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Stefano Braghin, direttore Juventus Women: “Sentivamo molto la finale scudetto, crediamo in Piccini”

Il direttore della Juventus Women Stefano Braghin ha parlato dopo la finale scudetto persa dalla Primavera contro la Roma. Le sue parole.

«Era una partita che sentivamo molto, affrontata da una squadra completamente nuova da quella che ha affrontato il campionato scorso. Nella prima mezz’ora ha fatto al differenza l’esperienza della Roma, poi credo sia stata una partita equilibrata. Un po’ di sfortuna, ma questo è il calcio. Oggi queste ragazze si portano a casa tanta esperienza e tanta consapevolezza nei propri mezzi. Si torna a far parlare il campo e il campo ci dirà qual è il percorso migliore per ognuna delle nostre ragazze, senza dimenticare che lo scopo reale nel settore giovanile è la costruzione del giocatore. Silvia Piccini è un profilo di grandissimo futuro, crescerà come le ragazze, ma parte da una base di conoscenza e talento non comune».

Credit Photo: Juventus News 24

Prima vittoria stagionale per la formazione femminile del Vicenza

Prima vittoria stagionale per la formazione femminile del Vicenza. A Cologno al Serio, contro l’Orobica, finisce 4 a 2 per le biancorosse, con la rete di Yeboaa nel primo tempo, la doppietta di Kastrati e la rete di Missiaggia nel secondo. Un ottimo Vicenza quest’oggi, che ha sofferto un po’ nel primo tempo, ma che è uscito in tutta la sua tecnica nel secondo, nonostante le numerose occasioni sbagliate.

PRIMO TEMPO
L’Orobica passa in vantaggio al 24’: sugli sviluppi di un corner, bel cross di De Vecchis al centro, Antolini sul secondo palo inzucca ed infila alle spalle di Dalla Via.
Dopo dieci minuti il Vicenza rimette in equilibrio il risultato: al 34’ Missiaggia batte una punizione da lontanissimo, la difesa bergamasca non aggancia, Yeboaa, in agguato, supera Lugli con un pallonetto millimetrico.
Due minuti dopo bel cross di Ferrati: Kastrati, da pochi metri, non riesce a tenere basso il pallone.
Azione strepitosa Kastrati-Basso al 44’, con quest’ultima che va al cross dalla sinistra: Piovani tira al volo, ma Lugli blocca con sicurezza.

SECONDO TEMPO
Il Vicenza torna in campo ed è subito vantaggio: corner battuto da Sossella, mischione, arriva Kastrati e butta in rete.
Al 52’ bella punizione da lontanissimo di Missiaggia, che coglie alla sprovvista la difesa bergamasca: il pallone si stampa sulla traversa.
Al 60’ Vicenza ancora vicino al vantaggio: tiro-cross basso di Piovani, sul pallone arriva come un fulmine Basso, che però calcia fuori.
Al 72’ pericolosissima l’Orobica: cross al centro dalla sinistra, il pallone attraversa tutta l’area e finisce sui piedi di Foti, che butta fuori.
Bella ripartenza del Vicenza all’80’, quando Broccoli serve Larocca sulla destra, che va fino in fondo, crossa, ma né Broccoli né Kastrati riescono ad agganciare.
Il Vicenza soffre, ma all’86’ segna il 3 a 1: Broccoli arriva fino in fondo, fa partire un cross perfetto per i piedi di Kastrati, che di precisione infila.
Due minuti dopo l’Orobica accorcia le distanze: sugli sviluppi di un calcio piazzato, De Vecchis mette il pallone in area, si inserisce Cortese che buca la rete.
Al 92’ il 4 a 2 per il Vicenza: punizione di Missiaggia, che prende la traversa e carambola in rete, con l’arbitro che fischia qualche secondo dopo.

Prossimo appuntamento domenica 4 ottobre, in casa del Cittadella.

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Gianpiero Piovani, coach Sassuolo: “Io e tutto il mio staff siamo davvero felici e orgogliosi di aver sposato il progetto Sassuolo”

Terminata 0-0 l’amichevole tra Sassuolo e Inter che si è svolta presso il Suning Youth Development Centre di Milano a porte chiuse.

Test importante di preparazione in vista della ripresa del Campionato (fermo per gli impegni delle Nazionali) che riprenderà il prossimo 3 Ottobre quando le neroverdi affronteranno la Fiorentina fuori casa.

Questo il commento di mister Piovani sulla gara: “E’ stata un’occasione per mettere in campo e valutare tante giovani, abbiamo fatto una buona prestazione e ho avuto modo di vedere cose positive e altre invece da correggere in settimana.Oggi sono soddisfatto sia per il risultato che per il gioco propositivo delle ragazze. Io e tutto il mio staff siamo davvero felici e orgogliosi di aver sposato il progetto Sassuolo che prevede di far crescere ed esordire tante giovani. Abbiamo già tanti esempi ma non dobbiamo fermarci, anzi dobbiamo continuare in maniera ancora più importante nel nostro percorso di crescita. Infine un ringraziamento va a tutte le ragazze più esperte che in questo momento ci stanno dando una grossa mano e a tutte (purtroppo troppe) le ragazze infortunate che stanno facendo il percorso riabilitativo per poter rientrare il prima possibile”

IL TABELLINO

Inter – Sassuolo 0-0

Inter: Marchitelli (1 st Gilardi), Brustia, Debever (25’st Alborghetti), Quazzico, Merlo, Alborghetti (1’st Auvinen), Regazzoli, Catelli, Pandini, Marinelli (1’st Pavan), Rincón (25’st Marinelli).

Allenatore: Attilio Sorbi

Sassuolo: Binini (1’st De Bona), Mihashi, Pondini (1’st Micheli), Pirone (35’st Casini), Brignoli, Orsi (32’st Dalla Pria), Santoro, Bettelani, Pellinghelli, Cambiaghi (35’st Spallanzani),Rossi (1’st Maffei) (35’st Coghetto)

Allenatore: Gianpiero Piovani

Arbitro: Sig. Turrini (sez. Firenze)

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Col Perugia la prima gioia in Serie B: il Brescia Calcio Femminile s’impone 2-0

Alla seconda giornata del campionato di Serie B femminile è arrivata la prima vittoria per il Brescia Calcio Femminile che sul nuovo campo amico del “Comunale” di Rodengo Saiano batte 2-0 il Perugia con un gol per tempo di Cristina Merli e Camilla Ronca. Alla gara, in seguito all’Ordinanza della Regione Lombardia emanata ieri pomeriggio, ha potuto assistere anche il pubblico: più di un centinaio di persone sono accorse allo stadio per incitare le Leonesse.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il Brescia con il 3-5-2: in porta c’è Gilardi all’esordio in Serie B, difesa con Brevi, Locatelli e Galbiati; centrocampo con Viscardi, Previtali, Barcella, Cristina Merli e Assoni; attacco formato da capitan Brayda e Luana Merli. Arbitra il signor Di Nosse della sezione di Nocera Inferiore.
Il primo tempo vede un Brescia un po’ contratto sul terreno di gioco, e un Perugia ordinato che cerca di ripartire in contropiede: la prima occasione del match è per il Brescia al 7′ con Brayda che ruba palla ad Asta entra in area e incrocia col destro ma il pallone esce di poco. Al 10′ si fa vedere il Perugia con Massa, una delle migliori delle ospiti: prima prova da posizione centrale ma il tiro non impensierisce Gilardi; un minuto dopo scarica col destro un missile che si sta per infilare sotto l’incrocio ma è strepitoso l’intervento della numero 28 delle Leonesse che devia in corner. Lo spavento mette in moto il Brescia, che al 17′ passa in vantaggio: è vincente il tap-in di Cristina Merli dopo l’intervento di Bayol sul tentativo di Luana Merli. Al 26′ risponde il Perugia con uno schema su punizione che porta al tiro Angori, ma è bravissima Locatelli a contrare la conclusione in scivolata.
Nella ripresa scende in campo un altro Brescia: al 47′ Brayda per Luana Merli che crossa basso in mezzo per Cristina Merli che da posizione favorevolissima svirgola malamente. Al 48′ Brayda ci prova dalla distanza e Bayol si rifugia in corner. Risponde ancora con Massa il Perugia al minuto 56 su calcio di punizione dal limite: pallone fuori di poco ma Gilardi era sulla traiettoria. Al 58′ occasione Brescia: Assoni, una delle più positive, crossa in mezzo, Brayda non ci arriva e sulla prosecuzione arriva Farina (entrata all’intervallo per Viscardi) che calcia ma Bayol respinge in corner. Al 68′ Cristina Merli va vicina alla doppietta personale con un tiro dal limite che esce di pochissimo. Al 75′ discesa di Assoni che crossa basso in mezzo, Bayol buca l’intervento, sul pallone si avventa Ronca che passa a Magri che però calcia alto. Al 38′, in una delle sporadiche sortite del Perugia nella metà campo del Brescia nella ripresa, le ospiti vanno vicinissime al gol con la conclusione dal lato sinistro dell’area di rigore di Gwiazdowska: il pallone supera Gilardi ma il palo interno lo respinge. All’ultimo dei sei minuti di recupero il Brescia trova il gol che legittima la vittoria: imbucata di Luana Merli per Ronca che a tu per tu con Bayol insacca.
Finisce così, con gli applausi del ritrovato pubblico casalingo delle Leonesse: una vittoria meritata e che dà fiducia e morale. Ora il campionato si ferma per lasciare spazio alla Coppa Italia: domenica prossima al “Comunale” di Rodengo Saiano, il Brescia ospiterà la Lazio nel primo turno del triangolare che vede protagonista anche l’Inter.

LE INTERVISTE – «Siamo state brave nel primo tempo a non lasciare troppo campo al Perugia che è venuto qui a giocarsi la partita in maniera aperta – il commento a fine gara di mister Simone Bragantini. Nel primo tempo abbiamo fatto tanti errori in uscita palla e di impostazione, e infatti le occasioni più clamorose sono arrivate nella ripresa, dove abbiamo fatto bene però c’è tanto da migliorare perché non possiamo concedere alcune ripartenze quando siamo padrone del campo. E poi il secondo gol dovevamo farlo prima perché le occasioni le abbiamo avute, il risultato è rimasto troppo tempo in bilico e infatti nel finale il Perugia ha preso un palo». Nel primo tempo si è vista una squadra un po’ contratta, forse anche per l’emozione di ritrovare il proprio pubblico presente sugli spalti: «Innanzitutto dedichiamo questa vittoria, oltre che ai nostri tifosi che sono accorsi numerosi con così poco preavviso e che non ci fanno mai mancare il loro sostegno, a tutta la terra bresciana. Ricordiamoci che siamo usciti da un brutto momento e il calcio ci aiuta sicuramente a superarlo e a guardare al futuro con un po’ più di serenità. Mi ha fatto naturalmente piacere sentire il calore e il sostegno dei nostri tifosi con i loro cori, il loro incitamento che ci spinge tantissimo a dare sempre quel qualcosa in più. Dobbiamo imparare a non essere così contratte, dobbiamo essere brave ad essere più sciolte fin dall’inizio». Ora una settimana di lavoro prima di affrontare, ma in Coppa Italia, una delle favorite per la vittoria del campionato di Serie B, la Lazio: «Sì, ora stacchiamo la spina e da domattina pensiamo alla Lazio. Affrontiamo questo girone di Coppa in maniera spensierata, ma con la consapevolezza che vogliamo giocarci le nostre possibilità. Sulla carta sappiamo che la Lazio ha costruito una squadra per vincere, però io sono sempre contento di poter giocare queste partite».
All’esordio in Serie B la giovanissima portiere Aurora Gilardi, classe 2004 che nel primo tempo dopo pochi minuti si è resa protagonista di una parata sensazionale: «Sono contenta di aver avuto la fiducia del mister per giocare questa partita. E poi la parata fa parte del gioco». Fa parte del gioco, è vero, però bisogna anche avere le capacità per farla, e Gilardi in questi ultimi anni è migliorata tantissimo: «Sì è vero in questi tre anni a Brescia ho fatto grandi progressi, però ho ancora tanto da migliorare». Cosa ha pensato Gilardi su quel pallone che l’ha scavalcata e ha incocciato il palo? «Eh, ci è andata bene». La partita vista dalla posizione privilegiata del portiere: «Siamo state brave a trovare il vantaggio abbastanza subito. e poi a gestire la manovra e la situazione. Direi che il risultato è giusto».
Tra le migliori in campo Karin Previtali: «E’ stata una partita dai due volti. Nel primo tempo siamo state troppo dietro al loro gioco, non riuscivamo ad imporci e a non far correre il pallone come sappiamo, spendendo tante energie. Nella ripresa abbiamo fraseggiato di più e infatti abbiamo creato più occasioni, peccato non averle concretizzate. Oggi abbiamo conquistato tre punti importanti che ci consentono di stare lì davanti e questo ti dà molta fiducia». Su un primo tempo un po’ contratto: «Non riuscivamo a far girare la palla in modo fluido, forse non ci siamo aiutate abbastanza parlandoci o facendoci vedere. Poi nella ripresa come ho detto è andata molto meglio. Forse anche la prima in casa, con il pubblico, un po’ ha influito. L’importante è riprendersi, capire cosa si può fare meglio e poi proporlo in campo». Sul pubblico presente allo stadio: «Devo dire che lo zoccolo duro dei nostri tifosi non sono mai mancati, anche con gli impianti chiusi ci hanno seguite e fatto sentire la loro voce. Però oggi devo dire che entrare in campo dalle scalette, voltarsi e vedere un po’ di gente sugli spalti è stato emozionante dopo tutto questo tempo. Bello ritornare ad un po’ di normalità».

BRESCIA: Gilardi, Brevi, Locatelli, Galbiati, Viscardi (45′ Farina), Barcella (65′ Magri), Previtali, Assoni (85′ Massussi), Cristina Merli (77′ Ghisi), Luana Merli, Brayda (65′ Ronca). A disp: Meleddu, Verzeletti, Capelloni, Pasquali. All: Bragantini.
PERUGIA: Bayol, Serluca, Orsi, Piselli, Massa (58′ Gwiazdowska), Di Fiore, Timo, Asta, Tola (73′ Accettoni), Federiconi (65′ De Monaco), Angori. A disp: Viola, Bortolato, Urso, Ciferri. All: Mancini.
ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore.
MARCATRICI: 17′ Cristina Merli (BRE), 96′ Ronca (BRE).
AMMONITE: Timo (PER), Federiconi (PER).

Il Brixen Damenfußball si impone per 1-0 sull’Unterland Women

Finalmente l’auspicata ripresa di Serie C e Coppa Italia… in piena estate, entrambe le squadre, Brixen Damenfußball e Unterland Women, sono rimaste a porte inviolate per tutto il primo tempo. Un tiro dalla distanza di Pföstl e una chance di Hannah sono state le scene più emozionanti di una partita che si è svolta essenzialmente nel centrocampo centrale.

Nella ripresa le ragazze del Brixen sono apparse più organizzate e poi finalmente hanno segnato. L’Unterland ha continuato ad attaccare ma non è più riuscito a segnare. Quindi la partita si è conclusa con una vittoria per 1-0.

Complimenti a tutte le giocatrici e agli spettatori, che si sono comportati in maniera esemplare!

Photo Credit: Brixen Damenfußball

Perché la Nuova Zelanda è risultata cruciale nella vittoria per l’assegnazione dei Mondiali 2023?

L’offerta congiunta Australia-Nuova Zelanda per la Coppa del Mondo 2023 porterà ad uno dei tornei più innovativi nella storia della FIFA.

Jane Fernandez, direttore generale dell’offerta e ora capo dell’organizzazione per l’evento del 2023, dice che senza la Nuova Zelanda, le cose sarebbero potute andare molto diversamente.

“Per molto tempo, abbiamo fatto offerte da soli”, ha detto Fernandez al sito web delle Matildas “Avevamo tutte le carte in regola per un’offerta per una competizione solo per l’Australia, ma abbiamo deciso di rafforzare la nostra proposta unendoci alla Nuova Zelanda”.

“A quel punto, abbiamo dovuto ricominciare da capo. Tuttavia, tutto il lavoro di base era già stato fatto, il che ci ha messo in una posizione molto favorevole. Sapevamo quali stadi avremmo inserito nell’offerta. Conoscevamo i siti di formazione. Ed è stato solo un processo di riunirsi e mettere insieme una proposta di offerta estremamente convincente, un’offerta che non era solo per l’Australia e non solo per la Nuova Zelanda, ma per l’intero continente Asia-Pacifico “.

Ci sono una serie di primati nell’offerta di “As One”, ma la cosa più impressionante è la decisione della FIFA di assegnare il torneo ad una regione tradizionalmente trascurata da tutti i powerbroker dello sport. Come l’Australia e la Nuova Zelanda siano state trascurate è diventato chiaro nel voto finale, quando l’Europa ha quasi votato in blocco contro l’offerta di As One – comprese le nazioni vicine come l’Inghilterra – nonostante gli scarsi risultati della proposta della Colombia.

Se le nostre due nazioni si fossero proposte separate l’una dall’altra, sarebbe stato ovviamente catastrofico. Ma data l’ondata di sostegno dell’Australia grazie alla sua ricchezza e le sue strutture di prima classe, la partnership con una nazione insulare più piccola in una regione meno sviluppata è stata il catalizzatore del successo.

“La Nuova Zelanda rappresentava l’Oceania e la loro conoscenza nel Pacifico è stata assolutamente fondamentale per la nostra storia sullo sviluppo e la realizzazione di un torneo di primati”, ha detto Fernandez.

“La prima Coppa del Mondo femminile nell’Asia-Pacifico, la prima nell’emisfero australe, la prima Coppa del Mondo femminile congiunta, insieme abbiamo formato una partnership davvero forte, ed è questo che ci ha portato a vincere la gara”.

“C’è una quantità così grande di talenti calcistici non sfruttati in tutta l’Asia-Pacifico, e pensiamo davvero di poter puntare i riflettori su questo. Vogliamo far crescere la leadership femminile in tutta la regione. Uno degli impegni che abbiamo preso nel nostro registro delle offerte era quello di ospitare un programma di sviluppo della leadership femminile in cui identificheremo le donne leader chiave nel nostro gioco in tutta la regione e le coinvolgeremo per un programma di leadership, ma anche per farle lavorare in ruoli significativi nel torneo vero e proprio. Si tratta di costruire capacità e di fornire maggiori opportunità alle donne nel nostro gioco”.

Photo Credit: The Women’s Game

Pareggio agrodolce al Fersini: non basta Gambarotta

Un punto agrodolce. La Lazio Women non riesce a ripetersi dopo lo spettacolare debutto a Pontedera, pareggiando 1-1 contro il Cittadella alla prima al ‘Mirko Fersini’ del Centro Sportivo di Formello. Non basta il gol di Gambarotta, pareggiato a 10′ dalla fine da Fracas. Le ragazze di Seleman salgono così a 4 punti in classifica, proprio insieme alle venete, dopo due giornate di campionato. Il prossimo impegno per Pezzotti e compagne sarà domenica prossima in casa del Brescia, per la prima gara di Coppa Italia.

Questo il tabellino dell’incontro:

LAZIO WOMEN-CITTADELLA 1-1

Marcatrici: 28′ Gambarotta (L), 79′ Fracas (C)

LAZIO WOMEN: Guidi; Gambarotta, Colini, Savini, Clemente (dal 67′ M. Berarducci), Castiello (dall’86’ Cianci), Di Giammarino, Pezzotti, Martin, Visentin, Pittaccio (dal 78′ Palombi).

A disp.: Natalucci, Vaccari, Falloni, S. Berarducci, Mattei, Proietti.

All: Seleman

CITTADELLA: Toniolo, Casarotto, Baldo, Masu, Meneghetti, Fracas (dall’88’ Novelli), Ponte (dal 75′ Meggiolaro), Ciampanelli, Novelli, Saggion, Coda (dal 63′ Zorzan)

A disp.: Cacciamali, Fasoli, Peruzzo, Ruotolo.

All: Comin

Credit Photo: Lazio Women

Un manuale per professionalizzare il calcio femminile

La FIFA sta lavorando duramente per sviluppare il calcio femminile, il suo potenziale e portarlo al professionismo. Un’altra pietra miliare di questo percorso è la pubblicazione del primo Women’s Football Administrator Handbook.

Una guida che offre una panoramica di strategie, pratiche e procedure per rafforzare il calcio femminile e l’uguaglianza di genere. Il manuale si concentra su quattro parti:

1. Avere donne in posizioni di leadership
2. Necessità di una strategia per il calcio femminile e come può essere implementata in un’organizzazione
3. Sostegno finanziario e i programmi disponibili per aiutare a far crescere professionalmente il calcio femminile
4. I vantaggi di ospitare un torneo FIFA e come affrontare il processo di offerta, gestione di strutture organizzative e governance, registrazione delle atlete, partite internazionali.

Sarai Bareman, Chief Women’s Football Officer FIFA, afferma: “In quanto sport più popolare al mondo, il calcio offre opportunità uniche alle donne per realizzare il proprio potenziale e svolgere un ruolo attivo nello sviluppo del nostro gioco. Questo manuale offre una guida e un’ispirazione per migliorare il sostegno al calcio femminile, sia dentro che fuori dal campo, e per sviluppare ulteriormente il gioco femminile”.

Credit Photo: https://www.fifa.com/

Francesca Tortolini, Ducato Spoleto: “Vogliamo lasciare il segno anche in Serie C”

Il Ducato Spoleto è una delle new entry del campionato di Serie C. La formazione umbra, presieduta da Michele Zicavo, sarà allenata da Stefano Terracciano. La squadra cara ai dirigenti Luciano Gubbiotti e Sandro Testasecca, stata inserita nel girone C, ha visto inserita nello staff tecnico anche Luisa Cirimbilli, in veste di psicologa del club verde-blù. Abbiamo raggiunto Francesca Tortolini, trequartista trentunenne originaria di Spoleto.

Francesca come ti sei accostata per la prima volta al manto erboso?
“Posso dire di aver sempre giocato a calcio sin da piccola con mio padre, il quale mi ha messo ai piedi un pallone ancor prima di mettermi le scarpe. Cosi anno dopo anno è cresciuta la mia passione per questo sport”.

Sei tornata da poco al Ducato Spoleto, maglia che avevi vestito già in precedenza vero?
“Si, sono arrivata al Ducato nella stagione 2011-2012. Il club all’epoca si chiamava Picchi San Giacomo, squadra con la quale ho giocato 4 stagioni Mi sono presa un periodo di pausa dal calcio, per poi riprendere lo scorso anno a vestire la casacca dello Spoleto. All’età di 14 anni ho cominciato a giocare in una vera squadra a livello dilettantistico, la Superga 48, che nei dintorni era l’unica squadra di calcio femminile esistente in quel periodo. Successivamente, ho giocato per qualche anno a calcio a 5 con due squadre di Cerreto e Sellano. Ho ripreso, poi, con il calcio a 11 arrivando alla Picchi San Giacomo”.

Lo scorso anno il tuo ritorno a Spoleto, come è andata?
“Direi abbastanza bene. Nello scorso campionato siamo partite con tutte le buone intenzioni per conquistare la cima della classifica dell’Eccellenza umbra, e ce l’abbiamo fatta. Purtroppo il Covid-19 ha fermato la nostra voglia e l’entusiasmo di disputare tutte le partite, cosa che ci auguriamo non accada anche quest’anno”.

Ormai il campionato si avvicina come vi state preparando?
“Stiamo lavorando molto per lasciare un segno anche nel campionato di Serie C. Il girone è sicuramente difficile, con piazze importanti e calciatrici molto esperte. Siamo pronte, entusiaste, stiamo creando un bel gruppo e non vediamo l’ora di scendere in campo e dire la nostra”.

Secondo te il movimento femminile in Umbria come si sta muovendo?
“Sono molto felice del fatto che il calcio femminile stia prendendo spazio in Italia, ma soprattutto in Umbria. Abbiamo sempre più ragazze che si avvicinano al calcio, non vedendolo più come uno sport solo maschile. Nonostante la nostra è una piccola regione noto miglioramenti graduali in termine di interesse verso questo sport”.

Quale sono le emozioni che il calcio ti ha portato maggiormente?
“Il più bel ricordo che ho legato al calcio risale all’età di 15 anni. Feci un provino a Perugia con due goal in allenamento. Da lì potevo scegliere se andare a giocare con la Lazio o con il Perugia, ma data l’età scelsi di non allontanarmi da casa e rifiutai entrambe le offerte”.

Alia Guagni, Atletico Madrid Femenino: “La Nazionale è pronta per la Bosnia… la mia famiglia è la Fiorentina”

Contro la Bosnia-Erzegovina del 22 Settembre Alia Guagni non ci sarà per infortunio, ma sosterrà da casa l’Italia per ottenere un successo che varrebbe oro. Il neo acquisto dell’Atletico Madrid Femenino è intervenuta ai microfoni di Tmw radio.

Come lo vede questo doppio confronto con la Bosnia?
“Sicuramente con Israele sarebbe stata una partita in più, ma avrebbe potuto esserci il problema del doppio impegno. Le ragazze si sono preparate bene, c’è tanta voglia ed entusiasmo e andranno sicuramente forte”.

Si immaginava l’Empoli così frizzante?
“Sono partite forte: hanno ragazze giovani che stanno dando il loro massimo, sono in splendida forma. Spero che possano dare anche loro un contributo: c’è sempre bisogno di un ricambio, di giocatrici pronte. Sono contenta per loro”.

Girelli se la merita la fascia azzurra?
“Ha esperienza ed è una giocatrice importante a livello italiano: saprà guidarle al meglio, sono sicura che farà il suo massimo”.

Le manca un po’ Firenze e la Fiorentina?
“Come ho sempre detto, la mia famiglia è la Fiorentina: ci ho vissuto tutta la mia vita, una parte di cuore è lì e le seguo, e infatti appena sono tornata ho voluto subito salutarle”.

Sembrano partite forti…
“Hanno fatto una squadra importante, le nuove hanno esperienza e sono ragazze con la testa sulle spalle: persone educate, dedite al lavoro e perfette per l’ambiente della Fiorentina”.

Dopo il Franchi e l’Allianz Stadium per le donne, ora San Siro.
“Fa bene a noi e al movimento vedere partite importanti in uno stadio che lo sia altrettanto. A Firenze abbiamo dato il via, poi c’è stata la Juventus e ora anche a Milano ci sarà questa partita incredibile. Peccato per i tifosi: anche se fossero mille, a San Siro si perderebbero…”.

Cosa le piace della cultura spagnola?
“Sono nostri cugini, simili a noi. Il paese è molto bello, con gli orari mi trovo bene e… Prendono tutto con tranquillità”.

Notato differenze rispetto all’Italia?
“Dico anche che il campionato non è stato iniziato: siamo in fase di preparazione e l’attenzione mediatica ancora non c’è. Però hanno iniziato prima e sono più organizzati: ancora sono qualche passo avanti ma l’Italia si sta avvicinando”.

Dal rifiuto al Real Madrid alla sfida stra-cittadina. Davvero sono una vostra avversaria e del Barcellona?
“Non so che squadra abbiano messo su ma so che puntano in alto e vogliono fare le cose in grande nei prossimi anni: sicuramente ci sarà da dare loro un occhio”.

Quest’anno la Serie A sarà meno facilmente della Juve?
“Già lo scorso anno il campionato era più competitivo. Un po’ di differenza la vedo ancora, due-tre squadre hanno qualcosa in più ma il movimento sta crescendo e si sta livellando”.

In Champions preferirebbe pescare la Fiorentina o la Juve?
“La Juventus, o sarebbe davvero una giornata difficilissima…”.

Cosa le manca della sua Firenze?
“Di Firenze mi manca tutto, ma mi godo quello che ho qua adesso e cerco di vivermela benissimo, come sto facendo, tanto so che Firenze rimane lì e che domani un giorno tornerò”.

Avete timore della Danimarca?
“Timore no, ma la consapevolezza di affrontare una squadra forte e difficile. Vogliamo raggiungere l’obiettivo”.

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