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San Marino Academy: infortunio per Francesca Montanari

Infortunio per Francesca Montanari, portiere della San Marino Academy. Nel corso dell’allenamento di lunedì pomeriggio, la calciatrice ha riportato un infortunio al ginocchio durante una fase di gioco. Seguiranno accertamenti da parte dello staff medico, ma i tempi di recupero non saranno brevi. Il Direttore Sportivo della San Marino Academy Ivan Zannoni è fin d’ora al lavoro per individuare un’alternativa all’estremo difensore che – insieme all’omologa Gloria Ciccioli – è stata tra le protagoniste della promozione in Serie A.

Credit Photo: SMAcademy

Via libera ai campionati dilettantistici e giovanili: riparte tutto il calcio italiano

Finalmente tutto il calcio italiano può tornare in campo: con il via libera dato oggi dal Governo al documento ‘Indicazioni generali per la ripresa delle attività del calcio dilettantistico e giovanile’ predisposto dalla FIGC, si pongono le basi per la ripresa di tutti i campionati e tornei svolti sul territorio nazionale, comprese le attività di calcio femminile, futsal, beach soccer e calcio paralimpico e sperimentale.

“È un risultato importante – commenta il Presidente federale Gabriele Gravina – frutto di un lavoro incessante, conseguito grazie al fattivo contributo della Commissione Medico Scientifica della Federazione e alla disponibilità di tutti i referenti istituzionali. Adesso la base della piramide del calcio, quella dilettantistica e giovanile, potrà presentarsi ai nastri di partenza della stagione 2020/21.”

Il via libera è arrivato oggi dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha validato il protocollo per la ripresa delle attività sportive di tutto il calcio dilettantistico e giovanile (competizioni ufficiali comprese), predisposto dalla FIGC in attuazione di quanto previsto dal DPCM 7 agosto 2020.

Il Protocollo intende fornire indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie per la ripresa delle sessioni di allenamento collettivo, delle attività sportive di contatto, di base ed agonistiche dei calciatori/calciatrici dilettanti, giovani e delle attività paralimpiche e sperimentali relativamente ad ogni componente, categoria, settore, senza alcun assembramento al di fuori del campo di gioco, e in campo compatibilmente con i regolamenti sportivi, nel rispetto dei principi fondamentali e delle norme igieniche generali e di distanziamento sociale emanate dal Governo in relazione all’emergenza epidemiologica.

Il protocollo vuole essere anche fonte di informazione e formazione al fine di ridurre, per quanto possibile, il rischio di contagio/trasmissione del virus SARS-CoV-2, tanto per la salute individuale che per quella pubblica, compatibilmente con lo svolgimento delle attività specifiche del calcio (futsal, beach soccer, etc.).

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Women, le convocate per il torneo di Lione

Continua la preparazione delle Juventus Women in vista della ripresa del campionato, sabato 22 agosto. Oggi le ragazze partiranno per Lione, dove da domani sono attese per il torneo Veolia, in programma da domani.

Lì le bianconere affronteranno il Montpellier, il 13 agosto alle 16.15 e il Lione, il 15 agosto alle 18.

Entrambe le partite saranno trasmesse live (riservato Pass Pro), nella nostra sezione Juventus Tv.

Ecco le convocate di Coach Guarino.

42 Bacic
11 Bonansea
13 Boattin
25 Carrer
21 Caruso
7 Cernoia
4 Galli
3 Gama
33 Giordano
10 Girelli
1 Giuliani
2 Hyyrynen
14 Pedersen
8 Rosucci
24 Sciberras
32 Sembrant
12 Lundorf
20 Souza Alves
9 Staskova
46 Tasselli
19 Zamanian

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva

Calciomercato, il Sassuolo riscatta Battelani dall’Osteria Grande

Prosegue la preparazione delle neroverdi in procinto dell’inizio di campionato e continuano i movimenti di calciomercato: esercitato il diritto di riscatto per la centrocampista classe 2002 Veronica Battelani nei confronti dell’AC Osteria Grande.

Credit Photo: Sassuolo Calcio Femminile

Ellie Carpenter: “Non abbiamo ancora dimostrato tutto potenziale, il mondiale sarà il nostro palcoscenico”

Ellie Carpenter afferma che la reputazione sempre crescente e il miglioramento delle prestazioni delle Matildas hanno reso l’offerta ancora più praticabile, ma ospitare i Mondiali farà raggiungere loro traguardi ancora più grandi.

“Ai maggiori tornei abbiamo dimostrato di che cosa siamo capaci, ma non abbiamo ancora dimostrato tutto il nostro potenziale, nel 2023 avremo una lunga preparazione e credo che saremo a il nostro picco come squadra”.

“E con la pandemia, apparentemente insormontabili questioni come l’isolamento geografico dell’Australia e della Nuova Zelanda improvvisamente assomigliano molto più a vantaggi”. 

“Per quanto sembri banale, sarò solo entusiasta del fatto che le Matildas siano competitive e che le persone abbiano la possibilità di apprezzare il gioco femminile – vorrei che la partecipazione delle donne al calcio venisse normalizzata e celebrata”.

“10.000 persone si sono presentate alla prima partita femminile documentata in Australia nel 1920. Circa 17.000 persone si sono presentate ad una partita delle Matildas nel 2017. Più di un miliardo di persone si sono sintonizzate per assistere alla finale della Coppa del Mondo femminile del 2019. Quindi è evidente che il gioco sia in crescita”.

Carpenter, all’alba di quella che potrebbe essere una brillante carriera europea per club, afferma che l’incombente Coppa del Mondo di casa non può essere il suo obiettivo principale per ora, ma l’eccitazione sta già ribollendo.

“Avremo la possibilità di mostrare alla comunità calcistica di tutto il mondo quale sia il nostro paese e quanto sia bello”, ha detto.

Photo Credit: ABC News Australia

Speciale Calciomercato: il resoconto della giornata

La Pink Bari attua un altro colpo. Le pugliesi acquistano Erika Venanzi, portiere in arrivo dal Grifo Perugia.

Nelle serie inferiori, ieri vi abbiamo parlato dell’imminente ritorno in campo di Giulia Orlandi. Ebbene la centrocampista ha deciso di giocare un altro anno con l’Arezzo Calcio Femminile. L’ufficialità è andata in porto ieri sera. Il Torino Women comunica di aver acquisito l’attaccante Maria Speranza Levis dalla Novese. Rinnovo annuale invece al Padova per Giulia Callegaro.

Un ringraziamento a tutti i siti che, quotidianamente, contribuiscono alla diffusione di news legate al mercato e che, insieme alla nostra Redazione, sostengono il calcio femminile in Italia.

La redazione mercato di Calcio Femminile Italiano augura una pronta guarigione e un veloce ritorno in campo a Veronica Pasini a seguito del grave infortunio subito.

Andrea Bressan, Responsabile Settore Femminile FC Südtirol: “Siamo costruendo la nostra sezione a piccoli passi, vogliamo contribuire alla crescita di questo movimento”

La Fussball Club Südtirol è una società nata a Bressanone nel 1974: la sua ragione sociale simboleggia l’intenzione del club di rappresentare non solo il capoluogo, ma l’intero territorio della provincia di Bolzano. Attualmente è in Serie C, dove lo scorso anno ha chiuso quarta nel girone B.
Negli ultimi anni si sta dedicando anche alla creazione di una sezione in rosa, e per questo abbiamo chiesto ad Andrea Bressan, responsabile settore femminile della formazione tirolese, di approfondire questo progetto.

Quando avete iniziato a pensare di creare un settore femminile?
«Entrare nel calcio femminile era un cosa che volevamo fare da alcuni anni, ma nel momento in cui la FIGC ha obbligato, o meglio consigliato, alle squadre professionistiche di avere anche un settore in rosa, ovviamente abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo messo a punto la costruzione del calcio femminile facendo il settore giovanile».

Come vi siete approcciati nel calcio femminile?
«Noi ci siamo approcciati a questo mondo su alcuni principi: l’umiltà, perché abbiamo a che fare con società di calcio femminile che hanno fatto la storia i questo movimento e dobbiamo cercare di capire, confrontarci e imparare anche gli errori degli altri; l’organizzazione, in quanto questo serve per mettere in piedi qualsiasi cosa, e la FC Südtirol, che possiede una struttura ben organizzata, ci ha facilitato la vita, perché ci siamo inseriti in un contesto già professionale; poi c’è il divertimento, visto che offriamo alle bambine un calcio divertente, e che le ragazze oltre a giocare si divertono io mi sento soddisfatto; infine ci sono i risultati sportivi che vengono di conseguenza a questi primi nostri tre capisaldi».

Quali sono stati i primi risultati ottenuti?
«In tre anni abbiamo realizzato i Primi Calci, un’Under 12, un’Under 15 e quest’anno avremo un’Under 17 che parteciperà al campionato delle Allieve, le nostre squadre si reputano all’altezza delle società storiche femminili, con numeri di tesserate che saranno destinate a salire, ma allo stesso tempo dobbiamo gestirle bene».

Quando vedremo la prima squadra femminile del Südtirol?
«Noi speriamo di avere in tempi non troppo lunghi di avere una prima squadra, magari partendo dall’Eccellenza, oppure con una Juniores che ci porti a creare questo processo, ma questo dipende dalla crescita delle nostre tesserate».

Avete mai pensato di collaborare con la società di calcio femminile Südtirol Damen?
«Abbiamo pensato di collaborare, ma la FC Südtirol ha pensato di fare, per questo movimento, di fare un passo alla volta, non se l’è sentita di avere una squadra di Serie C o di Eccellenza. Io sono sempre in contatto col Südtirol Damen, ma noi andiamo a braccetto con la Federazione, che è quello di creare un settore a piccoli passi con delle buone fondamenta».

Che cosa ne pensa della situazione attuale del calcio femminile italiano?
«Per me la svolta del calcio femminile italiano è stato quello di “obbligare” le società professionistiche ad avere un settore femminile, e io che sono da pochi anni in questo mondo questo è stato rivoluzionario, perché le ragazzine possono vedere una prospettiva ad un lungo termine. I problemi del calcio femminile tuttavia ci sono ancora, ma io sono ottimista, perché le ragazze, e in particolar modo le famiglie, devono capire che noi le trattiamo come professioniste».

Il professionismo nel calcio femminile italiano sarà realtà nel 2022: scelta giusta?
«Assolutamente sì, a patto che salga il livello generale il livello professionale sul modo di approcciarsi al calcio femminile, perché bisogna avere basi solide territoriali, altrimenti diventa solo una bella presentazione che non possiede una base sul territorio».

Quale sarà il futuro del Südtirol Femminile?
«Sarà uno sviluppo molto realistico fatto coi passi giusti, in modo tale di avere qualità e quantità per le nostre ragazze, e lo dice un dipendente di una società che ha solidità, con la speranza di dare un contributo alla crescita del calcio femminile e del movimento in rosa nella provincia di Bolzano».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Südtirol e Andrea Bressan per la disponibilità.

Photo Credit: FC Südtirol

Piccini: “Mi sento all’inizio di un viaggio. L’obiettivo è quello di creare una squadra”

SENSAZIONI
«Mi sento all’inizio di un viaggio, quindi come all’inizio di ogni viaggio ci sono un sacco di emozioni, a volte anche contrastanti l’una con l’altra. Dalla felicità all’agitazione, ma la voglia di mettermi in gioco è tantissima. Cercherò di trasmettere alle ragazze la forma del gioco, deve essere espressa come una bellezza, come forma d’arte. Io la intendo come se fosse una sinfonia, ognuno ha la propria caratteristica ma deve saper ascoltare quelle degli altri. Io dipendo da te e tu dipendi da me: la crescita è esponenziale se il pensiero è questo»

GRUPPO
«Ho trovato le ragazze benissimo, sono arrivate in super forma nonostante il periodo di fermo. Gli innesti sono tanti: son sette 2004. La Juventus ha raccolto i semi di tutti questi anni. La stagione che si presenterà sarà formativa e divertente. Le squadre che incontreremo saranno sempre più forti. A nessuno piace avere delle difficoltà, ma dovremo fare di esse la nostra forza. L’obiettivo che ci siamo posti come staff è quello di creare una squadra, ovvero crescere grazie alla compagna che ho di fianco. Quindi sia dal punto di vista umano e sia del gioco».

GUARINO
«Il mio rapporto con Rita è molto bello. Lei è stata fin da subito disponibile ad accogliermi anche durante la preparazione. Era attenta a tutto ciò che faceva: ha un grande istinto formativo anche nei confronti delle ragazze giovani per farle crescere sotto ogni punto di vista».

Credit Photo: Juventus Women

 

Speciale Top10 UEFA: Emilie Bragstad, il futuro della Norvegia passa per il centrocampo

I paesi scandinavi sono una vera fucina di talenti per il calcio femminile. In molte delle loro squadre, già operano titolari inamovibili giocatrici non ancora ventenni. L’UEFA ha puntato gli occhi su Emilie Bragstad, diciotto anni, inserita nella lista dei dieci talenti da tenere d’occhio per il futuro. E in effetti, Bragstad merita questa attenzione da parte della confederazione europea. Ai recenti Europei Under 19, la centrocampista, al tempo diciassettenne, ha siglato ben tre reti, due delle quali contro la Francia campione.

Punto di forza del Trondheims-Ørn, ora ribatezzato Rosenborg, la giovane atleta norvegese ha mostrato il suo talento anche nel campionato del suo paese. Nelle ultime stagioni, ha messo insieme trentadue presenze (di cui ventuno da titolare) siglando anche tre reti. Quest’anno la sua stagione si è conclusa in anticipo a causa di un infortunio. Ma la norvegese è pronta a tornare in campo per continuare a stupire.

Suo padre, Bjørn Otto Bragstad, giocò con la squadra maschile del Rosenborg per ben undici anni, dal 1989 al 2000. Seppur ha seguito le orme del padre, ha scelto un ruolo diverso da lui, schierandosi a centrocampo e non disdegnando la fase offensiva. Emilie Bragstad è quindi uno degli elementi di punta per il futuro del calcio norvegese da tenere fortemente sotto osservazione.

Credit Photo: Instagram Rosenborg Kvinner

Catalina Perez, Napoli: “Oggi è passato un anno dalla conquista della medaglia d’oro, un momento storico per noi e per lo sport in Colombia”

Classe 1994, ex Fiorentina, nata a Bogotà, il portiere Catalina Perez vanta una lunga esperienza negli Stati Uniti tra Boca Raton, Miami Hurricanes e Mississippi State. Notizia di questi giorni il suo passaggio al Napoli dove proverà a mettere in discussione le scelte di mister Giuseppe Marino e a contendersi il posto da titolare con la francese Emmeline Mainguy. Sul proprio profilo social ha voluto ricordare l’anniversario di un importante traguardo, un anno dalla conquista della madaglia d’oro.
catperezj “Oggi è passato un anno dalla conquista della medaglia d’oro !! Un momento storico per noi e per lo sport congiunto in Colombia. Ci sonovoluti anni a di lavoro insieme per arrivare a questo momento. Spero che tu possa sentire un po ‘di quello che abbiamo provato quel giorno attraverso queste foto e video.
Mi sento molto fortunato a far parte di questa squadra e ad essere colombiana !!
Nonostante la strada non fosse facile e per arrivarci ho dovuto superare diversi infortuni, ne è valsa la pena !!
Ora sono molto entusiasta di indossare di nuovo questa maglia !!
Andiamo  mia Colombia !!!”. 🇨🇴😃⚽️❤️🥇
# panamericanos2019🏅 #seleccioncolombia

“Hoy hace un año nos colgamos la medalla de oro!! Un momento histórico para nosotras y para el deporte conjunto en Colombia. Fueron años trabajando juntas para llegar a este momento. Espero que puedan sentir un poco de lo que sentíamos ese día atrevas de estas fotos y videos.
Me siento muy afortunada de ser parte de este equipo y de ser Colombiana!!
Aunque el camino no fue nada fácil y que me tocó superar varias lesiones para llegar, valió la pena!!
Ahora con muchísimas ilusión de portar esta camisa de nuevo pronto!!
Vamos mi Colombia!!!”. 🇨🇴😃⚽️❤️🥇
#panamericanos2019🏅 #seleccioncolombia

Credit Photo:Pagina Instagram Catalina Perez

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