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La primavera del ChievoVerona Valpo s’inchina al Tavagnacco

U.P.C Tavagnacco – ChievoVerona Valpo: 2-0 (1-0)

Reti: 38’ Donda (T), 95’ Grosso (T)

U.P.C. Tavagnacco: Variola, Milan, Gallo, Nodale, Molinaro, Tomasi (46’ Di Blas), Donda, Zhou, Iacuzzi (75’ Costan), Grosso, Miotto (75’ Miani)

A disposizione: Fontana, Costan, Miani, Zugliani, Blasutto, Di Blas, Tic

ChievoVerona Valpo: Raicu, Maffei, Olivini, Rizzioli, Tunoaia, Zappa, Micheli, Mombelli (72’ Bertini), Lonati (72’ Spanò), Zoppi (38’ Volpato), Bonenti

A disposizione: Sesti, Cigolini, Spanó, Volpato, Piccirillo, Bertini, Zanardo

Arbitro: Sig. Puntel di Tolmezzo, Assistenti Sigg. Aldrigo e Bearzotti del Basso Friuli

Si è interrotta alla quarta giornata di campionato la marcia fino ad allora perfetta della Primavera del ChievoVerona Valpo. La compagine del tecnico Veronica Brutti domenica ha ceduto il passo in terra friulana al quadrato Tavagnacco, il team – secondo gli addetti ai lavori – più accreditato alla vittoria del Girone Due. 2-0 il risultato che ha deciso la contesa, un finale che sorride dunque alle tavagnacchesi, brave a rompere il grande equilibrio che complessivamente ha caratterizzato l’incontro. Per la formazione clivense è giunta così la prima battuta d’arresto, una settimana dopo la grande rimonta nel derby contro l’Hellas Verona Women. Non tutto il male però viene per nuocere: mister Brutti confida che questo stop serva da lezione alla sua squadra. «Domenica è stata una partita equilibrata – analizza l’allenatrice –  giocata da due formazioni che in campo hanno espresso un bel gioco. Questa sconfitta serve in quanto si sono evidenziati i nostri punti deboli in maniera più marcata. Le ragazze devono essere brave nel mantenere sempre alta la concentrazione, cosa che loro non hanno fatto, probabilmente perché vivono ancora in un’età in cui alti e bassi sono frequenti. La strada è lunga e le sconfitte servono: spero ne basti solo una per aiutarle a crescere».

Credit photo : ChievoVerona Valpo

Posticipata Florentia – Fiorentina Women’s

La gara Florentia CF-Fiorentina Women’s FC valida per la 9° giornata di andata della Serie A Femminile, in programma da calendario sabato 1 dicembre 2018 (ore 14.30), è posticipata a Domenica 2 dicembre 2018 alle ore 12.30 (diretta SKY Sport). La gara sarà disputata presso lo stadio Comunale “G. Del Buffa” di Figline Valdarno.

Credit photo: Giancarlo Dalla Riva

Florentia vs AC Milan: l’analisi

Il modulo:

La Florentia parte con il modulo più collaudato in questo inizio di stagione: il 4-3-3.
Due importanti novità nello scacchiere di Mister Carobbi: Chiara Marchitelli, rientrante dopo 5 mesi dall’infortunio, in porta al posto della convalescente Rachele Baldi, e Giada Gnisci, al debutto dal primo minuto in Serie A, nel difficile ruolo di sostituire l’infortunata Hjohlman. Con Ceci out per squalifica, Maria Luisa Filangeri prende in consegna la fascia destra.
Ancora un cambio di modulo a partita in corsa per Mister Carobbi che con Filangeri in campo può sempre sfruttare l’arma della difesa a 3. Scelta tattica azzeccata: un minuto dopo il passaggio al 3-4-3 arriva il goal del pareggio di Rinaldi.
Le avversarie si sono schierate con un classico 4-4-2, con vertice basso del rombo di centrocampo Thaisa Moreno, affiancata da Carissimi e Alborghetti, e Giugliano dietro le due punte Giacinti e Sabatino. Cambio di modulo anche per Carolina Morace che nel secondo tempo inserisce Bergamaschi e il Milan passa al 4-3-3. Anche per la Morace scelta azzeccata: sarà proprio Bergamaschi a segnare e impensierire più volte Marchitelli, anche se il Milan non sembra aver ancora automatizzato i movimenti con il tridente azzurro schierato al completo e con la sola Alborghetti chiamata all’interdizione a centrocampo.


La gestione della gara:

La Florentia è impeccabile fin dalle prime battute in fase difensiva. Le rossonere non trovano gli spazi per sfruttare la loro velocità e prestanza atletica: Moreno e Giugliano vengono chiuse costantemente dalle centrocampiste e Filangeri è molto grintosa su Giacinti e Sabatino in un paio di occasioni, scoraggiando il gioco sulla sua fascia. La Florentia ha il merito di tenere le linee molto corte, portando un buon pressing sul portatore di palla. La manovra del Milan diventa così lenta e prevedibile e le rossobianche possono riproporsi in contropiede.
La partita non è spettacolare, ma molto intensa ed entrambe le squadre sbagliano poco, nonostante il terreno non sia nelle migliori condizioni.
Il Milan in attacco sembra essere sulle gambe (tante giocatrici hanno giocato con la Nazionale in Germania e forse non erano al meglio della condizione) e le rossonere sprecano almeno 3 buone occasioni da goal davanti a Marchitelli, che sfodera un paio di interventi da grande campionessa.
Il goal delle ospiti arriva su uno dei pochi errori di Dongus, in campo per tutti i 90 minuti nonostante la febbre, che lascia sfilare un pallone in mezzo all’area sul quale si avventa Bergamaschi, anticipando Filangeri con il ginocchio.
La splendida rete del pareggio della Florentia nasce dall’agonismo di Zazzera che pressa alto su Alborghetti rubandole il pallone, serve sulla corsa Rinaldi che lascia partire un tiro imparabile.
Positiva la partita della debuttante Gnisci, che non ha le caratteristiche di Hjohlman, ma è attenta in pressing e non sbaglia mai con la palla al piede. Ottimo anche l’apporto arrivato dalla panchina di Ferrandi e Nencioni che sono entrate in campo con la mentalità e l’aggressività giusta.


Migliori in campo:

Florentia:
Chiara Marchitelli, strepitosa in due occasioni in cui salva il risultato e permette alla Florentia di trovare il pareggio. Per una giocatrice costretta fuori dal campo per 5 mesi per un infortunio grave come la rottura del tendine di Achille, un rientro col botto!
Deborah Salvatori Rinaldi, un grande goal che regala il pareggio alla sua squadra e tanto lavoro sporco in pressing e come sponda per le compagne.
Maria Luisa Filangeri, con due interventi magistrali nei primi minuti di gioco dimostra subito di essere una delle migliori giovani italiane. Non si tira mai indietro nemmeno contro avversarie del calibro di Giacinti, Sabatino e Giugliano, che preferiscono agire in altre parti del campo.
Lois Roche, la centrocampista inglese è in costante crescita e anche con il Milan ha messo tanta intensità e qualità in campo per tutti i 90 minuti, annullando di fatto, insieme a Domenichetti, le giocate di Moreno e Giugliano.

AC Milan:
Valentina Bergamaschi, rientro con goal dopo un lunghissimo infortunio. Entra solo nel secondo tempo perchè non ha i 90 minuti nelle gambe, ma è la più pericolosa del Milan.
Thaisa Moreno, anche se più limitata del solito e chiusa dalla difesa avversaria dimostra di essere una giocatrice di altissimo livello con belle giocate, soprattutto quando trova la verticalità.
Daniela Sabatino, un assist e un quasi goal per una delle giocatrici simbolo del calcio femminile italiano. Non si risparmia mai per tutti i 90 minuti e, nonostante non sia la più giovane in campo, la si vede in ogni parte del terreno di gioco a lottare su tutti i palloni.


Il prossimo avversario: Pink Bari

La trasferta in Puglia contro la Pink Bari non è assolutamente una gara da sottovalutare. Anzi! Le biancorosse sono all’ultimo posto in classifica in coabitazione con l’Orobica e sono affamate di punti. La Florentia dovrà fare la partita contro una squadra più attendista rispetto al Milan, brava a sfruttare le ripartenze e la velocità sulle fasce.
Lo scorso anno le pugliesi sono riuscite a salvarsi solamente grazie alla vittoria nello spareggio contro la ProSambo, vincitrice del Girone C di Serie B, e in questa stagione hanno perso la loro giocatrice più rappresentativa, AnnaMaria Serturini, passata alla AS Roma.
La Pink Bari può comunque contare sull’esperienza di Soro e Piro e uno dei settori giovanili più forti d’Italia, le biancorosse sono Campionesse d’Italia in carica Primavera e schierano anche in Prima Squadra giocatrici dal futuro molto interessante come Parascandolo, Sgaramella e Strisciuglio (tutte e tre in goal contro la Primavera Florentia) e Roberta Aprile tra i pali, portiere della Nazionale U19. Il modulo scelto finora da Mister Roberto D’Emilio, l’allenatore che ha regalato la promozione in Serie A e la salvezza la scorsa stagione, è un 5-3-2 con esterni bassi, ma molto propositivi in fase offensiva, pronti a far ripartire la squadra con rapidi contropiedi.
Attenzione a Ceci, sulla fascia sinistra, Pittaccio in attacco e agli inserimenti di Petkova a centrocampo.

Credit photo: Florentia Calcio Femminile

Locomotive Breath. Daniela Stracchi mette la firma sul derby.

Una vita da mediano, a recuperar palloni… e poi un bel giorno un mister coraggioso ti prende e fa di necessità virtù, scoprendo così uno dei più prolifici attaccanti mai passati dalle parti di Mozzanica. E’ iniziata così la seconda giovinezza di Daniela Stracchi, il capitano nerazzurro, una che per una vita ha corso dietro il pallone posizionata davanti alla difesa, vincendo coppe e scudetti vari e mai avrebbe pensato un giorno che sarebbe diventata il capocannoniere della propria squadra. Il calcio però è strano e lei abituata a scandire i tempi come il rumore della locomotiva (da qui il suo soprannome Locomotive Breath) si è trovata a dover avanzare il suo gioco. Bottino all’attivo: quattro reti in sette parite (sì 4, perché l’autorete di Salvai a Torino nasce da una sua punizione). Mister Ardito aveva bisogno di qualcuno che sapesse inventare e finalizzare e perché quindi non pensare a lei che quanto a tecnica non ha nulla da invidiare alle migliori calciatrici italiane in circolazione. La gioia per un goal da attaccante vero che consegna tre punti fondamentali all’Atalanta Mozzanica, nel derby con l’Orobica, ci permette così di scherzare un po’davanti al microfono con l’eroina nerazzurra:

Daniela se avessimo saputo che eri un infallibile centravanti forse sarebbe stato meglio farti giocare prima in quella posizione non credi?

“E’andata bene, per esigenze di squadra sai che sono sempre disponibile a far tutto…”

Questo è verissimo, manca orami solo che ti facciano pulire gli spogliatoi a fine gara..

“Beh non è un problema, sono a fine carriera posso fare anche quello.”

Di solito i centrocampisti a fine carriera diventano difensori centrali, tu invece sei andata in attacco, spiegaci che cosa è avvenuto.

“Che non ci abbiamo mai capito niente prima, solo mister Ardito ci ha visto giusto! Scherzi a parte, sono contenta, mi sto adattando a questo ruolo per esigenza e se come oggi posso aiutare la squadra ad ottenere i tre punti va benissimo così”

Quella di oggi era una gara fondamentale. La classifica non ci sorrideva e non fare punti avrebbe complicato non poco le cose:

“Oggi dovevamo vincere assolutamente, inutile nasconderlo, avevamo bisogno dei tre punti per risollevare il morale e soprattutto la classifica. Inoltre sabato abbiamo già una partita molto tosta con la Roma e  quindi meglio affrontarla dopo una vittoria.”

Sabato affronteremo la Roma sul nostro campo. Una delle maggiori pecche di questo inizio di campionato  è proprio quello di non aver ottenuto ancora nessun punto tra le mura amiche.

“E’ una grande pecca secondo me. Non si capisce perché in casa non riusciamo a far punti, speriamo sabato prossimo di sfatare anche questo tabù.”

Credit photo: Atalanta Mozzanica

Genoa sconfitto a Empoli

E’ un match con doppia rimonta quello tra Empoli e Genoa. Alla fine prevalgono le toscane ma un pareggio sarebbe stato il risultato forse più giusto. Inizia bene l’Empoli che passa in vantaggio con Papaleo, rimonta delle rossoblu con Giuffra e Cama a concludere un primo tempo in vantaggio. L’Empoli, squadra appena retrocessa dalla serie A e riesce a gestire un secondo tempo che la vede rimontare con i goal di Acuti e nuovamente Papaleo.  Genoa con Pignagnoli, Belloni, De Luca, Gardel, Nientante, De Blasio (dal 35 s.t. Oliva), Cama, Balbi, Licco, Baghino (dal 41 s. t. Massarelli), Giuffra (dal 30 s.t. Fracas). A disposizione Costantini e Cafferata .   La buona notizia è il rientro di quest’ultima dopo la lunga assenza per infortunio.

Credit Photo : Pagina Facebook Empoli Ladies

 

Le Ladies tornano alla vittoria

Monteboro – Empoli, domenica 18 novembre ore 17:00, va in scena il posticipo della partita Empoli Ladies – Genoa Women, ultima partita della quinta giornata di andata dopo la sosta per la Nazionale. Le Azzurre di Pistolesi & Genovese devono assolutamente infrangere il tabù che non le vede vincere in casa dal campionato di B di due stagioni fa. Le azzurre devono fare a meno del centrale difensivo Maria Palama che durante la sosta ha riportato la rottura del crociato. Il suo ruolo viene affidato a capitan Di Guglielmo, rientrata da poco dal recupero per lo stesso infortunio subito nella scorsa stagione. L’inizio fa ben sperare con le azzurre che pressano alto. Al 5′ costruiscono un’ottima occasione con girata di testa in porta di Prugna su punizione battuta da De Vecchis ma l’estremo difensore genovese si oppone con una splendida deviazione in angolo. Per il gol bisogna attendere il 26′ quando Morucci innesca Acuti sulla fascia. L’attaccante azzurro giunge sul fondo e mette in mezzo per Papaleo che deve solo appoggiare la palla in porta. Neanche il tempo di gioire che un minuto dopo le genovesi raggiungono il pareggio anche se su sospetto fuorigioco di Cama. Al 37′ il raddoppio genoano con Giuffra che salta il diretto difensore sulla linea di fondo e mette sopra la testa di Vicenzi. Al 44′ occasionissima per pareggiare: Papaleo dribbla due avversarie in area e mette in mezzo per Acuti che colpisce prima il palo e poi tira alto. Il secondo tempo inizia con le azzurre ancora alla ricerca del pareggio. Al 5′ Papaleo si libera bene in area ma invece di incrociare tira sul primo palo mandando la palla sulla rete esterna. Il pareggio arriva due minuti dopo in seguito ad un’azione insistita di Esperti al limite dell’area ospite. La palla giunge sulla fascia a Ness che mette in mezzo per Acuti che insacca. Al 18′ Meropini prende il posto di Ness. Al 21′ su ennesima punizione battuta da De Vecchis, un difensore tocca ma non respinge, sulla palla si avventa Papaleo che mette dentro per il 3-2. Al 32′ Mastalli prende il posto di Morucci. La partita non registra altre occasioni di rilievo e dopo 4 minuti di recuperole azzurre portano a casa tre punti preziosi.

Empoli Ladies: Vicenzi, Boglioni, Di Guglielmo, Esperti, Parrini, De Vecchis, Prugna, Morucci (32′ st Mastalli), Ness (18′ st Meropini), Papaleo, Acuti

A disposizione: Lugli, Mazzella, Lo Vecchio, Caucci, Cotrer.

Allenatori: Pistolesi, Genovese

 

Credit Photo: Pagina Facebook Empoli Ladies

Voluntas Osio torna tra le mura di casa e batte il Fiammamonza

Dopo la prima sconfitta stagionale, nella trasferta della scorsa settimana a Riozzo, la Voluntas torna tra le mura di casa a caccia di tre punti importanti per il morale e per smuovere la classifica.
Di fronte la compagine del Fiammamonza, squadra che naviga sotto le gialloblu e vuole recuperare posizioni in classifica.

Parte meglio la Voluntas che attacca e prova a rendersi pericolosa con il duo Gatti-Riva che riesce a costruire buone occasioni per le padrone di casa che non vengono finalizzate a dovere. Il pallino del gioco è nelle mani delle ragazze di Timaco che però vengono punite nella prima, e probabilmente unica, vera occasione delle ospiti. Palla giocata di sponda dalla Velati che taglia fuori la difesa (a 3 per questo match) delle bergamasche e Moroni è brava a insaccare il vantaggio ospite. Le giallo blu non mollano però e continuano a macinare gioco e costruire azioni da goal fino al 44′ minuto quando è Gatti ad involarsi velocissima verso la porta avversaria e a toccare quel che basta per superare il portiere in uscita, 1 a 1 con cui si va negli spogliatoi.

Nella ripresa il copione non cambia e la Voluntas continua a comandare il gioco ed a sembrare più aggressiva e convinta delle avversarie. Al quindicesimo, da calcio d’angolo è capitan Pellegrini a staccare e depositare di testa in rete il meritato vantaggio. Nonostante la girandola di cambi, da entrambe le parti, e la prova di reazione delle ospiti, il risultato non cambia più. Partita vinta e tre punti importanti da mettere in cassaforte per la squadra di Timaco che nel corso dei 90 minuti ha sicuramente meritato la vittoria per quanto si è visto in campo. Buona la reazione e la forza di volontà con cui si è agguantata l’ennesima rimonta. Ora avanti cosi, per dare continuità ai risultati e migliorare domenica dopo domenica le prestazioni.

Appuntamento tra sette giorni per la trasferta contro il Venezia, partita insidiosa in cui sarà importante partire da subito forte e non farci sorprendere dall’esperienza delle padrone di casa. Avanti cosi, lavorando e pensando solo a noi, partita dopo partita.

Photo Credit: Voluntas Osio

Aquilotte soffrono, ma battono meritatamente la forte Juventus.

Bella vittoria della squadra aquilotta che con grande cuore e sofferenza liquida la quotatissima Juventus, 2-1 il risultato finale maturato nel primo tempo, certo il piu bello . Si è giocato in un clima invernale , freddo intenso e vento ,ma la ragazze hanno scaldato il tutto con una grande prestazione. Prima parte in cui la Juventus ha giocato meglio,  non ha sfruttato alcune buone situazioni, poi improvvisamente la Repetto con un gran tiro dai 25 metri sorprende la brava Starnieri, non incolpevole sul tiro, poi dopo pochi minuti la Basso in area con grande mestiere difende il pallone e scarica in gol. Siamo a cavallo tra il 23 e 27 poi svariore difensivo e la Sottil da 30 metri sorprende la Pulitanò. Nellla ripresa la Juventus gioca con cinque punte, ma non sfonda e lo Spezia potrebbe con più cinismo chiudere la pratica, ma si soffre fino al 90′. Ma i tre punti arrivano sono pesanti. Classifica che si fa ora interessante con lo Spezia che con 9 punti viaggia ad un punto dal secondo posto. Domenica la sosta con le ragazze impegante nelle manifestazioni contro la Violenza sulle donne, e la presentazione agli sportivi al Picco durante Spezia- Foggia.

 

 

Spezia- Juventus Torino 2-1
Spezia 4-3-3: Pulitanò, Tognarelli- Serban- ( 37 2t Gasperini )Lehmann- Nellini, Pascotto- Repetto (35 2t Bernardi )- Bengasi, Di Lupo-( 40 2t Rossi J ) Basso- Zambon . a Disp: Battolla, Alberti, Chilosi All. Morbioni
Juventus Torino : Stranieri, Tomei, Domeneghetti, Nicastro, Chiavicatti, Tosetto, Ponzio, Sottil, Falcone, Fasella, Minicchi. A Disp: Fanton M, Trapani, Serafino, Uricchio, Donderi, Guastaldo All. Serami

Arbitro: Lencioni di Lucca 6

Reti : 1 T 23 Repetto 27 Basso 37 Sottil

 

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

Il derby del serio si colora di nerazzurro

OROBICA BERGAMO-ATALANTA MOZZANICA-0-2

Reti: Pellegrinelli al 15′ p.t. e Stracchi al 37′ s.t.

Orobica (4-3-1-2): LONNI; SEGALINI, BRASI, MILESI G. (ASSONI dal 28′ s.t.), VAVASSORI; CZECZKA, POETA, BARCELLA (VISCARDI dal 18′ s.t.); C. MERLI (TIHSLER dal 38′ s.t.); FODRI, L. MERLI. All. Marianna Marini. A disposizione: Bettineschi, Milesi M., Assoni, Viscardi, Madaschi, Passani, Tihsler.

Atalanta (4-3-1-2): LEMEY; LAZZARI, VITALE, RIZZON, JORDAN; SCARPELLINI, FUSAR POLI (ZANOLI dal 46′ s.t.), RE; STRACCHI; CAMBIAGHI (COLOMBO dal 26′ s.t.), PELLEGRINELLI. All. Marco Sacco. A disposizione: Salvi, Codecà, Martani, Mandelli, Colombo, Piacezzi, Zanoli.

Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa; assistenti: Matteo Camoni e Alessio Mangoni di Pistoia.

Note: Giornata fredda ma soleggiata. Campo in erba artificiale. Presenti circa 300 spettatori. Gara ripresa in diretta dalle telecamere di Sky Sport. Recupero: 1’+3’. Ammonite: Fusar Poli (AM) al 28′ e Fodri (O) al 39′ s.t.

Le nerazzurre ritrovano il sorriso nel primo derby stagionale contro l’Orobica Bergamo e tornano a casa con tre punti dal sapore dolcissimo che danno una bella boccata d’ossigeno all’ambiente e permettono l’allungo in classifica proprio sulle avversarie odierne e sul Bari. C’è un bel sole sul “Giacinto Facchetti” di Cologno al Serio. Mister Ardito, sostituito in panchina dal suo vice Marco Sacco,  cambia volto allo scacchiere nerazzurro e schiera un 4-3-1-2 con Stracchi nell’inedito ruolo di “falso nueve” dietro a Cambiaghi e Pellegrinelli. In campo dal primo minuto l’americana Adrienne Jordan, ultimo acquisto della società mozzanichese. Le locali si presentano sul terreno di gioco con un modulo speculare: Fodri è confermata nel pacchetto offensivo al fianco di bomber Luana Merli, mentre Cristina Merli agisce in cabina di regia.

Le nerazzurre, che nelle ultime 3 uscite avevano collezionato un solo punto, sanno quanto oggi sia importante la posta messa in palio e partono a spron battuto, alla ricerca della porta avversaria. Dopo soli 100 secondi di gioco Cambiaghi avrebbe già la possibilità di portare in vantaggio le ospiti: l’ex Fiammamonza si ritrova quasi per caso la sfera a tu per tu con Lonni, tenta il pallonetto con l’esterno, ma Vavassori recupera e allontana dalla riga di porta. Al 7’ Capitan Stracchi riesce a trovare lo spiraglio tra la selva di gambe avversarie, ma Lonni agguanta senza problemi. Le nerazzurre premono e all’11’ Re apre per Jordan, che prova la botta, ma il suo sinistro è sul fondo. Dopo un occasione sciupata da Fusar Poli l’arrembaggio ospite fa breccia al quarto d’ora: Lazzari viene atterrata a ridosso della linea di fondo; Fusar Poli calcia in mezzo dove Giorgia Pellegrinelli ruba il tempo a tutte e incorna alla perfezione dalla parte opposta, realizzando la sua seconda rete in campionato. Le padrone di casa cercano una reazione al 21’con Luana Merli, brava a difendere palla tra Vitale e Lazzari, ma in extremis la laterale ex Inter riesce a sbrogliare la matassa. Stracchi al 24’ dimostra di trovarsi pienamente a proprio agio nella sua nuova posizione, con una gran giocata in piena area si porta al tiro, ma la sua sassata è deviata in angolo da Lonni che mostra riflessi eccezionali. La giovane estrema difendente locale è protagonista ancora due minuti dopo sullo spettacolare tacco volante di Re. Le nerazzurre collezionano occasioni, ma sprecano molto. Cambiaghi al 37’coglie una clamorosa traversa a tu per tu con Lonni e un minuto dopo chiama ancora alla deviazione in angolo il portiere locale con un sinistro dagli 11 metri. Il primo tempo si chiude così con le ospiti in vantaggio di una sola rete.

Al rientro in campo le squadre si presentano con le stesse formazioni della prima frazione. Dopo soli 3 minuti Stracchi ha una buona opportunità da calcio piazzato, ma la sfera impatta soltanto l’esterno della rete, dando per un attimo l’illusione ottica del goal. Le nerazzurre alzano il piede dall’acceleratore, ma ciò nonostante Diede Lemey non corre alcun pericolo. Botticelli Scarpellini prova a pennellare dal limite verso l’angolo basso al 12’, ma la sfera esce di un niente. Cambiaghi ci prova al 20’ dai sedici metri e poco dopo di testa senza fortuna. Mister Sacco manda in campo Colombo e fa rifiatare la n. 11 nerazzurra, nel tentativo di dare nuove idee alla manovra offensiva. Al 32’ sono le locali ad affacciarsi nell’area ospite con Luana Merli, il cui sinistro si spegne però sul fondo. Sul ribaltamento di fronte Pellegrinelli lanciata a rete si presenta davanti a Lonni, ma il suo pallonetto colpisce incredibilmente il montante alla sinistra del portiere. Quando si sbaglia troppo spesso si paga dazio, ma fortunatamente non è così oggi per le ospiti che trovano il goal del sospirato raddoppio al 37’: Stracchi scambia nello stretto con Scarpellini che le riconsegna la sfera con un perfetto filtrante, Locomotive Breath di destro spara nell’angolo opposto e chiude la contesa, alzando al cielo il suo proverbiale cuoricino con le mani. A risultato ormai acquisito c’è spazio anche per Zanoli che entra nei minuti finali al posto di Fusar Poli. La gioia al triplice fischio è tutta per le nerazzurre e per il pubblico di fede ospite. Le ragazze di mister Ardito ritrovano i tre punti e si allontanato dalle ultime due posizioni, agganciando a quota sette le due formazioni veronesi. Sabato al Comunale Stracchi e compagne cercheranno il primo punto tra le mura amiche contro la Roma dell’ex Elisa Bartoli.

Credit photo : Atalanta Mozzanica

Trento Clarentia: a tu per tu con il portiere Chiara Valzolgher

Tante le parate decisive in questo avvio di campionato per il portiere gialloblu Chiara Valzolgher,che, nonostante tutto, è ancora alla ricerca della prima porta inviolata: “Effettivamente abbiamo subito goal in tutte le partite, tenere la porta inviolata nella prossima però sarebbe fantastico”. Del talento di questa ragazza del 1992 se ne sono accorti in tanti, anche in nazionale. Chiara infatti, oltre ad aver disputato diversi campionati in Serie A con le maglie del Trento Calcio Femminile e del Südtirol Vintl Damen, ha vestito la casacca azzurra con l’under 17, 19 e 20.

Come ti è sembrata la squadra in queste prime uscite stagionali?
“Sono abbastanza soddisfatta di come sta andando la stagione. Siamo in un periodo di crescita e stiamo sicuramente facendo meglio rispetto all’anno scorso nonostante i tanti infortuni, quindi sono fiduciosa”.

Hai fatto diverse parate importanti in questo avvio di stagione. Sei soddisfatta delle tue prestazioni?
“Si sono abbastanza soddisfatta. Sicuramente sto facendo bene anche perché sento la fiducia delle mie compagne e, adesso che sono tra le più vecchie del gruppo, è arrivata l’ora di responsabilizzarmi”.

Nonostante le belle parate, avete preso goal in tutte e 4 le partite. Secondo te c’è qualche aspetto da migliorare o è semplicemente l’altra faccia della medaglia di un gioco votato all’attacco?
Anche l’anno scorso eravamo abbastanza propense a prendere goal ma quest’anno abbiamo fatto qualche passo avanti, anche perché in difesa ci siamo rinforzate nel mercato estivo. Secondo me, comunque, è normale prendere qualche goal in più degli altri perché cerchiamo molto la costruzione del gioco con la palla a terra partendo dalla difesa e, ovviamente, se commettiamo qualche errore lo paghiamo a caro prezzo”.

Secondo te quali sono i tuoi punti di forza e quali sono gli aspetti da migliorare?
“Tra i punti di forza metterei sicuramente le situazioni “uno contro uno” e la reattività tra i pali. Dovrei invece migliorare la gestione del pallone con i piedi in fase di costruzione”.

Domanda scomoda: da quale compagna ti aspetti una stagione sorprendente?
“Io punto Giorgia Daprà perché l’anno scorso ha avuto poco spazio e quest’anno, con più fiducia, può dimostrare di valere la categoria”.

Photo Credit: ACF Trento Clarentia

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