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Chantè Dompig ed Evelyn Ijeh, Milan: “E’ stata una vittoria di squadra! Dobbiamo lavorare per mantenere questo livello.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Evelyn Ijeh e Chantè Dompig è stata la coppia gol che l’hanno scorso ha trascinato il Milan a giocarsi la Poule Scudetto: 12 gol e 8 assist per la svedese classe 2001, 6 gol e 3 assist per l’ala olandese classe 2001.
La prima ha iniziato la scorsa stagione come mezzala di inserimento ma con il passare del tempo è diventata la titolare al centro dell’attacco rossonero, scalzando l’esperta Nadia Nadim, mai adattatasi totalmente al mondo rossonero; da quel momento non ha mai smesso di segnare e in questa nuova Serie A conta già 3 reti e 1 assist in 5 partite, oltre ad essere diventata la seconda miglior marcatrice nella storia milanista, dietro alla sola gigantesca Valentina Giacinti.
La seconda, complice qualche acciacco non è partita titolare nelle ultime due contro Lazio e Juventus, oltre ad aver saltato il match contro la Fiorentina, ma le sue qualità sembrano essere ancora importanti per Suzanne Bakker e i suoi dati raccontano ciò: 1 gol e 1 assist nelle sue prime quattro apparizioni.
Nella vittoria del Diavolo contro la Juventus c’è proprio la loro firma con Ijeh che ha sbloccato la partita con un movimento da 9 puro ad attaccare il primo palo e con Dompig che, subentrata all’inizio del secondo tempo per una claudicante Monica Renzotti, ha impiegato solo 20 minuti per pescare l’incrocio dei pali e ghiacciare il risultato sul 2-1.

Al termine del match, le due sono state intervistate da Milan TV.
Dompig: “Credo che abbiamo fatto una grande gara di squadra. Tutte, sia le titolari che le ragazze subentrate, abbiamo puntato al massimo risultato. Volevamo tutte vincere e l’abbiamo fatto da squadra. Questa è la cosa migliore. Se io posso aiutare la squadra, sono sempre contenta di farlo.
Credo che la mia esultanza lo dimostri… fare questo gesto (indice sulle labbra). È il campo a parlare e nient’altro.”

Ijeh: “E’ stata una partita intensa, con tanti cambi di fronte. La Juve è una delle migliori del campionato, ma abbiamo fatto il nostro dovere, portando a casa i 3 punti. Ovviamente è importante mantenere questo standard e questo livello, se vogliamo vincere ogni gara. Dobbiamo lavorare ogni giorno per poter battere ogni squadra.”

Le due hanno tutta l’intenzione di continuare ad essere pedine decisive per il Milan, per continuare a far sognare un Diavolo che spera di poter rimanere nei piani alti ancora per tanto tempo.

Mondiale femminile U-17: Galli vince l’Adidas Bronze Boot, i premi individuali assegnati in Marocco

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Yu Jong-hyang della Corea del Nord si è aggiudicata il Pallone d’oro adidas alla Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025. L’attaccante ha conquistato il premio davanti alla sua compagna di squadra e partner in attacco Kim Won-sim, che ha vinto il Pallone d’argento adidas. L’olandese Rosalie Renfurm ha ricevuto il Pallone di bronzo adidas. Con otto gol all’attivo, Yu ha portato la Corea del Nord al secondo titolo consecutivo e ha vinto la Scarpa d’oro adidas come capocannoniere del torneo con otto reti. Kim e l’italiana Giulia Galli si aggiudicano rispettivamente la Scarpa d’argento adidas e la Scarpa di bronzo adidas.  La messicana Valentina Murrieta ha ricevuto il Guanto d’oro adidas come miglior portiere del torneo, mentre la Spagna ha portato a casa il trofeo FIFA Fair Play.

Premi Marocco 2025

adidas Golden Ball: Yu Jong-hyang (Corea del Nord) adidas Silver Ball: Kim Won-sim (Corea del Nord) adidas Bronze Ball: Rosalie Renfurm (Olanda)

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Yu Jong-hyang (Corea del Nord) Tre volte Miglior Giocatrice della Partita e la Scarpa d’Oro adidas come capocannoniere del torneo parlano da soli: Yu è stata determinante nella trionfale difesa del titolo da parte della Corea del Nord. È stata praticamente imprendibile e non ha lasciato scampo alle avversarie, armonizzandosi perfettamente con la sua compagna di attacco – vincitrice del Pallone d’Argento e della Scarpa d’Argento – Kim Won-sim, eguagliando il record di gol segnati in questo torneo con otto reti.

 

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Kim Won-sim (Corea del Nord) La controparte di Yu nell’attacco della Corea del Nord è stata altrettanto micidiale. La velocità di Kim l’ha resa una minaccia costante e lei è stata sempre pronta a colpire, segnando sette gol e aggiudicandosi due premi come miglior giocatrice della partita, contribuendo alla vittoria del titolo con la Corea del Nord. La quindicenne ha brillato dalla partita d’esordio della sua nazionale fino alla finale contro l’Olanda, affermandosi come una giocatrice da tenere d’occhio.

 

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Rosalie Renfurm (Olanda) Il capitano dell’Olanda Renfurm ha guidato la sua squadra dal centrocampo e ha contribuito in modo determinante alla storica qualificazione alla finale al loro esordio nel torneo. La sua mentalità è stata messa in mostra quando ha assunto il ruolo di difensore centrale nell’ultima partita della fase a gironi della sua squadra. Ha anche trasformato il suo rigore nella serie di calci di rigore contro gli Stati Uniti. Senza di lei, la qualificazione dell’Olanda alla finale non sarebbe stata possibile.

 

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Yu Jong-hyang (Corea del Nord) 8 gol e 2 assist in 628 minuti per la Corea del Nord Yu ha iniziato alla grande, segnando nella prima partita della Corea del Nord dopo soli tre minuti e aggiungendo poi molti altri gol, finendo come capocannoniere con otto reti, eguagliando il record in questo torneo. Come parte di una dinamica coppia d’attacco insieme a Kim, ha mantenuto il ritmo alto fino alla fine, portando la sua squadra in finale con una doppietta contro il Brasile e seminando il panico nella finale.

 

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Kim Won-sim (Corea del Nord) 7 gol e 1 assist in 579 minuti per la Corea del Nord La quindicenne ha causato infiniti problemi alle difese avversarie con la sua velocità e la sua instancabile voglia di correre, dimostrandolo con una doppietta che ha completato la rimonta della Corea del Nord contro il Camerun. Kim ha anche servito numerosi assist alla sua compagna di reparto Yu, prima di diventare protagonista nella partita contro l’Olanda, dove ha segnato il gol del vantaggio, il suo settimo del torneo.

 

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Giulia Galli (Italia) 5 gol e 1 assist in 445 mintui per l’Italia L’italiana ha impressionato con due doppiette durante la fase a gironi, segnando due volte contro il Costa Rica in un inizio di torneo di successo, prima di aggiungerne altre due reti contro il Marocco, paese ospitante, che hanno portato l’Italia agli ottavi di finale. Il gol di Galli all’inizio della partita contro il Brasile ha poi permesso alle azzurrine di conquistare la vittoria nel Gruppo A.

 

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Valentina Murrieta (Messico) Il Messico non ha subito gol dalla seconda metà della partita d’esordio contro la Corea del Nord fino alla seconda metà della semifinale contro l’Olanda, e Murrieta ha dato un contributo fondamentale in questo senso. Il suo momento più importante è arrivato nei quarti di finale contro l’Italia, dove ha parato due rigori durante la partita e un terzo durante i calci di rigore, consentendo alla sua nazionale di qualificarsi per le semifinali. Nella finale per il terzo posto, ha ottenuto il suo secondo premio come miglior giocatrice della partita, parando due calci di rigore.

Mondiale U-17, Corea del Nord campione del mondo, battuta l’Olanda. Il Messico terzo davanti al Brasile

La Corea del Nord ha mantenuto il controllo nella seconda metà della partita e ha chiuso la partita senza affanni, completando una campagna impeccabile.

Corea del Nord-Olanda 3-0

Corea del Nord gol: Kim (14′), Pak (18′), Ri (42′)

Statistiche

  • La Corea del Nord ha ampliato il proprio record di titoli conquistati nella competizione, passando da tre a quattro. Segue la Spagna con due trionfi (2018, 2022).

  • La Corea del Nord ha vinto l’80% delle finali della Coppa del Mondo Femminile Under 17 della FIFA a cui ha partecipato. L’unica squadra che l’ha battuta in finale è stata la Francia nel 2012 (1-1, 7-6 ai rigori).

  • L’Olanda è diventata la quinta nazione europea a tornare a casa con una medaglia, dopo Spagna, Francia, Germania e Italia.

Giocatore della partita: Ri Ui-gyong (Corea del Nord)


Finale per il terzo posto

Brasile-Messico 1-1 (1-3 d.c.r.)

Gol Brasile: Kaylane (78′) Gol Messico: Evelin aut. (90’+6)

Il pareggio nei minuti di recupero del secondo tempo e la straordinaria prestazione del portiere Valentina Murrieta nei calci di rigore hanno permesso al Messico di conquistare il podio alla Coppa del Mondo Femminile Under 17 FIFA Marocco 2025. Il Brasile ha avuto un inizio migliore e ha sfiorato il vantaggio con Evelin, il cui potente tiro di sinistro ha colpito il palo. +Il Messico ha iniziato a prendere confidenza, mettendo sotto pressione il centrocampo brasiliano con un pressing incessante, ma le occasioni da gol continuavano a mancare e il portiere sudamericana Ana Morganti ha potuto godersi un primo tempo senza problemi.

Il Brasile ha continuato a spingere e alla fine ha sfondato la difesa messicana quando Maria ha giocato un passaggio indietro per Kaylane, che ha concluso con un tiro potente in rete. Ma il Messico non ha mai mollato e nei minuti di recupero del secondo tempo un calcio di punizione battuto da Berenice Ibarra è stato deviato in rete da Evelin con un autogol. Il miracolo del Messico ha fatto sì che la partita si decidesse ai calci di rigore, e dal dischetto El Tricolor si è dimostrato superiore, con Murrieta che ha effettuato due parate e Fernanda Monroy che ha trasformato il penalty vincente. Con la vittoria ai rigori, il Messico è diventato il quinto Paese ad aver conquistato almeno due medaglie nella Coppa del Mondo Femminile Under 17 della FIFA. Solo Giappone, Corea del Nord e Spagna ne hanno conquistate di più.

Elena Linari, protagonista di ottobre: nomination per il PFA WSL Fans’ Player of the Month

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Elena Linari continua a confermare il suo valore in WSL. La calciatrice italiana è stata nominata per il PFA WSL Fans’ Player of the Month di ottobre, un riconoscimento che premia le giocatrici che hanno saputo distinguersi per qualità, determinazione e impatto sul campo, secondo il giudizio dei tifosi.

Il mese appena trascorso ha confermato la leadership e la solidità della centrale difensiva. Secondo quanto riportato dal profilo ufficiale del club, Linari ha disputato 3 partite, mantenendo 2 clean sheet e segnando 1 gol all’ultimo minuto, che ha regalato alla sua squadra una vittoria fondamentale. Questi numeri raccontano non solo la capacità di proteggere la porta e organizzare la linea difensiva, ma anche l’abilità di incidere nei momenti più decisivi, trasformando una partita in equilibrio in un successo prezioso.

La nomination rappresenta anche un riconoscimento al percorso di crescita costante dell’ex Roma e Fiorentina, ormai stabilmente protagonista in WSL. Linari non è solo un solido difensore: la sua visione di gioco, la capacità di dialogare con le compagne e il carisma in campo la rendono un punto di riferimento anche per le giovani atlete del club.

Il premio PFA WSL Fans’ Player of the Month permette ai tifosi di esprimere la propria preferenza, trasformando la nomination in una vera e propria gara di popolarità basata sul merito sportivo. La partecipazione dei sostenitori rende ancora più significativo il riconoscimento, perché premia le giocatrici che hanno saputo catturare l’attenzione e il cuore del pubblico con prestazioni costanti e determinanti.

La Serie B Femminile cambia capolista: il Cesena scavalca il Como, primo successo per il Trastevere

Photo Credit: Andrea Vegliò - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è conclusa l’ottava giornata della Serie B Femminile che ha visto sei sfide in programma oggi dopo l’anticipo in scena ieri, per 20 reti complessive.

Successo per il Cesena che fa sua la sfida sul campo del San Marino prendendosi cosi la vetta del campionato. Le bianconere, dopo il 2-0 odierno in trasferta, salgono a quota 21 punti superando il classifica il Como 1907. Le lariane, infatti, ieri sono uscite sconfitte dal terreno di gioco dell’Hellas Verona, ora quarto, per 2-1. Alle spalle terza la Lumezzane che vince con la Res Donna Roma per 2-1 salendo cosi a 17 punti, -2 dal secondo posto.

In quarta piazza, al pari dell’Hellas, ci sono ora Brescia e Bologna. Le felsinee inciampano in casa cedendo a sorpresa contro il Trastevere, che porta a casa i primi punti del campionato restando però ultima. Le lombarde, invece, pareggiano per 2-2 contro l’Arezzo, che allunga cosi sulle ultime tre della classe. Negli altri due match successo esterno della Freedom che, in mattinata a centro classifica, supera 0-2 il Frosinone mentre blitz esterno del Vicenza vittorioso per 0-3 nel derby veneto sul campo del Venezia.

In classifica, quindi, comanda il Cesena con 21 punti davanti al Como con 19 mentre al terzo posto la Lumezzane insegue con 17. Tre squadre appaiate poi al terzo posto a quota 14 ovvero Brescia, Bologna ed Hellas Verona con la Freedom a 13. Ottava la Res Donna Roma con 11 lunghezze una in più del Frosinone con il Vicenza decimo con 9 punti, a +2 sull’Arezzo. Nelle ultime tre posizioni troviamo San Marino e Venezia a 4 con il Trastevere fanalino di coda a 3.

I risultati odierni
Hellas Verona 2-1 Como 1907
Frosinone 0-2 Freedom
Bologna 1-2 Trastevere
Brescia 2-2 Arezzo
Lumezzane 2-1 Res Donna Roma
San Marino 0-2 Cesena

Venezia 0-3 Vicenza

Benedetta Orsi, Fiorentina: “Partita dopo partita, tenere alto il morale, e pensare che vincere aiuta a vincere!”

Benedetta Orsi, dopo aver aiutato il suo gruppo alla strepitosa vittoria contro la Roma al “Viola Park”, attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato: “Con la Roma in dieci, magari è stata condizionata la gara, ma noi l’avevamo preparata molto bene. Siamo partite con il piede giusto, ci siamo concentrate su di noi, pur sapendo che l’avversario era molto temibile e sono contenta di questa prestazione e risultato”.

Striscia positiva, della Fiorentina, contro la Roma (che perde la sua prima di campionato) ed avvicina le ragazze di Arcè alla vetta: “Noi pensiamo a fare il nostro percorso, dobbiamo dimostrare più che altro a noi stesse il nostro valore, e queste sono le prestazioni di cui abbiamo bisogno!”.

Fiorentina in crescita, ed adesso ci sarà la trasferta di Parma (la settimana prossima) con un gruppo carico che non vuole fermare questo trend positivo: “Partita dopo partita, tenere alto il morale, e pensare che vincere aiuta a vincere!”.

Lazio: le biancocelesti vincono nel finale. Piemonte stende il Napoli Women

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Termina con un lampo del finale di Piemonte la gara tra Lazio e Napoli Women, decisa in pieno recupero. Nel match delle 15, andato in scena al ‘Fersini’, la biancocelesti ripartivano dalle due sconfitte rimediate negli ultimi 180′ contro le partenopee avanti di una lunghezza in graduatoria proprio alle rivali di giornata.

Le ospiti in avvio cercano di farsi vedere al 3′ con Muth che calcia di destro, da fuori area, di poco fuori mentre al 9′ Piemonte vede respinto il suo tentativo verso i pali partenopei. Al 12′ la Lazio invoca un rigore ma, dopo una revisione al VAR, la direzione di gara non concede la massima punizione in favore delle locali. Al 18′ opportunità per Monnecchi con un tiro da fuori che però viene allontanato, dopo una respinta. Al 23′. invece, Barker chiama in causa Durante con una conclusione centrale che non inganna l’ex Inter e Fiorentina. Le partenopee cercano poi il bersaglio grosso nel giro di pochi minuti con Giordano e Brooks mentre Sciabica vede ancora attenta Durante su un tiro da centro area. Alla mezzora si rivede la Lazio con Goldoni che di testa mette di poco al lato, servita da Cafferata e due giri di lancette dopo Karczewska trova Beretta sulla sua conclusione centrale. Nel finale di frazione ancora un’occasione per parte con Visentin e Bellucci però imprecise. 

Nella ripesa le emozioni sono contante con due squadre che si danno battaglia sino al triplice fischio. Al 9′ a provarci di testa è Karczewska, palla al lato di molto, mentre al 12′ Vergano manda al lato sulla sinistra come capita a Barker al quarto d’ora e a Cafferata al 19′. Succede poco, poi causa anche la girandola dei cambi, sino alla mezzora quando Muth e Vanmechelen, da poco in campo, non risultano lucide al momento di calciare in porta. Nel recupero la gara si decide: Piemonte di destro, da posizione molto ravvicinata, insacca sotto la traversa in alto a sinistra servita da Castiello. Termina cosi 1-0 per la Lazio.

Mister Rossettini post Fiorentina vs Roma: “Piaciuta la reazione. Derby gara importante per ripartire”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Al termine di Fiorentina-Roma, Luca Rossettini ha parlato ai media del Club.

Ecci cosa ha detto il nostro coach.

Una brutta prestazione, un brutto risultato, inaspettato per quello che abbiamo visto finora.

“Inaspettato. Ci sta che le ragazze non azzecchino tutte le partite. Penso che forse sia la prima prestazione generalmente in 90 minuti fatta male quest’anno. Abbiamo avuto dei punti d’arresto durante il nostro inizio di stagione, ma probabilmente questa è stata la peggior partita che abbiamo giocato. Dobbiamo prenderla, accettarla per quello che è stato e continuare a lavorare ancora più duro durante gli allenamenti. Ci deve servire come un bel bagno d’umiltà e si riparte da lunedì preparando la prossima partita, ripresentandoci poi in campionato con il derby: una gara importante, giusta per ripartire dopo un bel tonfo come questo”.

Cosa può insegnare una partita così? 

“Ci insegna che non puoi concedere. Sicuramente l’espulsione nella prima frazione ci ha tagliato un po’ le gambe. Siamo state anche brave a gestire lo svantaggio per tutto il primo tempo. Poi i gol successivi ci hanno messo in grandissima difficoltà. Abbiamo provato a cambiare qualcosa. C’è stata una sorta di reazione e mi è piaciuta. Anche in dieci le ragazze hanno avuto comunque delle occasioni nella prima frazione e all’inizio del secondo tempo poi la partita ha preso una piega difficile da ribaltare”.

Futsal, Azzurre già in formato Mondiale: 4-1 all’Argentina. Salvatore: “Le vittorie fanno bene al morale”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

La prima settimana di raduno pre-Mondiale si chiude con un sorriso. La Nazionale femminile di futsal vince 4-1 l’amichevole di lusso con l’Argentina, ottenendo così un’importante iniezione di fiducia in vista della partenza per le Filippine, sede della prima storica Coppa del Mondo in programma dal 21 novembre al 7 dicembre. Al centro di preparazione olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma, Boutimah, Adamatti, Dal’Maz e Bettioli, griffano la vittoria in rimonta delle ragazze di Francesca Salvatore (andate sotto 1-0 dopo appena 3’), che il prossimo mercoledì voleranno a Manila, sede della rassegna iridata.

FRANCESCA SALVATORE. A chiusura del match la Ct Francesca Salvatore applaude le ragazze: “Sono felice in primis della prestazione e il risultato ne è una conseguenza: è stata una prova di forza, riassunto di tutto quello che abbiamo messo insieme nel nostro viaggio e questa sera l’abbiamo dimostrato con autorità. È stata una partita ad alti ritmi, ma siamo state compatte, senza mai perdere la concentrazione, con poche sbavature e ciò che abbiamo messo in campo dimostra che abbiamo acquisito un’idea di gioco chiara. L’Argentina è una squadra forte, intensa, mai doma, ma oggi siamo state davvero brave”. Domani le Azzurre godranno di un giorno libero: “Le vittorie fanno bene al morale, ora testa a recuperare le energie e lunedì ripartiremo con lo stesso atteggiamento per poi volare mercoledì per le Filippine: il Mondiale tanto atteso è fra qualche giorno. Andremo a Manila a giocarci il nostro sogno”.

LA PARTITA. Le Azzurre partono con Carturan fra i pali, Berté centrale difensivo con Boutimah in punta supportata da Coppari e Adamatti. L’avvio è però in salita, perché al 2’ l’Argentina passa a condurre finalizzando con Lucia Rossi una perfetta ripartenza. Sotto 1-0, l’Italia alza i giri della propria pressione difensiva e al 4’ sfiora il pareggio con fiammata in fascia di Dal’Maz che mette in mezzo un pallone velenoso respinto dalla difesa: sul tap-in si avventa Vanelli, ma il suo destro si spegne sul palo. L’Italia torna a farsi vedere pericolosa al 12’ con un mancino incrociato di Berté che pizzica la base del palo terminando la propria corsa sul fondo. È un match intenso, che viaggia su ritmi altissimi e al 13’ l’Italia pareggia: al termine di un forcing insistito, con la difesa albiceleste rintanata sotto i 10 metri, Adamatti sfugge sulla sinistra trovando in mezzo il rimorchio di Boutimah che con la zampata vincente fa 1-1 segnando il suo gol numero 50 con la maglia azzurra (in 52 presenze). Il gol trova l’immediato bis appena venti secondi più tardi, con un’ispirata Adamatti imprendibile in fascia: l’azzurra lascia partire un destro terrificante che piega le mani di Espinazo per il sorpasso.

SECONDO TEMPO. Avanti 2-1 dopo i primi 20’, l’Italia riparte da come aveva finito, con un forcing continuo e una fase di pressione costante. Al 5’ arriva il terzo gol: sugli sviluppi di una rimessa laterale Dal’Maz calcia col destro trovando la sfortunata deviazione di Dupuy che inganna Dandrea (subentrata fra i pali a Espinazo) per il +2 azzurro. Al 9’ è l’Argentina a sfiorare il 3-2, ma sul destro di Nava è una strepitosa spaccata sul palo lungo di Carturan a negare la gioia del gol alle ragazze di Noriega. Dopo 30’ forsennati, i ritmi un po’ si abbassano, ma l’Italia non rischia praticamente più: a 5’ dalla fine un bel mancino di Vanelli sfiora l’incrocio dei pali, poi l’Argentina prova il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento, ma sono le Azzurre ad andare a segno con un’altra palla da fermo perfettamente eseguita: Bettioli finalizza e l’Italia scappa sul 4-1.

ITALIA-ARGENTINA 4-1 (pt 2-1)

ITALIA: Carutran, Coppari, Berté, Adamatti, Boutimah; A disp. Virdis, Grieco, Mansueto, Vanelli, Bettioli, Polloni, Ghilardi, Dal’Maz, Ferrara, De Siena, Sestari. All. Salvatore

ARGENTINA: Espinazo, Villalba, Espinoza, Rossi, Quevedo; A disp.: Dandrea, Romero, Nunez, Ontiveros, Chiesa, Dupuy, Lopez, Nava. All. Noriega

Marcatori: 1’45’’pt Rossi (A), 12’13’’ Boutimah (I), 12’34’’ Adamatti (I); 4’22’’st Dal’Maz (I), 16’33’’ Bettioli (I)

Arbitri: Marco Moro (ITA), Marco Ottaviani (ITA); Crono: Ivo Colangeli (ITA)

Il Como batte la Teranana Women, gara decisa nel primo tempo. Umbre sempre ultime

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women torna con tre punti da Terni battendo la Ternana Women per 2-4, con un primo tempo concluso già sul 3-0. A poco è servita la reazione delle locali nella ripresa con due reti di Pirone giunte dal dischetto. Al ‘Moreno Gubbiotti’ di Terni andava in scena la prima sfida della domenica del quinto turno di Serie A Women tra le padroni di casa di mister Cincotta, ancora ferme a quota 0 punti con quattro gare perse, e le ospiti di coach Sottili, che avevano collezionato due successi e due sconfitte prima del fischio iniziale.

Al pronti e via l’equilibrio della contesa si spezza subito e le ospiti passano avanti: dopo 3 giri di lancette, infatti, Nischler con un tiro di sinistro, da fuori area, indirizza la palla in porta alle spalle di Ghioc, estremo difensore delle umbre. La Ternana prova a reagire senza però creare particolari grattacapi, con il passare dei minuti, a Gilardi, al 13′, infatti, il tentativo di Cimò viene respinto dalla retroguardia avversaria. A riprovarci, poco dopo il 20′, sono Pirone e Vigliucci che calciano però senza inquadrare la porta. Il Como, invece, si rende pericoloso con Kramzar che costringe all’intervento Ghioc con un tiro di destro dalla sinistra dell’area parato sotto la traversa, mentre Rizzon alla mezzora tira fuori. La Ternana riprova a farsi vedere ancora con Pirone ma è il Como a segnare due volte nel giro di pochi minuti. Nischler al 33′ trova la doppietta personale calciando di destro, dalla sinistra dell’area, indirizzando nell’angolino in basso a sinistra mentre Pavan, al 37′, di destro da posizione molto angolata trova una traiettoria praticamente impossibile sotto la traversa per il 3-0. La Ternana cerca di accorciare le distanza ma Cimò, Regazzoli e Lázaro risultano poco precise. 

Nella ripresa prima opportunità per le locali con Giada Cimò che al 6′ vede parato il destro centrale da fuori area mentre al 12′ Gilardi respinge un colpo di testa da centro area di Pirone. Nel mezzo il Como cerca il poker con Nischler, Kramzar e Howard ma è Petrara per le umbre, di sinistro da fuori, a chiamare ancora all’intervento Gilardi. Il buon avvio della Ternana Women viene premiato al 20′ quando Pirone, atterrata in area, trasforma il tiro dal dischetto un tiro di destro sotto la traversa in alto a sinistra. Dopo poco più di 5′, però, il Como riporta a 3 le reti di distanza: Alex Kerr calcia in maniera vincente di sinistro con palla all’angolino in basso a destra. La rete viene confermata dopo il VAR Review. La Ternana si rifà sotto al 34′ quando Pirone, dopo un fallo subito in area da Howard, sigla per la seconda volta dal dischetto portando il parziale sul 2-4.

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