Home Blog Pagina 5295

La gara di Vinovo raccontata da Andrea Scarpellini e mister Ardito

L’eco del risultato di sabato a Vinovo non si è ancora del tutto spento. Certo mister Ardito direbbe di resettare e partire da zero, ma i tifosi hanno il sacrosanto diritto di gioire dopo una tale impresa delle nostre ragazze. Tornare dallo Juventus Center con un bottino, seppur di un punto solo, non è cosa da tutti i giorni. E’ stata una partita giocata tanto con la testa, quella del suo mister che ha saputo preparare la parte tattica alla perfezione e ovviamente delle ragazze che hanno saputo interpretare la gara divinamente, mutando aspetto ad ogni comando del proprio tecnico. Ma è stata una partita giocata anche col cuore e qui le ragazze sono state tutte da lodare per la gran mole di lavoro messa in campo, al cospetto di una squadra che settimanalmente si allena nelle migliori condizioni e con le migliori strutture.

Andrea Scarpellini, la “Botticelli” di Mozzanica ha dovuto mettere da parte il pennello e tirar fuori invece il rullo col quale incollarsi ai piedi della diretta avversaria e strapparle la sfera. Tanto sacrificio da parte della nostra Andrea che a fine gara si lascia finalmente andare ad uno sfogo liberatorio di gioia:  “Abbiamo ottenuto un pareggio che vale come una vittoria, perché conquistato sul campo della squadra più forte d’Italia. Siamo contentissime e credo che oggi abbiamo provato e fatto provare una forte emozione. Come ci eravamo dette in settimana, noi dovevamo solo venire qui e cercare di fare la nostra partita senza paura.“ E’ una pazza Atalanta che passa dalla trasferta più che soddisfacente di Tavagnacco alla delusione targata Verona ed ora regala ai suoi tifosi un’altra cartolina di quelle da appendere nella bacheca personale: “E’ vero siamo una squadra pazza. E’ sempre stato così per noi, purtroppo non è una novità. Non so perché, forse con le grandi ci sentiamo più tranquille mentalmente e giochiamo come se non avessimo nulla da perdere e questo ci aiuta. E’ stato così con la Fiorentina due anni fa e lo scorso col Brescia. Spero ovviamente che questa non sia l’unica “bravata” in questo campionato. Lo spero per tutte noi, ma in particolare per le nostre ragazze più giovani che hanno bisogno di crescere e fare esperienza nella massima serie e questi risultati aiutano a dare fiducia anche a loro.” Andrea è una delle chiocce della squadra. A lei e alle altre più anziane è affidata la responsabilità di fare da esempio alle giovani nerazzurre:  “le nostre giovani quest’anno possono fare un’esperienza importante. Devono stare tranquille, non avere la tensione sbagliata durante le partite perché questo non serve. E’ tutto bagaglio che servirà poi a loro per avere un futuro migliore nel campionato di serie A.”

Con mister Ardito invece abbiamo analizzato la partita dal punto di vista tattico. L’ottima interpretazione tattica delle nerazzurre è stata la chiave del risultato ottenuto. Ce lo spiega meglio il tecnico delle bergamasche che non nasconde la propria soddisfazione: “Avevamo preparato in settimana questa partita nei dettagli e le ragazze sono state brave a mettere in campo quello che serviva. Ci siamo un po’ snaturalizzate per quello che è il nostro modo di giocare solito, con due o tre punte, mentre oggi abbiamo giocato di fatto ad una sola punta, per rispetto dell’avversario che affrontavamo. Sapevamo che tecnicamente e tatticamente potevano metterci in difficoltà e le ragazze sono state brave a interpretare la gara nel modo migliore. Come avevo detto non venivamo per fare la vittima sacrificale e sono soddisfatto di questo risultato.” Dall’inizio infatti la sola Pellegrinelli faceva da centro boa, con Sofia Colombo alle sue spalle, vertice alto del rombo di centrocampo. Col passare dei minuti e con Rita Guarino che ha cercato più volte di aumentare la trazione anteriore delle bianconere, l’Atalanta Mozzanica ha saputo rispondere sempre con le puntuali contromosse del tecnico milanese: “Siamo partite a 5 dietro e con un centrocampo a rombo per mettere la marcatura sul loro mediano senza impegnare in questo senso i difensori centrali che dovevano invece andare ad impattare con le loro 3 punte. Gli esterni dovevano contenere le loro ali e così le mezz’ali nostre sulle loro rispettive. In pratica eravamo disposte con un 5-3-1-1 in fase di non possesso e con un 3-5-2 in fase di possesso. Poi nel secondo tempo siamo passate stabilmente ad un 5-4-1 perché loro avevamo aumentato la spinta sulle fasce e non riuscivamo più a contenerle solo scivolando con i centrocampisti.” Decisiva anche la marcatura stretta su Eniola Aluko, costretta più volte a dover girare al largo dall’area avversaria per poter avere palloni giocabili: “l’obbiettivo sulla Aluko era proprio questo, cercare di allontanarla il più possibile dall’area di rigore in modo da creare poi un due contro uno dietro e impedire di conseguenza alle loro punte esterne di ripartire sul lancio del centravanti.” Dopo un punto con la Juve il rammarico per la sconfitta interna col Verona diventa ancora più grande, mister Ardito però vuole solo guardare in avanti: “anche col Verona non abbiamo fatto una brutta partita, ma ormai come ho già detto quella gara è andata e dobbiamo dimenticarcela. Chiaro dopo un pareggio contro la Juve dispiace pensare alle sconfitte con Verona e Sassuolo, ma è inutile guardare indietro. A me interessava vedere i progressi di questa squadra, su questo stiamo lavorando tanto, e stiamo facendo bene,  le giovani si stanno inserendo bene e ora aspettiamo di solo di recuperare le infortunate.”

Credit photo:  Sergio Piana

Nazionali: doppio impegno con la Slovacchia per Haršányová

Il difensore gialloblù Lucia Haršányová è stata convocata dal commissario tecnico della Nazionale Slovacca Peter kopúň per il per il doppio confronto amichevole contro la Grecia.

La giocatrice dell’Hellas Verona si radunerà con la propria squadra nazionale il 5 novembre a Senec, sarà impegnata nelle due sfide alle greche l’8 novembre (ore 15), a Drama, e l’11 novembre (ore 12), a Kavala, tornando a disposizione delle gialloblù il 12 novembre.

Credit photo: Hellas Verona Women

Women’s, Guagni pre-Champions: “Con il Chelsea è La partita. Franchi un sogno”

La calciatrice della Fiorentina Women’s Alia Guagni ha parlato in sala stampa in vista della gara contro il Chelsea in Champions League. Le dichiarazioni del capitano viola:

Momento più importante? Giocare al Franchi ogni volta regala tantissimo, è la partita che tutti vogliono giocare.

Errore da non commettere? Dobbiamo rimanere compatte, vicine a livello mentale e di gioco. Non dobbiamo cedere niente, sarà una sfida difficile dal primo minuto.

Mi manca segnare il Champions? Sarebbe bellissimo, ma l’importante è vincere.

Tifosi? Domani sarà fondamentale il supporto del pubblico, solo scendere sul terreno di gioco ti dà la carica e fa la differenza. Vivo Firenze da sempre, sono nata qui. Ho vissuto ogni anno i piccoli step che ci hanno portato qui: il movimento femminile sta cambiando, così come la mentalità della gente.

Sensazioni guardando il gruppo? Vedo tanta voglia di giocare questa partita, è La partita. Chiunque quando inizia a giocare a calcio sogna cose come questa”.

Credit photo: Viola News

Bergamo Sharks ancora in campo

Secondo recupero di Campionato per l’Orobica Calcio Bergamo!

Le Bergamo Sharks infatti saranno di scena contro la Juventus Women a Vinovo domani 31/10!

Sappiamo che sarete tanti, vi aspettiamo ancora più numerosi del solito a Vinovo alle ore 20:30!

Forza #orobicacalciobergamo #bergamosharks  #calciofemminile  #serieafemminile #seriea  #bergamo  #bergamopost  #bergamonews #ecodibergamo #sprintesport #berghem#berghemdesura #ilcalcioedonna #ilgiorno#larepubblica #lagazzettadellosport #campionatoseriea

Photo Credit: Facebook Orobica Calcio Bergamo

Amichevole in casa della Germania. Il ct Bertolini convoca 23 Azzurre

Reduce dalla vittoria contro la Svezia (1-0), la Nazionale Femminile prosegue il suo percorso di avvicinamento al Mondiale francese con una amichevole contro la Germania che, al pari dell’Italia, ha staccato il pass per la Coppa del Mondo dopo aver vinto il girone.
Il ct Milena Bertolini ha convocato 23 Azzurre che inizieranno la preparazione lunedì 5 novembre a Coverciano, in vista della gara in programma sabato 10 (ore 16) allo stadio ‘Bremer Brücke’ di Osnabrück. Negativo il bilancio dei precedenti per l’Italia contro la Germania con 5 vittorie, 8 pareggi e 15 sconfitte; l’ultimo incontro tra le due nazionali risale al Campionato Europeo 2017 e terminò 2-1 per le tedesche.

L’elenco delle convocate

Portieri: Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone (AS Roma), Katia Schroffenegger (FC Inter);
Difensori: Elisa Bartoli (AS Roma), Giulia Bursi (Sassuolo), Lisa Boattin (Juventus), Sara Gama (Juventus), Alia Guagni (Fiorentina Women), Laura Fusetti (Milan), Elena Linari (Atletico Madrid), Cecilia Salvai (Juventus);
Centrocampisti: Aurora Galli (Juventus), Alice Parisi (Fiorentina Women), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina Women), Sandy Iannella (Sassuolo), Annamaria Serturini (AS Roma), Valentina Cernoia (Juventus), Manuela Giugliano (Milan);
Attaccanti: Lisa Alborghetti (Milan), Valentina Giacinti (Milan), Cristiana Girelli (Juventus), Daniela Sabatino (Milan).

Staff – Capo Delegazione: Barbara Facchetti; Commissario Tecnico: Milena Bertolini; Assistente tecnico: Attilio Sorbi; Coordinatrice Nazionale Femminile: Annarita Stallone; Segretario: Elide Martini; Preparatore atletico: Stefano D’Ottavio; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Medici: Alessandro Carcangiu, Salvatore Caruso; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli, Daniele Frosoni; Nutrizionista: Natale Gentile; Psicologo: Ivan Paterlini; Video Analista: Marco Mannucci.

Credit photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Ventitré convocate per il secondo raduno stagionale, appuntamento a Coverciano dal 4 al 7 novembre

Dopo il primo raduno stagionale di fine settembre, la Nazionale Under 23 Femminile tornerà ad allenarsi da domenica 4 a mercoledì 7 novembre sui campi del Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Il tecnico Jacopo Leandri ha convocato 23 ragazze, che si raduneranno nella serata di domenica 4 novembre e lunedì mattina sosterranno la prima delle sei sedute di allenamento in programma.

L’elenco delle convocate

Portieri: Noemi Fedele (Fiorentina Women), Emma Guidi (SSD Roma), Alessia Piazza (Tavagnacco);
Difensori: Martina Lenzini (Sassuolo), Sara Mella (Tavagnacco), Beatrice Merlo (Inter), Tecla Pettenuzzo (Sassuolo), Federica Rizza (Milan), Erika Santoro (Pink Bari), Alice Tortelli (Fiorentina Women), Francesca Vitale (Mozzanica);
Centrocampiste: Agnese Bonfantini (AS Roma), Martina Brustia (Inter), Arianna Caruso (Juventus), Benedetta Glionna (Juventus), Marta Mascarello (Tavagnacco), Alice Regazzoli (Inter), Flaminia Simonetti (AS Roma), Valery Vigilucci (Fiorentina Women);
Attaccanti: Claudia Ferrato (Sassuolo), Benedetta Glionna (Juventus), Isotta Nocchi (Fiorentina Women), Marta Teresa Pandini (Inter).

Staff – Allenatore: Jacopo Leandri; Assistente allenatore: Viviana Schiavi; Segretario: Sabrina Filacchione; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Gianmatteo Mareggini; Medico: Ferdinando Iannotti; Fisioterapista: Jacopo Pasini.

Credit photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Women’s, Cincotta pre-Champions: “Possiamo entrare nella top-8. Rispetto ma siamo preparate”

L’allenatore della Fiorentina Women’s Antonio Cincotta ha parlato in sala stampa in vista della gara contro il Chelsea in Champions League. Le dichiarazioni del tecnico viola:

La partita più importante? È una gara straordinaria per noi, possiamo diventare tra le otto più forti d’Europa. Viviamo questo momento con massima voglia.

L’errore da non commettere? Quando devi ribaltare un risultato puoi cadere nella trappola di volere tutto subito. Dobbiamo essere estremamente elastici e razionali.

Tattica? Abbiamo deciso di rinunciare al rombo a centrocampo, queste sono partite in cui l’avversario può avere più palleggio di te. Per diversi minuti possono avere il pallino del gioco in mano.

Kostova? La stiamo recuperando, ma sarà fuori contro il Chelsea.

Presente? Non è difficile dormire in questi giorni, pensi solamente quanto manca all’allenamento. Rispettiamo l’avversario: squadre come il Chelsea non ti avvisano quando segnano, è solo un motivo per dare di più. Il Chelsea non è composto da marziano, sono a un livello estremamente alto. Il calcio inglese è a un livello alto, non più irraggiungibile come un tempo, ma c’è ancora distanza.

Ci stiamo preparando per i rigori? Anche, lo abbiamo fatto pure per la Supercoppa. Sarebbe presunzione e mancanza non contemplare l’eventualità.

Differenze tra Chelsea e Wolfsburg? Alta fascia a livello europeo. Loro lottano per vincere il trofeo, noi per ben figurare”.

Credit photo: Viola News

Giuseppe Cesari a tutto tondo: dal Brescia CF alla situazione attuale del calcio femminile italiano

La stagione calcistica femminile italiana è iniziata da poco più di un mese con l’avvio dei campionati di A, B, C e Regionali, e con il percorso della Nazionale che la porterà al prossimo Mondiale, al quale l’Italia mancava dopo 20 anni di assenza, che si terrà in Francia il prossimo anno. Per comprendere meglio la situazione nel calcio femminile nostrano abbiamo intervistato una persona che più di tutti conosce questo movimento che sta crescendo sempre di più: stiamo parlando del numero uno del Brescia Calcio Femminile Giuseppe Cesari.

  1. Buongiorno presidente, come lo vede in questo momento il movimento in rosa nel nostro paese?

«Buongiorno a voi e grazie per l’intervista. Negli ultimi tempi ho visto che sono state messe in campo nuove iniziative nel tentativo di dare più visibilità al calcio femminile. Penso che sia molto positivo e che possa contribuire allo sviluppo del nostro sport, anche se a mio avviso il calcio femminile in Italia debba crescere ancora molto e poi in questa fase di transizione dare troppa visibilità potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Questo perché ritengo che ci siano ancora società e calciatrici non pronte per questo salto di qualità. Molti affermano che in questo campionato il livello delle squadre si sia avvicinato, personalmente ritengo invece che il divario sia aumentato ancora di più rispetto alle stagioni precedenti tra alcune società e altre. Basti pensare che In serie A alcune società hanno iniziato la preparazione a luglio altre a fine agosto, che qualche società ha uno staff adeguato mentre in altre alcuni elementi sono solo dei semplici appassionati di calcio femminile. Se poi andiamo ad analizzare i metodi di allenamento delle varie società, si nota ancora di più la differenza tra quelle oramai professioniste ed altre che si basano ancora su una impostazione dilettantistica. Chiaramente queste differenze non sono frutto solo di scelte tecniche diverse ma soprattutto ritengo siano legate ai budget a disposizione di ogni squadra. E questo non aiuta certo a crescere».

  1. Quest’estate c’è stato un grande cambiamento per il calcio femminile italiano che è il passaggio della gestione della Serie A e B dalla LND alla FIGC: che cosa ne pensa? 

«Io sono stato uno dei promotori di questo cambiamento, e dobbiamo ringraziare Michele Uva che ci ha aperto la porta. Anche se sotto il profilo pratico non è cambiato molto, si è subito evidenziata una differenza a livello organizzativo notevole, basti pensare alla premiazione della Supercoppa Italiana: uno spettacolo che anch’io avrei voluto per il mio Brescia CF quando vincemmo i nostri titoli. Invece mi sono visto consegnare dalla LND la Coppa dello Scudetto sei mesi dopo, e pure rotta. Quindi come si dice “Se il buongiorno si vede dal mattino“ ci sono tutti gli auspici per fare meglio. Anche perché peggio di prima non lo ritengo francamente possibile».

  1. Con la Serie A e B alla Federazione si potrebbe auspicare nei tempi brevi che le calciatrici possano avere lo status di professioniste?

«L’Italia, che si vanta di essere uno degli Stati più all’avanguardia, attualmente non prevede per nessuna attività sportiva il professionismo al femminile: ad esempio Federica Pellegrini è dilettante, Tania Cagnotto è dilettante e sinceramente mi sembra un controsenso. Per quanto riguarda il Calcio femminile mi auguro per le giocatrici che questo possa accadere anche se sicuramente non avverrà in tempi brevi. Questo anche perché non tutte le società allo stato attuale ritengo abbiano la possibilità di poter tesserare professioniste, visto l’incremento inevitabile dei costi che questo comporterebbe. Basta fare un semplice calcolo: prendiamo un ragazzo che da “giovane di serie” passa a professionista, il contratto di base vale tra i 14mila lordi (Serie C) e i 30mila Euro lordi (Serie A) l’anno. Se questa cifra la moltiplichiamo per 22 (supponendo che siano tutte giovanissime, perché già dai 19 anni le cifre salgono) arriviamo a cifre che vanno dai 300 ai 600mila Euro solo per le giocatrici. Poi dobbiamo aggiungere lo staff e tutte le altre spese: fate voi i calcoli… E abbiamo fatto un conto con il contratto al minimo, quando sappiamo benissimo che già ora ci sono giocatrici che percepiscono un compenso nettamente superiore. Sicuramente bisognerà trovare una soluzione perché non può una giocatrice arrivare a 30-35 anni giocando a calcio e senza la possibilità di avere un reddito pensionistico futuro».

  1. Entrando nella sua creatura, il Brescia CF, nonostante la categoria, ovvero l’Eccellenza, lei ha mantenuto uno staff societario di primissimo livello.

«Per quanto riguarda il mio Brescia, come tutti sapete abbiamo deciso di ridimensionarci, scendendo di categoria a causa dei costi che erano lievitati a tal punto da non permetterci di riuscire a sostenerli, anche se molto a malincuore. Non siamo però riusciti a smettere: amiamo troppo questo sport. Siamo ripartiti dal basso cercando di ridurre i costi, ma abbiamo deciso di mantenere la stessa struttura sia societaria che dello staff tecnico professionistico perché siamo convinti che se si decide di fare le cose, bisogna farle nel miglior modo possibile. Prima si crea la società, poi lo staff tecnico “giusto”, poi si costruisce la squadra. Se non si hanno le basi non riesci a ottenere risultati».

  1. Quando potremo rivedere il Brescia nei posti che merita di stare, ovvero nei massimi vertici del pallone in rosa?

«Siamo ripartiti questa estate con in mente un progetto ben definito: far crescere una squadra giovane e di elementi del territorio, perché non vogliamo far venire meno la nostra identità. Metà rosa proviene dalla Primavera e gli altri arrivi, a parte Denise Brevi, sono tutte ragazze sotto i 25 anni. Questo percorso di crescita sappiamo comporterà momenti positivi alternati ad altri negativi. Sono situazioni che fanno parte del percorso di crescita naturale di un gruppo dall’età media bassissima. Come è stato detto più volte, per il Brescia si è aperto un nuovo capitolo di una storia ultra trentennale, una storia che continua. Non ci poniamo limiti per il futuro, ma siamo ovviamente realisti: il calcio femminile ha preso una strada ben definita e l’apparentamento con le società professionistiche renderà sempre più arduo tornare ai fasti recenti, soprattutto per quanto riguarda la serie Serie A nel breve termine. Ma alla Serie B in un futuro non troppo lontano ci crediamo. Quindi un passo alla volta, con serietà e professionalità, caratteristiche che al Brescia Calcio Femminile non sono mai mancate. Questo è l’anno della ripartenza, del gettare le basi solide in una categoria che da anni non ci vedeva protagonisti. Abbiamo una rosa giovane che maturerà settimana dopo settimana affrontando formazioni navigate ed esperte quali Cortefranca, Montorfano e altre. Lo staff e le ragazze sanno quali sono gli obiettivi. Ma non parlo nel breve, di questa stagione in particolare ma dei prossimi 3-4 anni».

  1. Secondo lei chi vincerà il campionato di Serie A?

«Credo che il campionato se lo contenderanno Milan, Juventus e Fiorentina. Come ho già detto, si creerà una spaccatura con 3-4 società: Milan, Juventus, Fiorentina e aggiungo anche il Sassuolo che si contenderanno la parte alta della classifica; poi nel mezzo ci saranno Verona, Roma e Florentia e staccate tutte le altre. Da quel poco che ho potuto seguire darei come favorita la Fiorentina».

  1. E l’Italia ai Mondiali in Francia il prossimo anno dove potrà arrivare? 

«Penso che possa fare bene anche se il divario con le altre nazioni è ancora ampio, certo è che peggio non si poteva fare, si poteva solo migliorare. Ritengo che buon merito della crescita che ha avuto la nazionale sia legato ad alcune società come Fiorentina, Juventus, Verona e Brescia che hanno alzato l’asticella dei metodi di preparazione e di allenamento. Vi posso garantire che allenarsi alle 15:00 del pomeriggio è totalmente diverso che allenarsi alle 20:00 ma non è una cosa che dico io, sono i fatti che lo dimostrano: il Bardolino/Verona quando ha iniziato ad allenarsi al pomeriggio, questo coadiuvato anche dall’inserimento in rosa di giocatrici valide, ha iniziato a vincere Scudetti; stessa cosa si è ripetuta per la Torres, cosi come per il Brescia portandolo a vincere un campionato con la squadra più giovane di tutti. Questo a dimostrazione che è vero che conta molto la rosa ma molto dipende anche da come ti alleni. Mi sento di dare un consiglio allo staff della Nazionale: secondo me dovrebbe valutare attentamente anche altre società da cui attingere altre giocatrici valide da portare al Mondiale. Mi auguro che non commettano l’errore che aveva a suo tempo commesso Marcello Lippi che, dopo aver vinto un Mondiale, per riconoscenza ha riportato gli stessi giocatori a quello successivo ed è stato un fallimento. Guardiamo anche le giovani, che hanno tanta voglia e fame di vittoria: se continuiamo con la mentalità che sono valide solo giocatrici di una certa età con l’esperienza e via dicendo commettiamo il solito errore. Guardiamo le Nazionali degli altri Stati: troviamo in rosa diverse giocatrici anche di 17 o 18 anni. Ovviamente mi auguro che l’Italia faccia più strada possibile e magari perché no, anche vincere».

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

La Primavera conquista la prima vittoria! Continua il percorso netto delle Under 15, si ferma ancora il Calcio a 5!

Nel weekend la Serie A si è fermata in casa, sconfitta di misura dall’As Roma, ma le gioie per il Presidente Becagli sono arrivate dal Settore Giovanile: prima vittoria per la Primavera e terzo successo consecutivo per le Under 15. Si ferma ancora il Calcio a 5, sconfitto 3 a 2 dall’Oltreserchio.


Primavera: vittoria in rimonta contro l’Empoli Ladies!

Le ragazze allenate da Mister Fabiana Benfari, dopo lo stop casalingo contro la Roma Calcio Femminile, centrano il primo successo nel Campionato Primavera Nazionale contro l’Empoli Ladies, grazie a una prova di carattere. Sotto 2 a 0 a fine primo tempo, le rossobianche sono rientrate in campo con la grinta necessaria a ribaltare l’incontro e in 15 minuti Andrea Zeolla e due volte Anna Stankovic hanno regalato il successo alla Florentia e i primi 3 punti in classifica.

Tabellino: 5′ Cancilla (1-0), 43′ Dehima (2-0), 65′ Zeolla (2-1), 75′ Stankovic (2-2), 78′ Stankovic (2-3)

Florentia: Del Lama, Viggiano, Pastifieri, Franchi, Costantino, Toomey, Avendato, Pirriatore, Stankovic, Zeolla, Calamini.
A disp. Demarchi, Burani, Orlandini, Sabatino, Martino, Puntoni
All. Fabiana Benfari

Empoli Ladies: Bigalli, Scarpelli, Fabbroni, Cotrer, Maroso, De Rita, Iannazzo, Viscuso, Dehima, Cancilla, De Matteis.
A disp: Zanieri, Baccellini, Cerone, Griselli, Malvone, Orsini, Puddu
All. Mario Nicoli


Under 15: terza vittoria consecutiva!

Le piccole della Florentia soffrono in partenza contro le pari età del Rinascita Doccia, società molto ben organizzata e agguerrita, ma sono brave a non farsi prendere dalla fretta di segnare e riescono a gestire l’incontro nel secondo e terzo tempo. Le giovanissime tornano a impostare il loro gioco e trovano la via del goal in diverse occasioni. Da segnalare comunque l’ottima prova del portiere classe 2005 del Rinascita Doccia, protagonista di grandi parate.


Calcio a 5: secondo stop in Campionato!

Seconda sconfitta consecutiva per la Florentia Calcio a 5 che rimane a quota 7 punti in classifica.
Nella trasferta a Lucca, contro l’Oltreserchio diretto rivale in campionato, le rossobianche passano in vantaggio due volte, ma le avversarie recuperano e rimontano conquistando la vittoria finale.
“Sono contenta per le ragazze perchè abbiamo giocato una grande partita contro una delle squadra più organizzate del Campionato” commenta Mister Cinzia Marconcini “Abbiamo perso, ma ci sono stati tanti spunti positivi, è stata una partita molto combattuta e sono contenta perchè stiamo maturando. Ci serve tempo, ma riusciremo a ottenere buoni risultati, passo dopo passo!”.

Credit photo: Florentia Calcio Femminile

Anna Serturini (AS Roma) convocata in nazionale maggiore: “Ho visto realizzarsi il mio più grande sogno”

La prima chiamata in Nazionale Maggiore.
Adesso come faccio sempre piedi ben piantati a terra e tanto lavoro.
Un’emozione incredibile, ancora non ci credo.
Non è un arrivo ma solo un fantastico punto di partenza.❤️🇮🇹⚽️”

Credit Photo: Pagina Facebook Anna Serturini

DA NON PERDERE...