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Nazionale U15 Femminile A Tirrenia l’Italia vince la prima amichevole con la Scozia, decidono le reti di Signorelli e Della Morte

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Le Azzurrine si impongono 2-1 grazie ai gol delle due calciatrici dell’Inter, giovedì alle 11 il secondo test con le pari età scozzesi. Il tecnico Dessì: “Quel che conta è la crescita delle ragazze”. Vittoria convincente per la Nazionale Under 15 Femminile, che supera 2-1 la Scozia nella prima delle due amichevoli in programma al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia (si replica giovedì alle 11). L’Italia ipoteca il successo nella prima mezzora con i gol di due calciatrici dell’Inter, Rita Signorelli e Greta Della Morte, poi a inizio ripresa subisce la rete della centrocampista scozzese Lucy Horberry, ma non si scompone e riesce a tenere bene il campo fino al novantesimo per la soddisfazione di Marco Dessì.

“Il risultato non è importante – il commento del tecnico – quello che conta è la crescita delle ragazze, che grazie a partite come questa stanno facendo una preziosa esperienza a livello internazionale. Da marzo a oggi, tra raduni e partite, 35 di loro hanno avuto l’opportunità di mettersi alla prova, confrontandosi con avversarie di livello in match in cui bisogna necessariamente mantenere l’intensità di gioco dal primo all’ultimo minuto”.

 

Le Azzurre del futsal in raduno al CPO Giulio Onesti di Roma dal 18 al 21 maggio

Dopo la positiva esperienza a Budapest, terminata con un doppio successo in amichevole contro le padrone di casa dell’Ungheria, la Nazionale femminile di futsal si ritroverà al CPO Giulio Onesti di Roma per un raduno che scatterà lunedì 18 maggio e si chiuderà giovedì 21. L’elenco delle convocate ‘preparato’ dalla Ct Francesca Salvatore è particolarmente numeroso e legato allo stato di avanzamento dei play-off scudetto della Serie A femminile: le atlete che saranno impegnate nelle partite di semifinale (gara-1 in programma domenica 24) saranno escluse dalla convocazione. Il discorso, pertanto, riguarda le calciatrici, attualmente selezionate, in forza alla Women Roma, al TikiTaka Francavilla, al Città di Falconara, al Bitonto, al Cagliari, all’Altamura, al CMB e alla Lazio, ancora impegnate nei rispettivi quarti di finale (già giocata gara-1, mentre gara-2 è in programma venerdì 15 e l’eventuale gara-3 domenica 17 maggio).

 

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Denise Carturan (Città di Falconara)*, Laura Cimarosa (CMB)*, Stefania Coda (Bitonto)*, Anthea Polloni (Soccer Altamura)*, Ana Carolina Sestari (Women Roma)*;

Giocatrici di movimento: Renata Adamatti (CMB)*, Melissa Barban (Audace Verona), Natasha Barban (Audace Verona), Cecilia Barca (Lazio)*, Adrieli Berté (Women Roma)*, Sara Boutimah (CMB)*, Ilaria Ceccobelli (Women Roma)*, Sara Conticelli (Lazio)*, Ludovica Coppari (Kick Off), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla)*, Erika Ferrara (Città di Falconara)*, Greta Ghilardi (Bitonto)*, Delia Gonnelli (Midland), Lucia Gregori (Città di Falconara)*, Alessia Grieco (Bitonto)*, Nicoletta Mansueto (TikiTaka Francavilla)*, Camilla Masciulli (Montesilvano), Greta Maretti (Audace Verona), Ilenia Moro (Lazio)*, Sveva Orru (Cagliari), Silvia Praticò (Women Roma)*, Gaby Vanelli (Women Roma)*, Alice Virdis (Cagliari)*.

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Collaboratore tecnico: Mauro Buonfrate; Preparatore atletico: Giovanni Colagiovanni; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Match analyst: Riccardo Manno; Nutrizionista: Jacopo Tadini, Medici: Beatrice Bocchi e Gloria Modica; Fisioterapista: Simone Belcastro.

 

Il Verona ottiene un punto contro il Vicenza e conquista la salvezza

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano
Grisignano di Zocco – Si è conclusa 0-0 Vicenza-Hellas Verona Women25a giornata di Serie B Femminile 2025/26. Venendo alla cronaca, la prima occasione arriva al 23′ ed è per le gialloblùMarchetti prova direttamente la conclusione su calcio piazzato dalla distanza, ma Seskute blocca senza difficoltà. Al 29′ il Verona torna a rendersi pericoloso con Silvioni che recupera palla in zona offensiva, si gira e calcia di prima intenzione, sfiorando la traversa.

Al 37′ risponde il VicenzaHakasalo riceve dal limite e calcia verso la porta, Valzolgher respinge ma non trattiene; sulla ribattuta arriva una giocatrice biancorossa, ma l’azione è fermata per posizione di fuorigioco. Un minuto più tardi, al 38′, è Zanoni a provarci per il Verona con un tiro potente dal lato corto dell’area, ma Seskute si allunga e devia in angolo. Al 43′ altra occasione per le gialloblù: Corsi recupera palla a centrocampo, scambia con Peretti e prova a sorprendere con un pallonetto dalla distanza, ma Seskute è attenta e blocca. Dopo un minuto di recupero, si chiude la prima frazione sullo 0-0.

Nella ripresa, al 56′, la prima occasione è per il VicenzaHakasalo riceve a rimorchio e calcia di prima intenzione, ma il pallone termina a lato. Al 72′ il Verona torna in avanti con un’azione personale di Silvioni che rientra dalla sinistra e prova il tiro, ma Seskute blocca. Dopo tre minuti di recupero, il derby si chiude a reti inviolate sul risultato di 0-0. Un punto importante per le gialloblù che vale la salvezza in Serie B Femminile. Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 17 maggio alle 15, quando le gialloblù affronteranno allo stadio ‘Olivieri‘ il Lumezzane nella sfida valida per la 26a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

LA CRONACA
1′ Inizia il derby. Forza ragazze!
23′ Calcio piazzato per le gialloblù con Marchetti che dalla distanza calcia diretta in porta: blocca Seskute
29′ Silvioni recupera un pallone in zona offessiva, si gira bene e di prima intenzione prova la conclusione ma la sfera finisce di poco sopra la traversa
37′ Hakasalo riceve uno scarico dal fondo e dal limite calcia in porta, Valzolgher si oppone ma non blocca, sulla respinta ci arriva una giocatrice biancorossa ma il gioco è fermo la una posizione di offside
38′ Sul ribaltamento di fronte è Zanoni a rendersi pericolosa che calcia potente dal lato corto dell’area ma Seskute si allunga e devia in angolo
43′ Corsi intercetta un pallone a centro campo, smista con Peretti che le restituisce il pallone, la numero 29 prova a sorprendere da lontanto con un pallonetto ma Seskute non si fa sorprendere e blocca
45+1′ Finisce qui la prima frazione di gioco sul risultato di 0-0

46′ Riprende la partita. Dai Gialloblù
56′ La prima occasione della ripresa è per il Vicenza, è ancora Hakasalo a rendersi pericolosa che riceve a rimorchio e calcia di prima ma la palla esce a lato
72′ Azione personale di Silvioni che dalla sinistra dribbla un’avversaria e rientra verso il centro dell’area, la numero 27 prova la conclusione ma Seskute blocca
90+3′ Finisce a reti inviolate il derby tra Verona e Vicenza

VICENZA-HELLAS VERONA WOMEN 0-0

VICENZA (4-3-1-2): Seskute; Marchiori, Missiaggia, Balestro, Pozzi (dall’83’ Pegoraro); Boaretto, Arpegaro, Parodi, Hakasalo; Boveri (dal 56′ Ponte); Parodi, Tarenzi
A disposizione: 
Trandafir, Lazzari, Di Muni, Borsato, Gallesio, Framarin, Perrone
Allenatore: Fabio Viviani

HELLAS VERONA WOMEN (4-3-3): Valzolgher; Corsi, Maffei, Marchetti, Crespi; Silvioni, Licco, Casellato; Zanoni, Peretti (dal 60′ Martiskova), Colombo (dal 60′ Montesi)
A disposizione: Bucci, Zordan, Demaio, Semanova, Croin, Salvi, Hoydal
Allenatore: Joan Moll

Arbitro: Marco Targhetta (Sez. AIA di Castelfranco Veneto)
Assistenti: Marco Raccagna (Sez. AIA di Treviso) e Stefano Yu (Sez. AIA di Treviso)

Note. Ammonite: 20′ Missiaggia, 86′ Martiskova, 90′ Hakasalo

Luca Rossettini, Roma: “Festeggiamenti già archiviati, Sassuolo step importante per dimostrare maturità”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Luca Rossettini ha parlato al termine di Sassuolo-Roma 0-3, penultimo impegno di Serie A Women per le nostre ragazze, fresche vincitrici dello Scudetto.

Ecco cosa ha detto il nostro coach.


Una vittoria importante, perché è arrivata dopo i festeggiamenti. Però la Roma che abbiamo visto era una Roma concentrata per portare a casa i 3 punti.

“Sì, era quello che volevamo. Abbiamo festeggiato, abbiamo archiviato questa grande gioia, questo grande traguardo, e poi ci siamo rimesse al lavoro come abbiamo sempre fatto nella stagione, cercando di dimenticare in fretta quello che è stato e guardando al futuro, alle prossime partite.

Oggi era uno step importante, e secondo me anche di maturità, perché il Sassuolo voleva ben figurare, giocava in casa ed era una squadra che si è salvata, centrando il proprio obiettivo. E noi abbiamo avuto invece l’opportunità di dare minuti a chi ha giocato meno. Da qui volevo delle risposte: alcune sono arrivate, e sono contento di questo. È chiaro che queste due settimane ci devono dare una mano a tirare le ragazze a lucido per presentarsi al meglio alla finale di Coppa Italia, il nostro obiettivo a breve termine a questo punto della stagione”.

Infatti oggi abbiamo visto alcune calciatrici che, per problemi fisici o situazioni di campo, hanno giocato meno: è soddisfatto?

“Sì, perché sono state concentrate su quelle che erano le richieste della partita. Una partita che è andata bene e che è andata come ci aspettavamo. Sono state brave a stare sul pezzo, a rispettare le richieste. È chiaro che, con pochi minuti nelle gambe nelle ultime settimane, avevano bisogno di un po’ di rodaggio per ritrovare brillantezza. Ma poi penso che a partita in corso, specie nel secondo tempo, la squadra si sia sciolta un po’ e abbia iniziato a viaggiare con più spensieratezza e anche con un po’ più di decisione. Anche i gol sono stati fatti bene: sono stati preparati in funzione delle richieste della partita.

Sono contento, era importante: è un ulteriore segnale della compettezza di questo gruppo, degli obiettivi che ha e della voglia di migliorare, che continua a dimostrare allenamento dopo allenamento”.

De La Fuente: “Abbiamo cercato in tutti modi di salvare il Genoa, abbiamo lottato e non abbiamo mai mollato”

Credit Photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio femminile italiano

La sconfitta interna contro la Fiorentina, per 2-3, costa caro al Genoa che è costretto a salutare, dopo una sola annata, la Serie A Women con dieci punti raccolti in ventuno gare. Nel post partita, dello ‘Sciorba’, a parlare è stato il tecnico Sebastian De La Fuente che ha affermato al portale ‘Buon Calcio a Tutti’: “In questo momento trovare le parole è molto difficile”.

L’allenatore ex Fiorentina e Como Women ha poi aggiunto sulla stagione terminata con il ritorno in Serie B: ”Sono dispiaciuto per le ragazze, per la squadra, per lo staff e per il team che lavora alle spalle di queste queste ragazze ogni allenamento, ogni partita di quest’anno. Abbiamo cercato di salvare il Genoa con tutte le nostre forze, con la forza delle ragazze, quindi sono molto dispiaciuto di questo e non esserci riuscito”.

Sebastian De La Fuente, arrivato in estate in Liguria, ha quindi concluso affermando sulla stagione: “L’unica cosa è questa e sono dispiaciuto per le ragazze e per lo stadio dopo 230 allenamenti che abbiamo fatto. Abbiamo cercato in tutti modi di salvare il Genoa e quindi alle ragazze ho detto quello, che se abbiamo lottato per questo e non abbiamo mai mollato, bisognava farsi un applauso. L’unica cosa che mi sento di dire è questa in questo momento”.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 – Le pagelle della finale

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan – Sassuolo è stata la finale del campionato di Primavera 1 che, nell’atto conclusivo delle final-four, ha consegnato il tricolore di categoria alla compagine rossonera. Nell’arco dei 120’ minuti giocati, fra tempi regolari e supplementari, la formazione neroverde avrebbe sicuramente meritato di più e solamente quella che viene definita la “lotteria dei rigori” ha saputo piegarla. Di seguito, le pagelle di tutti i protagonisti in campo

SASSUOLO

Mino – 7: disputa un’ottima gara, parando tutto il parabile. Forse una sola incertezza, in occasione del raddoppio milanista: ma, eventualmente, un errore decisamente lieve.

Venturi – 7: finché le forze la sostengono la puoi trovare dappertutto, lungo la fascia di competenza: a chiudere possibili corridoi milanisti e ad aprirne per i colori neroverdi (dal 68’ Randazzo – 6,5: non raggiunge i livelli della compagna sostituita, ma riesce comunque a dare un contributo sostanzioso).

Venturelli 6,5: ad inizio gara sembra un po’ condizionata dall’importanza del match, ma col passare del tempo acquista sempre più consapevolezza: arriva persino a sfiorare la rete della vittoria sul finire dei supplementari…

Bertola – 6.5: è un moto perpetuo, con chiusure difensive e rilanci dell’azione neroverde. Sempre pericolosa sulle punizioni dalla distanza, si merita però mezzo voto in meno per come spreca il rigore finale.

Guerzoni – 6,5: meno appariscente di altre occasioni, ma comunque più che sufficiente nel complesso della sua prestazione. Lascia il campo solo per concedere spazio ad una rigorista (dal 118’ Nizzoli n.g.).

Fiorani – 6,5: se la Strauss fatica a liberarsi in area, gran parte del merito è suo e viene beffata dalla danese mentre sta scivolando. Da metà della ripresa, quando il Sassuolo non concede più nulla, presidia praticamente a centrocampo.

Vianello – 7: un altro dei ‘motorini’ neroverdi, che alterna spunti irresistibili sulle fasce a coperture difensive efficaci, senza risparmiarsi. Esce solamente perché in debito d’ossigeno (dal 68’ Guglielmini – 6,5: fatica qualche minuto per entrare nel clima partita, ma diventa uno degli elementi più determinati a cercare sia il secondo pareggio che l’eventuale gol della vittoria).

Andersone – 7: nel primo tempo sembra patire il ritmo quasi frenetico delle compagne, ma quando la squadra ne ha bisogno, da capitana, ne diventa il faro indiscusso sino ad acciuffare il pareggio nei minuti di recupero. Sul rigore finale sbagliato, è più merito del portiere avversario che demerito suo.

Touré – 5: non ripete assolutamente la splendida prestazione della semifinale, facendosi ‘trovare’ raramente dalle compagne e non riuscendo ad attivare le sue scorribande. Esce, meritatamente, all’ora di gioco (dal 60’ Gavazza – 6,5: non ha la classe di Touré, ma nel pressing del Sassuolo ci mette molto del suo vigore).

Azzena – 6,5: ti aspetti sempre di vederla alzare bandiera bianca, perché in riserva di carburante: ed invece gioca sino all’ultimo secondo, con qualità e dinamismo.

Stanic – 6,5: meno brillante che in semifinale, cerca di giocare per le compagne e rischia comunque di lasciare il suo timbro sul match, cogliendo la traversa di testa.

Balugani (all.) – 8: la sua formazione ha praticamente dominato dalla metà del secondo tempo in poi e se non ha vinto è solo ‘colpa’ del portiere milanista. Ha azzeccato anche i cambi: di più poteva chiedere solo il titolo, ma purtroppo anche questo è il calcio.

MILAN

Belloli – 10: a chi dice che la perfezione non esiste, si consiglia di andare a rivedere la sua prestazione: salva il Milan in almeno 4-5 occasioni clamorose (quelle ‘appena’ eccezionali non si contano) ed anche nei rigori riesce ad essere decisiva, neutralizzandone due su quattro.

Pomati – 6,5: reggere il confronto con questo Sassuolo era impresa tutt’altro che facile, ma lei ci riesce per gran parte della gara: cala solo alla distanza, quando le sue compagne d’attacco non tengono più il pallone, che ritorna sempre dalla parte milanista, come un boomerang. (dal 118’ Peres – n.g.).

Bonanomi – 7: è una delle più in palla del Milan, ed anche una delle poche a rimanere lucida anche nei momenti di maggior pressione avversaria. Certe sue scorribande sulla fascia, sono una delizia.

Vitale – 6,5: finché regge la squadra riesce a dare il suo contributo, fatto più di spada che di fioretto, ma quando la squadra si consegna al Sassuolo, va in crisi anche lei (dal 85’ Galluzzi – 6: entra nel momento peggiore della gara, quando il Sassuolo è ormai padrone del campo, ma riesce a non demeritare).

Artioli – 6,5: anche per lei, la gara è giocabile finché l’attacco milanista riesce a tenere alto qualche pallone: poi, diventa un inferno dove, con grinta e mestiere, riesce a reggere l’urto.

Gemmi – 6: meglio che in semifinale, si fa comunque fatica a ricordare qualche sua giocata. La migliore è quando, con un traversone, centra il palo (dal 46’ Cortinovis – 6,5: entra nella ripresa e dopo poco si ritrova al centro di un assedio: ma se il Milan non crolla, un po’ di merito è anche suo).

Appiah – 6,5: la sua velocità, di gambe e di pensiero, è sempre eccellente, ma questa volta ha forse pagato qualche sforzo di troppo in semifinale: meno incisiva, lascia il terreno dopo un’oretta (dal 63’ Montaperto – 5: vale il discorso fatto in semifinale: dovrebbe, ma non riesce. Crea poco, o pochissimo, e perde un sacco di palloni).

Di Falco – 5: altra interprete che ha deluso: raramente efficace, mai decisiva. E quando il Sassuolo pressa con decisione, lei si smarrisce.

Strauss – 6,5: finché c’è lei in campo, il Milan è in partita: difende palloni e territorio. Pur se non brillantissima, trova comunque il modo di lasciare il segno, con un gol da vero bomber d’area (dal 72’ Stendardi – 5: altra responsabile di aver favorito l’arrembaggio sassuolese: si stenta a ricordare una sua azione offensiva, mentre sono tanti i palloni regalati alla difesa avversaria).

Arboleda – 6,5: cerca di dare qualità al gioco rossonero, anche nei momenti di maggiore difficoltà: e come contro la Juventus, nel finale rischia persino di siglare la terza rete milanista.

Taddei – 6: corre, contrasta e ribatte, dannandosi l’anima anche a coprire falle create dalle compagne meno attente (dal 63’ Hu – 6,5: entrata più tardi, è una delle poche a non andare in crisi nel pressing neroverde. Compie buone chiusure e si concede anche qualche scorribanda in avanti, palla al piede).

Zago (all.) – 7: il Milan gioca bene la prima frazione, poi decentemente fino al raddoppio. Da metà ripresa, rimane in balia dell’avversaria ed i cambi proposti non danno quanto sperato dal mister. Alla fine, però, è il mister campione d’Italia.

Scicolone (arbitro) – 7: viene facilitato dalla correttezza delle ragazze in campo, ma nei pochi casi in cui potrebbe accendersi il nervosismo sa intervenire con calma ed oculatezza. Non ha bisogno di sventolare troppo i cartellini, risultando autorevole e non autoritario.

Giovanni Valenti, Parma femminile: “L’unico rammarico è quello di non aver potuto festeggiare oggi con una vittoria”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Giovanni Valenti, tecnico del Parma femminile, al termine della sfida contro il Milan, persa per 3 a 1, attraverso i canali ufficiali del Club ha dichiarato: “È stata una stagione faticosa ma molto bella. Il traguardo è finalmente raggiunto e sento il dovere di ringraziare tutti. Il primo pensiero va a chi mi ha dato fiducia e sostegno durante l’anno, a partire dalla direzione sportiva.Un grande grazie va anche a tutte le persone che hanno lavorato con me in questa stagione: il loro contributo è stato fondamentale. La salvezza del Parma in Serie A era un obiettivo che volevamo raggiungere fin dal primo giorno. L’unico rammarico è quello di non aver potuto festeggiare oggi con una vittoria”.

Un Parma che era già salvo, in virtù della sconfitta del Genoa ( già retrocessa in B), ed il mister ha tirato un sospiro di sollievo per una stagione tra alti e bassi.

“Momenti difficili? Prosegue il tecnico, ho avuto la fortuna di avere sempre un grande sostegno da parte del direttore e dello staff. Hanno creato un ambiente di lavoro positivo ed è stato un aspetto molto importante.Le ragazze hanno sempre fatto quello che abbiamo chiesto dal punto di vista strategico, mettendosi costantemente a disposizione della squadra. Anche grazie a loro siamo riusciti a non perdere equilibrio nei momenti più complicati della stagione”.

Oggi le giallo-blu hanno giocato un ottimo primo tempo, chiudendo in parità, con l’ utilizzo di molte ragazze giovani in prospettiva futura. Valenti, ha sottolineato il valore di alcune calciatrici: “Minuscoli? È una ragazza che avrebbe meritato di giocare prima e con maggiore continuità durante l’anno. La sua sfortuna è stata quella di avere davanti compagne che hanno fatto molto bene, ma oggi ha dimostrato tutto il suo valore, soprattutto per personalità e qualità con il pallone. Sono sicuro che avrà un futuro molto importante”.

Piovani, Inter: “Giocato una partita bellissima contro una grande squadra”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È un Gianpiero Piovani soddisfatto quello che commenta lo spettacolo offerto da Juventus e Inter nel derby d’Italia. Soddisfatto dal gioco, dalla qualità vista in campo e. soprattutto, dal percorso di crescita vissuto dalle sue ragazze, capaci di aggredire un big match come quello con le bianconere e di uscire imbattute nel doppio confronto stagionale. Nel finale arrivano i complimenti per Robustellini, che si è sbloccata realizzando una splendida doppietta. Queste le loro dichiarazioni nel post-partita a Inter TV.

Abbiamo giocato una partita bellissima contro una grande squadra, da allenatore sono più che soddisfatto per quello che ho visto in campo, per la qualità e per le giocate. Credo che la gente si sia divertita come mi sono divertito io, ho chiesto se potevo sedermi in panchina il mio staff mi ha detto “No, mister, perché sei sempre stato in piedi!”. Per noi è stata una gara importante contro squadra forte, abbiamo continuato il nostro percorso senza regalare niente a nessuno e facendo una prestazione di carattere e di livello tecnico importantissimo: questa è la cosa che mi gratifica di più. Partite del genere sono utili alla crescita della squadra: se approcciamo le partite in questo modo credo che la conseguenza sia una crescita non solo per le mie ragazze ma per tutto il movimento. Adesso ci concentriamo sull’ultima partita perché può riservare sorprese, con lo staff cercheremo di tenerle attente tutta la settimana per chiudere al meglio la stagione. Complimenti a Robustellini perché ha fatto due gol e non giocava da un po’ di tempo, ma oltre alle ha fatto una grandissima prestazione.”

Pinones Arce, Fiorentina femminile: “Grande cuore quest’oggi, abbiamo creato molto per questo risultato”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina vince a Genoa, dopo essere andata subito sotto, con una grande rimonta, il suo tecnico Pinones Arce, attraverso i canali ufficiali del Club viola, ha dichiarato: “Grande cuore quest’oggi, abbiamo creato molto per questo risultato. Dobbiamo crescere di mentalità ed avere sia la calma e un po’ più di fiducia, occorre a mio avviso imparare a gestire la gara. Quando si è sul 3 a 1 occorre essere più mentalità e lasciare da parte la tensione.”.

Archiviata questa vittoria la Fiorentina si porta in solitaria in quarta posizione, ad un passo dalla Juventus che domani affronterà in casa l’Inter (già certo di un posto in Champions League), e il mister delle gigliate afferma: “Adesso voglio godermi, con le mie ragazze questa vittoria, poi si pensa all’ultimo match contro la Lazio. Non voglio pensare ad altro che chiudere in positivo questo campionato, con lavoro e serietà, e poi vedremo cosa porteremo a casa!”.

Una Fiorentina, in ogni caso, positiva per un Campionato a 10 squadre molto competitivo. Certo qualche rimpianto e qualche punto perso, anche malamente, poteva fare andare le ragazze di Pinones tra le prime tre ed oggi non si era a sperare nelle sconfitte delle dirette rivali per sperare ancora, ma sognare non costa nulla ed i verdetti sul campo scriveranno la storia per questa stagione.

La capolista mostra i muscoli, le Titane salutano Acquaviva con il gran gol di Cuciniello

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Si era capito già dalla settimana scorsa che il Como non avesse intenzione di tirare i remi in barca, nonostante il campionato vinto con anticipo. E la capolista si conferma affamata anche ad Acquaviva, imponendosi autorevolmente in un confronto che però non ha visto la San Marino Academy chinare il capo o astenersi dalla lotta. Anzi, nonostante un passivo di cinque reti, le ragazze di Giacomo Piva hanno insistito per regalare al pubblico di casa la possibilità di festeggiare almeno il gol della bandiera: proposito rispettato (bellissima esecuzione di Cuciniello) e per nulla banale, visto che di fronte c’era – fra le tante altre cose – anche la miglior difesa del torneo.

Squadra che vince non si cambia e allora, complice anche il reiterarsi di alcuni infortuni, Giacomo Piva conferma in blocco le undici schierate con la Freedom. Il Como (entrato in campo fra le ali biancoazzurre del pasillo de honorci prova subito con Sardu, che dal limite non tiene basso il proprio destro. Il successivo affondo è quello buono. Eriksen lancia dalla metà campo, Daple sbaglia la misura del colpo di testa e di fatto serve un assist a Gelmetti, che dal dischetto del rigore non fallisce la stoccata. Le Titane non stanno lì a rimuginarci su. La stessa Daple, su traversone di Giuliani, fa la torre in area, propiziando la carambola che offre a Tudisco la possibilità di una battuta volante, alta. Superata la metà di frazione, altro grande spavento per la San Marino Academy: Nichele innesca Colombo, che salta Boaglio ma viene fermata da Cuciniello proprio al momento del facile tocco a porta vuota. Le ragazze di Giacomo Piva risalgono il campo con personalità. Giuliani, di tacco, fa correre in fascia Sciarrone, che appoggia centralmente per Tamborini. La 10 salta con un solo movimento del corpo Veritti e Sardu e raggiunge la zona tiro, che esce però poco velenoso dal suo piede destro. Al 28’ una rapida successione di passaggi libera Colombo in area di rigore; la 21 raccoglie il suggerimento di Boquete e stavolta è implacabile davanti a Boaglio: palla all’angolino e 2-0 servito. Anche Gelmetti, alla mezz’ora, mira l’angolino basso dopo aver corso in campo aperto: Boaglio ci arriva con un bel tuffo. È una fase particolarmente vivace dell’incontro e infatti di lì a poco matura la più grande occasione della San Marino Academy. Se la costruisce per intero Dicataldo, che riceve in corsia, salta tre avversarie in accelerazione e poi calcia in diagonale dal limite, trovando la parata in tuffo di Guidi – pregevole almeno quanto la giocata individuale della 9 di casa. Però il Como non si fa impressionare. Un’altra invenzione di Boquete libera in area Moraca, che sceglie la via del pallonetto, disegnando infine il più comodo degli assist per Gelmetti, cui basta un leggero tocco sulla linea per fare 3-0 e doppietta.

Pallonetto che comunque non esce dalle idee dell’11 comasca – e non solo dalle sue. In effetti il secondo tempo si apre proprio con il tentativo di Moraca di scavalcare Boaglio dalla media distanza: pallone alto non di molto. Poi è Picchi a scegliere questa strada dopo aver raccolto un filtrante proprio di Moraca: anche qui, bersaglio non inquadrato. Nel frattempo, dopo tanto rifinire, Boquete era andata al tiro dall’interno dell’area di rigore. La spagnola aveva puntato Cuciniello e aveva cercato la soluzione a giro sul secondo palo, mancato di una spanna. Al 58’ Picchi, ispirata da Nichele, attacca ancora una volta la terza linea biancoazzurra con grande velocità: Daple la ferma proprio al momento del tiro, poi l’azione si conclude con il destro dai sedici metri di Sardu che non fa male a Boaglio. Scollinata l’ora di gioco, il forcing del Como produce due reti ravvicinate. La prima la segna Picchi su assist perfetto – e quasi impossibile da cestinare – di Moraca; la seconda arriva su calcio d’angolo, con Boquete rapida a sfruttare la “torre” di Eriksen per spedire il pallone in porta da distanza ravvicinata. Il 5-0 però non abbatte le Titane, anzi è come se le alleggerisse. Dicataldo si accende come nel primo tempo e si esibisce in una gran giocata nello stretto fra due avversarie. Moraca la ferma ma regala palla a Tudisco, che carica un gran destro da fuori area: la traiettoria sorvola non di molto la traversa. Del resto nemmeno il Como esce dalla partita. Anche perchè Selena Mazzantini dà una scossa alla squadra inserendo Valentina Giacinti, affamata di decimo gol in campionato. Al 70’, pochissimo dopo il suo ingresso in campo, la centravanti raccoglie il lancio di Carrer (ex della sfida), aggira una Boaglio non sicurissima e calcia sul fondo a porta vuota. Le Titane tornano subito su e la loro intraprendenza viene ripagata con il gol di Cuciniello, peraltro di bellissima fattura: un mancino al volo (su sponda di Tudisco) che non dà possibilità di replica a Guidi. Seconda gioia personale per il capitano della San Marino Academy, che sempre ad Acquaviva aveva trovato anche la prima – contro il Frosinone. Ma il fattore Giacinti continua ad essere di stretta attualità. L’ennesimo lancio di Nichele permette all’ex Galatasaray di presentarsi sola davanti a Boaglio, che vince il duello uscendo con coraggio sull’avversaria, insolitamente titubante in una delle sue situazioni tipo. In casa Academy avevano fatto il loro ingresso Manzetti e Iardino, mentre al 78’ viene inserita Terenzi. E quest’ultima impiega pochi secondi per dettare il passaggio in profondità a Giuliani, che la accontenta con tempi e dosaggio perfetti. Terenzi si invola verso l’area di rigore, defilandosi leggermente a destra, e poi calcia in diagonale, trovando la presa plastica di Guidi. Poco prima dell’ultimo cambio – Lombardi per Daple – le Titane fanno un altro tentativo di offesa su angolo. Sciarrone fa girare il mancino nella zona di Cuciniello, che anticipa Carrer ma manda sul fondo. Era l’ultima partita stagionale delle Titane ad Acquaviva: una partita onorata fino in fondo, al netto dell’enorme qualità della capolista. Il loro cammino stagionale si completerà fra una settimana a Venezia.


Serie B Femminile 2025-2026, 25. giornata |  San Marino Academy – Como 1907 1-5

SAN MARINO ACADEMY (4-5-1)
Boaglio; Daple (87’ Lombardi), Cuciniello, Congia (69’ Manzetti), Sciarrone; Dicataldo (78’ Terenzi), Gattuso (69’ Iardino), Tudisco, Mak, Giuliani; Tamborini
A disposizione: Limardi, Bertolotti, Casadei, Magni, Miotto
Allenatore: Giacomo Piva

COMO 1907 (4-3-1-2)
Guidi; Falloni, Eriksen, Veritti (46’ Trevisan), Rizza; Colombo (84’ Conc), Nichele, Sardu (62’ Carrer); Boquete (69’ Giacinti); Moraca, Gelmetti (46’ Picchi)
A disposizione: Fierro, Mustafic, Sandvej, Pittaccio
Allenatore: Selena Mazzantini

Arbitro: Antonio Atanasov di Verona
Assistenti: Fabio Cappellaro di Verona, Grigore Gherela di Portogruaro
Ammoniti: Sciarrone
Marcatori: 7’ e 40’ Gelmetti, 29’ Colombo, 62’ Picchi, 66’ Boquete, 73’ Cuciniello

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