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Primavera: pari senza reti con il Chievo Valpo in Coppa Veneto, ora è confronto a distanza

Verona – È terminato senza reti il terzo derby stagionale tra le squadre Primavera dell’Hellas Verona Women e del Chievo Valpo, valido per la 3a giornata del Gruppo A della Coppa Veneto 2019. Poche le emozioni nella prima frazione, con le ragazze di mister Pachera che solamente in avvio di gara riescono a rendersi pericolose con un’azione corale. Più vivace la ripresa, con le due squadre che si affrontano a viso aperto riuscendo in un paio di occasioni a impensierire i portieri avversari. La gara termina comunque a reti inviolate e le clivensi riescono così a mantenere una distanza di sicurezza di tre punti, dovendo però ancora osservare un turno di riposo. Nel prossimo turno l’Hellas andrà in trasferta, sabato sera, sul campo del Padova.

HELLAS VERONA-CHIEVO VALPO 0-0

Hellas Verona: Forcinella; Ambrosi, Cavalca, Tiberio, Gobbi, Santinato (dal 24’ st Priolo), Gaspari, Zanoni,
Prando, Franco, Pasini.
A disp.: Michelini, Mirandola.
All.: Pachera.

Chievo Valpo: Sargenti; Maffei (dal 42’ st Volpato), Filipponi, Rizzioli, Tunoaia, Zappa, Olivini (dal 24’ st Lonati),
Cigolini (13’ st. Mombelli), Marchiori, Zoppi, Micheli.
A disp.: Raicu, Bertini, Zanardo, Spano.
All.: Brutti.

Arbitro: Matteo Framba (Sez. AIA di Verona)

Credit Photo: Hellas Verona Women

Panchina d’oro femminile: Betty Bavagnoli è la migliore allenatrice dell’ultimo campionato di Serie A

È Elisabetta Bavagnoli la vincitrice della Panchina d’oro femminile della stagione appena conclusa.

L’allenatrice della Roma è stata votata dai colleghi quale miglior tecnico dell’ultimo campionato di Serie A ed è stata premiata in occasione del corso di aggiornamento organizzato dall’AIAC sul calcio Femminile, svolto nel fine settimana a Coverciano.

“Sono un po’ incredula – ha commentato ‘Betty’ Bavagnoli ricevendo il premio dalle mani del direttore della Scuola Allenatori e presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri – e per questo prestigioso traguardo raggiunto devo ringraziare non solo i colleghi che mi hanno votata, ma tutti i miei colleghi in generale, perché grazie al loro lavoro e alla loro passione i massimi campionati femminili sono sempre più competitivi e interessanti.”

Elisabetta Bavagnoli è una delle tre allenatrici donne ad avere la qualifica Uefa Pro, insieme alla Ct della Nazionale femminile, Milena Bertolini, e a Carolina Morace. Quest’anno in panchina ha guidato l’AS Roma al quarto posto finale in Serie A (per la società giallorossa si trattava del primo anno nel massimo campionato femminile).

Per quel che riguarda la Panchina d’argento, il premio quale miglior tecnico del campionato cadetto è andato ad Alessandro Pistolesi, l’allenatore dell’Empoli Ladies che ha condotto la formazione toscana alla promozione in Serie A.

Elisabetta Bavagnoli e Alessandro Pistolesi verranno premiati dal Settore Tecnico in occasione della prossima cerimonia della Panchina d’oro, quando saranno celebrati anche i migliori tecnici dei campionati professionistici maschili e i migliori allenatori di Serie A, maschile e femminile, di calcio a cinque.

L’ordine completo delle votazioni

Panchina d’oro
1° posto: Elisabetta Bavagnoli (AS Roma)
2° posto: Antonio Concotta (Fiorentina Women), Rita Guarino (Juventus) e Carolina Morace (AC Milan)

Panchina d’argento
1° posto: Alessandro Pistolesi (Empoli Ladies)
2° posto Sebastian Andre De La Fuente (Internazionale Milano), Roberto Piras (Ravenna Women), Manuela Tesse (Lazio Women)

Nella foto: Alessandro Pistolesi ed Eslisabetta Bavagnoli

Credits: AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio)

Credit Photo: FIGC

Serie A femminile, playoff: Salinis e Montesilvano in semi. Kick Off a gara-3!

Si conoscono soltanto due roster qualificati per le semifinali scudetto, che conosceranno la ribalta di RaiSport +HD (canale 57 del digitale terrestre) a partire dal prossimo 22 maggio. Già, la Salinis “vincitrice” della regular season e il Montesilvano mostrano nuovamente i muscoli, chiudendo in due sfide le rispettive serie dei quarti. La grande sorpresa arriva dal PalaBadiali, dove il Città di Falconara supera il Kick Off, costringendo quelle con la coccarda tricolore a gara-3.

LE CONFERME sono Salinis e Montesilvano. La squadra di Bellarte parte fortissimo e con un’ottima Rozo (autrice di una doppietta) incanala subito l’incontro sui binari più congeniali alle rosanero. Dalmaz e Coppari chiudono anticipatamente i conti nella ripresa calando la sestina vincente; la rete della bandiera del Breganze porta la firma di Rebe. Successo con tanto di “clean sheet” per le ragazze di Marzuoli. Ana Carolin Sestari mantiene la propria porta imbattuta in terra tarantina, i gol ci pensano Dayane-bis e proprio Sestari: il tris allo Statte è servito.

LA SORPRESA arriva da Falconara. Il botta e risposta Luciani e Vanin evidenzia una sfida equilibrata fra la squadra di Neri e quella di Riccardo Russo, che all’intervallo si chiude, appunto, in parità. E’ nella ripresa che le marchigiane mettono il turbo: De Angelis, Nanà e Ciferni griffano il parziale decisivo, anche perché al Kick Off perde l’Azzurra Federica Belli e anche il suo tecnico Riccardo Russo, allontanato nella seconda parte di gara. Vanin segna ancora, tardivo il guizzo di Guti a 14″ dal suono della sirena: vince il Città di Falconara, sandonatesi costrette a gara-3.

IL POSTICIPO in un martedì di passione. Già, Ternana e Florentia ripartono da quello spettacolare 4-4 di gara-1. I playoff femminili sono tutti da vivere. E chissà cosa potrà accadere sulla Rai.

SERIE A FEMMINILE – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE (gara-1 8/5, gara-2 12/5, ev. gara-3 15/5)
1) SALINIS-BREGANZE 6-1 (gara-1 3-1)
2) TERNANA-FLORENTIA 14/05 (gara-2 4-4)
3) MONTESILVANO-ITALCAVE REAL STATTE 3-0 (gara-1 4-1)
4) KICK OFF-FALCONARA 3-4 (gara-1 5-2)

SEMIFINALI (gara-1 22/5, gara-2 28/5, ev. gara-3 31/5)
A) SALINIS-VINCENTE QUARTO 2
B) MONTESILVANO-VINCENTE QUARTO 4

FINALE (gara-1 5/6, gara-2 12/6, ev. gara-3 19/6)
VINCENTE SEMIFINALE A-VINCENTE SEMIFINALE B

Comunicato ufficiale: Carolina Morace

AC Milan e Carolina Morace comunicano l’interruzione del rapporto professionale relativo all’incarico di allenatore della squadra femminile. Il Club ringrazia Carolina per l’impegno e la serietà profusi nel corso della prima stagione rossonera nel campionato di Serie A.

Credit Photo: Claudio Bosco, LivePhotoSport

Vittoria del Catania Femminile e promozione in serie C

È un Catania femminile travolgente quello che, battendo per 5 a 1 il Monreale nello spareggio tra prime classificate del campionato di Eccellenza siciliana, ottiene la tanto sospirata promozione in Serie C, la quinta scalata di categoria in 10 anni di storia del club rossazzurro: “è doveroso precisare che non siamo mai retrocessi e solo per le rinunce alla partecipazione a prestigiosi campionati siamo ripartiti dal basso”, ha dichiarato il tecnico Peppe Scuto che ha aggiunto: “il duro e intenso lavoro di una stagione è stato ripagato nel migliore dei modi. Questo gruppo, formatosi a settembre e del quale facevano parte due giocatrici della Georgia poi allontanate per scarso rendimento, ha mostrato attaccamento alla maglia e interpretato il vero spirito di questi colori. Ci godiamo questo traguardo per poi preparare la finale di Coppa Sicilia e le fasi nazionali Under 15”.

Partita mai in discussione, giocata sul neutro “Enzo Vasi” di Piraino (Messina). Catania in campo con un offensivo 3 4 3 e senza le indisponibili Di Mauro, Di Stefano e D’Ambra. Etnee dominatrici della scena e che rischiano solo in una circostanza per tempo. La sblocca Agati con un tiro da fuori che sorprende il portiere ospite. Raddoppia con pallonetto Suriano. Triplica Agati con una magistrale punizione sotto la traversa. Nella ripresa un intervento da penalty su Vitale consente a Marem di centrare il poker. Il Monreale accorcia con Todaro ma subito Suriano con un preciso dribbling chiude i conti e scatena i festeggiamenti finali tra squadra, tecnici, dirigenti e numeroso pubblico che ha come sempre sostenuto calorosamente le vincitrici del torneo siciliano. Catania e Monreale saranno di nuovo di fronte prossimamente per contendersi la Coppa Sicilia, sempre in campo neutro.
I protagonisti del Catania Femminile 2018 2019. Atlete. Barbara Castillejo, Luana Pietrini (vicecapitana), Giordana Signorelli, Sofia Lo Vecchio, Francesca D’Ambra, Alessandra Migneco, Diana Finocchiaro, Irene Martella, Damaris Di Mauro, Maria Di Stefano, Agata Santangelo, Carmen Zingale, Beatrice Vitale, Marem Ndiongue (capitana), Desiree Suriano,Valeria Campagna, Marzia Chiricó, Giorgia Parlascino, Veronica Princiotta, Matilde Russo, Morgana Russo, Federica Schiliró,Giada Aleo, Sharon Miraglia.
Tecnici. Peppe Scuto, Andrea Marletta, Valeria Campagna (scuola calcio), Giuseppe Marino (preparatore portieri).
Dirigenti. Giuseppe Borbone e Armando Schiliró (Presidenti), Vincenzo Migneco, Nuccio Castrogiovanni “Nonno”, Domenico Aleo, Francesco Tidona.

Il tabellino di Catania-Monreale , Campionato di Eccellenza Sicilia, spareggio per la promozione in Serie D.

Catania: Castillejo, Pietrini, Migneco, Agati, Signorelli, Lo Vecchio, Finocchiaro, Martella, Vitale, Ndiongue (88’Tidona), Suriano (90’Aleo).
A disp.: Campagna, Chiricó, Parlascino, Miraglia, Ma.Russo, Mo.Russo.
All. Scuto.

Monreale: Di Sclafani (46’ Figuccia), Falsitta, Aruta (46’ Calaiò), Ravvolgi, Oliveri, Todaro, Castrofilippo, Barone, Mancuso, Marino (75’ Santostefano), Denti (38’ Cascione).
A disp .: Carollo, Puccio, Spinelli.
All.: Rizzolo.

Arbitro: De Francesco di Messina

Reti: 5’, 45’ Agati, 28’, 70’ Suriano, 55’ Ndiongue (rig.), 63’ Todaro

Credit Photo:Pagina Facebook Catania Calcio Femminile

Un successo l’open day dell’Hellas Verona Women! Rus è l’ospite che torna bambina

Verona – È stata una mattinata speciale quella di ieri, sabato 11 maggio, all’Antistadio ‘Tavellin’, dove tantissime bambine hanno provato l’esperienza di un vero e proprio allenamento con i tecnici del settore giovanile gialloblù. Tanto divertimento e tanto calcio all’Open Day dell’Hellas Verona Women, dove tra esercizi tecnici e giochi formativi tutte le bambine presenti si sono messe alla prova per un giorno in una vera giornata da calciatrici.

Tanti i tecnici coinvolti, tra preparatori, allenatori dei portieri e allenatori, impegnati nella preparazione di una sessione durata più di due ore, con una grande partita finale e con la partecipazione di un’ospite speciale: l’attaccante gialloblù ed ex capocannoniere di Champions League Laura Rus, che ha giocato con la partitella assieme a tutte le ragazze e che si è fermata a fine seduta per le foto con le sue affezionate o nuove tifose.

Una giornata all’ombra del ‘Bentegodi’ per permettere a tutte le bambine di provare l’esperienza di giocare a pallone o di proseguire la propria attività in uno dei dodici club di Serie A, con un settore giovanile giunto alle finali di categoria con tutte e tre le classi maggiori: PrimaveraUnder 17Under 15.

Credit Photo: Hellas Verona Women

Women’s, Parisi: “Il Mondiale femminile? Importante anche dal punto di vista sociale”

La centrocampista della Fiorentina Women’s e della Nazionale Alice Parisi ha rilasciato una intervista alla Federazione Italiana. Di seguito un estratto delle sue parole: “Essere una calciatrice è la passione più bella del mondo trasformata in un lavoro. La palla mi ha sempre attratta fin da quando ero piccolina, tant’è che i maestri erano preoccupati, andavano dai miei genitori: “Ma è sempre attaccata alla rete, vuole entrare a giocare, loro sono più grandi…”. Il Mondiale? Lo vedo come un punto d’arrivo di un gruppo che ha iniziato a lavorare seriamente già da tempo, ma allo stesso tempo anche un punto di partenza che dà continuità a questa crescita sia dal punto di vista sportivo che da quello sociale“.

Ha poi continuato: “L’episodio che mi ha segnata di più? Quando mi sono laureata dopo tre anni di università in cui misi un po’ da parte il calcio giocato. Ero a un bivio: continuare a giocare o trovarmi un lavoro. Dopo i primi allenamenti post laurea il calcio tornò prepotentemente nella mia vita e capì di dover investire ancora nel calcio. Poi passai alla Fiorentina che era l’ambiente che rappresentava maggiormente il calcio come lo intendevo io“.

Credit Photo: Lisa Guglielmi, LivePhotoSport

Raffaella Barbieri: “Vi racconto la favola San Marino”

La Redazione di Momenti di Calcio ha contattato in esclusiva l’attaccante del San Marino Raffaella Barbieri per una intervista. Molti gli argomenti trattati, tra cui la Promozione in Serie B della sua squadra. Queste le sue parole…
Ringraziamo Raffaella per essere nuovamente ai nostri microfoni. Ci eravamo lasciati prima di Natale dello scorso anno e ci aveva parlato con molto entusiasmo della sua scelta di andare al San Marino.
Questo suo entusiasmo è stato premiato visto che il San Marino è stato promosso in Serie B.
Che cosa ci può raccontare di questa grande gioia calcistica?
E’ stata una gioia immensa vincere questo campionato e la scelta è stata giusta. Non mi pento ed è stato un grande campionato, combattuto e alla fine abbiamo vinto anche lo spareggio ai play off quindi penso che il dominio di questo campionato sia stato evidente.
C’è una partita in particolare che ricorda più delle altre?
Per me la partita più importante è stata quella a Pontedera al ritorno, che perdevamo 1-0 e ho segnato la rete dell’1-1, poi perdevamo 2-1 e poi al 94′ ci hanno assegnato un rigore: io non ero rigorista, ma mi è stato affidato e abbiamo pareggiato.Quel punto è stato fondamentale e ci è voluto molto carattere. Sono contenta di aver segnato ed è la conclusione di un grande anno.
Nella sua carriera – ricordiamo che lei ha giocato nel Real Torino, nel San Bernardo Luserna, nell’Alessandria – c’è un gol che l’ha emozionata più di altri visto che lei ne ha segnati oltre 100?
Il gol più importante è stato quello contro il Verona: perdevamo 1-0 contro una squadra che giocava la Champions e arrivava da risultati importanti e nei minuti di recupero ho segnato l’1-1 che ha significato la salvezza.Non me lo dimenticherò mai, sia perchè è stato importante a livello individuale, sia per la mia squadra.
Al San Marino c’è un progetto importante: obiettivo arrivare subito in Serie A? Siete già attrezzate per questo obiettivo oppure per questo nuovo campionato l’obiettivo sarà una salvezza tranquilla per fare le cose con più calma?
La Federazione ha un progetto ambizioso. Siamo una Federazione e non una società. Abbiamo la possibilità di avere maggiori mezzi. Sabato verremo omaggiate dai Capi Reggenti di San Marino, per cui è un grande esempio di sportività.I progetti sono ambiziosi, noi faremo un grande campionato in serie B e poi se sarà un campionato normale o una promozione non lo so, ma i mezzi ci sono tutti.
Che rapporto si è creato nello spogliatoio del San Marino? Anche nel calcio femminile si vivono le stesse problematiche che sappiamo essere frequenti anche nel calcio maschile?
A San Marino si è creato un bel gruppo, io ho vissuto fuori casa e il gruppo ci ha dato una grossa mano sia a livello personale che calcistico.I problemi non sono mancati. A dicembre eravamo seconde in classifica e nessuno si aspettava la nostra vittoria. Abbiamo creduto al progetto e i legami personali sono venuti prima di quelli calcistici.
Di recente abbiamo assistito all’esplosione del calcio femminile anche in Tv: l’Allianz di Torino e il Tardini di Parma stracolmi di gente per le sfide scudetto e coppa Italia Juventus- Fiorentina: è stata la volta buona secondo lei per sdoganare tanti pregiudizi sulle donne nel calcio o ancora c’è da fare tanto?
Deve essere un inizio. Non saranno queste due partite che hai citato a cambiare le cose. Le cose devono cambiare dal basso a partire dalla Federazione. Speriamo che sia un punto di partenza e non di arrivo.Spero che in futuro tutte le partite siano giocate in stadi all’altezza, senza distinzione tra maschi e femmine.
Tra poco comincerà il mondiale di calcio femminile che vede ai nastri di partenza anche l’Italia: lei in passato ha fatto parte della squadra azzurra ma sappiamo che la,concorrenza sarà agguerrita visto che ci saranno le migliori nazionali del mondo che, purtroppo, sono anni luce lontane dal nostro calcio: come se la caveranno le nostre ragazze secondo lei?
Sicuramente se la caveranno bene. Il Commissario Tecnico ha esperienza e darà un grande contributo. Ovviamente siamo indietro in confronto ad altre nazioni. Bisogna faticare, ma nei prossimi anni sono convinta che l’Italia si toglierà grosse soddisfazioni a livello personale e collettivo.
Lei ha 24 anni e ha giocato a calcio sin da piccola: fuori dal mondo del pallone come descriverebbe Raffaella Barbieri donna?
Sono una persona molto ambiziosa e determinata, a tratti anche fragile. Quando mi pongo un obiettivo, cerco di raggiungerlo in tutti i modi, per cui la persona che sono fuori dal campo cerco di trasmetterla anche dentro al campo.
La rivedremo in Serie A con la maglia del San Marino o pensa di poter coltivare qualche sogno più ambizioso con un’altra maglia più prestigiosa?
Per ora è giusto che io mi goda con le mie compagne questo traguardo e poi il prossimo anno si vedrà. Sicuramente sarà un anno molto particolare il prossimo.Non posso fare altro che ringraziare la San Marino Academy che quest’anno mi ha dato una grande mano. Siamo una delle migliori squadre in Italia.
C’è un attaccante alla quale si ispira?
Ambisco molto ad assomigliare a Tevez, che cerca di avere sempre la palla tra i piedi. E’ un giocatore che dà un grande contributo alla squadra anche in fase difensiva. Io mi rivedo molto in lui.
Si sente di segnalarci qualche ragazza emergente di cui sentiremo presto parlare?Le ragazze che ho incontrato sono molte brave. Sicuramente una di queste è Priscilla Del Prete del Pontedera perchè è la ragazza con più esperienza che ho incontrato in questo percorso.
Come giudica questo campionato di Serie A con la vittoria della Juventus?
A differenza del maschile, la lotta è stata combattuta e il campionato è stato interessante. Il calcio femminile ha dimostrato che non è una sola città ad aver dato segni di miglioramento, ma tante e questo è fondamentale.E’ stato un bel campionato.
C’è stata tanta differenza tra queste squadre che avevano il supporto delle grandi società e altre squadre che invece non ce l’avevano?
Si, la differenza si è sentita. Le squadre più blasonate avevano sopratutto i fondi. Io spero che più avanti tutte le squadre possano avere gli stessi mezzi in modo da capire quali sono veramente le più forti in Italia.

Credit Photo:momentidicalcio.com

Serie A2 Femminile, playoff: domenica l’andata Audace Verona-Molfetta

La terza del Girone A contro la seconda del Girone D. Due dei migliori attacchi dell’intera categoria. Squadre reduci da percorsi diversi  ma con in comune una fase playoff esaltante. Nel weekend si disputa Audace Verona-Molfetta, gara di andata della finale playoff di Serie A2 Femminile, che mette in palio la possibilità di affrontare la perdente dei playout di Serie A per giocarsi la promozione nella massima categoria nazionale.

LA PARTITA Le squadre venete puntano sulla miglior marcatrice di tutta la Serie A2 Femminile. Quella Katia Coppola autrice di 42 gol nella fase regolare e mattatrice con un pokerissimo nel trionfo in semifinale contro la Noalese, nella partita terminata 8-2. Più sofferta invece la qualificazione del Molfetta, che ha superato in extremis e in rimonta il Vis Fondi, altra squadra accreditata per giocarsi le sue chance di promozione. I numeri offensivi delle pugliesi parlano chiaro: 118 le reti in campionato (meglio solo il Noci) e 52 punti nella fase regolare, in un girone, quello D, che si è deciso solo nelle ultime giornate.

FINALE PLAYOFF

Andata (12 maggio, ore 16.00)
Audace Verona-Molfetta

Ritorno (19 maggio, ore 16.00)
Molfetta-Audace Verona

La Riozzese conquista la Coppa Italia

La Riozzese conquista la Coppa Italia. Il team lombardo, ancora in corsa per un posto in Serie B (affronterà nello spareggio il Milan Ladies il prossimo 18 maggio), ha alzato al cielo di Firenze il primo trofeo nella nuova Serie C, battendo il Napoli per 4-2 al termine di una partita per cuori forti. È stato il Centro di Formazione LND “Gino Bozzi” il teatro della finalissima, appena due giorni dopo la disputa della Coppa Italia Dilettanti vinta dal Casarano.

È stata una sfida da togliere il fiato, con le due formazioni che si sono affrontate fino all’ultimo minuto dei tempi supplementari. Il Napoli parte forte e dopo 5 minuti passa in vantaggio con Tammik. Al 19’ la Riozzese pareggia il conto con Grumelli su calcio di rigore. Nel finale di tempo le partenopee si riportano avanti: in gol ancora Tammik (doppietta per lei). Nel secondo tempo, quando tutto sembra far presagire il successo del Napoli, allo scadere del recupero la Riozzese trova il pareggio con capitan Galbiati che prolunga il confronto all’extra time. Ed è proprio nella successiva mezzora che la squadra di mister Salterio riesce a costruire il suo trionfo. Al 5’ del primo tempo supplementare, Pedretti firma il sorpasso dal dischetto, con il Napoli già in inferiorità numerica dalla fine dei 90 minuti regolamentari per l’espulsione di Kutter. All’8’ del secondo tempo supplementare arriva il colpo del ko con la realizzazione di Codecà.

Per la LND hanno assistito all’incontro il Vice Presidente LND (Area Sud) nonché Delegato al Dipartimento Calcio Femminile Sandro Morgana, il Consigliere Federale LND Francesco Franchi, il Presidente del Comitato Regionale Paolo Mangini, i responsabili regionali del calcio femminile Luciana Saturni (Toscana) e Luciano Gandini (Lombardia), il segretario del Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini ed il responsabile CAI Andrea Gervasoni insieme al designatore per la Serie C Tiziano Reni.

“È stata una gara tirata e combattuta, tra due squadre che con hanno mai mollato fino alla fine – ha commentato Sandro Morgana – Questa prima Coppa Italia della nuova Serie C ha impreziosito una stagione importante del calcio femminile della Lega Nazionale Dilettanti, con il campionato e le attività del Dipartimento dedicato, dimostrandosi competizione di livello, con schemi interessanti a tanto agonismo”.

Al termine del match è subito arrivato il messaggio del presidente della LND Cosimo Sibilia, con un pensiero alle finaliste ed al movimento del calcio femminile: “Faccio i complimenti alle due società, che hanno onorato la competizione dopo una stagione vissuta da protagoniste. Tutto ciò conferma in pieno l’importanza della base per la crescita e l’affermazione del calcio femminile. Lo sviluppo della disciplina non può prescindere dall’impegno e dall’investimento sul territorio, nel quale la Lega Nazionale Dilettanti impegna da anni risorse e volontari”.

Photo Credit: Riozzese

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