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Naz. U19 Femminile: Italia battuta 1-0 dalla Germania nella seconda sfida del torneo di La Nucia. Matteucci: “Avremmo meritato il gol”

Dopo il pareggio di martedì scorso contro la Francia, buona prova delle Azzurrine: decisivo il gol di Schick. “Per la prestazione offerta e per come abbiamo lavorato in questi giorni avremmo meritato un gol”. Nicola Matteucci, tecnico della Nazionale Under 19, è soddisfatto della prova della sua squadra nonostante la sconfitta (1-0) subita per mano della Germania nella seconda e ultima partita del torneo di La Nucia (Spagna). Dopo l’1-1 contro la Francia di martedì, le Azzurrine sono state punite da un gol al 36’ di Zoe Schick, ma possono recriminare per le occasioni avute nel primo tempo da Giulia Galli e nella ripresa da Greta Zanoni ed Eleonora Ferraresi.

Matteucci ha dato minutaggio a tutte le convocate, in vista del Round 2 di qualificazione all’Europeo in programma ad aprile in Svezia: “Test contro queste avversarie ci servono per crescere – continua Matteucci –. Solo così possiamo pensare di elevare il nostro livello. L’unico dispiacere della partita di oggi è per il risultato: per come la squadra e lo staff hanno lavorato in questi giorni avremmo meritato di segnare. Chiaramente, affrontare nazionali come la Francia o la Germania espone al rischio di non raggiungere il risultato, ma il nostro percorso passa proprio per il confronto contro avversarie così”.

Domani alle 11 a Coverciano, invece, il gruppo delle 2006 affronterà la Polonia nella seconda delle due amichevoli che aprono la marcia di avvicinamento al Mondiale Under 20 in programma a settembre proprio in Polonia. La prima, giocata mercoledì, era finita 0-0.

L’Islanda cade nel big match contro la Spagna: Rúnarsdóttir è l’unico lume delle nordiche

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le qualificazioni al prossimo Mondiale, in programma in Brasile nel 2027, per l’Islanda sono partite dalla Spagna, seconda classificata all’Europeo dello scorso anno (non con poco rammarico). Visto il peso della differenza reti nel conteggio finale per il passaggio del turno, la nazionale scandinava aveva, nel copione da seguire, l’obiettivo di non sfigurare contro la squadra campionessa del mondo in carica, puntando anche a non subire troppe reti. Sul 3 a 0 finale siglato dalle spagnole c’è anche l’impegno di Rúnarsdóttir, la portiera dell’Inter, che ha messo una pezza su parecchie conclusioni delle avversarie.

La Spagna apre la gara tentando di sbloccarla fin dall’avvio, si affida a Pina e a Vicky Lópezmurata dall’estrema difensora islandese alla prima conclusione verso la sua porta. In quello che si converte nel giro di poco tempo in un assedio a tinte rosse, la portiera dell’Inter diventa colei che tiene a galla la squadra islandese, che non esce dalla propria metacampo. Nulla può per evitare la rete della Spagna nel primo tempo: Claudia Pina trova faticosamente la porta al 39′ dopo una strenua caccia del gol che non ha visto interruzioni dal primo giro d’orologio.

Un primo timido e accennato tentativo di reazione islandese nasce da parte di Eiríksdóttir a inizio ripresa, che viene però valutata in posizione di fuorigioco prima che il pallone possa raggiungere l’area avversaria. Antonsdóttir spezza il monologo spagnolo con una conclusione che non inquadra lo specchio della porta, mentre Pina non sbaglia e al 54′ firma la personale doppietta e l’allungo delle padrone di casa, adesso decisamente più tranquille. L’Islanda sembra come privata dello slancio vitale visto nel secondo tempo e Rúnarsdóttir viene nuovamente chiamata in causa varie volte prima che la Spagna chiuda la partita con il gol di Imade al 76′.

Le nordiche hanno fatto il possibile per contenere la Spagna, ma non è bastato. Il secondo appuntamento sarà altrettanto complicato, perché l’avversaria è l’Inghilterra campionessa europea in carica. Un’avversaria di spessore dopo l’altra chiuderanno questa fase piuttosto complessa per l’Islanda, che dovrà poi pensare, ad aprile, al match contro l’Ucraina. Per il momento, però, testa alle inglesi.

Ilaria Volpatti, Trento: “La società mi ha sempre dato fiducia: ho fatto la scelta giusta. Contenta per i dieci gol, ma voglio segnare ancora”

Photo Credit: Trento Calcio Femminile

Il Trento ha battuto per quattro a zero l’Azzurra San Bartolomeo e ha colto la settima vittoria in sedici gare del girone B di Serie C, nonché il consolidamento della quinta piazza, grazie ai gol di Carolina Morleo, Giada Bizzarro e la doppietta di Ilaria Volpatti: quest’ultima è un’attaccante classe ’06 che veste la maglia del Trento da due stagioni e quest’anno ha realizzato dieci marcature tra campionato e Coppa.
Ed è proprio Ilaria, in attesa della sfida di domenica contro il Südtirol, ad essere la protagonista della nostra intervista di oggi.

Ilaria cosa significa per te essere un’attaccante?
«Essere attaccante significa, dal mio punto di vista, diventare imprevedibili».

Qual è il gol che, sino a questo momento, ti ha lasciato dei ricordi indelebili?
«Quella di quest’anno contro il Villorba nell’ottava giornata di campionato (finita due a uno per il Trento, ndr): ho preso palla da quasi metà campo, poi l’ho portata avanti e l’ho tirata dalla trequarti facendogli un pallonetto al portiere e poi, come esultanza, ho messo il colbacco sulla mia testa».

Da due anni hai scelto di giocare per il Trento. Cosa ti ha portato a rimanere in questo club?
«Ho scelto di rimanere al Trento perché c’è la fiducia che mi è sempre stata data sia nei momenti positivi che in quelli difficili. E alla fine ho fatto la scelta giusta».

Il girone B di Serie C ha messo da parte sedici giornate e il Trento si trova al quinto posto. Come valuti, sino a questo momento, l’andamento della squadra?
«Fino a dicembre abbiamo avuto un periodo abbastanza positivo, poi a gennaio abbiamo avuto un momento difficile. Ma ora ci stiamo riprendendo e ci stiamo riuscendo nell’intento».

Domenica è arrivato un netto quattro a zero contro l’Azzurra San Bartolomeo che ha permesso alla squadra di vincere per la settima volta in campionato.
«È stata una partita bella e combattuta, a parer mio, ma noi c’eravamo preparate bene in settimana e alla fine si è visto».

Tra l’altro, nel match contro l’Azzurra San Bartolomeo c’è stato il tuo zampino: infatti, sei andata a referto per ben due volte.
«Sono molto contenta, tra l’altro ho fatto due gol in meno di in due minuti…».

E come se non bastasse hai portato fino ad adesso il tuo score stagionale, tra campionato e Coppa, a quota dieci reti segnate.
«Sono contenta, visto che l’anno scorso ero al primo anno in una prima squadra e ne avevo segnati nove, ma spero di fare ancora meglio».

Ma adesso ci sarà la sfida esterna col Südtirol che all’andata finì uno a zero per le avversarie e chiaramente la squadra avrà l’occasione di riscattare quel match…
«Stiamo lavorando bene questa settimana per arrivare preparate con la voglia di vincere e di riuscire a portare a casa i tre punti».

Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso più di tutte finora?
«Penso che il Venezia 1985 mi ha sorpreso più di tutte: la reputo una squadra ostica».

Chi andrà ai play-off secondo te?
«Se il campionato dovesse continuare così, penso che ad andare ai play-off saranno Orobica e Südtirol».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Io faccio l’università online al primo anno di Scienze Motorie con il campus e poi lavoro in un negozio di gastronomia».

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2026?
«Il mio più grande obiettivo di quest’anno sarebbe quello essere costante in tutto quello che faccio, sia nel calcio che nello studio».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Trento in vista della sfida di domenica contro il Südtirol?
«Di continuare a lottare e credere in quello che facciamo: sono sicura che ci toglieremo tante altre soddisfazioni».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Trento Academy e Ilaria Volpatti per la disponibilità.

Isabella Cardone, Ternana Women: “Tifosi? Sono un’ arma in più, sono sicura che ci seguiranno anche in futuro”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women guarda al finale di stagione, e alla permanenza in Serie A, con più serenità, dopo il successo sul Genoa ed il pari con la Juventus. In casa umbra a parlare, presso i canali ufficiali del club rossoverde, è stata Isabella Cardone che ha sottolineato: “Devo fare un plauso alle ragazze che non hanno mollato. Ho visto una grande prestazione che fa seguito a quella della partita scorsa contro il Genoa”.

Il Direttore Generale del club, che gioca le gare interne a Narni, ha poi aggiunto: “Con la Juve ho visto una bella prestazione, arrivata contro un team forte e organizzato contro il quale abbiamo messo le nostre qualità in campo. La classifica, però, non dà merito al tanto lavoro fatto ma ringrazio le calciatrici che hanno dato una dimostrazione di quello che rappresenta la Ternana Women”.

La dirigente ha poi continuato parlando degli 871 spettatori presenti al ‘Moreno Gubbiotti’ contro la Juventus affermando: “Sono felice e ci speravo, sono stati un’ arma in più e ci seguiranno anche in futuro. Sono certa che potremo toglierci molte soddisfazioni. La classifica ora è leggermente diversa rispetto a qualche settimane fa, ci credevo prima e ci credo ora. Il passato è servito per poter guardare avanti con fiducia”.

Parlando della sosta per le nazionali, invece, Isabella Cardone ha dichiarato nei giorni scorsi: “Non sarà semplice gestire la pausa, noi cercheremo di dimostrare questo salto di qualità fatto dal gruppo. Il nostro impegno, ora, deve essere quello di non cullarci troppo sui quattro punti conquistati nelle ultime gare, ma quello di mettere tutto l’ impegno per proseguire questo trend positivo”.

Stig Lindmark: “Danimarca? Punto debole la difesa. L’Italia deve osare di più dando sfogo alle giocatrici di talento”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Italia si avvicina alla sfida contro la Danimarca, in programma oggi alle 18:15 al ‘Menti’ di Vicenza, valida per le qualificazioni al Mondiale del prossimo anno in Brasile. La sfida contro le danesi arriva dopo la sconfitta, per 0-1, contro la Svezia al ‘Granillo’ di Reggio Calabria. Stig Lindmark apprezzato giornalista scandinavo, che segue da vicino il calcio femminile, sull’importanza del match dello scorso martedì ha ammesso: “Nella precedente intervista a Calcio Femminile Italiano avevo detto che Andrea Soncin e la sua Nazionale sono cresciuti e non possono avere paura di perdere in queste gare, la squadra deve avere buttare fuori il proprio coraggio per puntare alla vittoria”.

Sul match però evidenzia: “Non credo che l’Italia sia stata abbastanza coraggiosa. La squadra ha perso l’iniziativa nel primo tempo con un avvio difensivo e tattico. La Svezia ha risposto a tono ed è riuscita a segnare l’importantissimo gol del vantaggio al 22′. L’Italia non ha mai seriamente impensierito la squadra inesperta della Svezia”.
Sul pacchetto arretrato delle svedesi, infatti, ricorda: “La squadra aveva la sua linea difensiva più giovane di sempre: con calciatrici di 18, 19, 22e 23 anni. Solo nel secondo tempo la squadra italiana si è scatenata e ha cercato il pareggio. La squadra di casa ha avuto diverse occasioni per segnare, ma la Svezia è riuscita con fortuna e abilità a tenere la porta inviolata e vincere. Il risultato non è stato giusto, ma la Svezia ha osato vincere di più delle Azzurre”.

La Nazionale ora torna in campo contro la Danimarca e il giornalista svedese ci confida: “Se Soncin lasciasse sfogare le sue giocatrici di talento, e sfruttasse la loro tecnica e la loro velocità, l’Italia avrebbe grandi possibilità di vittoria e di rivincita immediata. Il punto debole della Danimarca è per me la difesa”.
Stig Lindmark, infine, conclude: “Sono partite molto importanti per qualificarsi il più velocemente possibile, senza play-off, ai Mondiali in Brasile del prossimo anno. Sarà un torneo fantastico per le migliori calciatrici del mondo. La superstar Marta vuole concludere la sua fantastica carriera nel suo paese natale, il Brasile”.

Pernille Harder, Capitana della Danimarca: “Sogniamo di giocare i Mondiali e siamo pronte a dare il massimo”.

La Danimarca ha iniziato il suo cammino in vista dei Mondiali di Brasile 2027 con una vittoria. L’Hybel Arena di Horsens è, infatti, stato teatro del 3-1 inferto alla Serbia, risultato solido e inizio perfetto delle qualificazioni che porta le ragazze di Mister Jakob Michelsen, succeduto dopo gli europei ad Andree Jeglertz, al primo posto del girone A1 (di cui fanno parte anche l’Italia, la Svezia e, per l’appunto, la Serbia).

Sabato, per la seconda partita, le danesi giocheranno a Vicenza contro la Nazionale Italiana di mister Andrea Soncin. Le due squadre si conoscono piuttosto bene se si pensa che diverse calciatrici della rosa ospite giocano, o hanno giocato in passato, nel Campionato della Penisola ed entrambe saranno fortemente motivate a dare il massimo per conquistare i tre punti. Secondo il regolamento di queste qualificazioni, infatti, solo la prima Nazionale per girone parteciperà in via automatica ai Mondiali; per le altre formazioni è previsto un percorso più lungo che le vedrà impegnate nelle partite dei play-off.
Se la formazione di Michelsen scenderà in campo con quel piccolo paracadute dei primi tre punti conquistati nella giornata di martedì, diverso è il discorso dell’Italia che, dopo aver perso contro la Svezia (0-1 con gol di Angedahl), deve dimostrare di sapersi lasciare la sconfitta alle spalle e dare il massimo.

Questo appuntamento con la Nazionale femminile è stato accolto con grande entusiasmo dalla DBU (la federazione di calcio della Danimarca) perché le partite sono un ottima occasione per rendere la disciplina sempre più alla portata dei tifosi favorendone anche la diffusione e lo sviluppo. Erik Brogger Rasmussen, CEO della DBU, si è espresso in questo senso perché:
“Le partite della Nazionale possono sortire un bell’effetto in chi guarda ispirando le nuove generazioni e spingendo, in maniera positiva, lo sviluppo del movimento”. 

Lo stesso entusiasmo è vissuto dalle calciatrice danesi di cui si è fatta portavoce Pernille Harder capitana della squadra e nome celebre per chi segue il calcio femminile tout court. “Sogniamo di giocare i Mondiali e siamo pronte a dare il massimo per raggiungere il nostro obiettivo… davanti a tanti ragazzi e ragazze che sognano di giocare per la Danimarca”. 

Joan Moll succederà a Bragantini sulla panchina dell’Hellas Verona

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

E’ delle ultime ore la notizia dell’esonero di Simone Bragantini dal ruolo di allenatore della prima squadra dell’Hellas Verona Women. Il club gialloblu ha annunciato la sua decisione e anche la nomina di chi gli succederà con una nota sui canali della società e sui suoi social.

“L’Hellas Verona Women comunica di aver sollevato Simone Bragantini dall’incarico di allenatore della Prima Squadra Femminile. Il Club gialloblù ringrazia mister Bragantini per il lavoro svolto e gli augura il meglio per il prosieguo della sua carriera professionale”.

A succedere a Bragantini sulla panchina del club veneto sarà Joan Moll con un contratto che lo lega al club fino al 30 giugno 2026. Il quarantaquattrenne allenatore spagnolo, originario di Ciutadella de Menorca ha iniziato la sua carriera calcistica come difensore in Spagna e nel 2016 ha iniziato il proprio lavoro da Mister. La Barça Academy è stata la sua prima squadra: questo incarico gli ha permesso di muoversi in diverse realtà calcistiche tra Spagna, Argentina, Bulgaria e Giappone. Nell’isola Nipponica, precisamente a Fukuoka, è stato Direttore Tecnico.

Nel 2019 ha iniziato ad allenare in Italia la serie D con il Levico Terme; Successivamente ha lavorato presso il Trento occupandosi della progettazione metodologica della squadra e di allenare prima l’Under14 e poi l’under17. Nel 2023 è diventato il Mister della Primavera e l’anno dopo della Prima squadra. L’anno scorso lo si è visto allenare la Primavera2 del Perugia.
Quella con l’Hellas Verona è la sua prima esperienza nel femminile, con il club veneto che ha scelto di pescare dal maschile come fatto in precedenza da grandi club di serie A come Roma (con Luca Rossettini) e Juventus (con Massimiliano Canzi).

“L’Hellas Verona Women rivolge a mister Joan Moll un caloroso benvenuto e gli augura buon lavoro”.

Nazionale U19 Femminile battuta 1-0 dalla Germania nella seconda sfida del torneo di La Nucia. Matteucci: “Avremmo meritato il gol”

Dopo il pareggio di martedì scorso contro la Francia, buona prova delle Azzurrine: decisivo il gol di Schick. “Per la prestazione offerta e per come abbiamo lavorato in questi giorni avremmo meritato un gol”. Nicola Matteucci, tecnico della Nazionale Under 19, è soddisfatto della prova della sua squadra nonostante la sconfitta (1-0) subita per mano della Germania nella seconda e ultima partita del torneo di La Nucia (Spagna). Dopo l’1-1 contro la Francia di martedì, le Azzurrine sono state punite da un gol al 36’ di Zoe Schick, ma possono recriminare per le occasioni avute nel primo tempo da Giulia Galli e nella ripresa da Greta Zanoni ed Eleonora Ferraresi.

Matteucci ha dato minutaggio a tutte le convocate, in vista del Round 2 di qualificazione all’Europeo in programma ad aprile in Svezia: “Test contro queste avversarie ci servono per crescere – continua Matteucci –. Solo così possiamo pensare di elevare il nostro livello. L’unico dispiacere della partita di oggi è per il risultato: per come la squadra e lo staff hanno lavorato in questi giorni avremmo meritato di segnare. Chiaramente, affrontare nazionali come la Francia o la Germania espone al rischio di non raggiungere il risultato, ma il nostro percorso passa proprio per il confronto contro avversarie così”.

Domani alle 11 a Coverciano, invece, il gruppo delle 2006 affronterà la Polonia nella seconda delle due amichevoli che aprono la marcia di avvicinamento al Mondiale Under 20 in programma a settembre proprio in Polonia. La prima, giocata mercoledì, era finita 0-0.

 

FIFA Women’s World Cup 2027: oggi due quartetti italiani pronti ad arbitrare

maria marotta

Oggi, dopo le gare di martedì, tornano in campo le nazionali europee impegnate nella seconda giornata delle gare valevoli per le qualificazioni al Mondiale in Brasile del prossimo anno. Per i match che porteranno alla FIFA Women’s World Cup 2027 oltre alla Nazionale Femminile guidata dal CT Andrea Soncin, che dopo la Svezia a Reggio Calabria affronterà la Danimarca a Vicenza, ci sono altre italiane pronte a distinguersi sui manti erbosi in giro per l’Europa.

In Inghilterra-Islanda, in campo a Nottingham, a dirigere sarà Silvia Gasperotti, classe ’93 della sezione di Rovereto. Per la gara valida per il gruppo 3 della Lega A, con le campionesse d’Europa in carica in campo, Gasperotti sarà affiancata dalle assistenti arbitrali Stefania Signorelli, di Paola, e Alessia Cerrato, di San Dona Di Piave, mentre il IV ufficiale di gara è Maria Marotta, direttore di gara classe ’84 della sezione di Sapri.

L’altro quartetto italiano pronto a ben figurare in campo internazionale sarà presente per la gara tra Portogallo-Slovacchia, pronte a sfidarsi a Barcelos, con Martina Molinaro, della sezione di Lamezia Terme, a dirigere il match. Per la partita del gruppo 3 della Lega B Molinaro sarà affiancata dalle assistenti arbitrali Veronica Martinelli, di Seregno, Laura Gasparini, di Macerata, con Deborah Bianchi, di Prato come IV ufficiale.

Parlando di club, invece, l’ultima designazione internazionale per le italiane risale al 18 febbraio quando Maria Sole Ferrieri Caputi, della sezione di Livorno, ha diretto la gara di UEFA Women’s Europe Cup tra le svedesi dell’Hammarby e le portoghesi dello Sporting. Con Ferrieri Caputi oltre all’assistente inglese Emily Carney anche Stefania Signorelli, di Paola, con la cilentana Maria Marotta come IV ufficiale di gara.

Big match Falconara-Bitonto e sorteggi di Coppa Italia: domenica dalle mille emozioni su Sky Sport

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sarà il big match tra Okasa Falconara e Bitonto, remake della finale di Supercoppa di dicembre, a fare da cornice – in diretta su SkySport e in simulcast sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5 – ai sorteggi delle Coppe Italia Femminili 2026, in programma nel Lazio, dal 9 al 12 aprile, nelle città di Genzano, Guidonia, Anzio e Ariccia.

DOMENICHETTI – Capitan Ferrara, Aline Elpidio e Tainã Santos: tante e importanti le assenze in casa Falconara. “Non abbiamo mai cercato alibi e non lo faremo neanche stavolta – commenta miss Giulia Domenichetti – anche se per una partita del genere, avrei sperato in un maggior numero di rotazioni. Il Bitonto, e lo dico dal primo giorno, si è mantenuto a livelli molto alti e per me può giocarsela con le prime due. Cosa evitare? Errori superficiali, soprattutto a livello difensivo, come accaduto in Supercoppa. Per il resto, daremo il massimo, cercando nel calore dei nostri tifosi quell’energia in più che servirà in certi momenti”. Nessuna ansia da sorteggio. “C’è curiosità, ma alla fine cambierà poco: parteciperemo tutte per vincere”.

GUARINO – L’ultima volta che ha gareggiato su Sky contro le citizens, Dino Guarino si è portato a casa il suo primo titolo nel femminile. “Al PalaBadiali è inevitabilmente collegata la bellissima immagine della vittoria della Supercoppa. È giusto ricordare una conquista, tuttavia adesso siamo già focalizzati su altri obiettivi. Che presto ci chiederanno uno sforzo ulteriore per il loro raggiungimento. A prescindere dalle defezioni, il Falconara è un’avversaria che non molla mai e riesce sempre a dire la sua, ma per noi si tratta di una sfida molto importante per blindare il terzo posto”. Anche l’allenatore del Bitonto si affidato al fato in vista della Coppa. “Siamo stati bravi ad arrivare alla competizione come teste di serie: detto questo, sono gare ravvicinate e sarà tosta per tutti”.

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