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Monica Renzotti, Milan: “Mi sento in forma e voglio continuare a segnare. Juve? Banco di prova importante.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Se il Milan ha avuto una partenza altalenante con 2 vittorie e 2 sconfitte, non è così per Monica Renzotti che, anzi, ha deciso di iniziare la nuova stagione con molta più consapevolezza e volontà di essere incisiva nell’ultima trequarti campo.
La giovane ala bresciana classe 2005, scalatrice seriale di tutte le giovanili rossoneri, compresa la Primavera della quale è la migliore marcatrice con 38 gol, è entrata in pianta stabile nella Prima Squadra la stagione scorsa, guadagnandosi in poche partite la titolarità sulla sua fascia di competenza, la destra. Si erano notate immediatamente le sue qualità brevilinee e gli strappi che era, ed è ancora, capace di sfoderare durante le azioni offensive del Diavolo, oltre alla innata capacità di sapersi sacrificare anche in fase di non possesso. Agli esterni offensivi è, però, anche richiesto di apparire nel tabellino e, forse, questa è stata l’unica leggera mancanza di Renzotti durante il suo primo anno da professionista: 1 gol è 2 assist in 26 partite, forse troppo poco per una dalle sue qualità. Ecco che allora, l’inizio del numero 18 milanista nella nuova stagione, 2025/2026, è stato devastante, dato che in 4 partite di campionato ha messo a referto 3 gol e 2 assist, tra l’altro tutti negli ultimi 2 match (doppietta nella sconfitta per 4-3 contro la Fiorentina e 1 gol e 2 assist nella vittoria per 4-2 contro la Lazio). Che sia questo lo switch definitivo?

In attesa della prova, molto complicata, contro la Juventus, Renzotti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV: “In questo momento mi sento molto in forma, sto iniziando a segnare e contribuisco maggiormente alle prestazioni della squadra. Penso che l’importante sia continuare così e dare sempre di più.

Contro la Roma e la Fiorentina siamo state sfortunate, ci sono mancati alcuni dettagli nel finale. Contro la Lazio è andata molto bene e contro la Juve sarà sicuramente un banco di prova molto importante per dimostrare la nostra solidità come squadra.

La società penso stia investendo molto nelle giovani e l’esempio siamo noi, siamo salite in Prima Squadra. Credo che abbiamo un buon settore giovanile, sono sicura che molte ragazze saliranno in Prima Squadra e faranno esperienza.

Il passaggio in Prima Squadra è stato sicuramente tosto ma devo dire che le mie compagne non mi hanno mai fatto sentire questa cosa e mi hanno sempre fatto sentire integrata al 100%, mi hanno sempre aiutata; quindi l’ho vissuta molto bene. Posso dire che è stato il coronamento di un percorso che ho iniziato qui fin da piccola e sono fiera di ciò.

I miei obiettivi voglio che siano: raggiungere un traguardo importante con la squadra e iniziare a segnare di più, essere più importante per la squadra sotto ogni punto di vista, anche come persona e individuo.

I tifosi ci hanno aiutato molto contro la Lazio, quindi spero che vengano anche alla prossima partita contro la Juve perché sicuramente ci servirà tanto supporto. Forza Milan!”

Focus chiaro per Renzotti che pone le basi per la propria crescita e anche per quella della squadra; ora la Juventus, contro cui manca la vittoria dal febbraio 2023, per poter dimostrare di essere grandi.

Quando il talento è cristallino: tanti auguri, Giulia Dragoni!

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giulia Dragoni compie oggi diciannove anni. Vista tutta la strada che ha fatto con il pallone tra i piedi e la carriera che ha avuto dalle giovanili fino a oggi, sembra quasi impossibile che una classe 2006 abbia già percorso così tante tappe nella propria vita calcistica.

A 19 anni, Giulia Dragoni ha già vissuto in prima persona il Barcellona, la squadra più forte del mondo, vincendo la Women’s Champions League da prima italiana in assoluto. Lo scorso anno l’attuale giocatrice della Roma – in prestito per un altro anno dalle blaugrana – ha vinto il riconoscimento di Golden Girl indetto dal quotidiano sportivo Tuttosport e assegnato alla giovane calciatrice capace di distinguersi dalla massa per quanto dimostrato in campo.

Il ritorno in Serie A, quella che l’ha coccolata prima di farle spiccare il volo verso La Liga spagnola, non è stato dei più indimenticabili: pochi i minuti in campo nella mediana giallorossa – il primo gol in campionato in casa, al “Tre Fontane” contro la corazzata della Juventus – e, poi, l’infortunio che ha chiuso anzitempo la stagione. Dragoni è stata costretta ad abbandonare l’Europeo, di cui sarebbe stata un’indiscussa convocata, per colpa della rottura del crociato.

Dopo le cure a Barcellona e il destino incerto, alla fine la calciatrice si è ritrovata ancora nella squadra delle Lupe, e dal suo ritorno in campo la sua qualità si è subito messa a disposizione di Mister Luca Rossettini e della squadra. Gol da subito contro il Parma, ancora in gol contro il Napoli, gol altrettanto importante e voluto – con qualche iniziale disappunto di Haavi nel corso dell’azione – nell’ultima di campionato contro l’Inter. I sigilli di Giulia Dragoni sono già tantissimi, se si pensa che il campionato è appena cominciato, e nessuna sembra essere capace di toglierle il pallone dai piedi. Se si pensava che l’utilizzo di Mister Rossettini fosse eccessivamente col contagocce, forse ora si può dare ragione alla scelta di darle tempo per tornare al massimo splendore.

Le candeline che Dragoni ha spento oggi sono soltanto 19, ma sembra che tutta una vita si sia racchiusa in quell’arco temporale che per la maggioranza delle persone coincide con una vita ordinaria, piena di routine noiose e maccheroniche e una ricerca costante di se stessi. Giulia Dragoni ha una routine, quella della calciatrice che si afferma partita dopo partita e che cresce di minuto in minuto, che non si fermerà qui. Serve, però, tempo. Il talento, invece, è cristallino, c’è già.

Tanti auguri di Buon Compleanno, Giulia! Che questo possa essere solo l’inizio di un percorso ancora più bello.

Riflettori su Milan – Juve, Canzi alza la guardia: “Non saremo al completo, ma…”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Juventus Women, dopo il successo ottenuto nei minuti finali contro la Ternana, è pronta a tornare in campo. La quinta giornata della Serie A Women vedrà le bianconere sfidare in trasferta il Milan: fischio d’inizio fissato per le ore 14:00 di domani, sabato 8 novembre.

Massimiliano Canzi, nella consueta intervista della vigilia, ha presentato così la sfida contro la formazione rossonera.

LA CONDIZIONE DEL GRUPPO E LA TRASFERTA CONTRO IL MILAN

«Le ragazze stanno bene, hanno recuperato le energie dopo la partita di domenica scorsa. In vista delle gara di domani (sabato 8 novembre) avremo, però, un paio di defezioni. Non saremo al completo, ma saremo un numero sufficiente per presentarci in ottime condizioni e affrontare il Milan. Quella rossonera, sicuramente, è una squadra che ha grandissime individualità, ha due o tre giocatrici di livello assoluto, soprattutto davanti, quindi è una squadra con caratteristiche molto chiare, gioca in modo diretto ricercando sistematicamente la profondità, di conseguenza è molto pericolosa in tal senso. È una squadra organizzata e, mi permetto di dire, molto ben allenata. Sarà una sfida complicata perchè affronteremo una squadra che ha fatto molto bene tutto l’anno».

LA CONTINUA CRESCITA DELLE GIOVANI

«È stato un grande orgoglio per il Club vedere due giovani come Chiara (Beccari) ed Eva (Schatzer) ricevere in questa settimana due riconoscimenti così prestigiosi. Sicuramente, poi, è stata una grande soddisfazione per tutto il Settore Giovanile, perché sono due ragazze che hanno fatto quasi in toto il Settore Giovanile da noi e adesso possono tranquillamente definirsi delle titolari di una squadra come la Juventus e posso dire in totale onestà che non è assolutamente facile a questa età. In più sono stabilmente in Nazionale anche e questa è l’ulteriore dimostrazione di quanto questo Club stia lavorando per il Settore Giovanile e, di riflesso, per la Prima Squadra».

IL RINNOVO DI BONANSEA

«Sapere di avere Barbara ancora con noi per la prossima stagione non può che renderci felici e mi permetto di dire che le parole da lei usate per commentare il suo rinnovo sono parole da leader, sono parole da chi si prende responsabilità, non dico di di caricarsi la squadra sulle spalle, ma sicuramente di chi si prende responsabilità di fare da traino. Questo rinnovo non è arrivato a caso, Barbara in questo momento è la giocatrice che ha fatto il minutaggio più alto dall’inizio dell’anno nelle partite ufficiali, quindi questo è un altro dato che testimonia la sua importanza all’interno del gruppo. Sicuramente è una delle capitane di questo gruppo e ha riportato parole che ci siamo detti tra di noi e a me fa solo piacere perché è la testimonianza che c’è un pensiero unico all’interno dello spogliatoio».

Primavera, ultima giornata di Coppa Italia: da definire tre semifinaliste

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Fermi i campionati Primavera 1 e 2 spazio alla Coppa Italia, che vede inserite le 12  massime formazioni giovanili della Serie A Women divise in tre raggruppamenti. Le migliori di ogni gironi balzano in semifinale al pari della migliore seconda. Nel week-end è in programma la terza giornata, che conclude proprio la fase a gironi con le gare dei vari gruppi giocate in contemporanea.

Si parte sabato alle ore 12:30 con le sfide valevoli per il gruppo B. La Fiorentina riceve la Ternana Women mentre la Juventus il Napoli Women. In classifica le bianconere comandano la classifica con 6 punti davanti ad azzurre e viola ferme a 3 mentre chiudono le umbre ancora a quota 0. Le altre quattro sfide sono in programma, invece, tutte domenica sempre alle ore 12:30.

Nel girone A derby milanese tra Inter e Milan mentre il Parma se la vedrà con la Lazio. Le ducali sono già sicure della semifinale con le rossonere con tre punti avanti a nerazzurre e biancocelesti a quota 1. Chiude il gruppo C con Roma-Genoa e Sassuolo-Como Women. Prima piazza con 6 lunghezze per la Roma che sopravanza Sassuolo e Genoa appaiate a 3 mentre le lariane chiudono a 0 punti. Quattro squadre passeranno cosi alle semifinali che si giocheranno in gara unica, secondo degli abbinamenti stilati tramite sorteggio.

Coppa Italia Women, definiti campi, date ed orari per gli ottavi di finale

Credit Photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano
Si parte alle 13:30 con Lumezzane-Roma, in campo al ‘Tullio Saleri’, mentre le altre 6 gare si giocheranno alle ore 14:30. Al ‘Martorano’ la Juventus farà visita al Cesena mentre al ‘Luciano Bonarelli’ il Bologna attenderà la Fiorentina con il Como 1907 opposto al ‘Lambrone’ all’Inter.
Le altre tre gare vedono tutte squadre di Serie A opposte. Il Napoli Women se la vedrà con il Sassuolo al ‘Piccolo’ con Genoa-Milan che si incroceranno al ‘La Sciorba’  e Parma-Lazio al ‘Il Noce A’.
Chi passa si qualifica ai quarti previsti per gennaio con match di andata e ritorno. Si affronteranno le vincenti di Cesena-Juventus e Napoli Women-Sassuolo, quelle di Genoa-Milan e Bologna-Fiorentina da una parte del tabellone. Dall’altra sfide tra la vincente di Lumezzane-Roma e Parma-Lazio e tra quella di Como 1907-Inter e Ternana Women-Como Women.

Vero Boquete vince il Trofeo Trayectoria: “Sono stata pioniera per la generazione attuale di giocatrici come quelle prima di me lo sono state per la mia”.

credit photo: Emanuele Ubaldi - photo agency Calcio Femminile Italiano

Alla quinta edizione del Gala Femenina del Futbol Europeo, organizzato da Mundo Deportivo, la capitana del Como 1907 Femminile Vero Boquete si è aggiudicata il Trofeo Trayectoria in riconoscimento del suo contributo pionieristico al calcio femminile.

Nel corso di una lunga e illustre carriera, Boquete è stata la prima donna spagnola a vincere un titolo di Champions League nel 2015 e la prima ad essere nominata per il Pallone d’Oro nel 2014, prima di portare il suo talento e la sua leadership sulle sponde del Lago di Como. L’evento, che celebra le più grandi stelle e personalità del calcio femminile, onorando non solo i loro risultati sportivi ma anche i loro valori, è stato un momento memorabile per la capitana BiancoBlu.

Lunedi 3 novembre, Boquete ha ritirato il premio presso l’Antigua Fabrica Damm di Barcellona, dichiarando:
“Sono stata pioniera per la generazione attuale di giocatrici, così come quelle prima di me lo sono state per la mia. Tutte siamo state pioniere a nostro modo, e ora l’obiettivo è che non sia più necessario. Abbiamo raggiunto questo livello per rimanerci, e un Gala come quello di questa sera è la perfetta dimostrazione degli importanti progressi che abbiamo fatto.”

The Best FIFA Women’s 11: Votazioni aperte, ecco le modalità e le candidate, presenti delle italiane

Il Best Women’s 11 premierà le migliori giocatrici al mondo nei rispettivi ruoli e i tifosi potranno ora scegliere la loro squadra ideale tra un gruppo di candidate d’eccezione. Potranno scegliere da un elenco di 88 giocatrici candidate – 22 portieri, 22 difensori, 22 centrocampisti e 22 attaccanti – inserendole in una delle diverse formazioni tattiche predefinite per costruire la loro squadra. Le giocatrici sono state nominate in base alle loro prestazioni dall’11 agosto 2024 al 2 agosto 2025, e anche ai votanti è stato chiesto di effettuare le loro scelte in base a questo periodo di qualificazione.


Portieri

Ann-Katrin Berger (Germany and Gotham FC) Chen (China PR and Wuhan Jiangda) Cata Coll (Spain and Barcelona) Zainab Donga (Solomon Islands) Mary Earps (England and Paris Saint-Germain) Habiba Emad (Egypt and FC Masar) Christiane Endler (Chile and Olympique Lyonnais) Nicky Evrard (Belgium and PSV Eindhoven) Hannah Hampton (England and Chelsea) Cynthia Konlan (Ghana) Lorena (Brazil and Gremio/Kansas City Current)

Anna Moorhouse (Inghilterra e Orlando Pride) Fideline Ngoy Mudimbi (Repubblica Democratica del Congo e TP Mazembe) Nicole (Brasile e Corinthians) Chiamaka Nnadozie (Nigeria e Paris FC/Brighton & Hove Albion) Sandra Panos (Spagna e Club America) Livia Peng (Svizzera e Chelsea/Werder Brema) Katherine Tapia (Colombia e Palmeiras) Phallon Tullis-Joyce (Stati Uniti e Manchester United) Daphne van Domselaar (Paesi Bassi e Arsenal) Yessica Velasquez (Colombia e Santa Fe) Ayaka Yamashita (Giappone e Manchester City)

Difensori

Ona Batlle (Spagna e Barcellona) Nathalie Bjorn (Svezia e Chelsea) Millie Bright (Inghilterra e Chelsea) Lucy Bronze (Inghilterra e Chelsea) Steph Catley (Australia e Arsenal) Lucia Di Guglielmo (Italia e AS Roma) Magdalena Eriksson (Svezia e Bayern Monaco) Emily Fox (Stati Uniti e Arsenal) Giulia Gwinn (Germania e Bayern Monaco) Franziska Kett (Germania e Bayern Monaco) Maelle Lakrar (Francia e Real Madrid) Mapi Leon (Spagna e Barcellona) Elena Linari (Italia e AS Roma/London City Lionesses) Sarai Linder (Germania e Wolfsburg) Mariza (Brasile e Corinthians) Katie McCabe (Repubblica d’Irlanda e Arsenal) Leila Ouahabi (Spagna e Manchester City) Irene Paredes (Spagna e Barcellona) Emily Sams (Stati Uniti e Orlando Pride) Rebekah Stott (Nuova Zelanda e Melbourne City) Tarciane (Brasile e Houston Dash/Olympique Lyonnais) Leah Williamson (Inghilterra e Arsenal)

Centrocampiste

Filippa Angeldahl (Svezia e Real Madrid) Croix Bethune (Stati Uniti e Washington Spirit) Aitana Bonmati (Spagna e Barcellona) Sam Coffey (Stati Uniti e Portland Thorns) Erin Cuthbert (Scozia e Chelsea) Giulia Dragoni (Italia e AS Roma/Barcellona) Manuela Giugliano (Italia e AS Roma)

Patri Guijarro (Spagna e Barcellona) Pernille Harder (Danimarca e Bayern Monaco) Yui Hasegawa (Giappone e Manchester City) Lindsey Heaps (Stati Uniti e Olympique Lione) Claire Hutton (Stati Uniti e Kansas City Current) Toko Koga (Giappone e Feyenoord/Tottenham Hotspur) Frida Maanum (Norvegia e Arsenal) Sjoeke Nusken (Germania e Chelsea) Ramona Padio (Papua Nuova Guinea e Hekari United)

 

Claudia Pina (Spagna e Barcellona) Guro Reiten (Norvegia e Chelsea) Geraldine Reuteler (Svizzera e Eintracht Francoforte) Leicy Santos (Colombia e Washington Spirit) Gaetane Thiney (Francia e Paris FC) Keira Walsh (Inghilterra e Barcellona/Chelsea)

Attaccanti

Barbra Banda (Zambia e Orlando Pride) Stina Blackstenius (Svezia e Arsenal) Jule Brand (Germania e Wolfsburg/Olympique Lyonnais) Klara Buhl (Germania e Bayern Monaco) Mariona Caldentey (Spagna e Arsenal)

Temwa Chawinga (Malawi e Kansas City Current) Ghizlane Chebbak (Marocco e Levante Badalona) Melchie Dumornay (Haiti e Olympique Lyonnais) Cristiana Girelli (Italia e Juventus) Caroline Graham Hansen (Norvegia e Barcellona) Amanda Gutierres (Brasile e Palmeiras) Lauren James (Inghilterra e Chelsea) Ibtissam Jraidi (Marocco e Al Ahli) Chloe Kelly (Inghilterra e Manchester City/Arsenal) Marta (Brasile e Orlando Pride) Sanaa Mssoudy (Marocco e AS FAR)

Ewa Pajor (Polonia e Barcellona) Alexia Putellas (Spagna e Barcellona) Mayra Ramirez (Colombia e Chelsea) Alessia Russo (Inghilterra e Arsenal) Johanna Rytting Kaneryd (Svezia e Chelsea) Wang Shuang (Cina e Tottenham Hotspur/Wuhan Jiangda)

Come votare

Tutti i tifosi che si sono registrati gratuitamente su FIFA.com possono votare la loro formazione ideale maschile e femminile. Dopo aver selezionato una delle tre formazioni disponibili, si può scegliere un portiere e fino a quattro difensori, quattro centrocampisti e tre attaccanti per i restanti dieci posti in squadra.

Serie B Femminile: la capolista Como nell’anticipo a Verona. Il resto del programma alla domenica

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua ottava giornata. Le sette gare della cadetteria prevedono un anticipo al sabato con altri sei match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Si parte al sabato, alle 14:30, con il piatto forte di giornata che prevede la capolista Como 1907, sempre vittoriosa nelle ultime cinque giornate, di scena sul campo dell’Hellas Verona sesta forza del torneo, che nelle ultime quattro ha vinto solo una volta. Alla domenica, poi, un match è in programma alle ore 11:00. Nella pancia della classifica il Frosinone attende la Freedom, in un match fra due formazioni a parimerito a 10 punti: le ciociare arrivano da due vittorie mentre le piemontesi da tre gare senza successi. Il resto del programma è fissato per le 14:30.

Il Cesena, seconda della classe, se la vedrà in trasferta con il San Marino, fresco di prima gioia stagionale, mentre la Lumezzane, con tre successi di fila rimediati, riceve tra le mura amiche la Res Donna Roma, mai vittoriosa. nello stesso periodo. Terza al pari del Lumezzane c’è il Bologna che riceve il fanalino di coda Trastevere, ultimo senza punti, con il Brescia, un punto dietro, che se la vedrà in casa contro l’Arezzo, in una sfida tra due squadre sconfitte negli ultimi due turni di campionato. Chiude il derby veneto tra il Venezia affidato in settimana a Luis Oliveira, che non vince da quatto turni, ed il Vicenza, fresca di sconfitta dopo due vittorie di fila.

 

Siria Menassi, Polisportiva Erbusco: “Stiamo meritando il primo posto. Brescia? Spero che quest’anno arrivi più in alto possibile”

Photo Credit: Umberto Capellano - Polisportiva Erbusco

La Polisportiva Erbusco, al suo terzo anno di vita nel calcio in rosa delle grandi, si trova al comando del torneo lombardo di Eccellenza dopo otto giornate di campionato con 24 punti: praticamente ha solamente vinto sino a questo momento.
L’ultimo successo della formazione allenata da Charlene Fenaroli è arrivato domenica contro il Mantova Women per 3-0, dove a segnare sono state Valentina Velati e una doppietta di Siria Menassi: quest’ultima è un’attaccante classe ’05 proveniente dal Brescia e finora ha già messo a referto ben diciassette reti che la issano al comando della classifica delle capocannoniere del campionato.
La nostra Redazione ha deciso di raggiungere Siria e risponderci alle nostre domande.

Siria cosa significa per te il calcio?
«Il calcio è sempre stato la mia più grande passione fin da bambina».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«Quando ero piccola ho fatto anche il difensore ma mi è sempre piaciuto fare gol».

Quest’anno sei all’Erbusco. Cosa ti ha portato a far parte di questa squadra?
«Fin da subito mi ha entusiasmato il progetto della società».

L’Erbusco si trova al momento prima dopo otto giornate di Eccellenza a punteggio pieno. Ti aspettavi quest’avvio di campionato?
«Dalla qualità della rosa e degli allenamenti ci stiamo meritando la posizione attuale».

Qualche giorno fa è arrivato il 3-0 al Mantova Women: quanto vale, dal tuo punto di vista, questo successo?
«Sicuramente sono stati tre punti importanti in un campo difficile e ci ha creato più consapevolezza dei nostri mezzi».

Tu stai diventando molto decisiva per la squadra: non a caso hai segnato, sino a questo momento, ben diciassette reti che ti sta dando per ora la vetta della classifica marcatrici del torneo lombardo di Eccellenza.
«Ringrazio le mie compagne che mi supportano e rendono possibile questo e mi auguro di farne altrettanti per aiutare la squadra».

Avresti mai pensato in quest’inizio di stagione, di fare così tanti gol?
«Sinceramente non me l’aspettavo e infatti sono molto contenta».

Il mese di novembre sarà molto fondamentale per il percorso dell’Erbusco in questa stagione: infatti, ci saranno il derby contro il Desenzano e i big match contro Varese e Doverese…
«Sì sarà un mese molto impegnativo però ci stiamo preparando per affrontare al meglio tutte le partite».

Ma prima di tutto ciò c’è la sfida di domenica contro il Castello Cantù…
«Penso che ogni partita sia importante e il nostro obbiettivo è quello di portare a casa i tre punti».

Che idea ti sei fatta sul campionato di Eccellenza Lombardia?
«È un campionato lungo e intenso e sta crescendo anno dopo anno».

Quali possono essere le avversarie dell’Erbusco nella lotta all’unica promozione diretta in Serie C?
«Vedendo la classifica sicuramente Varese e Doverese e facendo attenzione anche al Mantova».

Tu sei stata, in passato, una giocatrice del Brescia. Cosa ti ha dato la maglia delle Leonesse?
«Avendo vestito per dieci anni la maglia della Leonessa, penso che il Brescia mi abbia dato quell’esperienza che sto portando in campo con l’Erbusco».

Restando in tema Brescia, la squadra si trova quarta in Serie B. Come giudichi il percorso delle ragazze di mister Zenoni?
«Sono partite molto bene e spero che arrivino più in alto possibile».

Inoltre, il Brescia ha ritrovato Veronique Brayda che è tornata in campo dopo quasi un anno di assenza.
«Sono molto contenta per lei, anche perché ritornare con un gol non è da tutte».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono una ragazza tranquilla e concilio il calcio con lavoro e studio».

Che obiettivi ti sei posta per i prossimi anni?
«Al momento non ho obbiettivi per il futuro perché mi godo il presente».

Cosa vuoi dire alle tue compagne dell’Erbusco in vista delle prossime partite di campionato?
«Di continuare così e di dare il massimo che ci toglieremo grosse soddisfazioni».

E alle persone che verranno a seguirvi ogni domenica?
«Di continuare a supportarci come stanno facendo in questo inizio di campionato».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Erbusco e Siria Menassi per la disponibilità.

Simona Ferrentino, Salernitana: “Questa maglia? Un senso di appartenenza che cresce anno dopo anno”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Rabbia agonistica, spirito battagliero e tanta voglia di fare bene. La Salernitana, impegnata nel viaggio in serie C, sembra voler puntare proprio su questo tipo di peculiarità per farsi spazio al meglio in un girone D con opposte pronte al confronto.

I primi segnali di campionato indicano un atteggiamento concreto della squadra, con emozioni e risposte che creano motivazioni e stimoli importanti. A presentare questa prima fase di stagione Simona Ferrentino: ecco cosa ci ha raccontato la classe 2004, conferma della rosa granata per l’annata in corso.

Benvenuta Simona! La maglia della Salernitana per te non è più un semplice capo da indossare ma qualcosa di cucito addosso. Anche quest’anno prosegui con determinazione negli stessi colori: quali sono le tue ambizioni stagionali e che squadra hai ritrovato in queste prime giornate di campionato?

«Indossare la maglia della Salernitana è qualcosa che va oltre il semplice gesto sportivo: rappresenta un legame profondo con la città, con la società e con le mie compagne; è un senso di appartenenza che cresce anno dopo anno.

Quest’anno il mio obiettivo personale è quello di continuare a migliorarmi, dare sempre il massimo e contribuire ai risultati della squadra. Voglio essere utile in ogni momento della stagione, mettendomi a disposizione del gruppo. Abbiamo ritrovato una squadra molto compatta, con alcune nuove arrivate che si sono integrate subito nel migliore dei modi; si è creato un bel clima, lavoriamo tutte con la stessa mentalità e con tanta voglia di dimostrare il nostro valore. L’importante sarà mantenere questa concentrazione e la giusta fame per tutto il campionato».

Il gruppo, per ora, è partito con delle certezze in termini di risultato: vi è, infatti, un “en plein” che coinvolge gare disputate e vittorie (tre su tre). In che modo senti di giudicare le performance collettive compiute e quale dovrà essere la gestione da attuare per poter continuare sulla stessa linea della positività?

«Siamo partite davvero bene, con tre vittorie che ci hanno dato fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Le prestazioni sono state complessivamente positive, anche se sappiamo di poter e dover crescere ancora tanto. La chiave sarà non accontentarsi mai: dobbiamo restare concentrate, lavorare con umiltà e migliorare ogni giorno quei dettagli che in un campionato lungo possono fare la differenza. L’obiettivo è dare continuità, restare unite e affrontare ogni partita con la stessa determinazione mostrata finora».

La rosa, sul piano delle caratteristiche, rimane sicuramente assortita e pronta ad attutire i colpi di avversarie navigate e meno navigate. Prossimamente ospiterete CUS Unical e volerete in casa Lecce: aspettative?

«In questo momento la nostra testa è solo alla prossima partita, quella contro il Cosenza. Sarà una gara importante, davanti al nostro pubblico, e vogliamo far bene per dare continuità ai risultati ottenuti. Ogni partita è una storia a sé e sappiamo che in questo campionato non esistono sfide facili. Dobbiamo restare concentrate su noi stesse, lavorare con serietà e poi, da lunedì, penseremo al Lecce. L’importante è affrontare ogni impegno con lo stesso spirito e la stessa fame».

A fine settembre avete ricevuto una visita importante, quella di Sara Gama, storica capitana della Nazionale. Cosa vi ha lasciato quella giornata e quanto è importante per l’intero movimento avere esponenti di questo rilievo che hanno cambiato la storia del femminile con sacrificio e determinazione e continuano a non rinunciare a stare in prima fila per le attuali e future ragazze che intendono vivere di calcio?

«Ospitare una professionista come Sara Gama è stato un grandissimo onore. Avere di fronte una figura che ha fatto la storia del calcio femminile italiano è stato molto stimolante, soprattutto per noi che ogni giorno cerchiamo di dare il massimo per questo sport. La sua presenza ci ha trasmesso un messaggio importante: credere sempre nei propri sogni, lavorare con sacrificio e non mollare mai, anche quando il percorso è difficile. Questi esempi sono fondamentali per tutte le ragazze che oggi si avvicinano al calcio e per chi, come noi, fa parte di una realtà che vuole continuare a crescere».

Ultimo (non per importanza) il tuo augurio per il presente ed il futuro granata.

«Il mio augurio è di continuare a vivere questa avventura con la stessa passione e armonia che ci contraddistinguono. Vorrei che la Salernitana Women continuasse a crescere come squadra e come realtà, diventando sempre più un punto di riferimento per il calcio femminile del territorio. Spero che le ragazze più giovani possano trovare qui un ambiente sano e stimolante in cui maturare e portare avanti con orgoglio i colori granata, magari raggiungendo traguardi sempre più importanti. L’obiettivo è continuare a scrivere belle pagine di questa storia, insieme».

Si ringrazia Simona Ferrentino e la società tutta per la gentile concessione.

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