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Arianna Cattuzzo, Pro Palazzolo: “Quarto posto? C’è un po’ di rammarico, ma continuiamo a credere nei play-off”

Photo Credit: Arianna Cattuzo - Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo ha superato per cinque a tre il Venezia 1985 e ottiene la nona vittoria in sedici gare del girone B di Serie C vincendo una gara palpitante ed emozionante, dove alla fine hanno avuto la meglio grazie ai gol di Lisa Citaristi, Clara Raccagni e Federica Troiano e alla doppietta di Arianna Cattuzzo.
Domenica il Palazzolo, che rimane sempre quarto a meno nove dai play-off, sarà ospite del Garlasco: all’andata finì uno a zero per la Pro. In attesa di questa partita abbiamo intervistato proprio Cattuzzo, centrocampista classe ’99 che, in passato, ha vestito le maglie di Zensky Padova, Calcio Padova Femminile, Vicenza e Lumezzane e quest’estate ha scelto di vestire la maglia del Palazzolo.

Arianna cosa significa per te essere una centrocampista?
«Per me essere una centrocampista significa essere il collegamento tra tutto: difesa e attacco, equilibrio e creatività. È un ruolo che richiede sacrificio ma ti dà anche tanta libertà. Mi piace sentirmi nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e provare a dare ritmo alla squadra».

Buona parte della tua carriera è legata a Padova: prima Zensky e poi Calcio Padova Femminile. Cosa sono state per te giocare per queste due maglie?
«Zensky Padova e Calcio Padova Femminile per me sono state casa. A Padova sono cresciuta, non solo come calciatrice ma anche come persona. Ho vissuto anni importanti, con tante emozioni e persone che mi hanno lasciato qualcosa. Indossare quelle maglie ha significato responsabilità, appartenenza e orgoglio».

Poi, hai anche avuto esperienze a Vicenza e Lumezzane che stanno facendo abbastanza bene in Serie B quest’anno, soprattutto il Lume che è a pochi punti dalla capolista Como…
«A Vicenza e Lumezzane ho trovato ambienti diversi ma molto stimolanti. Sono contenta di vedere che stanno facendo bene, perché so quanto lavoro c’è dietro. Per quanto riguarda il Lume, essere lì in alto in Serie B Femminile non è casuale: è una squadra con qualità e organizzazione. Fa piacere aver fatto parte di quel percorso».

Quest’anno hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa scelta?
«Pro Palazzolo mi ha convinta per il progetto. Ho percepito fin da subito ambizione e voglia di crescere. Cercavo una sfida che mi motivasse e ho trovato l’ambiente giusto per mettermi in gioco».

Il girone B di Serie C ha messo agli archivi sedici partite e la Pro si trova al quarto posto. Come valuti, sino a questo momento, l’andamento della squadra?
«Nel girone B di Serie C il livello è alto e ogni partita è una battaglia. Siamo quarte, un piazzamento che lascia un po’ di rammarico perché l’obiettivo erano i play-off, ma non è una stagione da buttare: siamo comunque in alta classifica e soprattutto, stiamo crescendo. Mancano sei partite e le affronteremo dando tutto, cercando di fare punteggio pieno puntando al podio e a toglierci qualche soddisfazione lungo la strada».

L’undici iniziale della Pro Palazzolo sceso in campo domenica contro il Venezia 1985 (Photo Credit: Pro Palazzolo)

Domenica è arrivato un successo pirotecnico contro il Venezia 1985. Una partita molto incerta che alla fine ha dato alla squadra tre punti meritati…
«Contro il Venezia 1985 è stata una partita intensa, di quelle che non ti fanno respirare fino all’ultimo minuto. Siamo state brave a non mollare mai e a restare lucide nei momenti chiave».

Tra l’altro, nel match contro il Venezia 1985 c’è stato il tuo zampino: infatti, sei andata a referto per ben due volte, di cui uno su rigore.
«Contro il Venezia 1985 sono riuscita a segnare due gol, ma quello da fuori area ha un sapore speciale. Il tiro dalla distanza è sempre stata una mia caratteristica, qualcosa che ho nelle corde, però quest’anno avevo faticato a ritrovare un gol così. Segnare in quel modo mi ha dato tanta soddisfazione, anche a livello personale, perché è come se avessi ritrovato una parte di me. Segnare fa sempre piacere, soprattutto se aiuta la squadra a portare a casa i tre punti».

Ma adesso ci sarà la sfida esterna col Garlasco che all’andata finì uno a zero per le biancazzurre: obiettivo è vincere e continuare a provare ad alimentare i sogni play-off.
«Con il Garlasco sarà una partita tosta, come lo sono tutte in questo girone. All’andata è stata equilibrata e mi aspetto lo stesso copione. Il nostro obiettivo è chiaro: dare tutto e continuare a credere nei play-off, senza fare troppi calcoli ma pensando una gara alla volta».

Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso sino a questo momento?
«Direi il Villorba Treviso. È una squadra della mia zona e ho visto da vicino il percorso che ha fatto: quest’anno ha fatto un salto di qualità importante. Si trova terza, a un solo punto da noi, e questo dice tanto sul lavoro che stanno facendo. All’andata è finita tre a tre, una partita tosta ed equilibrata fino all’ultimo; quindi, secondo me sono una delle realtà più interessanti del girone».

Secondo te, come sta il calcio femminile italiano?
«La Serie A è cresciuta tanto negli ultimi anni e questo ha dato visibilità a tutto il movimento. C’è ancora strada da fare, ma il livello si sta alzando e si vede anche nelle categorie inferiori. La cosa più bella è che sempre più bambine si avvicinano a questo sport».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Fuori dal campo lavoro con i bambini nell’ambito dell’educazione fisica nelle scuole elementari. È un’esperienza che mi dà tantissimo: stare con loro mi trasmette energia e mi ricorda ogni giorno perché lo sport è così importante, soprattutto a quell’età. In futuro mi piacerebbe continuare su questa strada, perché è qualcosa che sento davvero mio».

Quali sono i tuoi propositi per il 2026?
«Dal punto di vista calcistico voglio continuare a crescere e togliermi soddisfazioni con la squadra, cercando di essere sempre più determinante. A livello personale, invece, vorrei consolidare il mio percorso nell’educazione fisica e lavorare sempre di più con i bambini. Mi piacerebbe costruire qualcosa di stabile in quel mondo, perché credo molto nel valore educativo dello sport».

Cosa vorresti dire alle tue compagne della Pro in vista della sfida di domenica contro il Garlasco?
«Alle mie compagne direi di continuare a essere determinate come stiamo facendo. Abbiamo dimostrato che possiamo mettere in difficoltà chiunque. Andiamo a Garlasco con coraggio e consapevolezza, e soprattutto divertiamoci».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Arianna Cattuzzo per la disponibilità.

Sara Gama: “Se le ragazze vengono ricercate all’estero è perché il livello si è alzato”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse Sara Gama, ex colonna della Nazionale Femminile, ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della rassegna Women4Football, tenutasi a Firenze, dichiarando: “Da qui, culla delle Nazionali, è partita la crescita del calcio femminile grazie alla Fiorentina, a cui poi hanno fatto seguito gli altri grandi club”.
La vice-presidente dell’AIC  ha aggiunto sulla manifestazione che darà luce alle migliori calciatrici dello scorso campionato: “Vogliamo dare alle calciatrici la loro festa, premiarle in relazione alla scorsa stagione e parlare anche di cultura”.

Sul suo legame con la città toscana, che ospiterà la terza edizione di Women4Football, Sara Gama, poi, ricorda: “Al Franchi abbiamo conquistato la qualificazione al Mondiale del 2019. Qui, inoltre, ho chiuso la mia carriera”.
La capo delegazione della Nazionale Femminile, poi, sulla recente sconfitta contro la Svezia ammette: “Sappiamo bene che c’è un solo posto che manda direttamente al Mondiale e tutte le Nazionali sono competitive. Non siamo partite bene, ma ora ci sarà massima attenzione sulla gara che verrà”. 

Parlando, invece, delle calciatrici approdate nei maggiori tornei internazionali Sara Gama ha sottolineato: “Se le ragazze vengono ricercate all’estero è perché il livello si è alzato e siamo pronte per andare in certi campionati. Sono esperienze che le calciatrici riportano e arricchiscono la Nazionale, anche se l’Italia perde delle protagoniste. Questo dispiace”.

Italia, Barbara Bonansea: “Puntiamo a vincere il girone delle qualificazioni per volare in Brasile”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Barbara Bonansea si è concessa in un’intervista pubblicata sui canali ufficiali FIFA. L’ala della Juventus parlando di Nazionale ha ammesso: “Quando sono in Nazionale sono felice”.
Parlando di qualificazioni Mondiali, invece, la calciatrice sul gruppo con Danimarca, Svezia e Serbia ha sottolineato: “Il gruppo è sicuramente complicato. Le squadre scandinave non sono semplici da affrontare, sono squadre molto organizzate. Siamo pronte per questa bella sfida, il girone è difficile ma abbiamo tutti un obiettivo unico: non è scontato, non è semplice ma punteremo al primo posto per raggiungere il sogno Mondiale”.

Sulle prime gare da giocare, invece, Bonansea ha evidenziato: “Tutte le gare portano 3 punti ma se parti bene sei un passo in avanti. La Svezia è una delle squadre con cui ci si gioca il primo posto e partire col piede giusto porterebbe un bel vantaggio. Sarà molto bello giocare in Calabria, è la prima volta che vado lì con la Nazionale, sono molto contenta. La Svezia è una potenza europea, così come la Danimarca, ma in questo momento anche noi siamo difficili da affrontare. Saranno due gare equilibrate”.

Bonansea era presente anche nella spedizione poco felice del 2023 e su quei Mondiali ricorda: “Capita di sbagliare, può succedere, è il calcio, lo sport. Dispiace per l’avventura in Australia e Nuova Zelanda. Noi come giocatrici, così come tutto lo staff, puntiamo a migliorare giorno dopo giorno e alzare sempre di più l’asticella. Il nostro è un sogno comune e quando esiste un sogno comune si tira fuori qualcosa di più”.

Sul gruppo di Soncin, invece, confessa: “Vedo tanti sorrisi qui in Nazionale. C’è unione, ci sono persone che si sentono libere di essere e quando c’è questa cosa, è molto più facile esprimersi al meglio, senza paura e senza pensare al giudizio degli altri. Vedo una squadra felice, con persone pronte a sacrificarsi per l’altra. Questi sono ingredienti molto importanti per fare bene. Il mister è arrivato in un momento molto complicato e delicato. È riuscito a ridare fiducia ad un gruppo che aveva perso consapevolezza. La cosa che mi ha colpita positivamente è la preparazione che Soncin ha messo a nostra disposizione. Abbiamo subito percepito la sua voglia e la fiducia nei nostri confronti, questo fa la differenza”.

Sull’ultimo Europeo, giocato in Svizzera, invece Bonansea rimarca: “La consapevolezza di essere diventate una grande squadra c’è ma ci piace anche essere la nazionale che sorprende. Oggi, finalmente, crediamo davvero di potercela giocare con tutte le squadre e questo è molto importante. Non puoi partire sconfitto e questa mentalità l’abbiamo costruita tutti insieme. C’è anche tanto rammarico per quella semifinale, eravamo vicine ad eliminare l’Inghilterra. Ci pensiamo ancora tutte, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ci è mancato un passettino. Tutto costruisce, tutto fa esperienza e ripartiamo dalla consapevolezza di aver raggiunto la semifinale e aver giocato a viso aperto contro una grandissima squadra che deteneva l’Europeo in quel momento”.

Coppa di Svizzera: Young Boys e Servette in finale, superate Basilea e Zurigo

Photo Credit: ASF SFV

Ci sarà una replica della finale di coppa di Svizzera del 2024: sia Young Boys che Servette vincono il duello in semifinale e si qualificano, quindi, per l’atto conclusivo della manifestazione che si terrà il 29 marzo, alle 15:00 allo ‘Schützenwiese’ di Winterthur.  Per entrambe, però, la strada per arrivarci non è stato un compito facile.

Davanti a 2.200 spettatori, e al tecnico nazionale Rafel Navarro, lo Young Boys ha avuto la meglio sul Basilea. Allo stadio Wankdorf di Berna partono meglio le padrone di casa con Lisa Jostenm che ha avuto una prima buona occasione all’inizio ma il suo tiro è stato troppo centrale. Il Basilea ha reagito con Sabina Jackson, tiro forte e centrale, ma il vantaggio delle ospiti è arrivato poco dopo con Coumba Sow, con un potente tiro nell’angolo alto sinistro. Lo Young Boys ci ha provato al 35′ ma Selina Wölfle ha effettuato una parata ma sul corner seguente Lisa Josten ha trovato il gol da calcio d’angolo. Nel secondo tempo la gara vede nel finale il palo del Basilea con Anna Krog che da distanza ravvicinata ha trovato il salvataggio Amanda Brunholt. Nei supplementari lo Young Boys la rete decisiva arriva con Maja Jelcic che spedisce sul palo e Audrey Remy a ribadire in rete per il definitivo 2-1.

A Zurigo, invece, ha la meglio il Servette, nel match tra le vincitrici delle ultime due edizioni. La squadra di Ginevra passano con Magdalena Sobal che ha sorpreso Riana Gmür. Le padrone di casa hanno cercato, senza trovare, il pari con Amelie Roduner, che ha sfiorato il palo destro. A non sbagliare, invece, è stato il Servette che da una rimessa laterale trova il raddoppio con Asun Martinez. Con il passare dei minuti arriva anche il tris, nella prima mezzora di gioco, con un rigore, per un fallo di Wasiima Mohammed su Paula Serrano, trasformato per il 3-0 che sembrava aver chiuso i giochi. Lo Zurigo ha accorciato, invece, le distanze con Romy Baraniak, con un tiro da fuori area, prima dell’intervallo. Nella ripresa, a 10′ dal termine, il 2-3 definitivo con Janina, fredda davanti a Enith Salón.

Serie A Women Athora Date e orari della 17ª e della 18ª giornata: il derby Lazio-Roma si gioca sabato 21 marzo alle 18

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Aspettando il ritorno del campionato, previsto per sabato 14 marzo, sono ufficiali le date e gli orari della 17ª e della 18ª giornata della Serie A Women Athora: due turni che precederanno Pasqua e che arrivano a cavallo delle semifinali di ritorno della Coppa Italia Women, previste nel weekend tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Inter-Napoli Women di sabato 21 alle 16.15 e Parma-Ternana Women di sabato 4 aprile alle 16 saranno le due partite trasmesse in diretta anche su RaiSport e RaiPlay. Tutte le gare, invece, sono come sempre disponibili su DAZN in modalità Freemium (con registrazione gratuita alla app, fatta eccezione per il match trasmesso anche dalla Rai).

Serie A Women Athora – 17ª giornata
Sabato 21 marzo
Ore 12.30: Genoa-Juventus (DAZN)
Ore 16.15: Inter-Napoli Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Ore 18: Lazio-Roma (DAZN)
Domenica 22 marzo
Ore 12.30: Fiorentina-Parma (DAZN)
Ore 15: Ternana Women-Sassuolo (DAZN)
Ore 18: Milan-Como Women (DAZN)

Serie A Women Athora – 18ª giornata
Venerdì 3 aprile
Ore 18: Sassuolo-Milan (DAZN)
Ore 18: Roma-Como Women (DAZN)
Sabato 4 aprile
Ore 12.30: Napoli Women-Genoa (DAZN)
Ore 12.30: Fiorentina-Juventus (DAZN)
Ore 15: Inter-Lazio (DAZN)
Ore 16: Parma-Ternana Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)

“Le loro azioni, la tua ispirazione”. L’8 marzo della Serie A Women coinvolge la community, per celebrare le azioni che restano

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Perché nel calcio sono le azioni a fare la differenza: un passaggio che apre il gioco, un contrasto che cambia ritmo, un tiro che decide la partita. Ogni gesto produce un risultato. Azioni che la Serie A Women porta avanti quotidianamente anche con Athora Italia, Title Partner del campionato. Allo stesso modo, anche fuori dal campo, le azioni delle giocatrici lasciano un segno reale: un esempio di determinazione, una scelta coraggiosa, un atteggiamento che ispira chi guarda e si riconosce in loro. Con questo concept, la Serie A Women celebra l’azione come energia che si trasmette: quella delle calciatrici, quella che accende gli spalti, quella che diventa motivazione per chi le segue ogni giorno.

La ‘call to action’ invita i fan a condividere in DM l’azione di una giocatrice che li ha ispirati, raccontando in poche righe la propria esperienza personale. Le storie ricevute verranno lette e selezionate dal team editoriale; le migliori saranno pubblicate nella giornata di domenica 8 marzo sui canali ufficiali della Serie A Women. Con lo sport come linguaggio e spazio di espressione, la Serie A Women ricorda che la strada aperta da chi è venuta prima continua a ispirare ogni passo verso il futuro.

Carlotta Servetto, Casolese: “Nessuno regala nulla in Serie C, la Roma CF ci darà una partita intensa”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Piccolo pit stop per la Casolese: le toscane si sono fermate al pareggio in casa della Jesina in un 1 a 1 che per le marchigiane è ossigeno e che per le toscane è invece fonte di un po’ di rammarico, vista anche la vittoria netta del Montespaccato contro la Reggiana. A fine match, la giocatrice della compagine biancorossa Carlotta Servetto ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Che la Jesina fosse una “leonessa ferita” si era visto da tempo, considerati gli ultimi risultati ma, come sempre, lo sport sa ribaltare i pronostici e i giudizi e regala sorprese. Il risultato finale che inchioda sull’1 a 1 è la fotografia di una partita difficile che era stata preventivata anche nel corso della settimana di preparazione, anche e soprattutto dopo una vittoria di spessore in uno scontro diretto contro il Montespaccato: «Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta. In questi campionati nessuno regala nulla e le squadre che vogliono ritrovarsi mettono sempre qualcosa in più sul campo. Non ci ha sorpreso il loro atteggiamento combattivo e tignoso. La vittoria contro il Montespaccato ci aveva dato grande carica e fiducia: arrivavamo a questa gara consapevoli delle nostre qualità e con tanta voglia di dare continuità ai risultati.»

L’atteggiamento delle toscane è stato sicuramente quello giusto per provare a portarsi a casa i tre punti, ma la poca concretezza sottoporta non ha permesso loro di chiudere le partita. Servetto ha rimarcato che questo è un aspetto su cui il gruppo sta provando a lavorare per far sì che non sia, partita dopo partita, un episodio fortuito a condannare a un risultato crudele e che lascia rammarico: «A caldo c’è un po’ di rammarico, perché dopo essere andate in vantaggio volevamo portare a casa i tre punti. È stata una partita molto caotica, poco giocata dal punto di vista tecnico, perché loro l’hanno messa molto sulla “caciara” e si è giocato davvero poco. Dovevamo essere più brave a chiuderla prima: spesso ci capita che gli episodi ci condannino. Però dobbiamo guardare soprattutto a noi e imparare a gestire meglio questi momenti.»

La lettura di Servetto guarda ben oltre alla classifica, ai risultati ottenuti e al pareggio nell’ultima di campionato. La calciatrice ha dichiarato che la stagione che la Casolese sta disputando, così come stanno facendo altre squadre dello stesso girone e anche loro “novelline”, dimostra che spesso a fare la vera differenza è l’atteggiamento giusto: «Credo che la stagione che stiamo facendo, così come quella di tante neopromosse in Serie C, dimostra che l’atteggiamento, la fame e il divertimento fanno la differenza. Se scendi in campo con entusiasmo, spirito di sacrificio e voglia di migliorarti, puoi mettere in difficoltà chiunque, anche squadre più abituate a questa categoria.»

Non c’è tempo per leccarsi le ferite, perché domenica c’è in serbo la difficile gara in casa della Roma CF. Le capitoline sono uscite sconfitte dal confronto con la Nuova Alba, vittoriosa in rimonta, e devono togliersi qualche sassolino per ritornare al terzo posto in classifica, ora appannaggio del Gatteo Mare, ed è indubbio che scenderanno in campo per provare a vincere davanti ai propri tifosi. La squadra giallorossa è anche una squadra ben navigata in categoria, e sarà necessario approcciare la partita nel migliore dei modi per indirizzarla e non farsi schiacciare: «La prossima contro la Roma CF sarà sicuramente una gara molto complicata. Parliamo di una squadra strutturata, con esperienza e qualità, abituata alla categoria. Ci aspettiamo una partita intensa, dove dovremo essere concentrate dal primo all’ultimo minuto. La prepareremo lavorando sui dettagli, cercando di limitare i loro punti di forza e valorizzando i nostri. Servirà compattezza, determinazione e grande spirito di squadra.»

Si ringraziano Carlotta Servetto, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la gentile concessione.

Malard fa scintille a Dublino, buona la prima per le Bleues – Bonadei e l’attaccante: “Orgogliosi!”

In occasione della sua prima partita dell’anno ed il quattordicesimo confronto con l’Irlanda, la Nazionale francese ha fatto sul serio. Certo è che questo Mondiale atteso nel 2027 fa già gola, perché il viaggio in Brasile avrà pochi posti!

Rimaste sconfitte contro le stesse irlandesi poco più di un anno fa a Cork (1-3 il 16 luglio 2024), le Bleues hanno evitato una seconda caduta, stavolta a Dublino, riuscendo a ribaltare completamente una situazione di grande tensione. Dopo il vantaggio locale, è stata Melvine Malard (appena schierata) a trovare l’1-1; stesso nome, poi, quello sulla lista reti della serata: quest’ultima ha, infatti, ripetuto la giocata vincente al 79’, risultando decisiva per il trionfo transalpino.

Merita menzione anche Marie-Antoinette Katoto, eroica nella mossa salva bottino al 90’+3.

La lode al CT Laurent Bonadei per i giusti cambi; quest’ultimo si è pronunciato ai microfoni di France 4), dicendo: “È un piacere vincere visto quanto mostrato sul campo; un vero atteggiamento e coesione, ed anche le nuove entrate hanno portato un plus. Ci sono le giocatrici che iniziano e quelle che finiscono, non c’è nozione di sostitute, è un gruppo che avanza.

Congratulazioni a Melvine (Malard) per il suo ingresso, ma ci tengo a congratularmi con tutte perché sta emergendo un’atmosfera molto positiva ed è merito del gruppo. Le avversarie hanno pressato, ce lo aspettavamo, ma abbiamo resistito, mostrando altri valori oltre il bel gioco ed il possesso. È stato un grande insieme a fare la differenza, ad onorare questa maglia. Sono orgoglioso di questa squadra!”.

A continuare la parentesi dichiarazioni proprio la protagonista, contributo offensivo, nonché trascinatrice di giornata: sono davvero molto contenta di aver avuto l’opportunità di giocare e di lasciare il segno. Indossare questa maglia è un orgoglio – ha ammesso -.

Sapevamo che dovevamo vincere questa partita e l’abbiamo fatto. Abbiamo sofferto tutte insieme. Il talento c’è, l’esperienza e la giovane età anche, ma dobbiamo ancora fare tanto. Per adesso siamo riuscite a mettere in evidenza il nostro carattere”.

Sabato sarà Francia-Polonia. Un’altra chance per puntare ancora di più all’obiettivo citato.

Valentina Chierici, Original Celtic: “Il pareggio col Gatteo ci sta stretto. Ci prepareremo al meglio per la Reggiana”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Chi è andato allo stadio a seguire Original Celtic Bhoys ve Gatteo Mare, valevole per la giornata 16 del Girone C di Serie C femminile, ha sicuramente mangiato popcorn e si è goduto un buon spettacolo da parte di entrambe le compagini. La prima della classe Original Celtic si è dovuta accontentare di un pareggio per 1 a 1, e a fine gara la Vicecapitana Valentina Chierici ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Chierici ha pienamente riconosciuto il grandissimo valore della formazione bianconera, che ha perso qualche punto nelle ultime partite ma ha avuto un inizio di stagione scoppiettante che l’ha portata ai piani alti della classifica. Era già in partenza una sfida tutt’altro che facile: «Il Gatteo si è dimostrato sicuramente una delle squadre più ostiche del campionato: contro di loro ogni partita è stata una vera battaglia. È una squadra molto aggressiva, che lotta su ogni pallone e può contare su giocatrici che militano in questa categoria da anni. È stata una sfida a viso aperto: hanno provato a imporre il loro ritmo e la loro intensità, ma siamo state brave a contenerle e a rispondere colpo su colpo.»

«Il pareggio ci sta sicuramente stretto, anche perché ha permesso alla seconda in classifica di avvicinarsi, ma faremo di tutto per restare in vetta e difendere il primo posto, soprattutto dopo il grande campionato che abbiamo disputato finora», con il pareggio e il conseguente punto guadagnato il rovescio della medaglia ha però visto assottigliarsi le distanze dalla Nuova Alba, che adesso è a un passo dall’Original Celtic (merito anche della vittoria nell’ultimo match contro la Roma CF); si prospetta, come affermato dalla stessa Chierici, una bella sfida per tenere le redini del primo posto.

La neopromossa romagnola ha già imparato moltissimo da questo campionato tutto nuovo per lei ed è stata in grado di farlo per via delle individualità dell’organico che, una volta messe tutte insieme, costruiscono un mix di grinta ed entusiasmo che si trasforma, sul rettangolo verde, in un’arma in più«Il non arrenderci mai e la grinta che dimostriamo, anche di fronte alla forza di squadre che militano in questo campionato da anni, ci aiuteranno ad affrontare al meglio le prossime gare. Inoltre, saper reagire e contrastare le giocate di atlete di alto livello rafforza la consapevolezza che possiamo giocarci fino in fondo la vetta del campionato.»

Un altro derby è all’orizzonte, stavolta i colori dell’avversaria splendono di granata: in casa della Reggiana la capolista dovrà portare a casa i tre punti per mantenere le distanze dalle umbre, che giocheranno invece sul campo infuocato dell’Ascoli ultimo in classifica e a caccia della salvezza. L’imperativo che il gruppo squadra si è messo in testa fin dalla preparazione è quello di non prendere sottogamba l’avversaria, perché ha già dimostrato di essere un osso duro: « Il derby è sempre una partita a sé e lo affronteremo con la massima attenzione, perché il clima sarà sicuramente molto acceso. Anche se siamo prime in classifica, non possiamo permetterci di sottovalutare questa sfida: la vivremo come una finale. La Reggiana contro di noi ha sempre dimostrato grande carattere e personalità, quindi sarà fondamentale non prendere alla leggera il loro carisma e la loro intensità. Durante la settimana lavoreremo per prepararci al meglio e per contrastare le loro giocate, pronte a dare tutto nel derby più sentito del girone.»

Si ringraziano Valentina Chierici, il responsabile Cristiano Pedriali e l’Original Celtic per la grandissima fiducia e la gentile concessione.

Palermo “esa squad”, larga la vittoria a Marsala – Pipitone: “Siamo sulla giusta strada”

Photo Credit: Ufficio Stampa - Palermo FC

Bruno (15’), Dragotto (29’), Conciauro (33’), Di Salvo (51’), Chirillo (68’), Palermo (87’): queste le autrici del largo 6-0 inflitto alla Virtus Marsala nell’anticipo di campionato giocato questo sabato. È delle rosanero, quindi, la vittoria della sedicesima stagionale, valsa tre punti per un solido quarto posto a quota 27.

Una visita esterna dal sapore zuccherino per la rosa diretta dalla coach Rosalia Pipitone che ritrova lo slancio dopo la caduta locale contro l’attuale capolista. A proposito della performance collettiva del fine settimana archiviato, la stessa, ai microfoni del club di serie C, ha riferito: “sono contenta per questa vittoria, la prestazione della squadra è stata ottima. Siamo sulla giusta strada e vogliamo continuare così fino alla fine del campionato.

Ora penseremo allo scontro diretto con l’Academy Abatese, con l’obiettivo di accorciare la distanza in classifica rispetto alle squadre di testa. Intanto vogliamo goderci questi tre punti arrivati dopo una grande prova in cui siamo riusciti a dare minutaggio anche a chi quest’anno ha avuto meno spazio per esprimere le proprie qualità”.

Abatese che si trova davanti con 5 punti di vantaggio ed umore perfetto offerto dal 2-0 recente che ha mandato a tappeto l’Unical. Qualche giorno a disposizione per prepararla, poi a parlare – come sempre – sarà il campo; solo sei le gare ancora da disputare. Chissà in che modo cambierà la classifica, ma la domanda giusta forse è: quali saranno i risvolti in questo sprint quasi finale?

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