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“Bigger, Better, Freestyler”: oggi vi presentiamo Kanako e Moeka Sakurai

Il calcio femminile ha stupende interpreti sul piano tecnico, con un’eleganza sopraffina ed un’educazione del piede sublime. Se uniamo queste caratteristiche a delle freestyler professioniste di tutto il mondo esce fuori Bigger, Better, Freestyler; il nuovo simpatico progetto targato Calcio Femminile Italiano volto a valorizzare il calcio femminile attraverso il mondo del freestyle. Abbiamo coinvolto freestyler da tutto il mondo pronte a stupirci con le loro giocate ed i loro trick con l’obiettivo di sensibilizzare più gente possibile a questo magnifico sport dando prova che il calcio non è uno sport per soli maschi. Bigger, Better, Freestyler è la più grande freestyle challenge mai messa in piedi, coinvolgendo giocatrici da tutto il mondo che inoltreranno la nostra sfida a tutte le loro colleghe andando a creare una vera e propria rete mondiale.

Le protagoniste del video di oggi sono Kanako e Moeka Sakurai. Le due sono grandi amiche e due delle freestyler più importanti in Giappone. Il movimento freestyle giapponese è ben sviluppato e Kanako ha voluto cavalcare l’onda aprendo una sua scuola. Le due ragazze hanno girato il mondo con il loro pallone partecipando a diversi campionati sia locali che europei. Il loro video è disponibile sul nostro canale Youtube.

Silvana Pazzagli, Presidentessa Ancona Respect: “Batterci per avere accesso e possibilità allo sport che hanno gli uomini”

La presidentessa dell’Ancona Respect Silvana Pazzagli ha rilasciato su Centro Pagina Ancona un punto di vista sul contrasto alla violenza sulle donne.

«Una società ha un compito delicato e importante quando si rivolge ad un’utenza che parte dalle più piccole e arriva alle adulte. Lo sport deve richiamare all’aspetto sociale e deve lanciare messaggi importanti a chi guarda e chi è disponibile a confrontarsi. Messaggi chiari, univoci e non discriminatori. Viviamo in un contesto particolare, basta vedere che spesso gli spogliatoi sono realizzati a misura d’uomo non prevedendo le donne. Spesso manca il bidoncino per gli assorbenti così come tutte le accortezze che dovrebbero essere garantite alle atlete. Assistiamo in alcune occasioni a insulti di tipo sessista, all’arbitro o alle giocatrici. La nostra missione è quella di batterci per lo stesso accesso e le stesse possibilità allo sport che hanno gli uomini. Ci sono tante associazioni che lottano quotidianamente e noi vogliamo ritagliarci uno spazio in questa galassia portando avanti la rivendicazione dei diritti delle atlete».

Photo Credit: Ancona Respect

Cristiana Girelli e tutte le volte che non è normale: “Fatevi coraggio, denunciate perché non sarete mai sole”

La violenza sulle donne trova nel 25 novembre una giornata di riflessione verso un problema forte che ancora oggi non trova soluzione. Cristiana Girelli sul proprio profilo social esorta a non mollare e a combattere per uscirne.
“Non è normale che sia Normale.
Non è normale stare zitti.
Non è normale che ci si debba sentire in colpa, per colpe che non si hanno.
Non è normale rimanere impuniti.
Non è normale girare la testa dall’altra parte.
Non è normale che dopo VENTUNO anni dalla prima giornata contro la violenza sulle donne, siamo ancora qui.
Non è normale il Revenge Porn.
Non è normale la Violenza verbale.
Non è normale la Violenza fisica.
Non è normale lo Stupro.
Non è normale, che sia Normale.

Tutte le volte che non è normale,
fatevi coraggio,
DENUNCIATE perché non sarete MAI SOLE.” ❤️
#25novembre #stopallaviolenzasulledonne #nonenormale #nonunadimeno

Credit Photo:Pagina Instagram Cristiana Girelli

Salary Cap del sistema calcio femminile: confronto Italia e resto d’Europa

Il mondo del calcio femminile è un movimento in continua espansione che, con il passare del tempo grazie alla visibilità che i media stanno dando agli eventi nazionali ed internazionali, sta aumentando l’interesse nei suoi confronti.
Uno degli argomenti al centro dell’attenzione è il compenso che spetta alle calciatrici.

In Italia esiste il comma 2 dell’art 94 (del 2018) della Norme Organizzative Interne della FIGC che enuncia: “Le calciatrici e gli allenatori tesserati per società che disputano i Campionati Nazionali di Serie A e di Serie B della Divisione Calcio Femminile devono tuttavia sottoscrivere, su apposito modulo fornito dalla F.I.G.C., accordi economici, annuali o pluriennali, per un periodo massimo di tre stagioni, che prevedano per le loro prestazioni sportive l’erogazione di una somma lorda non superiore a Euro 30.658,00 per ciascuna annualità, da corrispondersi in rate mensili di uguale importo entro la stagione sportiva di riferimento, nel rispetto della legislazione fiscale vigente. Oltre all’importo annuale lordo di cui sopra, tali accordi possono anche prevedere la corresponsione di somme a titolo di indennità di trasferta, rimborsi spese forfettari, voci premiali e rimborsi spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto, sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale, nel rispetto della legislazione fiscale vigente”.
Da questa norma si evince come il compenso non può essere superiore ai 30.658,00 Euro annui ai quali, però, si possono aggiungere dei Bonus che possono avere diverse forme. Il Bonus sotto forma di rimborsi spese, indennizzi per le trasferte può essere di massimo 1.220 Euro lordi mensile. La maggior parte delle atlete, però, preferisce convertire il Bonus in indennizzi per la casa come riporta il “Report del 2020 del FIFPRO “Raising Our Game. Women’s football report.”. Il totale del compenso, considerando i Bonus, può arrivare a 40.000 Euro lordi all’anno.
Relativamente agli stipendi delle calciatrici italiane, le società di appartenenza difficilmente fanno trapelare i reali numeri, si limitano ad indicare il massimale di 30.658,00 Euro a cui più ambire la calciatrice. Ovviamente al contratto vanno poi aggiunti gli introiti derivanti da sponsorizzazioni personali che fanno lievitare i compensi annuali.

Per quanto riguarda il resto d’Europa il salario medio delle calciatrici cambia notevolmente.
In Germania nella Frauen-Bundesliga, la massima lega del campionato di calcio femminile, il salario medio delle calciatrici è di 527 Euro al mese.
L’atleta tedesca più pagata è Nicole Banecki che milita nel Bayer 04 Leverkusen. Il suo salario annuale è di 90.000 Euro.
In Inghilterra quando si sottoscrive il contratto, si ha la certezza di ottenere un compenso non inferiore ai 25.000 Sterline annui, ai quali vanno aggiunti 5.000 Sterline di Bonus.
Inoltre, la “Football Association” inglese ha deciso che quando si viene convocati dalla nazionale inglese, le calciatrici ed i calciatori ottengono la stessa retribuzione.
La calciatrice inglese con lo stipendio più redditizio è Steph Houghton, che milita tra le fila del Manchester City W.F.C. Il suo salario annuale è di 65.000 Sterline.

Fino ad ora si è parlato di salario medio però, come nel panorama calcistico maschile, anche nel calcio femminile ci sono atlete che si distinguono per fama e contratti “faraonici”.
Sul podio di questa particolare classifica ci sono:
1- Carli Lloyd con 518.000 USD (438442,45 Euro) all’anno
2- Sam Kerr con 500.000 USD (423207,00 Euro) all’anno
3- Alex Morgan con 450.000 USD (380886,30 Euro) all’anno
Insomma anche nel calcio femminile ci sono i rispettivi Ronaldo e Messi che fanno parte di un’altra categoria.

Yes Mask, anche le Azzurre sostengono la campagna Instagram anti-Covid di FIGC e Bambino Gesù

“Tutte le campionesse portano la mascherina”. Si chiama Yes Mask ed è la campagna Instagram ideata dall’Ospedale Bambino Gesù per promuovere l’uso della mascherina. La FIGC ha aderito all’iniziativa ed è quindi nato ‘Azzurri Mask’, il filtro Instagram targato FIGC e OPBG, che vede coinvolti i calciatori delle Nazionale maschile e, da oggi, anche le calciatrici della Nazionale femminile.

Prosegue in questo modo la collaborazione della Federazione Italiana Gioco Calcio con l’Ospedale pediatrico della Santa Sede, che si è concretizzata nel 2019 in una serie di iniziative in occasione del 150° anniversario della fondazione del Bambino Gesù.

L’Ospedale Bambino Gesù ha lanciato la campagna Yes Mask lo scorso 16 ottobre sul proprio canale Instagram con l’obiettivo di sensibilizzare all’uso della mascherina, il presidio più importante – insieme al lavaggio delle mani e al distanziamento fisico – per evitare il contagio da Covid-19 e tutelare la propria salute e quella degli altri. L’obiettivo è raggiungere soprattutto i più giovani in modo semplice e divertente. Il primo filtro lanciato dall’ospedale offre la possibilità di scegliere tra 12 mascherine con colori e messaggi diversi. Dopo l’adesione della FIGC, l’Ospedale ha scelto di creare una versione ad hoc del filtro: ‘Azzurri Mask’.

Il filtro è un effetto che può essere selezionato mentre si scatta una foto o si registra un video su Instagram. La Azzurri Mask posiziona sul volto dell’utente una mascherina targata FIGC e OPBG e offre all’utente la possibilità di selezionarne 2 diverse toccando lo schermo. Una volta scattata la foto, l’utente potrà condividerla come Storia sul proprio profilo Instagram, aiutando l’Ospedale e la Federazione Italiana Gioco Calcio a diffondere la cultura della mascherina.

Per utilizzare i filtri FIGC e OPBG, basta andare su Instagram, scorrere con il dito verso destra e selezionare il primo effetto disponibile. A quel punto, scegliere ‘Sfoglia gli effetti’ e cercare ‘Ospedale Bambino Gesù’. Da quella schermata, si potrà selezionare il filtro ‘Azzurri Mask’ e scattare una foto o registrare un video.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sofia Cantore, Florentia: “Emozionante giocare con la Nazionale”

Convocata per la prima volta in Nazionale maggiore, Sofia Cantore ha parlato della maglia azzurra e non solo.

CALCIO
«La prima volta avevo circa 5 anni. Il mio primo campo è stato quello delle elementari. A fare la calciatrice non ci ho mai pensato, è stato abbastanza spontaneo. Forse i miei nonni mi hanno chiesto perché giocassi e io ho sempre detto che preferito sporcarmi di fango che giocare con le bambole».

NAZIONALE
«La prima volta è stata in Portogallo con l’Under 17. Ero piccolissima, è stato emozionante».

COMPLIMENTI
«Succedeva quando era piccolina, giocavo a 7 con i ragazzi. Inizialmente tutti dicevano “C’è una ragazza” ma poi a fine partita qualcuno mi faceva sempre i complimenti».

AMICHE
«Prima vivevamo insieme io, Glionna e Caruso e cucinava Arianna. L’anno scorso a Verona ho cominciato. L’estate del Mondiale siamo andate in Sardegna, ci siamo divertite un sacco».

PRIMO GOL IN SERIE A
«Giocavo nella Juve. A Verona sono entrata e ho segnato a partita in corso».

MONDIALI 2006
«Mi ricordo benissimo, ero con papà a vedere la finale. Avevo 7 anni, ho esultato tantissimo».

Credit Photo: Federico Fenzi

Monia Rossi nuova presidentessa onoraria della Vis Civitanova

Ancora novità in casa Vis Civitanova. La società rossoblu, nell’ottica di un rafforzamento dei quadri dirigenziali e nel processo di crescita impostato dal nuovo presidente Yanis Valentino Quinti, dà il benvenuto al nuovo presidente onorario Monia Rossi: una figura di spicco che aumenta anche la componente “rosa” all’interno della dirigenza.

Monia Rossi è un’imprenditrice e libera professionista che opera per conto di un’autorevole azienda marchigiana con le migliori PMI regionali, impegnata anche in politica, che porterà le sue competenze al servizio della società per rafforzare una base societaria solida ma in continua evoluzione, pronta ad affrontare le numerose sfide del futuro volte a rendere la Vis Civitanova sempre più un punto di riferimento nel panorama calcistico femminile regionale, e non solo. La presentazione del nuovo presidente onorario si è svolta nella serata di lunedì 23 Novembre presso l’Antistadio “Ciccarelli” alla presenza di tutto lo staff dirigenziale, tecnico e delle giocatrici della squadra di calcio a 11 di serie C nazionale e di quella di calcio a 5.

Dopo l’introduzione del presidente Yanis Valentino Quinti, il neo presidente onorario ha salutato la grande famiglia del mondo Vis. “Sono molto onorata di questa proposta, – commenta la Rossi – mi ha colpito la storia di questa società e la volontà di svilupparsi nel tempo nel territorio, oltre ad essere una società al femminile dove mi sento pienamente rappresentata. Mi piacerebbe dare un contributo grazie alla mia conoscenza del territorio e dell’imprenditoria territoriale che vi sostiene e vi supporta. Mi auguro di dare un aiuto in tal senso ma anche per un confronto tra donne su quello che sarà il futuro di questa società. Da parte mia credo nel progetto di crescita della Vis, perchè avere una squadra di calcio a 11 e 5 femminile a Civitanova deve essere un vanto per questa città”.

Matteo Valeri – Ufficio Stampa Vis Civitanova

Credit Photo: Ufficio Stampa Vis Civitanova

Sporting e Famalicão capoliste nella Liga BPI

Big match nella settima giornata della Liga BPI. Il derby di Lisbona è sempre affascinante, soprattutto se vale il primato singolo. Ovvero ciò che è successo nell’ultimo weekend con lo Sporting che si è portato a casa la stracittadina con un secco 3-0 contro il Benfica. Ora alla guida della zona sud ci sono solo le biancoverdi. Rimanendo nel meridione, l’Estoril ha battuto l’A-dos-Francos, fanalino di coda,per  3-1. Ouriense e Torreense hanno conquistato i primi 3 punti stagionali rispettivamente contro il CF Benfica ed il Damaiense.

Nella zona nord, il Famalicão continua a macinare vittorie ed è la capolista in solitaria dopo l’allontanamento del Braga nella scorsa giornata. Proprio le biancorosse , seconde con tre punti di distacco, si sono rialzate grazie ad il poker calato ai danni del Cadima. Nella parte settentrionale, il Condeixa ha battuto il Valadares per 2-1 e l’Ovarense ha pareggiato contro il Gil Vicente con un pirotecnico 2-2.

Il capocannoniere continua ad essere la giocatrice del Famalicão, Vitória Almeida, ora con 11 gol.

Classifica:
Girone nord
1- FC Famalicão-21
2- SC Braga- 18
3- Clube Condeixa – 13
4-AD Ovarense – 11
5- Clube Albergaria – 8
6-Valadares Gaia – 8
7- Gil Vicente – 5
8- Boavista FC – 3
9- Fiães SC – 3
10- UR Cadima – 1

Girone sud
1- Sporting CP – 18
2- SL Benfica – 18
3- GD Estoril Praia – 13
4- Amora FC – 9
5- SF Damaiense – 9
6- SCU Torreense – 7
7- CS Marítimo – 6
8- CA Ouriense – 3
9- CF Benfica – 3
10- GDC A-dos-Francos – 0

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Big match on the seventh day of Liga BPI. The Lisbon derby is always fascinating, especially if the single record counts. That is what happened in the last weekend with Sporting who took home the derby with a dry 3-0 against Benfica. Now only the green-and-whites are driving the southern area. Remaining in the south, Estoril beat A-dos-Francos, bottom, 3-1. Ouriense and Torreense have won their first 3 points of the season against CF Benfica and Damaiense respectively.

In the north, Famalicão continue to grind victories and are the solo leaders after leaving Braga last day. Just the red and white, second with three points behind, got up thanks to the poker fell to the detriment of Cadima. In the north, Condeixa beat Valadares 2-1 and Ovarense drew against Gil Vicente with a 2-2 pyrotechnic.

The top scorer continues to be Famalicão player Vitória Almeida, now with 11 goals.

Ranking:

North group
1- FC Famalicão-21
2- SC Braga- 18
3- Clube Condeixa – 13
4-AD Ovarense – 11
5- Clube Albergaria – 8
6-Valadares Gaia – 8
7- Gil Vicente – 5
8- Boavista FC – 3
9- Fiães SC – 3
10- UR Cadima – 1

South group
1- Sporting CP – 18
2- SL Benfica – 18
3- GD Estoril Praia – 13
4- Amora FC – 9
5- SF Damaiense – 9
6- SCU Torreense – 7
7- CS Marítimo – 6
8- CA Ouriense – 3
9- CF Benfica – 3
10- GDC A-dos-Francos – 0

Eleonora Rossi: “Più rispetto per la donna che pratica calcio, serve più umiltà da parte di tutti”

Eleonora Rossi, un anno fa le viene affidata la conduzione in prima serata di un programma di approfondimento del mondo del calcio. Una sfida che affronta con coraggio, nonostante la giovane età. Pone la condizione di poterne parlare a modo suo, divenendo così anche autrice del programma. Vuole scandagliare gli aspetti morali, psicologici e sociali di un mondo ancora troppo improntato su falsi stereotipi. Un impegno a 360°, dalla costruzione dei testi a quello delle scalette, dalla preparazione della location alla gestione degli ospiti. Assolto sempre con semplicità. E con il massimo rispetto verso tutti. Verso i collaboratori, gli ospiti, il pubblico. Tra i tanti temi affrontati nelle puntate di RossiVar (visibile su mschannel) si sofferma a riflettere sulla presenza della donna nel mondo del calcio. Cosa che desta ancora perplessità e scalpore. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Eleonora Rossi ci illustra il suo pensiero.

Donne e calcio, un connubio che desta ancora diffidenza
Certa diffidenza verso le donne che praticano calcio è dura a morire – sostiene con fermezza la giovane conduttrice Eleonora Rossi – Nonostante nelle redazioni sportive ci siano sempre più giornaliste e molte donne si siano avvicinate al calcio. Un passaggio in avanti, certo, ma che non impedisce a tanti di continuare a fare un distinguo tra il calcio praticato dagli uomini e quello praticato dalle donne. Come se i meriti fossero diversi a seconda del sesso. Eppure basterebbe andare a vedere gli allenamenti delle calciatrici per rendersi conto del loro impegno, passione e serietà

Calcio, retaggio di un pubblico maschile
Non capisco la distinzione tra calcio maschile e calcio femminile – afferma perplessa Eleonora Rossi – Personalmente non riesco a vedere che differenza faccia se a praticare la medesima disciplina sportiva sia un uomo o una donna. Probabilmente perché il calcio è lo sport nazionale quindi tradizionalmente retaggio di un pubblico maschile” Una cultura sportiva retrodatata. “Purtroppo non si riesce ad uscire da questa ottica, il calcio femminile continua a destare scalpore. Così come persiste una chiara estraneità verso la partecipazione della donna nel mondo del calcio,anche fuori dal campo. Dai piccoli episodi, come lo stupore nel vedere giocare la schedina da una donna, alle ben più gravi esternazioni verso i loro orientamenti sessuali. Lasciamo pure perdere che si tratti di dati sensibili della persona, ma cosa c’entra l’orientamento sessuale con i meriti sportivi?

Lo sport deve essere al servizio di tutti, senza distinzioni
E che dire di chi afferma che il calcio femminile debba rimanere relegato all’ambito dilettantistico o asserisca che le donne capiscano poco di tattica? Affermazioni che destano sconcerto se pensiamo che a pronunciarle sono personaggi di rilievo come l’allora presidente della Lega Dilettanti Felice Belloli e il campione del mondo Fulvio Collovati – incalza la conduttrice – Questi atteggiamenti non vanno solo condannati, soprattutto non devono finire nel dimenticatoio. Bisogna riflettere su quanto una persona dice, non tutto èfrutto della società e della cultura che le è propria. Probabilmente a spingere alcune persone verso dichiarazioni così denigranti vi è una sorta di invidia per i risultati del calcio femminile o di gelosia per quanto concerne l’appartenenza a questo mondo. Ma voglio ricordare che lo sport, e quindi anche il calcio, è di tutti. Da tutti deve essere fruibile, perché è al servizio di tutti. Senza distinzioni

Le donne devono fare la loro parte
Uno sterile scontro tra sessi. “Bisognerebbe uscire dal corto circuito della competizione tra uomo e donna, anche le donne devono fare la loro parte – dichiara esplicita Eleonora Rossi – Nella vita non bisogna sentirsi in difetto a rifiutare qualcosa, anche se ciò potesse significare perdere occasioni di lavoro” Un invito ad avere più consapevolezza. “Ognuno di noi ha la propria sensibilità, è un fatto personale. Ma se una cosa ci tocca, ci infastidisce, non ci fa sentire a nostro agio si deve avere la libertà di dire no”

Avere coraggio, per affrontare nuove sfide e scoprire se stessi
Non basta prendere posizione, bisogna avere anche coraggio. “Il coraggio deve servire a respingere ma deve essere anche la risorsa per affrontare nuove sfide. Quando mi hanno proposto la conduzione in prima serata del programma con la responsabilità di condurre un gruppo di persone, tra le quali un volto noto della televisione come Massimo Buscemi, ho pensato a ciò che mia mamma mi ha sempre ripetuto. Osare, per scoprire se stessi. Perché vale la pena di provarci, comunque vada

Rispetto verso tutti
Coraggio, certo, ma anche chiarezza. “La conduzione di un gruppo si basa su equilibri che devono essere stabiliti sin dall’inizio. Mi sono trovata a gestire un gruppo composto quasi esclusivamente da uomini, ad oggi non ci sono mai stati problemi. Credo, senza falsa modestia, sia merito anche della sottoscritta che non si è mai posta il problema se a svolgere un dato ruolo fosse un uomo o una donna. Un cameraman, tanto per fare un esempio, è un cameraman. E basta. Ci vuole rispetto verso tutti, indipendentemente che siano uomini o donne. Deve essere un discorso totale. Il rispetto della professionalità è cosa che è giusto pretendere

Mondo calcio, deve esserci maggiore umiltà
Mondo calcio, un mondo che in parte ha perso se stesso. “Alla base di tutto, deve comunque esserci una maggiore umiltà da parte del mondo del calciosostiene con forza la giovane conduttrice – Quando penso alla testimonianza di Sergio Brighenti, ospite di una delle puntate di RossiVar, mi emoziono ancora. La sua semplicità nel raccontarsi è espressione di una umanità assai rara nel mondo calcistico odierno, la sua umiltà e devozione per l’ambiente lavorativo sono cose che oggi francamente io non vedo

Il rispetto delle persone è la cosa più importante
Le emozioni, l’altra faccia di Eleonora Rossi conduttrice. “In trasmissione voglio essere me stessa, con semplicità. E attraverso la telecamera dare anima alle mie emozioni” Da sempre vicina a situazioni difficili (il papà è operatore sociosanitario di un reparto di oncologia) e da anni attiva nel mondo della solidarietà, lancia un messaggio a tutto il mondo del calcio. “Con la gentilezza si possono fare molte cose, un insegnamento che ho appreso nelle mie esperienze con gli amici di strada della Comunità di Sant’Egidio. L’umiltà che ho visto in queste persone che non hanno nulla e avrebbero tutto il diritto di essere arrabbiate, è assolutamente incredibile. Il mondo del calcio – conclude Eleonora Rossi – dovrebbe imparare da loro. Il rispetto delle persone è la cosa più importante

Credit Photo: MilanoSportiva.com

Sandy Iannella, Pontedera: “Per noi ogni gara è uno stimolo per conquistare la salvezza”

Il calcio femminile, fermo per gli impegni di Coppa Italia e la gara in Danimarca per l’Italia, si fanno i primi bilanci tra la serie A e la B. C’è la neo promossa Pontedera che dopo un inizio non semplice, ora se la gioca alla pari. Ilnapolionline.com ha intervistato la punta delle toscane Sandy Iannella.

Da quest’anno sei al Pontedera, cosa ti ha spinto ad accettare il progetto del club toscano?
“Ho accettato il progetto Pontedera perché sono vicina a casa permettendomi di avere altre priorità oltre al calcio e poi perché Ulivieri mi ha voluta fortemente, corteggiandomi per un po’ di tempo”.

Dopo un inizio in campionato non semplice, dove avete avuto difficoltà, adesso scendete in campo e ve la giocate alla pari. Cosa ne pensi in merito?
“Abbiamo avuto delle difficoltà iniziali, un po’ perché abbiamo sofferto le tante assenze di giocatrici importanti e un po’ perché alla fine il calendario è stato molto tosto e come neo promosse abbiamo fatto un po’ di fatica. Ma adesso siamo consapevoli che per lo meno ogni partita possiamo giocarcela”.

Mai come quest’anno è un campionato di B vicina ad una serie A2. Chi vedi tra le favorite per la promozione in massima serie?
“Il campionato di serie B si è molto alzato di livello, è diventato molto più difficile ed entusiasmante. Ci sono 2/3 formazioni che si contenderanno il titolo, come avevo già detto il Pomigliano è la sorpresa. il Como una squadra molto strutturata e sotto il punto di vista del gioco è quella che più mi è piaciuta, infine la Lazio ha individualità molto importanti. Insomma non c’è niente di scontato ..”.

Sei da tanti anni che giochi nel calcio femminile e in Italia si sono fatti passi in avanti. Ci siamo secondo te per il definitivo salto di qualità?
“Il calcio femminile ha fatto tanti passi in avanti e ancora piano piano sta crescendo! Ma vedo ancora lontano questo salto di qualità di cui hai parlato, ci vorrà ancora del tempo e molti altri accorgimenti”.

Quali infine le aspettative per le prossime partite in campionato a livello di atteggiamento e non solo?
“Noi ogni domenica cerchiamo di fare più punti possibili per la nostra salvezza, per noi ogni volta è una battaglia da vincere e ce la metteremo tutta per portare a casa il nostro obiettivo”.

Credit Photo: U.S. Città di Pontedera

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