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Nazionale Futsal Femm. – L’avventura Mondiale ha inizio: Azzurre in raduno a Roma. Salvatore: “Emozioni condivise”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

RADUNO E LAVORO. Quelli nella capitale saranno giorni di grande lavoro e concentrazione. “È un’emozione condivisa – racconta dal CPO la Ct Francesca Salvatore -. Da una parte abbiamo la consapevolezza di cosa siamo diventate e di cosa possiamo dire in questo Mondiale, dall’altra c’è quel pizzico di incoscienza di chi ancora non sa cosa andrà a vivere. Poter giocare la prima Coppa del Mondo della storia è un qualcosa di talmente grande che nessuno può avere idea di cosa ci aspetterà”. In questo raduno romano bisognerà fare la sintesi delle emozioni e lavorare “in sintonia e sinergia – prosegue l’allenatrice abruzzese -, concentrate sull’obiettivo sapendo di dover dare il 100% di ognuna di noi, facendolo in un clima di entusiasmo e serenità. Non dobbiamo dimenticarci che ci siamo regalate un grande privilegio”. Guai, infatti, a dare per scontata la partecipazione al Mondiale che scontata non lo è affatto. “Abbiamo prodotto un risultato che è stato creato assemblando un pezzetto di puzzle alla volta. Lo abbiamo fatto con sacrificio, quasi a fari spenti, e questo ha fatto in modo di non disperdere energie che ci permettono quest’oggi di essere pronte e determinate a vivere questo evento. Per non sbagliare dobbiamo essere belle come il sole che ci ha accolto ieri a Roma”.

SCELTE E FUTURO. Inevitabilmente, il ruolo di selezionatrice porta con sé delle scelte: entro l’11 l’Italia dovrà comunicare le 14 che partiranno per le Filippine, con quattro calciatrici che rimarranno pertanto escluse: “Fa parte del gioco purtroppo, ma questo nulla toglie al fatto che sia una ingiustizia, perché so che ognuna di loro ha lavorato e si è sacrificata per sognare il Mondiale. Cercherò di fare delle scelte coscienziose per il bene della squadra e chi resterà fuori la porteremo comunque in campo con noi. Non dobbiamo dimenticarci che la Nazionale e il futsal non finiscono a Manila: il Mondiale nelle Filippine è solo un punto di partenza. Chi ci sarà avrà la responsabilità di produrre futuro e continuità per chi nei prossimi anni indosserà questa maglia”.

LE AMICHEVOLI. Argentina prima e Giappone poi, saranno i test-match per respirare già il clima Mondiale: “Due gare agonisticamente e fisicamente molto impegnative, ma è ciò che volevamo: preparare le ragazze a ritmi diversi, che sono quelli extraeuropei. Sono sicura che l’atteggiamento non mancherà, né in partita né in allenamento: ci sarà una dedizione massima, perché siamo consapevoli di avere sulle spalle una responsabilità grande, che dovremo essere brave a non tramutare in un peso rendendola invece energia positiva e coinvolgente”.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Ana Carolina Sestari (Women Roma), Denise Carturan (Città di Falconara), Anthea Polloni (Soccer Altamura);

Giocatrici di movimento: Adrieli Berté (Women Roma), Gaby Vanelli (Women Roma), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Brenda Bettioli (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (TikiTaka Francavilla), Nicoletta Mansueto (TikiTaka Francavilla), Bruna Borges (Kick Off), Arianna Bovo (Kick Off), Ludovica Coppari (Kick Off), Erika Ferrara (Città di Falconara), Greta Ghilardi (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Alice Virdis (Cagliari), Rafaela Dal’Maz (Poio Pescamar), Renata Adamatti (CMB).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Organizzazione: Adrian Lupinski (dal 17/11); Assistente allenatore: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Gianni Colagiovanni; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Match analyst: Riccardo Manno; Nutrizionista: Jacopo Tadini; Addetto stampa: Matteo Santi (dal 17/11); Medici: Andrea Gattelli (dal 3/11 al 20/11), Giuseppe Maccauro (dal 21/11) e Pierluigi Martinelli; Fisioterapisti: Daniela Grande e Alessandro Sferrella.

Mondiale femminile U-17: Corea del Nord ed Olanda in finale, superate Brasile e Messico

Saranno Olanda e Corea del Nord a contendersi la finale del Mondiale Femminile U 17 in corso di svolgimento in Marocco. Le asiatiche hanno regolato per 2-0 le verdeoro mentre successo per 1-0 per le europee sulla formazione che ha estromesso l’Italia ai rigori ai quarti di finale.

La Corea del Nord passa in finale grazie alla doppietta di Yu Jong-hyang, premiata come migliore in campo, in rete una volta per tempo, portando ad otto il suo bottino personale.

Inizio equilibrato della semifinale con gara sbloccata a favore della Corea del Nord solo alla fine del primo tempo: un tiro di Pak Rye-yong viene respinto con il braccio della brasiliana Andreyna sulla linea di porta. Dopo il controllo al FVS, ed il rosso per la brasiliana, Yu porta avanti le asiatiche prima di tornare negli spogliatoi. In avvio di ripresa il raddoppio con la stessa calciatrice che sfrutta un’indecisione delle retroguardia del Brasile stoppando di petto prima di calciare in maniera vincente per il 2-0 che chiude definitivamente la contesa. Si tratta della sesta vittoria di fila per la Corea del Nord, imbattuta da 15 partite nel torneo. Con il suo ottavo gol nel torneo, Yu Jong-hyang ha eguagliato il record di gol segnati in una singola edizione, precedentemente detenuto dalla sudcoreana Yoo Minji (2010), dalla nordcoreana Ri Un-sim (2012) e dalla spagnola Lorena Navarro (2016).

A sfidare la Corea del Nord ci sarà dunque l’Olanda, spinta da Rosalie Renfurm premiata come migliore del matchche ha fatto sua l’altra semifinale giocata con il Messico. Ottimo inizio di gara per la squadra europea che si procura una prima grande occasione con un tiro al volo di destro di Tess Van der Vliet che si è stampato sulla traversa prima della deviazione Valentina Murrieta, estremo difensore messicano. Le avversarie si sono fatte vive, invece, con Joselyn Solis che poco prima dell’intervento è stata però imprecisa nel momento di calciare in porta da posizione vantaggiosa. Nella ripresa, invece, l’Olanda ha sbloccato il risultato con Lina Touzani, servita in maniera precisa da Anne Gelevert, che supera Murrieta con un tiro di sinistro. Il Messico ha cercato la via del pari con un paio di buoni tentativi colpendo anche una traversa nelle battute conclusive della gara. Per l’Olanda si tratta della prima finale mondiale, diventando la seconda squadra europea a riuscirci dopo la Spagna in Repubblica Dominicana nel 2024.

 

Tre su tre per la Sampdoria Women: 4-1 al Molassana

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tre su tre per la Sampdoria Women nella quarta giornata di Coppa Italia Eccellenza Femminile. Al  “Boero” le blucerchiate di mister Castiglione superano le padrone di casa del Molassana con un convincente 4-1, centrando la terza vittoria consecutiva nella competizione.

Gara equilibrata nella prima mezzora, poi il Doria prende il largo: Tortarolo sblocca il risultato al 41′ e poco dopo raddoppia Valle (43’). Nella ripresa le ragazze continuano a spingere e allungano con Ferraro (52′) e Favali (57), chiudendo di fatto i conti. Nel finale le rossazzurre trovano il gol della bandiera con Gallione (87′).

Un altro passo avanti per una squadra che cresce, convince e continua a vincere. Stesso obiettivo per domenica 9 novembre, ultima del Girone A, in casa con lo Spezia.

Terza sconfitta di misura per le dolomitiche

Credit Photo: Dolomiti Bellunesi

L’impegno e la voglia di riscatto non sono bastati. Nella seconda trasferta del campionato di Serie C femminile, le ragazze della Dolomiti Bellunesi subiscono un’altra sconfitta di misura. Ed è la terza in tre giornate. Questa volta matura contro un avversario, come il Villorba, arrivato a punteggio pieno al confronto. In provincia di Treviso, la formazione dolomitica non è riuscita a invertire la rotta, cedendo il passo a una rivale che ha dimostrato solidità e un’adeguata lucidità nei momenti chiave.

PRESSIONE – Senza mister Bertuzzi in panchina, squalificato per sei giornate dopo la gara contro il Venezia (a sostituirlo ha pensato Daniela Turra), le dolomitiche subiscono la pressione dalla compagine trevigiana. Al 3’, la prima occasione di Pisoni: solo un’uscita bassa di Dal Bon e il conseguente salvataggio di Della Vecchia sulla linea evitano lo svantaggio. E, al quarto d’ora di gioco, Crevalcore sfiora l’incrocio dei pali al termine di un’azione personale. Il Villorba preme sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, esercitando un pressing costante sulla difesa rosanero, che si fa sorprendere al 24’ sugli sviluppi di un piazzato: Bardahan, tutta sola, colpisce di testa e infila il pallone nell’angolo basso. Poi, a riprendersi la scena, è ancora lei: la numero 1 dolomitica. E sempre contro Pisoni: al 26’, neutralizza un suo tiro, e al 41’, alza la sfera sopra la traversa un cross velenoso.

STESSO COPIONE – La ripresa inizia come si è concluso il primo tempo. E ancora con Dal Bon protagonista: prima compie un doppio intervento provvidenziale su Pisoni, quindi respinge un traversone insidioso di Canciello. Ma anche il collettivo di mister Bertuzzi si affaccia nella metà campo avversaria. E ci prova in particolare con Mastel, arginata dalla difesa del Villorba. E mentre la traversa nega il raddoppio alle padrone di casa, è sempre l’ex portiere della Jesina Aurora a evitare un passivo più severo: al 38’, respinge una conclusione a colpo sicuro di Conciello e, nella stessa azione, smanaccia un pallone messo in mezzo da Trevisan. In chiusura, di nuovo Conciello sbaglia da ottima posizione. Nel complesso, il risultato negativo pesa in una graduatoria ancora bloccata. Ma è da queste partite, e dalle difficoltà, che nascono le squadre vere. E la Dolomiti Bellunesi lo è.

VILLORBA-DOLOMITI BELLUNESI 1-0

GOL: pt 24’ Bardahan.

VILLORBA: Rubinaccio, Crevacore (st 46’ Bortolato), Marchesin, Dal Lago, Martinis, Bardahan, Pantano, Rossi (st 10’ Canciello), Pisoni (st 40’ Colombo), Trevisan, Menini (st 1’ Zilli) (in panchina: Morosin, Piovesan, Bandiera, Fighera, Costantini). Allenatrice: C. Orlando.

DOLOMITI BELLUNESI: Dal Bon, Pattaro, De Paoli, Bristot, De Zolt (st 9’ Appocher), Mastel, L. Triches (st 1’ Cappellano), Andolfatto (st 21’ Fassin), Della Vecchia, Gava, Bassani (st 34’ Rosson) (in panchina: C. Triches, Conedera, Maddalozzo, Zilli, Da Ronch). Allenatrice: D. Turra.

ARBITRO: Lorenzo Lucenti di Treviso (assistenti: Lorenzo Cosmo e Giorgio Pellegrino di Treviso).

NOTE. Angoli: 10-1. Ammonita: Fassin. Recupero: pt 1’; st 3’.

Ufficializzati i nuovi match analyst diplomati al corso di Coverciano del Settore Tecnico

Sono stati ufficializzati dal Settore Tecnico i match analyst che si sono diplomati dopo aver superato gli esami finali del corso specifico di Coverciano. Gli allievi hanno seguito nelle aule del Centro Tecnico Federale, la scorsa estate, le 72 ore di programma didattico dedicate – come specificato sul bando stesso – ad “attività di analisi tecnico-tattiche, archiviazione video-digitale e raccolta di dati statistici di calciatori, calciatrici e squadre”.

Alla luce degli esami finali, il migliore del corso è risultato Luigi Vona; da segnalare inoltre la prova finale fatta registrare da Riccardo Conte.

Di seguito, l’elenco di tutti i diplomati:
Francesco Albanese, Giorgio Anelli*, Giacomo Arrigoni, Oronzo Attoma, Jacopo Matteo Bauzone, Dias Begaliyev*, Andrea Berti, Luigi Carginale, Marco Carlana, Filippo Caruso, Marco Castori, Riccardo Conte, Stefano Conti, Matteo Cucurnia, Mattia Ferrario, Romeo Frisoli*, Alessio Gatta, Alessandro Groppi, Fabio Lepran, Francesco Luschi, Christian Mancini, Mauro Mulè, Flavio Nardi, Elia Oliverio, Giorgio Orlandi, Francesco Pagni, Vincenzo Pellegrini, Alessandro Perricone, Fabio Polverino, Filippo Rafaelli, Fabio Rodari, Gianluca Rosina, Mattia Ruggiero, Marco Sartori*, Alberto Serrazanetti, Lorenzo Sgalla, Andrea Silvestrin, Alessandro Stocca, Alessandro Terenzi, Marco Tornari, Francesco Tortora, Gabriele Tumino, Nicola Viceconti e Luigi Vona.

 

Ella Hase, la rookie che ha scritto la storia del Racing Louisville

Mentre il North Carolina Courage si è dovuto arrendere all’ultima giornata, il Racing Louisville si è qualificato ai playoff per la prima volta nella sua storia. Il gol-vittoria decisivo è stato di Ella Hase, una rookie, in altre parole una calciatrice al suo primo anno nel calcio professionista. Non aveva ancora lasciato il segno sul tabellino, di fatto quello dello scorso weekend è stato il suo primo gol con la maglia del Louisville e da professionista, ma ha scelto di segnarlo in un momento delicatissimo per la sua squadra.

Con la vittoria casalinga per 1 a 0 contro il Bay e la firma di Hase, però, la storia è cambiata: il Louisville prenderà parte alla seconda fase del campionato a stelle e strisce e deve buona parte di questo traguardo anche a lei, forse meno popolare delle altre rookies che militano nelle big, ma di sicuro il suo nome apparirà nella storia del Racing e della NWSL per l’importanza cruciale della sua rete.

Nell’intervista post-partita, Hase ha rilasciato alcune dichiarazioni senza mai dare troppo spazio al proprio gol, quanto alla squadra, al risultato raggiunto e ai sacrifici che tutta la Società ha portato avanti per tagliare il traguardo dei playoff, sforzi che sono cominciati nel corso della passata stagione.

«Il gruppo è cresciuto dall’anno scorso a quest’anno, e penso che lo Staff e tutte le ragazze se lo meritino», queste le prime parole della giocatrice che si è trasformata per un giorno nel “fato benevolo” per il Racing Louisville. La squadra ci ha creduto dall’inizio della stagione, e questa qualificazione affonda le radici in un lavoro costante partito ormai da tempo.

Impacciata e ancora incredula per quanto appena fatto – una vera impresa – , Hase ha dunque affermato che la sua rete deve tutto all’assist della compagna, più che a un suo gesto atletico, e ha poi aggiunto: «Sono addirittura più contenta della prestazione della squadra dopo il gol: siamo state perfette dal punto di vista difensivo», a contare maggiormente sia adesso, sia in futuro, sarà il gruppo solido che a quella rete ha permesso di arrivare e di conservare quel vantaggio preziosissimo fino al triplice fischio.

«Penso che, quando arrivi in questo campionato, tu non possa sapere per davvero che cosa ti succederà in futuro, e niente può prepararti a quello che verrà. Le ragazze hanno affrontato questo momento nel migliore dei modi e sono fiera di come il gruppo ha affrontato gli ultimi nove mesi», la squadra ha infatti passato alcune settimane senza la certezza di poter incidere, ma alla fine è comunque riuscita a raggiungere la mela più succosa dell’albero.

In chiusura, Hase ha affermato che la fiducia è la base da cui far prendere piede a tutto il resto, la parola che ha trascinato il Louisville verso i playoff: «Quest’anno è stato tutto una montagna russa, con molti momenti difficili e ostacoli da superare. Lo Staff ci ha sempre detto di avere fiducia, di credere nello sviluppo del progetto, e così è stato.»

Vicenza: sfuma al 93’ la speranza nel pareggio a reti bianche col Bologna

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una gara intensa quella andata in scena questo 2 novembre e che ha visto protagoniste Vicenza e Bologna. Le biancorosse hanno ceduto il passo alle ospiti rossoblù che hanno lasciato il campo con una vittoria di 1-0 a favore: un duro colpo per la formazione casalinga che aveva recuperato leggero terreno nella precedente occasione contro il San Marino.

Nonostante il finale di questa domenica, la società ha pubblicamente espresso un evidente orgoglio per quanto dimostrato sul verde di Via degli Alpini, definendo la sfida tra le due “giocata con cuore, coraggio e qualità”. La parentesi scritta parla, inoltre, di un risultato che non premia, a differenza della prestazione che ha posto ancora una volta i riflettori sulla forza del gruppo.

Una “beffa” al 93’ che ha scacciato la possibilità del pareggio a reti involate ma che non scalfisce la determinazione da mettere in pratica già questo fine settimana; le vicentine, per l’occasione, voleranno a Venezia. Si prospetta una ottava giornata di campionato all’insegna della consapevolezza e della fame. La compagine, intanto, è stabile al decimo posto in classifica, a quota 6 punti (pari con l’Arezzo e ed a -4 da Frosinone e Freedom).

Non basta la classifica a dire tutto, però, sopratutto in questa fase iniziale del percorso. C’è una squadra che continua a crederci, a correre, a sognare e grida “presente”, nonostante le difficoltà da neopromossa. Lo dimostrano le parole riportate poco prima, dichiarate dallo stesso club vicentino: finché ci sarà quel filo di speranza e quella voglia di crescere insieme, il gioco non sarà mai finito.

Milicia Keijzer, Milan: “Sono felice di essere allenata da Coach Bakker. Sto studiando l’italiano e mi sto adattando.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Uno dei colpi della rigogliosa campagna acquisti estiva del Milan è stata Milicia Keijzer. Il terzino olandese classe 2003 è cresciuto calcisticamente in Olanda con le maglie del Telstar e del VV Alkmaar, per poi passare nel 2020 all’Ajax; il suo debutto in Prima Squadra avverrà nella stagione 2022/2023 proprio sotto la gestione della sua attuale allenatrice al Diavolo, Coach Suzanne Bakker, con la quale vince 1 Campionato e 1 Coppa d’Olanda. Viene richiamata sulle sponde del Naviglio da Bakker durante l’estate del 2025, compiendo così la loro riconciliazione.
Keijzer ha esordito da titolare in maglia rossonera il 6 settembre 2025 nella sconfitta per 1-0 nella 2° giornata di Serie A Women’s Cup contro la Roma, mentre la sua prima partita in Serie A è stata nella rocambolesca sconfitta per 4-3 contro la Fiorentina.

Dopo i primi mesi di Milan, il numero 21 si è raccontato ai microfoni di Milan TV: “I primi mesi qui sono stati molto belli, ma anche di adattamento, penso che questo accada sempre quando arrivi in una nuova squadra. Sta andando molto meglio ora e con me le ragazze sono molto gentili. Amo la città di Milano, adoro fare shopping e andare in giro in bici, sono pur sempre olandese, quindi mi muovo in bicicletta e cerco di vedere tutte le cose più belle e i negozi più belli.

Coach Bakker è una persona con cui posso parlare in campo, non ho paura di chiederle qualcosa. Lei è una persona molto diretta e per me è anche uno spazio sicuro. La conosco già dall’Ajax e abbiamo attraversato insieme alcune cose private, quindi in certi casi non devo dare spiegazioni. Lei sa già tutto, quindi sì, mi fa sentire al sicuro e penso che sia una buona influenza per tutta la squadra. Se la conosci davvero, capisci che ci mette il cuore e ha un buon punto di vista calcistico. Quindi sì, sono molto felice di essere allenata da lei. Penso di poter ancora imparare molte altre cose da lei.

Penso che il mio prossimo obiettivo personale sia di godermi davvero ogni giorno e non vivere così tanto nel futuro. Mi ritrovo spesso a pensare tanto al futuro. Quindi sì, vivere nel presente: questo è il mio prossimo obiettivo.

Sono molto appassionata di moda. Amo esprimere me stessa e amo il modo in cui tutti possono esprimersi attraverso la moda. Puoi semplicemente essere te stesso, non ci sono giudizi. Se vuoi vestirti di colori accesi, rossi, va bene, lo adoro! Sii semplicemente te stesso! Sono stata ovviamente alla Milano Fashion Week. Non abbiamo visto nessuna sfilata, purtroppo. Mi piacerebbe vederne una l’anno prossimo, quindi sì, magari l’anno prossimo. Mi piace dare il mio tocco personale, amo comprare i vestiti di seconda mano. Trovo alcuni vestiti, ci rivedo il mio gusto e quindi taglio e cucio, e sì, mi piace crearmi i miei vestiti.

Sto cercando di imparare l’italiano, però sto ancora studiando, quindi cerco di bilanciare le due cose. Ad esempio, a volte cerco di imparare l’italiano guardando film italiani, o semplicemente parlando con le persone. Ogni volta che ordino un caffè, non so come, ma riescono a capire che non sono italiana. Quindi cerco di parlare in italiano ma passano subito all’inglese e dico: per favore parlatemi in italiano, così posso imparare. Ma sì, sta andando meglio, anche se è ancora molto difficile.

Questo è il mio messaggio ai tifosi: ciao ragazzi, alla prossima con il vostro supporto, forza Milan!”

Keijzer, nel corso della stagione, si contenderà il posto con gli altri terzini rossoneri, in un reparto ben costituito, ma già dalle prime giornate sembra essersi ben inserita all’interno delle rotazioni di Coach Bakker.

 

La Serie A Tesys Femminile si ferma per dare spazio al Mondiale con in testa un super CMB

Credit: CMB (Marinella Pandolfi)
Sedici nazionali saranno impegnate, tra fine novembre ed inizio dicembre, nel primo storico mondiale del futsal femminile. Tra queste ci saranno anche le Azzurre guidate dalla selezionatrice Francesca Salvatore che il 12 novembre voleranno alla volta delle Filippine, e precisamente a a Pasig City.
Nella competizione che si svolgerà in Asia la Nazionale sarà impegnata nel gruppo D nel quale sono inserite Iran, Panama e Brasile. Tante le calcettiste presenti, o con un trascorso, in Italia dove il campionato è guidato attualmente dalle lucane del CMB, prima della classe a punteggio pieno con sette vittorie in altrettante gare.
Sul Corriere dello Sport ad essere intervistato è stato il coach del CMB Massimiliano Neri che ha affermato: “Quando hai un roster come il nostro punti a vincere, ma da lì a farlo, c’è di mezzo un mondo. Quel che mi rende più orgoglioso è che tutte si sono messe a disposizione per migliorare non solo come gruppo, ma anche come singolo”.
Nelle dichiarazioni rilasciate alla testata con sede a Roma il coach poi ha aggiunto: “Vederci lassù dà fiducia, presto arriveranno le gare secche a rimettere tutto in discussione. Per quanto vantaggio potrai prendere, non bisogna mai pensare di essere arrivati. Gli altri lavorano per colmare il gap e tu lavori pensando che quel che fai non sia mai abbastanza”. 

Blackout Arezzo – Il DG Cucciniello: “Responsabilità di tutti. Cercheremo di venirne fuori!”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un altro stop per l’Arezzo che questa domenica ha rimediato una sconfitta di fronte al San Marino (1-0). Un finale che pesa, per una squadra che non sta riuscendo a trovare continuità; il rendimento collettivo non coincide al momento con la capacità dell’insieme, costruito per poter rispondere alle esigenze di un pazzo campionato.

A confermare la tesi, poco dopo la gara disputata, ai microfoni di Amaranto Channel, è stato il DG della prima squadra aretina Roberto Cucciniello, che ha commentato: “Non dobbiamo soffermarci solamente sulla mancanza di realizzazione nel secondo tempo. Purtroppo veniamo da una serie di partite in cui non stiamo esprimendo assolutamente quello che è il nostro valore; facciamo sempre le scelte sbagliate, concediamo degli errori gratuiti agli avversari che ci puniscono in maniera importante.

Credo bisognerà fare un po’ di riflessione, perché questo non è il percorso che immaginavamo; quando si va incontro a questi momenti, la responsabilità alla fine è un po’ di tutti e sarebbe sbagliato addossarlo allo staff o alle giocatrici. Noi, come società, abbiamo anche la possibilità di intervenire e vedere dove eventualmente fare delle correzioni”.

È il momento di fare i conti con la realtà, mentre il percorso è ancora lungo: “A questo punto non ci possiamo più permettere di sbagliare nulla – ha continuato lo stesso -. Nei prossimi giorni cercheremo di capire come poter risollevare le sorti di questa squadra che, secondo me, non merita questo posto di classifica e di uscire dal campo sempre battuta. Quando ci si trova in queste situazioni l’importante è avere la forza di reagire, con lucidità, caparbietà e tanta grinta.

Non ci nascondiamo dietro ad un dito, siamo determinati e fiduciosi nel venirne fuori!”.

Chissà se questa quinta caduta nel percorso potrà fungere da trampolino verso risposte più concrete e positive. La possibilità già domenica in trasferta contro il Brescia. C’è tanta amarezza da voler cancellare.

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