Alla giocatrice Samantha Kerr, 25 anni, è stato offerto un contratto biennale del valore di circa $ 1 milione per unirsi al Chelsea Women nella prossima stagione. Il capitano della nazionale Australiana ora dovrà decidere se accettare l’offerta per sbarcare nella Super League Inglese, che la renderebbe una delle calciatrici più pagate al mondo.
Record di 62 squadre provenienti da 50 nazioni diverse prenderanno parte all’edizione 2019/20 della UEFA Women’s Champions League: ecco qui di seguito la lista d’accesso completa con coefficienti delle squadre
Qualificate ai sedicesimi di finale
1 Lyon (FRA, detentori) 129,865
2 Wolfsburg (GER) 112,575
3 Paris Saint-Germain (FRA) 99,865
4 Barcelona (ESP) 91,160
5 Bayern München (GER) 67,575
6 Slavia Praha (CZE) 59,870
7 Manchester City (ENG) 59,655
8 Brøndby (DEN) 50,045
9 Fortuna Hjørring (DEN) 47,045
10 FC Zürich (SUI) 44,230
11 Glasgow City (SCO) 34,085
12 Atlético Madrid (ESP) 33,160
13 Sparta Praha (CZE) 32,870
14 Fiorentina (ITA) 26,890
15 St. Pölten (AUT) 20,270
16 Arsenal (ENG) 17,655
17 Piteå (SWE) 17,655
18 Göteborg (SWE) 17,655
19 Juventus (ITA) 14,890
20 Ryazan-VDV (RUS) 14,580
21 Lugano (SUI) 10,230
22 Chertanovo (RUS) 8,580
Turno di qualificazione
Prima fascia 1 LSK Kvinner (NOR) 42,205
2 BIIK-Kazygurt (KAZ) 34,580 3 Gintra Universitetas (LTU) coefficiente 27,930 – squadra ospitante
4 FC Twente (NED) 26,900 – squadra ospitante
5 Apollon LFC (CYP) 20,270 6 ŽFK Spartak (SRB) 17,955
7 FC Minsk (BLR) 16,625
8 Universitatae Olimpia Cluj (ROU) 15,960
9 SFK 2000 Sarajevo (BIH) 15,690 – squadra ospitante
10 Hibernian (SCO) 13,085
Ben 62 squadre (un rercord) provenienti da 50 diverse nazioni, accederanno alla UEFA Women’s Champions League 2019/20, con 40 di loro che partiranno dal sorteggio del turno di qualificazione del 21 giugno.
VERSO VIENNA
• I campioni in carica del Lyon, i primi due club delle dieci nazioni col ranking più alto (una lista che comprede anche il Lyon) e i campioni delle nazioni all’11° e 12° posto (Scozia e Austria) secondo il ranking per coefficienti delle federazioni, accederanno direttamente ai sedicesimi di finale, come da lista di accesso.
• Le altre 40 entranti (i vice campioni di Scozia e Austria, e i campioni delle rimanenti 38 federazioni) si affronteranno nel turno di qualificazione dal 7 al 13 agosto per 10 posti poiché 22 sono qualificate di diritto alla fase a eliminazione diretta.
• Dieci club sono stati scelti come padroni di casa: Gintra Universitetas, FC Twente, SFK 2000 Sarajevo, Kharkiv, Pomurje Beltinci, Anderlecht, Slovan Bratislava, Breznica Pljevlja, Flora Tallinn e Rīgas Futbola skola. Queste squadre saranno sorteggiate per prime da un’urna diversa e piazzate nei gironi in base alla fascia d’appartenenza.
• Le dieci vincenti dei gironi di qualificazione andranno al sorteggio del 16 agosto dei sedicesimi di finale. Le gare di andata e ritorno della fase a eliminazione diretta inizieranno a settembre.
LE CONTENDENTI
• All’esordio nei sedicesimi: Piteå, Lugano, Chertanovo.
• All’esordio nel turno di qualificazione: ŽNK Split, Beşiktaş, Flora Tallinn, FC Nike, Alashkert (prima squadra armena dopo il College Yerevan che ha partecipato all’edizione inaugurale del 2001/02).
• I campioni in carica del Lyon sono diventati i primi a vincere sei titoli e i primi a vincerne quattro di fila.
• Tra le altre squadre ad aver vinto in passato il titolo ci sono il Wolfsburg e, per la prima volta dal 2012/13, l’Arsenal. Barcellona, Fortuna Hjørring e Paris Saint-Germain sono invece arrivati in finale in passato.
oggi poemriggio sono partiti gli ottavi di finale della FIFA Women’s World Cup con la sfida tra Germania e Nigeria, che ha visto a Grenoble il successo delle tedesche che dunque volano ai quarti di finale dove affronteranno la vincente di Svezia – Canada (in programma il 24 giugno). La Nigeria provando a tenere subito i ritmi alti, ma la tecnica superiore della Germania viene fuori e le tedesche di coach Voss-Tecklenburg prendono il controllo del gioco fin dalle prime battute. Apre le marcature Popp nel primo tempo, con Dabritz che al minuto 27 firma il raddoppio. Nella ripresa a segno anche Schuller per il 3-0 finale.
Migliore giocatrice della partita: Alexandra Popp (Germania)
L’australiana spera che la sua conoscenza e di quella di altre giocatrici del campionato norvegese saranno un vantaggio per le Matildas nella sfida degli ottavi di finale nella Coppa del Mondo femminile FIFA.
L’attaccante delle Matildas ha trascorso una stagione in Norvegia al Toppserien nel 2017, segnando otto gol in 19 presenze con le Avaldsnes IL. È una delle numerose star australiane che hanno trascorso del tempo nel campionato norvegese, insieme alle centrocampiste Tameka Yallop e Aivi Luik, l’attaccante Chloe Logarzo e il difensore Gema Simon.
“Sono abbastanza familiare con il loro stile di gioco e con alcune delle loro giocatori”, ha detto Gielnik “Penso che abbiamo tutte le qualità per poterle battere, non possiamo mollare adesso. È un piccolo vantaggio conoscere il loro stile di gioco, speriamo di poter aiutare lo staff tecnico in alcuni aspetti, ma alla fine penso solo che sarà la squadra che lo deciderà di più ad avere la meglio”.
Dopo aver terminato la fase a gironi con una vittoria per 4-1 sulla Giamaica nella notte di martedì, le Matildas si spostate da Grenoble a Nizza, dove affronteranno la Norvegia. La squadra di Ante Milicic ha viaggiato con un jet privato per raggiungere la Costa Azzurra nel più breve tempo possibile, trascorrendo il pomeriggio facendo una sessione di recupero in una spiaggia vicina.
“Quando siamo in spiaggia ritorniamo tutti bambini, siamo di nuovo nel nostro habitat naturale, si potrebbe dire” ha detto Gielnik “Tutti sono super eccitati e c’è molta più positività nell’aria”.
È tutto pronto a Reims per la sfida Spagna-USA di lunedì 24. “In città anche la pubblicità sui tram parla del mondiale: impossibile che passi inosservato”, racconta Elisa Revuelta, corrispondente spagnola per questa FIFA Women’s World Cup.
Intanto, in vista del match, Torrejón e compagne continuano il loro programma d’allenamento: il prossimo inizierà oggi alle 18:00 ora locale, a esattamente 48 ore dal faccia a faccia con le americane.
Soprattutto, a giudicare dalle parole dell’attaccante Alexia Putellas, sembra che le ragazze de La Roja abbiano l’umore giusto per disputare questi ottavi: “Non vediamo l’ora che i giorni passino perché vogliamo giocare contro la nazionale migliore al mondo: è una grande opportunità e bisogna coglierla. Desideriamo che in questo mondiale femminile le persone parlino di noi”.
Pur perdendo con il Brasile (non le abbiamo mai battute), le ragazze conquistano meritatamente il primo posto in un girone impegnativo e giocheranno gli ottavi contro Cina o Nigeria. Non ci sono tatticismi particolari e la partita viene giocata a viso aperto con possesso palla leggermente favorevole delle verdeoro. Affrontiamo il match da squadra matura (non pensando alla classifica) ma anche il Brasile, che deve puntare alla vittoria per qualificarsi, si propone con trame di gioco veloci e tecniche (soprattutto nel secondo tempo).
In evidenza al 5° del primo tempo il bel movimento a liberarsi dell’avversario di Valentina Giacinti con conseguente verticalizzazione per Barbara Bonansea e relativa occasione da goal.
All’8° schema della squadra brasiliana su rinvio dal fondo. Il portiere finta il lancio lungo chiedendo alla squadra di salire, ma poi gioca corto sulla compagna che viene in appoggio … al 16° calcio d’angolo brasiliano e grande parata di Laura Giuliani sul colpo di tacco di Debinha … al 39° grande ripartenza italiana con Valentina Cernoia e stupenda finalizzazione coordinata di Barbara Bonansea. Nel secondo tempo concediamo palleggio e ritmo al Brasile, forse un calo fisico o mentale (sarà compito dello staff di Milena Bertolini fare le giuste valutazioni).
2 situazioni di errore tecnico da rivedere (una delle avversarie e una nostra) …
al 47° il passaggio è troppo lungo (si sarebbe trovata davanti al nostro portiere) … al 66° Valentina Bergamaschi dopo una bella ripartenza dalla nostra area, non calibra bene il passaggio per Barbara Bonansea e non valuta un cambio gioco per Aurora Galli … al 87° potevamo gestire meglio una situazione di possesso palla (concediamo una ripartenza pericolosa all’avversario). Perdiamo una partita con un rigore discutibile per un fallo di Elena Linari (comunque tra le migliori delle nostre azzurre) che però, visto anche il risultato dell’altra partita (4 a 1 dell’Australia alla Giamaica), non compromette il primo posto nel nostro girone.
Recuperiamo le energie fisiche e mentali così da affrontare al meglio gli ottavi di finale, con la consapevolezza che possiamo giocarcela alla pari con tutte.
Il Milan femminile guarda in casa della Fiorentina per rinforzare l’attacco. Come riportato da spaziomilan.it, il club rossonero avrebbe fatto un sondaggio per Tatiana Bonetti, 60 gol nelle ultime tre stagioni con la maglia viola. Il Diavolo vorrebbe affiancarla a Valentina Giacinti e Daniele Sabatino.
Un successo avvincente la prima fase di FIFA Women’s World Cup 2019 che stupisce per la grande attenzione di media e fans dell’evento, ma anche a livello di gioco dove numeri e record non sono mancati.
I record:
Top World Cup scorer di sempre: Marta (BRA), 17 reti
Marcatrice nel maggior numero di diverse edizioni di WWC: Marta (BRA), 5 edizioni
Maggior differenza reti in una partita: USA vs Thailandia, 13-0
Maggior numero di marcatrici in una partita: USA vs Thailandia, 7 giocatrici
Top World Cup scorer nella stessa partita: Alex Morgan (USA), 5 reti
3 Triplette concesse in 3 match diversi: Jamaica concede triplette a Cristiane (BRA), Cristiana Girelli (ITA) e Sam Kerr (AUS)
Marcatrice più anziana a segnare: Cristiane (BRA)
Marcatrice a segnare in diverse partite di fila in FWWC: Carli Llyod (USA), 6 partite
Miglior recupero: in 20′ l’Argentina recupera un 3-0 contro la Scozia (3-3)
Giocatrice più anziana di FWWC: Formiga (BRA), 41 anni e 107 giorni
Giocatrice presente a più edizioni di FWWC: Formiga (BRA), 7 edizioni
Le prime volte storiche:
Claire Emslie segna il primo goal della Scozia in una FWWC
Thembi Kgatlana segna il primo goal del Sud Africa in una FWWC
Havana Solaun segna il primo goal della Jamaica in una FWWC
Waraporn Boonsing (portiere Thailandia) su autogoal segna il primo goal del Chile in una FWWC
Onome Ebi è la prima Africana a giocare 5 World Cup
I numeri dopo la fase a gironi:
Marcatrice: Alex Morgan (USA) e Sam Kerr (AUS) 5 reti
Dopo la giornata di riposo concessa ieri dalla Ct Milena Bertolini, la Nazionale Femminile tornerà ad allenarsi nel pomeriggio a Montpellier in vista dell’Ottavo di finale in programma martedì 25 giugno (ore 18) allo ‘Stade de La Mosson’. Terminati ieri gli ultimi incontri della fase a gironi, l’Italia conosce adesso con certezza la sua prossima avversaria: è la Cina, arrivata terza a quota 4 punti nel Gruppo B dopo la sconfitta di misura all’esordio con la Germania, il successo con il Sud Africa e il pareggio senza reti nell’ultimo incontro con la Spagna.
Contro una nazionale che concede poco, toccherà alle nostre attaccanti trovare la chiave giusta per aprire la difesa cinese. Spera di riuscirci Ilaria Mauro, a caccia del suo primo gol nel Mondiale: “Hanno segnato Barbara, Aurora e Cristiana – le dichiarazioni in conferenza stampa dell’attaccante della Fiorentina – ovviamente mi farebbe molto piacere fare gol nella prossima partita, ma siamo un gruppo talmente unito che non conta chi gioca e chi segna. L’importante è dare il 100% in allenamento, poi la Ct decide chi mandare in campo e ce lo comunica solo poche ore prima dell’inizio della partita”.
Milena Bertolini può contare su un parco attaccanti ricco di talento e, a seconda dell’avversario, può decidere chi schierare in avanti in base alle caratteristiche delle ragazze: “Io tendo a proteggere palla – racconta la bomber viola – mi piace ‘fare la guerra’. Giacinti è molto veloce e, come ha fatto al Milan sfruttando i lanci di Giugliano, segna molti gol in contropiede. Sabatino invece è un Inzaghi dell’area di rigore”.
Un passato glorioso, come testimonia la finale Mondiale raggiunta nel 1999, quando si arrese solo ai rigori alle padrone di casa degli Stati Uniti, la Cina è attualmente sedicesima nel ranking FIFA, scalzata dal 15° posto tre mesi fa proprio dall’Italia. La nazionale guidata da Jia Xiuquan ha evidenziato in questo Mondiale qualche difficoltà in fase realizzativa (un solo gol all’attivo), ma può contare su una difesa molto solida, con una sola rete incassata e due ‘clean sheet’ nelle gare con Sud Africa e Spagna.
Nei 7 precedenti le Azzurre hanno ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Gli ultimi due confronti risalgono al dicembre 2015, alle amichevoli disputate a Guiyang e Qujing dalla Nazionale allora allenata dall’ex Ct Antonio Cabrini: la prima gara si chiuse sull’1-1 con gol di Melania Gabbiadini e Wang Shanshan, mentre il secondo test, giocato davanti a 30 mila spettatori, terminò 2-0 per le padrone di casa grazie alle reti realizzate da Ren Guixin e Wang Shanshan.
“La Cina è un’avversaria molto ostica – conferma Ilaria – nel girone ha giocato tre partite molto buone. Sono piccoline e molto rapide: queste squadre ci mettono sempre in difficoltà, ma troveremo il modo di batterle. Siamo molto concentrate, andare ai Quarti sarebbe una cosa ‘allucinante’”.
Nata e cresciuta a Gemona del Friuli, Ilaria ha iniziato come molte bambine con la pallavolo, ma quando l’allenatore si è accorto che preferiva prendere a calci il pallone le ha consigliato di cambiare sport. E’ così, quasi per caso, che a volte nascono i grandi amori: “Ho iniziato a giocare sulla fascia destra perché ero molto magra e correvo tanto, mi sembrava di volare. Poi al Tavagnacco sono diventata una punta centrale e da lì è cambiato tutto”. L’esperienza in Germania dopo l’Europeo del 2013 l’ha fatta crescere dentro e fuori dal campo: “Ho giocato lì per tre anni. Allora c’era una grossa differenza con il calcio italiano, ho faticato ma è un’esperienza che rifarei. In Germania ho capito come ci si allena da professioniste”.
Intanto in Italia continua a crescere l’entusiasmo intorno alle ‘Ragazze Mondiali’. Dal record di ascolti, con gli oltre 7 milioni di telespettatori che hanno seguito la sfida con il Brasile, al boom sui social, fino alle dichiarazioni di politici, personaggi del mondo dello spettacolo e altri grandi sportivi, ultima in ordine di tempo Federica Pellegrini: “Non realizzo ancora il fatto di aver passato il turno. Erano vent’anni che l’Italia mancava dal Mondiale e non pensavo di fare così bene come squadra. Ci sono dei grandissimi numeri, non avrei mai pensato. Ogni giorno sento i miei genitori e mi dicono che in Italia c’è un’attenzione pazzesca. Si sono accorti tutti di noi”.
Il programma della Nazionale
Venerdì 21 giugno
Ore 13.45 – Incontro con la stampa (conferenza calciatrice in hotel)
Ore 18 – Allenamento (aperto alla stampa i primi 15 minuti)
Sabato 22 giugno
Ore 13.45 – Incontro con la stampa (conferenza calciatrice in hotel)
Ore 18 – Allenamento (aperto alla stampa i primi 15 minuti)
Domenica 23 maggio
Ore 13.45 – Incontro con la stampa (conferenza calciatrice in hotel)
Ore 18 – Allenamento (chiuso)
Lunedì 24 giugno
Ore 16 – Allenamento (aperto alla stampa i primi 15 minuti)
Ore 18.30 – Conferenza Stampa presso lo Stadio de La Mosson (Ct e una calciatrice)
Ore 19 – Walk around
Martedì 25 giugno
Ore 18 – Italia-Cina (a seguire attività stampa)
N.B.: il programma può essere soggetto a variazioni