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Venezia FC: un calendario per beneficenza

Venezia FC: un calendario per beneficenza

Il prossimo 25 Novembre, in occasione della partita di Serie C – girone B  Venezia – Voluntas Osio, il Venezia FC presenterà il suo primo Calendario 2019.

Le calciatrici hanno posato divertite ma decise, nello stesso tempo, a raggiungere l’obiettivo solidale.
Il ricavato della vendita dei mille calendari recanti le immagini delle atlete, sarà devoluto all’Associazione Pianeta Handicap Mosaico Friends.  Si tratta di una Onlus la quale, grazie anche ai propri volontari, assiste e propone attività sportive per i diversamente abili.

Venezia notizia

Credit photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Assegnata alla calciatrice Chiara Tasso la borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro Esposito

E’ stata assegnata a Chiara Tasso la quarta borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli tragicamente scomparso in seguito agli incidenti avvenuti prima della finale di Coppa Italia di calcio del 2014.

Il riconoscimento, conferito dal CONI, è rivolto a chi si è particolarmente distinto nel corso dell’anno per azioni e comportamenti ispirati ai valori autentici dello sport, con l’obiettivo di promuovere un esempio virtuoso da associare alla memoria del ragazzo.

Chiara Tasso, calciatrice sedicenne, ala destra della squadra primavera veneziana Fcf Marcon (oggi Venezia Calcio Femminile), è stata premiata per l’episodio avvenuto nella sfida contro l’Hellas Verona del 10 giugno 2018, che l’ha vista protagonista di un contrasto di gioco per effetto del quale l’altra giocatrice coinvolta, Sara Chieppa, è rimasta vittima di un infortunio. Chiara decise di abbandonare il campo insieme all’avversaria, accompagnandola a ricevere le prime cure negli spogliatoi, rientrando in campo solo 10 minuti dopo, su richiesta della stessa Sara, colpita dal comportamento della ragazza che, pur di starle accanto, ha lasciato in inferiorità numerica le compagne disinteressandosi della partita.

Chiara Tasso succede nell’albo d’oro a Giacomo Ronconi (Rugby), Francesco Pipoli (Calcio) e Stefano Cedrini (Scherma) ed è la prima ragazza a vincere la Borsa di Studio intitolata alla memoria di Ciro Esposito.

Credit photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Coppa Italia: sorteggiati gli Ottavi di Finale

Quest’oggi a Roma nella sede del Dipartimento calcio femminile della Lega Nazionale Dilettanti sono stati sorteggiati gli accoppiamenti degli Ottavi di Finale della Coppa Italiain programma il prossimo 8 dicembre alle ore 15.00. Il turno è organizzato in gare secche. Se al termine dei 90’ persiste la parità si giocheranno i tempi supplementari ed eventualmente saranno effettuati i calcio di rigore. Dagli Ottavi di finale la competizione si svolge seguendo la logica di un tabellone con accoppiamenti già prefissati. I Quarti (23 febbraio e 13 marzo) e le semifinali (30 marzo e 17 aprile) si svolgeranno in gare di andata e ritorno con la squadra che giocherà l’andata in casa determinata tramite sorteggio. La finale, fissata per sabato 4 maggio, si disputerà in gara unica su campo neutro.
Ecco gli accoppiamenti degli Ottavi di finale:

G1) Napoli-Ludos
Vs
G2) Chieti-Salento Women Soccer

G3) Bologna-Grifo Perugia
Vs
G4) San Marino Academy-Città di Pontedera

G5) Pinerolo-Campomorone Lady
vs
G6) Permac Vittorio Veneto-Untrerland Damen

G7) Como-Voluntas Osio
vs
G8) Sassari Torres-Riozzese

Quarti di finale (23 febbraio e 13 marzo)

G9) Vincente G1 vs vincente G2
G10) Vincente G3 vs vincente G4
G11) Vincente G5 vs vincente G6
G12) Vincente G7 vs vincente G8

Semifinali (30 marzo e 17 aprile)

G13) vincente G9 vs vincente G10
G14) vincente G11 vs vincente G12

Finale (4 maggio)

vincente G13 vs vincente G14

Credit photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Un Chieti Calcio Femminile “tutto cuore e grinta” perde a Napoli

Si sapeva che a Napoli sarebbe stata durissima, ma il Chieti Calcio Femminile esce con l’onore delle armi da un match che è finito 4-0 a favore delle campane e ha visto le neroverdi per quasi un’ora tener testa a quella che è ritenuta da tutti la grande favorita del campionato.

La squadra di mister Lello Di Camillo si è presentata all’incontro imbottita di giovanissime viste le importanti assenze, ma è riuscita a vendere cara la pelle fino a che ha potuto.

Nella seconda parte della partita è venuta fuori poi la maggiore caratura tecnica del Napoli che ha aggredito il Chieti con manovre in velocità e continue azioni con le quali ha piegato la resistenza delle neroverdi.

Da segnalare fra le teatine l’ottima prestazione del portiere Falcocchia, autrice di alcuni prodigiosi interventi che hanno reso il passivo meno pesante.

La cronaca si apre al 2′ con un’azione insistita del Napoli: Kubassova serve bene Tammik che però mette a lato. Al 6′ è ancora Tammik a presentarsi dalle parti di Falcocchia bravissima a chiuderle lo specchio anticipandola. Al 9′ si vede per la prima volta in attacco il Chieti con Scioli che recupera un buon pallone a centrocampo, si invola sulla fascia, mette al centro, ma un difensore del Napoli riesce a deviare in angolo.

Falcocchia è ancora protagonista di due ottimi interventi, il primo al 13′ quando para a terra sul tiro di Tammik, il secondo, decisamente più impegnativo, in tempestiva uscita sempre su Tammik scattata sul filo del fuorigioco.

Al 32′ un tentativo su punizione di Gangemi si trasforma in un assist per Libutti che si ritrova il pallone fra i piedi, lo tocca ma è brava Del Pizzo a bloccare.

Grande azione del Napoli al 36′: Tammik serve De Paula che a sua volta regala il pallone a Kubassova, tiro di prima intenzione di quest’ultima e fantastica risposta di Falcocchia che evita così il gol.

Al 39′ un errore della difesa neroverde favorisce De Paula che manda incredibilmente a lato da ottima posizione.  Napoli di nuovo pericolosissimo al 42′ con la conclusione al volo di Tammik che esce di un soffio. Si va al riposo sullo 0-0.

Le padrone di casa rientrano in campo con la ferma intenzione di conquistare i tre punti, ma il Chieti regge bene l’impatto almeno nei primi minuti della ripresa.

Al 7′ Falcocchia compie l’intervento più difficile della partita quando si distende e riesce a deviare la gran botta da fuori area di Kubassova.

Il vantaggio del Napoli arriva però al 13′ grazie a De Paula: la brasiliana si invola verso la porta e fa secca Falcocchia con un diagonale che si infila sul palo opposto, il portiere neroverde riesce infatti solo a sfiorare il pallone ma non ad impedire che finisca in rete.

Al 17′ un ingenuità di Falcocchia, l’unica della sua strepitosa  partita, provoca una punizione a due in area del Chieti che risulta letale: De Paula infatti firma la doppietta personale ribadendo a rete dopo la respinta della difesa teatina.

Il Napoli ha trovato ormai la quadratura del cerchio e fa tris al 24′ con la neo entrata Sibilio che, lanciata a rete, batte Falcocchia con un preciso diagonale.

Al 39′ il portiere del Chieti viene nuovamente impegnato da una conclusione di Tammik.

Due minuti dopo De Biase si divora un gol già fatto tirando alle stelle da posizione favorevole.

Il Napoli insiste ed al 45′ arriva anche il poker con Tammik che vede così premiata la sua ottima prestazione.

Finisce 4-0, un punteggio troppo severo per un Chieti che, come è detto, ha lottato tanto mettendo il cuore oltre l’ostacolo, ma questa volta non è bastato al cospetto di un Napoli indubbiamente molto forte.

Prossimo impegno per le neroverdi domenica prossima in casa contro il Grifone Gialloverde.

Tabellino della partita:

Napoli Femminile – Chieti Calcio Femminile 4-0

Napoli Femminile: Del Pizzo, Schioppo, Asta (41′ st Del Giudice), Cutillo (9′ st Russo), Caiazzo, Risina, Massa (9′ st Sibilio), Kubassova (27′ st Borrelli), De Paula (27′ st De Biase), Tammik, Bannikova. A disp.: Ruotolo, Amodio, Catalano.

All. Marino Geppino .

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (34′ st La Centra), Gangemi, Scioli, Forcella (43′ st Colecchi), Coscia, Di Domizio (19′ st De Vincentiis).

All.: Di Camillo Lello

Arbitro: Recchia di Brindisi

Assistenti: Morra e Felicelli di Napoli

Reti: 13′ e 17′ st De Paula, 24′ st Sibilio, 45′ st Tammik

Ammonite: Gangemi (C)

Le impressioni post partita di Alessia Di Santo:

“Stiamo lavorando molto durante la settimana per migliorarci sempre di più.

Contro il Napoli abbiamo dato il massimo e si sono visti passi in avanti rispetto alle nostre ultime uscite. In campo c’erano tante giovanissime sulle quali la società sta puntando anche per il futuro.

La squadra ha giocato bene, abbiamo difeso al meglio. Il rapporto fra tutte noi va sempre meglio, cresce l’amalgama. Dopo il primo tempo non speravamo forse di vincere, ma sinceramente almeno credevamo di riuscire a mantenere il risultato. Il punteggio finale è un po’ severo: abbiamo retto bene tutto il primo tempo, c’è stato un calo nel secondo, però abbiamo tenuto il campo anche forse al di sopra delle aspettative. Una nota di merito per Lisa che ha fatto grandi parate, migliore in campo per me. Il mister ci aveva dato tanti consigli prima della partita e avevamo studiato il nostro avversario: non potevamo contrastare il Napoli dal punto di visto fisico, avevamo dunque capito come cercare di affrontarlo.

Abbiamo comunque dimostrato che il Chieti c’è e può puntare alla salvezza, penso che potremo disputare un buon campionato. Sono fiduciosa anche per la prossima partita con il Grifone Gialloverde. Dobbiamo mantenere sempre la concentrazione che forse è mancata in alcune delle partite giocate finora. Contro il Salento abbiamo subito due gol nei primi minuti e questo è successo per disattenzione, non deve ripetersi. Con il Napoli invece siamo scese in campo con il giusto atteggiamento.

Il nostro gruppo è ben saldo: mi sono trovata bene sin dal mio arrivo perché le altre ragazze mi hanno fatto integrare subito”.

Credit Photo: Chieti Calcio Femminile

Vicenza – Vittorio Veneto, il Match Report completo

Veni, Vidi, e… Ogni To Be Continued tra un appuntamento domenicale e l’altro con le iconiche Tose ammantate di rossoblù, lungo lo scosceso ma intrigante percorso nella rinnovata Terza Serie del pallone femminile italico, è una magistrale rappresentazione di come la distanza tra le parole “sudore” e “successo” sia la più breve ed efficace possibile solo quando è il primo termine a precedere il secondo – contrariamente a quanto, per squisite ragioni di ordine alfabetico, avviene all’interno di ciascun vocabolario. Sweat & Sour, al cocktail di emozioni sul campo non può mancare la classica guarnizione che solo l’atmosfera, agitata non mescolata, da derby sa regalare a pubblico e contendenti nelle battute decisive di un plot stagionale tutto da scrivere. Occhio (e mano) alla penna dunque per l’incrocio della quinta giornata del Girone B sull’insidioso terreno del giovin Vicenza, compagine sì penultima in graduatoria ma in costante crescita e permeata da una sana e notevole dose di entusiasmo, anche e soprattutto per merito delle cure tecnico-tattiche di mister Cristian Dori e del suo staff biancorosso.

Ormai cristallizzate da un costante praticantato tra vecchia e nuova stagione, le scelte di coach Fabio Toffolo si riverberano nel consueto 4-2-3-1 dalle protagoniste ormai pressochè snocciolabili in puro esercizio mnemonico. Davanti al ministro della difesa Giulia Reginato, il duo Michela Martinelli-Capitan Francesca Da Ros è il miglior biglietto da visita per una retroguardia imbattuta da ormai 9 incontri, con la garra di Monica Furlan e Karin Mantoani a garantire i polmoni necessari a creare la massima ossigenazione sia in fase difensiva che offensiva. In mediana il raccordo formato da Laura Tommasella e Valentina Foltran è un invalicabile G.R.A. per il centrocampo avversario, con Vanessa Stefanello jolly dalla forma scintillante e dal piede educato alla Sorbonne di Parigi in mezzo alle ali Natasha Piai e Margherita Zanon, bomber con la parola “sacrificio” tatuata a fuoco nei rispettivi patrimoni genetico-sportivi. Davanti l’ariete, la punta, il centravanti con il pedigree del 9 e la camiseta del 16 non può che essere Adriana De Martin. In casa berica, la risposta ai pronostici apparentemente scontati sull’esito finale della contesa è “semplicità”: 4-4-2, classico e mai démodé, con Fortuna e Broccoli di punta e una nidiata di giocatrici di prospetto comprese tra la classe ‘96Frighetto e la born in 2003 Gobbato – fanno eccezione il portiere Bianchi, dell’86, e proprio le due attaccanti, rispettivamente classe ’92 e ’89.

Sull’ispido terreno di gioco dello Stadio Comunale “Baracca”, da sempre difficilissimo da domare tra misure attillate e zolle piuttosto irregolari, le padrone di casa provano ad esporre i propri validi argomenti nelle primissime battute, così come fatto nella sfida casalinga coronata dal prezioso pari contro il Venezia. All’8′ è Stocchero con una sventagliata sull’out mancino da 35 metri a chiamare Reginato alla prima smanacciata del match in un’uscita tutt’altro che elementare, sulla successiva palla vagante poco fuori dall’area di rigore rossoblù la prima ad arrivare è la numero 10 biancorossa Fortuna, la cui conclusione con il corpo all’indietro si perde ben lontana dal montante della porta vittoriese. A conti fatti, la sfuriata delle vicentine dura giusto il tempo di archiviare i primi 600 secondi della domenica, anche perché altro mezzo di orologio dopo il Permac è già avanti – ça va sans dire – con la solita arma letale in maglia numero 9, all’anagrafe Natasha Piai: irresistibile azione personale da destra verso il centro, difesa di casa opzionata per una serata al bar e conclusione di sinistro al limite dell’area piccola resa definitivamente utopia per i guantoni dell’estremo difensore Bianchi dalla sfortunata deviazione del centrale Pegoraro. Per il Vicenza è come un risveglio di soprassalto nel cuore della notte dopo un tuffo sul Memory Foam e le Tose ne approfittano per salire subito d’intensità, anche sulle palle inattive: al 18′ Martinelli si fa vedere per la prima volta nell’area berica sul corner da destra di Tommasella, l’incornata soddisfa il tempismo ma non la precisione verso lo specchio della porta presidiato da Bianchi. Il portiere biancorosso, a metà tempo, stringe conoscenza ravvicinata anche con Zanon in un paio d’occasioni: nella prima MZ11 tenta una spettacolare acrobazia su traversone di Stefanello senza imprimere la necessaria forza alla sfera, nell’azione successiva è molto brava la numero 1 di casa ad impedire con un’attenta respinta da pochi passi il punto del raddoppio a firma dell’ala padovana in maglia Permac. Il Vicenza non esce più dai propri 40 metri e, dopo un’ulteriore acuto sull’asse Piai-Zanon controllato nuovamente con profitto a Bianchi, al 33′ si materializza con grande naturalezza il punto del 2-0 rossoblù, naturalmente griffato dal natural born instinct di Nata Piai, fulminea a scattare in profondità sul filo del fuorigioco su illuminante suggerimento di Tommasella e chirurgica nel trafiggere con un colpo da biliardo in diagonale l’estremo difensore berico proteso in uscita. Quinta rete in campionato, alla quarta uscita stagionale, per la bomber di Mareno di Piave, laureata in Scienze Motorie ma futuribile per un riconoscimento honoris causa in giurisprudenza, vista l’abilità nel comparto “sentenze”. Le biancorosse di casa, da timide gattine, provano comunque nel finale di frazione ad estrarre nuovamente le unghie da feline di categoria superiore: Stocchero su punizione, come ad inizio match, scalda nuovamente il guantone di Reginato, la cui avventura fuori dai pali questa volta è una boutade rivedibile non sfruttata però da Broccoli, nonostante la posizione defilata ma non impossibile all’interno dell’area di rigore rossoblù. La 11 berica, a coronamento di una prorompente azione personale, ci riprova all’ultimissimo giro d’orologio con una botta coraggiosa dal limite senza troppi rischi di burn out per i collaudatissimi riflessi di Reginato. All’intervallo le Tose sono meritatamente avanti di due lunghezze.

La ripresa si apre con una doppia, immediata variazione di interpreti nello scacchiere tattico di mister Dori: Lazzari e Dal Bianco subentrano a Frighetto e Maddalena, con l’intento nemmeno troppo malcelato di aumentare la pugnace spinta offensiva all’interno della zona rossa vittoriese. Gli ardimentosi propositi del coach biancorosso si infrangono questa volta nello spazio di appena 240 secondi, il tempo strettamente necessario ai radar di Michela Martinelli per captare i segnali della parabola da corner di Laura Tommasella e trasformarli in una perfetta esecuzione di testa all’altezza del primo palo. Prima rete assoluta per l’ex bandiera del Tavagnacco con la nuova maglia e risultato, di fatto, già in freezer con oltre 40 primi ancora da giocare. Tra le padrone di casa prova in qualche modo a suonare la carica il vicecapitano Sofia Fortuna, la cui conclusione ammirevole nella preparazione, meno nella mira, risveglia al 60′ il pubblico di casa. Dall’altra parte mister Toffolo regala minuti pro condizione ad Alice De Val in luogo di Vanessa Stefanello, restituendo all’esterno friulano antichi compiti da ala di matrice più offensiva in un 4-3-3 tutt’altro che di pura gestione. Proprio la 7 rossoblù prova a rendere più rotondo il punteggio tra il 65′ e il 75′ incuneandosi con estrema pericolosità da destra verso il centro e sfiorando in entrambe le occasioni l’incrocio dei pali con interessanti conclusioni di destro dal lato corto dell’area. Anche De Martin e, nuovamente, Martinelli in break offensivo da calcio d’angolo vanno vicine alla firma su un poker che le Tose meriterebbero a scatola chiusa. Nell’ultimo quarto d’ora, dopo la decisiva opposizione di Martinelli a proteggere l’imbattibilità della porta di Reginato dalla zampata in area piccola di Dal Bianco, la neo-entrata Coghetto su azione corale e MZ11 su doppia occasione a tu per tu con il portiere stuzzicano ma non cambiano il dato relativo alle reti complessive del Permac nel gelido ma assolato pomeriggio vicentino.

Finisce 3-0, terzo tris esterno stagionale dopo i colpi sugli ostici campi di Padova e Fiammamonza. Un Immer Geradeaus a cui continuare a dar seguito con umiltà e pragmaticità a partire dalla sfida casalinga di domenica prossima contro l’Underland Damen. Home Sweet Home, si riparte finalmente dalle mura amiche dello Stadio Barison, lì dove i colori rossoblù contano ancora di più.

VICENZA – VITTORIO VENETO 0-3 (11’ Piai, 33′ Piai, 48′ Martinelli)

VICENZA: Bianchi, Frighetto (46’ Lazzari), Gobbato, Missiaggia (68’ Carino), Pegoraro, Balestro, Rigon, Maddalena (46’ Dal Bianco), Stocchero (54’ Pomi), Fortuna, Broccoli. (Dalla Via, De Pretto). All: C. Dori

VITTORIO VENETO: Reginato, Martinelli, Da Ros, Furlan, Mantoani, Tommasella, Foltran, Stefanello (61’ De Val), Piai, De Martin (76’ Coghetto), Zanon. (Da Ronch, Gava, Modolo, Mella, Tonon, Padovan, Trevisiol). All: F. Toffolo

Arbitro: Fabio Limonta di Lecco

Photo Credit: Permac Vittorio Veneto

Gialloverdi vittoriose contro il Pescara

Altra prova di forza per il Grifone Gialloverde che al Campo Roma cala il tris contro un Pescara Calcio che non riesce ad opporsi alle ragazze gialloverdi. Protagoniste Tumbariello con una doppietta (sale a quota 4 reti in campionato) e Tata (5 reti da inizio Stagione). Continua quindi senza marcia il percorso vincente del Grifone, che fa 5 su 5 mantenendo la vetta a quota 15 in coabitazione con il Napoli Femminile. Se è vero che in questo inizio di campionato il Grifone Gialloverde ha messo in luce qualità, facilità nell’arrivare alla rete e una fase difensiva attenta, ciò che balza agli occhi di tutti è un gruppo compatto, solido e affiatato, che in campo riesce ad esprimersi al meglio. La politica giovani del club gialloverde sta pagando a suon di punti. Complimenti comunque al Pescara che ha provato a ribattere colpo su colpo e ad uno splendido pubblico presente in una fredda Domenica pomeriggio
Credit Photo: Pagina Facebook Grifone Gialloverde Femminile

Prima sconfitta per la Ludos

Scivolone interno della Ludos che incassa la prima sconfitta stagionale dopo una striscia di tre vittorie consecutive. Infatti il Salento, squadra solida, grintosa e con elementi di esperienza come D’Amico (autrice di una doppietta), espugna per 3-1 il “Franco Lo Monaco”. Le palermitane, prive della loro bomber Chiara Dragotto, si rammaricano per le varie occasioni sprecate soprattutto nel primo tempo. Le padrone di casa si rendono pericolose già al 4′: Buttacavoli spizza di testa per Bassano che entra in area e calcia a botta sicura ma è provvidenziale la deviazione di Costadura. All’11 errata gestione della palla da parte della Ludos che con la difesa alta perde la sfera e così D’Amico ne approfitta, si invola e supera Iemma. Passa appena un minuto e questa volta a sbagliare è la retroguardia ospite: Bassano arriva dinanzi Mariano, la scarta e mette la palla in fondo al sacco. La Ludos preme e sfrutta efficacemente le accelerazioni di La Cavera sulla corsia sinistra ma non è altrettanto abile a concretizzare quanto costruito. Al 14′ apertura di Cusmà per La Cavera che supera in velocità il suo avversario diretto, mette in area ma Sciarratta non chiude bene l’angolo di tiro. Al 23′ imbucata di Bassano per La Cavera, bel cross al centro però un difensore giallorosso riesce ad anticipare Sciarratta. E ancora al 33′ sempre La Cavera serve in area Sciarratta, che stoppa ma poi non riesce a trovare lo specchio. Poi è Zito a rendersi pericolosa in due circostanze: al 35′ su calcio di punizione e al 44′ con un colpo di testa. Nella ripresa però le ospiti trovano la rete del vantaggio. E’ il minuto 14′: da calcio d’angolo Munoz tira forte e teso in area, c’è una carambola con il pallone che alla fine sbatte sulla gamba di Iemma, sfortunata nella circostanza, e si insacca. Al 23′ il diagonale di Bassano trova l’opposizione del portiere. Le giallorosse con mestiere gestiscono il risultato e al 39′ realizzano la rete del 3-1: corner battuto da Munoz e D’Amico di testa sigla la sua seconda rete personale.

Domenica prossima la Ludos cercherà di cancellare questo ko andando a caccia dei tre punti sul campo del Potenza.

LUDOS – SALENTO WOMEN = 1-3

LUDOS: Iemma, Newcomb (1′ st Governale), Intravaia, Cusmà (32′ st La Mattina), Todaro, Zito, Buttacavoli, Giaimo (38′ pt Campo), Sciarratta (1′ st Riccobono), Bassano, La Cavera (32′ st Caserta). Allenatrice: Antonella Licciardi.

SALENTO WOMEN: Mariano, Viva (1′ st Cucurachi), Felline, Costadura, Guido, Ouacif, Munoz, Coluccia (43′ st Sozzo), Pinto, D’Amico, Cazzato. Allenatrice: Vera Indino.

ARBITRO: Bocchini di Roma coadiuvato dagli assistenti di linea Cannizzaro e Caruso di Palermo.

RETI: 11′ pt D’Amico, 12′ pt Bassano, 14′ st aut. Iemma, 39′ st D’Amico.

Credit Photo : Salento Women Soccer Fan Club

Seconda sessione di Test Mapei per le neroverdi

Le ragazze della Prima squadra del Sassuolo hanno svolto nella giornata di oggi, la seconda sessione Stagionale di Test di valutazione funzionale effettuati da Mapei Sport:

I test a cui sono state sottoposte le atlete sono gli stessi svolti dai giocatori del Sassuolo. Le neroverdi domani riprenderanno le consuete sessioni di allenamento in vista della partita di campionato del 24 Novembre contro l’Hellas Verona.

Credit photo: Sassuolo Calcio Femminile

Combatti per diventare la N°1 o ti stai accontentando?

Ecco, questa è una delle domande che dovete farvi se volete vivere una vita ed una Carriera ai massimi livelli. Invece, molti pensano che coloro che riescono a raggiungere grandi risultati siano solo “fortunati” o che abbiano “doti innate”. Ma in verità trascurano aspetti importanti che si celano dietro ad un profilo da Campione che il più delle volte nessuno riesce a vedere perché ci si sofferma a guardare solo sulla superficie delle cose. Ciò significa che dietro la parola Campione ci sono anni di duro lavoro, di rinunce e sacrifici che a poco a poco hanno plasmato proprio quel Campione che oggi riconosciamo come tale. Insomma, se in questo momento della vostra carriera state vivendo un momento poco felice o al contrario, state attraversando un buon momento, ma sentite addosso come una zavorra che vi sta impedendo di spiccare il volo verso i vostri obiettivi, beh, allora per voi è arrivato il momento di CAMBIARE.

CAMBIARE che cosa vi chiederete? Cambiare il modo di fare le cose, lasciandovi affascinare dal cambiamento stesso per liberarvi definitivamente da tutte quelle convinzioni depotenzianti per trasformarle in nuove convinzioni potenzianti come… non ce la farò mai, non ci riesco, non me lo merito in: io ce la posso fare, io riesco in tutto ciò che faccio, io merito di raggiungere qualsiasi traguardo.

Questo però non vuol dire rivoluzionare drasticamente il vostro modo di fare le cose, quanto invece assumere un nuovo atteggiamento ed una “mentalità più flessibile”, capace di adattarsi proprio al cambiamento. Adesso immaginate un grosso masso che blocca il normale flusso di un torrente. Ecco, questa è l’immagine di una “mentalità rigida”. Con questo voglio dire che dovete farvi incuriosire dai cambiamenti e continuare a navigare nonostante gli ostacoli, piuttosto che farvi scoraggiare da essi. Infatti molto spesso gli atleti si lasciano sopraffare dalla rabbia ed il senso di incapacità di andare avanti e il più delle volte rischiano di chiudersi in se stessi assumendo comportamenti autodistruttivi come abusare di alcol, farmaci e fumo senza la capacità di affrontare le difficoltà.

COME USCIRE DA QUESTO LOOP NEGATIVO E CAMBIARE?
Semplice, assumere comportamenti da Campione perché altri lo hanno già fatto e chiunque può farlo! perché ricordate che la differenza la farà sempre il vostro modo di PENSARE-PARLARE ed AGIRE rispetto a ciò che state vivendo, sia esso un periodo facile o difficile. E dunque, qual è la chiamata all’azione che vi voglio suggerire questo mese? Semplice, la “CALL TO ACTION” è racchiusa in 5 passi che gli sportivi di successo compiono quotidianamente, ossia:

  • PIANIFICANO
  • AGISCONO
  • MIGLIORANO
  • RECUPERANO
  • RIPARTONO

Pianificare significa scrivere, letteralmente, quali sono gli obiettivi quotidiani che dovete impegnarvi a raggiungere alla fine della giornata.

Agire vuol dire che una volta che avete pianificato la vostra giornata dovete muovervi e compiere una serie di azioni per portare a compimento il vostro risultato.

Migliorarsi sarà una logica conseguenza che subirete se deciderete di pianificare e compiere azioni mirate verso l’obiettivo prefissato.

Recuperare invece vuol dire condurre uno stile di vita adeguato in termini di corretta alimentazione e dormire per un numero di ore sufficienti (6/8 ore) per permettere alla vostra “macchina da lavoro” di pulirsi e rigenerarsi (questo è un tema che affronto molto in dettaglio, in ben 5 video sessioni, nel Modulo Wellness del mio Video Corso online “Mental Winner”).

Infine, se eseguirete questi semplici ed allo stesso tempo fondamentali passi, sarete sicuramente in grado di ripartire, al mattino seguente, con grande forza e rigenerata motivazione.

“SE L’OBIETTIVO E’ TROPPO GRANDE DIVIDETELO IN TANTI PICCOLI PEZZETTINI”

Insomma, la strategia è quella di compiere quotidianamente azioni normali che puntino all’eccellenza, in modo che come un puzzle voi possiate aggiungere, giorno dopo giorno, pezzi importanti al vostro quadro e portare a compimento il vostro obiettivo, perché ricordate sempre che non sarà mai il raggiungimento di un risultato a rendervi grandi, quanto invece le persone e gli atleti che vi siete impegnati a diventare, cambiare e migliorare per raggiungere quell’obiettivo. Questo è il vero obiettivo di raggiungere un obiettivo e quando sarete consapevoli di tutto ciò, chiedetevi:

  • Mi sto impegnando concretamente verso il raggiungimento dei miei obiettivi o sto vivendo alla giornata?
  • (Al mattino) Qual è il passo che mi impegno a compiere oggi che mi consentirà di avvicinarmi ai miei obiettivi?
  • (Alla sera) Cosa ho fatto oggi che mi ha permesso di essere più vicino al mio obiettivo?

Semplici ed allo stesso tempo, potentissime domande che direzioneranno la vostra mente verso una meta sempre più vicina.

Per questo mese è tutto e mi raccomando ricordatevi che il Calcio resta pur sempre un gioco e dunque, quando la prossima volta scenderete in campo fatelo sempre con lo spirito giusto, ovverosia, quello di divertirvi.

Credit Photo: LivePhotoSport – Lisa Guglielmi

La primavera del ChievoVerona Valpo s’inchina al Tavagnacco

U.P.C Tavagnacco – ChievoVerona Valpo: 2-0 (1-0)

Reti: 38’ Donda (T), 95’ Grosso (T)

U.P.C. Tavagnacco: Variola, Milan, Gallo, Nodale, Molinaro, Tomasi (46’ Di Blas), Donda, Zhou, Iacuzzi (75’ Costan), Grosso, Miotto (75’ Miani)

A disposizione: Fontana, Costan, Miani, Zugliani, Blasutto, Di Blas, Tic

ChievoVerona Valpo: Raicu, Maffei, Olivini, Rizzioli, Tunoaia, Zappa, Micheli, Mombelli (72’ Bertini), Lonati (72’ Spanò), Zoppi (38’ Volpato), Bonenti

A disposizione: Sesti, Cigolini, Spanó, Volpato, Piccirillo, Bertini, Zanardo

Arbitro: Sig. Puntel di Tolmezzo, Assistenti Sigg. Aldrigo e Bearzotti del Basso Friuli

Si è interrotta alla quarta giornata di campionato la marcia fino ad allora perfetta della Primavera del ChievoVerona Valpo. La compagine del tecnico Veronica Brutti domenica ha ceduto il passo in terra friulana al quadrato Tavagnacco, il team – secondo gli addetti ai lavori – più accreditato alla vittoria del Girone Due. 2-0 il risultato che ha deciso la contesa, un finale che sorride dunque alle tavagnacchesi, brave a rompere il grande equilibrio che complessivamente ha caratterizzato l’incontro. Per la formazione clivense è giunta così la prima battuta d’arresto, una settimana dopo la grande rimonta nel derby contro l’Hellas Verona Women. Non tutto il male però viene per nuocere: mister Brutti confida che questo stop serva da lezione alla sua squadra. «Domenica è stata una partita equilibrata – analizza l’allenatrice –  giocata da due formazioni che in campo hanno espresso un bel gioco. Questa sconfitta serve in quanto si sono evidenziati i nostri punti deboli in maniera più marcata. Le ragazze devono essere brave nel mantenere sempre alta la concentrazione, cosa che loro non hanno fatto, probabilmente perché vivono ancora in un’età in cui alti e bassi sono frequenti. La strada è lunga e le sconfitte servono: spero ne basti solo una per aiutarle a crescere».

Credit photo : ChievoVerona Valpo

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