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Il Como 1907 punta sulle giovanissime: l’Open day lariano si rivolge a loro

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il Como 1907 continua a crescere e a rendersi protagonista attraverso diverse iniziative nel territorio lariano che spingono anche le più giovani a far sentire la propria voce. Coerentemente con quanto annunciato nella propria dichiarazione d’intenti, infatti, la società intende diventare una realtà consolidata del calcio della Penisola sia nel settore maschile (che infatti ha raggiunto la qualificazione in Champions League), sia nel femminile (che nella prossima stagione giocherà in massima serie) a tutti i livelli.

Ben consapevoli dell’importanza di un settore giovanile di talento e che possa venir formato in modo totalmente simile a quello delle grandi squadre europee (la Masia del Barcellona, fucina di talenti del calibro di Claudia Pina, Jana Fernandez e Clara Serrajordi ne è un chiaro esempio) il club ha annunciato, tramite un breve comunicato sui suoi canali social e societari, un Open Day di calcio femminile di livello base che si svolgerà presso il Centro Sportivo Eracle di Cesnate con Bernate (in provincia di Como).
Quale modo migliore, dunque di farsi conoscere e di raccontarsi se non tramite una sessione d’allenamento rivolta alle bambine che hanno il desiderio di mettersi alla prova?

Lunedì 15 giugno dalle ore 17:00 (con inizio alle 17:30) le piccole aspiranti calciatrici nate tra il 2016 e il 2018 e non ancora tesserate FIGC potranno partecipare gratuitamente all’Open Day seguite nell’allenamento dallo staff lariano che insegnerà loro, con le proprie metodologie, quelli che sono i rudimenti base della disciplina calcistica.

Si tratta di un’iniziativa importante anche per quanto riguarda il futuro del movimento calcistico femminile perché se davvero si vuole far crescere il calcio femminile in Italia, ad essere coinvolte devono essere proprio le giovanissime le quali devono poter trovare degli spazi a loro dedicati e strutture all’avanguardia in cui poter esprimere al meglio il proprio talento.

 

Federica Marzi, Littoriana: “Con me porterò emozioni forti, determinazione e la gioia immensa dello spogliatoio”

Nel girone C di Serie B a ben figurare è stato la Littoriana, che ha chiuso al terzo posto con 33 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra laziale è stata Federica Marzi che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Sposare il progetto della Littoriana è stata una scelta dettata dalla serietà della società e dalla chiarezza dei loro intenti. Fin dai primi contatti ho percepito la volontà di costruire un progetto solido e ambizioso. I miei obiettivi personali coincidono sempre con quelli della squadra: volevo dare il massimo, mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo e crescere ancora. Il club voleva dimostrare di poter competere ad alti livelli, e direi che la risposta sul campo c’è stata”.

Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “È stata un’annata intensa, un vero e proprio viaggio. Raggiungere la zona play-off è un traguardo importante, frutto di tanto sacrificio, lavoro settimanale e di un gruppo che non ha mai mollato nei momenti di difficoltà. Per me personalmente è stata una stagione stimolante: quando lotti per obiettivi così alti, ogni partita ti richiede il 100% dal punto di vista mentale e fisico. Sono felice di aver contribuito a questo percorso e, a livello personale, vincere la classifica marcatori ed essere capocannoniere del campionato è un orgoglio immenso. Ci tengo però a dire che è un traguardo che condivido al 100% con le mie compagne: se ho segnato così tanto è solo grazie al gioco di squadra, al loro supporto in campo e alla fiducia che lo staff e la società hanno riposto in me fin dal primo giorno”.

Sul gruppo C di Serie C la giocatrice ha poi aggiunto: “​Il nostro girone è stato estremamente competitivo, con squadre attrezzate e campi difficili dove non era mai scontato fare punti. In generale, credo che l’intero campionato di Serie B abbia espresso un livello tecnico e tattico davvero alto quest’anno. Non ci sono state partite “facili” o dal risultato scritto, il che rende il nostro piazzamento play-off ancora più prezioso e dimostra la crescita generale di tutta la categoria”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “​Alle mie compagne e allo staff voglio dire un immenso grazie. Abbiamo condiviso sudore, gioie e momenti complessi, ma l’abbiamo sempre fatto insieme, da vera squadra. Ai tifosi va la nostra gratitudine per non averci mai fatto mancare il loro supporto: il loro calore sugli spalti è stato l’uomo in più in campo e un motivo d’orgoglio per tutte noi”.

Sui ricordi di questa annata Federica Marzi ci ha invece ammesso: “Sicuramente porterò con me le emozioni forti vissute nelle partite decisive, la determinazione nei momenti più duri e la gioia immensa dello spogliatoio dopo le vittorie più sudate, quelle nate dal cuore e dal gruppo. Ma al di là del campo, il ricordo più bello resta lo spessore umano e la vicinanza della società. Ci tengo a ringraziare profondamente il Presidente e tutta la dirigenza per averci trasmesso serenità, ambizione e per non averci mai fatto mancare nulla. In particolare, poi, un pensiero speciale va al mister: una persona così professionale e preparata non avevo mai avuto la fortuna di incontrarla, e tutto quello che mi ha insegnato quest’anno, sia a livello umano che sportivo, lo porterò sempre con me. Sono proprio questi valori e questi incontri che rendono davvero speciale una stagione”.

La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Federica Marzi: “​Questo primo Mondiale storico è una pietra miliare fondamentale. Il movimento del futsal femminile merita da tempo questa vetrina internazionale. Un evento di tale portata non solo ripaga i sacrifici di tantissime atlete, ma è cruciale per dare visibilità mediatica, attirare investitori e, soprattutto, per ispirare le bambine e le giovani ragazze che si approcciano a questa disciplina. È la dimostrazione che il futsal femminile è una realtà straordinaria e in continua espansione”.

Milan e Mascarello ancora insieme: “Questa maglia ha un peso importante”

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Campionato concluso da ormai qualche settimana per il Milan che guarda già in ottica 2026-2027. In attesa dei primi colpi del mercato estivo da consegnare a coach Suzanne Bakker le rossonere, infatti, hanno ufficializzato il primo rinnovo di mercato. Si tratta di Marta Mascarello, classe 1998, che ha allungato di altri due anni il suo rapporto con il Milan.

Tramite i canali ufficiali del club è stata reso noto che Mascarello, approdata in rossonero nell’estate 2022, ha firmato fino al 30 giugno 2028. Dopo il primo anno  in prestito dalla Fiorentina è stata acquistata e in totale ha collezionato sino ad oggi ben 93 presenze nelle gare ufficiali.

Nella nota del club si legge: “Da oggi la sua storia col club proseguirà per altri due anni. Una storia di fiducia reciproca costruita nel tempo. In quattro anni è diventata il metronomo del centrocampo del Milan, la giocatrice a cui sono state affidate la chiavi della mediana. Qualità, intelligenza e tecnica, Marta detta i tempi della squadra e si spende in entrambe le fasi”.

La stessa calciatrice nata a Bra, ex anche di Tavagnacco e Cuneo, invece ha affermato tramite i canali ufficiali del Milan: “Questa maglia ha un peso importante, indossarla ogni giorno è una responsabilità che cresce nel tempo”.

 

Rosanna Ventriglia (AS Roma): una macchina da gol per la nazionale e per le giallorosse

18 anni appena compiuti. Tre presenze e un gol in Women’s Champions League, 80 reti in quattro anni nelle giovanili della Roma Women, 14 marcature con la maglia della nazionale. Sono alcuni dei numeri pazzeschi di Rosanna Ventriglia, attaccante classe 2007 della Primavera giallorossa, con già sei presenze in prima squadra, e terminale offensivo dell’under 19 azzurro di Nicola Matteucci.

Nativa di Maddaloni, in provincia di Caserta, Ventriglia è alla quarta stagione con la maglia della Roma. Il suo debutto nell’under 17 giallorosso allenato da Priscilla Del Prete avviene nella stagione 2022/2023, coincisa con ben 33 reti della giovane punta e con la conquista dello scudetto di categoria. L’anno successivo la classe 2007 sale nell’under 19 di Francesco Viglietta, squadra in cui milita ancora oggi e che compete nella Primavera 1. Ventriglia segna a raffica: nella stagione 2024/2025 realizza ben 23 gol, vincendo il titolo di capocannoniera. Quest’anno, nei primi undici turni di campionato, ha timbrato il cartellino già otto volte, sette di queste nelle ultime sei partite, trascinando le giallorosse all’attuale terzo posto in classifica, a soli tre punti dalla capolista Juventus.

Tenendo conto sia delle gare ufficiali sia delle amichevoli internazionali, lo score realizzativo di Ventriglia è ottimo anche con la maglia azzurra. La classe 2007 infatti ha realizzato una doppietta nella sua unica presenza con l’under 16 nel 2023; è autrice di quattro marcature in undici partite con l’under 17 e ha segnato, per ora, otto gol con l’under 19 (pur essendo rimasta a secco nell’europeo di categoria giocato la scorsa estate). Lo scorso novembre Ventriglia è stata protagonista, con una splendida tripletta, del roboante successo per 10-1 contro l’Irlanda del Nord, valido per il primo turno del round 1 di qualificazione agli europei, superato in scioltezza dalle azzurrine di Matteucci con due vittorie e un pareggio. Il ct si affida anche alla vena realizzativa della classe 2007 per le prossime partite del round 2: la numero 18 azzurra cercherà di trovare ancora la via del gol, e soprattutto di ottenere, assieme alle sue compagne, l’accesso alla fase finale del torneo continentale.

I numeri di Ventriglia non passano inosservati e anzi vengono premiati dall’allenatore della Roma Women, Alessandro Spugna, che, nella stagione 2024/2025, comincia a convocare la classe 2007 in prima squadra, per gli allenamenti e per le partite. Con le giallorosse Ventriglia vive, nel dicembre 2024, una settimana da sogno. Il giorno di Santa Lucia compie gli anni (sono 17!) e l’indomani festeggia il suo compleanno con il debutto in Serie A: è il minuto 80 di Napoli-Roma, la squadra ospite sta perdendo 1-0; Spugna inserisce proprio Ventriglia, attaccante, al posto di Thogersen, difensore, per tentare di ribaltare il risultato. Cosa che accade: le capitoline, grazie anche al contributo e alle giocate della numero 35, rimontano e battono le avversarie, segnando due reti nei minuti finali dell’incontro. Ma la settimana dell’apoteosi non è ancora finita: il 17 dicembre si gioca allo stadio “Tre Fontane” Roma-Galatasaray, gara valida per la sesta e ultima giornata dei gironi della Women’s Champions League, e Ventriglia, convocata, si siede in panchina. Al minuto 61 l’attaccante Alice Corelli chiede il cambio e Spugna getta nella mischia proprio la numero 35. La classe 2007 si fa trovare pronta: nonostante l’emozione, gioca con grande determinazione e tecnica e trova addirittura la via del gol, siglando la seconda rete della squadra di casa (che chiuderà la pratica con le turche con un secco 3-0). Una settimana indimenticabile, un regalo di Natale in anticipo per la Roma e per la stessa Ventriglia che non a caso, a fine gara, definisce quello che sta vivendo come «un sogno fantastico».

A distanza di un anno da quei giorni indimenticabili, Ventriglia si sente «cresciuta sia mentalmente sia fisicamente», come afferma in un’intervista alla Figc. Appassionata di libri e di psicologia, la classe 2007 è all’ultimo anno delle superiori e a giugno affronterà gli esami di maturità. Nel frattempo, sul campo da calcio, la giovane attaccante continua a sfidare se stessa, spostando l’asticella sempre un po’ più in alto. Il 2026 che sta per cominciare si prospetta ricco di impegni, di obiettivi, personali e di squadra, e di sogni. Innanzitutto, il campionato Primavera, da provare a vincere con l’under 19 giallorosso; poi, le gare con la nazionale, tra il round 2 di qualificazione all’europeo e i successivi mondiali under 20 nel prossimo settembre. Nel mentre le partite con la Roma Women: dopo il debutto, alla classe 2007 manca solo il primo gol in Serie A. Ventriglia ha già ampiamente dimostrato di saper segnare e di farlo a raffica. E dopo aver cominciato così bene, non si vuole più fermare.

Le migliori partite della stagione 2025/26 della Women’s Champions League

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla fine di una stagione che ha portato rimonte drammatiche, gol spettacolari e prestazioni da scoperta, ripercorriamo alcune delle partite più memorabili. La UEFA Women’s Champions League 2025/26 è stata la prima con un nuovo formato di fase di campionato e ha offerto emozioni, cadute e abilità fino alla finale di Oslo. Guardiamo indietro ad alcune delle partite più memorabili della stagione.

Bayern 3-2 Arsenal, Terza Giornata

Dopo aver conquistato la prima vittoria della difesa del titolo al Benfica nella seconda giornata, l’Arsenal si è portato in vantaggio di due gol prima dell’intervallo a Monaco grazie a un colpo di testa di Emily Fox e un tiro da lontano di Mariona Caldentey. Tuttavia, a metà del secondo tempo, i subentrati del Bayern hanno iniziato a cambiare la partita. Alara e Pernille Harder sono entrati dalla panchina per pareggiare la squadra tedesca, prima che il capitano Glódís Viggósdóttir trasformasse un cross di Klara Bühl a quattro minuti dalla fine, conquistando una vittoria sensazionale nel finale.

Bühl ha fornito l’assist per tutti e tre i gol del Bayern negli ultimi 23 minuti di partita.

Juventus 3-3 OL Lionnes, Quarta giornata

L’Arsenal non è stata l’unica squadra a lasciar scappare un vantaggio nella fase di campionato – la Juventus è stata sul punto di un memorabile trionfo contro i vincitori record della competizione quando il rigore di Wendie Renard al 90° minuto ha salvato un punto per la OL Lyonnes in una partita emozionante con sei gol. I campioni italiani conducevano 3-0 all’intervallo grazie ai gol di Chiara Beccari, Michela Cambiaghi e Tatiana Pinto, e l’inizio perfetto della fase di campionato dell’OL Lionnes sembrava destinato a concludersi con una pesante sconfitta. Invece, è iniziata una rinascita nel secondo tempo quando Tabitha Chawinga ha segnato all’ora di gioco, con un colpo di testa di Marie-Antoinette Katoto che ha poi ridotto lo svantaggio a un gol a poco più di dieci minuti dalla fine. Al termine del tempo, l’OL Lyonnes ha ottenuto un rigore e Renard ha trasformato con sicurezza pareggiando al termine di una partita mozzafiato.

Arsenal 3-1 Chelsea, gara d’andata dei quarti di finale

Momenti salienti dei quarti di finale della Women’s Champions League: Arsenal 3-1 Chelsea

Entrambe le squadre hanno realizzato gol spettacolari mentre i campioni in carica, l’Arsenal, hanno sfruttato il vantaggio del campo nel primo incontro europeo tra questi rivali londinesi. L’attaccante dell’Arsenal Stina Blackstenius ha aperto le marcature con un colpo di punizione di testa e Chloe Kelly ha raddoppiato il vantaggio dei Gunners con un tiro da lontano. Lauren James ha abilmente inserito un tiro da fuori area per ridurre lo svantaggio per le Blues, ma Alessia Russo ha avuto l’ultima parola controllando con destrezza e tirando in rete per dare all’Arsenal un vantaggio che il Chelsea non è riuscito a ribaltare nonostante la vittoria per 1-0 nel ritorno.

Barcellona 6-0 Real Madrid, ritorno dei quarti di finale

Una folla di 60.067 persone ha potuto assistere a una sensazionale prestazione offensiva dei tre volte campioni al loro ritorno al Camp Nou. Alexia Putellas ha ceduto ai tifosi di casa dopo aver celebrato la sua 500ª apparizione al Barcellona con il gol d’apertura, poi quattro sue compagne di squadra l’hanno seguita fino al tabellone.

Caroline Graham Hansen ha offerto una prestazione come Giocatrice della Partita segnando due volte e servendo un’altra palla, come le seconde classificate della scorsa stagione hanno dimostrato perché sono diventate una forza dominante in questa competizione negli ultimi anni.

OL Lyonnes 3-1 Arsenal, seconda gara della semifinale

Momenti salienti delle semifinali: OL Lyonnes 3-1 Arsenal (4-3 in gara)

In una ripetizione della semifinale della scorsa stagione tra queste squadre, la situazione si invertì, con l’OL Lyonnes che dovette recuperare uno svantaggio di un gol nel ritorno. Wendie Renard ha pareggiato il pareggio complessivo dal dischetto e Kadidiatou Diani ha allungato la gamba su calcio d’angolo di Jule Brand, portando i padroni di casa in vantaggio. Russo sembrava aver portato la semifinale ai tempi supplementari quando ha segnato da distanza ravvicinata al 76° minuto, ma Brand ha risposto con un gol sontuoso nel finale – controllando con il piede destro il pallone pallonato di Melchie Dumornay prima di infilare con il sinistro per mandare le otto volte campionesse in finale.

Barcellona 4-2 Bayern Monaco, seconda gara della semifinale

Un match d’andata combattuto per 1-1 a Monaco ha preparato un ritorno avvincente. Il Barcellona ha offerto una prestazione offensiva fluida e il Bayern ha lottato fino alla fine nel tentativo di raggiungere la sua prima finale. Salma Paralluelo ha sbloccato il risultato ma, entro quattro minuti, Pernille Harder ha servito Linda Dallmann per pareggiare nuovamente il punteggio. Sono seguite occasioni da entrambe le parti, anche se il Barcellona sembrava aver costruito un vantaggio incolmabile quando Alexia Putellas ha segnato due volte e Ewa Pajor ha segnato il suo nono gol della stagione. Tuttavia, un gol di Harder al 71° minuto ha dato al Bayern lo slancio per tentare una rimonta, e Dallmann ha colpito la traversa in una conclusione emozionante che si è conclusa con il Barcellona che ha raggiunto la sesta finale consecutiva.

Barcellona 4-0 OL Lionnes, finale

Cinque volte vicecampionessa della Women’s Champions League, Ewa Pajor ha segnato due volte a Oslo, il suo decimo e undicesimo gol della stagione le hanno garantito la giornata di vincere la medaglia da vincitrice – e il premio come miglior marcatore. L’OL Lyonnes ha soffocato il Barça nel primo tempo, negando loro il possesso palla e creando occasioni. Lindsey Heaps è stato negato per fuorigioco, mentre è servito un bel intervento del Cata Coll per respingere una punizione di Selma Bacha. Pajor era andata vicina al gol con un pallonetto nel primo tempo, ma ha trovato la sua distanza dieci minuti dopo l’intervallo, superando la sua marcatrice e incurvando un tiro rasoterra superando Christiane Endler. L’internazionale polacca ha poi segnato il secondo gol mentre l’OL Lyonnes inseguiva ombre nell’area di rigore, e Salma Paralluelo ha aggiunto un bel tocco con due conclusioni nel finale.

Sara Meini: “Giugliano commentatrice? Felice come quando fu annunciata Sara Gama”

Da qualche giorno sono iniziati i Mondiali di calcio maschili. A commentare, sulle reti RAI, la manifestazione c’è anche la calciatrice della Roma e della Nazionale Manuela Giugliano. Il tutto fu annunciato la scorsa settimana durante l’intervallo di Italia-Serbia, vinta dalle Azzurre a Pisa per 3-0, con Alessandro Antinelli che rese ufficiale la presenza di Manuela Giugliano da opinionista nelle trasmissioni RAI dei Mondiali maschili. La notizia arrivò al microfono di Sara Meini che tramite social ha postato: “Qualcuno avrà pensato a un errore. Si intervistano da soli. E invece no. Era un modo diverso per annunciare una novità importante”.

La giornalista della RAI poi ha continuato aggiungendo: “A Notti Mondiali ci sarà una commentatrice tecnica donna. E sarà Manuela, capitana della Roma e con già 101 presenze nella nostra Nazionale maggiore. Manuela è stata eletta miglior giocatrice del campionato italiano, durante il Mondiale sarà l’ospite di punta della trasmissione condotta da Alessandro Antinelli”.

Sara Meini ha quindi concluso il suo post cosi: “Una bellissima notizia, per il calcio femminile e non solo. Così come quando annunciarono Sara Gama per gli scorsi europei femminili. Inutile dirvi quanto sia felice: credo si possa immaginare. Un’altra bellissima idea, complimenti a Rai Sport. In bocca al lupo, grande Manu”.

Serie C, l’Alcione Milano acquisisce ufficialmente il titolo sportivo del Gatteo Mare

La Serie C, immersa nel proprio mercato per dare spessore all’organico in vista della prossima stagione, nelle ultime settimane ha già lasciato intendere che quella che sta per cominciare sarà un’annata interessante e con, come sempre, dei cambiamenti nei gironi anche a livello di Società coinvolte. Il Girone C, in particolare, lo scorso campionato è stata dominato dall’Original Celtic, dal Nuova Alba e dal Gatteo Mare, che con un colpo di coda ha centrato i playoff da primo in classifica.

La squadra che si è arresa al Sudtirol a due passi dalla papabile promozione in Serie B è divenuta protagonista di una news importante di cui si era parlato spesso nelle ultime settimane, non dal punto di vista del calciomercato delle sue giocatrici, bensì a un livello ulteriore e onnicomprensivo. A tal proposito, la giornalista ed esperta di mercato Daniela Belmonte aveva affermato che l’Alcione Milano, di proprietà di Elena Tagliabue (madre dell’ex Capitana dell’Inter Regina Baresi, interessata al movimento calcistico al femminile e alla sua evoluzione e Presidente, appunto, di una squadra al femminile) era intenzionato a disputare la prossima stagione a questo livello, tanto da muoversi sul mercato sondando terreni vari per aggiungere giocatrici esperte della categoria al proprio organico e arrivare da “novelline”, ma competitive (qualcosa che, proprio nel Girone C, si è visto anche quest’anno).

Già a metà maggio si vociferava di questa cessione, sempre stando a quanto dichiarato da Belmonte, da parte della formazione romagnola, adesso è a tutti gli effetti ufficiale l’acquisizione del titolo sportivo del Gatteo Mare da parte della Società milanese, che ora è a tutti gli effetti una delle prossime contendenti della Serie C che comincerà tra qualche mese, ed è stato reso noto attraverso una nota ufficiale della FIGC pubblicata lo scorso 12 giugno.

Da questa cessione deriva un numero elevato di giocatrici di esperienza in categoria e valore senza tesseramento, ma il tempo per cercare una nuova squadra in cui disputare la prossima stagione è ancora tanto e l’ex compagine romagnola sicuramente si ritroverà in categoria, benché spezzettata. Il Gatteo Mare chiude la sua storia calcistica al femminile, per il momento, consapevole di aver disputato un’ultima stagione in rossoblù a un livello altissimo, con un organico con tutte le carte in regola per il salto di categoria e con l’opportunità di affermare che la penultima stagione, strappata con le unghie e con i denti ai playout, è stata soltanto un brutto sogno prima di arrivare alla vetta della classifica, il vero traguardo per tutti i sacrifici portati avanti da Società, ragazze, Staff.

Elisa Bartoli e Lucia Di Guglielmo si sposano: ieri il ‘si’ per le due Azzurre

Un sabato unico per Lucia Di Guglielmo ed Elisa Bartoli che, nella giornata di ieri, sono convolate a nozze. Le due calciatrici, infatti, si sono unite in matrimonio legando in maniera ancora più forte la loro storia d’amore. Bartoli e Di Guglielmo hanno sfoggiato entrambe un bellissimo abito bianco per il rito civile che ha avuto come culmine il fatidico ‘si’.

Una relazione, tenuta tutto sommato sempre riservata, che ha vinto anche sulla distanza che separa ormai da diversi anni le due atlete. Elisa Bartoli, classe ’91 nata a Roma, ha giocato con la squadra della sua città dal 2018 al 2024 mentre Lucia Di Guglielmo, pisana classe ’97, è approdata alle rive del Tevere nel 2021 salutando Roma alla fine dello scorso anno. Prima Bartoli ha salutato il giallorosso due stagioni fa per approdare a Milano, sponda Inter, mentre poi Di Guglielmo è volata a Washington negli USA. Nel mezzo anche tante gare con la Nazionale che ha visto le due calciatrici convocate in Azzurro, nuovamente insieme, nelle ultime due gare giocate contro Serbia e Svezia.

La cerimonia tenuta in Toscana, nelle vicinanze di Grosseto, è stata piuttosto sobria e intima con diverse calciatrici, ed ex compagne delle neospose, presenti. Diverse, ovviamente, le giocatrici che hanno vestito il giallorosso della Roma e che hanno fatto i loro auguri tramite social, per l’unione delle due giocatrici, come Rachele Baldi e Giada Greggi per passare ad Annamaria Serturini e Benedetta Glionna ma anche Gioia Masia, Marta Varriale, Caterina Bargi, Claudia Ciccotti, Cecilia Prugna e Chiara Robustellini.

Martina Sechi, San Marino Academy: “Quello contro il Trastevere è un gol che mi è venuto abbastanza spontaneo, per l’anno prossimo spero di riprendermi al meglio possibile”

credit photo: ©️ClaudioEnea - San Marino Academy

Ci sono storie d’amore destinate a far parlare e quella di Martina Sechi per il calcio è tra queste. Nata e cresciuta in Sardegna, tra il maestrale e paesaggi che raccontano pieni d’orgoglio una storia ed una tradizione millenaria, la classe 2003 di Carbonia (Sud Ovest dell’Isola), ha mosso i primi passi, palla (o qualunque oggetto si avvicinasse alla forma sferica) al piede nella squadra della sua città, il Carbonia Calcio.
La voglia di affermarsi in un mondo in rapido cambiamento ed evoluzione come il calcio femminile, poi, l’ha portata a scegliere di spostarsi dapprima a Cagliari e in seguito nella Penisola mossa dalla voglia, da attaccante di razza quale è, di prendere il mondo a morsi a forza di gol.
Roma, Florentia San Gimignano, Firenze, Cesena, una breve parentesi tra Bologna e Chievo Verona, San Marino… in ogni squadra in cui Martina ha avuto modo di giocare ha dimostrato tutto il proprio talento diventando tra i prospetti più interessanti del calcio femminile della Penisola e, complice anche la giovane età, dal grande margine di crescita.

La Fiorentina l’ha voluta fortemente tra le sue fila della Primavera dopo averla vista all’opera con la maglia della Florentia. Tra le Gigliate la classe 2003 ha messo a segno ben 26 reti e, anche grazie al suo valido operato, la sua squadra ha disputato le Final Four e, in quell’occasione, la sua doppietta ha permesso di battere l’Inter.
In prestito al Cesena (gennaio 2023) la giovane attaccante sarda ha segnato 6 gol in 17 partite giocate e l’anno successivo, indossando la casacca del club romagnolo, ha ricompensato la fiducia riposta su di lei dalla società che riconosciuto le sue qualità mettendo a segno 18 reti in 25 partite disputate.
La scorsa stagione ha visto Martina dividersi tra Bologna e Chievo Verona e far fronte ad un infortunio che l’ha costretta ad uno stop forzato affrontato con grande forza d’animo, circondata dalle persone che le vogliono bene e desiderosa di recuperare al meglio la propria condizione fisica. Durante i mesi estivi, con questo scopo, ha affrontato la preparazione alla stagione supportata dal team Viola e poi è passata in prestito alla San Marino Academy.

Tra le Titane la sua stagione 2025-2026 è stata costellata di successi tanto da diventare la miglior marcatrice della squadra di mister Piva e da venir premiata nella serata della B to Be, l’evento ufficiale promosso da FIGC e Serie B per dare la giusta rilevanza alle protagoniste del campionato cadetto.
Il riconoscimento a lei attribuito è quello che premia il miglior gol della stagione, quello del 15 novembre segnato contro il Trastevere su assist di Elena Casadei, che Martina conosce sin da quando militavano assieme nel Cesena e Casadei era la Capitana della formazione Romagnola.
Intervistata dopo aver ricevuto il premio, la numero 14 del San Marino ha descritto brevemente il momento precedente al gol con queste parole:

“Devo dire che è un gol che mi è venuto abbastanza spontaneo. Per fortuna conosco già da un paio di anni la mia compagna di squadra Elena Casadei che so che mette un po’ questi cross: sono stata brava nel farmi trovare al posto giusto al momento giusto e poi la palla è lì, cerchi di colpirla al meglio possibile e speri che vada dentro.”

In riferimento ai problemi fisici che hanno un po’ frenato le sue prestazioni in campo nella seconda parte della stagione che si è appena conclusa (comunque positive, segno della grande resilienza che è anche un po’ tipica di chi ha la Sardegna nel DNA) Martina ha raccontato che sembrano risolti e che il suo desiderio per il prossimo anno è tornare a segnare con continuità:

“Diciamo che è stato un finale di stagione personalmente abbastanza complesso però dovrei aver risolto tutti i problemi che mi hanno dato fastidio in questi ultimi due anni e quindi per l’anno prossimo spero di riprendermi al meglio possibile e riprendere a fare una buona quantità di gol”. 

Speciale finale scudetto, CMB e Bitonto all in. Angelica Dibiase-Luciléia: “Daremo il massimo”

Credit: Divisione C5

DIBIASE – A un passo dalla gloria, Angelica Dibiase non sta nella pelle per l’emozione. “Entrambe daremo il massimo per lo spettacolo, cercando di spuntarla in una gara complicatissima. La nostra avversaria ha tanta esperienza a livello di finali, anche noi siamo esperte parlando di singoli, ma questa è la prima finale tricolore che vivremo di gruppo. Da lucana, sono orgogliosa di tutto il cammino fatto finora e faremo di tutto per mettere la ciliegina sulla torta”.  Servirà anche la spinta del PalaErcole per chiudere un percorso fatto di sole vittorie. “I numeri sono molto positivi, ma di fronte avremo un Bitonto che non lascerà nulla al caso. Si parte 0-0 e nello sport, in particolare nel futsal, può succedere di tutto. Al di là dell’esito, sono strafelice di essere arrivata fin qui con questa squadra e con questa società, che merita tutto ciò che di bello possa esserci”.

LUCILÉIA – Decima finale con la maglia del Bitonto, la terza che mette in palio lo scudetto. Luciléia, capitano da 12 reti solo nei playoff, è pronta a trascinare le sue. “Questa sfida è qualcosa di speciale per noi, perché tra tutte è stata la più difficile da conquistare. Chiaro che il CMB sia una montagna da scalare per tutto quello che ha dimostrato, ma noi ce la giocheremo. La loro imbattibilità? Il futsal a volte regala sorprese: anche se le nostre possibilità di riuscita sono inferiori rispetto alle loro, abbiamo la nostra chance e proveremo a sfruttarla”. Ultimo atto di una stagione di grandi cambiamenti che non ha però intaccato lo spirito delle leonesse. “Non so se nella mia vita mi capiterà un’altra finale, per cui me la vivrò a 360°. I nostri tifosi ci faranno sentire a casa e a loro dedicheremo il nostro impegno totale: questa finale è di tutti coloro che hanno creduto in noi”.

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