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Manuela Giugliano dopo la sconfitta contro la Viola: “Il risultato non è quello che ci aspettavamo”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“La disfatta di Firenze”, il titolo di un film che la Roma ha vissuto come in un incubo. Dopo aver incassato un gol in avvio di gara, le giallorosse hanno perso in corsa Heatley per una doppia ammonizione, e da quel momento non è bastata la reazione rabbiosa delle Lupe per ribaltare il risultato. Il 5 a 2 finale in casa della Fiorentina pesa, come ha ammesso la Capitana, Manuela Giugliano, nel post-partita ai canali ufficiali del Club.

La numero 10 capitolina ha affermato che il risultato è del tutto inaspettato, che non rispecchia in nessun modo il lavoro e la preparazione alle spalle, ma la calciatrice ha anche ammesso che è inutile trovare giustificazioni per un tabellino così striminzito a favore della Roma e invece corposo per le toscane: «Non voglio trovare alibi, ci assumiamo le responsabilità di quello che abbiamo dimostrato oggi», queste le sue parole.

La sconfitta, d’altro canto, «non toglie il lavoro che stiamo facendo, siamo sempre lì in alto ma pensiamo partita dopo partita. Il risultato ci dà fastidio. Torneremo ad allenarci, ora c’è la Champions, rimaniamo tranquille e ripartiamo», la Champions contro il Valerenga sarà un primo banco importantissimo per tentare di maturare i primi punti nel nuovo format dell’Europa che conta e raddrizzare sia la sconfitta in trasferta, sia la già citata competizione di stampo internazionale.

La Roma ha provato fino al triplice fischio a prendere il controllo del match, e dopo il rigore di Giugliano del 2 a 4 delle giallorosse sembravano spalancarsi alcune possibilità per riaccendere la partita, sicuramente indirizzata fin dall’inferiorità numerica. Quest’approccio e questa determinazione sono i fattori che dovranno sagomare le prossime partite della Roma: «Ci abbiamo provato fino alla fine, ma con una in meno non è semplice. Voglio ringraziare tutte le mie compagne, perché hanno dato tutto e questa cosa per una squadra come la Roma è fondamentale. Sono molto orgogliosa delle ragazze e sono sicura che porteremo a casa grandi risultati.»

Conosciamo meglio sette candidate al premio The Best FIFA Women’s Goalkeeper

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sette straordinarie protagoniste sono state inserite nella lista delle finaliste per il premio The Best FIFA Women’s Goalkeeper 2025. Qui puoi scoprire le loro imprese più significative, realizzate tra l’11 agosto 2024 e il 2 agosto 2025, e votare la tua favorita. sono state selezionate per il premio The Best FIFA Women’s Goalkeeper 2025. 

Ann-Katrin Berger

La ragazza di Göppingen ha probabilmente compiuto la parata più spettacolare nella storia degli Europei UEFA, evitando un autogol nei quarti di finale. In seguito, Berger ha trasformato il proprio rigore e ne ha parati due alla Francia, trascinando così la Germania al turno successivo. A livello di club, la veterana è stata eletta Portiera dell’Anno della NWSL e ha contribuito al trionfo del Gotham FC nella prima edizione della CONCACAF W Champions Cup.

Cata Coll 

La numero 13 ha mantenuto la porta inviolata per 21 volte in 40 presenze con il Barcellona nella stagione 2024/25, contribuendo alla conquista di un treble nazionale. Cata Coll si è distinta anche con la Spagna, mantenendo la porta imbattuta in tre partite che hanno portato la Roja fino alla finale degli Europei. Nonostante abbia parato un rigore a Beth Mead nella serie finale, la vittoria è andata all’Inghilterra.

Christiane Endler

La conquista del titolo della Première Ligue da parte del Lione, con appena otto gol subiti in 24 partite, è dovuta in gran parte alla straordinaria Christianne Endler, eletta Portiera della Stagione del campionato francese. La cilena è stata inoltre protagonista di prestazioni eccezionali anche in UEFA Women’s Champions League, dove le Lyonnaises hanno eliminato il Bayern Monaco vincendo sia all’andata che al ritorno, raggiungendo così le semifinali.

Hannah Hampton

Nata a Birmingham ma cresciuta a Castellón, la portiera delle Lionesses ha vissuto un europeo da favola. Hannah Hampton è stata decisiva nelle lotterie dei rigori, neutralizzando due penalty sia nei quarti di finale contro la Svezia sia nella finale contro la Spagna, prestazioni che le sono valse il titolo di Portiera del Torneo. A livello di club, è stata altrettanto determinante nel contribuire al triplete nazionale del Chelsea, che ha conquistato Women’s Super League, FA Cup e League Cup senza sconfitte.

Anna Moorhouse

Originaria di Oldham, Carly Moorhouse non è scesa in campo durante il trionfo continentale dell’Inghilterra, ma è stata una protagonista assoluta con il suo club. Nella stagione NWSL 2024, la portiera dell’Orlando Pride ha mantenuto 13 clean sheet in 26 partite, stabilendo un nuovo record stagionale. Nella finale del campionato, è stata decisiva con due parate nel successo per 1-0 contro il Washington Spirit, che ha regalato al club della Florida il primo titolo NWSL della sua storia.

Chiamaka Nnadozie

La nigeriana Chiamaka Nnadozie è stata straordinaria nella storica impresa del Paris FC, capace di sorprendere il Paris Saint-Germain nella finale di Coupe de France. La portiera ha mantenuto la porta inviolata nei 120 minuti e poi ha parato due rigori nella serie finale, regalando il trofeo al suo club. Anche con la nazionale, Nnadozie è stata determinante: ha registrato quattro clean sheet in sei partite mentre le Super Falcons hanno riconquistato il titolo WAFCON a Rabat, superando il Marocco padron di casa.

Phallon Tullis-Joyce

Il Manchester United, che nella precedente stagione di Women’s Super League aveva chiuso al quinto posto subendo 32 gol, è salito fino al terzo posto nel 2024/25, incassandone solo 16, grazie anche alla promozione dell’americana Phallon Tullis-Joyce a portiera titolare. La statunitense ha inoltre iniziato alla perfezione la sua avventura con la nazionale USA, mantenendo la porta inviolata nelle prime tre gare internazionali contro Brasile, Cina e Giamaica.

Mister Giuntini, Casolese: “Affronteremo una squadra ben organizzata. Ogni partita è per noi come una finale!”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La neopromossa Casolese, arrivata in punta di piedi in Serie C per la stagione da poco cominciata, dopo il weekend di pausa tornerà all’opera andando a disputare un match difficile – e già scontro diretto – in casa del Montespaccato. Le due formazioni sono appaiate a 4 punti in classifica e la sfida, in programma domenica a partire dalle 14:30 a Roma, sarà per l’appunto tutta nuova, per le toscane.
Il Mister della Casolese, Francesco Giuntini, ha anticipato in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano come le ragazze stanno preparando quest’impegno importantissimo che potrebbe proiettare la squadra verso un’iniezione di fiducia persistente, visto anche il pareggio per 0 a 0 contro la Nuova Alba, partita subito forte e al momento tra le più alte in classifica.

«La partita che andremo ad affrontare domenica come è stata preparata come prepariamo tutte le partite dall’inizio dell’anno, perché essendo una neopromossa per noi ogni domenica è come se fosse una finale. Non possiamo mai abbassare la guardia in nessun tipo di situazione», così il tecnico ha commentato la preparazione fisica e psicologica della squadra in vista di questo match importante. La Casolese è tutta nuova nell’ambiente della Serie C, e ogni partita rappresenta dunque una piccola goccia nell’oceano, che dev’essere seguita da molte altre.

L’allenatore biancorosso, vista anche la pausa, ha trascorso le ultime due settimane a preparare la partita contro una squadra che la Serie C la conosce molto bene non dando per scontato nessun tipo di dettaglio: «Posso dire che ci siamo concentrati su determinati aspetti, ma più precisamente sotto il profilo dell’armonia della manovra affinché il nostro gioco offensivo risulti ancora più efficace di quanto non lo sia stato fino ad oggi. Sappiamo benissimo che per noi come sopracitato essendo una neopromossa ogni domenica è uno scontro diretto e a livello psicologico partite del genere si preparano più facilmente rispetto ad altre», la cosa più importante che le ragazze dovranno tenere a mente è il valore dell’avversaria, non facendosi però schiacciare dalla forza e dall’esperienza altrui, dando il massimo per provare a dire la propria.

In chiusura, Mister Giuntini ha raccontato come il Montespaccato rappresenti una squadra solida e d’esperienza che porterà necessariamente le biancorosse a scendere sul rettangolo verde come su un “campo di battaglia”: «Affronteremo una squadra molto organizzata che fa dell’intensità e dell’aggressività le loro armi migliori. Sono una squadra con già un’esperienza alle spalle, quindi mi aspetto una “battaglia” dove le Ragazze sapranno dire la loro. E se poi il risultato non dovesse essere quello sperato, pazienza: nel Calcio c’è sempre la possibilità di rifarsi la domenica successiva.»

Si ringraziano Mister Francesco Giuntini e la Casolese Calcio Femminile per il tempo prezioso concesso e per la disponibilità.

Marco Pierangeli, Pro Sesto Women: “Ci piace pensare partita dopo partita, preparando tutto al meglio”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Nella quarta giornata di Campionato di Serie C le ragazze della Pro Sesto Women giocheranno in casa contro la Caronnese.
In vista della gara, in cui scenderanno in campo rispettivamente la seconda e la prima in classifica del girone A (a pari punteggio con tre partite su tre vinte), il mister Marco Pierangeli ha parlato di come l’umore generale sia molto buono per le prestazioni ottenute sinora che sono la prova di un lavoro settimanale efficace.

“Siamo soddisfatti (e sono soddisfatto) del lavoro che svolgono le ragazze tutti i giorni in allenamento e poi ogni domenica sul campo quindi in questo momento sicuramente c’è felicità e ambizione che è quella che ci porta avanti dal dieci di agosto che ci siamo trovate fino ad oggi”.

La squadra è forte, ha una rosa capace che può fronteggiare senza alcuna remora qualsiasi avversaria si presenti nel suo cammino. L’obiettivo è, dunque, ben chiaro: lavorare e vincere per raggiungere il vertice e disputare un Campionato di serie C da protagoniste. Per far ciò è utile anche dare il giusto peso ad ogni gara. Contro il Torino, desideroso di riscatto e di voglia di affermarsi, conquistare i tre punti non è stato facile ma, alla fine, la vittoria è arrivata.

Noi, come abbiamo detto fin dal principio, sappiamo di avere una squadra forte formata da giocatrici capaci e quindi dentro di noi sappiamo che dobbiamo lavorare per una posizione importante in Campionato. Non ci nascondiamo: vogliamo scendere in campo, vincere tutte le partite e arrivare poi ad Aprile/Maggio, quando ci saranno partite con un peso ulteriormente importante, da protagoniste.
Contro il Torino abbiamo incontrato una squadra che ci ha aspettato, si è difesa bene. Noi, forse, non ci aspettavamo una reazione di questo tipo e di disputare una gara così complicata. Con il senno di poi siamo state brave a trovare il gol e a portare i tre punti a casa che è la cosa che comunque conta”. Importante è anche procedere per gradi, senza mai abbassare il livello d’attenzione e senza trascurare quei dettagli che talvolta possono rappresentare la chiave di volta per vincere: “Ci piace pensare partita dopo partita, preparando tutto al meglio: lo abbiamo fatto sinora, così proseguiremo. Ci aspetta una partita difficile, importante però noi dello staff e della società vogliamo vincere e le ragazze desiderano questo anche più di noi. Ci prepareremo, quindi, nel migliore dei modi“.

Woman Project Futsal: un incontro di crescita con Massimo Cumbo

Credit: AIA

L’appuntamento si è distinto per l’alto livello tecnico e per il valore formativo, contribuendo in modo significativo alla crescita individuale e collettiva delle partecipanti. Un percorso virtuoso che rafforza non solo le competenze arbitrali, ma anche il senso di appartenenza e la coesione del gruppo. All’incontro hanno preso parte il Vicepresidente Vicario Francesco Massini, il Componente della CON 5 Laura Scanu e per il Woman Project la Responsabile Carina Vitulano, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno costante che l’Associazione dedica allo sviluppo del movimento arbitrale femminile del futsal.

Succede di tutto al “Viola Park”: 5 a 2 per la Fiorentina che blocca la capolista Roma

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’anticipo della 5° giornata della Serie A femminile, nel big match del Viola Park, ha visto la Fiorentina vincere 5 a 2 contro la capolista Roma, dopo una gara da applausi senza risparmiare autoreti ed espulsioni.

Super sfida che parte con tutti i propositi di una gara di alto livello, padrone di casa che vengono da due vittorie di fila ed ospiti che sono al comando della classifica con 4 vittorie su 4 gare a punteggio pieno, con un modulo speculare in campo: 4-3-3 sia per mister Arcè che Rossettini, entrambi neo mister sulle rispettive panchine. Viola che partono subito bene: al 4’ Bredgaard verticalizza per Omarsdottir che in velocità entra in area a sigla il vantaggio. Primo sussulto ospite al 14’ con Giuliano che prova il destro dal limite, ma Fiskerstrand manda la sfera in angolo, poco dopo è Greggi ad avere tra i piedi la palla gol: Cherubini salva prima che la palla supera la linea di porta. Partita molto bella con scambi veloci e tanta dinamicità tra le due squadre: al 22’ Janogy scappa alla difesa giallorossa ed Heatley (già ammonita in apertura) stende l’attaccante e viene espulsa dal terreno di gioco. Rossettini costretto al cambio: esce Kuhl ed entra Di Guglielmo e sebbene in dieci spinge molto a tentare la parità. La Fiorentina pressa alta, tenendo bene la palla e verticalizzando molto, allo scadere ottimo assist di Cherubini per Snerle ma la chiusura sotto porta non è impeccabile e la prima frazione si chiude in vantaggio per le viola.

Nella ripresa vede le padrone di casa spingere ancora, in superiorità numerica, con Bredgaard piazzare, al minuto 53′, da prima il suo primo sigillo in serie A, e sull’azione successiva alla ripartenza eseguire la doppietta personale per il 3 a 0. La Roma cerca ordine, cambia Viens per Corelli, e poco dopo entra anche Pilgrim per dare una maggiore spinta al gioco per 4-2-3 e cercare di riprendere un match che sembra ormai in una unica direzione: quella viola. Cambio che porta la rete: tiro di Greggi, tocco di Lombardi sotto porta, ed autorete viola. Dura pochissimo il meno due: la Fiorentina con Bredgaard, tocco di Bergamaschi (autorete) che spiazza il suo portiere sulla linea, per il 4 a 1.

Ma non c’è un attimo di respiro al Viola park, perchè sull’affondo di Pilgrim: messa giù in area da Van Der Zanden, viene assegnato un rigore netto per la Roma, dagli undici metri il capitan Manuela Giugliano rimette tutto in gioco: 4 a 2. Ritmi altissimi di gioco, in ambo le direzioni, propongono forse il duello più dinamico visto ad oggi in tutte le cinque giornate di campionato.

Dopo aver negato un rigore, richiesto dalle padrone di casa con un discusso “VAR”, le ragazze di Pinones Arcè con tenacia e sacrificio, mettono a segno nei minuti di recupero la rete del 5 a 2, con il primo gol anche di Woldvik, portano i tre preziosi punti per una classifica che vede sempre in testa la Roma, a 12 punti, seguita proprio dalla Fiorentina a quota 10 in attesa degli altri confronti del weekend.

Alexia Putellas entra nella storia, duplice record per Barcellona e Nazionale

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Il 15 ottobre, il Barcellona ha affrontato la Roma per la seconda giornata di Champions League. Quella notte, con il gol segnato, la numero 11 ha raggiunto quota 27 reti nella competizione europea con il Barcellona, diventando la miglior marcatrice di sempre del club in Champions League. Ha superato Jennifer Hermoso e Aitana Bonmatí, entrambe ferme a 26 gol.

Poco più di una settimana dopo, il 24 ottobre, Putellas ha infranto un altro record. Con i due gol segnati nella semifinale di andata della Nations League contro la Svezia, Alexia sale a quota 39 reti con la maglia della nazionale spagnola, superando Vero Boquete (38) e diventando la seconda miglior marcatrice di sempre, dietro solo a Jennifer Hermoso (57).

Considerando la classifica generale della selezione spagnola, includendo uomini e donne, Alexia si colloca al quarto posto: dietro Raúl, Jennifer Hermoso e David Villa. Tutto questo essendo centrocampista.

I due record raggiunti non sono solo numeri. Sono il segno di una continuità ritrovata, di una giocatrice che ha saputo tornare protagonista dopo un silenzio imposto dagli infortuni: prima quello al crociato sinistro, che le aveva strappato il sogno di EURO22 a un giorno dal debutto, poi una ricaduta al menisco.

Il gol a Bilbao al 90+5 nella finale di Champions del 2023/24, che ha sancito la vittoria sul Lione, è stato uno dei momenti simbolo della sua rinascita. La stagione successiva, culminata con il triplete domestico e una medaglia d’argento all’Europeo, ha confermato la sua centralità nel gioco del Barcellona e della Nazionale. In totale, 49 tra gol e assist, numeri che l’hanno riportata tra le migliori al mondo, fino al quarto posto nel Pallone d’Oro.

La stagione 2025/26 è iniziata da poco, ma già promette bene: 4 assist e 4 gol finora per la centrocampista catalana. Riguardo al traguardo raggiunto con il Barcellona, queste le sue parole: “Sono molto felice di aver vissuto questo percorso con il Barça e di aver potuto competere in Europa per così tanti anni. Essere la miglior marcatrice spagnola è un riconoscimento importante, ma è anche il risultato del lavoro di squadra e del supporto di tutte le compagne che mi hanno accompagnata lungo questo cammino”.

Questa invece la sua reazione quando le hanno comunicato di aver sorpassato Vero Boquete: ” È un onore far parte di quella lista. Sono tutte grandi leggende che hanno vestito la maglia della nazionale, con molte di loro ho avuto la fortuna di condividere lo spogliatoio. È davvero un privilegio, sotto ogni punto di vista.”

La “Reina”, com’è affettuosamente chiamata dai fan e dalle compagne di squadra, è un esempio di fair play e leadership nello spogliatoio. Molte compagne, soprattutto le più giovani, la considerano un punto di riferimento importante che le aiuta ad ambientarsi. Vicky López racconta: “Con lei posso essere me stessa. Nei momenti peggiori, è stata una delle prime a esserci.”
Questi valori si riflettono anche in altri contesti. Da qualche anno, Alexia ha creato la Fondazione Elven, ispirata dal suo numero di gioco. Si tratta di un’organizzazione no profit che offre opportunità a ragazze che, per motivi economici, non potrebbero accedere a certe esperienze.

Un esempio, quindi, non solo in campo ma anche nella vita quotidiana. E questi record non sono che un frammento di ciò che Alexia Putellas rappresenta per il movimento calcistico femminile, dentro e fuori dal campo.

Conosciamo meglio le principali candidate al premio The Best FIFA Women’s Player

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Scopri le candidate che hanno messo in scena prestazioni memorabili e vota il tuo preferito.

Sandy Baltimore

La giocatrice originaria di Colombes, che gioca come terzino e ala, ha vissuto una prima stagione spettacolare al Chelsea. Baltimore ha segnato due gol e fornito un assist nella vittoria per 3-0 contro il Manchester United, che ha contribuito a completare il triplete nazionale. È stata anche inserita nella Squadra della stagione 2024/25 della UEFA Women’s Champions League e ha segnato sette gol in 14 partite con la maglia della Francia.

Nathalie Bjorn

Diverse stelle hanno brillato mentre il Chelsea conquistava il triplete, ma è stato l’orgoglio di Uppsala ad essere nominata calciatrice dell’anno dalle colleghe stesse. L’impenetrabilità e l’eleganza di Bjorn sono state fondamentali per la vittoria dei Blues in 27 partite e il pareggio in tre delle 30 partite nazionali, mentre lei si è distinta anche quando la Svezia ha superato un girone che includeva la Germania agli Europei femminili UEFA.

Aitana Bonmati

La centrocampista, che sembra uscita da un videogioco, è in lizza per aggiudicarsi il titolo di The Best FIFA Women’s Player per il terzo anno consecutivo, un record assoluto. Nonostante il Barcellona e la Spagna siano arrivati secondi rispettivamente in Champions League e agli Europei, Bonmati ha vinto il premio come MVP in entrambe le competizioni. La numero 14 ha anche eccelso nella conquista del triplete nazionale da parte del Barça.

Lucy Bronze

Il terzino destro ha svolto un ruolo fondamentale nella vittoria dell’Inghilterra agli Europei, e lo ha fatto sorprendentemente nonostante il dolore causato da una frattura alla tibia. “Bronze è davvero unica”, ha dichiarato l’allenatrice Sarina Wiegman. “Non ho mai visto niente di simile in vita mia”. Bronze è stata brillante anche con il suo nuovo club, il Chelsea, che ha conquistato il triplete nazionale.

Mariona Caldentey

La prima stagione del centrocampista all’Emirates è stata da favola. Caldentey ha segnato il Gol del Torneo nelle semifinali di Champions League, poi ha aiutato l’Arsenal a sconfiggere il suo ex Barcellona in finale. Inoltre, è stata incoronata Giocatrice della Stagione della Women’s Super League e ha segnato il gol della Spagna nella finale degli Europei, persa ai rigori contro l’Inghilterra.

Temwa Chawinga

La calciatrice malawiana ha chiuso il 2024 battendo diversi record della NWSL, tra cui quello di Sam Kerr per il maggior numero di gol segnati in una singola stagione. Ha anche segnato due volte nella finale della NWSL x Liga MX Femenil Summer Cup vinta dal Kansas City Current. Chawinga ha continuato sulla scia della scorsa stagione, raggiungendo i 25 gol in stagione regolare con sei presenze in meno rispetto a qualsiasi altra giocatrice nella storia del torneo.

Kadidiatou Diani

La giocatrice originaria di Ivry-sur-Seine ha dato il meglio di sé quando il Lione ha sconfitto il suo ex club, il Paris Saint-Germain, conquistando la Premiere Ligue a maggio, e ha segnato sei gol in 10 partite nella Champions League. Diani ha anche segnato un gol e fornito un assist nella vittoria della Francia sul Galles nella finale continentale.

Melchie Dumornay

Dotata di abilità tecniche, velocità e precisione sotto porta, la giocatrice haitiana ha dato prova di una forma straordinaria nella stagione 2024/25. Ha segnato 22 gol in 28 partite giocate a centrocampo con il Lione e quattro in sette partite con la nazionale haitiana. Dumornay ha anche vinto per due volte consecutive il premio come Miglior Giovane Giocatrice della Stagione in Champions League ed è stata inserita nella Squadra della Stagione della competizione.

Patri Guijarro

Le prestazioni del centrocampista meritavano più di un secondo posto in Champions League e agli Europei, anche se le sue imprese le sono valse almeno l’inserimento nella Squadra del Torneo in entrambi i casi. Guijarro ha vissuto una stagione ricca di trofei in Spagna, aiutando il Barcellona a conquistare il triplete nazionale.

Lindsey Heaps

Il leggendario centrocampista ha disputato un’altra stagione ammirevole. Ha contribuito con 20 gol e assist in sole 17 presenze nella Premiere Ligue, entrando nella Squadra della Stagione e aiutando il Lione a trionfare. Heaps ha anche stupito con la sua leadership e creatività con la maglia degli Stati Uniti, andando a segno contro Islanda, Brasile e Cina.

Lauren James

Gli infortuni hanno compromesso la stagione del veloce attaccante, ma non sono riusciti a fermare il suo splendore. James ha dato prova di grande determinazione nelle vittorie del Chelsea contro l’Arsenal e il Manchester City, che hanno portato alla conquista del triplete nazionale. La londinese ha anche segnato una doppietta contro l’Olanda agli Europei e ha aiutato l’Inghilterra a superare la Spagna nella finale decisiva.

Chloe Kelly

L’attaccante ha compensato una prima parte deludente nella stagione 2024/25 con una seconda straordinaria. Kelly ha aiutato l’Arsenal a conquistare la Champions League, poi ha dato il meglio di sé quando l’Inghilterra ha avuto bisogno di lei agli Europei, segnando un rigore nella vittoria ai quarti di finale contro la Svezia, il gol della vittoria contro l’Italia in semifinale e il rigore decisivo contro la Spagna nella finale.

Ewa Pajor

L’inarrestabile prolificità della polacca è proseguita con nuovi colori. Pajor, infatti, ha segnato 43 gol in 46 partite con il Barcellona, contribuendo alla conquista del triplete nazionale. La leggenda del Wolfsburg ha anche segnato un gol all’ultimo respiro a Vienna che ha assicurato alla Polonia la partecipazione al suo primo grande torneo, per poi spingerla alla sua prima vittoria agli Europei: 3-2 contro la Danimarca.

Claudia Pina

La catalana, con 10 gol in nove partite, ha conquistato la Scarpa d’Oro della Champions League, mentre il Barcellona si è classificato al secondo posto. Pina ha conquistato tre medaglie d’oro a livello nazionale nel 2024/25, segnando entrambi i gol nella vittoria del Barça per 2-0 sull’Atlético Madrid nella finale della Copa de la Reina. Pina ha completato la sua migliore stagione individuale con due gol e una medaglia d’argento agli Europei.

Alexia Putellas

La migliore calciatrice FIFA del 2021 e del 2022 è tornata al suo meglio nella scorsa stagione. Putellas ha segnato e fornito assist a raffica per il Barcellona, aiutando la squadra a monopolizzare il calcio spagnolo. Il magico centrocampista ha eccelso anche con la Roja, segnando tre gol e fornendo quattro assist che hanno permesso alla squadra di arrivare seconda agli Europei.

Alessia Russo

Il potente attaccante è stato fondamentale per consentire all’Arsenal di ribaltare le sconfitte subite nelle partite di andata contro il Real Madrid e il Lione e raggiungere la finale di Champions League. Russo ha poi aiutato i Gunners a battere il Barcellona e conquistare il loro primo titolo continentale in 18 anni. Agli Europei, il colpo di testa di Russo ha permesso all’Inghilterra di pareggiare in finale, che ha poi vinto ai rigori.

Leah Williamson

Il difensore centrale di lunga data è stato impeccabile quando l’Arsenal ha battuto il Barcellona conquistando l’Europa. Williamson ha festeggiato la sua 50ª presenza con la maglia dell’Inghilterra segnando un gol contro il Sudafrica, prima di guidare le Lionesses alla vittoria dell’EURO, venendo giustamente inserita nella Squadra del Torneo.

Monica Renzotti, Milan: “Mi sento in forma e voglio continuare a segnare. Juve? Banco di prova importante.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Se il Milan ha avuto una partenza altalenante con 2 vittorie e 2 sconfitte, non è così per Monica Renzotti che, anzi, ha deciso di iniziare la nuova stagione con molta più consapevolezza e volontà di essere incisiva nell’ultima trequarti campo.
La giovane ala bresciana classe 2005, scalatrice seriale di tutte le giovanili rossoneri, compresa la Primavera della quale è la migliore marcatrice con 38 gol, è entrata in pianta stabile nella Prima Squadra la stagione scorsa, guadagnandosi in poche partite la titolarità sulla sua fascia di competenza, la destra. Si erano notate immediatamente le sue qualità brevilinee e gli strappi che era, ed è ancora, capace di sfoderare durante le azioni offensive del Diavolo, oltre alla innata capacità di sapersi sacrificare anche in fase di non possesso. Agli esterni offensivi è, però, anche richiesto di apparire nel tabellino e, forse, questa è stata l’unica leggera mancanza di Renzotti durante il suo primo anno da professionista: 1 gol è 2 assist in 26 partite, forse troppo poco per una dalle sue qualità. Ecco che allora, l’inizio del numero 18 milanista nella nuova stagione, 2025/2026, è stato devastante, dato che in 4 partite di campionato ha messo a referto 3 gol e 2 assist, tra l’altro tutti negli ultimi 2 match (doppietta nella sconfitta per 4-3 contro la Fiorentina e 1 gol e 2 assist nella vittoria per 4-2 contro la Lazio). Che sia questo lo switch definitivo?

In attesa della prova, molto complicata, contro la Juventus, Renzotti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV: “In questo momento mi sento molto in forma, sto iniziando a segnare e contribuisco maggiormente alle prestazioni della squadra. Penso che l’importante sia continuare così e dare sempre di più.

Contro la Roma e la Fiorentina siamo state sfortunate, ci sono mancati alcuni dettagli nel finale. Contro la Lazio è andata molto bene e contro la Juve sarà sicuramente un banco di prova molto importante per dimostrare la nostra solidità come squadra.

La società penso stia investendo molto nelle giovani e l’esempio siamo noi, siamo salite in Prima Squadra. Credo che abbiamo un buon settore giovanile, sono sicura che molte ragazze saliranno in Prima Squadra e faranno esperienza.

Il passaggio in Prima Squadra è stato sicuramente tosto ma devo dire che le mie compagne non mi hanno mai fatto sentire questa cosa e mi hanno sempre fatto sentire integrata al 100%, mi hanno sempre aiutata; quindi l’ho vissuta molto bene. Posso dire che è stato il coronamento di un percorso che ho iniziato qui fin da piccola e sono fiera di ciò.

I miei obiettivi voglio che siano: raggiungere un traguardo importante con la squadra e iniziare a segnare di più, essere più importante per la squadra sotto ogni punto di vista, anche come persona e individuo.

I tifosi ci hanno aiutato molto contro la Lazio, quindi spero che vengano anche alla prossima partita contro la Juve perché sicuramente ci servirà tanto supporto. Forza Milan!”

Focus chiaro per Renzotti che pone le basi per la propria crescita e anche per quella della squadra; ora la Juventus, contro cui manca la vittoria dal febbraio 2023, per poter dimostrare di essere grandi.

Quando il talento è cristallino: tanti auguri, Giulia Dragoni!

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giulia Dragoni compie oggi diciannove anni. Vista tutta la strada che ha fatto con il pallone tra i piedi e la carriera che ha avuto dalle giovanili fino a oggi, sembra quasi impossibile che una classe 2006 abbia già percorso così tante tappe nella propria vita calcistica.

A 19 anni, Giulia Dragoni ha già vissuto in prima persona il Barcellona, la squadra più forte del mondo, vincendo la Women’s Champions League da prima italiana in assoluto. Lo scorso anno l’attuale giocatrice della Roma – in prestito per un altro anno dalle blaugrana – ha vinto il riconoscimento di Golden Girl indetto dal quotidiano sportivo Tuttosport e assegnato alla giovane calciatrice capace di distinguersi dalla massa per quanto dimostrato in campo.

Il ritorno in Serie A, quella che l’ha coccolata prima di farle spiccare il volo verso La Liga spagnola, non è stato dei più indimenticabili: pochi i minuti in campo nella mediana giallorossa – il primo gol in campionato in casa, al “Tre Fontane” contro la corazzata della Juventus – e, poi, l’infortunio che ha chiuso anzitempo la stagione. Dragoni è stata costretta ad abbandonare l’Europeo, di cui sarebbe stata un’indiscussa convocata, per colpa della rottura del crociato.

Dopo le cure a Barcellona e il destino incerto, alla fine la calciatrice si è ritrovata ancora nella squadra delle Lupe, e dal suo ritorno in campo la sua qualità si è subito messa a disposizione di Mister Luca Rossettini e della squadra. Gol da subito contro il Parma, ancora in gol contro il Napoli, gol altrettanto importante e voluto – con qualche iniziale disappunto di Haavi nel corso dell’azione – nell’ultima di campionato contro l’Inter. I sigilli di Giulia Dragoni sono già tantissimi, se si pensa che il campionato è appena cominciato, e nessuna sembra essere capace di toglierle il pallone dai piedi. Se si pensava che l’utilizzo di Mister Rossettini fosse eccessivamente col contagocce, forse ora si può dare ragione alla scelta di darle tempo per tornare al massimo splendore.

Le candeline che Dragoni ha spento oggi sono soltanto 19, ma sembra che tutta una vita si sia racchiusa in quell’arco temporale che per la maggioranza delle persone coincide con una vita ordinaria, piena di routine noiose e maccheroniche e una ricerca costante di se stessi. Giulia Dragoni ha una routine, quella della calciatrice che si afferma partita dopo partita e che cresce di minuto in minuto, che non si fermerà qui. Serve, però, tempo. Il talento, invece, è cristallino, c’è già.

Tanti auguri di Buon Compleanno, Giulia! Che questo possa essere solo l’inizio di un percorso ancora più bello.

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