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Brescia Femminile, altra sconfitta di misura a Frosinone

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia torna da Frosinone senza punti al termine di una gara rimasta in equilibrio fino agli ultimi minuti. Le biancazzurre costruiscono soprattutto nella prima parte della gara, senza però riuscire a finalizzare le situazioni create. Nel finale arriva poi il gol che decide la partita. È la quarta sconfitta consecutiva per le leonesse, dentro un momento in cui la squadra fatica a ritrovare certezze e quella grinta che nella prima parte di stagione emergeva anche nelle fasi più complicate delle gare.

La cronaca
Parte bene il Brescia e al 6’ colpisce un palo con Cacciamali. Le biancazzurre continuano a spingere poco dopo con Brayda che, da ottima posizione sottoporta, non riesce a concretizzare trovando l’intervento del portiere. Al 35’ ancora protagonista Brayda, che prova la conclusione potente dalla distanza senza però trovare lo specchio della porta.
Nella ripresa, al 3′, Cacciamali ci prova ancora ma il suo tiro centrale viene controllato senza difficoltà. Due minuti più tardi arriva la risposta del Frosinone: De Matteis colpisce la traversa con Scotti immobile. All’8’ Viviani tenta la conclusione, ma il tiro centrale viene neutralizzato dal portiere. Il Brescia continua a cercare spazi e Poli prova a servire centralmente Cacciamali, ma la difesa ospite interviene in anticipo. Al 31’ occasione anche per il Frosinone con Cinquegrana che, di testa, non inquadra la porta mandando alto. Nel finale il Brescia tenta il tutto per tutto: al 39’ Magri calcia dalla distanza ma il pallone termina sul fondo. Al 46’, però, arriva la rete che decide la gara: Maier trova il vantaggio del Frosinone con un destro preciso sotto l’incrocio dei pali che vale l’1-0 finale.

FROSINONE: Zuliani, Karaivanova, Neddar, Costa, Battistini (26’ st Silvi), Tata, Maier, Pastore (15’ st Nocchi), Buono (43′ st Leone), Cinquegrana (43′ st Pretto), De Matteis (26’ st Fuzio). A disp. Spagnoli, Cacchioni, Palmieri, Stibel. All. Fogliata.
BRESCIA: Scotti, Micciarelli, Nicolini, Capitanelli (19’ st Requirez), Kuratomi, Galbusera (19’ st Cavicchia), Magri, Brayda (28’ st Farina), Martina Viviani (42’ st Toma), Cacciamali, Poli. A disp. Donini, Donda, Shikai. All. Zenoni.
Arbitro: Diella di Vasto.
Reti: 46’ st Maier.
Note. Ammonite: Nicolini, Toma.

Torneo della Pace Women, l’U17 concede il bis: battuto anche il Chieti e guadagna il pass per la finale contro la Ternana

Photo Credit: LND - Lega Nazionale Dilettanti
Seconda vittoria consecutiva per la Rappresentativa Nazionale Under 17 alla quarta edizione del Torneo della Pace Women. Continua a convincere la selezione azzurra della Lega Nazionale Dilettanti, protagonista di un’altra prova di carattere e qualità dopo il successo ottenuto contro la SS Lazio: le ragazze guidate dal tecnico Marco Canestro hanno superato anche il Chieti con il punteggio di 2-0 al termine della sfida disputata questa mattina allo stadio comunale “Beniamino Ubaldi” di Gubbio.

Per il Chieti, così come per la SS Lazio Women, si tratta della prima partecipazione al Torneo; con due vittorie consecutive alle spalle, l’Under 17 LND conquista così l’accesso all’ultimo atto di questa manifestazione sportiva giovanile: la finale del 13 maggio, appuntamento decisivo che assegnerà il titolo del Torneo della Pace, vedrà di fronte la Ternana Women alle ore 11.30 al Campo Sportivo di Solomeo.

CRONACA – Nei primi minuti di gara è il Chieti a gestire maggiormente il possesso, occupando con continuità la metà campo azzurra senza però riuscire a concretizzare le occasioni create. Tucci prova ad inserirsi in profondità, ma Semprini interviene con tempestività anticipando il possibile assist verso Cervo. Buona anche la gestione difensiva di Casasanta nelle prime battute del match. La neroverde Soprano tenta il primo tiro verso la porta, ma Scicchitano è attenta e allontana il pericolo. Di Camillo decide poi di invertire gli esterni Di Florio e Di Nardo, mentre il Chieti continua ad alzare il pressing mettendo in difficoltà le ragazze guidate da Canestro. La Mantia prova a sfondare centralmente senza però riuscire a trovare lo spazio per entrare in area. Al 15’, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal capitano Morabito, arriva una buona occasione per l’Under 17 LND, ma Semprini non riesce a concretizzare. Dalla panchina arrivano le indicazioni di Canestro e poco dopo è ancora Morabito a calciare da fermo, trovando però la presa sicura del portiere avversario. Nel finale della prima frazione si accende il duello tra Nichil e De Luca, con la stessa Nichil che prova la conclusione dalla distanza senza però impensierire Cervo, attenta tra i pali. Da segnalare anche l’infortunio di Colarossi, costretta a lasciare il campo e sostituita da De Angelis.

Canestro, nella ripresa, cambia subito assetto inserendo Lonzi e Nave. Il secondo tempo si apre con ritmi più alti e con entrambe le formazioni determinate a trovare il vantaggio. Semprini guida con sicurezza il reparto arretrato, spazzando via diversi palloni lunghi del Chieti, mentre Cervo viene chiamata più volte in causa con i suoi guantoni. Decisivo anche l’intervento di Di Luca che, con un colpo di testa, interrompe un’azione pericolosa delle neroverdi. L’Under 17 LND cresce con il passare dei minuti e trova maggiore incisività offensiva: Lonzi riesce ad arrivare alla conclusione senza però trovare lo specchio della porta. Al 15’ arriva un momento di apprensione per Cervo, ma le ragazze di Canestro difendono con ordine l’area impedendo al Chieti di trovare il varco giusto. Al 23’ arriva l’episodio che indirizza la gara: De Angelis si inventa una conclusione straordinaria e firma il gol dell’1-0, facendo esplodere la gioia della panchina azzurra. Nel finale, al 41’ della ripresa, in pieno recupero, arriva anche il raddoppio firmato da De Luca, che chiude definitivamente i conti e consegna all’Under 17 LND la qualificazione alla finalissima del Torneo della Pace.

Presente il capodelegazione Santino Lo Presti che ancora una volta si è complimentato con il tecnico Canestro, con l’intero staff per l’ottimo lavoro svolto e con le ragazze che, pur non conoscendosi e non avendo molto tempo a disposizione per allenarsi insieme, sono riuscite a fare squadra e arrivare alla finalissima. Anche Marco Canestro a fine gara ha espresso le sue soddisfazioni: “Intanto siamo stati contenti di aver incontrato gli amici del Chieti che è una bellissima realtà della LND per quanto riguarda il calcio femminile e che ha fornito in questi anni tantissime giocatrici valide ed è la dimostrazione dell’ottimo lavoro che porta avanti sia nel settore giovanile che in prima squadra. Per quanto riguarda la partita, oggi non è stata l’ideale perchè il campo era piccolino e le ragazze hanno incontrato molte difficoltà. Adesso aspettiamo di vedere con chi giocheremo la finale anche se per noi cambia poco perchè è già bello partecipare a questo torneo”.

La gara di finale in programma mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 11.30 sarà trasmessa in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti.

CF CHIETI-RAPPRESENTATIVA U17 LND  0-2

Chieti (4-3-3): Di Nardo; Di Nardo C. (35’ st De Amicis), Soprano, Tucci, Nichil, Di Luca, Di Florio, Sangiovanni, Minichino (20’st Toto), Ranzi, Giaconi. A disp.: Polce, Orlacchio, Chiavaroli, Aceto, Di Prinzio, Scaglione. All.: Giada Di Camillo

U17 LND (4-3-3): Cervo; La Mantia, De Luca, Semprini, Colarossi (30’pt De Angelis); Casasanta, Zambelli, Morabito (1’st Nave); Basilico (35’st Cucè), Scicchitano (1’st Lonzi), Saverino (15’ st Milea). A disp.: Papadia, Fumagalli, Borgaro, Liuzzi. All.: Marco Canestro

Reti: 23’st De Angelis (Lnd)), 41’st De Luca (Lnd)

Arbitro: Andrea Giulietti di Perugia
Assistenti: Diego Bartocci di Gubbio e Jacopo Vagnetti di Perugia
Ammonite: Tucci (Chieti)

Torneo della Pace Women, l’Under 17 parte subito forte: 3-1 alla SS Lazio Women nella gara di esordio

Photo Credit: LND - Lega Nazionale Dilettanti

Dopo l’assenza nella prima edizione e i successi conquistati nelle due partecipazioni successive, la selezione LND conferma subito la propria tradizione positiva nella manifestazione sportiva giovanile umbra. Ragazze LND vincenti che, contro una SS Lazio Women alla sua prima partecipazione al torneo e già scesa in campo nella giornata inaugurale (nella sfida persa ai tiri di rigore contro il Chieti) hanno mostrato personalità e grande spirito di squadra, conquistando un successo importante per iniziare nel migliore dei modi il cammino nella competizione.

CRONACA – Nei primi minuti l’Under 17 approccia bene la gara, prendendo subito in mano il gioco con il capitano Morabito protagonista della manovra offensiva. La SS Lazio Women prova a ripartire, ma un pallone troppo lungo favorisce l’intervento di Liuzzi che rilancia immediatamente l’azione servendo Basilico, vicina alla conclusione pericolosa. Morabito tenta poi il destro dalla lunga distanza, senza però impensierire Pandolfino. La Lazio si difende con ordine e Nave prova ad approfittare di un’imprecisione avversaria, mentre uno scatto di Lonzi non trova il guizzo decisivo. L’Under 17 continua a spingere: Morabito parte in slalom ma conclude tra i guantoni di Pandolfino, mentre Cristofari si rende pericolosa davanti a Papadia. Da segnalare anche una buona apertura di Morabito e un interessante pallone servito da Basilico per Lonzi, anticipata però di testa dalla difesa biancoceleste. Il vantaggio arriva al 17’: Basilico trova il destro vincente con una conclusione potente su cui Pandolfino non può nulla, firmando l’1-0. Immediata la reazione delle laziali  che al 22’, sul cross messo in mezzo da Piermarini, Ielapi si fa trovare pronta e con un preciso colpo di testa supera l’estremo difensore della LND firmando il pareggio: 1-1. Le ragazze di Canestro provano subito a rispondere, ma Borgaro non riesce a inquadrare lo specchio della porta, mentre le biancocelesti sfiorano il vantaggio senza però completare la rimonta. La LND reagisce con determinazione, creando due buone occasioni: prima con una conclusione terminata sul fondo, poi con Liuzzi fermata dall’intervento decisivo di Pandolfino.

Nella ripresa mister Canestro inserisce subito Saverino al posto di Cucè per dare nuova energia alla manovra offensiva. L’Under 17 LND riparte con determinazione: Morabito cerca due volte la conclusione verso la porta, mentre Nave prova a rendersi pericolosa senza però trovare lo specchio. Papadia si supera con un’ottima parata, mantenendo il risultato in equilibrio. La LND continua a spingere con Nave che cerca Basilico e con Morabito che prova a verticalizzare, ma l’azione termina sui piedi della difesa avversaria. Buona iniziativa anche di Saverino, che conquista un calcio d’angolo nella metà campo offensiva: dalla bandierina va Basilico, ma le biancocelesti leggono bene la traiettoria e allontanano il pericolo. Poco dopo arriva una gran palla di Lonzi per la neoentrata Scicchitano che tenta una conclusione ambiziosa, terminata però alta sopra la traversa. Al 23’ Lonzi riporta avanti le azzurrine, finalizzando al meglio l’azione offensiva e firmando il nuovo vantaggio della LND. La Lazio Women prova immediatamente a reagire, ma Colarossi guida con attenzione la fase difensiva, respingendo i tentativi biancocelesti. Le ragazze di Canestro non concedono spazi e difendono il risultato con ordine e determinazione, nonostante il pressing costante delle avversarie. Basilico prova più volte a creare superiorità con il dribbling, ma viene fermata da un attento intervento di Cremona. Moschella continua a rendersi pericolosa in avanti, trovando però sulla sua strada una Scicchitano sempre pronta e più veloce nelle chiusure. Zambelli, di testa, prova a verticalizzare per innescare la manovra offensiva, mentre nel finale arrivano anche due reti annullate nel giro di pochi minuti: una per fallo sul portiere e l’altra per posizione di fuorigioco. A pochi secondi dalla fine, La Mantia firma la rete del 3-1.

Al termine del match molto soddisfatto il tecnico Marco Canestro:”e’ stato un ottimo esordio considerando il fatto che siamo scese in campo per un piccolo allenamento nella giornata di ieri per la prima volta con venti ragazze tutte nuove, che arrivano da tutte Italia. Hanno fatto un ottima partita contro una squadra professionistica. A prescindere dal risultato tecnico, sono molto contento dell’atteggiamento, dello spirito con cui le ragazze partecipano a questo torneo. È sempre un occasione per noi per conoscere ragazze nuove che poi  potranno cominciare il percorso all’interno delle rappresentative nazionali della Lega Nazionale Dilettanti.

Domani appuntamento contro il Chieti alle ore 11 sul campo sintetico di Gubbio. Il match sarà trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti: https://youtube.com/live/jbkMTUaUuxE

RAPPRESENTATIVA U17 LND-LAZIO 3-1

U17 LND (4-3-3): Papadia; Fumagalli, De Luca, Borgaro, Colarossi; Morabito (27’ st De Angelis), Liuzzi (14’st Zambelli), Nave (14’ st Scicchitano); Basilico (32’st La Mantia), Lonzi (27’ st Casasanta), Cucè (1’st Saverino). A disp.: Cervo, Semprini, Milea, De Angelis.  All.: Marco Canestro

Lazio Women (4-3-3): Pandolfino; Piermarini, Cremona, Cursi, Tassoni; Cristofaro, Ciucci (12 st Russo), Elnsheeli; Ambrosini (8’st Rosati), Ielapi, Moschella (36’ st Mancini). A disp.: Botti, Traini, Rosati, Grimaldi, Botti, Monaco, Bosiello, Zuccari. All.: Pamela Pace

Reti: 17’pt Basilico (LND), 22’pt Ielapi (Lazio), 23’ st Lonzi (LND), 43’ st La Mantia (LND)

Arbitro: Federico Foleti di Foligno

Assistenti: Lorenzo Paesello e Giovanni Manfucci di Città di Castello

Programma e risultati – 4° Torneo della Pace Women

9 Maggio 2026
Chieti- Lazio Women 2015 (ore 11) 6-7 (dtr)
Perugia-CR Umbria U17 (ore 15) 4-1

10  Maggio 2026
U17 LND-Lazio Women (ore 11) 3-1

Comunale di Ponte Valleceppi

Ternana Women-CR Umbria U17 (ore 15) 2-1

11 Maggio 2026
Chieti-U17 LND (ore 11)
Comunale “Beniamino Ubaldi” di Gubbio

Perugia-Ternana Women (ore 15)

13 maggio 2026 – Finali

Citte amaranto ko: Trastevere avanti 3-0 al “Bruno Nespoli”

Ultima gara casalinga per le citte amaranto. La squadra di Benedetti vuole chiudere davanti al proprio pubblico con una vittoria contro il Trastevere, squadra già retrocessa matematicamente.

PRIMO TEMPO

4’ L’Arezzo si fa vedere in avanti con Mariani che prova la conclusione dalla distanza, ma la palla finisce sul fondo.

11’ Occasione per il Trastevere con Antonelli. Verano para in tuffo.

24’ Altra chance per le amaranto. Fracas spizza di testa e la sfera di gioco esce di poco sul fondo.

32’ Trastevere vicinissimo al vantaggio. Arriva una palla dalla destra e Vischi ci arriva di testa. La palla è alta sopra la traversa per una questione di centimetri.

35’ Termentini recupera una palla nella trequarti avversaria. Si avvicina alla porta e va al tiro. Zaghini para in due tempi.

36’ Gol Trastevere. Antoenlli tiene una palla in campo sul fondo e sembra tirare in modo angolato. Verano ci arriva con un tocco, ma la palla non esce ed arriva a Capellupo che realizza il gol del vantaggio a porta vuota.

SECONDO TEMPO

47’ La riprese si apre con un’occasione per la squadra di Benedetti. Mariani tenta la conclusione, ma Zaghini respinge.

56’ Arezzo vicinissimo al pareggio. Tamburini di tesa indirizza la palla verso la porta. Zaghini sembra non arrivarci, ma la sfera di gioco rimane impantanata in una pozza e permette all’estremo difensore del Trastevere di sventare il pericolo.

59’ Gol Trastevere. Orlando va a battere un calcio di punizione e realizza il gol del raddoppio.

63’ Ci prova Corazzi dalla distanza. Palla sul fondo.

65’ Gol Trastevere. Vischi si invola verso la porta avversaria, dribbla Verano e appoggia in rete a porta vuota.

69’ L’Arezzo conquista un calcio di punizione a pochi metri dall’area di rigore. A battere va Razzolini. Palla sopra la traversa.

89’ Balducci ha una grande occasione. La numero 13 conclude di prima, Zanghini respinge.

In una giornata di pioggia, l’ACF Arezzo incassa la terza sconfitta consecutiva. Contro il Trastevere finisce 3-0 per le capitoline.

ducci, Gianfico, Cornacchia, Evangelisti, Esposito, Granese, O Grady

All. Claudio Ciferri

Marcatrici: Capellupo (36’), Orlando (59’), Vischi (65’)

Ammonite: Termentini (33’), Davico (51’)

Angoli: 6-0

Recupero: 1’-3’

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 – Il Sassuolo ha più di nove vite, ma i rigori incoronano il Milan

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Come due anni fa, la finale scudetto del campionato Primavera vedrà affrontarsi Milan e Sassuolo. Nel 2024 a prevalere furono le ragazze in rossonero (3-1 ai supplementari, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari), ma allora si giocava in campo ‘neutro’ (al “Rocco B. Commisso Viola Park” di Bagno a Ripoli, Firenze), mentre in questa finale, la compagine neroverde avrà dalla sua il numeroso pubblico presente, disputandosi l’incontro allo stadio “Enzo Ricci” di Sassuolo (Modena). Quindi, se anche il Milan ha chiuso la stagione regolare in una posizione migliore (terza contro quarta) delle padrone di casa, il match può considerarsi almeno alla pari.

Le due contendenti sono arrivate a questa sfida decisiva, dopo aver eliminato quelle che, alla vigilia, venivano considerate le favorite per giocarsi il titolo: la Roma, vincitrice in regular-season e caduta proprio col Sassuolo (0-2), e la Juventus (seconda in Primavera 1, a pari merito con la compagine che l’ha poi eliminata) che ha ceduto (1-3) al cospetto del Milan. Entrambe le contendenti, in semifinale, hanno messo in mostra un’invidiabile forma fisica ed ottime trame di gioco: per questo, tutti si attendono una finale spettacolare. I due allenatori confermano grosso modo le formazioni del penultimo atto, con un solo cambio per parte: Caterina Venturelli al posto di Francesca Randazzo fra le padrone di casa, ed Iris Di Falco in luogo di Beatrice Lupatini, fra le loro avversarie.

Inizio decisamente più arrembante delle sassuolesi, il cui primo ‘squillo’ arriva già dopo appena 20”, con il sinistro di Gabriela Andersone che vola però sopra la traversa. La squadra di Davide Balugani cerca immediatamente il controllo del gioco a tutto campo, con un pressing quasi asfissiante che mette in difficoltà le rossonere (oggi in divisa bianca). Quando però la prima pressione neroverde va a vuoto, le ragazze di Matteo Zago riescono ad abbozzare contropiedi piuttosto ficcanti, facendo leva sulla velocità delle sue avanti.

Verso il primo terzo di gara, si registra un’occasione per parte, con la milanista Sofia Pomati che, di testa sugli sviluppi di un corner, chiama il portiere neroverde ad una doppia smanacciata per allontanare il pallone dalla linea di porta, mentre due minuti dopo è la padrona di casa Elisa Vianello, a cogliere in pieno la traversa, col numero uno avversario impossibilitato ad intervenire. Al 21’, improvvisamente, l’attacco del Milan s’infiamma: prima è Paola Taddei a vedersi respingere (forse con un braccio, però aderente al corpo) un tiro da dentro l’area, e poi con Maria Mino che salva sul traversone basso di Karen Appiah e quindi sul tentativo di tap-in di Louise Strauss. Il Sassuolo non riesce però a uscire dall’area e, dopo un palo colto da Leda Gemmi, perde di vista Elena Vitale che, con una girata in mischia dall’altezza del dischetto del rigore, batte l’incolpevole Mino (23’).

Lo svantaggio sembra tramortire la squadra di casa che, nonostante il consueto impegno, inizia a mancare di precisione nei passaggi, favorendo le possibili sgroppate dell’avversaria Appiah sulla fascia di competenza. Nel finale, le neroverdi sembrano ritrovare almeno un po’ del loro gioco, sebbene sempre con una buona dose d’imprecisione: i loro sforzi, però, partoriscono solamente un destro dalla distanza di Ilaria Azzena, che il numero uno milanista controlla in presa (40’) ed uno di Gabriela Andersone, che finisce alto. IL tempo, si chiude quindi col minimo vantaggio milanista.

La partita riprende in pratica con l’immediato pareggio del Sassuolo: al 48’, Vianello da fuori area calcia di controbalzo sulla respinta della difesa milanista e infila la palla nel sette, alla sinistra dell’incolpevole Sofia Belloli. Questa volta è il Milan a risentire del contraccolpo psicologico, per la rete subita: le ragazze rossonere sembrano smarrirsi, ed anche in seguito dei ritrovati vigore nel pressing e precisione nei passaggi, del Sassuolo. Poco dopo l’ora di gioco, però, la squadra di Zago torna in vantaggio, con Strauss che arriva per prima su di una palla vagante al limite dell’area piccola sassuolese, beffando sia la sua marcatrice, Emma Fiorani, che il portiere neroverde Mino. La reazione delle padrone di casa è immeditata, ma a questo punto è l’estremo difensore rossonero Belloli, ad ergersi a protagonista: nel giro di due minuti (67’ e 69’) compie due interventi strepitosi, sul destro di Paulina Stanic a fil di palo, deviato in angolo, e sul potente tiro di Giulia Guerzoni, bloccato in due tempi.

La pressione della squadra di Balugani diventa ossessivo, con il Milan che si affida a rilanci lunghi che le sue avanti non riescono a controllare oppure sprecano malamente. L’assedio all’area milanista non porta però a risultati concreti, ma solo ad occasioni potenzialmente pericolose. Almeno fino ai minuti di recupero, quando una tambureggiante azione neroverde viene concretizzata da Andersone, che di sinistro infila un’altra volta incolpevole Belloli, da dentro l’area. Ed il Sassuolo potrebbe persino vincere, quando nel concitatissimo finale, la difesa milanista riesce a salvare sulla linea un tocco neroverde destinato a finire in fondo al sacco. Come la finale del 2024, quindi, la sfida si allunga ai supplementari.

Nell’extra time, la formazione di casa mette in mostra una condizione invidiabile, continuando a pressare e correre a tutto campo: Stanic coglie la parte superiore della traversa al 97’ ed un minuto dopo Belloli deve superarsi sul tiro di Andersone. Il Milan sembra non averne più e non viene di certo aiutato dalle proprie avanti, che non riescono a mantenere un pallone che sia uno: il gioco si sviluppa praticamente sempre nella metà campo rossonera. Ancora Belloli evita guai, respingendo di pugno sia una potente punizione dalla distanza di Alice Bertola (106’) che un sinistro dal vertice dell’area della subentrata Alessia Guglielmini (108’). Al 116’ Azzena libera Venturelli sola davanti al portiere milanista, il cui intervento decisivo non trova nemmeno più aggettivi per essere elogiato: grazie a lei, la formazione milanista riesce ad arrivare sino ai tiri di rigore.

Ed anche sui penalty conclusivi, una stratosferica Belloli si dimostra decisiva, parando i tiri di Andersone e Bertola (a segno, invece, Nizzoli e Guglielmini) e consegnando lo scudetto alla sua squadra, assieme ai centri delle compagne Arboleda, Montaperto, Galluzzi e Cortinovis. A guardare l’andamento della partita, indubbiamente la formazione sassuolese avrebbe meritato il titolo più di quella milanista: ma questo è il calcio, dove anche il portiere fa parte del gioco. In quest’occasione, per il Milan scudettato, più che mai!

SASSUOLO – MILAN                 4-6 d.c.r. (2-2)

Reti: 23’ Vitale (M), 48’ Vianello (S), 62’ Strauss (M), 90’+3 Andersone (S)

Recupero: 1’ e 6’ nei tempi regolari, 0’ e 1’ nei tempi supplementari

Angoli: 10 a 4

Ammoniti: Stendardi (M)

Espulsi: nessuno

SASSUOLO: Mino, Venturi (dal 68’ Randazzo), Venturelli, Bertola, Guerzoni (dal 118’ Nizzoli), Fiorani, Vianello (dal 68’ Guglielmini), Andersone [K], Touré (dal 60’ Gavazza), Azzena, Stanic. A disposizione, Nardella, Lusetti, Poli, Pistolesi e Fant.

MILAN: Belloli, Pomati [K] (dal 118’ Peres), Bonanomi, Vitale (dal 85’ Galluzzi), Artioli, Gemmi (dal 46’ Cortinovis), Appiah (dal 63’ Montaperto), Di Falco, Strauss (dal 63’ Stendardi), Arboleda, Taddei (dal 63’ Hu). A disposizione, Lopez, Zapelli e Tomaselli.

ARBITRO: Luigi Scicolone di San Donà di Piave

Liucija Vaitukaityte, Como Women: “Partita abbastanza equilibrata, sono delusa per il gol annullato!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women chiude in parità a seregno, la sfida contro il Napoli Women, ed ha parlare è Liucija Vaitukaityte che attraverso i canali ufficiali del Club lariano, ha dichiarato: “Penso che sia stata una partita abbastanza equilibrata  se si guardano le occasioni, perché anche Astrid Gilardi ci ha salvate nel primo tempo e nel secondo tempo Giulia Ruma sull’ultimo tiro. Da parte mia sembra sempre che avremmo dovuto segnare e che avremmo dovuto vincere”.

Una penultima gara di campionato positiva, dopo la sconfitta di misura su rigore a Firenze la scorsa settimana, il Como Women è un gruppo coeso e dinamico, come affermato dalla calciatrice:Credo che dobbiamo semplicemente continuare a credere in noi stesse, noi vogliamo sempre vincere, quindi è ovvio che quando senti di poter segnare e c’è nell’aria la sensazione del gol, questo diventa molto motivante. Abbiamo semplicemente continuato a spingere perché volevamo davvero questa vittoria. 

Liucija aveva segnato la rete del vantaggio per le padrone di casa, poi il VAR tecnico ha deciso di annullare il gol per un fallo in area: “È stata una buona stagione, sono contenta. Oggi però sono un po’ delusa per il gol annullato, ovviamente devo rivedere le immagini, non so se la decisione sia stata giusta o meno, ma è stata presa questa decisione e mi dispiace. Avrei potuto avere almeno due gol in questo campionato, ora invece ne ho solo uno. Voglio sempre di più, ma nel complesso sono contenta”. 

Chiara Robustellini, Inter: “Non so dire cosa provo, sono veramente incredula ma è stato bellissimo”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter pareggia con uno spettacolare 3-3 contro la Juventus a Biella. Le nerazzurre, già sicure del secondo posto, tengono testa alla squadra che lo scorso anno aveva vinto il campionato. Doppietta per Chiara Robustellini che nel post gara non ha nascosto la sua emozione affermando, tramite i canali ufficiali: “Non so dire cosa provo, sono veramente incredula ma è stato bellissimo, nel derby d’Italia ancora di più”.
La laterale nerazzurra ha poi aggiunto sulla doppia marcatura: “Prima del primo gol ho pensato soltanto a calciare, ho visto che avevo spazio e mi sono detta: “Calcio, spero di fare un eurogol”, e devo dire che è venuto bello”.

Chiara Robisutellini ha quindi continuato sottolineando: “La prestazione è stata positiva pur con qualcosa da limare: abbiamo giocato da squadra, e anche avendo raggiunto il secondo posto siamo venute qua per fare un buon risultato e una buona prestazione”.
La calciatrice classe 2003 dell’Inter, che ha da tempo esordito con la Nazionale U23, ha infine concluso sul finale di stagione: “Vogliamo finire bene la stagione e chiudere in bellezza un anno in cui potevamo fare qualcosa di più, ma che considero comunque positivo.”

La Juventus blinda Ana Capeta: “Il mio legame con lo Sporting giunge al termine. Resto a Torino”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ana Capeta ancora in maglia Juventus: questa la notizia diffusa dal club in questi istanti. Confermata, quindi, nella rosa bianconera la calciatrice portoghese, mostratasi come altro pezzo pregiato per contenuto sul campo; il rendimento della numero 7 (legata alla “Vecchia Signora” dal 2 febbraio 2026), infatti, non è passato inosservato, poiché l’attaccante ha saputo distinguersi e farsi notare concretamente tanto da trovare spesso posto tra le quasi inamovibili titolari scelte dal tecnico Massimiliano Canzi (6, intanto, le reti siglate fino ad ora).

MVP del recente faccia a faccia con il Napoli (per goal e assist), Capeta non ha mai nascosto la volontà di restare a Torino ed ora consolida ufficialmente il legame con la squadra attuale. L’intesa tra la calciatrice e la Juventus (annunciata inizialmente con scadenza con diritto d’opzione a giugno 2026), quindi, ora trova spazio definitivo all’interno del contesto bianconero fino al 30 giugno 2028.

Giunge al termine, intanto, quanto instaurato con lo Sporting, club nel quale la calciatrice classe ‘97 ha militato per ben 9 anni ed a cui la stessa ha dedicato un lungo post social che mette in risalto tutto ciò che rimane di una ricca e lunga esperienza: “oggi il mio legame con il CP giunge al termine, una fase importante della mia carriera – ha raccontato -. Ringrazio per l’opportunità e per tutto ciò che ho vissuto; non sono stati sempre momenti facili, ma porto con me l’apprendimento, la crescita e la certezza che le esperienze come questa fanno parte dell’evoluzione.

Un privilegio aver indossato questa maglia ed aver fatto parte della storia del club a cui auguro il massimo successo per il futuro, oltre vivere di nuovo quei vecchi tempi fatti di vittorie, risultati e di quella unità che lo ha sempre caratterizzato”.

A mettere da parte quanto scritto la piacevole clip resa pubblica dalla società dove la portoghese si è mostrata felice di poter dire “sono qui per restare!”.

Lumezzane di rabbia e orgoglio, contro il Venezia vittoria in rimonta e secondo posto aritmetico

Photo Credit: FC Lumezzane

Ultima gara di campionato al Saleri per il Lumezzane femminile che ospita il Venezia bisognoso di una vittoria per continuare a sperare nella salvezza. Le rossoblù invece sono ad un punto dall’aritmetico secondo posto in classifica alle spalle della corazzata Como. Per l’occasione Mazza presenta un 4-2-3-1 con Merli trequartista centrale e Galdini titolare al fianco di Morreale in mezzo al campo.

PRIMO TEMPO – La gara è combattuta con il Venezia che in più occasione è bravo ad arrivare in area mancando al momento della finalizzazione, mentre il Lumezzane ha due grandi occasioni con Landa, con il pallone mandato in entrambe le situazioni alto sulla traversa, e soprattutto con Merli che vede il suo tiro a botta sicura deviato in angolo da un difensore.

SECONDO TEMPO – L’inizio della ripresa vede salire in cattedra Capecchi brava a salvare d’istinto sul colpo di testa di Willis al 4’ di gioco; al 7’ disimpegno errato di Viscardi, sul pallone arriva Ballo brava a scaricare da fuori area all’incrocio dei pali il pallone che vale l’1-0. Al 14’ la neo entrata Sule salta anche il portiere, ma vede la sua conclusione deviata sul palo dalla scivolata disperata di un difensore; si passa al 22’ quando Morreale innesca Pinna, l’attaccante di prima intenzione brucia Pučovà e fa 1-1. Il Lumezzane passa ancora al 27’: angolo, sponda di Stankova e tap-in di Sule sotto porta. Dopo pochi minuti, a vantaggio acquisito, Pinna reagisce ad una trattenuta smanacciando e venendo espulsa direttamente dal direttore di gara; il Venezia ne approfitta subito e pareggia al 39’ con un gran tiro di Cortesi da fuori area, dopo aver sprecato altre due importanti occasioni. Le rossoblù trovano però la forza di ribaltare nuovamente il risultato: prima Sule al 43’ lanciata da Mutti batte sul primo palo Pučovà e all’ultimo secondo Burbassi si invola solitaria e con un pallonetto supera l’estrema veneziana fissando il punteggio sul 4-2.

LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova, Barcella, Mutti, Galdini (25’ st Burbassi), Morreale (46’ st Crotti), Landa (25’ st Ghisi), Cristina Merli (12’ st Ketiš), Elena Licari (12’ st Sule), Pinna. A disp. Lonni, Pizzolato, Galbiati, Lorieri. All. Mazza.
VENEZIA: Pučovà, Fernandez, Mounecif, Duarte, Liva (25’ st Cortesi), Zuanti (32’ st Orlandi), Doneda (37’ st Girotto), Saggion, Mazis (25’ st Gismann), Ballo, Furlanis (1’ st Willis). A disp. Nan, Nurzia, Novelli, Morin. All. Oliveira.
Arbitro: Borgi di Modena.
Reti: 7’ st Ballo, 22’ st Pinna, 27’ st e 43’ st Sule, 39’ st Cortesi, 52’ st Burbassi.
Note. Ammonite: Duarte, Ghisi, Mounecif. Espulsa: Pinna.

Suzanne Bakker, Milan: “Secondo tempo dominante. Vogliamo fare più punti possibili.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina con una vittoria per 3-1 l’ultima partita casalinga stagionale del Milan, che supera un solido Parma che, soprattutto nel corso del primo tempo, riesce a rimanere ordinato e mantenere un equilibrio fastidioso per le rossonere. Al vantaggio firmato Giorgia Arrigoni ha risposto Manon Uffren con un capolavoro da centrocampo, fissando la prima frazione sull’1-1; nel secondo tempo il Diavolo crea molto di più e riesce a trovare la vittoria grazie alla doppietta del Capitano, Christy Grimshaw.

Queste le parole che Suzanne Bakker, allenatrice del Milan, ci ha concesso al termine della partita.

Congratulazioni per la vittoria. Non è stata una partita semplice, soprattutto nel primo tempo nel quale non c’è stata molta aggressività e cattiveria in fase offensiva. Nel secondo tempo, invece, avete trovato la via per arrivare in porta, spazi per giocare e avete mostrato più aggressività. Ha detto qualcosa durante l’intervallo?

“Certamente. Sono d’accordo con te: il primo tempo non è stato buono. Tatticamente c’era poco spazio per giocare all’interno, c’era più spazio all’esterno. Abbiamo perso tanti duelli nel primo tempo. La ripresa è stata migliore: eravamo più aggressive, abbiamo trovato più spazi per giocare e abbiamo segnato due splendidi gol. Nel secondo tempo siamo state dominanti.”

Quanto era importante vincere l’ultima partita in casa?

“Era importante perché vogliamo guadagnare più punti possibile in classifica e volevamo vincere questo match.”

Durante questa stagione il Milan ha avuto una grande crescita, sia in termini di prestazioni che di risultati, ma manca ancora l’ultimo gradino per competere ai livelli più alti. Cosa serve?

“Dobbiamo sfruttare le nostre occasioni da gol, come abbiamo fatto oggi. Se vinci 3-1 è più facile giocare gli ultimi minuti. In altre partite questo ci è mancato. Puoi essere dominante, creare tante occasioni, ma nelle grandi partite devi fare gol. Questo è l’ultimo step che dobbiamo fare.”

Si aspetta qualcosa dal mercato?

“No, non penso a quello. Eravamo concentrate su oggi e ora dobbiamo pensare alla prossima settimana quando avremo una partita difficile, con un lungo viaggio. Vogliamo vincere quella partita, questo è il mio obiettivo.”

Nell’ultima giornata di campionato il Diavolo affronterà una Ternana sulle ali dell’entusiasmo per essere riuscita a centrare la salvezza. L’obiettivo del Milan sarà quello di ottenere il settimo risultato utile nelle ultime otto partite e concludere una stagione di crescita, con occhi verso il futuro nel quale compiere quell’ultimo gradino che serve per raggiungere i livelli più alti.

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