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Reginato: “Fondamentale ricordarci chi siamo, abbiamo tutte le qualità per tornare a brillare”

Amoroso proposito per i sensi e per una classifica da monitorare anche oltre il profilo delle terga, l’impeto rossoblù è pronto a riprendere vigore al cospetto del penultimo, stimolante impegno del girone d’andata in Serie Cadetta. Per le Tose la sfida casalinga di domenica alla Riozzese, nell’eccezionale cornice del Comunale di Colle Umberto, incarna una pletora di stimoli da trasformare in punti preziosi, nell’idilliaco contesto di una Città della Vittoria sinora inviolata sotto il fuoco dei tacchetti nemici.

Di fronte a numeri contrastanti e da interpretare con il bilancino, la compagine guidata da mister Diego Bortoluzzi è a caccia di certezze rinnovate ed implementate tanto quanto il parco giocatrici ora a disposizione del condottiero vittoriese. Accanto ai freschi innesti non può chiaramente mancare il fondamentale contributo di chi ha contributo a fare grande il Permac in saecula saeculorum, come la numero 1 per eccellenza – alfiere dei pali rossoblù ormai da nove stagioni – Giulia Reginato, pronta a rientrare in trincea dopo il prolungato stop per squalifica a cavallo tra vecchio e nuovo anno. Sentiamo proprio da lei che aria si respira nella changing room delle Tose a meno di 48 ore dal big match contro le rivali della scorsa stagione.

Domenica scorsa a Verona si sono materializzate nuovamente certe circostanze poco felici che hanno segnato il vostro percorso, soprattutto dal punto di vista dei risultati, nell’ultimo paio di mesi. Quali sono secondo te le ragioni principali di questo momento poco felice?

Il campionato si sta dimostrando per quello che è: molto impegnativo. Dopo un inizio di stagione sopra le righe, forse ora stiamo pagando lo scotto di essere neopromosse. Sono sicura che continuando a remare tutte nella stessa direzione, ci toglieremo delle soddisfazioni. Il campionato é ancora lungo e abbiamo tutte le qualità per fare bene, a volte basta anche un pizzico di fortuna – che ultimamente non ha di certo remato dalla nostra parte – per rovesciare l’inerzia psicologica lungo il percorso stagionale. 

Da quali aspetti ripartire per sfidare la Riozzese, rivale per eccellenza della scorsa stagione in C, nel penultimo turno di questa prima di stagione?

La Riozzese è una squadra che conosciamo bene e che nella scorsa annata ha saputo metterci in difficoltà. Questo ci dà ancora più stimolo a far bene, con l’obiettivo di portare a casa i 3 punti e ripartire da qui. Dobbiamo entrare in campo dal primo minuto cariche e concentrate, senza concedere niente agli avversari e ricordandoci chi siamo e cosa vogliamo ottenere.

Come stai vivendo questa nona stagione a Vittorio Veneto, nel rapporto con gli altri baluardi storici del gruppo e nell’approccio ai nuovi acquisti di quest’anno?

Per me Vittorio Veneto è casa, quindi inizio ogni stagione sperando di dare il 200% a questa squadra. In questi anni ho creato dei rapporti che vanno al di là del calcio con alcune ‘storiche’ ed è per me uno stimolo in più per dare il massimo. Spero che le nuove arrivate riescano a trovare nei colori rossoblù una famiglia, come fortunatamente è successo a me, dando il loro contributo al gruppo, che sono sicura non mancherà!
Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Serie B: 1-1 a Cesena

CESENA-CHIEVO FORTITUDO WOMEN: 1-1

CESENA: Pacini, Battistini (24’st Laface), Oliva, Pastore, Casadei, Cuciniello (40’st Carlini), Nagni, Beleffi, Porcarelli, Zani, Cama. A disposizione: Petralia, Bernardi, Gallina, Bizzocchi, Siboni. Allenatore: Rossi.

CHIEVO FORTITUDO WOMEN: Olivieri, Pecchini, Faccioli, Salaorni, Caliari (40’st Mascanzoni) , Peretti (31’st Caneo), Carraro, Tardini, Dallagiacoma, Boni, Martani (31’st Carabott). A dispozione: Salvi, Bonfante, Bertolotti, Mele. Allenatore: Dalla Pozza.

Arbitro: Di Loreto (Terni). Assistenti: Donati e Preci.

Reti: 15’pt Dallagiacoma; 45’st Cama.

Note: ammonite 37’pt Faccioli, 42’st Laface, 47’st Oliva.

Un pareggio che sa di beffa. Il Chievo Fortitudo Women torna dalla trasferta romagnola con un punto. Un primo tempo dove le gialloblù sono riuscite, senza patemi, ad amministrare il vantaggio mentre nel secondo tempo le avversarie hanno provato a essere più pericolose riuscendo a trovare al 45esimo il gol del pareggio.

Le bianconere provano a far capire chi comanda sin da subito. Infatti, dopo due minuti provano la conclusione che però finisce fuori. Al 10′ si fanno vedere le gialloblù: punizione dal limite dell’area sinistro di Boni che Faccioli prova a concretizzare di testa ma la palla finisce alta. Al 15′ arriva il vantaggio clivense. Salaorni rinvia una palla che diventa buona per Martani che sulla sinistra scatta sul filo del fuorigioco sorprendendo la difesa. La numero 9 gialloblù mette in mezzo una palla bassa che Dallagiacoma (sesto gol stagionale), tutta sola, calcia in rete. Il gol arriva dopo che le romagnole, nei primi dieci minuti, hanno spinto e tenuto un ritmo alto.

Le occasioni calano ma al 37′ il Cesena si fa vedere nell’area gialloblù. Da un fallo al limite dell’area sinistro di Faccioli scaturisce una punizione pericolosa che Olivieri respinge, la palla però rimane in area ma la difesa, dopo alcuni secondi di panico, spazza via. Nei minuti finali del primo tempo le bianconere si rendono pericolose in più occasioni: al 38′ con un colpo di testa, al 39′ con un tiro in porta e al 42′ con Cama che cadendo prova a insaccare una palla arrivata da un cross dalla sinistra, ma il pallone si spegne a lato.

Il secondo tempo inizia con il freno a mano tirato da parte di entrambe le formazioni. Le 22 in campo si studiano e cercano di approfittare di qualche sbavatura avversaria. Il primo vero pericolo arriva al 21′ quando Caliari mette in angolo una palla vagante in area che stava diventando propizia per Nagni. Un minuto più tardi, Cama dal limite dell’area stoppa la palla e in precario equilibrio calcia in porta ma Olivieri si fa trovare pronta e respinge. Il Cfw in alcuni tratti si fa schiacciare dalle bianconere che spingono, alla ricerca del pareggio.

Al 26′ arriva la prima occasione del secondo tempo delle gialloblù di Dalla Pozza. Carraro, dopo una bella azione del trio Dallagiacoma-Peretti-Boni, servita da quest’ultima calcia alto. Al 34′, su  una azione partita sulla destra da Carabott (subentrata a Martani), Dallagiacoma calcia in porta ma Pacini respinge e tiene vive le speranze delle romagnole. Al 35′ ghiotta occasione per le padrone di casa. Nagni, dall’altezza del dischetto, dopo un cross dalla destra si trova la palla sui piedi e prova il tiro che però finisce alto. Dieci minuti più tardi, quando sembrava ormai fatta per le clivensi arriva il gol del Cesena. Sulla destra, Cama viene servita dentro l’area, l’attaccante si gira e indisturbata lascia partire un tiro che scavalca Olivieri e fa esplodere di gioia compagne e tifosi.

Un pareggio che, per come è scaturito per le gialloblù sa di beffa ma, ai punti è il risultato più giusto.

Credit Photo: Fortitudo Mozzecane Calcio Femminile

Con la Lazio arriva un ko che fa male alla classifica

Cittadella – Lazio 0-2
Reti: 20 st Visentin, 35 st Proietti

Una Lazio caparbia torna a Roma con i tre punti, lasciando le nostre ragazze a “bocca asciutta”. La partita offre subito il primo “sliding doors”: al 7′ calcio di rigore per la Lazio per un fallo di Schiavo su Visentin ma dal dichetto Savini sbaglia calciando sopra la traversa.

Le reazione delle granata è immediata ma Rigon calcia troppo centrale. Un minuto dopo è ancora Lazio: al 15′ occasione biancoceleste con Visentin che semina il panico nella difesa di casa ma la palla termina fuori. Botta e risposta con Kastrati, che dalla sinistra calcia con il destro troppo sul portiere.

Buon momento per le ragazze di mister Fabiana Comin che al 21′ sfiorano il gol con Pinna. A questo punto torna alla ribalta la squadra laziale che chiude in crescendo il primo tempo, collezionando una serie di palle gol con Visentin e compagne, ma in tutti i casi Tonilo si fa trovare pronta. Prima dell’intervallo clamorosa palla-gol per il Cittadella con Kastrati che, da sola in area, non colpisce.

I gol che decidono l’incontro arrivano nella ripresa: al 18′ Visentin ed al 29′ Proietti, con un tiro sul quale Toniolo non può fare nulla. Inutili le occasioni di Goula e Peruzzo. Finisce 2-0 per la Lazio: biancolesti terze, Lady Granata Cittadella nona in classifica ferma ad 11 punti.

Credit Photo: Lady Granata Cittadella

Serie B | La Lazio Women si impone in trasferta per 2-0 sul Lady Granata Cittadella

Dopo il pareggio di domenica scorsa contro il Cesena, la Lazio Women si presenta in casa del Lady Granata Cittadella con l’obiettivo di riprendere il cammino per le posizioni alte della classifica. Nelle primissime fasi di gioco entrambe le formazioni cercano di prendere le misure all’avversario badando a non scoprirsi troppo. La Lazio ha però la possibilità di portarsi in vantaggio dopo appena 7′. Lancio di Pezzotti per Visentin che in area viene stesa dal difensore avversario. L’arbitro indica il dischetto. Si incarica Savini di calciare, ma il suo tiro va oltre la traversa. Al 16′ azione identica alla precedente. Lancio lungo su Visentin che in area riesce ad anticipare il portiere in uscita, ma il pallone sfila di un soffio vicino al palo. Dopo 2 minuti però è la squadra di casa che si rende pericolosa. Kastrati entra in area da sinistra ma il tiro in diagonale sul secondo palo trova una grande risposta di Vicenzi. Passato il pericolo le ragazze di mister Seleman aumentano l’intensità di gioco costruendo diverse occasioni per portarsi in vantaggio senza però concretizzare. Al 31′ e al 37′ il portiere Toniolo si deve superare volando a togliere dall’angolo basso un tiro da fuori area di Pezzotti e una punizione dalla distanza della solita Di Giammarino. A pochi minuti dalla fine del primo tempo è però il Cittadella che manca di pochissimo il gol del vantaggio con Kastrati che mette fuori di poco un cross basso si Pinna.

Nel secondo tempo le ragazze biancocelesti entrano in campo con maggiore determinazione sfruttando le ripartenze dei propri esterni di attacco. Proprio da una di queste nasce il vantaggio della Lazio. Al 65′ azione veloce dei centrocampisti biancocelesti con passaggio filtrante di Di Giammarino sulla corsa di Visentin. Tocco in diagonale sul portiere in uscita e palla che finisce in rete. Al 72′ Visentin ha sui piedi la palla per realizzare una doppietta, ma il suo tiro in diagonale sfiora di poco il palo alla sinistra di Toniolo. Il raddoppio è però rinviato di pochi minuti. Questa volta ci pensa Proietti che da dentro l’area di rigore trova un perfetto destro a giro sul secondo palo sul quale nulla può l’estremo difensore di casa. 2 a 0 e partita portata alla conclusione senza grandi pericoli per la retroguardia laziale. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro. La Lazio women ottiene una importante e sofferta vittoria che porta la formazione di mister Seleman a soli 4 punti dalla vetta, occupata ora dal San Marino che sfrutta la sconfitta della capolista Napoli per mano del Ravenna, prossima avversaria delle biancocelesti domenica 19 gennaio al Mirko Fersini di Formello.

Di seguito il tabellino della sfida:

Serie B Nazionale | 10° andata
LADY GRANATA CITTADELLA-LAZIO WOMEN 0-2
Marcatrici: 65′ Visentin (L), 80′ Proietti (L)

CITTADELLA: Toniolo, Peruzzo (86′ Saggion), Rigon, Kastrati, Fasoli (46′ Casarotto), Schiavo, Dal Molin (73′ Meneghetti), Ponte, Meggiolaro (46′ Goula), Pinna (81′ Zorzan), Ambrosi

A disp.: Baldo, Ciampanelli, Cacciamali
All. Fabiana Comin

LAZIO WOMEN: Vicenzi, Santoro, Savini, Colini, Gambarotta, Castiello, Pezzotti (87′ Clemente), Di Giammarino, Pittaccio (68′ Coletta), Visentin, Proietti (81′ Berarducci)

A disp.: Natalucci, Vaccari, Palombi, Lombardozzi
All. Ashraf Seleman

Credit Photo: Lazio Women

La Sicula Leonzio Women chiude il girone d’andata con il 6-0 inflitto al Real Bellante

Reazione doveva essere e reazione è stata. La Sicula Leonzio Women conclude il girone d’andata con l’importante successo sul Real Bellante, che vale il terzo posto di metà stagione, ed archiviando il pomeriggio negativo di Pomigliano.

La formazione allenata da mister Giuseppe Scuto si è imposta per 6-0 sulle abruzzesi nel match giocatosi oggi al “San Gaetano” di Belpasso. Le bianconere controllano le avversarie sin dalle prime battute ed al 20’ sono già avanti 2-0. A rompere il ghiaccio è la solita Marem Ndiongue, all’8’, ben imitata da Irene Martella, che al 18’ buca la rete ospite con un bel tiro da fuori area. Nei minuti seguenti sono ancora le leonesse a rendersi pericolose, con due tentativi di Ndiongue che non trovano fortuna. Il primo squillo del Real Bellante arriva al 39’ , con un pallonetto di Ciccale da dentro area che attraversa pericolosamente lo specchio della porta difesa da Viola Orlando, fortunatamente senza conseguenze.

Nella ripresa l’inerzia del match non cambia. Ci provano ancora Ndiongue e la subentrata Vitale. E’ quest’ultima, al 9’, a procurarsi il calcio di rigore del possibile 3-0. Dal dischetto, però, Ndiongue spedisce a lato. La ridda di cambi non stravolge gli equilibri, col passare dei minuti le lentinesi si avvicinano alla terza rete, prima con un tiro di Vitale deviato in angolo e poi con una punizione di Martella, di poco sul fondo. Al 23’ ecco il tris bianconero, con Alessandra Migneco che da dentro area non sbaglia. La Sicula Women cala il poker nei minuti successivi, con Ndiongue che griffa il 4-0. Le leonesse continuano a spingere anche nei minuti di recupero, nonostante il risultato già in cassaforte. Sui titoli di coda arrivano il secondo acuto personale di Martella (48’) e la meritata rete di Beatrice Vitale (49’) che chiudono la sfida.

Nel post gara mister Scuto fa un bilancio di metà stagione sul cammino delle sue ragazze: “Non abbiamo dimenticato la partita di Pomigliano e non dobbiamo scordarla, perché le batoste servono. Dimenticarle non fa bene, ci servono per crescere. Sicuramente abbiamo fatto un buon girone d’andata. Il terzo posto ed i 24 punti sono inaspettati . Il gruppo ha reagito bene all’impatto con il campionato. Possiamo ancora migliorare perché abbiamo tanta qualità. Manca l’esperienza. In vista del girone di ritorno spero che ci si possa ripetere, soprattutto nelle prestazioni. Dobbiamo crescere e migliorare. I risultati saranno una conseguenza”.

Soddisfatta la centrocampista bianconera Alessandra Migneco, autrice della rete del momentaneo 3-0: “E’ stata una partita nella quale abbiamo dovuto combattere. Mi piace il mio ruolo “a tutta fascia”, perché mi è sempre piaciuto correre. Quando accelero in fascia provo una soddisfazione particolare. Sensazione che cresce quando arrivano gol come quello di oggi. La classifica è positiva senz’altro, ma non possiamo cullarci certo sui risultati. Serve continuare a lavorare come fatto finora”.

TABELLINO
SICULA LEONZIO WOMEN – REAL BELLANTE 6-0
Reti: Ndiongue 8’ pt e 25’ st; Martella 18’ pt e 48’ st; Migenco 23’ st; Vitale 49’ st
Ammoniti: Migneco, Cinnirella (SLW); Massi (RB)

SICULA LEONZIO WOMEN: Orlando; Pietrini (dal 26’ st Mo. Russo), Di Stefano, Signorelli; Migneco (dal 31’ st Militello) , Di Mauro (dal 35’ st Ma. Russo), Agati (dal 1’ st Vitale), Martella, Finocchiaro; Pennisi (dal Cinnirella 22’ st), Ndiongue. Allenatore: Scuto

A disposizione: Aleo, Fazio, Saraò, Miraglia

REAL BELLANTE: Maranella, Di Lodovico (dal 33’ st Di Pasquale), Cargini (dal 19’ Di Leonardo) , Ciccale, En. Tomassetti (dal 33’ En. Tomassetti), Massi, Neri, Trapaasso (dal 39’ st Bartolacci), Croci (dal 42’ st Brandimarte), El. Tomassetti, Pomante. Allenatore: Parigiani

A disposizione: Cuomo, Guerri, Bartolacci, Brandimarte

Recuperi: 1’ (pt); 4’ (st)
Arbitro: Balducci di Empoli

Tutti i numeri delle Leonesse a metà stagione

Con la fine del girone d’andata vale la pena andare a dare un’occhiata al rendimento numerico delle nostre Leonesse: abbiamo preso in considerazione le presenze, i minuti in campo (senza considerare i recuperi: nel calcolo delle nostre statistiche durante l’anno se una giocatrice è subentrata durante il recupero le verrà assegnato d’ufficio 1 minuto in campo, a quella sostituita 89, ndr), i gol e i cartellini. Ovviamente abbiamo esteso la statistica anche alle quattro partite di Coppa Italia giocate finora (le tre del girone preliminare di settembre più l’ottavo di finale vinto in casa dell’Unterland Damen, ndr), cosicché il numero complessivo di gare giocate in questa prima metà di stagione da parte delle biancoblu è 17.

Le uniche due giocatrici sempre presenti, cioè che hanno collezionato almeno un minuto in campo in tutte le partite sono il capitano Veronique Brayda e Gaia Farina: le due attaccanti però non sono le record-woman in fatto di minuti disputati perché in questa speciale graduatoria sono in testa pari merito il portiere Giulia Meleddu e la difensore centrale Angela Locatelli, entrambe con 1350 minuti disputati e 15 gettoni di presenza. Brayda e Farina si sono fermate rispettivamente a 1324 e 901.
Con 16 presenze troviamo Previtali (1226 minuti) e Capelloni (1030 minuti); a 15, oltre alle già citate Meleddu e Locatelli ci sono Brevi (1198 minuti), Viscardi (966 minuti), Ghisi (1203 minuti) e Massussi (987 minuti). Con quasi 900 minuti in campo ci sono le difensori Verzeletti (885 in 12 presenze) e Belussi (856 in 13 presenze).

Capitolo marcaturein testa c’è sempre Brayda, con 11 gol (unica in doppia cifra finora), di cui 7 in campionato e 4 in Coppa Italia. Pari merito nella classifica marcatori della Serie C c’è Capelloni, che però di realizzazioni totali ne vanta 9 (7 più 2 in Coppa Italia). Al terzo posto c’è Farina con 6 gol (5 più 1 in Coppa) e poi le due esterne Viscardi e Pedemonti con 4 gol a testa (3+1 per la prima, tutti in campionato per l’altra). A 3 gol ci sono Magri, Pasquali e Massussi; a 2 Previtali e con una marcatura Brevi, Bocchi, Algisi, Barcella, Tengattini e Assoni.

Il Brescia è una squadra disciplinata, infatti in queste prime 17 partite ufficiali i cartellini gialli incassati sono solamente 10: la più sanzionata con 4 gialli è Viscardi (3 in campionato, 1 in Coppa), Brevi ne ha collezionati 2 (1 in entrambe le competizioni), e con un giallo ci sono Meleddu, Belussi, Ghisi e Brayda.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

La leggenda inglese Fara Williams rinnova fino al 2021

Fara Williams ha firmato un nuovo contratto di 12 mesi con i Royals che estenderanno la sua permanenza al club fino al termine della stagione 2020/21. Williams, che compirà 36 anni alla fine di questo mese, ha trascorso un paio d’anni sbalorditivi da quando è entrata a far parte del Reading dall’Arsenal. Ha firmato un nuovo contratto di un anno alla fine della scorsa stagione per rimanere al club fino all’estate del 2020 e ora si è guadagnata sul campo un altro rinnovo.

Precedentemente ha giocato con il Chelsea , Charlton, Everton e Liverpool , Williams è due volte campione della WSL, nonché detentrice del record di tutti i tempi in Inghilterra con ben 172 presenze per le Lionesse. Non rappresenta l’Inghilterra da un po ‘di tempo, ma non si è ritirata dal calcio internazionale e il CT Phil Neville non ha mai escluso un richiamo delle Lionesse per la veterana.

 

Credit Photo: Reading Facebook

Derby di Trento con l’Isera: super primo tempo e poi la beffa

Un Trento tanto brillante nel primo tempo, quanto ingenuo nella ripresa pareggia il derby con l’Isera al termine di 90 minuti al cardiopalma. Le reti di Rovea e Rosa, sommate all’autogol di Manconi, vengono compensate dall’autorete di Callegari e dai gol di Carabelli e Planchestainer nel finale.

LIVE MATCH

Per il derby con l’Isera, mister Pavan cambia due elementi in difesa e altrettanti a centrocampo schierando Bertamini, Lucin, Tononi e Rovea. Le gialloblù aggrediscono la gara e, dopo aver scaldato i guantoni a Casapu con una staffilata di Fuganti, passano a condurre: Alessandra Tonelli guadagna il fondo e spedisce un pallone teso in mezzo all’area che viene deviato nella propria porta da Manconi nel tentativo di anticipare Poli. L’Isera stenta a rispondere, così la partita scivola fino alla mezz’ora, quando le giocatrici di Pavan riescono a servire il bis con Rovea, abile a battere Casapu con estrema freddezza. Sulle ali dell’entusiasmo, il Trento centra due legni: prima con una conclusione dal limite di Tonelli che si stampa sulla traversa, poi con una deviazione sottomisura di Poli che centra il palo. Al tramonto della prima frazione, le gialloblù trovano l’agognato tris e Rosa si dimostra precisa in termini di tempismo e traiettoria deviando alle spalle di Casapu il traversone dal fondo di Rovea. Ad inizio ripresa i ritmi sono invece più blandi e, dopo dodici minuti dal ritorno in campo, l’Isera riesce ad accorciare le distanze sfruttando un rinvio errato di Callegari che termina nella propria porta. Il Trento non tarda a rispondere ma le deviazioni sottomisura di Rovea e Poli mancano lo specchio della porta graziando l’Isera. Nella seconda parte della ripresa è invece Casapu a tenere a galla le biancorosse, dimostrandosi reattiva in occasione di entrambe le conclusioni sfoderate da Tonelli tra il 24’ e il 32’ minuto. A cinque minuti dal termine, l’Isera torna incredibilmente in gara e la mischia creatasi in area sugli sviluppi di un corner favorisce il tap-in di Carabelli che sigla il momentaneo tre a due. Pochi istanti dopo, la rimonta si completa e una situazione fotocopia porta alla conclusione sottomisura di Planchestainer che spedisce in rete facendo esplodere di gioia le proprie compagne. È l’ultimo atto di una partita tanto spettacolare quanto crudele per le gialloblù, rimaste a distanza di sicurezza fino a pochi istanti dal termine e beffate da un finale di gara incredibile.

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

Lo Spezia espugna “Rigutino” in extremis … Giuffra al 92’ decide l’incontro!

Non riesce ripetere la vittoria di domenica scorsa l’Arezzo Calcio Femminile che contro lo Spezia vede vanificare le proprie speranze di agguantare punti al minuto 92’. A passare in vantaggio è stata per prima la squadra spezzina con Di Lupo, nella ripresa Gwiazdowska, con un bel gol, ha pareggiato l’incontro ma durante il forcing finale per cercare la vittoria, è Giuffra ad infrangere i sogni amaranto e a regalare i tre punti allo Spezia.

A Rigutino va in scena la gara valida per l’undicesimo turno del Campionato Nazionale di Serie C, Girone C. Prima dell’inizio dell’incontro le calciatrici amaranto hanno indossato delle magliette (precedentemente consegnate dalla Pistoiese) recante la scritta “1522”, numero telefonico che raccoglie le richieste delle vittime di violenza e stalking. Le ragazze dopo aver consegnato il testimone dell’evento (una statuetta in resina raffigurante una donna) hanno provveduto a porle alle colleghe dello Spezia. L’iniziativa viene portata avanti da inizio campionato e a introdurla è stata proprio la squadra spezzina, vicina all’attività del Centro Antiviolenza Irene. Dopo la consegna, l’Assessore allo Sport e Senatrice della Repubblica Tiziana Nisini, il Prefetto di Arezzo e Massimo Anselmi hanno lanciato un messaggio di sensibilizzazione legato all’evento.
La Partita. Parte bene la formazione spezzina che nei primi minuti di gara lascia intendere il proprio stile di gioco: palla a terra, pochi tocchi per un gioco rapido e veloce. L’Arezzo, che nel frattempo è scesa in campo con le stesse undici che hanno battuto il Grifone due domeniche fa, fatica a impostare il proprio gioco e spesso è costretta a lanci verticali per cercare la giocata di spicco di Paganini. Soprattutto lo Spezia aggradisce in ogni zona del campo i portatori di palla aretini con un pressing estenuante che porta più volte all’errore le giocatrici amaranto. Come al 15’ quando Di Lupo approfitta di un’incomprensione della retroguardia aretina per battere a rete il vantaggio dello Spezia. Il gol scuote l’Arezzo che cerca in tutti i modi di affrontare il baricentro alto della squadra avversaria cercando sulle fasce Mazzini e Gwiazdowska, molto brave nell’uno contro uno. L’occasione migliore del primo tempo per l’Arezzo porta la firma di Verdi: la centrocampista amaranto riesce ad entrare in area dopo una serie di dribbling, ma la conclusione risulta facile preda di Pucitta. Nel secondo tempo il copione della gara cambia vistosamente: lo Spezia fatica a riproporre il gioco dei primi 45’ permettendo alla squadra di casa di iniziare a creare e imporre la propria trama. La partita diventa ancor più vivace con l’inserimento dalla panchina di alcune giocatrici amaranto che hanno il merito di entrare subito in partita: da un cross di Cosi dalla destra arriva la traversa colpita da Verdi, dopo un colpo di testa dentro l’area di rigore. Da lì a poco, la rete del pareggio: lancio verticale dalle retrovie per Gwiazdowska, velocissima a fiondarsi sul pallone e a battere il portiere avversario con un pregevole pallonetto. Il pareggio ritrovato da nuova linfa all’Arezzo che spinge per cercare il gol del pari con tutte le proprie forze: Mazzini, Paganini e Fanciulli hanno le occasioni più nitide, ma non riescono a battere Pucitta. Nel finale di gara, a tempo quasi scaduto, Bernardi mette al centro un traversone per Giuffra, liberissima di battere a rete. Il gol permette allo Spezia di portarsi a casa l’incontro e i tre punti, mentre per l’Arezzo è una doccia fredda maturata dopo una grande reazione al gol subito nel primo tempo.

TABELLINO
ACF Arezzo – Spezia = 1-2
Marcatori: 15’ Di Lupo (Sp), 75’ Gwiazdowska (Ar), 92’ Giuffra (Sp)

A.C.F. Arezzo: Ruotolo, Razzoli, Carleschi, Orsi (59’ Fanciulli), Mencucci (70’ Cosi), Baracchi (80’ Casini), Verdi, Arzedi (45’ Pieri), Gwiazdowska, Mazzini (87’ Cartarasa), Paganini. A disposizione: Antonelli, Gonzi, Pesci

Spezia: Pucitta, Rollero, Nellini, Lehmann, Licco, Giuffra, Basso (82’ Bernardi), Repetto, Del Francia, Bengasi, Di Lupo A disposizione: Rossi, Valente, Serban

Credit Photo: Arezzo Calcio Femminile

Il Chieti Calcio Femminile torna alla vittoria contro il Catanzaro

Serviva una vittoria al Chieti Calcio Femminile dopo le due sconfitte consecutive contro il Pescara e le Free Girls: è arrivata contro il Catanzaro con un roboante 6-2 in un match che non è mai stato in discussione. Le neroverdi sono entrate in campo con la mentalità giusta ed hanno messo al sicuro il risultato già nel primo tempo conclusosi sul 4-0 per poi incrementare il punteggio nel secondo, seppur subendo anche due reti. Alla fine è finita 6-2 per le ragazze di Mister Lello Di Camillo che tornano così a scalare posizioni in classifica raggiungendo il Pescara a quota 22 punti al quinto posto.
La formazione iniziale del Chieti vede il ritorno da titolare di Gangemi: alla fine sarà ottima la sua prova impreziosita anche da una rete.

Si inizia subito nel segno delle padrone di casa che sfiorano il vantaggio al 2′ con un colpo di testa a lato di pochissimo di Benedetti su cross di Giada Di Camillo.
Il gol è nell’aria ed arriva puntualmente al 7′: punizione dalla fascia di Giulia Di Camillo, stacco di testa imperioso di Ferrazza che mette la palla all’incrocio dei pali.
Il Chieti insiste e trova il raddoppio al 10′: scambio veloce Fischer- Scioli – Vukcevic, quest’ultima da posizione impossibile segna un autentico eurogol indirizzando il pallone nel sette opposto.
Al 18′ Verrino su calcio di punizione chiama alla parata a terra Falcocchia.
Sei minuti più tardi è Vukcevic, fra le migliori in campo, a seminare scompiglio nella difesa calabrese, è il portiere Zangari a mettere in angolo risolvendo una situazione che si era fatta decisamente pericolosa.
Al 27′ Carnevale, ben pescata da Vukcevic, viene anticipata di un soffio al momento della conclusione.
Azione corale del Chieti al 32′, palla a Scioli che serve ancora Carnevale, ma il suo tiro finisce alto.
Al 34′ le neroverdi fanno tris: punizione di Giulia Di Camillo, Zangari respinge, la sfera finisce sui piedi di Gangemi che con un gran tiro di prima intenzione batte il portiere ospite e festeggia il suo ritorno in squadra come meglio non poteva fare. Il Chieti continua a martellare in attacco e ha altre due occasioni fra il 36′ e il 37′ prima con Vukcevic e poi con Scioli.
Il poker arriva al 38′ quando Scioli viene servita sul filo del fuorigioco da Giulia Di Camillo e infila Zangari con un preciso diagonale. Si va al riposo dunque sul 4-0 per il Chieti.

La ripresa si apre subito nel segno delle neroverdi che trovano la quinta rete al 3′ ancora con Scioli, brava a ribadire in rete una conclusione di Vukcevic respinta da Zangari.
All’8′ è ancora Vukcevic ad avere l’occasione per firmare la doppietta personale, ma il suo calcio di punizione da notevole distanza si stampa in pieno sulla traversa.
Due minuti dopo doppia prodezza del portiere ospite Zangari che dice di no prima a Fischer e poi a Giada Di Camillo evitando così la sesta capitolazione. Al 12′ una bella azione delle ospiti porta al tiro Romeo, ma la sua conclusione finisce alta. Il Chieti torna in attacco al 14′ con Carnevale che vuole fortemente il gol, ma tira alto. Al 22′ ottima azione Fischer-Giada Di Camillo-Vukcevic, quest’ultima fa partire un gran bolide, ma si oppone bene Zangari che alza sulla traversa. Ancora Chieti con Fischer che al 28′ si divora una facile occasione mettendo incredibilmente a lato su appoggio di Vukcevic.
Un minuto dopo è Verrino a concludere alto dopo aver corso per quasi tutto il campo.
Al 31′ arriva il gol del Catanzaro: Romeo entra in area e di forza mette in rete per il parziale 5-1.
Il Chieti trova la sesta marcatura al 36′: Vukcevic fa filtrare il pallone in area per la liberissima Giulia Di Camillo che appoggia con sicurezza in rete.
Un minuto dopo le ospiti fissano il definitivo 6-2: Verrino, la migliore delle sue, se ne va in velocità, si libera di un difensore e segna sull’uscita di Falcocchia.
Entrano in campo Seravalli a difesa della porta neroverde al posto di Falcocchia e Colecchi per Gangemi che esce fra gli applausi. La stessa Colecchi, lanciata a rete da Fischer al 40′, si ferma incredibilmente pensando forse ad un eventuale fuorigioco e l’azione sfuma.
Ad un minuto dal novantesimo una girata di Romeo finisce alta. Nei minuti di recupero non succede più nulla: finisce 6-2 per il Chieti che festeggia il ritorno alla vittoria e chiude al meglio il girone di andata. Domenica prossima all’Antistadio di Francavilla al Mare arriverà la capolista Pomigliano.

Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile – Catanzaro 6-2
Reti: 7′ pt Ferrazza, 10′ pt Vukcevic, 34′ pt Gangemi, 37′ pt e 3′ st Scioli, 31′ st Romeo, 36′ st Giulia Di Camillo, 38′ st Verrino.
Ammonite: Giulia Di Camillo e De Vincentiis (C), Verrino (Cz)

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia (37′ st Seravalli), Di Camillo Giada (27′ st Di Domizio) , Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Fischer, Di Camillo Giulia, Gangemi (27′ st De Vincentiis), Giuliana, Carnevale, Scioli (37′ st Colecchi).
A disp.: Di Sebastiano, Lacentra.
All.: Di Camillo Lello

Catanzaro: Zangari, Criseo, Rania (20′ st Stranieri), Romeo, Sacco C., Dardano (8′ st Vecchi), Cardone (33′ st Sacco M.), Cardamone, Moscatello (9′ st Iezzi), Torano, Verrino.
A disp.: Squillacioti, Marchio.
All.: Ortolini Francesco

Arbitro: Esposito di Ercolano
Assistenti: Cavallo di Lanciano e Chiavaroli di Pescara.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

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