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Edona Kastrati, Vicenza: “La chiamata del ct del Kosovo è stata un sogno diventata realtà”

Attaccante classe 1999, Edona Kastrati è bomber del Vicenza Calcio Femminile con cinque reti realizzate nel girone di andata. Con lei, vi è anche la compagna Yeboaa Francysca a quota 5 goal. Kastrati ha ricevuto la convocazione con la sua nazionale, quella del Kosovo. Si racconta così al Corriere Vicentino:

“La chiamata del ct del Kosovo è stata un sogno diventata realtà. Potrei dire un milione di parole sulle emozioni che provato in quel momento, ma non sarebbero abbastanza per esprimere il mio stato d’animo. Il Kosovo è una Nazione giovanissima, abbiamo passato anni terribili per la guerra ma ora stiamo crescendo da tutti i punti di vista”.

Sul suo club: Dove può arrivare il Vicenza? In alto. Abbiamo un gruppo giovane e forte. Puntiamo a fare bene e a dare il massimo. Manca l’esperienza, ma verrà. Ci vuole solo pazienza“.

Infine sulla situazione generale del corona virus sottolinea il costante punto di domanda sul fatto che non si giochi o meno una partita poiché dal nulla può essere che qualcuno sia positivo al Covid-19 e allora serve rinviare la partita. Su questo afferma che non è troppo contenta poiché si potrebbe lavorare diversamente con uso di tamponi ed isolando i casi positivi.

Credit Photo: Pagina Facebook di Edona Kastrati

Zsanett Jakabfi lascia la Nazionale Ungherese: “Penso che sia giunta l’ora”

Arriva l’annuncio della calciatrice del VfL Wolfsburg, Zsanett Jakabfi che comunica la decisione di lasciare la Nazionale dell’Ungheria all’età di 30 anni. Con questa maglia ha realizzato 19 reti.

Comunica così l’addio su Instagram:
“Nel 2007, un grande sogno è diventato realtà, perché stata la mia prima volta di indossare lo stemma ungherese. Sono orgogliosa di aver potuto rappresentare l’Ungheria come calciatrice per 13 anni. Questa volta dico affido dopo tanti anni. Non è stata una decisione facile, ma penso che sia giunta l’ora.
Vorrei ringraziare tutti i miei coach e compagne di squadra per i ricordi di questo decennio. Auguro alla squadra tutto il meglio e ricorda: #csakegyutt (#onlytogether)
Forza Ungheria!”

Col Wolfsburg, la calciatrice a livello di club conta 7 DFB-Pokal e 6 Frauen-Bundesliga col Wolfsburg. Inoltre durante la stagione 2016/17 ha vinto il premio di capocannoniere della UEFA Women’s Champions League con 8 reti realizzate.

Credit Photo: Pagina Facebook di VfL Wolfsburg Frauenfußball

Quanto conta l’immagine mediatica nel calcio femminile?

Ultimamente la freccia mediatica degli Sport al Femminile sta a poco a poco per emergere, ma si continua a vedere solamente attraverso l’immagine delle poche atlete che riescono a crearsi uno spazio mediatico tutto loro, ma come è possibile comprendere a pieno una atleta senza sapere quali sono le sue peculiarità?
Sono soprattutto le donne che hanno raggiunto risultati a livello Mondiale, che possono vantare anche una vita para-sportiva eccezionale, a creare il personaggio femminile, e se l’atleta vince: merita visibilità; oppure la notizia non è degna di rilievo. Aimè è questo il messaggio che crea la notizia finale nel ruolo delle donne e nello Sport. Le altre atlete sono ancora raccontate poco e con una chiave di lettura spesso sessista e paternalista, e che poco ha a che fare con le loro capacità sportive.

Un esempio evidente è Megan Rapinoe, forse oggi la calciatrice più conosciuta e vincente del pianeta. Essa con la Nazionale Americana di calcio ha vinto tutto: il Pallone d’oro nel 2019, due Mondiali (oltre ad un secondo posto), una Olimpiade e due ori nella CONCACAF (il torneo continentale che raccoglie le squadre del Nord e del Sud America). Ad oggi, in Italia, finalmente s’incomincia ad essere inserita tre le squadre di calcio più vincenti e dominanti di questi anni. Nonostante i successi sportivi straordinari, Megan Rapinoe viene più spesso menzionata per aspetti legati alla sua persona e alle sue scelte fuori dal campo: il colore dei suoi capelli rosa, la lotta per “l’Equal Pay” oppure per la protesta politica del 2016 (che la vide inginocchiarsi durante l’inno Americano in solidarietà ad Colin Kaepernick).

Se poi Megan Rapinoe è una calciatrice destra o mancina, se è dotata di un buon tiro o di un dribbling incredibile, è diventato meno rilevante nel discorso comune; le sue caratteriste tecniche sono sempre sbrigate come informazioni molto marginali, per pochi “veri appassionati di calcio” Gli psicologhi affermano che “la differenziazione genere” è la prima e la più netta categorizzazione sociale che gli individui effettuano; essa implica una componente competitiva e una complementare.
La competitiva giustifica il potere maschile nella società: solo agli uomini vengono attribuiti tratti che sono necessari per dirigere le istituzioni sociali, mentre la complementare ascrive alle donne tratti positivi che sono complementari a quelli degli uomini (es. caratteristiche stereotipicamente non attribuite agli uomini, come la sensibilità, la dolcezza, ecc…).

Questo si riflette nella divisione tradizionale dei ruoli che relegano la donna ai lavori domestici. Per il sessista benevolo, aimè, le donne completano gli uomini.
Quindi tirando le somme è mai possibile che le Calciatrici o le donne che praticano Sport a livello agonistico in tutte le sue forme e ruolo riusciranno ad essere al pari livello di quello maschile?
La speranza è quella che tutti voi, nel leggere questa riflessione, vi diate la risposta più opportuna non certamente scontata ed ovvia ma il tempo dell’età Omerica è passato; quindi occorrerebbe che tutti noi aprissimo di più gli occhi.

Han Huiming è la seconda calciatrice cinese a giocare all’estero

Han Huiming, 19enne difensore, ha scelto Israele, in particolare la maglia del Kiryat Gat Women. La nazionale femminile cinese ha ottenuto discreti successi a livello internazionale: quarti di finale della Coppa del mondo nel 2015 e ottavi di finale nel 2019 (eliminate dalla nazionale italiana) per citarne solo due, le giocatrici però molto raramente giocano al di fuori del contesto cinese.

Wang Shuang fu la prima: nel 2018 scelse l’Europa e si trasferì nelle fila del PSG, siglando una rete nella gara d’esordio. Era il derby di Parigi, PSG contro Paris FC, vinto dal Paris Saint Germain per 5 a 1. A distanza di due anni è Han Huiming a scegliere l’estero, che ha già esordito nella vittoria per 3 a 0 del Kiryat Gat.

Il Kiryat Gat è un club giovane, fondato nel 2010, e nella stagione 2016 – 2017 ha conquistato il suo primo titolo nazionale, l’Israeli Premier League.

Credit photo: Pagina Instagram Kiryat Gat Women

Cifre e curiosità statistiche del 2020 delle Azzurre

L’anno che sta per concludersi è stato particolare per le Azzurre. Prima l’Algarve Cup, interrotta a poche ore dalla disputa della finale con la Germania a causa del sopraggiungere dell’emergenza Covid-19; poi le gare di qualificazione per gli Europei 2022, che vedono Gama e compagne ancora pienamente in corsa.

Nel 2020 la Nazionale ha disputato soltanto 5 partite, con un bilancio in attivo: 3 successi, un pareggio ed una sconfitta. La Ct Bertolini ha impiegato 28 Azzurre, di queste 6 sono andate in gol e 4 hanno confezionato almeno un assist. Le reti realizzate sono state 11 (media 2,2 a partita), quelle subite appena 4.

Le calciatrici che hanno preso parte a tutti gli incontri sono state 5: Elisa Bartoli, Barbara Bonansea, Aurora Galli, Cristiana Girelli e Martina Rosucci. Di loro, Bonansea è stata l’unica ad essere sempre scesa in campo da titolare ed è quella che ha totalizzato il minutaggio maggiore, 419 minuti, precedendo Bartoli (378′) e Girelli (367′).

Proprio Cristiana Girelli è l’Azzurra che ha segnato più reti, 5, con una media di un gol a partita; alle sua spalle c’è Linari a quota 2. Girelli è inoltre la giocatrice ad aver tirato più volte nello specchio della porta con 9 conclusioni, mentre in termini di tiri totali condivide la prima piazza con Bonansea: 15 tentativi ciascuna.

Nella classifica degli assist svetta Barbara Bonansea con 2 passaggi decisivi. L’attaccante della Juventus ha anche il primato delle occasioni create, 9, tre in più di Bartoli, Cernoia e Girelli.

L’Azzurra che ha dribblato di più è stata Elisa Bartoli, che ha effettuato 9 dribbling contro i 6 di Bonansea e i 4 di Girelli. Elena Linari, infine, è la calciatrice che ha completato più passaggi: il difensore del Bordeaux ha toccato 206 palloni, dietro di lei Rosucci (159) e Gama (155).

Credit Photo: Fabio Vanzi

La Fiorentina riparte in vista della Supercoppa e sale al diciottesimo posto nel ranking UEFA: è la prima tra le italiane!

E’ finito il tempo per scartare i regali in casa Fiorentina. Da oggi (28/12 ndr), la squadra di Antonio Cincotta è richiamata a Firenze per prepararsi ai prossimi impegni. Nessun allenamento previsto per la giornata ma le ragazze saranno sottoposte al tampone. Si attendono anche i rientri di chi ha scelto di tornare in patria. La Fiorentina Femminile si appresta ad iniziare il 2021 con l’opportunità di conquistare un trofeo. Il giorno dell’Epifania è infatti prevista la prima semifinale del mini torneo che assegnerà la Supercoppa Italiana. Si parte appunto con Fiorentina-Milan; toccherà poi a Roma e Juventus con annessa finale da disputare allo stadio Manuzzi di Cesena il 10 gennaio.

Le gigliate arrivano a questa tornata a seguito della grande impresa di Praga. Il goal di Daniela Sabatino arrivato all’ultimo respiro può davvero essere l’inizio della rinascita. Il percorso in campionato purtroppo non è stato dei migliori in questa stagione ma le toscane possono andare orgogliose anche per un ulteriore motivo. Stando agli ultimi aggiornamenti UEFA, la compagine di Cincotta è la squadra italiana col coefficiente europeo più alto (18esimo posto). Via via discorrendo troviamo il Brescia (29esimo) e la Juventus (32esima). Numeri dettati sia dalla costante partecipazione della formazione di Firenze alla UEFA Women’s Champions League, sia dall’aver raggiunto gli ottavi di finale in tre occasioni su quattro dispute. Una medaglia al valore per il tecnico lombardo che vorrà confermarsi e regalare un altro trofeo alla sua Firenze.

Per dare la svolta a questa stagione, la Fiorentina deve quantomeno raggiungere la finale. La gara in campionato contro le rossonere, vinta da quest’ultime, ha mostrato come le due squadre si equivalgano. La distanza abissale in termini di punteggio può essere colmata, specialmente quando si tratta di gare a eliminazione diretta. La vittoria del trofeo cancellerebbe poi tutte le voci che da settimane ruotano attorno all’ambiente viola. Dopo la Supercoppa, per le ragazze viola si profilerà l’impegno in campionato contro il San Marino Academy, da disputarsi il 17 febbraio prossimo. Dopodiché arriverà il sorteggio per il prossimo turno di UWCL. Le possibilità di pescare una corazzata si alzano, ma ci sono ancora formazioni che la Viola può affrontare e superare. Servirà un pizzico di fortuna e la miglior Fiorentina della stagione, non tanto diversa da quella vista all’Eden Arena di Praga.

Sassuolo: oggi ripresa degli allenamenti. Torna Alice Lugli

Il Sassuolo Femminile ha chiuso il suo 2020 con la sconfitta contro il Milan. Le neroverdi guidate da mister Piovani ritornano in campo dopo la sosta natalizia eseguendo sessioni di allenamento individuali presso il campo sportivo di Rivalta a Reggio Emilia, gli allenamenti di gruppo verranno effettuati a partire da sabato 2 Gennaio.

Come riferito dal sito ufficiale del Sassuolo, si riaggrega al gruppo anche il portiere classe 1996 Alice Lugli rientrata dal prestito all’Orobica Bergamo. Un primo rinforzo dal mercato per mister Piovani. Torna Alice Lugli per rinforzare il settore dei portieri perché le neroverdi non vogliono lasciare nulla di intentato. Il primo impegno ufficiale il 16 gennaio contro l’Empoli.

Credit Photo: sassuolocalcio.it

L’ascesa del calcio femminile in Germania: danke Theo Zwanziger

A fine ottobre il calcio femminile tedesco ha ufficialmente compiuto il suo 50esimo anniversario. Tanti anni di storia e tanto impegno per farlo crescere da parted della DFB, Federazione Calcio Tedesca, soprattutto grazie alla figura di Theo Zwanziger che fu eletto presidente nel 2006.

Già nel 2003, la squadra femminile diventata campione d’Europa per sei volte e vinto la FIFA Women’s World Cup del 2003. Con l’arrivo di Zwanziger, l’obbiettivo è stato ottimizzare le strutture e in modo sostenibile lo sviluppo a tutti i livelli. Ma soprattutto fare qualcosa fuori dal campo, come abbattere i pregiudizi.

Nei Mondiali del 2007 in Cina, il presidente ha persino visitato la squadra nazionale e giocato a ping pong con loro nell’hotel. Questo per fare sentire la forte vicinanza alla squadra di Silvia Neid e a tutto in mondo del calcio in rosa.

Per questo, nei suoi sei anni di mandato ha avuto l’importante compito di portare la FIFA Women’s World Cup 2011 in Germania. La Nazionale Tedesca fu eliminata nei quarti di finale contro le future campionesse del mondo del Giappone. Ma a livello politica sociale, invece, il Mondiale è stato un grande successo: il calcio femminile ha potuto mostrarsi dal suo lato migliore al pubblico mondiale.

Così durante durante il suo mandato da presidente, ha superato il milione di tesserate sono state introdotte la B-Juniorinnen-Bundesliga e una direzione indipendente per il calcio femminile.

“Sappiamo che il calcio femminile è un meraviglioso prodotto sportivo, sociale e sociale, qualcosa di cui entusiasmarsi, ha sottolineato Zwanziger poco prima dell’inizio del torneo 2011. “Ha un ruolo molto più importante nella forza trainante di una società rispetto al calcio maschile. Perché può aiutare a rompere i tabù.

Oggi la Germania si trova sul podio del FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking e con club top che partecipano alle competizioni Europee con successi. Inoltre, la DFB si candida insieme a Paesi Bassi e Belgio per ospitare i Mondiali del 2027.

Credit Photo: © 2011 AFP

Il Brescia Calcio Femminile lascia soddisfatto il 2020

Il Brescia Calcio Femminile saluta il 2020 con importanti risultati.

Le biancoblù hanno cominciato il nuovo anno vincendo sei gare delle altrettante giornate del girone B di Serie C, e ha permesso di arrivare a tre punti dal Vicenza capolista del raggruppamento. Poi il Covid-19 ha sancito nelle settimane successive la sospensione definitiva del campionato.

La società ha cominciato a pianificare la nuova stagione, aggiungendo alla squadra Camilla Ronca, Luana Merli, Elisa Galbiati e Cristina Merli.

Nel mese di agosto arriva una notizia inaspettata, ossia il ripescaggio in cadetteria. Questo cambia i piani in casa biancoblù, perché dalla salita in B ora diventa prioritario rimanere nella seconda serie nazionale femminile.

Nelle prime undici giornate di campionato (esclusa quella con la Roma CF che si giocherà il 6 gennaio) hanno visto le ragazze di Simone Bragantini una squadra in grado di giocarsela con tutte le formazioni di Serie B: da ricordare le vittorie esterne ottenute in casa del Tavagnacco e del Pontedera, o il punto centrato in casa della Lazio allo scadere.

Un’altra notizia è stato il primo storico accordo raggiunto tra la società di Cesari e il Brescia maschile di Cellino, suggellando un inizio che potrebbe portare una giorno ad una possibile unione.

Il Brescia può ritenersi soddisfatto, e può concentrarsi sul prossimo anno con serenità, perché per ricominciare a instaurare un nuovo ciclo vincente si deve passare da questa salvezza.

Capocannonieri Serie B: comanda Martín, all’inseguimento sei giocatrici. Lazio squadra più prolifica

La Serie B dopo dodici giornate, ha già iniziato a delineare la classifica dedicata alle marcatrici del campionato.

L’attaccante della Lazio Adriana Martín occupa la prima posizione di questa classifica con nove reti, segno che la bomber spagnola sta facendo bene in cadetteria, approdata a Roma per portare in A, coi suoi gol, le biancazzurre di Seleman.

All’inseguimento della giocatrice ex Malaga sei calciatrici con cinque marcature messe a segno, stiamo parlando di Luana Merli del Brescia, Alessia Rognoni del Como, la laziale Noemi Visentin, Eleonora Petralia del Cesena, Edona Kastrati e Francysca Yeboaa del Vicenza.

Ma in questa speciale graduatoria non ci sono solo le attaccanti. A quota quattro reti abbiamo le centrocampiste Alessia Tuttino del Tavagnacco, Eleonora Petralia e Marika Beleffi del Cesena, infine il difensore e capitana dell’Orobica Sandra Žigić.
Linda Giovagnoli del Ravenna dimostra di essere sia un punto di riferimento della difesa che la miglior realizzatrice delle ravennati, visto che ha già messo in saccoccia tre gol.
Poi abbiamo i nuovi acquisti di dicembre che hanno subito timbrato, come Silvia Zanni passata dal Ravenna al Cittadella, Tyler Dodds appena arrivata al Pomgliano e Nicole Gianesin del Tavagnacco.

Per quanto riguarda la squadra più prolifica abbiamo in vetta la Lazio con ben trenta reti messe a segno da undici biancocelesti, mentre il Perugia è la formazione meno realizzativa, poiché delle girfoncelle hanno visto solo segnare Giulia Piselli e Giulia Asta (ora all’Orobica).

Va ricordata una cosa: questa classifica tiene conto delle partite che le formazioni hanno giocato, e non tutte e quattrodici squadre di Serie B hanno disputato dodici partite.

CLASSIFICA MARCATRICI SERIE B DOPO 12 GIORNATE

RETI

CALCIATRICE

9

Martín (Lazio, uno su rigore)

5

Luana Merli (Brescia), Petralia (Cesena), Rognoni, (Como), Visentin (Lazio), Kastrati e Yeboaa (Vicenza)

4

Beleffi (Cesena), Dallagiacoma (Chievo Verona), Cianci (Lazio), Žigić (Orobica, due su rigore), Iannella (Pontedera), Tuttino (Tavagnacco, uno su rigore)

3

Mascanzoni (Chievo Verona), Ponte (Cittadella, uno su rigore), Palombi (Lazio), Pinna (uno su rigore), Antolini (Orobica), Tata e Tudisco (Pomigliano), Giovagnoli (Ravenna), Ferin (Tavagnacco)

2

Cristina Merli e Previtali (Brescia), Pecchini (Chievo Verona), Zorzan (Cittadella), Fusar Poli e Vivirito (Como), Gambarotta (Lazio), De Vecchis, Mandelli (Orobica), Galluccio (Pomigliano), Carrozzo e Tramonti (Pontedera), Burbassi, Ligi (Ravenna), Abouziane e Devoto (Tavagnacco), Ferrati e Missiaggia (Vicenza)

1

Farina, Galbiati, Ghisi, Pasquali e Ronca (Brescia), Nagni, Orlando e Porcarelli (Cesena), Bertolotti, Boni, Botti, Carleschi, Martani, Peretti e Tardini (Chievo Verona), Cacciamali, Fracas, Pizzolato e Scarpelli (Cittadella), Cama, Dubini, Ferrario e Roventi (Como), Clemente, Cuscheri, Lipman, Mattei, Pezzotti e Vaccari (Lazio), Airola e Hilaj (Orobica), Cox, Dodds, Ferrandi e Riboldi (Pomigliano), Asta (Perugia/Orobica), Piselli (Perugia), Gavagni e D’Antoni (Pontedera), Cimatti, Filippi, Iacuzzi, Marengoni e Morucci (Ravenna), Zanni (Ravenna/Cittadella), Glaser, Silvi e Visconti (Roma CF), Caneo, Gianesin e Grosso (Tavagnacco), Basso, Cattuzzo e Dal Bianco (Vicenza)

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