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Ivan Zannoni, Direttore Sportivo San Marino Academy: “Questa stagione rimarrà indimenticabile per le superlative prestazioni ed i grandi risultati raggiunti…”

Ora è ufficiale: il campionato di Serie B femminile, come tutti gli altri tornei dilettantistici italiani, non ripartirà. Lo ha reso noto la FIGC tramite un comunicato emesso mercoledì 20 maggio. Ciò significa che la San Marino Academy può considerare conclusa la propria stagione. Ma non sa ancora se il prossimo anno disputerà il campionato di Serie A o di Serie B: provvedimenti, quelli relativi alle promozioni e alle retrocessioni, che la Divisione Calcio Femminile della FIGC si riserva di assumere nelle prossime settimane. “Dispiace tanto che questa splendida annata si sia interrotta con la San Marino Academy proiettata verso un rush finale da protagonista nella zona alta della classifica – il commento del Direttore Sportivo biancoazzurro, Ivan Zannoni – Ma giunti a questo punto, dopo quasi tre mesi di inattività sul campo, e per la tutela della salute di tutti, penso sia stata una scelta doverosa ed inevitabile”.

Ad oggi restano alcuni dati certi: al momento della sospensione del torneo – era in corso la 16° giornata di campionato – la San Marino Academy si trovava in 3° posizione alle spalle della Lazio, che però aveva una partita in più rispetto alle Titane. L’ultima giornata in cui tutte le formazioni avevano lo stesso numero di gare disputate era la 14° e a quell’epoca la San Marino Academy occupava la seconda piazza. Dunque, era virtualmente in Serie A. Elementi, questi, che potrebbero giocare un ruolo fondamentale in sede decisionale.
Ed è ciò che rientra, naturalmente, anche negli auspici dei vertici biancoazzurri. “Qualsiasi cosa verrà decisa, questa stagione rimarrà indimenticabile per le superlative prestazioni ed i grandi risultati raggiunti dalla squadra. – continua Zannoni – Gara dopo gara abbiamo acquisito sempre più consapevolezza nei nostri mezzi; dopo il trittico di vittorie a dicembre con Riozzese, Hellas Verona in Coppa Italia e Chievo Fortitudo, ho capito che potevamo lottare per qualcosa di veramente importante.  Attendiamo la decisione sperando arrivi in tempi brevi, in modo tale da poter organizzare la prossima stagione calcistica nel migliore dei modi. Se come accaduto in altre nazioni europee, il criterio adottato sarà quello di prendere in esame il merito sportivo, cioè basarsi sulla media punti o sulla cristallizzazione della classifica all’ultima giornata disputata interamente da tutte le formazioni, il secondo posto della San Marino Academy è inconfutabile, motivo per cui avremmo tutti i requisiti per accedere alla massima serie”.

Parole di elogio per il cammino delle Titane (quest’anno, giova ricordarlo, matricole nel campionato cadetto) anche da parte del Responsabile del Settore Femminile della FSGC, Corrado Selva: “È stata una stagione esaltante e per certi versi al di sopra di ogni aspettativa; staff e giocatrici hanno raggiunto un livello altissimo di rendimento, frutto di un grande impegno e di una costante determinazione da parte di tutti. In questi anni la squadra è cresciuta in maniera esponenziale sia a livello tecnico che organizzativo, fino ad arrivare ad occupare il lotto delle migliori 24 squadre d’Italia, cosa che ha portato visibilità e ha rappresentato un viatico promozionale fondamentale per la crescita del calcio femminile a San Marino.”

Selva si dice d’accordo con la linea assunta dalla FIGC, auspicando che le ragazze biancoazzurre possano continuare la propria scalata grazie ai meriti acquisiti sul campo. “Dispiace non poter concludere questo campionato, perché la squadra aveva la consapevolezza e le potenzialità per conquistare sul campo la promozione in serie A. Considerata la situazione attuale, però, ritengo giusta e responsabile la decisione assunta dalla FIGC, in quanto la serie B non era in grado di garantire il rispetto del protocollo sanitario oggi indispensabile per la ripresa dell’attività. Sulla linea che adotterà la Federazione italiana riguardo alle promozioni in serie A, sono fiducioso che fra le due squadre elette ci sarà anche la San Marino Academy, perché lo meritano ragazze e staff e perché sarebbe una grande soddisfazione per tutti noi, oltre che un notevole impulso per tutto il movimento femminile sammarinese.”

Credit Photo: Federazione Sammarinese Calcio Femminile

Renzo Ulivieri, AIA: “Professionismo? Sì ma nel modo giusto”

Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, ha parlato a Radio Rai del professionismo nel calcio femminile:

“Sì ma nel modo giusto. Ci deve essere un passaggio per gradi tra il dilettantismo e il professionismo. Poi una calciatrice deve essere libera di farlo o meno, visto che potrebbe anche avere bisogno di fare un altro lavoro. Cercare di garantire le tutele sarebbe però importante”.

Credit Photo: Facebook AIA – Associazione Italiana Allenatori

Andrea Acerbi, Presidente Vicenza Femminile: “Dire quale sia la scelta giusta in queste circostanze eccezionali è sempre difficile…”

Ora è ufficiale: le Biancorosse non potranno concludere sul campo la stagione 2019/2020. Ieri a Roma si è tenuto il Consiglio Federale che ha sancito lo stop per tutti i campionati dilettantistici regionali e nazionali di futsal (calcio a 5) e calcio a 11, sia maschile che femminile.

Queste le parole del Presidente della LND Cosimo Sibilia:
“È una decisione adottata nel rispetto del superiore interesse della tutela della salute di tutti i soggetti che a vario titolo prendono parte alle nostre competizioni. La peculiarità del mondo dilettantistico rende estremamente complicato ipotizzare, pur volendolo immaginare, uno slittamento del termine della stagione oltre il 30 giugno, come stabilito invece per i professionisti la cui scadenza è stata prorogata al 31 agosto, per concludere le rispettive attività entro il 20 dello stesso mese”

Le Biancorosse chiudono il campionato in testa alla classifica, ma bisogna aspettare ancora per capire se si festeggerà la vittoria finale. Venerdì 22 maggio il Consiglio Direttivo della LND si riunirà per formulare alcune proposte riguardo i verdetti delle varie competizioni, da presentare poi al Consiglio Federale che nelle prossime settimane dovrà decidere e comunicare gli esiti dei campionati.

Per il nostro Presidente Andrea Acerbi, è stato difficile ma chiudere il campionato in anticipo è stata una decisione corretta; rimane però forte la speranza di tornare agli allenamenti il prima possibile, che mancano a tutti:
“Dire quale sia la scelta giusta in queste circostanze eccezionali è sempre difficile, fermo restando che la volontà di ogni società e delle atlete sarebbe quella di giocare sempre e comunque, andando a giocarsi sul campo le chance di vittoria, di promozione o di retrocessione.
Ora, se le Leghe professionistiche stanno riprendendo l’attività, la LND ha deciso per la sospensione (dopo che anche il settore giovanile scolastico l’aveva fatto), il che genera domande su cristallizzazione di classifiche, società promosse o retrocesse e comunque la possibilità di una serie di ricorsi infiniti…
Le prossime riunioni di Lega saranno chiarificatrici in tal senso.
È evidente che per il Vicenza Calcio Femminile tale situazione comporterebbe la promozione in Serie B, con verifica poi anche delle condizioni economiche che potrebbero eventualmente permettere tale salto.
Personalmente sarei dell’idea di riprendere gradualmente gli allenamenti, se non altro per far riassaporare a tutti una parvenza di normalità, anche se gli attuali protocolli sono molto stringenti e per porli in essere è necessario anche un forte dispendio economico; non ultimo, va affrontato anche il tema della responsabilità penale dei Presidenti e dei medici sociali in caso di contagio, cosa tutt’altro che secondaria e che sta generando un forte dibattito.
Concludendo, fermo il fatto che l’attività va portata avanti in sicurezza, in questo momento probabilmente non ci sono le condizioni, per cui forse è giusta la sospensione (con tutte le implicazioni che questo comporta); speriamo solo che vi sia uno spiraglio per poter portare avanti un’attività della società a livello di allenamenti e che le condizioni lo permettano, che è una delle cose a cui, personalmente, tengo di più”

Credit Photo: Vicenza Calcio Femminile

Milena Bertolini, CT Nazionale: “Servono aiuti dalla FIGC per continuare”

Dal 2017 riveste il ruolo di CT della Nazionale Italiana Femminile, portando risultati che mancavano da decenni in campo internazionale. Milena Bertolini, ex calciatrice di alto rilievo, ed oggi CT dell’Italia, ai microfoni di Calciomercato24.com ha parlato dei passi in avanti che ha fatto e dovrà fare il calcio femminile in Italia, dei prossimi Europei e del futuro della Nazionale Italiana, che corre verso Euro2022.

Giovedì dovrebbe esserci la decisione ufficiale circa la ripresa del calcio. La ripartenza della Serie A Femminile sarebbe una speranza per il percorso verso il professionismo? 
Partiamo dal presupposto che l’aspetto della salute di atlete e dello staff è al primo posto. Ci devono essere le condizioni per cui nessuno sia in pericolo nella ripresa, sia nel maschile che nel femminile. Per quanto riguarda la Serie A Femminile, penso sia fondamentale poter completare la stagione per tutto il lavoro svolto nei mesi precedenti in termini di impegno, di risorse economiche, di investimenti e personali. Poi sarebbe importante anche per continuare il percorso di crescita. L’interruzione, insieme ad altri aspetti, potrebbe rallentare questo cammino. E anzi, io credo che si debba continuare e rilanciare ancora di più“.

Cosa si aspetta dalla FIGC? 
Servono aiuti economici importanti. Il nostro campionato è formato da società che hanno una base professionistica ma ci sono anche società che non sono appoggiate dal maschile. Per completare il campionato in estrema sicurezza, occorre che la Federazione le aiuti e le sostenga per far fronte a delle spese non previste e che non sarebbero in grado di sostenere da sé“.

Avete dimostrato grandi qualità anche all’Algarve CUP che, poi, si è interrotta prima della finale. Al di là dell’aspetto umano e sanitario dell’emergenza, la finale non giocata vi darà quel mordente in più per le prossime competizioni? 
Queste ragazze hanno sempre una grande determinazione. In Nazionale sono sempre molto determinate e motivate e vogliono cercare di migliorare sempre. Chiaro che c’è rimasta un po’ di amarezza perché c’era tanta voglia di giocare la finale però poi ci sono anche priorità più importanti. Avremmo voluto giocarla per tanti motivi, dalla nostra crescita alla possibilità di vincere un titolo importante. Però quella mancata finale non ci darà motivazioni in più perché sono sempre molto determinate e concentrate. Ho ricevuto buonissime risposte anche dalle giovani perché sono state messe in condizione anche dalle compagne del gruppo storico. E’ un gruppo importante ed è stato interessante per loro anche per crescere tutte insieme“.

L’Italia corre veloce verso la qualificazione ai prossimi Europei che si giocheranno in Inghilterra. L’emergenza Coronavirus ha causato lo slittamento di un anno di tutte le competizioni internazionali e l’Europeo di calcio femminile è stato rinviato al 2022. Il percorso dell’Italia alle Qualificazioni è stato netto finora (6 vittorie su 6 e primo posto a 18 punti) ma mancano ancora 4 partite per poter festeggiare la partecipazione. Intanto lo scorso marzo l’Italia ha fatto registrare un itinerario eccezionale all’Algarve CUP 2020: avrebbe dovuto disputare la finale contro la Germania ma la pandemia ha bloccato tutto. Milena Bertolini, CT della Nazionale, ci ha parlato dei piani futuri della sua selezione.

Europei: percorso netto nelle qualificazioni con la Danimarca alle calcagna. Quali sono gli ingredienti per la qualificazione? 
Loro sono davanti di esperienza e sono le favorite. Saranno partite complicate fino alla fine perché loro sono vice campioni in carica. Quando ripartiremo sarà tutto un po’ diverso. Dipende da tanti fattori: l’ultima volta ci siamo viste a marzo e dovremmo riconnetterci tutte. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite perché vogliamo arrivare all’Europeo“.

Il rinvio al 2022 è un fattore positivo per l’esperienza che accumuleranno le ragazze o un fattore di rischio dal punto di vista anagrafico? 
E’ chiaro che abbiamo delle giocatrici che sono “avanti” d’età e avranno ancora due anni in più. Se ci qualificheremo, avremo possibilità di fare amichevoli ed accumulare esperienza anche per le più giovani. Ci sono aspetti postivi e degli altri negativi ma io vedo solo quelli positivi. Le giocatrici di riferimento sono molto professionali e faranno di tutto per qualificarsi ad una manifestazione così importante. Tutti noi teniamo ad arrivarci“.

In ogni foto, in ogni video e nelle riprese TV la vediamo spesso abbracciare le ragazze e ridere con loro: che rapporto avete? Le sta sentendo in questo periodo? 
Sì, ci siamo sentite, ci siamo collegate tutte insieme. Ho grande stima e tanta fiducia nei loro confronti. Le conosco da tanto e questo è molto importante. A me piace creare un calcio di relazione, è molto importante. Cerco di creare sempre un clima positivo tra me, loro e lo staff perché solo così si riescono a raggiungere grandi risultati“.

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Da Madrid ci riprovano; Alia Guagni nel mirino dell’Atletico

Neanche poche ore fa è arrivato l’annuncio del probabilissimo addio di Davina Philtjens alla maglia viola. Nella stessa giornata, dalla Spagna, arriva un’altra notizia stavolta ben più clamorosa e destinata a dare uno scossone al mondo viola. Sembra che a Madrid non si siano arresi e stiano cercando ancora Alia Guagni. La capitana della Fiorentina l’anno scorso ha rifiutato un contratto molto sostanzioso con il Tacon, franchigia poi acquistata dal Real Madrid.

Non è cambiata la città ma è cambiata la sponda; stavolta è l’Atletico Madrid che sta tentando di arrivare al difensore viola. Le colchoneras vorrebbero proporre la coppia difensiva Guagni-Linari che a Firenze vinse lo scudetto nel 2017. Dal canto suo però, la trentaduenne viola ha giurato fedeltà e amore eterno alla maglia viola. La situazione rispetto all’anno scorso però ora è molto diversa. Negli ultimi giorni la capitana è rimasta delusa dal comportamento dei vertici calcistici sfogando il tutto sui suoi profili social.  Stavolta le sirene madrilene potrebbero davvero spingere la numero tre viola a lasciare l’amata Firenze.

Al momento non sembrano esserci stati contatti tra la giocatrice della Nazionale ed il club madrileno, ma nei prossimi giorni dovrebbe esserci un confronto con la società viola per decidere il da farsi. Rocco Commisso ha più volte sottolineato di voler costruire una squadra da vertice e vuole che sia Alia Guagni a capitanarla. Nelle prossime ore la situazione andrà delineandosi ma intanto in Toscana il mercato femminile è già in fermento. Qualora dovessero palesarsi sia l’addio di Philtjens sia quello di Guagni, la Fiorentina Women’s sarà costretta a intervenire massicciamente sul mercato per rimpiazzare due pedine fondamentali nello scacchiere di Antonio Cincotta.

Dimissioni Presidente Divisione Calcio a cinque e chiusura definitiva campionati

In videoconferenza il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a cinque che ha ratificato la chiusura definitiva dei Campionati Nazionali di calcio a 5 della stagione sportiva 2019/2020. Durante la seduta odierna, il Consiglio Direttivo ha ricevuto le dimissioni irrevocabili di Andrea Montemurro dalla carica di presidente da lui occupata.

La Divisione Calcio a cinque, a seguito delle dimissioni del presidente Andrea Montemurro, comunica che in base all’articolo 18 lett. B del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, il Vice Presidente Vicario Gabriele Maria Di Gianvito sostituisce il Presidente nei termini e con le modalità dettate dal suddetto art. 18 del Regolamento della LND.

Credit Photo: Pagina Facebook Divisione Calcio a cinque

Ludovica Mantovani, Divisione Femminile: “I fondi ci sono e i club sanno che stanno arrivando.”

La situazione appare ancora annebbiata ma si sta facendo molta più chiarezza rispetto a poco tempo fa, ed il merito di ciò va a Ludovica Mantovani, presidente della Divisione Femminile della FIGC. Per fare ancora più luce sulle varie questioni che stanno aleggiando intorno al movimento calcistico femminile italiano, la Mantovani è intervenuta su La Gazzetta dello Sport.

“Con la Divisione Calcio Femminile si è creata un’area particolare. Inoltre, Serie A e B femminili sono sotto Figc e non Lega Nazionale Dilettanti. Nell’ultimo consiglio federale pre virus e dopo l’emendamento Nannicini alla legge di Stabilità, sia era parlato molto di professionismo. Oggi nell’emergenza non si torna indietro. La linea è segnata anche da Uefa e Fifa”

“Intanto in FIGC esiste un fondo “salva sport”. È lì per tutti gli attori del calcio, donne comprese.  Oltre a risorse del governo su cui, come ho già detto, si stava discutendo prima dello stop. Poi c’è un budget Fifa destinato al femminile. Infine alcuni nostri progetti di sviluppo già approvati a Zurigo, i Fifa Forward. Ora bisogna solo capire le tempistiche, quanto denaro possiamo erogare in brevissimo tempo per far ripartire la Serie A nell’ambito del protocollo. I fondi ci sono. I club sanno che stanno arrivando.”

“Non ci sono diversi protocolli. Nel momento in cui tutte le atlete saranno chiamate ad allenarsi, dovranno essere messe nelle condizioni di avere gli stessi strumenti degli uomini. Un’atleta che sta provando a scendere in campo, per di più per disputare una partita e quindi con un dovere, deve avere tutte le garanzie.”

“Stiamo ancora verificando i rientri dall’estero. Ma il campionato ha precedenza sulla Coppa Italia, dobbiamo dare all’Uefa le due di Champions. Abbiamo le stesse problematiche della Serie A maschile, che per noi è un’apripista incredibile.”

“Le nazionali. Avete visto giocare l’Under 15? Le azzurre del Mondiale sono un traino pazzesco. C’è fermento tra le bambine, per le quali un gol segnato ha il sapore della conquista. Molte tirano letteralmente giù i genitori dal letto per farsi portare all’allenamento, nel maschile invece spesso sono già gli adulti a proiettare i loro sogni sui ragazzi. È la passione del femminile.”

NWSL: ripresi allenamenti in piccoli gruppi

La National Women’s Soccer League (NWSL) ha annunciato che tutte le squadre possono avanzare alla fase due: allenamento per piccoli gruppi secondo le linee guida del NWSL Medical Task Force (MTF) e del “Return to Play Phased Protocol” della lega, soggetto inoltre a requisiti governativi e locali.

“Seguendo i consigli e i consigli dei nostri consulenti medici, la NWSL è lieta di fare i passi successivi per tornare in sicurezza a competete”, ha dichiarato la Commissaria NWSL Lisa Baird.

Tutti i gruppi durante la fase due non devono superare le 8 giocatrici. Prima di entrare in una struttura, tutti le giocatrici devono completare una valutazione pre-allenamento (PTA) e sottoporsi a uno screening giornaliero dei sintomi e della temperatura.

Nell’allenamento per piccoli gruppi, i club possono utilizzare le sale pesi, le sale di allenamento e le sale riunioni. Il personale essenziale autorizzato nella Fase 2 sono allenatori, preparatori atletici, scienziati sportivi, medici di squadra e responsabili delle attrezzature. Giocatrici e staff, inoltre sono tenuti a sostenere sia un test di reazione a catena della polimerasi dell’antigene (PCR) sia un test di anticorpi (IgG) prima di essere presenti a qualsiasi formazione di gruppo.

A partire da sabato 30 maggio 2020, i team possono passare alla fase tre: formazione completa per team, a condizione che siano stati completati 5 giorni di formazione per piccoli gruppi e che ciò non violi le restrizioni statali o locali applicabili.

Durante le fasi due e tre, le giocatrici devono arrivare con la loro attrezzatura da allenamento e indossare maschere quando arrivano e partono dalla struttura. Le bottiglie d’acqua condivise non saranno consentite e il personale eseguirà una pulizia approfondita dopo l’utilizzo da parte di ciascun gruppo delle strutture.

I seguenti principi si applicano a tutte le fasi del protocollo di ritorno a giocare della lega (“Return to Play Phased Protocol”):
– Tutte le attività devono seguire i mandati statali e locali del governo e delle agenzie sanitarie
– Ogni squadra deve avere l’approvazione del proprio personale medico per passare alla fase successiva
– I team devono limitare personale per avere quello essenziale necessario per condurre ogni fase della formazione e della competizione
– Le giocatrici saranno sottoposte a screening giornaliero dei sintomi prima di accedere alle strutture della squadra
– Le giocatrici che stanno eseguendo l’auto-quarantena per qualsiasi motivo non sono autorizzate ad allenarsi con altre persone o presso le strutture della squadra
– Le giocatrici,  gli allenatori e il personale che sono malati o hanno stretti contatti con persone malate devono informare l’allenatore atletico certificato della squadra, rimanere a casa e non partecipare all’allenamento
– Tutti gli individui dovrebbero praticare una buona igiene delle mani ed evitare il più possibile di toccarsi il viso, il naso e gli occhi con le mani
– Tutte le strutture e le stanze utilizzate sono soggette agli standard NWSL per la pulizia, la disinfezione e il risanamento
– Tutto il personale della struttura, le pulizie e l’equipaggio del parco saranno programmati per evitare il contatto con le giocatrici e il personale essenziale

Credit Photo: Pagina Facebook di North Carolina Courage

Fa Women’s Super League ufficialmente conclusa

L’eventualità già girava e ieri è arrivata la decisione definitiva; la Fa Women’s Super League decide di mettere la parola fine sul campionato di questa stagione. Proprio mentre qui in Italia si sta discutendo sul fatto di ripartire o meno, arriva la decisione inglese che potrebbe influenzare varie scelte e che segue la conclusione di altri campionati come quello francese ed olandese.

La Fa, massimo organo decisionale calcistico inglese, ha deliberato il blocco tramite una nota uscita nel pomeriggio di ieri giustificandola con la possibilità dei club di pianificare e progettare con più calma il da farsi della prossima stagione che indubbiamente sarà rivoluzionata e che si porterà dietro tutti gli effetti della crisi provocata dalla pandemia. La scelta arriva anche dopo il consulto con le varie componenti dei club che mercoledì scorso hanno ricevuto l’invito di esprimere la propria opinione sulla conclusione della stagione.

Ora il nodo principale da sciogliere restano i vari verdetti da decretare, sia le promozioni sia le retrocessioni sia l’assegnazione dello scudetto, senza dimenticare i piazzamenti in UWCL. Al momento della sospensione in testa alla classifica c’era il Manchester City con un solo punto di vantaggio sul Chelsea, con l’Arsenal, detentore del titolo, 3 punti dietro. Se i verdetti dovrebbero essere decisi tramite una media punti in base alle partite giocate il Chelsea scavalcherebbe i Citizens, mentre se si prenderebbe alla lettera la nota della FA che dice come i piazzamenti verranno decretati per merito sportivo, la classifica rimarrebbe così, con una clamorosa esclusione dalla Women’s Champions League dell’Arsenal. Per il capitolo retrocessioni, si ha il Liverpool all’ultimo posto con 6 punti sotto al Birmingham sopra di un solo punto. In questo caso, il Liverpool sembra la squadra più propensa a scendere nel purgatorio della serie cadetta inglese favorendo la salita dell’Aston Villa prima in Championship a +6 dallo Sheffield.

Credit Photo: Profilo Instagram Chelsea Women

Vincenzo Spadafora promuove il professionismo per il calcio femminile

Assodato il fatto che i campionati debbano ricominciare, resta il nodo da sciogliere dei tifosi, quelli che di calcio vivono senza prendere un centesimo. Ovviamente con gli stadi chiusi il seguire la propria squadra si limita alla visione delle partite in tv, al massimo con qualche coro dal divano. Sull’argomento è intervenuto il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sul TG3 andando a parlare anche di un tema a cuore di tutto il movimento calcistico femminile italiano

Il massimo esponente del Dicastero nella riunione di giovedì 28 maggio proporrà la trasmissione della Diretta Gol di Sky in chiaro con il fine di evitare eventuali assembramenti in bar e locali pubblici. Con questo provvedimento si vuole anche provare a ricostruire una sorta di normalità facendo ripartire la routine calcistica molto importante per il nostro Paese. Per quanto riguarda il protocollo sanitario stilato dalla FIGC e dalla Lega Calcio Serie A è stato inviato al Comitato Tecnico Scientifico del Governo il quale dovrà decretare la validità. Nel caso in cui ciò non avvenisse, bisognerebbe far ripartire tutto il meccanismo che fino ad ora ha portato solo a piccoli sprazzi di lucidità.

Infine Spadafora ha anche parlato di un’accelerata per quanto riguarda l’iter legislativo sull’introduzione del professionismo nel calcio femminile. E questa è a dir poco una bellissima notizia che rappresenterebbe la coronazione di un sogno durato decenni e costato moltissima fatica. Fa piacere che anche in un momento come questo si sia trovato il tempo di riservare un occhio di riguardo anche alle calciatrici dandogli ciò che gli spetta e che doveva acquisire anni or sono. Si spera che non sia il solito sproloquio che continua da anni ma il calcio femminile non è mai stato così vicino al professionismo.

E voi cosa ne pensate a proposito?
Ditecelo nei commenti!

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