro e attira investitori di ogni tipo. La costante crescita di questo mercato è confermata da uno studio recente sulle ricerche delle maglie della Serie A effettuato da BonusFinder.
Il fenomeno delle edizioni limitate sta trasformando il modo in cui i club pensano ai propri ricavi. Non si tratta più solo di vendere la divisa ufficiale. Le squadre di Serie A stanno scoprendo che la nostalgia e l’esclusività possono generare profitti enormi.

I numeri che raccontano una crescita esplosiva
I dati sui ricavi da merchandising delle big di Serie A dipingono un quadro chiaro. L’Inter ha registrato proventi commerciali e royalties pari a 24 milioni di euro nel 2024, con un netto di oltre 17,6 milioni di euro. Un incremento direttamente collegato al nuovo contratto con Nike.
La Roma segue con 26 milioni di euro di ricavi, generando un netto che supera i 14,3 milioni. I proventi derivano principalmente dalle vendite degli AS Roma Store e dalle attività di licensing.
Sul mercato digitale, i numeri sono altrettanto impressionanti. Il fatturato annuo stimato nel 2022 sul merchandising delle sei principali squadre di Serie A su Amazon Italia è stato di 9,5 milioni di euro. Il Milan guida questa classifica con un fatturato annuo di quasi 3 milioni di euro solo per le maglie ufficiali.

La crescita del mercato vintage e delle edizioni speciali
Il settore delle maglie vintage sta vivendo un boom senza precedenti. Dal 2018 al 2022 il mercato ha registrato una crescita dei ricavi del 10,5%. Solo Milan e Inter hanno contribuito significativamente a questa crescita, con aumenti rispettivamente del 191% e 51%.
Le edizioni limitate stanno diventando veri oggetti di investimento. I club hanno capito che la scarsità aumenta il valore percepito. Maglie commemorative, collaborazioni con stilisti e riedizioni di divise storiche creano code virtuali sui siti ufficiali.
Il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali che la Guardia di Finanza ha sequestrato 1.500 maglie contraffatte vendute come edizioni limitate vintage tra Pescara e Montesilvano. Questo dimostra quanto sia redditizio il mercato delle maglie da collezione.

L’impatto economico sul sistema calcio italiano
Il merchandising rappresenta oggi una voce fondamentale nei bilanci dei club. Le vendite nette in Italia del merchandising ufficiale FIGC-PUMA sono aumentate del 295% nel 2021 (FIGC Bilancio Integrato 2021). Questo dato evidenzia come le vittorie sportive si traducono direttamente in ricavi commerciali.
La Juventus rimane il caso studio più interessante. I bianconeri hanno incassato 46,1 milioni di euro da Adidas e 28 milioni di euro da vendite di prodotti e licenze. Il totale di oltre 60 milioni di euro dimostra quanto sia strategico questo settore.
Le strategie vincenti dei club più innovativi
I club stanno sviluppando strategie sempre più sofisticate per massimizzare i ricavi. Il Napoli ha scelto l’autoproduzione dopo la fine del rapporto con Kappa. Questa decisione ha portato a un incremento dei proventi da merchandising del 38%.
Le collaborazioni creative stanno diventando la norma. L’Udinese ha lavorato con Camera Moda Fashion Trust per creare maglie uniche. Queste partnership ampliano il pubblico potenziale oltre i tradizionali tifosi.
I social media giocano un ruolo cruciale nella promozione. I follower delle squadre italiane sui social superano i 300 milioni. Ogni post su una nuova maglia diventa una campagna marketing globale gratuita.

Il futuro del mercato: tecnologia e sostenibilità
L’industria sta abbracciando l’innovazione tecnologica. Gli NFT, il metaverso e l’intelligenza artificiale stanno creando nuove opportunità di business. Il fatturato sportivo nel metaverso potrebbe raggiungere 40,5 miliardi di dollari globalmente entro il 2028.
La sostenibilità sta diventando un elemento di differenziazione. Le maglie eco-friendly non sono più un’eccezione ma una necessità per i club moderni. I consumatori, soprattutto i più giovani, premiano le aziende che dimostrano responsabilità ambientale.

Le prospettive per il 2025 e oltre
Il mercato delle maglie da collezione continuerà a crescere. La combinazione di nostalgia, esclusività e innovazione tecnologica crea le condizioni perfette per l’espansione. I club che sapranno bilanciare tradizione e modernità avranno i maggiori vantaggi competitivi.
L’impatto del calcio sul PIL italiano è di 10,2 miliardi di euro con oltre 112.000 posti di lavoro. Il merchandising rappresenta una fetta sempre più importante di questa torta economica.
Le edizioni limitate non sono più solo un prodotto. Sono diventate un linguaggio attraverso cui i club comunicano la propria identità e i tifosi esprimono la propria appartenenza. In questo dialogo tra passato e futuro, vincono tutti: club, tifosi e l’economia del calcio italiano.

In 2’ il Cesena risolve il derby e balza in vetta, Limardi ferma Calegari dal dischetto

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il derby si tinge di bianconero, o meglio d’oro, visto il colore sfoggiato dal Cesena sul sintetico di Acquaviva. Decide un uno-due letale ad inizio della ripresa dopo un primo tempo in cui la squadra di Rossi aveva cercato insistentemente il gol del vantaggio, sbattendo su Limardi, su due legni ma, più in generale, su una copertura del campo molto ordinata da parte delle Titane, disposte con un 4-4-2  che all’inizio è orfano nuovamente di Bertolotti e di Fracas, oltre che di Magni. La sconfitta del Como nell’anticipo offre il migliore degli assist al Cesena, che in caso di vittoria – la sesta consecutiva – balzerebbe da solo in testa alla classifica. Per questo le Bianconere si mettono subito di buona lena per stappare il derby.

Le Titane però non concedono tanto nei primi minuti: solamente un paio di colpi di testa di Di Luzio (dopo gran discesa di Nano) e di Catena (su calcio d’angolo), entrambi alti. Sul corner successivo, Sechi respinge nella zona di Nano, che si coordina dal limite ma manda a lato. Dopo il mancino alto di Di Luzio, dimenticata in fascia e brava ad eludere il fuorigioco, il Cesena si fa estremamente pericoloso sfruttando un paio di calci di punizione. Sul primo, fischiato al quarto d’ora, Fadda e Di Luzio applicano perfettamente uno schema che libera De Muri, il cui mancino sbatte sulla faccia esterna del palo.
Sul successivo, che arriva al 18’, Fadda cerca direttamente la porta, chiamando Limardi ad una gran risposta in tuffo; De Muri poi è brava a tenere in campo il pallone, prima di esplodere una conclusione ravvicinata che si stampa nuovamente sul legno. Ma non è finita: Di Luzio si avventa sul rimbalzo e carica un mancino tutta potenza, sul quale ancora una volta Limardi risponde alla grande. Terminata questa sfuriata bianconera, le Titane risalgono il campo. La grande ex, Casadei, combina con Giuliani, che invita Miotto alla conclusione dalla distanza: invito raccolto, ma tiro alto e largo. Serafino resta sostanzialmente inoperosa, mentre Limardi torna a fare gli straordinari a metà frazione, quando Cuciniello si complica la vita sulla linea di fondo e De Muri arma il mancino a botta sicura di Di Luzio, sventato dal portiere di casa con un portentoso riflesso.
Le ragazze di casa tornano a spezzare il forcing bianconero con un altro tiro da lontano: stavolta di Gattuso, che va più vicina al bersaglio rispetto a Miotto, ma in ogni caso non riesce a tenere bassa la sua conclusione. Per tutta risposta, il Cesena costruisce e sciupa un’enorme palla gol. Nano lancia per Di Luzio e la centravanti, di testa, mette Fadda tutta sola davanti a Limardi, ma il tocco leggero della 10 è colpevolmente a lato. Nel finale Di Luzio si mette in proprio: si avventa su un campanile in area di rigore e cerca di sorprendere Limardi con un tocco volante; il portiere di casa tiene la posizione e blocca.

Anche nella ripresa il Cesena parte convinto alla ricerca del gol. La testa di De Muri sbuca in un capannello di maglie biancoazzurre sul cross di Nano: molto vicina al basamento del palo l’incornata della 21. La pressione delle ospiti paga i dividendi al 51’: Di Luzio si lancia in profondità e Congia fa un gran lavoro per fermarla, poi però sbaglia la misura del rilancio, favorendo di fatto Fadda, che dal limite prende la mira e incrocia perfettamente all’angolino.
Con l’agognato vantaggio in mano, la manovra del Cesena si fa ancora più sciolta. E il punto del 2-0 arriva quasi subito: stavolta Di Luzio anticipa tutte sul lancione di Zappettini, poi è lucida nel notare l’inserimento centrale di De Muri e a spedirla davanti a Limardi, impossibilitata ad opporsi al mancino forte e ravvicinato della 21.
La classica legge di Murphy si auto-applica all’ora di gioco, quando Tamborini esce malconcia da un contrasto e chiede il cambio. Entra Iardino, seguita poi da Daple (per Congia) e da Bertolotti (per Tudisco). Intanto le Titane, d’orgoglio, provano a ribellarsi allo 0-2. Giuliani si fa mezzo campo palla al piede, converge e cerca la porta dal limite, sparando alto. Gli errori di concentrazione continuano però ad essere un fattore. Succede ad esempio che al 66’ Manzetti anticipi Di Luzio ma sbagli la misura del retropassaggio per Limardi: De Muri si avventa sulla sfera, punta il portiere biancoazzurro ma calcia a lato. Il Cesena ha un’altra grossa chance di 3-0 al 71’: il tocco di braccio di Manzetti induce l’arbitro a fischiare il calcio di rigore, che le Bianconere affidano a Calegari, entrata da poco. La 45 incrocia il destro, ma Limardi intuisce e con un gran tuffo tiene in piedi la sua squadra. Nell’ultima parte di gara le offensive biancoazzurre salgono d’intensità. Casadei, al 72’, sprinta in fascia e cerca di mettere un cross che diventa un pallonetto: Serafino è scavalcata ma c’è la traversa a mantenere illibata la porta bianconera. Ancor più clamoroso quel che accade all’88’: Giuliani conduce un tre contro tre, converge e lascia partire un destro potente che sbatte sul montante e rimbalza sulla linea, con Sechi che poi non riesce a ribadire in rete – ma che comunque viene pescata in fuorigioco. Qualche minuto prima, la stessa Sechi aveva provato a dimezzare lo svantaggio con una rasoiata dal limite dell’area che aveva trovato pronta Serafino. A ridosso del recupero le due squadre fanno un tentativo per parte: Miotto cerca ancora gloria dalla distanza, spedendo lontano dallo specchio, mentre Fadda si coordina da posizione un po’ meno remota, ma anche nel suo tiro c’è solo la potenza, non la precisione.

Finisce 2-0: il Cesena festeggia il primato, le Titane non mutano la propria classifica, ma devono guardarsi dal ritorno del Trastevere, che a sorpresa sbanca Bologna e che sarà il prossimo avversario di Bertolotti e compagne.

Il Venezia cede tre punti al Vicenza – Il derby termina 0-3

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al Centro Sportivo “G. Taliercio” per l’ottava giornata di Serie B femminile le Leonesse del Venezia scendono in campo per il derby contro il Vicenza. Il neo allenatore Luis Oliveira per la sua prima in arancioneroverde sceglie, tra le altre, Lamti davanti alla difesa con Orlandi e Zuanti sugli esterni a supporto di Furlanis.

Il Vicenza parte subito forte e al 2’ è in vantaggio grazie a Bellagente che sblocca rapidamente il risultato. Le ragazze di Oliveira cercano la reazione e sfiorano il pareggio prima con Cortesi al 28’, che conclude a lato dopo un’azione manovrata, poi con Novelli al 34’ che impegna Gallesio. Al 35’ le ospiti trovano il raddoppio, ancora con Bellagente, brava a sfruttare un’imperfezione nella fase difensiva arancioneroverde e a superare Beka. Il Venezia ha l’occasione di dimezzare lo svantaggio su rigore, ma Gallesio si supera e manda in angolo il tentativo di Doneda. Dopo i primi 45’ il Vicenza è avanti 0-2.

Nella seconda frazione le Leonesse partono forte, prima Furlanis e poi Zuanti vanno vicine alla marcatura. Ancora Furlanis al 18’ calcia dal limite e sfiora il palo. Al minuto 28 un disimpegno errato nella metà campo lagunare, agevola le biancorosse che lanciano Ponte che sigla il definitivo 0-3. Mazis e Cortesi cercano di riaprire la partita, ma i loro tentativi non vanno a buon fine. Il prossimo weekend, appuntamento toscano per le arancioneroverdi che scenderanno in campo contro l’Arezzo.

Venezia FC – Vicenza 0-3
Reti: 2’ Bellagente (VI), 35’ Bellagente (VI), 73’ Ponte (VI).
Ammoniti: Doneda (VE), Ponte (VI), Asamoah (VI).

Venezia FC: Beka, Gismann, Duarte (75’ Ballo), Novelli, Lamti, Morin (58’ Liva), Cortesi, Doneda (81’ Mounecif), Zuanti, Furlanis, Orlandi (58’ Mazis).
A disposizione: Pukova, Marin, Brigiotti, Muffato Miani.
Allenatore: Luis Oliveira.

Vicenza: Gallesio, Asamoah, Trandafir (25’ Pegoraro), Missiaggia, Parodi (67’ Tarenzi), Bellagente, Pozzi, Ponte, Boaretto, Arpegaro, Modesti (53’ Marchiori).
A disposizione: Pazzocco, Lazzari, Grendene, Balestro, Todesco, Boveri.
Allenatore: Fabio Viviani.

Arbitro: sig. Andrea Copelli.

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