Ventotto anni dopo i tre gol messi a segno da Carolina Morace contro Taipei, un’altra azzurra è tornata a realizzare una tripletta: “E’ una grande vittoria – ha dichiarato Cristiana Girelli, premiata come miglior giocatrice del match – abbiamo giocato come se fossimo a zero punti. Questa squadra ha carattere, non era facile mantenere la concentrazione dopo l’entusiasmo della prima partita. Quando si gioca bene è perché la squadra ti permette di farlo, chiunque entra si sente importante e questa è la nostra forza. Siamo contente, ma manca una partita, tosta, contro le brasiliane che sono veramente forti. Ora ricarichiamo le pile e poi ci godiamo questa esperienza. Devo ringraziare i tifosi perché sono venuti in tanti, non ce lo aspettavamo: ci hanno dato una spinta in più. Adesso non vogliamo fermarci qui”.
Milena Bertolini: “Grazie a tutti gli italiani che ci hanno seguito”
A Reims, dove venivano celebrate le incoronazioni dei re francesi, l’Italia regola la Giamaica con un perentorio 5-0, stacca il pass per gli Ottavi di finale e si candida a diventare reginetta di bellezza di un Mondiale in cui il rosa e l’azzurro si fondono dando vita ad una miscela esplosiva. A regalare la qualificazione alla squadra di Milena Bertolini sono la tripletta di Cristiana Girelli e i due gol messi a segno nella ripresa da Aurora Galli, ma mai come stavolta è giusto sottolineare che è soprattutto il successo di un gruppo di ragazze straordinarie, che danno tutto in campo per poi scatenarsi ballando quella ‘Macarena’ diventata ormai la colonna sonora del loro Mondiale.
Gli elogi piovuti dopo il successo con l’Australia non hanno distratto le Azzurre, che hanno raggiunto il primo obiettivo e che martedì a Valenciennes (ore 21 – diretta su Rai 1 e Sky Mondiali) possono chiudere il girone al primo posto. Basterà un pareggio con il Brasile per volare il 25 giugno a Montpellier in prima classe e affrontare una delle quattro migliori terze classificate.
“Questa partita era fondamentale per passare agli Ottavi – le parole a caldo della Ct Milena Bertolini – e raggiungere quello che per noi è un grande traguardo. Abbiamo sentito la gara a livello emotivo, nel primo tempo eravamo un po’ bloccate però siamo state brave. Ci sono tanti aspetti su cui lavorare, ma nei momenti di difficoltà la difesa ha tenuto benissimo. In queste partite è fondamentale vincere, ma anche non prendere gol. Devo fare un plauso a Sara Gama, che è stato un muro invalicabile. Sono molte felice, ho tante emozioni, perché arrivare agli Ottavi è già una grande cosa. Grazie a tutti gli italiani che ci hanno seguito”.
Jamaica – Italia 0-5: le azzurre agli ottavi!!
Rispetto all’esordio con l’Australia sono due le novità di formazione: Bartoli, entrata a inizio secondo tempo nel match con le ‘Matildas’, è laterale sinistro di difesa, con Guagni schierata a destra e Bergamaschi che avanza a centrocampo. In avanti tocca invece a Daniela Sabatino, che prende il posto di Ilaria Mauro. Come annunciato da Milena Bertolini sono tutte regolarmente in campo le tre Azzurre in diffida (Gama, Cernoia e Girelli), ma anche il britannico Hue Menzies conferma quanto detto alla vigilia e fa quattro cambi rispetto alla prima uscita con il Brasile: nel 4-4-2 delle caraibiche partono dall’inizio Solaun, Campbell, Adamolekun e Grey, con quest’ultima che va ad affiancare in attacco quella Khadija Shaw che rappresenta il pericolo numero uno per Gama e compagne.
L’Italia inizia con il piglio giusto, aggressiva in avanti e con la ferma volontà di impostare da dietro, a costo di ricorrere frequentemente al retropassaggio a Giuliani. Al 9’ la VAR, grande protagonista in questo Mondiale, entra prepotentemente in scena: Allyson Swaby, difensore della Roma, ferma in area Bonansea, la neozelandese Keighley fa segno di proseguire, ma viene richiamata al monitor per rivedere il contatto e assegna il rigore. Sul dischetto va Girelli, che calcia a mezza altezza alla sinistra di Schneider, che respinge. La disperazione dell’attaccante della Juventus dura però solo pochi secondi perché l’olandese Makkelie, al VAR anche in occasione dell’ultima finale di Champions League tra Liverpool e Tottenham, richiama ancora una volta l’arbitro: Schneider è infatti avanzata di un paio di metri prima del tiro, il rigore è da ripetere e alla seconda occasione Girelli cambia angolo e non sbaglia.
Superiori sia tecnicamente che tatticamente, le Azzurre non si tirano indietro quando c’è da contrastare la fisicità delle caraibiche. Al 25’ arriva il raddoppio ed è ancora una volta Girelli a deviare con la coscia in rete un angolo battuto da Giugliano. L’Italia può chiudere la partita tre minuti più tardi, ma la traversa respinge la conclusione a botta sicura di Daniela Sabatino al termine di una mischia su azione d’angolo. C’è una sola squadra in campo e a mettere in cassaforte il risultato a inizio ripresa è sempre Cristiana Girelli, che sfrutta l’uscita a vuoto di Schneider su uno spiovente di Giugliano e di testa realizza il suo 32° gol in Nazionale. Ventotto anni dopo Carolina Morace una calciatrice della nazionale torna a segnare una tripletta in un Mondiale. Entrano Boattin per Guagni e Galli per Bergamaschi, poi Giugliano salva su Shaw a pochi metri dalla porta e Blackwood con un tiro cross sbilenco centra la traversa. Il 4-0 porta la firma di Aurora Galli, che al 71’ scaglia da fuori area un destro violento che piega le mani a Schneider e si infila sotto l’incrocio dei pali. Milena Bertolini risparmia gli ultimi minuti alla diffidata Girelli, che si gode la standing ovation dei 12mila spettatori presenti allo stade ‘Auguste Delaune’ e l’abbraccio carico d’affetto della sua Ct. All’81’ sale in cattedra Manuela Giugliano, che serve un assist al bacio a Galli per il gol del definitivo 5-0, un bottino importante visto che è la differenza reti il primo criterio in caso di arrivo a pari merito. E così martedì a Valenciennes l’Italia affronterà il Brasile in una sfida che vale il primato del girone, ma comunque vada già sa che non dovrà tornare a casa.
ITALIA-GIAMAICA 5-0 (2-0 pt)
Reti: 12’ rig., 25’ e 46’ Girelli (I), 71’ e 81’ Galli (I)
ITALIA: Giuliani; Guagni (57’ Boattin), Gama (c), Linari, Bartoli; Giugliano, Cernoia, Bergamaschi (65’ Galli); Girelli (72’ Giacinti); Sabatino, Bonansea. A disp: Marchitelli, Cimini Tucceri, Fusetti, Parisi, Rosucci, Serturini, Tarenzi, Mauro, Pipitone. Ct: Milena Bertolini.
GIAMAICA: Schneider; Plummer (c), Blackwood, A. Swaby, C. Swaby (46’Sweatman); Solaun, Asher, Campbell, Adamolekun (73’ Silver); Shaw, Grey (65’ Brown). A disp: McClure, Hudson-Marks, Shim, Brown, Cameron, Bond-Flasza, Carter, Patterson, Matthews, Jamieson. Ct: Hue Menzies
Arbitro: Anna-Marie Keighley (NZL). Assistenti: Sarah Jones (NZL) e Maria Salamina (SAM). Quarto ufficiale: Claudia Umpierrez (URU). VAR: Danny Makkelie (NED). AVAR: Chrysoula Kourompylia (GRE) e Pawel Gil (POL).
Note: spettatori 12.016. Ammonite Schneider (G) e Shaw (G).
Il “numero dieci” più famoso del calcio brasiliano
Marta il sedicesimo gol al mondiale celebrato mostrando sulla scarpa il simbolo dell’uguaglianza di genere In nazionale ha segnato più di Pele ma ha rischiato di smettere a 15 anni
Non è solo una delle giocatrici nella storia del calcio. Il “numero dieci” più famoso del calcio brasiliano. Marta non regala magie solo in campo. In occasione del primo gol della gara contro l’Australia, sedicesimo personale in una competizione iridata come Miro Klose, terminata 3-2 per le Matildas, ha celebrato la prodezza segnando la scarpa, ma non per ragioni pubblicitarie, ma per indicare un disegno che promuove l’eguaglianza di genere nello sport e nella società. La stella del Brasile voleva promuovere l’iniziativa “Go Equal”, di cui è una delle esponenti.
Marta Vieira da Silva, trentatré anni, si conferma figura di grande spicco non solo per le sue delizie sul rettangolo verde, ma, come è noto, è anche ambasciatrice dell’ONU. Ha vinto cinque FIFA Women’s World Player of the Year (dal 2006 al 2010) e un Best FIFA Women’s Player (2018), per un totale di sei affermazioni come miglior giocatrice del mondo, ha disputato cinque campionati del mondo e ha segnato con le verdeoro più del mitico Pelé. Nel gennaio 2013 viene nominata tra i sei ambasciatori del Campionato mondiale di calcio 2014 in Brasile al fianco di Amarildo, Bebeto, Carlos Alberto, Ronaldo e Mário Zagallo, è stata una degli otto portabandiera della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.
Eppure ha rischiato di smettere quasi subito. Ha cominciato a quattordici anni, con un biennio nel Vasce da Gama, fino a quando il club non ha abolito nel 2001 la squadra femminile. Non si è, però, arresa, nel 2004 è in Svezia, all’Umea IK, dove diventa “ Marta – la cugina di Pelé”. Inizia la sua scalata.
Nel suo girovagare ad inseguimento di un pallone e contratti importanti è passata a Los Angeles Sol, che poi è fallita, Santos FC Gold Pride, che poi fallisce, Western New York, Flash Tyresö, Rosengard, Orlando Pride, dove era la giocatrice più remunerata dell’universo calcistico femminile con 500.000 dollari annui (poco oltre i 400.000 euro). Ben poco rispetto al connazionale Neymar.
Credit photo: Solocalciomercato
Cosa non si fa per le azzurre!
Daniela Sabatino e l’Italia femminile fanno rinviare persino una processione perché il parroco vuole vedere la partita in televisione
L’Eco dell’Alto Molise ha raccontato questa storia bellissima, che merita di essere ripresa. In sintesi, San Vito è importante, Daniela Sabatino di più. La processione per il compatrono di Castelguidone, comune della provincia di Chieti, è stata, infatti, rinviata perché alle 18 c’è Italia-Jamaica, seconda gara del mondiale femminile. Il parroco don Alberto Conti è il primo tifoso del bomber e così ha posticipato di un’ora la processione per poter guardare in televisione la sua compaesana più famosa, Daniela Sabatino, attaccante del Milan e dell’Italia di Milena Bertolini
Sabatino ha dovuto fare un lungo percorso per arrivare a Reims, le sue prime squadre sono state Campobasso, Autolelli Picenum in serie A, Isernia Donna, Sporting Casalnuovo, Matese Bojano. Insomma ha girato tutta l’Italia o quasi del calcio in rosa del Sud, prima del salto al Rapid Lugano in Svizzera. La consacrazione é arrivata alla Reggiana (2006-2010) e poi con gli otto anni al Brescia.
La scorsa estate il Milan, di cui è tifosa, ha acquistato il titolo sportivo delle Rondinelle e così si é ritrovato in rossonero, a fare coppia con la Giacinti. In carriera 253 gol in serie A, nulla a confronto di spostare una processione. A 34 anni, li compirà il prossimo 26 giugno, ha già un’erede, la conterranea Gloria Marinelli, ventuno.
FIFA Women’s World Cup: Sud Africa – Cina 0-1 (Match Highlights)
Nella sfida al Parco dei principi di Parigi contro il Sudafrica – valida per il gruppo B – la Cina, organizzata molto bene in campo dal CT Jia Xiuquan, si è imposta per 1-0 grazie alla rete di Ying Li al 41′ pt. Il gruppo dopo due turni è guidato dalla Germania con sei punti, seguita da Spagna e Cina con tre, mentre il Sudafrica è a quota zero.
SUD AFRICA – CINA 0-1
40° Li Ying (C)
SUD AFRICA: Swart, Ramalepe, Matlou, Van Wyk, Makhabane, Fulutudilu (60° Seoposenwe), Kgatlana, Mbane, Jane (82° Motlhalo), Biyana, Holweni (72° Smeda). CT Ellis.
CINA: Peng, Liu, Lin, Wu, Han, Sh. Wang, Li (78° Wei Yao), Sh. Sh. Wang, Yan Wang (81° Wang Li), Gu (65° Lou Jiahui), Zhang. CT Jia Xiuquan.
Marta, Brasile: “Stiamo ancora lottando per il nostro posto”
L’Australia femminile vince in rimonta contro il Brasile, 3-2 il punteggio finale in favore delle Matildas. Il capitano del Brasile, Marta, ha cercato di mantenere uno spirito positivo, sapendo come le cose possono cambiare rapidamente in una Coppa del mondo. “Doveva essere una partita molto competitiva, ed è quello che è successo: siamo venute qui per vincere e avanzare al livello successivo, ora non vale la pena lamentarci del risultato, stiamo ancora lottando per il nostro posto e dovremmo concentrarci su quello”.
Ante Milicic, coach australia: “Quella di questa sera è stata una delle migliori esibizioni australiane che abbia mai visto”
A Montpellier, le australiane sono riuscite a vincere nonostante lo svantaggio di due gol dopo neanche 40 minuti di gioco. Una rimonta incredibile delle ragazze guidate da Ante Milicic che ha così commentato nel post-partita:
“Quella di questa sera è stata una delle migliori esibizioni australiane che abbia mai visto. Le giocatrici meritano tutti gli elogi che hanno ricevuto sta sera. Sono davvero felice per loro. Non hanno mai smesso di crederci, cosi come lo staff tecnico non ha mai smesso di crederci. Abbiamo continuato a credere nel nostro gioco e nel nostro calcio e questa performance australiana è la dimostrazione di quanto possiamo essere orgogliosi “.
Oggi è il giorno di Giamaica-Italia: dove vederla in tv e streaming
Il match tra Giamaica e Italia Femminile sarà trasmesso in diretta tv da Sky sui canali Sky Sport Mondiali (202 del satellite e 473 del digitale terrestre) e Sky Sport Uno (201 del satellite e 472 del digitale terrestre). Gara visibile anche in chiaro sulla Rai, precisamente sul canale Rai 2.
Streaming disponibile per gli abbonati Sky su Sky Go, mentre tutti gli altri potranno godere della sfida su RaiPlay, piattaforma web dove guardare tutti i programmi Rai in maniera gratuita.
PROBABILI FORMAZIONI
GIAMAICA (4-3-3): Schneider; Bond-Flasza, A.Swaby, Plummer, Blackwood; Sweatman, Solaun, C.Swaby; Matthews, Shaw, Carter.
ITALIA (4-3-1-2): Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli; Bergamaschi, Giugliano, Cernoia; Girelli; Bonansea, Sabatino.
GIAMAICA-ITALIA
14 Jun 2019 – 18:00 Local time
Group C
Stade Auguste-Delaune
Reims
Referee: KEIGHLEY Anna-Marie NZL
Assistant Referee 1: Sarah JONES NZL
Assistant Referee 2: SALAMASINA Maria SAM
Fourth official: Claudia UMPIERREZ URU
Video Assistant Referee: Danny MAKKELIE NED
Assistant Video Assistant Referee 1: KOUROMPYLIA Chrysoula GRE
Assistant Video Assistant Referee 2: GIL Pawel POL
Bardin tra calcio e medicina: «Vorrei essere cardiochirurgo e giocare in nazionale. La salvezza con il Verona? Bellissima»
Verona – Al termine di una stagione coronata dalla gioia della salvezza in Serie A, Bianca Giulia Bardin, centrocampista classe 2000 dell’Hellas Verona Women e fra le più presenti dell’annata appena conclusa, ha parlato a Il Giornale di Vicenza della sua vita tra il calcio e gli studi di Medicina all’Università di Verona, commentando anche il grande esordio della Nazionale maggiore ai Mondiali di Francia.
«La vittoria conquistata al debutto farà morale, le ragazze sono state bravissime. Prima di vedere la partita sarei stata dubbiosa sul risultato, ma dopo averla vista penso che sia giusto sognare perché non si sa mai in queste competizioni fino a dove si può arrivare – Bianca ha poi parlato del sogno di arrivare in Nazionale maggiore – Ho indossato diverse volte la maglia azzurra nella trafila delle giovanili e quest’anno ho terminato il mio percorso con l’Under 19. Ora rimango in attesa, sono paziente e so che c’è ancora molto lavoro da fare, ma ammetto che il mio sogno è quello di arrivare un giorno dove sono il capitano Sara Gama e le sue compagne».
Sul suo anno all’Hellas Verona il centrocampista gialloblù ha sottolineato la soddisfazioneper l’obiettivo raggiunto: «Ci siamo salvate ed è stato un bellissimo risultato perché sofferto. Per me Verona è la dimensione giusta, posso crescere e continuare a fare esperienza, da quest’anno non faccio più avanti indietro dato che ho tutto qui, calcio e Università, la mia famiglia mi vede poco ma è contenta per me. Il calcio è la mia grande passione e spero di arrivare alla Nazionale, ma sogno di diventare un cardiochirurgo, è quello che ho sempre voluto fare».
Credit Photo: Hellas Verona Women
















