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Laura Brambilla, Como women: “Oggi si è visto quello su cui stiamo lavorando ogni giorno!”

Credit Photo: Como

Laura Brambilla, Como women, ha voluto analizzare il match contro il Napoli attraverso i canali ufficiali del Club lariano: “Innanzitutto bisogna fare i complimenti a queste ragazze, perché essere arrivate a questo momento della stagione con grandi energie e grande umiltà nel lavoro quotidiano è veramente qualcosa da menzionare e da sottolineare. E quindi il primo grosso complimento va a loro e poi a tutto il lavoro dello staff, che ha portato secondo me a una grande prestazione contro una squadra che ha fatto un buonissimo campionato, ma senza mai dimenticare il nostro percorso”. 

Sulla partita: “Oggi si è visto quello su cui stiamo lavorando ogni giorno, dalla pressione aggressiva alle transizioni, al saper gestire la palla anche sotto una grossa pressione della squadra avversaria. Quindi non posso che essere davvero contenta, ci è mancato chiaramente solo il gol. Ci sono stati degli episodi, e sicuramente dei momenti della partita in cui abbiamo avuto il grosso controllo. In particolare, dopo il gol annullato, siamo state vicine alla loro porta in diverse occasioni e questo vuol dire quanto le ragazze ci tenessero a portare a casa il risultato oggi”.

Su Gilardi e Ruma, protagoniste oggi tra i pali: “Ovviamente nel primo tempo anche Astrid Gilardi ha fatto una parata importantissima su un tiro di Bellucci e poi non posso che fare gli ultimi complimenti anche a Giulia Ruma, perché era difficilissimo subentrare oggi: se lo merita per il lavoro quotidiano che fa insieme a tutto il gruppo portieri, insieme a mister Stefano Grilli”. 

Lazio, Grassadonia: “Volevamo la Champions, a breve ci vedremo con la società,”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio fa sua la gara che ha chiuso il penultimo turno di campionato, della Serie A Women, battendo per 2-0 la Ternana al ‘Fersini’. In casa biancoceleste a parlare nel post gara è stata Antonietta Castiello che, ai microfoni del club, ha affermato: ” C’è rammarico per non aver chiuso tra le prime tre, però poi ogni partita va giocata e sicuramente noi abbiamo pagato tanto la sconfitta di Milano, proprio nel punteggio, nella prestazione”.
Sul momento l’allenatore ha poi aggiunto: “Una rosa ridotta all’osso quasi per tutto l’anno che ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo. Quindi per me e per il mio staff è stato un piacere guidarle e domenica ci giocheremo uno spareggio, perché di questo si tratta. Chiaramente conterà poco, però sarebbe bello arrivare quarti e questo è chiaro”.

Sul suo futuro, invece, Grassadonia ha continuato: “Sono sotto contratto quindi ci incontreremo per fare il punto della situazione. Mi rimetto alla decisione della società, se sarà contenta del mio operato resterò molto volentieri altrimenti sarà libera di cambiare. Se potessi restare ho un’idea molto chiara su quello che ci sarà da fare, poi vedremo la società cosa deciderà”.
L’allenatore ha sottolineato: “È chiaro che avere una rosa magari più profonda ti aiuta a lavorare meglio perché poi durante la stagione possono succedere tante situazioni, come quest’anno per noi, negative, di tanti infortuni”.

Il mister ha quindi concluso: “Ma cercherò soprattutto chi ha voglia e desiderio di venire a Lazio perché bisogna sposare il progetto in toto, non voglio primedonne ma voglio gente che pedala, che è attaccata alla Lazio, che lavori bene durante la settimana, che sia in un gruppo sano giochi o non giochi. Chiederò principalmente questo, poi la società valuterà quello che dovrà essere il futuro e qualora fosse positivo per me, mi ci butterò dentro come ho sempre fatto con grande professionalità in questi tre anni miei alla Lazio”.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 – Le interviste post finale

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel post partita di Sassuolo-Milan, finalissima per lo scudetto della categoria Primavera che si è conclusa solamente ai tiri di rigore, ci sono ovviamente stati festeggiamenti, per le ragazze rossonere appena titolate, e premiazioni per entrambe le squadre partecipanti. Ma hanno trovato spazio anche le interviste di rito, che per primo hanno coinvolto l’allenatore sconfitto, Davide Balugani. Al tecnico neroverde, viene subito chiesto che cosa abbia detto alle sue ragazze, magari per consolarle della sconfitta: “Cosa ho detto alle ragazze? Che il calcio è anche questo: dopo una partita giocata molto, molto bene dalle ragazze…” e qui il mister ha un attimo, comprensibile di esitazione emozionale “…e poi, il calcio è anche questo e si perde ai rigori”

Oltre alla splendida partita disputata dalle giocatrici in neroverde, altro motivo d’orgoglio per il Club potrebbe essere quello che la squadra era la più giovane in assoluto di queste final-four, con ben tre 2010 ed addirittura una 2011 in campo: “Vuol dire che saremo competitivi anche il prossimo anno. Ci sono tante giovani e vuol dire quello, insomma” sottolinea Balugani, per poi approfondire “In campo ad inizio partita c’erano solamente due 2007 e vuol dire che la stessa formazione, potremmo schierarla il prossimo anno, perché le 2007 sarebbero le fuori quota”

“Quindi, insomma, ce la giochiamo e cresciamo” è la filosofia dell’allenatore “Le ragazze crescono e spero per loro Che riescano un giorno a coronare il loro sogno. Perché come dico a loro, un giorno arriva: se una lo sogna, un giorno arriva!”

Secondo un grande allenatore, come Josep ‘Pep’ Guardiola, le medaglie si festeggiano sempre: “Beh, siamo fra le due squadre più forti d’Italia e, questo, l’ho detto alle ragazze prima della partita” afferma orgogliosamente il tecnico del Sassuolo Primavera, prima dell’amara chiosa finale “ed è vero: le medaglie si festeggiano, ma la mia me la sono tolta perché… pesava”

Sensazioni ovviamente opposte in casa milanista, dove l’allenatore Matteo Zago non lesina di certo i complimenti alle sue ragazze: “Partita intensissima e dobbiamo fare dei complimenti enormi alle ragazze che sono andate avanti, veramente, alla fine solo col cuore, con l’attaccamento alla maglia, con l’identità per il Milan e per questo gruppo che è meraviglioso!”

Alla finale era presente anche la mister della prima squadra, Suzanne Bakker, a dimostrare quanto il Club meneghino sia molto attento alle giovani promesse: ma quale potrebbe essere il futuro delle neo campionasse d’Italia, della categoria Primavera? “Io credo che sarà, per tante, Luminoso, per quello che hanno dimostrato, per come hanno superato le difficoltà…” afferma, convinto, il tecnico rossonero “…ed un giorno guarderanno a questi giorni, nello specchietto retrovisore della vita, e rideranno per le cose che hanno portato dentro di loro e per le esperienze che si portano dietro, nel cuore, per una giornata come questa”

Al termine di una cavalcata come questa, non possono di certo mancare i ringraziamenti; ed è qui, che Zago diventa quasi un fiume di parole in piena: “I ringraziamenti sarebbero infiniti e mi piacerebbe poter andare avanti per cinque minuti, per poter ringraziare tutte le persone dello staff che sono state strepitose, sin dal 22 luglio (data di inizio della stagione ndr): i preparatori, la vice, i magazzinieri, l’area medica, i video analisti, gli stagisti, ovviamente il Club, che ci ha dato la possibilità di competere ad alto livello e non ci ha fatto mancare niente. A loro va un grazie enorme: perché loro non sono qua, ci sono io, ma hanno lavorato tantissimo ed hanno tutta la mia gratitudine!”

Per concludere, era quasi d’obbligo catturare il pensiero di almeno una delle protagoniste in campo: ed è il difensore Leda Gemmi, classe2006, ad esserne incaricata. Che partita è stata, questa finale, e quali emozioni le ha fatto vivere? “E’ stata una partita bellissima, di sofferenza, però ce la siamo portata a casa e questo è l’importante” afferma la ragazza, per poi ampliare il concetto “E’ stata la chiusura di un cerchio, per tutte noi: ce lo siamo meritate, abbiamo giocato benissimo e credo che i risultati parlino da soli”

Per lei, adesso, l’avventura nella categoria è giunta al termine essendo ormai ‘fuori quota’: cosa vede nel suo futuro? “Mah… No, vabbé, logicamente continuerò a lavorare sui miei obiettivi, ma per adesso mi godo questi momenti, queste vittorie. Poi sicuramente tornerò sul campo, a lottare per dove voglio arrivare…” E dove vuole arrivare, Leda Gemmi? “Sicuramente in serie A: poi, si vedrà”

PRIMAVERA 2 – Cala il sipario, sulle promozioni di Como 1907 e Napoli e sulle retrocessioni di Lumezzane e San Marino

Credit Photo: Francesco Passaretta- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cala il sipario, sul campionato di Primavera 2: con la disputa della 21^ giornata stagionale, si completa infatti l’annata sportiva 2025-2026. Una giornata, quest’ultima, che aveva ormai poco da decidere: con le promozioni matematiche di Como 1907 e Napoli (rispettivamente nel girone A ed in quello B) e la retrocessione, altrettanto certa, della San Marino Academy dal raggruppamento centro-meridionale, l’ultimo dubbio poteva riguardare la retrocessione dal gruppo settentrionale dove, con una vittoria, il fanalino di coda Lumezzane avrebbe potuto agganciare la penultima piazza del Vicenza, in caso di sconfitta della formazione biancorossa. La vittoria non è arrivata, per la compagine bresciana, e per tanto si è potuto evitare di andare a ricontrollare l’esito degli scontri diretti che, detto per inciso, sarebbero comunque stati contro la formazione rossoblù (vittoriosa una sola volta, contro le due vicentine).

Il Lumezzane chiude quindi la stagione con la sua 15^ sconfitta in 18 gare, e lo ha fatto davanti al proprio pubblico, al cospetto di quel Bologna che è stata l’unica protagonista a cercare di contrastare il cammino della capolista. La partita di congedo, sul terreno del campo di via Rossaghe (appunto a Lumezzane), si è decisa tutta nel primo tempo: passate in vantaggio con un rigore trasformato da Veronica Benedetti, subito in avvio di match, le bolognesi hanno poi raddoppiato al 17’ con Giorgia Anderlini, mentre le padrone di casa hanno ridotto le distanze, pochi minuti dopo, con Sara Hurdubelea. Il 2-1 a favore delle felsinee, non è più cambiato, nemmeno nel corso della seconda frazione. Da sottolineare, curiosamente, come la formazione Bolognese abbia chiuso il campionato con un punteggio (43 punti), che nell’altro girone è stato ampiamente sufficiente, alla capolista, per centrare la promozione…

Comunque sia, il girone A nell’ultima giornata s’è contraddistinto per l’uniformità nei risultati. Si sono infatti chiusi sul 2-1 anche gli altri due match in programma, anche se in questi casi a favore delle compagini impegnate sul terreno amico. La capolista Como 1907 ha così completato il suo percorso ‘netto’, mantenendosi a punteggio pieno: portatasi sul doppio vantaggio nella prima mezz’ora di gioco, grazie a Gaia Bettarelli ed a Matilde Fettolini, la compagine di Alessandro Recenti ha concesso, nella ripresa, solo un parziale recupero all’ospitato Venezia (a segno, per le arancioneroverdi, Eva Busatto). La capolista, firma dunque un’impresa straordinaria: al suo primo anno di partecipazione al campionato di Primavera 2, ha centrato subito la promozione e, fattore ancor più entusiasmante, con un ruolino di marcia fatto non di sole vittorie, ma pure del miglior attacco (66 le reti segnate) e della miglior difesa (15 i gol subiti), quest’ultimo dato alla pari dell’altra compagine comasca (quel Como Women che ha chiuso la stagione… riposando).

Con il Como 1907 che si candida, sin da ora, ad essere protagonista anche della prossima stagione in Primavera 1, nell’ultimo turno ha festeggiato anche la Freedom Cuneo: si potrebbe definire una festa ‘rigorosa’, quella della formazione cuneese, perché le segnature della coppia Aurora MarengoKejsj Demiraj, è arrivata infatti dal dischetto, a ribaltare l’iniziale vantaggio vicentino firmato da Letizia Tremeschin. Vicenza che, come detto, festeggia comunque la permanenza nella categoria.

Nel plotone B la festa era già stata tutta del Napoli, in quest’ultima giornata costretto a riposare, ma matematicamente ritornato (dopo una sola stagione di ‘purgatorio’) alla massima categoria. Alle sue spalle, La Lazio ha completato i suoi impegni travolgendo (con le reti di Sofia Mancini, Chiara Bertin, Anita Di Girolamo e la doppietta di chiusura di Alessia Frenguellucci) l’ospitato Frosinone (il cui unico centro è arrivato su autorete delle laziali). Alle “aquilotte”, purtroppo, resterà l’amaro in bocca, per una stagione, si positiva, ma praticamente buttata via proprio quando la promozione appariva ormai quasi come una cosa certa.

La delusione, ne siamo certi, accompagnerà anche la retrocessione delle ragazze sanmarinesi: l’ultimo successo casalingo (3-2 alla visitante Res Donna Roma, con due segnature di Eleonora Primavera e gol di Nicole Iorio, per le figlie del ‘Titano’, cui hanno risposto le capitoline Arianna Noce e Aurora Colaruotolo) non può infatti che aumentare il rammarico, in casa San Marino Academy, su cosa avrebbe potuto essere ed invece non è stato… Chi non aveva nulla da rimproverarsi, sono invece Ternana e Trastevere che, sul terreno umbro dello stadio ‘Moreno Gubbiotti’ di Narni (TR), hanno ribadito il loro diritto a stazionare nel centro classifica, pareggiando per 2-2 il confronto diretto: risultato caratterizzato dalle reti rossoverdi di Olivia De Angelis e Miriam Cecchini, e da quelle amaranto di Sara Ierace e Alice Passarini.

La stagione 2025-2026, per quanto concerne il campionato di Primavera 2, va dunque in archivio: se ne riparlerà a partire dal prossimo ottobre, con ai nastri di partenza Brescia e Cesena (retrocesse dalla Primavera 1) al posto delle promosse Como 1907 e Napoli, e senza le retrocesse Lumezzane e San Marino Academy che verranno sostituite da chi salirà dalle categorie regionali.

RISULTATI PRIMAVERA 2

Girone A

Como 1907 – Venezia                 2-1

Freedom CN – Vicenza               2-1

Lumezzane – Bologna                1-2

Riposa Como Women

Girone B

Ternana – Trastevere                 2-2

Lazio – Frosinone                      5-1

San Marino – Res Donna RM      3-2

Riposa Napoli

CLASSIFICHE PRIMAVERA 2

Girone A

Como 1907 54 pt; Bologna 43; Como Women 28; Freedom CN 23; Venezia 18; Vicenza 10; Lumezzane 7

Girone B

Napoli pt 43; Lazio 40; Res Donna RM 24; Ternana 20; Trastevere 18; Frosinone 15; San Marino 12

Camilla Labate, Ternana Women: “Salvezza meritata da dedicare a Fabio Melillo”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women ha centrato la salvezza in Serie A Women. Sconfitta indolore, infatti, quella contro la Lazio, per 2-0, visto il passo falso del sabato del Genoa, retrocesso in Serie B Femminile. Nel post gara a parlare tramite i canali ufficiali del club è stata Camilla Labate che ha affermato:  “È stata una salvezza combattutissima. Ci abbiamo creduto fino alla fine e dopo la stagione che abbiamo fatto lo meritiamo tantissimo. Lo meritiamo noi, lo staff, e soprattutto per il nome che portiamo sulla maglietta”.


Labate poi fa una dedica speciale: “Dovevamo raggiungere l’obiettivo soprattutto per lui Fabio Melillo”.
Sulla gara con la Lazio invece ammette: “Siamo partite bene e abbiamo fatto un buon primo tempo, con un approccio positivo. Volevamo disputare una prestazione importante per strappare punti importanti. Abbiamo subito gol per sfortuna alla fine del primo tempo, abbiamo reagito ma non siamo riuscite a concretizzare”.

La calciatrice della Ternana Women infine conclude guardando all’ultima gara ufficiale della stagione: “Siamo contentissime della salvezza raggiunta. Vogliamo chiudere nel miglior modo possibile e cercheremo fare tre punti all’ultima giornata contro il Milan. Lavoreremo ancora intensamente questa settimana per non fare certi errori e cercare di chiudere in bellezza festeggiando a casa nostra”.

Giudice Sportivo: ammonizione e diffida per il Genoa nella Serie A Women, mano pesante nella Serie B Femminile

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la ventunesima giornata della Serie A Women, la decima del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro che, nell’ultima seduta, ha diramato le decisioni.

Ammonizione e diffida per il Genoa per aver intonato al 15′  un coro oltraggioso nei confronti delle Istituzioni Federali, ripetuto per due volte. Tra le calciatrici, invece, nessuna squalifica da registrare: Antonietta Castiello è arrivata alla settima ammonizione mentre vanno in diffida Arianna Acuti, Alice Sondegaard e Norma Cinotti del Genoa e a Lia Walti della Juventus.

Nelle scorso week-end si è disputata anche la venticinquesima giornata della Serie B Femminile, la dodicesima del girone di ritorno, giocata interamente di domenica. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni.

Squalifica per tre giornate effettive di gara per Maria Belen della Res Donna Roma per un atto di violenza nei confronti di un’avversaria a fine gara mentre due giornate per Angela Mele della Freedom
pe la reazione immediata alla condotta violenta.  Due giornate anche per Romina pinna per aver colpito al volto una calciatrice avversaria per prendere posizione in un’azione di gioco mentre una per Chiara Bianchi della Freedom e Beatrice Sciarrone della San Marino, che hanno raggiunto le cinque ammonizioni.

 

Trasferta amara per il Venezia: la vittoria del Lumezzane vale la retrocessione arancioneroverde

Le Leonesse del Venezia FC cadono in trasferta contro il Lumezzane al termine di una gara ricca di emozioni e colpi di scena. Dopo essere passate in vantaggio nella ripresa con Ballo e aver riacciuffato il pari nel finale grazie a Cortesi, le arancioneroverdi vengono superate 4-2 dalle lombarde nei minuti conclusivi. A seguito del risultato, le lagunari sono matematicamente retrocesse.

La gara è equilibrata e combattuta sin dalle prime battute. Le ragazze di mister Oliveira costruiscono diverse occasioni senza però trovare la precisione necessaria negli ultimi metri. Al 14’ sugli sviluppi di un corner battuto da Mazis è Saggion a colpire di testa mandando alto sopra la traversa. Poco dopo Ballo serve Mazis al limite dell’area, ma la conclusione termina fuori. Il Venezia continua a spingere: Zuanti prova dalla distanza al 37’, mentre al 39’ Mazis sfiora il vantaggio con una conclusione potente che termina di poco alta. Nel finale di frazione anche Doneda va vicina al gol, ma il suo tiro viene murato dalla difesa di casa. Il Lumezzane risponde soprattutto con alcune ripartenze pericolose, ma il risultato resta fermo sullo 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa il Venezia parte forte. Al 49’ Capecchi è decisiva sul colpo di testa di Willis e tre minuti più tardi arriva il vantaggio arancioneroverde: pressione alta sulla destra, disimpegno errato della retroguardia lombarda e Ballo dal limite dell’area lascia partire un destro preciso che si infila all’incrocio dei pali per lo 0-1. Le padrone di casa reagiscono e al 66’ trovano il pareggio con Pinna, abile a sfruttare un lancio in profondità e battere Pucova. Il Lumezzane completa il sorpasso al 72’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: dopo una mischia in area è Sule a firmare il 2-1 da pochi passi. La gara cambia nuovamente al 77’, quando Pinna viene espulsa per un fallo ai danni di Duarte, lasciando le lombarde in inferiorità numerica. Il Venezia approfitta subito della superiorità e trova il 2-2 all’84’: Duarte serve Cortesi che rientra sul sinistro e lascia partire una conclusione precisa sul secondo palo che non lascia scampo a Capecchi. Nonostante l’uomo in meno, il Lumezzane trova però ancora la forza di colpire. All’88’ Sule riceve in area e batte Pucova firmando il nuovo vantaggio rossoblù. In pieno recupero, con il Venezia sbilanciato alla ricerca del pareggio, Burbassi chiude definitivamente i conti in contropiede fissando il risultato sul 4-2 finale.

Lumezzane – Venezia FC 4-2

Reti: 52’ Ballo (V), 66’ Pinna (L), 72’ Sule (L), 84’ Cortesi (V), 88’ Sule (L), 93’ Burbassi (L).
Ammonizioni: Mounecif (V), Duarte (V).
Espulsioni: Pinna (L).

Lumezzane: Capecchi, Viscardi, Stankova, Barcella, Mutti, Morreale (91’ Crotti), Galdini (70’ Burbassi), Landa (70’ Ghisi), Merli (58’ Ketis), Licari (58’ Sule), Pinna.
A disposizione: Lonni, Pizzolato, Galbiati, Lorieri.
Allenatore: Nicoletta Mazza.

Venezia FC: Pucova, Duarte, Doneda, Liva (70’ Cortesi), Ballo, Zuanti (77’ Orlandi), Fernandez, Mounecif, Saggion (77’ Girotto), Mazis (70’ Gismann), Furlanis (46’ Willis).
A disposizione: Nan, Nurzia, Novelli, Morin.
Allenatore: Luis Oliveira.

Arbitro: sig. Riccardo Borghi.

Al via il corso “Community Coach – Sport is Respect”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È iniziato il corso di formazione “Community Coach – Sport is Respect”, promosso dall’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti, con il supporto del Consiglio d’Europa, il patrocinio della FIGC e il riconoscimento di UNAR, con l’obiettivo di formare figure capaci di utilizzare lo sport come strumento di inclusione e crescita sociale. Rivolto a operatori del settore selezionati tramite call nazionale, il programma fornisce competenze pratiche in materia di inclusione, diversità, prevenzione dei conflitti e coesione di squadra, attraverso un approccio partecipativo basato sull’Education Through Sport.

Le attività si svolgeranno tra maggio e ottobre 2026 e prevedono due sessioni formative online, un workshop in presenza a Roma e un incontro finale di mentorship, volto ad accompagnare i partecipanti nell’applicazione delle attività nei propri contesti sportivi. L’iniziativa si inserisce nel quadro del progetto “Sport is Respect”, contribuendo a diffondere nei territori modelli sportivi inclusivi, consapevoli e capaci di generare valore sociale.


Ospite a Radio TV Serie A, Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti (LND) ai microfoni di Nicolò Ramella e Claudia Tosoni.  Luca De Simoni, in particolare, ha illustrato il ruolo sociale del calcio dilettantistico, evidenziando il nuovo progetto formativo “Community Coach” e la guida tecnica realizzata con Serenis per il benessere psicologico degli atleti. L’intervista ha inoltre sottolineato l’esordio del FutsAll, nuovo format di calcio inclusivo al Torneo delle Regioni, confermando l’impegno della LND.

Serie B Femminile, in archivio il secondo turno playoff: ora Real Grisignano-Virtus Cap e Mondragone-Pero

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 

SECONDO TURNO – GARA UNICA – 10/05
9) PERO-SOLARITY 4-3
10) FUTSAL HURRICANE-REAL GRISIGNANO 1-2 (d.t.s.)
11) VIRTUS CAP SAN MICHELE-LITTORIANA 3-2
12) LADY MONDRAGONE-TEAM SCALETTA 4-3

TERZO TURNO – ANDATA – 17/05 (rit. 24/05)
13) REAL GRISIGNANO-VIRTUS CAP SAN MICHELE
14)  LADY MONDRAGONE-PERO

PRIMO TURNO – GARA UNICA 
1) PERO-ORISTANESE 6-3
2) SOLARITY-ATLETICO TAURINENSE 5-0
3) BOCA JUNIOR-REAL GRISIGNANO 4-7
4) FUTSAL HURRICANE-CF SCANDICCI 3-2
5) VIRTUS CAP SAN MICHELE-ATLETICO FOLIGNO 1-0
6) LITTORIANA-NORA 5-3
7) LADY MONDRAGONE-MICHELE PRIOLO GALLINESE 3-1
8) SANGIOVANNESE-TEAM SCALETTA 2-3

SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF VINCENTI GIRONI – ANDATA (rit. 17/05)
1) INFINITY FUTSAL ACADEMY-LEVANTE CAPRARICA 0-3
2) TOP FIVE-WOMAN NAPOLI 2-1

Il PSV trionfa in Eredivisie e fa la storia, lotta tra Ajax, Twente e Feyenoord per il secondo posto

Coppa al cielo: il PSV vince l’Eredivisie e fa la storia; si tratta del primo titolo nazionale conquistato dalla squadra olandese, possibile grazie ad un chiaro 2-0 sull’ADO Den Haag. È festa ad Eindhoven, quindi, con una giornata di anticipo: il percorso Vrowen terminerà, infatti, venerdì 22 maggio.

La classifica, però, rende lo scenario già molto chiaro: la stabilità rimane solamente al primo posto, poiché Ajax, Twente e Feyenoord (in ordine) risultano vicinissimi e rispettivamente a quota 47, 46 e 44. Ciò evidenzia quanto lo step finale potrà cambiare la statistica, visti i consueti tre punti in palio in caso di vittoria.

Intanto per la formazione in oggetto, fresca di trionfo, continuano ad essere giornate speciali dopo una stagione ricca di soddisfazioni ma del tutto insolita: il collettivo biancorosso, infatti, non risultava rapida inseguitrice del titolo, anzi, proprio Twente ed Ajax sembravano non avere rivali. Poi qualcosa è cambiato: 16 gare dal peso positivo consecutivo, giocate con determinazione e grinta, nonostante la pesante tegola dovuta alla doppia rottura del legamento crociato anteriore della capitana Laura Strik. Tornata sul verde più forte che mai, la calciatrice dalla fascia al braccio non poteva chiudere nel modo migliore insieme alle proprie compagne, autrici di una vera e propria impresa quasi in solitaria.

La celebre attaccante, poco dopo la grande bolgia, ha detto: “ancora non riusciamo a realizzare. È tutto così fantastico e devo dire che questo trofeo è la ciliegina sulla torta; meritavamo questa vittoria, abbiamo davvero fatto la storia!”.

Non è finita qui per la rosa diretta da Roeland ten Berge: sabato è, infatti, in programma la finalissima di Coppa in casa Twente, una delle direttissime rivali del percorso in procinto di archiviazione. Il gruppo avrà, quindi, la possibilità di conquistare un ennesimo successo, mentre secondo, terzo e quarto posto del campionato dei Paesi Bassi avranno riscontro definitivo solo dopo i verdetti delle attese Feyenoord-NAC Breda, Heerenveen-Ajax e Twente-PSV.

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