Supersfida con il Brasile alle porte a pochi giorni dall’incrocio con il Giappone. Torna in campo la Nazionale Femminile guidata dal CT Soncin per un match di cartello contro la temutissima selezione sudamericana, che tra meno di due anni ospiterà i prossimi Mondiali. Allo stadio ‘Tardini’ di Parma in scena l’amichevole, delle ore 18:15, con la Nazionale Femminile al cospetto di una delle squadre di maggior rilievo al mondo. Diverse le assenze forzate in casa Azzurra, in particolare del blocco che ha ben figurato in Svizzera agli ultimi Europei che hanno visto la Nazionale sfiorare la finale. Out, infatti, le varie Lucia Di Guglielmo, Manuela Giugliano, Arianna Serturini Arianna Caruso e Julie Piga. Fuori dalle convocate, come capitò per la rassegna elvetica, è rimasta ancora Valentina Giacinti.
Nazionale Femminile: scelto l’undici anti-Brasile, diversi i cambi rispetto al match con il Giappone
Martina Fusini: “Dopo oltre 10 anni di Serie A riparto dal futsal e dal Firenze Calcio a 5”
“Dopo tanti anni nel calcio, vissuti sempre fuori da casa, ho deciso di riavvicinarmi a Firenze. Parlando con alcune mie ex compagne ho conosciuto la realtà del Firenze Calcio a 5 ed una volta messa in contatto ho deciso di accettare”. Motiva cosi il suo addio al manto erboso Martina Fusini che dopo oltre 10 anni consecutivi in Serie A è passata al futsal. Sull’impatto con il calcio a 5 l’atleta classe ’96 sottolinea: “Le principali differenze tante, si tratta di un gioco completamente diverso. Il futsal è molto più dinamico e veloce rispetto al calcio dove, ci sono spazi diversi in campo e le azioni sono forse un po’ più manovrate”.
Sulle prime settimane con il Firenze Calcio a 5, capitanato da Federica Pocobelli, la calcettista in forza al club toscano ammette: “Un po’ di tempo per capire il nuovo modo di giocare è servito, anche per entrare negli schemi usati del calcio a 5. A fine preparazione, con allenamenti quotidiani, mi sono allineata con il resto del gruppo, molto affiatato, e sono entrata con più tranquillità e convinzione nelle dinamiche di squadra”.
La calcettista nata a Fiesole, poi, sulla nuova realtà guidata da coach Carboni aggiunge: “Con le compagne è andato tutto bene sin dai primi momenti. Sono sempre state molto disponibili anche nello spiegarmi meglio quelli che potevano essere eventuali schemi o tattiche di gioco, alcune poi già le conoscevo da tempo”.
Partenza ottima del quintetto toscano, inserito nel campionato regionale di Serie C, in corsa per il salto nel torneo nazionale di Serie B come ci spiega la stessa Martina: “Gli obiettivi stagionali sono sicuramente quelli di migliorarsi sempre. Per adesso abbiamo fatto tre vittorie su tre partite, quindi speriamo di continuare su questa lunghezza d’onda”.
In chiusura l’ex di Empoli, Fiorentina, Napoli, Pomigliano e Sassuolo una battuta sul primo Mondiale femminile di calcio a 5 che vedrà la Nazionale del CT Francesca Salvatore di scena nelle Filippine: “Il fatto che finalmente ci sia un mondiale femminile è un segnale importante, per un movimento che in generale nel femminile ha vissuto buoni momenti. Speriamo possa portare visibilità e possa allargare gli orizzonti sul mondo del futsal. Per me resta un mondo ancora nuovo, ma sicuramente lo seguirò”.
Secondo successo per la Samp Women, battuto anche il Sestri Levante
Due su due per la Sampdoria Women nella terza giornata di Coppa Italia Eccellenza Femminile. Al ”Boero” le blucerchiate di mister Castiglione battono 13-0 il Sestri Levante e confermano entusiasmo, identità e spirito di squadra. La sblocca subito Tortarolo (5’), seguono i gol di Migneco (14’), Tassi (17′), ancora Tortarolo (35′), capitan Fallico (41′) e Migneco (42′). Cambia frazione di gioco ma non il canovaccio: le blucerchiate dilagano infatti con Tassi (47′), Favalli (48′ e 49′), Schelotto (68′), Punzo (73′), Schipani (81′) e nuovamente Schelotto (88′).
Un altro successo targato Liguria, piuttosto entusiasmante dopo la precedente vittoria consumatasi al “Colmata a Mare” di Chiavari contro l’Entella (5-0). La squadra blucerchiata sta ben figurando in una ripartenza tutta di cuore e determinazione; il saluto alla serie A è stato piuttosto complicato e la formazione, con grande umiltà, ha scelto di ripartire dall’Eccellenza, perché il progetto era troppo importante perché si chiudesse del tutto. Un amore per questi colori dimostrato dall’intera rosa che ha continuato senza esitazione anche dopo la non iscrizione alla serie B, decisione organizzativa finalizzata alla sostenibilità economica e al consolidamento del club – così come riferito a suo tempo dalla stessa società -. “Una scelta complessa e dolorosa, maturata nel contesto di sostenibilità finanziaria che la società sta affrontando con senso di responsabilità e visione di lungo periodo”, recitava il comunicato -. Una decisione assunta anche con profondo rispetto per quanto è stato costruito in questi anni e con il forte desiderio di continuare a coltivare il calcio femminile blucerchiato”.
La Sampdoria Women, infatti, non si è fermata, anzi, ha continuato a combattere con la stessa forza ed unione di intenti che ha sempre saputo portare avanti, nonostante le difficoltà.
Nella quarta giornata di Coppa, in programma il 2 novembre, il Doria affronterà il Molassana Boero.
9 step per vedere il calcio femminile in streaming in modo sicuro
Bisogna però ricordarsi di guardare il calcio femminile in modo sicuro e rispettoso della legge. Ecco una guida con 10 step per goderti le partite di calcio femminile più belle in streaming, fra tipi di VPN, piattaforme affidabili, siti fale da evitare e buone abitudini da non dimenticare mai.
1. Affidati solo alle piattaforme ufficiali
La prima regola è così semplice che per molti potrebbe risultare banale: scegli solo ed esclusivamente servizi che detengono i diritti per trasmettere legalmente il match che ti interessa (ad esempio in Italia DAZN e Sky/NOW per la Serie A o Prime Video per alcuni match europei).
Optare per servizi non autorizzati significa non solo qualità scadente delle immagini ma porgere il fianco a possibili conseguenze legali: molte piattaforme stanno inviando richieste di risarcimento agli utenti che hanno fruito di abbonamenti pirata. Il sistema nazionale anti-pirateria Piracy Shield gestito da AGCOM sta contrastando con forza i siti illegali e anche i singoli utenti potrebbero subire conseguenze serie.
2. Comprendi i rischi dello streaming illegale
I siti apparentemente innocui che promettono partite gratis possono celare diverse trappole: pubblicità invasiva, richieste di installare componenti sospetti, inviti a scommettere, virus e phishing.
Inoltre, le aziende che si sono assicurate i diritti TV stanno mettendo nel mirino gli utenti “pirata” con richieste di centinaia di euro e azioni giudiziarie.
3. Alla scoperta dei vari tipi di VPN e della loro funzione
Una VPN (Virtual Private Network) è uno strumento utile se usato correttamente:
- VPN base: protegge i dati trasmessi e ricevuti dal dispositivo collegato (smart TV, box, PC, smartphone).
- Estensione browser: protegge solo il traffico del browser e potrebbe risultare poco utile se guardi le partite su TV/box.
- VPN con servizi extra: soluzioni che permettono agli utenti di scegliere fra vari protocolli moderni (WireGuard od OpenVPN ad esempio) e offrono ulteriori strumenti come il kill-switch o split-tunneling. In generale, consigliamo di evitare le VPN gratis che non garantiscono performance sufficienti e monetizzano vendendo i tuoi dati.
4. Impara a riconoscere le piattaforme di streaming fake
Ecco alcuni segnali d’allarme:
- Domini con nomi strani, estensioni insolite (.xyz, .site) o nomi che promettono l’impossibile come “serie-a-gratis-hd”.
- Programmi di riproduzione dello streaming (in gergo, si parla di player) che chiedono di installare un plugin o un’estensione prima della partita.
- Pubblicità che promettono l’impossibile (“4K gratis”, “nessuna interruzione”) e ti indirizzano a pagine di scommesse o formulari creati per raccogliere i tuoi dati.
5. Attiva un ad-blocker e strumenti anti-tracking
Quando navighi su siti streaming (anche ufficiali) possono tornare utili:
- un ad-blocker per ridurre al minimo le pubblicità fastidiose come i pop-up con malware;
- un anti-tracker che limita la profilazione (vengono raccolti i tuoi dati per essere vendute alle compagnie pubblicitarie);
- un profilo utente separato sul browser per le app sospette o non affidabili.
Con questi 3 elementi puoi alzare il livello di sicurezza generale e prevenire intrusioni mentre guardi la partita.
6. Pagamenti sicuri per l’abbonamento
Per quanto riguarda i metodi di pagamento, i punti principali da ricordare sono questi:
- acquista l’abbonamento solo tramite il sito ufficiale o l’app del servizio di streaming;
- usa carte con protocollo 3-D Secure, o una carta virtuale, o wallet (Apple Pay/Google Pay);
- non salvare i dati della carta sul profilo, se non è necessario;
- non usare credenziali trovate online o comprate da terzi: molti servizi stanno individuando gli account “pirata” e possono bloccarli o richiedere risarcimenti.
7. Proteggi i tuoi dispositivi
Per quanto riguarda Smart TV, box Android/Fire, console:
- tieni sempre aggiornati firmware e app;
- rimuovi app che hai installato da fonti non ufficiali;
- crea profili separati per bambini, predisponendo opportuni blocchi ai contenuti se necessario;
- sul router: modifica la password di default, attiva DNS sicuri, valuta se attivare il controllo parentale. Nel caso in cui dispositivo venga violato, potrebbero esserci conseguenze a cascata.
8. Evita i siti “mirror” illegali
Online potresti trovare piattaforme “specchio” o mirror che sembrano funzionare bene e senza lag: ma è una trappola. Oltre al fatto che sono illegali, questi servizi sono spesso instabili e pieni di malware: ad esempio, di recente è stato smantellato un network con oltre 134 domini e 123 milioni di accessi, che utilizzava server fuori giurisdizione.
9. Se lo streaming salta, controlla questi dettagli
- passa da Wi-Fi alla connessione via cavo o hotspot 4G/5G se la rete è instabile;
- se usi una VPN e hai problemi di performance, prova a cambiare server o disattivala;
- svuota la cache dell’app o del player;
- verifica lo stato del servizio via social o pagina ufficiale;
- se incappi in errori di tipo DRM (ad esempio, “il contenuto non è disponibile nel tuo territorio”), verifica che la rete privata virtuale non stia usando un IP bloccato o un server problematico.
Checklist pre-partita
Prima di iniziare a vedere una partita in streaming, puoi verificare la sicurezza del servizio passando per questi 6 check:
✔ Abbonamento ufficiale + 2FA attiva.
✔ App streaming ufficiale aggiornata.
✔ VPN e DNS configurati.
✔ Ad-blocker attivo sul browser.
✔ Metodo di pagamento sicuro.
✔ Dispositivo e router con firmware aggiornati.
Primo appuntamento del progetto per le scuole “Gioca con noi” insieme all’IC Europa Unita di Afragola
Grande partecipazione a Parma per il “Women’s Football Lab – Officina di idee per il calcio femminile in Italia”
In occasione della gara amichevole tra l’Italia ed il Brasile, in programma questa sera allo stadio Ennio Tardini, la società del Parma Calcio ha presentato: “Women’s Football Lab – Officina di idee per il calcio femminile in Italia”, un momento di confronto e approfondimento dedicato alla crescita e allo sviluppo del movimento calcistico femminile italiano.
L’evento svoltosi nella prestigiosa sede del Teatro Regio di Parma, da questa stagione anche partner del Club, ha visto la giornalista Gaia Brunelli moderare le tante testimonianze ed i contributi di alto profilo (presenti in sala) con l’obiettivo di condividere esperienze internazionali e buone pratiche a beneficio dell’intero ecosistema del calcio femminile.
Tra gli ospiti, il Sindaco di Parma Michele Guerra, la Presidente della Divisione Serie A Femminile, con gli “Speaker” di alto livello che hanno dato il loro diretto contributo all’evento: Stefano Braghin, Women’s Football Director Juventus; Antonella Palmisano, campionessa olimpica; Miwa Sykes, Lead Consultant, Two Circles; James Swanson, Senior Marketing Manager, World Rugby; ed infine Maya Herm, AVP The Collective, Wasserman.
Questo confronto, organizzato con il patrocinio di FIGC, Serie A Women Athora, Comune di Parma e in collaborazione con Teatro Regio e Coccinelle, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo a beneficio di tutto il movimento femminile.
Ternana Women, Francesco Zammarchi: “Prime settimane utili per capire dove stiamo lavorando bene e dove migliorare”
La Serie A Femminile Athora si prende una pausa, ma in casa Ternana Women il lavoro non si ferma. Le rossoverdi continuano ad allenarsi con la stessa determinazione di sempre, con in testa un solo pensiero: farsi trovare pronte alla ripresa del campionato, domenica 2 novembre, quando ad attenderle ci sarà la trasferta sul campo della Juventus. In questi giorni di sosta, tra corse, allenamenti e momenti di confronto, la squadra lavora per ritrovare energie e affinare dettagli, trasformando la pausa in un’occasione di crescita. Ne abbiamo parlato con il nostro preparatore atletico della prima squadra, Francesco Zammarchi, per capire come il gruppo sta vivendo questa settimana senza gare ufficiali e come si prepara a ripartire con rinnovato entusiasmo.
La squadra arriva alla sosta dopo un avvio intenso in Serie A: quanto è importante questo stop per ricaricare energie fisiche e mentali? Il weekend di sosta ci fornisce una variabile che le settimane di gara non garantiscono mai a pieno: tempo per fermarsi, per ragionare, programmare e ripartire con motivazione e voglia.
Qual è il bilancio dal punto di vista atletico di queste prime tre giornate di campionato? Le prime gare, così come la Women’s Cup, sono state un parametro reale e tangibile della richiesta prestativa che la categoria impone: nel pratico, ci è stato possibile comprendere quali capacità stiamo sviluppando nella direzione giusta e quali invece necessitano ulteriormente di essere affinate.
In che modo state sfruttando questa settimana senza gare ufficiali? Avete programmato un lavoro specifico o più di mantenimento? La settimana è particolare, abbiamo giocatrici che sono a rappresentare i colori delle proprie Nazioni sia nelle categorie Under che in quella maggiore, dunque manteniamo la stessa linea di lavoro ma con i giusti adattamenti al numero di ragazze a disposizione e alle esigenze, sia individuali che di collettivo.
Quali aspetti fisici o condizionali richiedono maggiore attenzione dopo le prime partite di Serie A? Penso che non ci siano davvero aspetti condizionali che vadano posti in corsia prioritaria rispetto ad altri, soprattutto perché le atlete incontrate in questa Serie A hanno mostrato poliedricità sull’ampio spettro delle qualità fisiche che caratterizzano una calciatrice.
Noemi Monetini, Gatteo Mare: “I social possono aiutare la diffusione del calcio femminile, ma ci vuole buon senso”
Genoa, Spezia, Gatteo Mare: il percorso di Noemi Monetini nel calcio femminile degli ultimi anni è sempre stato connesso, in un certo senso, al mare. La carriera della calciatrice del Gatteo Mare è stata ricca di momenti indimenticabili e di un continuo appaiarsi tra calcio e lavoro come psicologa, due realtà che si mischiano alla perfezione e che le permettono di avere un occhio ancora più critico sull’evoluzione di questo sport.
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di intervistarla e di affrontare con lei quei due mondi che nella sua vita s’intersecano fino a diventare indistinguibili.
La Serie B con il Genoa, conclusasi nel 2023, è stata il “la” per indossare i colori dello Spezia per due stagioni e, nel corso dell’ultima, ha toccato punte che non avrebbe mai pensato di poter raggiungere in carriera, tra cui la vittoria della Coppa Italia di Serie C e una Promozione in Serie B maturata sul campo. A suo parere, l’ultima annata con lo Spezia è stata l’apice della sua carriera professionale: «Sicuramente lo scorso anno con Lo Spezia abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ed è stato forse l’anno più soddisfacente di tutta la mia carriera calcistica. Ho militato in tutte le categorie e credo che la serie C negli ultimi anni abbia alzato il proprio livello, e che ci siano giocatrici con ottime qualità; credo che i valori umani e calcistici, che portiamo dentro noi stessi, vadano oltre le categorie e possano essere espressi a prescindere da dove si è collocati», ha dichiarato la giocatrice. Leggere “Serie C” è un’istruzione che a volte può dissuadere dal vero valore della categoria, che a suo parere negli ultimi anni ha trovato ulteriori margini di crescita e vie per andare sempre di più verso la sua definitiva consacrazione.
Dopo lo Spezia è toccato al Gatteo Mare, che ha aperto la stagione nel modo giusto, con due vittorie di spessore. La calciatrice copre al meglio la retroguardia e, sempre con l’esempio di Lucia Di Guglielmo a cui fare riferimento, si mette a disposizione del Mister in tutta la sua versatilità. Non da meno, una parola chiave da tenere sempre a mente è “costanza”, che nella testa della giocatrice è stata essenziale: «Sicuramente essere una giocatrice versatile che può ricoprire più ruoli ti permette di essere una risorsa in più a disposizione della squadra, nel caso in cui ce ne sia il bisogno; penso che sia fondamentale continuare a lavorare sugli aspetti tecnici ed aver voglia di migliorarsi e crescere continuamente, allo stesso tempo, penso anche che sia importante lavorare sul lato mentale, che ci permette di migliorare anche sotto l’aspetto della resilienza e quindi nel farsi trovare pronti in qualsiasi situazione.»
«Chiaramente l’ambiente intorno alle giocatrici conta molto, avere una Società e uno Staff che crede nelle proprie calciatrici è sicuramente la base solida su cui poi costruire qualsiasi percorso. La fiducia nelle singole giocatrici è un ingrediente imprescindibile per la ricetta di una buona stagione calcistica. Dal punto di vista psicologico, credo fermamente che l’aspetto mentale conti tanto quanto quello fisico, e quindi tecnico-tattico, sono della filosofia che l’atteggiamento con cui ci poniamo verso i problemi o le sfide, sia davvero determinante nel risultato e faccia la differenza», ha poi aggiunto Monetini. La fiducia diventa un catalizzatore di estrema importanza nel corso di una stagione, che non va data per vinta o per persa fino all’ultima giornata. Oltre alla costanza negli allenamenti, la tenuta mentale gioca un ruolo centrale nella preparazione di un’atleta, che deve saper fare la differenza anche con il giusto approccio a ogni impegno. Se l’ambiente attorno alla giocatrice le permette di crescere, allora anche in campo ci sarà una resa diversa.
Collegata al lato psicologico c’è la crescente centralità dei social sia sul campo nel corso dei match per riprendere i punti salienti e le reazioni a caldo, sia al di fuori. L’evoluzione dello sport sta mettendo sotto i riflettori le calciatrici e le espone maggiormente a critiche, spesso formulate in modo anonimo. A parere di Noemi Monetini, inoltre, spesso ad alzare la voce dietro la tastiera sono persone che non hanno la mente aperta a sufficienza da cogliere gli aspetti positivi di questo cambiamento volto all’inclusione e alla valorizzazione delle calciatrici, mentre i calciatori “al maschile” sono ritenuti esempi da ammirare: «Al giorno d’oggi i social sono sicuramente uno strumento molto importante e potente per poter divulgare e far conoscere il calcio femminile, la maggiore esposizione porta ad una maggiore visibilità, che raggiunge però anche persone che purtroppo non sostengono il calcio femminile ma che anzi, si permettono di screditarlo. Penso che ci sia un problema alla base di ancora poca apertura mentale verso il calcio femminile, e che rispetto ad altri paesi dove questo è già sostenuto ed incentivato sotto numerosi aspetti, da noi il calcio femminile stia ancora crescendo, ricordiamoci per esempio che solo recentemente da luglio 2022, il calcio nella massima serie è diventato professionistico. Siamo sulla buona strada per l’espansione del calcio femminile, ma purtroppo siamo consapevoli che durante questo cammino, troppo spesso abbiamo lo spiacere di incontrare persone che si nascondono dietro la tastiera per diffondere messaggi spiacevoli», ha sottolineato. L’altra faccia della medaglia, quella positiva, prende però in considerazione i cambiamenti che stanno avendo luogo e che, dall’avvento del professionismo, stanno gradualmente forgiando la percezione di questo sport.
«Di base credo che la libertà di pensiero debba essere accompagnata dal buon senso, e che nessun insulto o manifestazione di odio possa essere giustificato dietro una libertà di espressione. Penso che i canali social possano essere un potente mezzo per far conoscere il mondo del calcio femminile, magari condividendo le esperienze e le realtà delle società che ne fanno parte; con la consapevolezza che a volte questa visibilità, possa incorrere nei classici leoni da tastiera o persone con arretratezza mentale», ha chiuso il cerchio la classe 1996. La “libertà di pensiero” che viene inneggiata non deve però arrivare alla deriva di “insulti” oppure “cattiveria gratuita”, perché va a gettare fango su un lato positivo dei social media, ovvero la possibilità di raggiungere un pubblico vasto provando a far conoscere anche le realtà un po’ più di nicchia, come appunto la costola al femminile del calcio.
In chiusura, Noemi Monetini ha messo sotto la lente d’ingrandimento la vita di una calciatrice, che deve coniugare studio, lavoro e questa passione in una bilancia che spesso è difficile da far rimanere in equilibrio, tanto che molte atlete devono sacrificare uno degli ambiti. A suo parere, però, non è detto che prima o poi le cose cambino e le calciatrici possano definirsi tali anche in categorie diverse dalla Serie A, in un messaggio di speranza: «Sicuramente conciliare la carriera accademico-lavorativa e sportiva non è sempre semplice, richiede molto sacrificio ed organizzazione, soprattutto in termini di tempo, perché alcune squadre ad esempio si allenano durante il giorno, e quindi diventa difficile conciliare il lavoro con l’attività sportiva; siamo ancora in una fase in cui a volte si è costretti a fare rinunce in uno dei due ambiti, per l’impossibilità di portare avanti tutti e due assieme. Il mio augurio è che piano piano si possa effettivamente arrivare al punto in cui il calcio femminile diventi una vera e propria professione riconosciuta non solo nella massima serie, credo però che per raggiungere questo obiettivo, ci sia ancora tanto lavoro da fare.»
Si ringrazia la società calcistica del Gatteo Mare ed in particolare la giocatrice Noemi Monetini, per l’intervista in esclusiva a Calcio femminile italiano, per la loro disponibilità.
Le immagini di Laura Giuliani: premiata dalla Figc per la sua 100° presenza con la maglia azzurra
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L’esperienza di Compex e F.C. Como Women presentata alla NSCA Conference di Cesena
Per la prima volta in Italia, la NSCA Conference 2025 di Cesena ha ospitato l’intervento della dott.ssa Sara Bonizzato, responsabile medica del Como Women, in merito all’utilizzo degli strumenti Compex, partner ufficiale del Club, sulle atlete.
Nel suo intervento dal titolo “L’elettrostimolazione muscolare nello sport: tecnologia dimenticata”, la dottoressa Bonizzato ha ripercorso l’evoluzione di questa metodologia, dalle sue origini ai più recenti modelli di applicazione integrata nei club sportivi. Il caso Como Women, che ha adottato la tecnologia Compex per ottimizzare i tempi di recupero e implementare programmi di prevenzione, rappresenta oggi una concreta case study di utilizzo consapevole e innovativo.
L’intervento alla NSCA Conference
In occasione della NSCA Conference 2025 di Cesena — congresso internazionale dedicato allo studio della performance sportiva — Compex, brand di riferimento nelle tecnologie per la performance e il recupero muscolare, ha affiancato la dottoressa Sara Bonizzato nel panel dei relatori con un focus dedicato al ruolo dell’elettrostimolazione muscolare nello sport contemporaneo.
Nella prima parte della sua relazione, la dottoressa Bonizzato ha proposto un excursus storico sull’elettrostimolazione, approfondendone le origini, le tappe di sviluppo e i cicli di diffusione — dal boom commerciale degli anni ’90 e 2000 fino all’attuale fase di maturità, in cui questa tecnologia è sempre più integrata nei programmi strutturati di allenamento e riabilitazione.
L’esperienza del Como Women
La seconda parte dell’intervento si è focalizzata sugli aspetti fisiologici e applicativi, con un approfondimento sull’esperienza diretta del Como Women.
In risposta alla necessità di ottimizzare risorse e tempi di recupero, il club ha introdotto 16 dispositivi Compex, distribuiti tra area medica, area performance e atlete con carichi di lavoro diversificati.
È inoltre in programma un potenziamento della dotazione tecnologica, con l’introduzione capillare degli Ayre Recovery Boots Compex, in modo da aumentare la disponibilità di strumenti per le atlete che non dispongono di un proprio sistema personale.
“L’elettrostimolazione rappresenta un supporto concreto a tutti i lavori necessari all’Area Performance e all’Area Medica nell’ambito del recupero infortuni – ha spiegato Sara Bonizzato – e nel nostro Club, l’integrazione della tecnologia Compex ha permesso di migliorare la gestione dei carichi, ottimizzare i tempi di recupero e garantire una diffusione tecnologica tale da poter utilizzare le risorse in modo capillare all’interno della squadra, senza togliere la risorsa nell’ambito della gestione infortuni.”
Uno sguardo al futuro: anche il settore giovanile coinvolto
Il progetto prevede anche un’estensione dell’utilizzo della tecnologia Compex al settore giovanile, sia per quanto riguarda l’elettrostimolazione muscolare sia per gli Ayre Recovery Boots. Il tutto sarà seguito da un fisioterapista dedicato alla formazione Primavera, con competenze avanzate nell’applicazione clinica e sportiva, a conferma della volontà del Como Women di costruire una cultura societaria sempre più attenta alla prevenzione, alla cura e alla formazione tecnico-scientifica del personale, a partire dalle squadre giovanili.
“Diventa fondamentale la formazione sistematica di tutto lo staff medico e performance – ha concluso Bonizzato – affinché all’uso consapevole e costante degli strumenti si affianchi la miglior strategia applicativa, ed è proprio questo che trasforma la tecnologia in un vero alleato quotidiano.”























