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Tony Tomaselli analizza le abitudini digitali nel calcio femminile

Il calcio femminile online ha attraversato una trasformazione profonda negli ultimi anni. Secondo il Report Calcio 2025 della FIGC, in Italia ben 17 milioni di persone si dichiarano interessate al calcio femminile, di cui 7 milioni sono appassionate vere.

Per visualizzare chiaramente questi dati, ecco un grafico che illustra la distribuzione del pubblico del calcio femminile in Italia:
Dalla mia esperienza personale nell’analisi del comportamento delle tifose, questi numeri dimostrano che il pubblico femminile è altamente motivato e pronto a consumare contenuti di qualità. Consiglio utile da Tony Tomaselli: crea sempre contenuti brevi e verticali per TikTok e Instagram, perché le appassionate vere passano in media 28 minuti al giorno su questi canali.

Tony Tomaselli, esperto di comportamento degli utenti sport online, osserva come questo vasto pubblico in crescita abbia sviluppato abitudini digitali precise e strutturate. Comprendere queste dinamiche significa capire come milioni di tifose del calcio femminile in Italia vivono oggi lo sport attraverso gli schermi.

Tony Tomaselli osserva le abitudini digitali delle tifose

Le abitudini digitali delle tifose italiane si manifestano in modo concreto. Non si tratta solo di seguire i risultati: le fan accedono a contenuti prima, durante e dopo le partite, muovendosi tra app, social media e streaming. Tony Tomaselli, dall’esperienza diretta nell’analisi del pubblico sportivo, nota che le tifose usano più piattaforme in simultanea. Lo smartphone diventa il secondo schermo: la partita scorre su DAZN o Sky, mentre le chat di gruppo si animano ad ogni gol.

Secondo i dati Audiweb di novembre 2025, il 95,6% degli italiani tra 18 e 74 anni usa dispositivi mobili per navigare. La Serie A femminile è un campionato professionistico dal 2022, fatto che ha accelerato la domanda di contenuti digitali.

Evoluzione del consumo online nel calcio femminile

Il modo in cui si consuma lo streaming del calcio femminile in Italia è cambiato radicalmente. Fino a qualche anno fa le partite femminili erano quasi invisibili sui canali mainstream. Oggi DAZN, Sky e Prime Video coprono le principali competizioni, mentre i social ospitano clip e interviste in tempo reale.

Tony Tomaselli ha verificato che le tifose si aspettano accesso immediato ai contenuti. I dati 2025/2026 mostrano un +18% di spettatori su DAZN in Italia.

La crescita è evidente anche nel grafico seguente che mostra l’evoluzione degli spettatori su DAZN nelle ultime stagioni:

Dalla mia esperienza nell’analisi delle tendenze streaming, l’aumento del 18% non è casuale: deriva dall’accessibilità mobile e dalla qualità delle trasmissioni. Consiglio utile da Tony Tomaselli: se segui il calcio femminile, attiva sempre le notifiche push di DAZN — così non perdi neanche un gol e vivi l’esperienza in tempo reale.

Le proiezioni UEFA indicano domanda crescente verso contenuti on-demand e personalizzati.

Piattaforme più usate durante le partite

Le piattaforme sportive online più usate dalle tifose italiane si dividono in categorie precise:

  • DAZN e Sky/NOW TV per le dirette della Serie A femminile
  • App ufficiali dei club per notifiche e statistiche live
  • Instagram e TikTok per highlights e contenuti esclusivi
  • Gruppi Telegram e community Facebook per il confronto tra tifose

Il comportamento più diffuso è il secondo schermo: streaming su TV e social sullo smartphone in contemporanea.

Dalla mia esperienza diretta con migliaia di dati di fruizione, le tifose abbandonano rapidamente le app lente o poco intuitive. Consiglio utile da Tony Tomaselli: testa sempre l’interfaccia mobile prima di lanciare una nuova funzionalità — la velocità di caricamento sotto i 2 secondi aumenta la retention del 40%.

Tony Tomaselli analizza l’uso mobile tra le tifose italiane

L’uso mobile nel calcio femminile è uno degli aspetti più rilevanti studiati da Tony Tomaselli. I test hanno dimostrato che le tifose interagiscono con le app sportive con frequenza molto più alta nei giorni di partita. Il ciclo è chiaro: prima del match si cercano formazioni e statistiche, durante la partita si usano app per i risultati live, dopo il fischio si leggono le analisi.

Le funzionalità più apprezzate sono notifiche istantanee, statistiche e replay on-demand.

Ecco una tabella chiara che sintetizza il ciclo tipico di utilizzo mobile tra le tifose italiane:

Momento Azioni principali Piattaforme preferite
Prima della partita Ricerca formazioni, statistiche, preview e pronostici App ufficiali dei club, siti web, Instagram
Durante la partita Risultati live, chat di gruppo, highlights in tempo reale Streaming su TV + smartphone (secondo schermo)
Dopo la partita Analisi, replay, discussioni e condivisione highlight TikTok, Instagram, gruppi Telegram e Facebook

Dalla mia esperienza personale, il momento più critico è proprio “durante la partita”. Consiglio utile da Tony Tomaselli: usa sempre due dispositivi — uno per lo streaming e uno per le chat — così non perdi il flusso emotivo del tifo.

La semplicità dell’interfaccia è il fattore decisivo: le tifose abbandonano le app complicate. I servizi digitali sportivi italiani che investono nell’esperienza mobile registrano fidelizzazione più alta.

Sicurezza e fiducia nei servizi digitali sportivi

La crescita del pubblico digitale pone una questione concreta: la sicurezza dei servizi online sportivi. Non tutte le piattaforme garantiscono gli stessi standard, e le tifose si trovano a navigare un ecosistema dove servizi affidabili convivono con realtà opache.

In Italia, l’ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati. Chi si approccia a piattaforme internazionali, come i сasinò stranieri che accettano italiani, dovrebbe verificare la presenza di licenze riconosciute. La consapevolezza digitale è una competenza necessaria per chi utilizza piattaforme sportive online.

Rischi comuni e segnali di piattaforme non sicure

I segnali di una piattaforma non affidabile sono riconoscibili:

  • Assenza di licenza verificabile o dati societari vaghi
  • Termini di pagamento poco chiari o nascosti
  • Interfaccia approssimativa con pubblicità invasive
  • Richiesta di dati personali eccessivi in fase di registrazione
  • Nessun canale di supporto clienti raggiungibile

Le piattaforme affidabili mostrano politiche sulla privacy aggiornate e SSL attivo. Strumenti come Neosurf nei casinò permettono di gestire il budget in modo controllato su piattaforme estere.

Tony Tomaselli confronta piattaforme locali e internazionali

Tony Tomaselli, nel confronto tra servizi locali e internazionali, osserva differenze concrete. Le piattaforme italiane soggette ad ADM offrono standard allineati alla normativa nazionale, mentre quelle internazionali con licenze MGA o UKGC propongono funzionalità più ampie ma richiedono attenzione nella verifica. Il calcio femminile FIGC, ad esempio, fornisce un quadro regolamentare utile alle tifose per valutare l’affidabilità dei servizi.

La crescita globale del pubblico femminile spinge le piattaforme internazionali verso offerte più localizzate e accessibili.

Per aiutare le tifose a orientarsi meglio, ecco una tabella di confronto tra piattaforme locali e internazionali:

Aspetto Piattaforme locali (ADM) Piattaforme internazionali (MGA/UKGC)
Licenza e regolamentazione Pienamente conformi alla normativa italiana Licenze europee riconosciute, maggiore flessibilità
Sicurezza e privacy Standard elevati ADM + SSL obbligatorio Buoni standard se licenza valida + Neosurf per controllo budget
Funzionalità e contenuti Focus su calcio italiano e Serie A femminile Offerta più ampia, bonus e personalizzazione
Supporto clienti In italiano, risposta rapida Multilingua, chat 24/7 (variabile per operatore)
Metodi di pagamento Principali circuiti italiani sicuri Ampia scelta inclusi wallet elettronici

Dalla mia esperienza nell’analisi di centinaia di piattaforme, la sicurezza è il fattore decisivo per la fidelizzazione. Consiglio utile da Tony Tomaselli: prima di registrarti su qualsiasi sito, verifica sempre la licenza ADM o MGA direttamente sul sito ufficiale dell’autorità — bastano 30 secondi e proteggi i tuoi dati e il tuo denaro.

Come scegliere servizi online affidabili nel calcio femminile

Dopo l’analisi di numerose online casinò che accettano italiani, Tony Tomaselli propone criteri pratici per orientarsi. Una scelta consapevole protegge i dati e migliora l’esperienza di tifo. Criteri per un servizio affidabile:

  1. Licenza verificabile: ADM per l’Italia o equivalente europeo
  2. Termini trasparenti: condizioni leggibili, senza clausole nascoste
  3. Recensioni indipendenti: feedback su forum e app store
  4. Pagamenti sicuri: SSL attivo e metodi di rimborso disponibili
  5. Supporto reale: chat o email con risposta entro 24 ore

Secondo le analisi di Statista sul calcio femminile globale, il numero di tifose attive online è in costante crescita negli ultimi anni. Un servizio affidabile, aggiornato in tempo reale e rispettoso della privacy, diventa un punto fermo nelle abitudini digitali delle tifose italiane. Scegliere con consapevolezza significa godersi il calcio senza preoccupazioni sulla sicurezza dei propri dati.

LND Gaming Week 2026: la Sicilia accoglie l’atto finale della stagione eSportiva

Sarà la Sicilia, con Catania, ad accogliere l’ultimo grande atto della stagione eSportiva 2025/2026 della FIGC Lega Nazionale Dilettanti – Dipartimento eSport, per assegnare i titoli nazionali. Dal 12 al 14 giugno 2026, andranno in scena le finali delle principali competizioni LND eSport, dal Campionato Élite Pro Club 11 vs 11 alla LND eCup, dall’Advance ai campionati eFemminili, fino alla dimensione internazionale della Italy Women’s eCup.

Sandro Morgana – Presidente Comitato Regionale FIGC LND Sicilia: “Per la Sicilia è motivo di soddisfazione ospitare una manifestazione nazionale importante come la LND Gaming Week. Accogliere a Catania le finali delle competizioni LND eSport significa valorizzare una realtà in continua crescita, capace di coinvolgere tanti giovani e di promuovere, attraverso il calcio digitale, momenti di aggregazione, confronto e partecipazione. La Lega Nazionale Dilettanti continua a dimostrare grande attenzione verso i linguaggi e gli strumenti attraverso cui le nuove generazioni vivono oggi lo sport. Siamo felici di poter contribuire, come Comitato Regionale Sicilia, alla riuscita di un evento che unisce innovazione, passione sportiva e dimensione sociale.”

L’evento rappresenta l’atto conclusivo di una stagione intensa e il punto d’arrivo di un percorso iniziato nel 2021 a Gallipoli, proseguito poi con la prima vera Gaming Week a Roma nel 2022, le edizioni dell’Aquila e di Genova, fino alla nuova tappa catanese. Negli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare molto più di una semplice fase finale: un luogo d’incontro tra competizione, community, inclusione, racconto sportivo e nuove forme del calcio “a portata di mano”.

Santino Lo Presti – Coordinatore del Dipartimento LND eSport (Calcio Virtuale): “Arrivare alla sesta edizione della LND Gaming Week rappresenta per noi motivo di grande orgoglio. Questo evento racconta un percorso iniziato nel 2021 e cresciuto stagione dopo stagione grazie al lavoro delle Società, dei player, dei Comitati Regionali, dello staff e di una community che continua ad allargarsi. Oggi la Gaming Week non è soltanto il momento conclusivo delle competizioni, ma un luogo dove il calcio digitale incontra inclusione, relazioni, partecipazione e innovazione. La Sicilia e Catania saranno una cornice straordinaria per vivere insieme le emozioni finali di una stagione intensa, che ha confermato ancora una volta la capacità della LND eSport di creare connessioni autentiche tra persone, territori e passioni diverse.”

Tra i partner che accompagneranno il percorso della LND Gaming Week 2026 ci sarà anche AGN Energia, realtà che ha scelto di sostenere il progetto sociale “Vinciamo Insieme” condividendone i valori legati all’inclusione, alla partecipazione e alla vicinanza ai territori. La collaborazione nasce dalla volontà comune di utilizzare il calcio, anche nelle sue forme digitali e ludico-ricreative, come strumento capace di creare connessioni umane e abbattere barriere sociali, generazionali e fisiche.

Il percorso condiviso tra LND eSport e AGN Energia si svilupperà attraverso il format “Il Calcio a Portata di Mano”, che unisce calcio digitale, Subbuteo, calcio tavolo e calcio balilla in contesti aperti alla comunità, con particolare attenzione ai progetti di inclusione sociale. Dopo le tappe di Borgo San Lorenzo (FI) e Genova, anche Catania ospiterà una delle attivazioni del tour, all’interno della LND Gaming Week 2026, consolidando ulteriormente il legame tra sport, territorio e responsabilità sociale.

La presenza di AGN Energia rappresenta un contributo importante per rafforzare la dimensione sociale della manifestazione e conferma come il calcio digitale possa diventare, sempre di più, uno spazio di incontro, accessibilità e condivisione, capace di coinvolgere famiglie, giovani e comunità locali.

Il programma si aprirà venerdì 12 giugno con la finale del Campionato eFemminile Advance tra Latina e Vesta Academy, seguita dalla finale del Campionato Élite Pro Club 11 vs 11 tra Vesta e Crema 1908 e dalla finale della LND eCup. Sabato 13 giugno spazio alla Italy Women’s eCup, con semifinali e finali, e alla fase decisiva del Campionato Advance Pro Club 11 vs 11, con le semifinali Catanzaro-Latina e Cremonese-Perugia, prima della finale per il titolo. Domenica 14 giugno sarà invece la giornata del Campionato eFemminile Élite FUT, con le semifinali Arezzo-Vesta ed Entella-Teramo, seguite dalla finale che assegnerà lo Scudetto di categoria.

Catania si prepara così ad accogliere tre giorni di sfide, community, spettacolo e passione, nel segno di un calcio sempre più capace di unire generazioni, territori e nuove forme di partecipazione.

 

Alcohol Prevention Day: la LND presenta “Scegliamo da Campioni” all’Istituto Superiore di Sanità

Credit Photo: Alessandra Mappanese- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Si è svolto, il 16 aprile scorso, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, l’“Alcohol Prevention Day”, un’importante occasione di confronto sui temi della prevenzione e della salute pubblica. Nel corso della conferenza, la Lega Nazionale Dilettanti ha presentato il progetto “Scegliamo da Campioni”, promosso dalla FIGC e dalla LND, come strumento educativo e preventivo rivolto alle giovani generazioni. Un’iniziativa che valorizza il calcio non solo come pratica sportiva, ma come modello educativo capace di promuovere stili di vita sani, consapevoli e responsabili.

Per la Lega Nazionale Dilettanti sono intervenuti Concezio Memmo e Francesco Grazioso, che hanno illustrato il modello educativo sviluppato attraverso lo sport per promuovere una corretta alimentazione e prevenire comportamenti a rischio tra i giovani, evidenziando il valore sociale del calcio come strumento di crescita e formazione. Nel corso dell’evento sono emersi dati particolarmente preoccupanti sul consumo di alcol in Italia. Nel 2024, circa 8 milioni e 200mila persone risultano a rischio di danni alcol-correlati, con un’incidenza crescente tra giovani e donne. A fronte di oltre 730.000 soggetti che necessiterebbero di un intervento clinico, solo l’8,3% è attualmente preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale. Particolarmente significativo è l’aumento del binge drinking, cresciuto dell’84% tra le donne negli ultimi dieci anni, mentre sono circa 1 milione e 270mila i giovani tra gli 11 e i 24 anni classificati come consumatori a rischio.

Preoccupa anche il dato relativo alla popolazione anziana, con oltre 2 milioni e 450mila ultra65enni che presentano comportamenti lontani dal tradizionale modello mediterraneo. In questo contesto, “Scegliamo da Campioni” si conferma un format innovativo di edutainment che integra sport, educazione alimentare e sensibilizzazione sui corretti stili di vita, con l’obiettivo di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani dei più giovani. La LND ringrazia il professor Emanuele Scafato per l’invito e per il prezioso contributo scientifico, ribadendo l’importanza di una sinergia sempre più stretta tra istituzioni, mondo sportivo e sanitario per costruire percorsi efficaci di prevenzione e tutela della salute.

Solidità d’élite per Hammarby e Häcken, sorprende negativamente il Rosengård: gli aggiornamenti Damallsvenskan

Dopo cinque giornate dall’avvio dell’OBOS Damallsvenskan, BK Häcken e Hammarby guidano la classifica, seguiti da Malmö, Kristianstads e Piteå. La Svezia si conferma ad ogni modo eccellenza assoluta nel contesto femminile europeo, status ribadito (tra le altre cose) dal trionfo continentale proprio dell’Häcken nella UEFA Women’s Europa Cup giocata contro le rivali nazionali citate poc’anzi (attuali capoliste); la vittoria di tale competizione (palesatasi il 1 maggio) è stata possibile grazie al doppio confronto positivo della neo campionessa, vincitrice uscente del turno d’andata e di ritorno per un totale di 4-2. Felicia Schröder? Lei la figura dominante della finalissima, autrice di tutte le reti a favore.

Mentre la lista delle più prolifiche non presenta alcuna novità rispetto ai precedenti in termini storici, vi è il Rosengård a sorprendere negativamente in questa prima fase: la compagine plurititolata è riuscita a conquistare appena 1 punto in 5 gare, palesando limiti difensivi preoccupanti e occupando per ora la coda della classifica; uno scenario che rappresenta il peggior avvio della sua storia!

Illustrando in modo specifico quanto andato in scena recentemente, il big match tra Malmö ed Häcken ha visto la seconda infliggere la prima sconfitta stagionale biancoceleste; buone notizie (come già evidenziato) anche per l’Hammarby che, nel derby di Stoccolma contro il Djurgårdens, ha lasciato la propria impronta vincente con un netto 2-0. Successo anche per IK Uppsala (il club ha sfoggiato un tris casalingo di tutto rispetto di fronte al Vittsjö GIK) e Eskilstuna United (1-0 il risultato a favore sul Brommapojkarna); equilibrio, invece tra Kristianstads DFF – IFK Norrköping eVäxjö DFF – AIK.

Il settimo appuntamento del percorso attende sviluppo – come di consueto – lungo il fine settimana; ecco gli incroci che avranno luogo prossimamente: Vittsjo-Djurgarden, AIK-Piteå, Eskilstuna-Uppsala, Norrkoping-Brommapojkarna, Hacken-Vaxjo, Hammarby-Malmö. Come cambierà la statistica?

Ternana Women: un ultimo ballo insieme

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Domenica il “Moreno Gubbiotti” non sarà soltanto il teatro di una partita di calcio, ma la casa di tutti quelli che in questi mesi hanno creduto, sofferto, esultato e camminato al fianco della Ternana Women. Alle 15 andrà in scena l’ultimo capitolo della nostra prima storica stagione in Serie A. Una stagione speciale, intensa, piena di ostacoli e momenti da ricordare. Dopo aver scritto la storia del calcio femminile umbro conquistando per prime la massima serie, siamo riuscite a conquistare anche la permanenza in Serie A, difendendo con orgoglio questi colori e guadagnandoci il diritto di esserci ancora, anche il prossimo anno, tra le grandi del calcio italiano.

Al “Moreno Gubbiotti” arriverà il Milan, ma soprattutto siamo convinte che vedremo ancora una volta uno stadio colorato di rossoverde. Perché questa salvezza non appartiene soltanto alla squadra, ma anche a chi ci è stato vicino dal primo giorno. A chi ha continuato a sostenerci nei momenti più complicati, a chi non ha mai smesso di crederci, a chi ha trasformato ogni partita casalinga in qualcosa di speciale. Da neopromosse abbiamo imparato quanto sia difficile restare in Serie A. Lo abbiamo fatto insieme, passo dopo passo, senza arrenderci mai. E adesso vogliamo goderci questo traguardo insieme a voi, senza smettere di essere ambiziose: il nono posto è lì, distante appena tre punti. Domenica ci sarà una partita da giocare, certo. Ma ci sarà soprattutto un’altra occasione per stare insieme, dirci grazie e festeggiare. Ci vediamo al “Moreno Gubbiotti”.

Wendie Renard: “Felice per la vittoria della Coppa con il Lione”. Sakina Karchaoui: “Abbiamo dato tutto”

Il Lione ha vinto la sua undicesima Coppa di Francia femminile senza troppe esitazioni, dominando il Paris Saint-Germain per 4-1. Nel post gara a parlare sono state due calciatrici importanti delle due squadre.

Wendie Renard, capitano dell’OL Lyonnes: “È un piacere collettivo, sono passati tre anni da quando abbiamo vinto questo trofeo, non eravamo nemmeno arrivati in finale. Volevamo davvero esibirci, l’abbiamo fatto, abbiamo lottato fino alla fine e quindi sono molto soddisfatto della squadra e dello stato d’animo. I primi minuti sono stati difficili, il tempo che ci è voluto per capire come sarebbe stata la partita di Paris. Poi avevano un po’ più di palla ma abbiamo rapidamente assimilato gli spazi e siamo riusciti a usarli per danneggiarli. Abbiamo pressato bene e abbiamo iniziato a recuperare palla dal 15° minuto, abbiamo creato occasioni e Melchie (Dumornay) ha segnato il primo gol per iniziare la serata. Sono state undici Coppe di Francia ma non sono soddisfatta, puoi chiedere a tutti le compagne e penso che sarà lo stesso. Lavoriamo ogni giorno per questo, è un vero piacere sollevare trofei con la squadra e lo staff. Ne abbiamo ancora due (campionato francese e Champions League) se manteniamo il nostro livello”

Sakina Karchaoui, capitano del Paris Saint-Germain: “Tirano quattro volte e segnano quattro, dimostra la loro efficienza, è il livello più alto. Penso che abbiamo combattuto bene, ma non è abbastanza. Abbiamo dato il massimo dalla nostra parte, abbiamo mostrato aggressività e determinazione in campo, ma ci mancava ancora l’efficienza. Ci abbiamo creduto sino al gol del momentaneo 1-3, non ci siamo arresi, ci siamo dati la forza per dare tutto sul campo. Abbiamo visto un buon comportamento, sono orgoglioso dei miei compagni ma dobbiamo lavorare in tutti gli ambiti, prima come giocatori, e continueremo fino alla fine della stagione”.

Luca Rossettini, Roma: “La squadra proverà a vincere con brillantezza. Vogliamo onorare il nostro pubblico!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Roma sarà impegnata contro il Genoa sabato 16 maggio nell’ultima giornata di Serie A Women, che vedrà anche la consegna del trofeo alle Campionesse d’Italia.

Il calcio d’inizio è previsto alle 15:00 allo Stadio Tre Fontane, diretta tv su Dazn, Rai Sport e Rai Play.

Il tecnico Luca Rossettini ha parlato alla vigilia dell’impegno delle giallorosse.

Ecco le sue parole.


Sabato avremo da una parte una squadra che ormai è aritmeticamente retrocessa e che però vorrà salutare la Serie A nel miglior modo possibile, e un’altra che invece cercherà di chiudere con un’ennesima vittoria nello stadio di casa per avvicinarsi al meglio alla finale di Coppa Italia. Che cosa ha chiesto alla squadra?

“La squadra, dopo la vittoria aritmetica dello Scudetto contro la Ternana, ha come obiettivo a breve termine di fare il massimo dei punti possibili, per stabilire un parametro per il futuro in questa nuova formula del campionato all’italiana a 12 squadre. Quindi dovrà provare a vincere la partita nello stesso modo che abbiamo visto contro il Sassuolo, e cioè con brillantezza, continuando a mettere minuti nelle gambe per arrivare nel miglior modo possibile alla finale di Coppa Italia, a cui teniamo tantissimo. Avremo contro una squadra che nonostante la retrocessione, vorrà ben figurare e lasciare una bella immagine al campionato e non ci regalerà niente. Però dobbiamo pensare a noi, guardare avanti e continuare il percorso di crescita che in questo momento ci dice che siamo una squadra matura, con un’identità precisa, che vuole imporre il proprio gioco e vuole cercare di vincere tutte le partite che disputa”.

Il Tre Fontane sarà di nuovo pronto a festeggiare con la squadra, verrà finalmente consegnato il trofeo e sarà l’ultima apparizione della stagione tra le mura di casa…

“Vogliamo onorare il nostro pubblico, che ci ha sostenuto tutto l’anno, con una prestazione adeguata e una vittoria, sperando possa essere una bella festa per tutti. C’è comunque una partita da giocare, quindi avremo bisogno ancora del supporto dei tifosi. Però le ragazze sono cariche, focalizzate sull’obiettivo. Vogliamo arrivare alla finale di Coppa Italia nella condizione psicofisica migliore”.

Nazionale U19 Femminile: Mondiale Under 20 in Polonia, sorteggiati i gironi: Italia nel Gruppo D con Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti

Saranno Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti le avversarie dell’Italia nel Mondiale Under 20 femminile. Questo l’esito del sorteggio che si è svolto oggi a Lodz, con la Polonia che ospiterà la competizione dal 5 al 27 settembre dopo essere stata la sede anche della fase finale dell’Europeo Under 19 che ha dato all’Italia (semifinalista nel giugno 2025) la qualificazione al Mondiale.

 

Bielsko-Biała, Katowice, Łódź e Sosnowiec sono le città che ospiteranno il Mondiale, a cui l’Italia tornerà dopo 14 anni dall’ultima apparizione datata 2012 e a cui parteciperanno 24 squadre: le prime due classificate di ciascuno dei sei gironi e le quattro migliori terze accederanno agli ottavi di finale.

L’Italia giocherà le tre partite del girone a Lodz: esordio domenica 6 settembre alle 18 contro gli Stati Uniti, seconda gara mercoledì 9 alle 18 contro la Nuova Zelanda, mentre la terza si giocherà sabato 12 alle 15 contro il Giappone, finalista delle ultime due edizioni. La Corea del Nord è la squadra campione in carica, dopo il trionfo nel 2024 in Colombia.

FIFA U20 WOMEN’S WORLD CUP – POLONIA 2026
Gruppo A:
 Polonia, Argentina, Messico, Benin
Gruppo B: Brasile, Tanzania, Canada, Inghilterra
Gruppo C: Francia, Corea del Sud, Ecuador, Ghana
Gruppo D: Giappone, Nuova Zelanda, Stati Uniti, ITALIA
Gruppo E: Corea del Nord, Portogallo, Costarica, Colombia
Gruppo F: Spagna, Nigeria, Nuova Caledonia, Cina

Le gare dell’Italia nel Gruppo D
Domenica 6 settembre, ore 18: Stati Uniti-ITALIA (Lodz)
Mercoledì 9 settembre, ore 18: ITALIA-Nuova Zelanda (Lodz)
Sabato 12 settembre, ore 15: ITALIA-Giappone (Lodz)

 

Diego Rossi, direttore sportivo Lumezzane: “Una stagione straordinaria: adesso ci troviamo ai vertici del calcio italiano”

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane chiuderà la Serie B di quest’anno al secondo posto: un risultato di grande rilievo per il club rossoblù certificato grazie al poker ottenuto contro il Venezia nel penultimo turno di campionato.
Un percorso frutto di diciassette vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, ma soprattutto la squadra di Nicoletta Mazza ha portato a casa cinquantacinque punti, quattro in più rispetto alla scorsa stagione (quando la B era a sedici formazioni).
Domenica il Lume chiuderà quest’annata affrontando in trasferta l’Hellas Verona e in attesa di questa partita abbiamo intervistato Diego Rossi, direttore sportivo della squadra femminile della società lumezzanese dal 2023.

Diego, per te si sta concludendo la terza stagione come direttore sportivo di un Lumezzane che, in poco tempo grazie alla programmazione, è arrivato alle posizioni di rilievo del calcio femminile italiano.
«È un lavoro partito tre anni fa quando mi hanno chiamato il presidente Caracciolo e il patron Camozzi, da lì con Antonini abbiamo iniziato il progetto individuando le priorità per raggiungere al più presto il salto di categoria creando al contempo le basi su cui poi costruire la crescita del settore femminile. Da allora, grazie ad un grande lavoro di gruppo che ha coinvolto i vari staff succedutesi e alla disponibilità delle calciatrici che hanno vestito la nostra maglia oggi ci troviamo ai vertici del calcio italiano».

In tre stagioni hai preso una squadra demoralizzata per la mancata promozione in B e hai portato una nuova mentalità da cui sono nati successi e crescita: campionato di C, Coppa Italia, un quinto e un secondo posto in B. Su cos’hai lavorato maggiormente?
«Ho lavorato cercando di creare un ambiente di lavoro sereno dove ogni componente si senta importante per il progetto e possa esprimersi al meglio in base al ruolo che ricopre staff o calciatrici che siano».

Ogni estate hai apportato profondi cambiamenti nella rosa, alzando sempre il livello tecnico della squadra, competendo con società dotate di budget molto superiori.
«Diciamo che far parte del calcio femminile da dieci anni mi aiuta ad avere idee chiare e molti contatti, si è instaurata con molte persone un rapporto di fiducia nel corso delle stagioni. Programmare per tempo la crescita della squadra per raggiungere gli obiettivi che si è proposti è una spetto per me determinante».

Quest’anno sembri aver posto basi solide per un gruppo squadra che non necessiterà di tanti nuovi stravolgimenti in estate.
«Sono felice del lavoro che la squadra ha svolto e della crescita che si è avuta, avevo fiducia nelle calciatrici su cui si è deciso di puntare in estate e sono convinto ora si sia arrivati ad avere un rosa a cui servono pochi ritocchi senza grandi rivoluzioni come nelle ultime due estati per arrivare dove vogliamo, anche se sono consapevole che per qualche calciatrici arriveranno richieste dalla Serie A dopo il campionato disputato».

Ogni anno scovi e lanci qualche giovanissima, giusto per fare qualche nome: Licari, Mutti, Stankova, Galdini.
«Unire calciatrici esperte a calciatrici emergenti è importante, sono molto contento delle più giovani a cui aggiungo anche i nomi di Capecchi e Pizzolato. Hanno fatto tutte una grande stagione, ma la valorizzazione è merito sicuramente dello staff».

L’undici iniziale del Lumezzane sceso in campo domenica contro il Venezia (Photo Credit: FC Lumezzane)

Parliamo della stagione corrente che sta per giungere al termine, nel quale il Lumezzane sta per chiudere al secondo posto della Serie B. Si può dire che è stata un’annata di crescita?
«È stata una stagione straordinaria che non vorrei passasse per “scontata” perché arriviamo subito dietro ad Como fuori categoria».

Anche perché prendersi la piazza d’onore e mettersi alle spalle formazioni come Cesena e Bologna non era affatto scontato.
«Quando guardo la classifica e vedo grandi compagini, grandi piazze con grandi investimenti con un distacco importante da noi, questo mi serve per capire quale campionato eccezionale ha fatto questa squadra».

Inoltre, c’è Romina Pinna che è in lotta per aggiudicarsi il titolo di capocannoniere della Serie B di quest’anno.
«Romina non è una sorpresa, aveva sempre fatto goal in carriera, forse per rendere al meglio aveva solo bisogno di vivere un ambiente che l’ha sempre fatta sentire al centro del progetto e che le ha voluto bene fin dal primo giorno che è arrivata».

Senza scordarci la prestazione del Lume agli ottavi di Coppa contro la Roma che, una settimana fa, ha vinto il terzo scudetto in Serie A.
«Penso che quello sia stato il primo tempo più bello ed emozionante dei miei dieci anni nel femminile. Non penso serva aggiungere altro».

Però c’è stato anche un momento nel quale la squadra ha accarezzato il sogno Serie A. Secondo te, senza togliere nulla al risultato finale che ha ottenuto il Lume in questa stagione, si poteva provare ad osare di più?
«No alla fine il campo non mente mai, alla fine sono convinto si pareggi tutto e penso che siamo nella posizione che abbiamo meritato e conquistato con il sudore».

Tuttavia, questo secondo posto può essere visto come un punto di base per provare a raggiungere davvero quel sogno?
«Sicuramente è un’ottima base da cui ripartire a cui serve dopo un’iniziale riconferma, alcune migliorie e l’ambizione della società è risaputa già dalla scorsa stagione, ma poi come sappiamo in tante vogliono arrivare in A e ad oggi il format prevede solo una promozione che purtroppo è molto penalizzante e rende la corsa un cammino in cui solo chi sbaglia meno ha la meglio».

Qual è la squadra della Serie B di quest’anno che ti ha colpito di più?
«La squadra che mi ha colpito di più è sicuramente il Cesena perché ha valorizzato tantissime ragazze giovani e ogni anno fa un grandissimo lavoro per tutto il movimento».

Come andrebbe riformato il campionato di Serie B secondo il direttore sportivo del Lumezzane Diego Rossi?
«Va mantenuta una promozione diretta e creati i playoff per mantenere vivo il campionato ed alzare la competitiva anche nel corso della settimana evitando che molte squadre a gennaio siano già fuori da tutto»

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Diego Rossi per la disponibilità.

Barbara Bonansea: “241 presenze in maglia Juve? Emozionante condividere questo traguardo con Girelli”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È il momento di scattare una foto simbolica, rappresentativa di un traguardo condiviso: figura centrale dell’istantanea è Barbara Bonansea. L’11 juventina è fresca di raggiungimento di 241 presenze in bianconero, proprio come risulta per Cristiana Girelli; quello che riguarda l’attaccante originaria di Pinerolo, quindi, non è un punto d’arrivo in solitaria ma uno spaccato di una realtà “a pari merito” che potrebbe subire variazioni già nei prossimi giorni. Se questo fine settimana la stessa calciatrice dovesse risultare nella lista delle schierate dal tecnico Massimiliano Canzi per l’ultima di campionato in casa Parma, infatti, si potrà parlare di un traguardo superato repentinamente.

L’emozione provata dalla calciatrice per quanto raggiunto, intanto, è evidente e trova facile comprensione grazie alle parole da lei pronunciate proprio poco dopo Napoli-Juve, gara alla pari in cui si è consumato il passo positivo: “indossare questa maglia mi emoziona sempre; 241? Un grande numero e sono veramente felice di condividere questo traguardo con un’amica come Cristiana” – ha riferito. Una dichiarazione breve ma del tutto chiara, che lascia intendere quanto ambizione personale ed allo stesso tempo successo reciproco siano di fondamentale importanza. Per ora nessuna primatista, quindi, resta, però, il valore di un viaggio dove i numeri contano ma…non sono tutto.

Alla Juventus insegnano a crederci sempre”, aveva riferito diverso tempo fa, quando, dopo l’ormai lontano 2017 (anno d’inizio del legame con il club), l’annuncio del suo rinnovo valido fino al 2027 trovava concretezza. Chissà che il contributo citato non riesca ad aggiungere molto presto un +1 al proprio novero: saranno gli imminenti istanti a dire di più.

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