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L’Inter Branncola: sconfitta per 2-1 al Konami.

credit photo: Stefano pettini - photo agency calcio femminile italiano

L’esordio dell’Inter ai preliminari di Uefa Women’s Champions League, giocato contro il più esperto Brann, si è concluso con la sconfitta delle nerazzurre per 2-1. Nonostante ciò, la formazione di Piovani ha approcciato al torneo europeo nel giusto modo rendendo quasi impalpabili le differenze con la squadra norvegese che pure è già ampiamente conoscitore della competizione. Promessa mantenuta a metà dunque dal tecnico e dalle sue ragazze che sono scese in campo con l’intenzione di dimostrare in un tale palcoscenico il proprio valore.

Questa breve premessa è utile per sottolineare quanto successo in campo perchè al 7′ di gioco la squadra di Milano, al Konami Development Centre, ha sbloccato il tabellino portandosi in vantaggio sulle avversarie. Karolina Lea Vilhjalmsdottir, servita dalla sempre irreprensibile Milinkovic, ha segnato il suo primo gol nella competizione da giocatrice interista. Il Brann, nella persona di Zomers, ha rimontato appena sei minuti (13′) dopo mostrando con chiarezza il suo essere una squadra cinica e in grado di non perdere la concentrazione ne necessaria in partite del genere.
Tra i tentativi di concludere in rete, perchè entrambe le compagini hanno avuto l’occasione di riportarsi in avanti e qualche breve interruzione, la prima frazione di gioco è terminata sull’1-1.

Il secondo tempo ha visto due squadre ugualmente aggressive con il Brann in avanti che nel bel mezzo del suo assalto sulle nerazzurre ha trovato il gol del 2-1. Al 56′ approfittando di una rimessa laterale Gaupset ha mandato in rete: la difesa dell’Inter è stata, in questo frangente, troppo ferma per una squadra fisica come quella delle norvegesi. Le ragazze di Piovani, facendo affidamento anche sui cambi non sono arretrate, anzi hanno cercato quel pareggio che avrebbe assicurato i supplementari (e probabilmente l’Inter per come si è mossa in campo li avrebbe anche meritati). A pochi minuti dal 90′ la più grande occasione nerazzurra della frazione: Elisa Polli ha sfiorato l’eurogol ma il suo tiro, troppo poco angolato, è terminato comodamente tra le braccia dell’estremo difensore del Brann.
Tre sono stati i minuti di recupero assegnati alla fine dei regolamentari che però non sono serviti per cambiare il risultato.

Le nerazzurre scenderanno in campo sabato per conquistare un posto in Europa Cup, altra grande opportunità per mostrarsi al meglio, secondo la nuova formula del torneo.

Roma a uno step dall’Europa che conta: Aktobe spazzato via

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una vittoria mai in discussione, quella della Roma contro l’Aktobe nella prima delle due partite del minigirone preliminare di Women’s Champions League a Praga: un 2 a 0 che mette al sicuro un tassello e fornisce a Mister Luca Rossettini altre indicazioni importanti sul suo gruppo in fase di rodaggio.
Debutto ufficiale con la maglia giallorossa per Babajide e Heatley, inserite in una formazione inedita per Mister Luca Rossettini: al ritorno di Giugliano si accompagnano la partenza dalla panchina di Di Guglielmo e Veje in favore di Heatley, Van Diemen e Oladipo.
Per le giallorosse uno spot in finale per conquistarsi il girone, in programma sabato. L’avversaria verrà rivelata in serata.

Partenza forte della Roma: a insistere nella percussione è Babajide, spesso spalle alla porta e accerchiata da avversarie. La prima a calciare in porta è Van Diemen dopo un’azione portata avanti da Rieke e Pante, spesso scoperta sulla fascia. Altra occasione clamorosa, su palla inattiva, non sfruttata al meglio da Pandini poiché circondata dalla difesa dell’Aktobe. Babajide la più propositiva delle giallorosse, ma non accompagnata nella manovra. Bella azione della Roma al 30′: apertura di Kühl di tacco a imbucare per Giugliano, palla alta. Anche la conclusione di Van Diemen è un destro rasoterra angolato che esce, ma di pochissimo, forse l’occasione più cristallina della Roma. Lupe vicine al vantaggio sul tirocross di Pante, che costringe la portiera dell’Aktobe a deviare.
Il vantaggio cercato a lungo dalla Roma è concretizzato al 40′ al termine di una bella azione: Pandini segna l’1 a 0 dopo un recupero di Babajide su un pallone vacante. Raddoppio della Roma al 41′ grazie a Galli: sinistro rasoterra, preciso e angolato al termine di una progressione di Pante. Pandini si fa stuzzicare dalla possibile doppietta fotocopia della sua stessa rete in pieno recupero, ma la prima frazione si conclude 2 a 0.

L’Aktobe arriva al primo tiro in porta con Litvinienko nella ripresa, ma la Roma riprende subito il pallino del gioco, senza distrazioni. Ancora qualche errore in fase di impostazione e di conclusione, ma le giallorosse sono vive.
Tirocross spettacolare di Galli, tra le migliori delle sue, a incrociare e trovare i guanti della portiera dell’Aktobe. Azione personale splendida di Babajide, dalla fascia all’area di rigore palla al piede, e ancora a caccia del gol quando si gira in area. Ancora Roma in avanti, ma senza accelerare per evitare rischi. Pandini ancora al tiro dalla distanza, uscito non di molto sopra la traversa. Roma in controllo del gioco, con qualche piccolo guizzo dell’Aktobe. Cambi radicali a centrocampi e in attacco con l’inserimento di Greggi e Corelli, tra le migliori contro la Ternana, e Ventriglia. Giallo per Pandini all’80’ dopo un fallo tattico sulla ripartenza dell’Aktobe. Altro tirocross, stavolta di Ventriglia, a sfiorare il 3 a 0. Roma ancora pericolosa, con la terza rete sfiorata ancora una volta da Kühl. Aktobe pericoloso in chiusura con tanto di fallo su Lukasova, placcata dall’avversaria in uscita.

Pollice in su per Galli e Kühl, oltre a Pandini e a Heatley. Buona prova anche da parte di Babajide, spesso troppo chiusa per diventare letale, e di Pante, inizialmente in difficoltà e poi brava a ritagliarsi lo spazio per pungere l’Aktobe. Segnali ottimi anche da Greggi.

Dal Ghana all’Italia: per il Vicenza ecco Joyce Asamoah

Photo Credit: Vicenza Calcio Femminile

Ancora aria di novità in casa Vicenza: dopo l’annuncio nelle scorse settimane di diversi innesti, lo stesso club ha confermato ufficialmente l’arrivo di Joyce Asamoah; l’ingresso della calciatrice porta entusiasmo e curiosità tra i tifosi biancorossi che non vedono sicuramente l’ora di scoprire in modo diretto le sue qualità. Atleta determinata, con tanta voglia di mettersi in gioco, rappresenta esattamente lo spirito che la società intende coltivare, un impegno che ingloba passione e ambizione.

Asamoah, negli anni, ha già calcato palcoscenici tricolore importanti: dall’esperienza in maglia Riccione e Bologna fino a quelle come contributo della rosa del Pavia Academy e, per ultima, Vis mediterranea. Una energia pura, una guerriera del campo, capace di trasformare ogni contrasto in passione ed ogni partita in emozione – ha riferito la società al momento dell’annuncio -. La ghanese – ha concluso – non è solo una calciatrice, ma è anche la dimostrazione che i sogni, con forza e cuore, possono diventare realtà.

E mentre l’entusiasmo per il nuovo innesto cresce, internamente si continua senza sosta a lavorare alla preparazione della prossima stagione. Il gruppo è già immerso in un fitto programma di allenamenti, volto a consolidare l’intesa tra le giocatrici e a mettere benzina nelle gambe in vista dei primi impegni ufficiali. A proposito di fase pre stagionale, la prima squadra si è recentemente ritrovata presso il nuovo stadio di Grisignano di Zocco per il test amichevole contro il Brescia: la gara disputata è terminata col risultato di 2-2.

La società, dal canto suo, sopratutto dopo la promozione in serie B, non ha nascosto l’ambizione di voler crescere anche fuori dal campo, rafforzando il rapporto con i tifosi e puntando su una comunicazione sempre più vicina alla propria comunità. Con un mix di giovani promesse, volti esperti e con nuovi arrivi che portano entusiasmo, guardare al futuro è sinonimo di fiducia.

Il cammino è appena iniziato, ma la direzione è tracciata: costruire una stagione capace di regalare emozioni e, perché no, magari qualche soddisfazione in più rispetto al passato!

Tre calciatrici per la NWSL: Sofia Cantore, Alyssa Naeher, Esther González

Sofia Cantore ha davvero debuttato meno di due settimane fa? Sembrerebbe nata in NWSL

Non si direbbe che la risposta alla domanda retorica sia “si”, eppure è così. A poco meno di due settimane dal suo esordio con la maglia del Washington Spirit, Sofia Cantore ha già segnato tre reti in due competizioni: la prima, splendida e ancora negli occhi e nei cuori di tutte e tutti, che ha sbloccato il match contro il Racing Louisville; la seconda, nel sette a zero in Concacaf a chiudere un match a senso unico; la terza, quella del momentaneo 3 a 0 dello Spirit in casa delle californiane del Bay. La prima da subentrata, la seconda da titolare: il percorso di Sofia Cantore in National Women’s Soccer League è appena cominciato, ma i sigilli messi a segno da lei sono pesanti come macigni.

Il Washington Spirit è passato dalla quarta posizione in classifica alla seconda e, nonostante sia tallonato dal San Diego Wave e dall’Orlando Pride, non è mai stato tanto vicino alla vetta della classifica. Il gol di Sofia Cantore nell’ultima contro il Bay, a conti fatti, ha messo in cascina tre punti anziché uno. Le giornate che separano lo Spirit dalla fine del campionato sono molte, e si è impazienti di vedere lo scontro diretto tra lei e l’ex compagna di squadra Lisa Boattin, che deve ancora trovare il suo esordio ufficiale. Un altro appuntamento a cui non si può mancare. Sofia Cantore non ha mancato il suo con il gol, quello non l’ha mai abbandonata.

Alyssa Naeher immensa: 200 presenze e quel gol che ha segnato la storia del torneo statunitense

Alyssa Naeher è sicuramente il secondo volto che descrive le ultime due giornate di NWSL segnando la “rivincita delle portiere”, quel ruolo sempre un po’ da contorno e che invece è tanto importante quanto gli altri. Contro il Seattle Reign l’estremo difensore ha risolto la partita con un tap-in vincente in pieno recupero, andando a segnare la sua prima rete in NWSL alla sua presenza numero 200 nella competizione. Una notte magica, quelle di cui ti ricorderai sempre e che entrano nella storia. Primo gol di un portiere nei tempi di recupero capace di consegnare un pareggio alla sua squadra: in una parola, “incredibile.”

Il ritiro dalla Nazionale statunitense dello scorso anno ha commosso non soltanto gli Stati Uniti. La campionessa che tra i pali ha vinto tutto, Olimpiadi comprese, ha un nutrito seguito che gioisce dei suoi successi. Non si può non gioire di questo successo, che vale doppio: il tap-in vincente è da vera attaccante, e riuscire a farlo nel momento più cruciale di una partita che sembrava persa fino a quarantacinque minuti prima con ben tre gol di scarto è l’arma vincente per una squadra che ha bisogno di ritrovarsi, ma che in lei può e potrà sempre contare.

¡Esther González es increíble! Solo lei può impensierire Temwa Chawinga

“Incredibile” è anche l’unico aggettivo che riesce a descrivere la bomber spagnola Esther González: mattatrice all’Europeo, mattatrice in NWSL. Dopo aver reso nota la futura nascita di un bebè con la compagna, mancava soltanto l’occasione giusta per comunicarlo al mondo e dedicare alla piccola (o al piccolo) un momento speciale. Quale miglior occasione, se non l’ennesima rete con la maglia del Gotham?

Esther González è appaiata a Temwa Chawinga con 11 reti siglate in 16 partite della stagione in corso. Saranno loro due, salvo sorprese, a contendersi la Golden Boot. Solo l’attaccante della Roja ha nei piedi, nella testa e nel fiuto per il gol le possibilità di andare a porre fine al dominio della calciatrice che lo scorso anno ha battuto ogni record. Nel frattempo, Esther González ha già battuto il numero di gol siglati la scorsa stagione, le sorprese sono dunque dietro l’angolo. Che voglia davvero arrivare a 18, doppiando il numero che porta sulle spalle? Che voglia battere le 21 reti di Chawinga dell’ultima stagione? Solo il campo parlerà.

Coppa Italia Primavera Women, la graduatoria di ingresso: lunedì 8 settembre il sorteggio dei gironi.

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo l’edizione sperimentale della passata stagione, vinta dalla Juventus in finale sulla Fiorentina, da quest’anno la Coppa Italia Primavera Women entra a tutti gli effetti nel ‘club’ delle competizioni ufficiali organizzate dalla Serie A Women. Alla Coppa Italia Primavera partecipano tutte le 12 società iscritte al massimo campionato: disputeranno la Coppa Italia Primavera, quindi, otto squadre di Primavera 1 (Juventus, Inter, Roma, Sassuolo, Fiorentina, Parma, Milan e Genoa) e quattro di Primavera 2 (Napoli Women, Como Women, Lazio e Ternana Women), con una graduatoria di ingresso che ha tenuto conto del piazzamento nella passata stagione.

Le squadre saranno divise in tre gironi da quattro, con il sorteggio in programma lunedì 8 settembre alle 12 presso la sede della FIGC: al termine della fase a gironi, con gare in programma domenica 19 ottobre, domenica 2 e domenica 9 novembre, le prime classificate di ciascun girone e la miglior seconda si qualificheranno alle semifinali, che si disputeranno a maggio in gara unica secondo abbinamenti individuati tramite sorteggio, con la prima squadra estratta che sarà considerata squadra di casa. La finale, invece, si svolgerà in gara unica, con sede da definire.

COPPA ITALIA PRIMAVERA WOMEN – Graduatoria di ingresso

1 Juventus
2 Inter
3 Roma
4 Sassuolo
5 Fiorentina
6 Parma
7 Milan
8 Genoa
9 Napoli Women
10 Como Women
11 Lazio
12 Ternana Women

LE DATE
Prima fase: domenica 19 ottobre, domenica 2 novembre, domenica 9 novembre
Semifinali e finale: maggio 2026 (date da definire)

A Parma è nata la seconda squadra femminile

Credit photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Parma Calcio annuncia una grande novità per il calcio femminile. Da ottobre il Club potrà contare sulla “Seconda Squadra Femminile”, che disputerà il campionato Promozione, torneo regionale composto da 12 squadre.

Lo sviluppo del talento, all’interno del Club, rappresenta un aspetto culturale per creare ambizione e valore. Oggi siamo l’unica squadra partecipante al campionato della Serie A Women ad avere un secondo team iscritto a un torneo ufficiale, questo è un motivo di grande orgoglio che spinge il Club a trasmettere sempre una visione innovativa. Con la realizzazione della Seconda Squadra Femminile ci rendiamo pionieristici in campo tecnico con l’introduzione di un nuovo asset formativo, ma allo stesso tempo la finalità principale è di offrire alle giovani calciatrici l’opportunità di costruire il loro sogno nel mondo del calcio, rafforzando contestualmente il posizionamento del calcio femminile come vero e proprio brand del nostro Club”, dichiara il CEO Federico Cherubini.

La Seconda Squadra Femminile avrà la sua casa al Centro Sportivo “Il Noce” di Noceto, dove oggi trovano già spazio, oltre alla Prima Squadra Femminile tutti gli 8 team del Settore Giovanile Femminile (Primavera, U17, U15, U14, U13, U12, U11 e U10): la rosa sarà composta da 22 calciatrici, in età compresa fra 16 e 20 anni, di provenienza prevalentemente dal territorio di Parma e provincia, e l’allenatore sarà Raffaele Policelli.

La creazione della Seconda Squadra Femminile rientra in una visione tecnica chiara: costruire un percorso graduale, competitivo e strutturato che consenta alle giovani calciatrici di maturare in un contesto professionale e di livello. È uno strumento fondamentale per avvicinare e preparare le atlete alla Prima Squadra, colmando lo spazio tra il Settore Giovanile e la Serie A, senza forzare i tempi di crescita individuale” sottolinea il Direttore Sportivo dell’Area Femminile, Domenico Aurelio.

Il campionato Promozione comincerà a ottobre (in attesa della definizione ufficiale del calendario) e la Seconda Squadra Femminile disputerà le partite casalinghe a “Il Noce” di Noceto.

 

Loreta Kullashi vestirà la maglia del Badalona nella stagione 2025-2026

Il Fùtbol Club Badalona Women che milita nella prima divisone del calcio femminile spagnolo e che nella scorsa stagione si è posizionato alla tredicesima posizione in classifica, mira quest’anno ad un salto di qualità e a dare filo da torcere anche alle “grandi” (la finale di Copa Catalunya vinta dal Barcellona con il solo gol di Pajor ne è un esempio). Gli innesti compiuti durante questa sessione di mercato sono una prova lampante ed una dichiarazione d’intenti tutt’altro che tacita: tra questi spicca il nome di Loreta Kullashi che, dopo l’ultimo anno trascorso tra la sponda nerazzurra di Milano e Napoli (in prestito), ha lasciato l’Italia per vestire la maglia della squadra catalana.

Kullashi, attaccante classe ’99 di esperienza internazionale ha mosso i primi passi sul rettangolo verde nelle squadre svedesi del Snöstorp Nyhem e dell’AIK, vestendo poi anche la maglia del Rosengard (massima serie del campionato svedese).
In Italia il suo è un volto conosciuto per aver militato per una stagione in prestito (dal Rosengard) al Sassuolo allora allenato da Gianpiero Piovani. In seguito, come già detto, Inter e Napoli. L’ultima stagione, però, non è stata soddisfacente per l’attaccante che necessitava di spazio e desiderio di potersi esprimere con continuità in campo dunque il 14 di agosto è arrivata la risoluzione consensuale del contratto (che sarebbe altrimenti scaduto nel 2027).

Il suo percorso con la Nazionale è iniziato nel 2016 con l’U20 e l’anno seguente ha ricevuto la prima convocazione in quella Maggiore. Durante la sua prima partita, da subentrata contro il Sudafrica, ha segnato una doppietta che portato alla vittoria della sua squadra (la partita terminò sul 3-0). In totale conta otto apparizioni e tre gol segnati, non sarebbe strano che il suo nome comparisse nella rosa delle gialloblu se il suo operato al Badalona sarà buono.

Che squadra! Il Paris FC fa sul serio – Livello di competitività altissimo

La preparazione del Paris FC prosegue senza sosta ma la questione mercato sembra ormai definitivamente chiusa. La squadra francese ha, infatti, dato il benvenuto ad otto nuovi profili che andranno a completare il progetto.

Il club ha annunciato l’arrivo di Rafaela Mendonça (dallo Sporting Lisbona); il portiere sosterà in società per le prossime due stagioni.

La stessa società si è mostrata orgogliosa anche della firma di Sheika Scott; la promettente centrocampista d’attacco costaricana ha sancito un legame valido fino al 2028. Capocannoniere nella zona U20 della Concacaf, Sheika ha giocato in due Coppe del Mondo U20, la Coppa del Mondo 2023 e la Gold Cup; selezionata due volte dalla FIFA Next Gen, la “bambina prodigio” (così è conosciuta in Costa Rica) è rinomata per la sua creatività e il suo tiro spaventoso.

Impegnata per i diritti delle calciatrici, si batte attivamente per la parità. Dopo aver lasciato il segno nel campionato costaricano, la stessa ha lasciato il suo paese natale per la prima volta, impegnandosi nel Paris FC fino al 2028:Sono molto felice ed entusiasta di unirmi al Paris FC! – ha fatto sapere -. Non vedo l’ora di iniziare!”.

Subentrata alla rosa parigina anche Hawa Sangaré; tre le stagioni ad attenderla, dopo aver firmato come professionista per il PSG ed aver indossato le maglie di Le Havre, Digione, Pomigliano, Bordeaux. Anche quest’ultima ha rivelato:È un club che seguo da diversi anni,  spero di raggiungere proprio qui i miei obiettivi personali e collettivi”.

Tra i nuovi ingaggi anche Mylène Chavas; il portiere si unisce al Paris FC dopo l’esperienza nel Real Madrid, impegnandosi nel club fino al 2028. Chavas ha anche un solido curriculum che coinvolge la squadra nazionale francese e la vede campionessa europea U19 nel 2016, finalista alla Coppa del Mondo U20 dello stesso anno (dove è stata votata miglior portiere del torneo); nel 2022 ha iniziato a far parte de “Les Bleues”.

Da citare anche Klaudia Jedlińska (contributo già dal 1 luglio);la attaccante polacca arriva dal Digione FCO, lasciato per vivere tre annate al Paris. Attacco al completo con Lorena Azzaro, mentre Anaële Le Moguédec e Océane Picard pensano al centrocampo.

Un gruppo affiatato e attento, focalizzato su obiettivi del tutto comuni. Si aspetta solo il fischio che aprirà definitivamente il nuovo anno, sempre con lo stesso spirito, lo stesso rigore, la stessa intensità!

Inter, debutto in Champions: ingresso libero per il match interno con il Brann. Le convocate di Piovani

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

L’attesa sta per terminare, manca sempre meno all’inizio dell’avventura europea dell’Inter Women. La squadra di Piovani ospiterà le gare del gruppo 3 del mini-torneo a quattro squadre del secondo turno di qualificazione della UEFA Women’s Champions League, che si disputerà interamente al Konami Football Centre. I sorteggi di Nyon del primo e secondo turno hanno definito gli accoppiamenti del percorso “Piazzate” e l’Inter è stata inserita nel Gruppo 3, dove affronterà la formazione norvegese del SK Brann nella semifinale, in programma mercoledì 27 agosto alle ore 16. Per l’importante match delle nerazzurre l’ingresso sarà libero e gratuito: un’occasione unica per le nerazzurre, che potranno contare sul calore di casa nella corsa verso la fase a gironi della massima competizione europea. L’altra semifinale del gruppo vedrà opposte Valur (Islanda) e Sporting Braga (Portogallo).

Queste le convocate di Piovani:

1. CECILÍA RÁN RÚNARSDÓTTIR
3. KATIE BOWEN
4. CAROLINE PLEIDRUP
5. IVANA ANDRÉS
6. IRENE SANTI
7. HALEY BUGEJA
8. KARÓLÍNA LEA VILHJÁLMSDÓTTIR
9. ELISA POLLI
10. LINA MAGULL
12. ALESSIA PIAZZA
13. BEATRICE MERLO
14. CHIARA ROBUSTELLINI
15. ANNAMARIA SERTURINI
16. MASA TOMASEVIC
18. BENEDETTA GLIONNA
20. MARIE DETRUYER
21. MARTINA TOMASELLI
22. OLIVIA SCHOUGH
24. ANA MARIJA MILINKOVIC
27. HENRIETTA CSISZAR
32. ELENA BELLI
33. ELISA BARTOLI
44. LIDIA CONSOLINI

Debuttano in nazionale, ora la Serie B: la favola delle sanmarinesi Elisa Terenzi, Arianna Forcellini, Sara Giannotti e Cristina Carli

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il mercato in entrata è da considerarsi concluso, ma non per questo sono finiti gli annunci delle nuove giocatrici che andranno a comporre la rosa della Prima Squadra femminile. Anzi, ce ne sono alcuni che, per la storia che li precede, possiedono una valenza molto, molto speciale per noi. Il riferimento è a quelle ragazze che hanno indossato la maglia biancoazzurra per tanti anni, facendola diventare praticamente come una seconda pelle, e conducendo un percorso progressivo che oggi giunge alla sua naturale destinazione. Le ragazze sono lampanti esempi della bontà del lavoro che da anni viene condotto alla cosiddetta base della piramide, ossia nei ranghi del settore giovanile. Quattro di loro – Carli, Terenzi, Forcellini e Giannotti – sono sammarinesi di passaporto; le prime tre hanno già avuto modo di rappresentare San Marino con le neonate Nazionali femminili del Titano.

Arianna Forcellini, portiere“Questo salto dalla Primavera alla Prima Squadra significa, per me, avere davanti una grandissima opportunità. Nonostante la mia giovane età, mi è concesso allenarmi con compagne più grandi e più forti, di mettermi alla prova con loro, e non potrò che trarre enormi benefici da tutto questo. Da sammarinese, poter giocare con la San Marino Academy e con la Nazionale significa essere investita di un doppio, grandissimo onore. Sono molto fiera di tutto ciò.”

Cristina Carli, difensore“Per me entrare nella Prima Squadra è un sogno che si avvera. Qualcosa di estremamente stimolante che mi permetterà di aumentare il mio bagaglio personale. Cercherò di dare il mio massimo e di mettermi a disposizione della squadra in ogni occasione. Essere sammarinese e indossare la maglia del club del mio Paese, oltre a quella della Nazionale, è per me un motivo di orgoglio e uno stimolo a migliorare ogni giorno. Cercherò sempre di portare in campo la passione e la determinazione che mi hanno accompagnata fino a questo punto.”

Sofia Ceppari, difensore: “Poter far parte della Prima Squadra è una grande opportunità di crescita, sia a livello personale che calcistico, oltre che ad essere una enorme soddisfazione. Da questa stagione mi aspetto di imparare tanto, da tutti i punti di vista. Farò il massimo perché ciò avvenga e darò tutto per fornire un contributo concreto e importante per la causa.”

Sara Giannotti, difensore“È un sogno che diventa realtà. Ho iniziato a giocare a calcio a San Marino e sono cresciuta con questa maglia fin dall’Under 8. Per questo arrivare qui è una grande soddisfazione personale e motivo di grande orgoglio. È sicuramente un passo importante e spero di ripagare la fiducia che mi è stata data. La serie B è un campionato tosto e da questa prima stagione mi aspetto di crescere e imparare da chi ha più esperienza di me. Giocare nella San Marino Academy significa tantissimo per me. Nel tempo è diventata come una seconda famiglia.”

Sara Giannotti, difensore“È un sogno che diventa realtà. Ho iniziato a giocare a calcio a San Marino e sono cresciuta con questa maglia fin dall’Under 8. Per questo arrivare qui è una grande soddisfazione personale e motivo di grande orgoglio. È sicuramente un passo importante e spero di ripagare la fiducia che mi è stata data. La serie B è un campionato tosto e da questa prima stagione mi aspetto di crescere e imparare da chi ha più esperienza di me. Giocare nella San Marino Academy significa tantissimo per me. Nel tempo è diventata come una seconda famiglia.”

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