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Lisa Ferretti, Casolese: “Roma avversaria difficile, ma eravamo pronte. Reggiana scontro diretto molto importante!”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

La rete di Giulia Asta non è stata abbastanza, per la Casolese, per strappare un pareggio in casa della Roma CF. La compagine giallorossa si è imposta con un 2 a 1 che le permette di rifiatare in classifica, mentre le toscane mantengono il loro posto a quattro lunghezze dalla zona playout momentaneamente occupata da Chieti e Jesina. Lisa Ferretti, giocatrice della squadra toscana, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«Sapevamo che la partita contro la Roma sarebbe stata difficile e da questo punto di vista le aspettative sono state rispettate, ci siamo fatte trovare pronte e senza paura. Credo che la nostra squadra abbia risposto bene sul piano del gioco e dell’atteggiamento, dimostrando personalità e voglia di competere fino alla fine», il copione contro le Capitoline era già stato abbozzato alla vigilia del match; sia dal punto di vista del gioco, sia dal punto di vista dell’approccio alla gara, le biancorosse non hanno sfigurato e hanno invece degnamente difeso i loro colori anche contro un’avversaria che si sapeva fosse tosta.

Rammarico, ma orgoglio: le due parole che ricorrono nella testa delle toscane a match appena concluso sono queste due, quasi antitetiche, ma che enucleano bene i due sentimenti prevalenti alla luce del pareggio contro le giallorosse. Quel che la squadra si porta a casa da questa partita combattuta fino all’ultimo è lo spirito di squadra«A caldo c’è sicuramente rammarico, perché pensiamo di aver fatto una prestazione importante e di aver messo in difficoltà una squadra che sulla carta è avanti a noi. Il risultato di 2-1 lascia l’amaro in bocca, anche per alcune decisioni arbitrali che ci sono sembrate discutibili e che hanno inciso sull’andamento della gara. Allo stesso tempo però proviamo anche orgoglio: siamo un gruppo che lavora tanto durante la settimana e domenica in campo si è visto lo spirito della squadra, unita e pronta a lottare una per l’altra.»

La squadra è migliorata sotto vari aspetti se si considera il lasso di tempo dall’inizio della stagione fino a ora. La Casolese è una delle tante neopromosse del Girone che hanno però già trovato un certo feeling con il campionato e che l’hanno assaporato al punto di voler fare di tutto per rimanerci anche nella prossima stagione, giocandosela con qualsiasi squadra: «Dall’inizio della stagione uno degli obiettivi principali era costruire un gruppo solido e competitivo, e sotto questo aspetto sentiamo di aver fatto passi avanti importanti. La squadra è molto unita, lavoriamo con grande serietà e ci sosteniamo sempre nei momenti difficili. In un campionato complicato come questo, con quattro gironi che rendono anche più difficile avere arbitraggi sempre all’altezza, crediamo comunque di aver dimostrato di poter stare in questa categoria e di poter giocarcela con tutte.»

Un’altra partita importante è all’orizzonte, stavolta il pubblico biancorosso sarà a sostegno delle sue ragazze. La giornata numero 18 ha in programma Casolese vs Reggiana, un altro scontro importantissimo perché, in caso di vittoria, le toscane riuscirebbero ad agganciare le granata e a stabilire una certa distanza dalla zona playout: «La prossima partita contro la Reggiana sarà uno scontro diretto molto importante e lo affronteremo con grande concentrazione. La prepareremo come sempre: lavorando forte in settimana, analizzando gli errori di domenica e cercando di arrivare pronte sia mentalmente che tatticamente. Davanti al nostro pubblico vogliamo fare una grande prestazione, sappiamo che i nostri tifosi ci danno sempre una spinta in più e ci aspettiamo il loro sostegno per affrontare una gara che può essere fondamentale. Noi daremo tutto, come sempre.»

Si ringraziano Lisa Ferretti, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per la grandissima disponibilità e il tempo concessoci.

Le parole di Giovanni Valenti, Parma, alla vigilia del match contro il Genoa: “Attenzione ai dettagli!”

Giovanni Valenti, allenatore del Parma Women, alla vigilia del match contro il Genoa, attraverso i canali ufficiali del Club parmigiano ha dichiarato“La squadra arriva molto bene a questo impegno. Abbiamo avuto queste due settimane di sosta che ci hanno permesso di lavorare con continuità sui nostri principi di gioco e sulla nostra identità. È stato un periodo utile per consolidare alcune situazioni e per arrivare preparati a questa sfida.

Veniamo da due buone prestazioni contro due ottime squadre. Con l’Inter la partita è sfumata soltanto negli ultimi minuti, mentre contro il Napoli abbiamo disputato una gara di grande attenzione e qualità sul campo della quarta in classifica. Le ragazze arrivano quindi pronte, preparate e con il giusto entusiasmo.

Il Genoa è una squadra che rispettiamo molto. Riconosco in loro un forte attaccamento alla maglia e grande agonismo. Sappiamo che per affrontare questo tipo di partita dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo.

All’andata abbiamo disputato un buon match, creando diverse palle gol che purtroppo non siamo riusciti a sfruttare e venendo poi puniti allo scadere sulla loro unica vera occasione. Per questo motivo domani dovremo prestare grande attenzione ai dettagli. Determinazione e fiducia nei propri mezzi saranno le parole chiave per affrontare questa partita nel modo giusto”.

Genoa, la salvezza passa da Parma. De La Fuente: “Lottare con tutte le nostre forze per conquistare tre punti importanti”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Si avvicina la ripartenza della Serie A Women, che ritorna con la sedicesima giornata dopo la sosta per le nazionali. Il turno si apre con la gara, delle ore 12:30 del sabato, che vede opposte, al ‘Noce’, Parma e Genoa, ovvero due squadre neopromosse ed in lotta per la permanenza nella categoria. Nelle ore scorse in casa rossoblù a parlare è stato il tecnico Sebastian De La Fuente che, tramite i canali ufficiali del club, ha affermato:

“In queste settimane abbiamo continuato a lavorare con grande attenzione su di noi e su ciò che possiamo migliorare”. Il mister delle liguri ha poi aggiunto sulla sfida salvezza, contro le gialloblù emiliane, continuando: “Con il Parma vogliamo scendere in campo mostrando l’identità di questa squadra e lottare con tutte le nostre forze per conquistare tre punti importanti.”

In vista della gara lo stesso club ha reso noto l’elenco delle convocate per la trasferta di Parma, con ben 25 calciatrici inserite. Arruolabili per la sfida contro le ducali saranno Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafò, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Sondergaard e Vigilucci.

Cecilie Floe, Napoli Women: “Non pensavo di avere questo impatto. Scudetto? Spero che presto possa interessare anche noi”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina il ritorno della Serie A Women con il Napoli opposto alla Lazio al ‘Piccolo’ di Cercola. In casa azzurra a parlare a ‘TuttoSport’ è stata Cecile Floe, punta di riferimento delle partenopee.  L’attaccante danese a proposito del suo arrivo in Italia ha sottolineato: “Penso sia difficile fare previsioni quando approdi in un nuovo campionato. Non puoi sapere se riuscirai ad adattarti o se il tuo stile di gioco si integrerà con quello della squadra. Onestamente non mi aspettavo questo impatto, però ci speravo”.


Parlando del nostro campionato ha invece affermato: “Ho la sensazione che ogni squadra possa vincere contro qualsiasi altra. Questo mi ha sorpreso, perché spesso si sente parlare solo delle prime tre come molto forti, ma non è così”.
Sulla suo Napoli, invece, l’attaccante arrivata in estate ha ammesso: “Non credo di essere approdata in una squadra in lotta per la salvezza, bensì in un gruppo con grandi ambizioni che, allo stesso tempo, è consapevole che ciò che sta vivendo è un percorso nel quale le aspettative devono essere realistiche”.

La calciatrice alza poi l’asticella: “Sarebbe molto importante per Napoli avere due squadre molto competitive anche nel panorama internazionale. Sicuramente attirerebbe l’attenzione di tanti tifosi in più anche per noi e renderebbe la città ancora più conosciuta. Una squadra molto forte, che riesce a giocare a viso aperto con chiunque”.
Tanti elogi per il Napoli e anche per mister Sassarini sul quale ha dichiarato: “Credo che lui sia molto bravo nella valorizzazione dei punti di forza di ogni calciatrice e, contestualmente, ad amalgamarle nella costruzione della squadra che sceglie di mandare in campo”.

La classe 2001, con 9 gol all’attivo in Italia, sulla lotta allo scudetto ha, invece, rimarcato: La corsa è aperta, al momento non so fare un nome. Ma spero che in futuro questa corsa riguardi anche il Napoli. Per quanto riguarda la Danimarca spero di continuare a essere convocata. Vestire la maglia della nazionale è un sogno e l’obiettivo è arrivare pronti al Mondiale in Brasile del prossimo anno”.

Clarisse Le Bihan, Lazio: “Mi piacerebbe diventare mamma. Adoro cucinare, Roma stupenda ma odio il traffico”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Riparte la Serie A Women dopo la sosta per le nazionali. Nelle ore scorse in casa Lazio a parlare, tramite i canali ufficiali del club, è stata Clarisse Le Bihan. La punta transalpina ha svelato il suo calciatore preferito affermando: “Zidane senza dubbio. La prima calciatrice invece, è Camille Abily. Era molto tecnica, una ragazza simpatica che viene dal mio stesso paese. Volevo ispirarmi a lei perché faceva la differenza ma con umiltà”.


L’attaccante della Lazio ha poi continuato parlando del suo trasferimento negli USA ricordando: “Era il 2022. Avevo voglia di trasferirmi dopo anni ad alto livello in Francia e scoprire un’altra maniera di giocare a calcio. Difficile è stata la fisicità. ma anche le trasferte perché le distanze sono lunghissime. Ero a Los Angeles e in ogni trasferta il clima era diverso. Mi mancano i tifosi perchè lo stadio era sempre pieno con 22 mila persone a vedere le partite”.
Sull’approdo a Roma, invece, ammette: “Avevo voglia di ritornare in Europa e scoprire ancora un altro paese e ho avuto questa opportunità. Sono felice di questa scelta e ricordo con piacere il gol nel primo derby come gol più bello che ho fino a ora qui. Per me è stato bellissimo iniziare nel derby, importante per la mia storia alla Lazio. Mi piace la bellezza della città mentre è terribile il traffico. La mia più grande passione è la cucina, sono brava a fare i dolci”.

Sulle sue prestazione, invece, confida: “Riguardo tutto perché è molto importante essere lucida, ci sono  emozioni quando giochiamo ed è importante riguardare le partite e vedere cosa non è andato bene. Guardo il campionato maschile e femminile in Francia e anche in Italia. Mi piace giocare, sono ossessionata che sia in partita o in allenamento. La seduta video mi piace anche per capire il perché delle cose. La palestra, invece, non è il mio momento preferito della settimana di allenamenti”.
La calciatrice della Lazio ha poi parlato di se stessa affermando:  “A me stessa chiedo di essere pronta e efficiente, in forma. Alle mie compagne vorrei dire che dobbiamo essere le prime a crederci perché tutto è ancora possibile. Abbiamo le qualità per farlo. Non so se tra qualche anno mi vedo mamma. Devo incontrare la persona giusta in primis, però mi piacerebbe. Mi piacerebbe poi diventare una direttrice sportiva di una società femminile”.

Nazionale U17 Femminile Qualificazioni europee: inizia in salita il cammino dell’Italia nel Round 2, con la Croazia non basta il gol di Ciurleo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Non è bastato un secondo tempo vissuto costantemente nella metà campo avversaria alla Nazionale Under 17 Femminile, battuta 2-1 a Karlovac dalle padrone di casa della Croazia nel primo incontro della seconda fase delle qualificazioni al Campionato Europeo di categoria. Dopo un avvio di gara tutto in salita, con la Croazia avanti 2-0 nel primo quarto d’ora, complice l’espulsione di Buljat in chiusura di primo tempo le Azzurrine hanno accorciato le distanze grazie al gol di Elisa Ciurleo per poi prendere il comando delle operazioni in una ripresa dominata in lungo e largo, in cui la squadra di Jacopo Leandri ha mancato più volte l’occasione del pareggio.

“Abbiamo pagato l’aggressività della Croazia – l’analisi del tecnico – e nel primo quarto d’ora non abbiamo praticamente giocato. Le ragazze hanno subito la loro foga fisica, poi sono state brave a rimettersi in carreggiata e nel secondo tempo, in superiorità numerica, abbiamo sempre tenuto il pallone, senza però riuscire a segnare il secondo gol. Alla squadra a fine partita ho detto che questo è solo il primo di tre tempi, sicuramente il percorso si complica ma questo è un girone molto equilibrato e cercheremo di vincere le prossime partite”. Solo la prima del raggruppamento potrà infatti volare tra due mesi in Irlanda del Nord, dove dal 4 al 17 maggio è in programma la fase finale dell’Europeo.

LA PARTITA. Un’espulsione e sette ammonizioni. I cartellini sventolati dall’arbitro, la greca Pingiou, sono la fotografia di una partita tesa e ricca di agonismo, con le padrone di casa capaci di far valere il predominio fisico e di sorprendere l’Italia pigiando subito il piede sull’acceleratore. Prima Cikvar risolvendo una mischia in area e poi Popic su azione da calcio d’angolo hanno portato la Croazia sul 2-0 dopo appena un quarto d’ora. Dopo l’avvio choc le Azzurrine sono cresciute con il passare dei minuti e le due ammonizioni rimediate nel giro di quattro minuti dalla croata Buljat sono state il preludio alla rete messa a segno a pochi secondi dall’intervallo dall’attaccante dell’Inter Elisa Ciurleo, brava a sfruttare l’assist di Martina Battocchio. In una ripresa a senso unico la stessa Battocchio, Viola Cacace e per due volte Mia Forney hanno sfiorato il gol del 2-2, ma il fortino eretto dalle padrone di casa ha retto fino alla fine. E così, per cullare ancora qualche speranza di staccare il pass per la fase finale, l’Italia dovrà necessariamente vincere le prossime due partite, a cominciare dalla sfida con la Turchia in programma lunedì (ore 14) a Sisak.

CROAZIA-ITALIA 2-1 (2-1 p.t)

CROAZIA (4-2-3-1); Rabar; Buljat, Madic, Kalas, Popic; Alajbegovic, Skopljak (dal 27’st Pecic); Cikvar, Bubica (dal 18’st Niksic), Vujicic (dal 32’st Bilaver); Brodar (dal 18’st Stefanovic). A disp: Rajic, Golubic, Patrcevic, Krunic, Haramina. All: Miletic.

ITALIA (3-5-2): Mallardi; Rosso, Cacace, Messa (dal 1’st Forney); Pinchi (dal 23’st Saccomandi), Sterner (dal 35’st Galluzzi), Guerzoni, Oddina, Martone (dal 1’st Andreangeli); Ciurleo, Battocchio (dal 23’st Ferranti). A disp: Agostini, Vianello, Ciccarelli, Pieri. All: Leandri.

Reti: 10’pt Cikvar (C), 15 pt’ Popic (C), 48’pt Ciurleo (I).

Arbitro: Pingiou (Grecia); Assistenti: Detsi (Grecia) e Rasmussen (Danimarca); Quarto ufficiale: Søkjær (Danimarca).

Note: espulsa al 44’pt Buljat (C). Ammonite Messa (I), Sterner (I), Ciurleo (I), Cikvar (C), Rabar (C), Forney (I), Oddina (I).

 

CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA DEL GRUPPO A2
PRIMA GIORNATA (13 marzo)

Croazia-ITALIA 2-1
Ore 14: Inghilterra-Turchia (Sisak)

Classifica: Croazia 3 punti, ITALIA, Inghilterra e Turchia 0

SECONDA GIORNATA (16 marzo)

Ore 12: Inghilterra-Croazia (Karlovac)
Ore 14: ITALIA-Turchia (Sisak)

TERZA GIORNATA (19 marzo)

Ore 12: ITALIA-Inghilterra (Sisak)
Ore 12: Turchia-Croazia (Karlovac)

 

VIAREGGIO WOMEN’S CUP – Dominio Juventus: solo vittorie e zero gol subiti!

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Parla ancora juventino la Viareggio Women’s Cup, il più prestigioso torneo giovanile non solo italiano. Come la passata edizione (quando in finale regolò le pari età del Milan per 2-0), anche in questo 2026 la Juventus s’è infatti aggiudicata l’ambito trofeo. Si è trattato del quarto trionfo nelle sette edizioni sin qui disputate, un trionfo assoluto considerando che è arrivato al termine di un percorso ‘netto’, non solo fatto di vittorie ma addirittura di nessuna rete subita…

Dopo aver piegato, nel girone preliminare, sia la Fiorentina (3-0) che il Livorno (7-0), le giovani bianconere hanno infatti avuto ragione, all’ultimo atto, anche della Rappresentativa LND e sempre senza subire gol (2-0). Si è trattata di una finale alquanto combattuta, sbloccata al 22’ del primo tempo da Greta Enriconi, con un eurogol da fuori area, e chiusa già nel recupero della prima frazione da Giorgia Bianchi con un ‘tiro a giro’ di sinistro dal limite dell’area. Va sottolineato, però, che le giovanissime rappresentanti della Lega Nazionale Dilettanti non hanno assolutamente sfigurato, al cospetto delle più blasonate avversarie.

La Juventus iscrive dunque il suo nome, nell’albo d’oro della manifestazione, per la quarta volta: se non si tratta di un dominio assoluto, gli ci si avvicina parecchio, soprattutto considerando che la formazione bianconera si è aggiudicata tutte le finali a cui ha partecipato.

Questo il commento del mister bianconero, Marco Bruzzano, dopo la conquista del trofeo: “Sono felice perché vincere un trofeo per la seconda volta consecutiva, sapersi confermare, è sempre la parte più difficile. Per noi la Viareggio Women’s Cup rappresenta un momento di unione, anche al di fuori del campo, e questo ci ha dato sicuramente tanta forza per questa partita e sono sicuro che ce ne darà tanta per il finale di stagione, ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi”

Anche Carola Coppo, Head of Women Academy juventino, ha voluto commentare il successo delle ‘sue’ ragazze: “Sono molto contenta, chiaramente, per la vittoria del torneo, ma prima di tutto sono felice perché anche in questa edizione della Viareggio Women’s Cup la nostra Primavera è riuscita a partecipare. Penso sia utile per il percorso delle ragazze, proprio come esperienza da vivere in campo e fuori, affrontare una competizione come questa. Inoltre, se giochi un buon torneo, riesci a disputare anche una finale, una partita con un peso specifico rilevante. Anche nei prossimi anni cercheremo di essere presenti. Un altro aspetto estremamente positivo è che insieme a noi c’era un gruppo di atlete Under 17 e due di loro hanno preso parte alla finale, di conseguenza torniamo a casa con grande soddisfazione anche sotto questo punto di vista”.

Serie B Femminile: un anticipo al sabato, doppio derby alla domenica

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua diciannovesima giornata, la sesta del girone di ritorno. Le sette gare della cadetteria prevedono un anticipo al sabato con altri sei match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Si parte al sabato con l’anticipo delle 14:30 che vede il Lumezzane, seconda della classe a -5 dalla vetta, andare a fare visita la Freedom. Domenica, poi, tutte le altre gare sono in programma alle 14:30. Il Como capolista ospita il Brescia nel derby lombardo mentre il Cesena, terzo, attende il Venezia, impegnato nella rincorsa alla permanenza in categoria.
Sfida d’alta classifica anche in Res Donna Roma-Bologna mentre le altre gare riguardano la zona medio-bassa della graduatoria. Derby laziale in Trastevere-Frosinone con il Vicenza ad ospitare il San Marino e l’Arezzo a vedersela con l’Hellas Verona.

In classifica, alla quinta del girone di ritorno, comanda con 45 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 40 con il Cesena a 37 ed il Bologna a 30. Quinta è il Brescia con 29 punti, seguita dalla la Res Donna Roma a 27 e dalla Freedom a 25. Poi troviamo Vicenza ed Arezzo a 22, Frosinone a 20,l San Marino a 19 e l’Hellas Verona a 17. Chiudono staccate il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 7.

Antonia Peddio, Chievo Verona: “Sono tornata in una società dove mi son sempre trovata bene. Settimo posto? Stiamo finora un buon percorso”

Photo Credit: Antonia Peddio - AC Chievo Verona

Il Chievo Verona ha ottenuto la settima vittoria nel girone B di Serie C piegando per 2-1 in trasferta il Venezia 1985 nel diciassettesimo turno di campionato: le gialloblù allenate da Giacomo Venturi, che consolidano il sesto posto, hanno vinto questa partita grazie alle reti di Serena Salvaro e Antonia Peddio con quest’ultima che è una centrocampista classe ’02 che ha segnato finora quattro gol. Ed è proprio Antonia la protagonista della nostra intervista.

Antonia cosa significa per te il calcio?
«Il calcio per me è una parte fondamentale della mia vita. Il calcio mi ha insegnato tanto, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano: a non arrendermi nelle difficoltà, a lavorare per il gruppo e a inseguire sempre i miei sogni con determinazione. In campo provo emozioni che difficilmente riuscirei a trovare altrove, ed è proprio questo che rende il calcio così speciale per me».

Come hai scoperto di essere una centrocampista?
«All’inizio ho provato diversi ruoli, come succede spesso quando si è più giovani. Con il tempo però, anche grazie agli allenatori che ho avuto, mi hanno provata a centrocampo e lì ho capito che era la posizione in cui riuscivo a esprimermi meglio. Mi piace essere sempre nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e dare una mano sia in fase difensiva che offensiva».

Ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico sino a questo momento?
«Il mio percorso nel calcio è iniziato quando avevo sei anni, nell’Olmedo Calcio, la squadra del mio paese. È una realtà a cui sono molto legata, non solo perché lì ho iniziato a giocare, ma soprattutto per le persone che ancora oggi mi sostengono e mi seguono. Successivamente sono passata alla Torres, dove ho iniziato a giocare con le ragazze e dove sono rimasta per diversi anni: è stata un’esperienza molto importante per la mia crescita. Due anni fa è arrivata la chiamata del Chievo, che mi ha portata a Verona e mi ha dato l’opportunità di fare un passo avanti nel mio percorso. Dopo quell’esperienza sono passata all’Orobica, dove ho continuato a fare esperienza, prima di tornare di nuovo al Chievo. Ogni tappa di questo percorso mi ha lasciato qualcosa: ogni stagione, ogni squadra, ogni allenatore e anche ogni compagna di squadra mi hanno insegnato qualcosa di diverso, aiutandomi a crescere sia come calciatrice che come persona».

Quest’anno hai scelto di giocare per il Chievo. Cosa ti ha spinto ad accettare quest’opportunità?
«Ho scelto di tornare al Chievo perché è una società che già conoscevo e dove mi ero trovata molto bene. Quando si è presentata di nuovo questa opportunità non ho avuto molti dubbi: sapevo di tornare in un ambiente serio, con persone che lavorano con passione, una squadra affiatata e una società che crede nel progetto. Per me è stata una scelta importante, perché sentivo che qui potevo continuare il mio percorso, migliorarmi e dare il mio contributo sia alla squadra che alla società».

Parliamo della stagione attuale del Chievo che dice settimo posto dopo diciassette giornate del girone B di Serie C. Come valuti l’andamento delle tue compagne sino a questo momento?
«Penso che la squadra stia facendo un buon percorso finora. Ci sono state partite in cui avremmo potuto raccogliere qualcosa in più, ma nel complesso vedo grande impegno e crescita continua. Le mie compagne stanno lavorando con serietà e determinazione, e si vede in campo: c’è voglia di migliorare e di affrontare ogni partita nel modo migliore. Per me il dato più importante non è solo la classifica, ma il fatto che stiamo costruendo un gruppo solido, coeso e pronto a lottare fino alla fine del campionato».

Commentiamo il successo ottenuto domenica contro il Venezia 1985. Quanto vale, secondo te, questa vittoria?
«Questa vittoria ha un grande valore per noi. Il Venezia 1985 è una squadra competitiva e affrontarla non era semplice; quindi, riuscire a portare a casa i tre punti dà molta soddisfazione. Ci regala fiducia, conferma il lavoro fatto durante gli allenamenti e ci spinge a continuare su questa strada».

Tra l’altro ci hai messo il tuo zampino nella gara vinta contro il Venezia 1985: infatti, hai segnato uno dei due gol decisivi che hanno permesso alla tua squadra di prendersi questi tre punti…
«Segnare in una partita così importante è stato emozionante. Ogni gol è speciale, ma quando contribuisce direttamente alla vittoria della squadra ha un sapore ancora più bello. Sono molto felice di aver potuto dare il mio contributo, ma so che senza il lavoro di tutte le compagne quel risultato non sarebbe stato possibile».

Inoltre, come se non bastasse, sei salita a quota quattro gol in campionato e hai eguagliato il tuo record personale della scorsa stagione.
«Raggiungere quattro gol in campionato è sicuramente una soddisfazione. Mi fa piacere vedere i risultati del lavoro che sto facendo, ma quello che conta davvero è contribuire al successo della squadra. Ogni gol è importante, certo, ma il vero traguardo è aiutare le compagne e portare punti a casa: senza il loro supporto e il lavoro di tutto il gruppo, nulla di questo sarebbe possibile».

Domenica arriverà il Villorba Treviso terza forza del campionato e all’andata il Chievo l’ha battuto per 3-2. Che partita possiamo aspettarci secondo te?
«Sarà sicuramente una partita difficile e molto combattuta. Il Villorba è una squadra forte e ben organizzata, quindi dovremo essere pronte a dare il massimo fin dal primo minuto. All’andata abbiamo vinto di misura e sappiamo che non possiamo sottovalutarle, perché ogni partita di questo girone è complicata. Ci aspetta un confronto intenso, ma sono sicura che se scendiamo in campo unite e determinate possiamo fare bene e provare a conquistare altri tre punti importanti».

Che girone B di Serie C hai notato quando mancano cinque giornate alla conclusione del torneo?
«Il girone B è davvero equilibrato e competitivo. Ogni squadra lotta fino all’ultimo minuto e anche le partite che sulla carta sembrano più semplici possono riservare sorprese. Negli ultimi mesi ho notato che non ci sono mai risultati scontati e che ogni punto conquistato è fondamentale: questo ci spinge a dare sempre il massimo in campo e a rimanere concentrate fino all’ultimo minuto».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Fuori dal campo cerco di trovare un equilibrio tra calcio, studio e lavoro. Ho trovato un lavoretto che mi permette di gestire meglio il tempo e contemporaneamente di continuare a studiare, e questo mi aiuta a crescere anche fuori dal rettangolo di gioco».

Che obiettivi vorresti realizzare quest’anno?
«Quest’anno voglio continuare a crescere come calciatrice e dare il massimo per la squadra in ogni partita. Voglio migliorare il mio gioco, imparare nuove cose e contribuire ai successi del Chievo. A livello personale, invece, desidero trovare un buon equilibrio tra calcio, studio e lavoro, crescere ogni giorno e affrontare le sfide con determinazione. Per me è importante migliorarmi sempre, dentro e fuori dal campo».

Cosa vorresti dire alle tue compagne di squadra in vista della sfida di domenica contro il Villorba Treviso?
«Direi alle mie compagne di continuare a lavorare come stiamo facendo, seguendo le indicazioni e le idee che il mister ci trasmette durante la settimana. Dobbiamo restare unite, sostenerci a vicenda e affrontare la partita con coraggio e fiducia nelle nostre possibilità. Se scendiamo in campo tutte insieme e diamo il massimo, sono sicura che possiamo fare una grande gara e provare a portare a casa un risultato importante».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Chievo Verona e Antonia Peddio per la disponibilità.

Benedetta Glionna, Inter Women: “Cercheremo di fare risultato al ritorno facendo del nostro meglio”.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia che è andata in scena tra Roma e Inter al Tre Fontane si è conclusa con un pareggio sull’1-1.
Entrambe le reti, segnate da Babajide per le Capitoline e Wullaert per l’Inter, sono arrivate al secondo tempo, come a riprova di una gara non semplice tra due squadre che avevano ben chiaro quale fosse l’obiettivo e che promettono di dare ancora di più a ritorno (che si giocherà a Milano).

Intervistata nel post-partita Benedetta Glionna, attaccante nerazzurra, ha analizzato brevemente il match giocato dalla sua squadra, dando merito alle sue avversarie del loro valore in una gara in cui, in realtà, entrambe le formazioni hanno mostrato le proprie capacità. C’è, dunque, da lavorare con la consapevolezza che tutto verrà deciso dalla partita di ritorno, di certo l’Inter farà di tutto per conquistare un posto in finale contro la squadra che vincerà tra Juventus e Fiorentina.

“Abbiamo messo in campo una bella prova di carattere e abbiamo tentato di creare e giocare bene: a volte si può fare e altre volte meno. Possiamo fare meglio, è comunque tutto aperto: vedremo come andrà il ritorno. Le partite vanno sempre a momenti e la Roma è un’ottima squadra: sa giocare bene, cerca di fraseggiare ed è normale che in alcune fasi riesca a fare meglio di noi, così come oggi è successo anche il contrario in altri momenti. Non ci manca niente a livello di affiatamento, siamo un bel gruppo e tutte abbiamo ben presente gli obiettivi della squadra: cercheremo di fare risultato al ritorno facendo del nostro meglio, è ancora tutto aperto ”.

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