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Non bastano due magie di Giulia Di Camillo e Carnevale e un’ottima prestazione al Chieti Calcio Femminile: contro la Ludos Palermo finisce 2-2

Tanto rammarico per il Chieti Calcio Femminile in vantaggio di due reti e raggiunto sul finale di partita dalla Ludos Palermo: all’Antistadio di Francavilla al Mare finisce 2-2.
Le neroverdi giocano un ottimo match al cospetto della seconda in classifica: primo tempo perfetto, poi nella fase finale della gara un calo fisico e mentale costa caro e le ospiti riagguantano il risultato. Non sono bastate due autentiche magie di Giulia Di Camillo (rete su punizione da 40 metri) e Carnevale (prodezza da fuori area) per portare a casa tre punti che avrebbero smosso ancor di più la classifica che vede ora le ragazze di Mister Lello di Camillo scendere al quarto posto in coabitazione con l’Aprilia Racing Club e ad una sola distanza dal Sant’Egidio che si è portato al terzo.

La cronaca si apre al 4′ con il lancio di Giulia Di Camillo per Scioli che tira a rete, ma viene fermata dal fischio dell’arbitro che ravvisa una posizione di offside. La direzione arbitrale purtroppo alla fine risulterà quantomeno discutibile con alcune decisioni dubbie prese quantomeno da rivedere. Al 6′ la Ludos si porta in avanti con Bassano che va alla conclusione, Falcocchia blocca con sicurezza. Al quarto d’ora Ferrazza mette al centro per Scioli, un difensore ospite le frana letteralmente addosso in piena area, l’arbitro lascia incredibilmente proseguire il gioco senza assegnare un rigore a molti apparso netto. Al 19′ Ferrazza non ce la fa e deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto entra Di Sebastiano. Due minuti più tardi un grande intervento difensivo di De Vincentiis su Bassano lanciata a rete evita il peggio per il Chieti. Al 23′ Vukcevic prova la gran botta da fuori area, ma il pallone finisce alto. Altra ottima parata di Falcocchia al 31′ sulla punizione da posizione defilata di Dragotto. Ancora il portiere neroverde è grande protagonista al 39′ quando esce tempestivamente sui piedi di Dragotto. Il Chieti passa in vantaggio al 41′ con un fantastico bolide su calcio di punizione di Giulia Di Camillo da 40 metri sul quale nulla può fare Sorce.

Si va dunque al riposo con le teatine in vantaggio per 1-0.
La Ludos cambia pelle ad inizio secondo tempo: in campo Talluto per Tarantino e La Cavera per Intravaia. È il Chieti però a trovare il raddoppio al 3′ con un’autentica prodezza di Carnevale che vede Sorce fuori dai pali e la fa secca con un tiro imparabile da fuori area. Sembra fatta, ma purtroppo non sarà così. All’8′ Falcocchia è miracolosa quando respinge il primo tentativo di Bassano, il pallone torna ancora fra i piedi della giocatrice della Ludos che batte a rete a colpo sicuro, ma trova sulla traiettoria una strepitosa Benedetti che salva quasi sulla linea di porta con Falcocchia ormai fuori causa. La Ludos comincia a credere nella possibile rimonta e si porta ancora in attacco al 10′ con Dragotto, nell’occasione fermata provvidenzialmente dalla difesa neroverde. Al quarto d’ora è ancora una volta risolutiva l’uscita di Falcocchia che blocca il pallone in anticipo su Dragotto. Al 23′ il Chieti ha la grande occasione per chiudere i conti quando, sulla corta respinta della difesa ospite sulla punizione di Di Sebastiano, è il capitano Giada Di Camillo a tirare in diagonale e lambire il palo opposto. Al 25′ le neroverdi rischiano di nuovo la capitolazione e solo un altro grande intervento difensivo di Benedetti nega la gioia del gol alla Ludos.
Le siciliane insistono e al 29′ sfiorano ancora il gol quando sulla punizione di Dragotto è bravissima Falcocchia con un colpo di reni ad evitare la marcatura ospite sulla sfortunata deviazione verso la sua porta di Giulia Di Camillo. Mister Lello Di Camillo intuisce il momento difficile della sua squadra e prova a cambiare mandando in campo forze fresche con Di Domizio al posto di De Vincentiis. Al 34′ arriva però il gol della Ludos: furibonda mischia in area neroverde, su una conclusione a rete il pallone sbatte prima su Giuliana e poi su Cusmà finendo così dentro. La carambola sfortunata permette alla Ludos di accorciare le distanze. Tre minuti più tardi la squadra di Licciardi perviene al pareggio: Scioli mette giù un’avversaria in piena area, l’arbitro assegna il penalty e mostra il rosso alla giocatrice neroverde. Sul dischetto va Bassano che trasforma. Il Chieti rischia anche il tracollo quando al 40′ Dragotto si divora una grandissima occasione spedendo il pallone alle stelle da ottima posizione. Al 42′ è Giulia Di Camillo a scheggiare la traversa con un tiro da posizione defilata. A due minuti dal termine altro pericolo per le neroverdi quando è ancora Dragotto, sola a centro area, a fallire il colpo del k.o. tirando alto.

Finisce dunque 2-2 con il Chieti che va sotto la tribuna a salutare i tifosi anche se rimane il rammarico per una vittoria sfuggita nelle fasi finali di gara. Ora le ragazze di mister Lello Di Camillo sono attese da due insidiose trasferte contro la Sicula Leonzio e il Sant’Egidio.

Tabellino della partita:

Chieti Calcio Femminile – Ludos Palermo 2-2

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, De Vincentiis (34′ st Di Domizio), Ferrazza (19′ pt Di Sebastiano), Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi, Giuliana, Carnevale, Scioli. A disp.: Seravalli, Lacentra, Colecchi. All.: Di Camillo Lello

Ludos Palermo: Sorce, Newcomb, Intravaia (1′ st La Cavera), Cusmà, Zito, Collovà, Lazzara, Tarantino (1′ st Talluto), Dragotto, Bassano, Coco (22′ st Schillaci).
A disp.: Panarello, Campo, Riccobono, Impellitteri. All.: Licciardi Antonella

Arbitro: Gagliardini di Macerata
Assistenti: Armaroli di Teramo e Verardi di Vasto.
Ammonite: Scioli (C), Collovà (L)
Espulsa: Scioli (C)
Reti: 41′ pt Di Camillo Giulia, 3′ st Carnevale, 34′ st Cusmà, 37′ st Bassano.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

Mantovani e Bertolini: “La finale di Champions League a Torino è un premio per tutto il movimento”

La presidente della Divisione Calcio Femminile, Ludovica Mantovani, e la Ct della Nazionale Femminile, Milena Bertolini, hanno commentato la decisione del Comitato Esecutivo UEFA, che ha scelto lo ‘Juventus Stadium’ di Torino come sede della finale della Women’s Champions League 2022.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Torino la finale della Champions League Femminile 2022. Dietro a questa assegnazione – sottolinea Mantovani – si cela un gran lavoro di squadra, iniziato ancor prima del mio arrivo in Divisione. Era importante raggiungere questo traguardo per dare ancor più visibilità a tutto il movimento. Sarà la prima edizione della maggior competizione continentale per club con la nuova formula UEFA a 16 squadre, con quattro gironi da quattro e sfide di andata e ritorno tra tutte le partecipanti”.

Dal Portogallo, dove mercoledì sera la Nazionale Femminile farà il suo esordio nell’Algarve Cup affrontando le padrone di casa, la Ct Milena Bertolini ha espresso la sua soddisfazione: “Attraverso l’assegnazione della finale di Champions League viene riconosciuto tutto il lavoro fatto dalla FIGC per promuovere il calcio femminile. Credo che la scelta dello stadio di Torino rappresenti un premio anche per quanto la Juventus, come d’altronde altri club, insieme alla Federazione, sta facendo per la crescita del movimento”.

Credit Photo: FIGC

Doppietta per Cuomo, il Sant’Egidio torna in solitaria al terzo posto

Torna al successo il Sant’Egidio Femminile: al Comunale “Antonio Spirito”, le ragazze di Mister Valentina De Risi regolano con un 3-1 la Sicula Leonzio Women, riscattando così il pesante 0-4 nell’ultimo turno contro il Pomigliano.

Primo Tempo:

In avvio di gara, le siciliane sembrano partire meglio con una serie di conclusioni verso la porta di Pascale ma che non impensieriscono particolarmente l’estremo difensore di casa. Il Sant’Egidio inizia ad alzare il ritmo intorno al 20’ quando ci provano con un paio di tentativi di Cuomo e Olivieri ma Orlando chiude lo specchio della porta. Al 22’ si sblocca il match: Di Martino serve ottimamente Sabatino che sul secondo palo raccoglie l’invito e supera il portiere avversario, siglando l’1-0 per il Sant’Egidio. Il gol dà fiducia alle padrone di casa: arrivano altri due tentativi ancora con Olivieri ed una punizione di Cuomo che termina sul palo, grazie anche alla deviazione del portiere della Sicula. Dall’altra parte è attenta Pascale su un’incursione pericolosa da parte delle siciliane. All’intervallo, il Sant’Egidio chiude in vantaggio.

Secondo Tempo:

Nella ripresa, le padrone di casa scendono in campo con il piglio giusto e con l’intenzione di trovare il secondo gol per mettere al sicuro il risultato. Dopo una serie di tentativi da parte di Di Martino e Olivieri, al 55’ arriva la gioia: altro assist per Di Martino, questa volta a servire Cuomo che si inserisce con i tempi giusti e supera il portiere. Il doppio vantaggio non sazia le ragazze di mister De Risi che continuano a spingere e dieci minuti più tardi chiudono definitivamente la pratica con la doppietta di Cuomo che sfrutta un’indecisione della difesa avversaria e batte Orlando. Al 71’ arriva il gol della bandiera per la Sicula Leonzio: Martella si inventa la giocata della domenica, pescando Pascale fuori dai pali e colpendola imparabilmente con un tiro quasi dalla metà campo.

Il match si conclude così: il Sant’Egidio Femminile vince lo scontro diretto per il terzo posto e sale a quota 33 punti in classifica. Domenica gita nella Capitale per le ragazze di mister De Risi: sfida al Roma Decimoquarto.

Photo Credit: Sant’Egidio Femminile

Campionato: attività regolare nel fine settimana

Il Dipartimento Calcio Femminile, al fine di tutelare non solo il corretto svolgimento dell’attività agonistica, ma anche e soprattutto per assicurare la serenità umana prima che sportiva di calciatrici, dirigenti, addetti ai lavori e tifosi, vista la situazione attuale relativa all’epidemia di Covid-19, conferma che tutte le gare della 6^ giornata di ritorno (Gironi A, B, D) e 4^ di ritorno (Girone C), in programma domenica 8 Marzo 2020 alle ore 14.30, si giocheranno regolarmente.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Coronavirus: gare rinviate e non; così che senso ha?

Il Coronavirus ha colpito anche il calcio femminile. Rinviate numerose gare tra il ritorno dei quarti di Coppa Italia, Serie A e Serie B. Monta la rabbia di chi non è potuto scendere in campo mentre sorride chi invece ha ancora la possibilità di giocare. Ma non sarebbe  stato meglio sospendere tutto?

NON SI POTEVA SOSPENDERE TUTTO?
La settimana passata era cruciale per la stagione di calcio femminile. Si doveva infatti completare il tabellone delle semifinali di Coppa Italia. Soltanto la Roma di Betty Bavagnoli al momento è l’unica squadra ad aver raggiunto tale traguardo. La formazione capitolina ha avuto la possibilità di giocare anche la gara di ritorno a discapito delle colleghe fermate su tutti gli altri campi. Restano così in ballo tre gare per decretare le altre semifinaliste: Empoli-Juventus, Fiorentina-Milan e Sassuolo-Florentia San Gimignano

Premesso che il risultato dell’andata ha consentito alla squadra giallorossa di passeggiare sul velluto, ma non sarebbe stato più giusto posticipare anche la gara? Il Coronavirus si sta dimostrando un grande alleato per la Roma, visto che ha anche avuto la possibilità di accorciare il divario con Milan e Fiorentina in campionato. Così facendo, il campionato (quando ripartirà) sarà sicuramente più competitivo e con maggior pressione data la presenza vicina di tre formazioni in lotta per un singolo posto per la Champions League

Tuttavia, è giusto giocare a macchia di leopardo con squadre ferme su altri campi? Non sarebbe più saggio fermare tutto per un paio di settimane per poi riprendere a pieno regime? Giocare un campionato nel quale ci saranno conseguentemente tanti recuperi che senso ha?

Siamo consapevoli che, in quanto tifosi, vorremmo che si giocasse sempre per poter seguire le nostre squadre ma il Coronavirus ormai ha messo in ginocchio molte istituzioni che si stanno rivelando incapaci di prendere decisioni uniformi e omogenee. In questa fase difficile non esistono favoriti e sfavoriti, deve esistere solo un’unità d’intenti. Unità che, a quanto pare, non c’è stata, e la situazione è talmente caotica che non si ha ancora notizia su quando avverranno i recuperi delle gare rinviate.

Intanto la Serie A è ferma per via della pausa per le Nazionali (L’Italia disputerà l’Algarve Cup in Portogallo), ma date le circostanze è difficile prevedere se al rientro a metà marzo si ricomincerà a giocare tutti assieme o qualcuno sarà ancora costretto a fermarsi.

Il Chelsea si aggiudica la Coppa di Lega

Una folla record di 6.743 persone si sono recate a Nottingham per la finale di Coppa femminile che vedeva il Chelsea contro l’Arsenal; e la squadra di Emma Hayes scrive la storia vincendo contro i campioni in carica d’Inghilterra per 2-1.

L’attaccante del Chelsea Bethany England ha segnato dopo appena 9 minuti segnando il suo 20esimo goal stagionale; il portiere del Chelsea Ann-Katrin Berger ha fatto una serie di parate per negare ai Gunners un pareggio nel primo tempo, sviando Louise Quinn e Jordan Nobbs in rapida successione prima di tenere fuori dal tabellino dei marcatori anche il capocannoniere dell’Arsenal Vivianne Miedema.

L’attaccante dell’Arsenal ha avuto una serie di possibilità per pareggiare dopo l’intervallo, ma solo al minuto 85 arriva il pareggio con il colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo del difensore Leah Williamson. E quando sembrano avvicinarsi i supplementari una magia di Samantha Kerr manda in porta Bethany England che realizza il goal del 2-1 finale regalando la vittoria al Chelsea.

“Certo, è una sensazione incredibile segnare, soprattutto in una finale dove porti a casa un trofeo cosi prestigioso. Aiutare la squadra a portare a casa il trofeo e ottenere finalmente la medaglia è una sensazione incredibile per me e sono davvero orgogliosa della squadra e di come siamo riusciti a combattere; penso che mostri quanto siamo forti come gruppo di giocatrici, la resistenza che abbiamo e la fiducia e la convinzione che abbiamo l’una nell’altra.” ha detto England con gioia dopo la partita.

Credit photo: Chelsea Facebook

BBC Women’s Footballer of the Year: Julie Ertz … la muraglia a stelle e strisce

Julie Ertz ha disputato una stagione degna di nota e si candida ad essere l’outsider per la conquista di questo premio. A livello di club ha dato una grande impronta alla sua squadra, il Chicago Red Stars, portandola al secondo posto in campionato ottenendo l’accesso ai playoff per il titolo; playoff persi solo in finale per la gioia del North Carolina Courage. Per quanto riguarda la nazionale, è stata una grandissima protagonista all’ultimo Mondiale portando a 2 le Coppe del Mondo nel suo palmàres. Inoltre è stata nominata miglior giocatrice della nazionale statunitense, anche qui per la seconda volta. Ertz che è stata una predestinata fin dall’inizio visto che nella vittoria del Mondiale degli Stati Uniti del 2015 (suo primo Mondiale) era la seconda giocatrice più giovane della rosa a stelle e strisce.

Julie Ertz
Età: 27
Paese: USA
Presenze in Nazionale: 99
Club: Chicago Red Stars
Posizione: Centrocampista

Andrea Agnelli: “«Siamo molto felici di questa assegnazione che testimonia il buon lavoro di Juventus..”

Il 2022 sarà l’anno di una nuova, grandissima “Premièreall’Allianz Stadium. E ancora una volta, protagonista sarà il mondo del calcio femminile.

Il Comitato Esecutivo UEFA ha infatti annunciato che la finale della Women’s Champions League 2021/2022 si terrà all’Allianz Stadium, l’impianto che lo scorso anno ha fatto registrare il record di presenze per una partita di calcio femminile in Italia, Juve-Fiorentina, contribuendo forse come non mai a cambiare il mondo – e la percezione – dell’intero movimento nel nostro paese.

Nell’edizione (la 2021/22, appunto) in cui cambierà anche la formula del torneo, che prevedrà anche una fase a gironi, prima di quella a eliminazione, l’Allianz Stadium,ancora una volta, aprirà i battenti a un grandissimo evento di calcio femminile.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI

«Siamo molto felici di questa assegnazione che testimonia il buon lavoro di Juventus sia sul fronte delle strutture sportive per eventi internazionali di alto profilo, sia l’impegno quotidiano per lo sviluppo del calcio femminile che negli ultimi anni è salito prepotentemente alla ribalta. Saranno due anni di duro lavoro per tutti, è nostra intenzione offrire al mondo uno spettacolo all’altezza di questo evento che conclude la stagione 2021/22 a livello di club. Uefa in questi anni ha saputo valorizzare al meglio questa partita e siamo orgogliosi che l’Allianz Stadium possa contribuire attivamente al successo della UWCL»

Credit Photo: Andrea Amato

Allo ‘Juventus Stadium’ di Torino la finale della Champions League Femminile del 2022

Il Comitato Esecutivo UEFA ha premiato la candidatura predisposta dalla FIGC in sinergia con il Governo, la Città di Torino e Juventus FC. Le dichiarazioni di Gravina, Appendino e Agnelli

Lo ‘Juventus Stadium’ di Torino ospiterà la finale della Champions League Femminile del 2022: lo ha deciso il Comitato Esecutivo della UEFA che si è riunito oggi ad Amsterdam. Un successo per la candidatura predisposta dalla FIGC in sinergia con il Governo, la Città di Torino, la Juventus F.C. e numerosi stakeholder, che conferma l’Italia protagonista in campo internazionale, dando seguito ai grandi eventi calcistici disputati negli ultimi anni nel nostro Paese.

Si giocherà in un impianto già passato alla storia del calcio femminile nella passata stagione, con il record di spettatori (circa 40.000) fatto registrare in occasione del big match di Serie A tra Juventus e Fiorentina. L’Italia tornerà ad ospitare la finale della UEFA Champions League Femminile sei anni dopo quella andata in scena il 26 maggio 2016 allo stadio ‘Città del Tricolore’ di Reggio Emilia.

“L’assegnazione della finale di Champions League del 2022 – commenta il Presidente della FIGC Gabriele Gravina – rappresenta un grande successo per l’Italia, ma soprattutto per il calcio femminile italiano, e ringrazio per questa opportunità il Comitato Esecutivo UEFA e in particolare i rappresentanti italiani che, pur non votando, hanno supportato il nostro lavoro. La candidatura proposta dalla FIGC, insieme a Juventus e Città di Torino, d’intesa con il Governo, ha nel piano di sviluppo di questa disciplina il suo punto di forza. Il Mondiale in Francia ne è stato un chiaro esempio, perché è anche attraverso la spinta mediatica e la legacy dei grandi eventi che il movimento femminile può continuare a crescere. La Federcalcio ne è consapevole, tanto da riconoscere il calcio femminile quale asset strategico, insieme al calcio giovanile e al miglioramento delle infrastrutture, su cui impostare il programma di potenziamento dell’intero movimento. L’auspicio è che per questa affascinante sfida si possa qualificare una squadra italiana”.

 “Nel 2022 – aggiunge la Sindaca di Torino Chiara Appendino – Torino ospiterà la finale di UEFA Women’s Champions League. La nostra città conquista, così, un altro grande evento sportivo di rilevanza mondiale. Dopo le ATP Finals dal 2021 al 2025, le finali dei mondiali di volley maschile e quelle di Nations League maschili e femminili, il Gran Prix del figure skating e tanti altri eventi, Torino si conferma sempre più capitale dello sport internazionale. Un calendario davvero unico al mondo! Complimenti a tutte le persone che hanno lavorato alla candidatura portandoci fino all’aggiudicazione”.

“Siamo molto felici – conclude il Presidente di Juventus Football Club Andrea Agnelli – di questa assegnazione che testimonia il buon lavoro di Juventus sia sul fronte delle strutture sportive per eventi internazionali di alto profilo, sia l’impegno quotidiano per lo sviluppo del calcio femminile che negli ultimi anni è salito prepotentemente alla ribalta. Saranno due anni di duro lavoro per tutti, è nostra intenzione offrire al mondo uno spettacolo all’altezza di questo evento che conclude la stagione 2021/22 a livello di club. UEFA in questi anni ha saputo valorizzare al meglio questa partita e siamo orgogliosi che l’Allianz Stadium possa contribuire attivamente al successo della UWCL”.

Credit Photo: FIGC

Roma CF-Lazio Women 0-1, il tabellino e la cronaca

Nella quinta gara del girone di ritorno la Lazio Women si presenta al campo “Certosa” per il derby con la Roma calcio femminile. Entrambe le formazioni hanno bisogno dei tre punti: le ragazze biancocelesti per proseguire la corsa verso la promozione in serie A; la Roma CF per staccarsi dalle ultime posizioni della classifica.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato, giocato a viso aperto e con occasioni da rete da entrambe le parti. Dopo appena due minuti di gioco, la formazione biancoceleste ha la possibilità di portarsi in vantaggio. Lancio lungo di Di Giammarino per Visentin che in velocità entra in area da destra, ma il tiro viene respinto da Di Cicco. La risposta della Roma non si fa attendere. Al 10′ calcio d’angolo battuto teso a centro area e colpo di testa di Filippi con palla non lontana dallo specchio della porta. Al 25′ ancora una scatenata Visentin che in velocità entra in area da sinistra e lascia partire un forte diagonale respinto dall’estremo difensore giallorosso. Quattro minuti dopo, su cross di Savini, Gambarotta di testa sfiora il palo alla sinistra di Di Cicco. Risponde la Roma al 30′: sulla sinistra Landa in velocità riesce a vincere il contrasto con il diretto marcatore e a presentarsi davanti a Vicenzi brava a chiudere lo specchio della porta respingendo il tiro in calcio d’angolo.

Nel secondo tempo le ragazze di mister Seleman acquisiscono maggiore fiducia e prendono l’iniziativa del gioco sfruttando la maggiore qualità dei propri centrocampisti. Al 60′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è ancora Gambarotta ad anticipare tutti in area, ma il suo colpo di testa è respinto dalla traversa. Al 79′ Visentin in velocità riesce a superare il portiere Di Cicco in uscita, ma il suo tiro è respinto da Silvi. Un minuto dopo è invece il palo a negare il goal respingendo un potente tiro di Di Giammarino dai venticinque metri. Le ragazze biancocelesti capiscono il momento di difficoltà delle avversarie e spingono sull’acceleratore. Al minuto 82, inserimento in area di Berarducci e palla messa all’angolo sinistro. Il goal viene però annullato per fuorigioco. A due minuti dal termine, sugli sviluppi di un’azione manovrata, il capitano Pezzotti viene steso in area. Sul dischetto si presenta Palombi che con freddezza calcia il pallone alle spalle dell’estremo difensore giallorosso per il vantaggio biancoceleste.

Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro. La Lazio Women vince con merito il derby riportandosi così a ridosso del Napoli capolista. Prossima gara di campionato il 22 marzo a Formello contro la Novese Calcio Femminile

ROMA CF – LAZIO WOMEN 0-1

Marcatori: 88′ Palombi (rig.)

ROMA CF: Di Cicco, Cortelli, Kirsch Downs, Landa, Conte (76′ Carrarini), Polverino (69′ Lorè), Sclavo, Filippi, Ulkekul, Silvi, Fortunati (69′ Riboldi).

A disp.: Guidi, Testa, Bartolini, Pisani, Felgendreher, Capitta.

All.: Marco Galletti.

LAZIO WOMEN: Vicenzi, Santoro, Savini, Colini (45′ Vaccari), Gambarotta, Castiello, Pezzotti, Di Giammarino, Pittaccio (72′ Palombi), Visentin, S. Berarducci.

A disp.: Natalucci, M. Berarducci, Coletta, Lombardozzi, Mattei, Clemente, Duò.

All.: Ashraf Seleman.

Credit Photo: Lazio Women

 

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