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Davina Philtjens vicina all’addio dalla Fiorentina Women’s

Il campionato è ancora fermo, ma intanto iniziano a intavolarsi le prime trattative di mercato. Non solo acquisti e cessioni ma anche eventuali rinnovi. Il primo top club a muovere qualche pedina in Italia è la Fiorentina Women’s. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio, il terzino viola Davina Philtjens potrebbe lasciare a breve la squadra toscana e accasarsi in patria o in Olanda.

La calciatrice belga è giunta in riva all’Arno nel maggio 2019 ed è diventata un punto di riferimento nella difesa viola. Con la maglia viola ha vinto la Supercoppa Italiana contro la Juventus nel 2018 ed ha giocato in Champions League. Nel corso della sua avventura italiana, Philtjens ha messo a segno anche diversi goal tra cui una doppietta contro il Chievo Verona nella stagione 2018/2019.

Secondo voci dal Belgio, all’atleta classe 1989 è stato offerto un rinnovo biennale con ingaggio leggermente ritoccato. L’accordo sulle cifre però non sembra essere stato trovato e ciò ha portato al naufragio della trattativa. Tra l’altro l’addio di Davina Philtjens sarebbe un passaggio poco doloroso visto e considerato che Rocco Commisso e Joe Barone spingono per un ringiovanimento della rosa in mano a Mister Cincotta. L’estate è alle porte e iniziano anche i primi movimenti di mercato.

Elisabetta Oliviero, Napoli Femminile: “Il non avere i milioni alle spalle ci da più fame”

Elisabetta Oliviero, attaccante del Napoli Femminile, è stata ospite del consueto appuntamento nelle dirette Instagram con Annamaria Baccaro dove molte giocatrici del Napoli sono intervenute. Queste le sue dichiarazioni.

“Il nostro presidente ci ha permesso di fare un campionato come se avessimo una squadra maschile dietro con attrezzature e strutture che sono in via di sviluppo. Tutto quello che il presidente ha lo dedica a noi senza dividere tra maschile e femminile. E ciò ci da più fame perché ce la giocheremo senza avere i milioni alle spalle.”

“Il mio sogno più grande è quello di indossare la maglia della Nazionale in una competizione ufficiale, è il sogno di tutte le giocatrici. Sarebbe bello anche rimanere con la maglia del napoli in Serie A, comunque il poter vivere con la mia passione per il calcio il più a lungo possibile.”

“È vero che siamo indietro a livello di sviluppo rispetto ad altri Paesi ma abbiamo imboccato la buona strada perché in Italia c’è un buon materiale, bisogna solo saperlo sfruttare. Le nuove generazioni avranno la strada spianata per il futuro come noi l’abbiamo avuta con le generazioni precedenti ed oggi stiamo vedendo frutti.”

Tatiana Bonetti, Fiorentina Women’s: “Il calcio mi da un insieme di emozioni che sento che mi mancano”

La trequartista e capocannoniere della stagione in corso della Fiorentina Women’s Tatiana Bonetti è intervenuta nella diretta Instagram della pagina calciomercato_ncmlive.

“Stare in casa per così tanto non è stato semplice anche per i ritmi frenetici a cui eravamo abituati. La vicinanza con la famiglia ha dato un po’ di spensieratezza anche in questo periodo come ho fatto io stando sempre a Firenze non ho mai tempo di andarli a trovare. Il calcio mi da un insieme di emozioni che sento che mi mancano, mi manca lottare ogni domenica per i 3 punti”

“È vero che siamo dilettanti ma per tutto l’impegno che ci mettiamo dovremmo avere un livello più alto, il calcio femminile è cresciuto anche dopo il mondiale. Spero che il protocollo di ripresa sia lo stesso di quello maschile dandoci le stesse tutele che hanno dato a loro, non è giusta questa differenza. Vogliamo ripartire in completa sicurezza per evitare un’eventuale ricaduta.”

“Quando ero piccola il mio idolo era Del Piero, lo amavo, tifo e tifavo per la Juve. Ora come idoli ho Messi e Dybala, mi piace quel modo di giocare, brevilineo e veloce, ma non ho mai puntato a giocare come loro, io volevo soltanto divertirmi con il pallone che era il mio migliore amico.”

“Rispetto al passato abbiamo più investimenti e più gente che crede in noi e questo ci da molto coraggio sapendo che coloro che verranno dopo di noi possano contare su una base solida che abbiamo costruito noi. Aver giocato al Bentegodi e la vittoria del mio primo scudetto sono ricordi che porterò sempre con me.”

“Siamo partite un po’ ad alti e bassi, all’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà dato che avevamo cambiato molto rispetto alla scorsa stagione trovando verso metà stagione il giusto equilibrio. È stato un peccato l’interruzione dato che stavamo carburando e mi dispiacerebbe non chiudere l’annata perché penso che avevamo ancora molto da dire.”

“Sono contenta della nuova società, si vede che vogliono fare bene sia nel femminile che nel maschile, ci stanno aiutando a crescere, ti fanno sentire parte di una vera e propria famiglia.”

“È normale che ci sono delle differenze tra maschile e femminile, loro giocano più veloce e più fisico anche se non vedo più questa differenza dato che noi trasmettiamo più emozioni  dato non giochiamo guidate dai soldi ma solo per passione.”

Credit Photo:Alessio Boschi

La Primera Iberdrola: Ángel Villacampa nuovo allenatore del Real Madrid?

A Florentino Pérez non basta scombinare le carte del calciomercato femminile. Vuole anche accaparrarsi uno tra i migliori allenatori in circolazione nella Primera Iberdrola. Ángel Villacampa, attuale tecnico dell’Athletic Club di Bilbao, ha allenato l’Atletico Madrid e la Nazionale under 16 cinese prima di arrivare nel club basco. Con le colchoneras ha vinto due volte la Liga e una volta la Coppa della Regina. Con l’Athletic quest’anno ha raggiunto un buon quinto posto e doveva giocare la semifinale della Copa de la Reina contro l’EDF Logroño.

Ángel Villacampa potrebbe quindi tornare a Madrid e cercare di strappare il titolo alle dominatrici degli ultimi anni Atletico Madrid e Barcelona, avvicinandosi al Levante e alla sorpresa Deportivo La Coruña. Il Real Madrid lavora ancora sul calciomercato, aspettando che si normalizzi la situazione delle visite mediche, bloccata dalla crisi sanitaria.
Non abbiamo dubbi che il Real Madrid sarà protagonista della prossima Primera Iberdrola. Villacampa tornerà a Madrid?

Regina Baresi, Inter: “Come capitano cerco sempre di dare l’esempio”

Regina Baresi, capitano dell’Inter, ha parlato ad Inter TV della sua passione per il calcio e del suo legame con la squadra per cui ha giocato anche il padre.

“La passione me l’ha proposta mio papà ovviamente, sono i valori che mi ha saputo trasmettere, ha sempre avuto fedeltà per una squadra e una maglia ed è un percorso che ho seguito di conseguenza anch’io. Come squadra ci siamo sempre poste obiettivi nuovi, abbiamo fatto tanti anni in Serie B, eravamo andate in Serie A per poi retrocedere subito e ora siamo tornate. Come capitano cerco sempre di dare l’esempio, sono consapevole ci avere la responsabilità di rappresentare la società, perché tante bambine ci prendono come esempio. Devo fare sempre qualcosa in più sia nei momenti belli sia in quelli di difficoltà”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

Francesca Imprezzabile, Florentia: “I tifosi mi mancano, se riprenderemo ci vorrà un po’ per tornare a regime”

La centrocampista del Florentia San Gimignano, Francesca Imprezzabile, ha parlato in un’intervista esclusiva a calcioinrosa.it. Durante la chiacchierata, la numero 91 ha parlato dei suoi esordi, dei suoi momenti più belli e di quanto le manca il campo. Francesca Imprezzabile è nata a Piacenza nel 2001 e nella sua carriera ha già indossato maglie importanti come quelle del Brescia, della Reggiana e del Sassuolo, prima dello sbarco in Toscana.

“I tifosi del San Gimignano per me rappresentano il dodicesimo giocatore, coloro che ci danno forza quando tutto si complica. Mi mancano e avremo tutti bisogno di loro” dichiara la centrocampista neroverde a proposito dei suoi tifosi. Lo stop causato dall’epidemia di Covid-19 ha costretto la calciatrice a restare fuori dal terreno di gioco per molte settimane. Se si dovesse rientrare: “forse il livello delle partite non tornerà subito a quello delle ultime fatte, ma non ci vorrà molto. Tutte noi dovremo riprendere confidenza con il campo, col pallone, con distanze lunghe e soprattutto col nostro corpo”. 

L’atleta emiliano-romagnola ha poi parlato di coloro che definisce suoi idoli o esempi: “Come stile di gioco però il mio idolo è sempre stato Ronaldinho, si divertiva e faceva divertire, per me il calcio è questo. Amo questo sport, come persona mi ispiro a Cristiano Ronaldo“. E l’avversaria più forte che abbia mai affrontato per Imprezzabile è l’ala juventina Valentina Cernoia. Queste le dichiarazioni riportate dalla centrocampista del Florentia che sogna anche un esordio in Nazionale maggiore dopo aver già indossato la maglia della selezione Under-19.

Credit Photo: Pagina Instagram Francesca Imprezzabile

Istituto Credito Sportivo: nuovi mutui liquidità

“Mutuo Light Liquidità”

Con l’emanazione del D.L. 8 aprile 2020 n. 23 del Governo, che stabilisce la concessione di finanziamenti destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza COVID-19 e del Decreto del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, con il quale vengono definiti i Criteri per l’accesso al Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia gestito da ICS, l’Istituto per il Credito Sportivo ha previsto una serie di interventi straordinari per sostenere le attività danneggiate dall’epidemia.

La prima misura, assistita dalle agevolazioni dei Fondi Speciali, consentirà ad Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche di accedere a finanziamenti a tasso zero e senza garanzie, fino a 25 mila euro.

Da lunedì 18 maggio 2020 le ASD e le SSD, iscritte al Registro CONI o alla Sezione parallela CIP e regolarmente affiliate a Federazioni Sportive Nazionali e Paralimpiche, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva da almeno 1 anno, potranno accedere direttamente dall’home page del sito www.creditosportivo.it a una sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica COVID-19.

I finanziamenti, della durata massima di 6 anni, vanno da un importo minimo di 3 mila euro a un massimo di 25 mila euro e comunque in misura non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio o rendiconto approvato. Tra gli interventi previsti anche misure fino a 300 mila euro in favore delle Federazioni Sportive Nazionali, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate che verranno attivati a partire da lunedì 25 maggio.

La convenzione AIC/ICS

Ricordiamo che tra Istituro Credito Sportivo e Associazione Italiana Calciatori è stata firmata un’importante convenzione per creare nuove opportunità nell’impiantistica sportiva per i calciatori oltre la carriera agonistica. Grazie al plafond di 20 milioni di euro previsti dalla convenzione, verranno infatti agevolate tutte le richieste di finanziamento relative alla costruzione di impianti sportivi o comunque connesse all’attività di gestione di impianti sportivi e provenienti da associati AIC. L’accordo, che avrà una durata triennale, permetterà così di dare seguito a tutte le richieste degli affiliati che vogliono investire nel loro futuro utilizzando fuori dal campo la professionalità acquisita in tanti anni di attività.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Elisa Lecce la cilentana che si tinse d’azzurro

Elisa Lecce, atleta cilentana nata a Sapri, milita attualmente nelle fila della Riozzese, team di calcio femminile che milita in Serie B. Elisa, classe 1993 originaria di Torre Orsaia, si è tolta grosse soddisafazioni in carriera. Prima del team lombardo, infatti, per la Lecce esperienze con Lazio, nelle giovanili, Napoli, in Serie A2, ed Inter, in massima serie. La centrocampista, inoltre, si è tolta la soddisfazione di vestire la maglia azzurra della Nazionale. Oltre alle partite con l’Under 17, Elisa ha disputato gli Europei del 2011, con l’Under 19, e i Mondiali del 2012 in Giappone, con l’Under 20. Abbiamo raggiunto Elisa Lecce, in una breve intervista, per rivivere brevemente la sua carriera.

Elisa nonostante la tua giovane età vanti già una carriera molto importatnte. Come ti sei avvicinata al calcio femminile?
“Ho iniziato da bambina i miei genitori m raccontavano che già da piccolossima giocavo con un pallone. Mio padre era un allenatore quindi è stato semplice avvicinarmi a questo sport. Uno zio, inoltre, era stato chiamato dalle giovanili dell’Inter, quindi la passione è stata trasmessa tutta dalla mia famiglia”.

Il calcio femminile è praticato molto nella parte settentrionale d’Italia. Esiste grossa differenza, a tuo avviso, rispetto al nostro territorio?
“Il calcio femminile negli ultimi anni sta prendendo piede un pochino ovunque in Italia. Il divario esiste al momento, probabilmente è dovuto da strutture e possibilità di investimenti che forse in nella zona settentrionale del nostro Paese sono diversi. La differenza più grande la percepisco, forse, nella mentalità: nella parte meridionale noto ancora stupore per una ragazza che gioca a pallone“.

Hai vestito anche la maglia azzurra della Nazionale. Che ricordi hai di quelle esperienze e cosa sognavi in quel periodo?
“La maglia della Nazionale è stata un qualcosa di inaspettato. Sino ad un anno prima della convocazione, in pratica, giocavo con i maschi nel mio paese di 2 mila abitanti. Non mi sarei immaginata di ritrovarmi nel giro azzurro. Sono giunta, con stupore, in Giappone, nel 2012, a fare i Mondiali con l’Under 20. Sono stati gli anni più belli di tutta la mia carriera, per le persone che ho conosciuto, per i posti visitati e le esperienze fatte. Poi in Nazionale eravamo trattate davvero con i guanti. Ho cercato sempre di rimanere con i piedi per terra, e di non montarmi la testa continuando a studiare e reputando sempre il calcio come un piacevole hobby“.

Settore giovalie della Lazio, tre anni di Serie A2 a Napoli, poi hai assaporato la massima serie con l’Inter. Ti saresti aspettata questo tipo di carriera?
“Lazio ed Inter sono state parentesi importanti della mia carriera. Con le biancocelesti ho mosso i miei primi veri passi nel calcio femminile, con le nerazzurre ho conosciuto la massima serie. A Napoli, però, ho vissuto l’esperienza di club che ricordo con maggior piacere. Per il gruppo che si era creato e per quello che abbiamo raggiunto a livello sportivo. Sicuramente il nostro movimento rispetto a quello maschile e meno affollato, però quando arrivi a certi livelli una differnza si nota“.


Negli ultimi anni l’interesse verso il calcio in rosa è cambiato in positivo. Credi che si possa fare ancora di più, mediaticamente, per questo movimento?
“Si, grazie ai Mondiali in tv dello scorso anno tutto è cambiato. Negli ultimi mesi il seguito al nostro moimento in generale è aumentato. Nel 2014, con l’Under 17, l’Italia si piazzò sul podio, ma ad esempio l’evento non fu ripreso come meritava. Credo che, nel complesso, si possa fare di più visto che i sacrifici che fanno le ragazze, anche nelle categorie maggiori, spesso meriterebbero altre attenzioni”.


Dopo un periodo di stop sei ripartita dalla Rozzese, in Seie C. Quanto è stato stimolante rimetterti in gioco?
“Come sottolineato prima sono sempre rimasta con i piedi per terra. Ho completato gli studi e quindi giocare, ed allenarti, a certi livelli era molto difficile. Inizialmente mi ero rimessa in gioco senza troppe pretese, ma lo scorso anno, con la vittoria del campionato di C, qualcosa è cambiato. Il torneo di Serie B è sicuramente più impegnativo, far andare di pari passo il calcio con tutto il resto spesso è complicato“.

Obiettvi calcistici per il futuro? Dove vuole arrivare ora Elisa Lecce?
“Obiettivi calcistici, importanti, adesso non ne ho. Ha venti anni avevo già toccato l’apice: Serie A, Mondiali, Europei, ma il calcio femminile non può essere inteso come una prospettiva lavorativa seria. Almeno in quegli anni non la reputavo la priorità, e sono felice delle scelte che ho fatto. Oggi forse qualcosa è cambiato per l’attenzione generale, maad oggi punto a completare definitivamente il mio ciclo di studi“.

Christian Vitale
Credit Photo: Pagina Instagram Elisa Lecce

Luca Piazzi, Academy Parma:”Qui c’è gente speciale e nulla ci può spaventare se abbiamo questo cuore e questa passione”

Il calcio per i propri appassionati rappresenta vita, gioia e libertà, e con il blocco di questo sport il proseguire della quotidianità sapendo che non si poteva calcare quel campo che tanto si ama è stato difficilissimo. Trovare le parole giuste in situazioni del genere è a dir poco difficile ma Luca Piazzi, responsabile del settore giovanile del Parma, ha pubblicato una lettera per rincuorare i propri talenti, i loro genitori e tutto lo staff.

“Carissimi tesserati e genitori, tecnici dirigenti e collaboratori, addetti ai lavori e appassionati,
in un momento di grande emergenza nazionale, il nostro club ha deciso fin dal primo momento di assumersi le proprie responsabilità, adottando misure volte sia alla tutela della salute di tutto il movimento che alla continuità della proposta formativa e didattica, per consentire ai nostri calciatori e calciatrici di poter proseguire l’attività seppur a distanza e per quanto possibile.

Devo fare un plauso alla Nostra Area Tecnica per essersi prontamente adattata ad una situazione così insolita e particolare, che di certo non ci aspettavamo, ed essere riuscita ad elaborare programmi individuali e specifici per i nostri ragazzi/e in maniera puntuale e continuativa, con l’obiettivo di mantenere il più possibile coinvolti tutti. E non è stato facile, perché al nostro interno convivono una miriade di situazioni differenti: dai nostri “piccoli calciatori”, innamorati del calcio e che vorrebbero solo giocare e divertirsi, ai “giovani calciatori” che si stanno affacciando al professionismo e che vedono il calcio come un possibile sbocco lavorativo, senza tralasciare la componente femminile, i “fuori-sede”, gli “stranieri”… Ci sono inoltre membri del Nostro staff, dirigenti o collaboratori intenti a combattere questa tragedia sanitaria ed economica con le proprie attività e le proprie famiglie… per le conseguenze che il virus di riflesso ha portato con sé.

Siamo consapevoli che quanto fatto non sia altro che un tentativo di risposta ad un’emergenza nulla di più, il meglio di quello che siamo riusciti a fare ma che in realtà tutti noi vorremmo tornare quanto prima alla “normalità”, perché questa gestione a distanza è un modo completamente diverso di vivere la nostra passione e troppe sono le cose che ci mancano… Essere squadra, frequentare quotidianamente, allenarsi e giocare insieme, confrontarsi con gli altri, disputare il finale di Campionato o i tornei che erano in calendario.
Ma sono sacrifici necessari in considerazione all’emergenza Nazionale ed Internazionale.

La FIGC ha comunicato oggi attraverso un proprio comunicato ufficiale che i campionati giovanili dalla Categoria U.18 a scendere (maschili + femminili) debbano considerarsi conclusi, così come annullati tutti i tornei, gare o altre attività/competizioni in genere alle quali eravamo iscritti con le nostre squadre: in sostanza non sarà possibile riprendere l’attività per la corrente stagione sportiva in ragione di questa pandemia.
Non appena sarà possibile, ci impegneremo a ri-programmare l’attività cercando di recuperare tutto quello che abbiamo perso in questo periodo, ma dobbiamo essere tutti consapevoli del fatto che ci aspettano momenti difficili, soprattutto in considerazione della ricostruzione economica e della difficile ripartenza che il nostro paese dovrà affrontare dopo l’emergenza covid-19.

Da parte mia mi sento di dire che c’è preoccupazione, ma non pessimismo: sono qui da 3 anni per cui ho avuto il piacere di conoscere Parma ed il Parma Calcio in prima persona. Tanti di voi li ho visti crescere insieme a me insieme a noi in questi anni, altri ancora già ne avevano dato prova per il modo in cui sono ripartiti dal fallimento con questo Club anche prima che io arrivassi: qui c’è gente speciale e nulla ci può spaventare se abbiamo questo cuore e questa passione.
Ho visto e conosciuto qui calciatori e calciatrici intelligenti, motivati, in grado di superare ogni avversità, dotati di umanità e così aperti verso il prossimo. Mi avete fatto riflettere su me stesso, perché e lo dico sinceramente io non ero così alla vostra età.
Queste qualità vi aiuteranno ad affrontare e vincere questa difficile partita, vi guideranno al cambiamento che inevitabilmente subiremo, saranno vitali nella nuova Italia che troveremo tra qualche mese che potrebbe per certi versi essere anche migliore di quella che conoscevamo.

Lasciatemi infine esprimere un sentito ringraziamento al Club per il modo in cui sta affrontando anche questo momento, così unito in tutte le sue componenti e al Nostro Gruppo di Lavoro per aver mantenuto motivazione e professionalità pur nella criticità: siamo una grande e coesa società che continuerà a gestire questa situazione nel migliore dei modi così come ha sempre fatto.

Insieme torneremo a vincere, a perdere, a gioire e disperarci… e sarà bellissimo…
A presto.”
Luca Piazzi
Responsabile Settore Giovanile/Femminile
Parma Calcio 1913

Credit Photo: Parma Calcio Femminile

 

Valentina Bergamaschi, AC Milan: “Del Milan ho sempre ammirato Shevcenko ma il mio cuore è nerazzurro”

Tutti i calciofili vuoi o non vuoi sono sempre cresciuti con una fede calcistica dentro al cuore e nel caso il sogno di diventare una calciatrice viene realizzato la cosa si fa molto dura dato che può tranquillamente chiamarti una squadra che ti farebbe fare il salto di qualità nonostante sia l’acerrima rivale della tua squadra del cuore, d’altronde se la carriere chiama bisogna rispondere presente. E ciò è quello che è successo a Valentina Bergamaschi, esterno del Milan, che ha dichiarato in una diretta Instagram sulla pagina di Sportit Football che in realtà il suo cuore è nerazzurro.

“Del Milan ho sempre ammirato Shevchenko, di cui porto il numero ma il mio idolo da bambina era Javier Zanetti anche perché, e mi dispiace per i tifosi del Milan, il mio cuore è nerazzurro.”

Ciò non toglie il fatto che sia una delle calciatrici preferite dei tifosi milanisti, l’onore per la maglia va oltre qualsiasi fede.

Credit Photo: Andrea Amato

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