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Serie A Tesys, playoff: il derby è biancoceleste. Moreira trascina la Lazio, 6-2 alla Women Roma

 

SERIE A TESYS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE – GARA-1 – 10/05 (gara-2 15/05, ev. gara-3 17/05)
1) CAGLIARI-CMB FUTSAL TEAM ore 19
2) TIKITAKA FRANCAVILLA-OKASA FALCONARA ore 20
3) SOCCER ALTAMURA-BITONTO ore 19
4) LAZIO-WOMEN ROMA 6-2

SEMIFINALI (gara-1 24/05, gara-2 29/05, ev. gara-3 31/05)
X) VINCENTE 1-VINCENTE 2
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4

FINALE – GARA UNICA – 14/06
VINCENTE X-VINCENTE Y

Al “Ferruccio di Seregno” il Como Women chiude a reti inviolate la sfida contro il Napoli Women

Credit Photo: Fabrizio Brioschi Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina in parità la sfida di Seregno tra il Como Women ed il Napoli Women, la 21° giornata di Serie A, per un giusto 0 a 0 che porta un punto a testa e non altera le situazioni di classifica.

Le ragazze di Tramezzani cercano la vittoria in casa per rivendicare la sconfitta di misura rimediata a Firenze, le avversarie per consolidare il quarto posto e tenere testa a Fiorentina e Lazio (in parità di punti). Partita che inizia a ritmi bassi, con due squadre che non sembrano volersi esporre e dare punti di riferimento. Al 26′ Bellucci incrocia il destro a giro, nell’angolo estremo di Gilardi, e super parata che nega il vantaggio alle partenopee. Padrone di casa che mantengono bene palla e campo ed alla mezz’ora trovano anche la rete con Vaitukaityte, di testa, ma dopo un passaggio al VAR il direttore di gara: annulla per un fallo in difesa subito dal Napoli. Nei minuti di recupero sono ancora le ospiti, ad essere più pericolose, con Floe che di testa impegna ancora la numero uno del Como, la migliore in campo, in una parata strepitosa. Un primo tempo, al sole del Ferruccio di Seregno, che porta le due formazioni nei rispettivi spogliatoi in netta parità: 0 a 0.

La ripresa vede le padrone di casa entrare molto più aggressive e derterminate, primo tiro di Nischler e respinta in angolo di Beretta, ma le ragazze di Sassarini dimostrano, come per tutto il campionato, un carattere ed una grande forza di gruppo per nulla arrendevoli e con una visione del gioco di alto livello tecnico. Al 63′ continua il duello tra Floe e Gilardi, con il colpo di testa ravvicinato del Napoli, e la parata sicura dell’estrema lariana. Dopo i cambi di rito, in entrambe le file, il livello di equlibrio sembra non cambiare con la parità che sembra essere il puntaggio più giusto. Si chiude con un punto a testa la penultima giornata di campionato, per una gara tutto sommato molto corretta, una sola ammonita in cento minuti di gioco che non varia la situazione di classifica per entrambe le formazioni.

Queste le formazioni ufficiali scese in campo:

COMO (3-5-2)Gilardi; Marcussen, Howard, Ronan; Kruse, Pavan Nischler, Vaitukaityte, Bergersen; Bernardi, Chidiac.

All. Paolo Tramezzani

NAPOLI (4-4-2): Beretta; Pettenuzzo, Jusjong, Vergani, Giordano; Kozak, Bellucci, Langella, Faurskov; Basunic,Floe.

All. Davide Sassarini

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 – Il Milan ha la meglio sulla Juventus ed è la prima finalista

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella prima semifinale delle final four, si sono affrontate Juventus e Milan: ovvero le ultime due scudettate della categoria, con le bianconere campionesse in carica. Nella regular season le due formazioni si sono classificate a pari punti (48), ad una sola lunghezza della capolista Roma. La squadra di Marco Bruzzano, però, si è aggiudicata la seconda posizione davanti a quella del rivale Matteo Zago, in virtù degli scontri diretti che si sono chiusi sul 2-2 a Milano e sul 3-2 juventino a Torino.

Sotto la direzione del signor Marco Stanzani di Bologna, il Milan ha avuto un approccio alla gara decisamente più aggressivo: favorito dalla forte pressione di Karen Appiah e dalle ficcanti scorribande di Beatrice Lupatini sulla fascia sinistra, la compagine rossonera (oggi in divisa total white, mentre quella bianconera si è schierata con quella total black) riesce a creare alcune occasioni potenzialmente pericolose. Ad esempio, al 4’, Paola Taddei mette a lato un sinistro dalla corta distanza, così come al 9’ succede al colpo di testa di Lupatini, oppure un minuto dopo ad un sinistro dal limite di una scatenata Appiah.

Con una Juventus piuttosto contratta, le azioni più pericolose arrivano nella seconda parte della prima frazione, con Anna Mallardi che, prima, deve neutralizzare in due tempi il tiro a giro di Elisa Bonanomi e, subito dopo, anticipare in tuffo il quasi sicuro tap-in di Louise Bros Strauss. I primi squilli bianconeri arrivano solamente verso la mezz’ora, con due traversoni (sugli sviluppi di angolo) che costringono il portiere Sofia Belloli ad una doppia respinta di pugno. Nel corso dell’azione, si sono registrate anche le proteste bianconere per un possibile fallo di mano rossonero nella propria area. Lo stesso numero uno milanista, al 34’, respinge, sempre coi pugni, una conclusione della svedese Rona Krasniqi.

Una Juventus in evidente crescita, sfiora il vantaggio al 40’, quando il capitano Arianna Gallina, dalla grande distanza, scaglia un tiro che impatta sulla traversa, rimbalzando sulla linea di porta a portiere ormai battuto.

Il primo tempo si chiude comunque a reti inviolate: un risultato che si può tutto sommato considerarsi giusto, con le “diavoline” rossonere che hanno avuto sicuramente una maggiore iniziativa rispetto alle avversarie (anche però con qualche errore di troppo, in fase di smistamento palla), ma con le “zebrette” bianconere che hanno certamente avuto l’occasione migliore per passare in vantaggio. Un pareggio, oltretutto, che alla formazione juventina potrebbe anche bastare per accedere alla finalissima per il titolo, in virtù della già citata miglior posizione di classifica.

La ripresa si apre con l’ingresso, fra le fila del Milan, di Angelica Montaperto al posto di una Lupatini andata un po’ smarrendosi nel finale di primo tempo. La partita si sblocca però alla prima vera occasione (50’), con un velocissimo contropiede rossonero e tocco finale di Strauss, a superare di precisione l’uscita di Mallardi. Il vantaggio delle rossonere dura però solamente quattro minuti, con Belloli che, su un traversone alto, viene anticipata di testa da Costanza Santarella e può solo assistere al tap-in di Bianchi per l’1-1.

Ormai sbloccatasi, la partita diventa un susseguirsi di ribaltamenti di fronte: sino al 65’, quando una punizione di precisa di Bonanomi permette ad Appiah di siglare il raddoppio di testa, riportando in vantaggio il Milan. Due minuti dopo, Martina Tosello sguscia in area milanista, evitando prima il fallo da parte di Ashley Hu, ma non quello, netto e da dietro, di Sofia Pomati: il direttore di gara, però, lascia incomprensibilmente proseguire il gioco.

La Juventus coglie poi un’altra traversa, ma in questo caso decisiva è stata la deviazione di Belloli, sul destro dal limite di Bianchi, e da quel momento prende decisamente in mano le operazioni, pressando un’avversaria tendenzialmente propensa a chiudersi per colpire in contropiede. Il pressing bianconero, però appare più portato con i nervi con non con il cervello. E così, con il passare del tempo, la squadra bianconera tende a scoprirsi sempre di più ed a concedere praterie alle ripartenze milaniste: ed in effetti, se al 90’ il tiro di Annais Stendardi viene bloccato a terra da Mallardi, tre minuti dopo l’estremo difensore juventino non può nulla, contro una Domenica Arboleda che le si presenta davanti in solitaria e riesce a superarla per terza volta.

Il Milan è così la prima finalista per questo scudetto 2025-2026 ed aspetterà di conoscere la propria avversaria di lunedi, che arriverà dal confronto serale fra la Roma, capolista della regular season, e le padrone di casa del Sassuolo.

JUVENTUS – MILAN                  1-3

Reti: 50’ Strauss (M), 54’ Bianchi (J), 65’ Appiah (M), 90’+3 Arboleda (M)

Angoli: 4-3

Ammoniti: Appiah (M), Pomati (M)

Espulsi: nessuno

JUVENTUS: Mallardi, Bertero, Tosello, Carvajal, Bertora, Rosso (80’ Di Bello), Bianchi, Viljamaa (72’ Volpini), Krasniqi (66’ Piccardi), Gallina [K] (58’ Piermarini), Santarella – a disposizione Martinazzi, Mariotti, Andreangeli, Oddina, Dalla Gasperina

MILAN: Belloli, Pomati [K] (80’Cortinovis), Bonanomi, Vitale (72’Di Falco), Artioli, Gemmi, Appiah, Lupatini (46’ Montaperto), Strauss (72’Stendardi), Arboleda, Taddei (57’ Hu) – a disposizione Lopez, Peres, Tomaselli, Galluzzi)

ARBITRO: Marco Stanzani di Bologna

Licenza UEFA per la prossima stagione: ok per nove squadre italiane nel femminile

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle ore scorse la FIGC ha reso noto che la Commissione di primo grado delle Licenze UEFA, esaminata la documentazione pervenuta nell’ambito del processo per il rilascio della Licenza UEFA per la stagione sportiva 2026/2027 ha deliberato di rilasciare la Licenza UEFA a nove società italiane. La decisione è arrivata a seguito di quanto riportato sul Manuale delle Licenze UEFA-Edizione 2025 e il Manuale delle Licenze UEFA per le UEFA Women’s Club Competitions-Edizione 2025, preso atto delle relazioni degli esperti.

Per ricevere l’ok alla ‘Licenza UEFA’ serve rispettare una serie di requisiti da parte dei club. Tra questi requisiti ci sono quelli di natura sportiva, sociale di sostenibilità ambientale. La concessione delle licenze è regolata da federazioni nazionali e le decisioni sono monitorate annualmente da un organismo di certificazione indipendente. Fuori dalle squadre ‘abilitate’ a partecipare alle competizione europee per la prossima stagione ci sono Ternana Women, Genoa e Como Women. Tutte le altre formazioni presenti nella Serie A Women, invece, hanno rispettato ricevuto l’ok per aver rispettato i parametri richiesti.

Presenti, infatti, la Fiorentina, che ha espresso il Viola Park come campo per le sfide europee, l’Inter ed il Milan, che al momento hanno inserito San Siro come stadio di riferimento, la Juventus, con l’Allianz Stadium come campo prescelto, la Lazio, che ha indicato il Fersini, il Napoli Women, con l’Arechi di Salerno, il Parma, con il Tardini, la Roma, con l’Olimpico, e il Sassuolo, con il Mapei Stadium. Le sedi potranno essere successivamente modificate.

Finale EURO femminile Under-17: la Francia si unisce alla Germania nella finale a quattro

Germania e Francia sono le prime squadre ad aver raggiunto le semifinali del Campionato Europeo UEFA Femminile Under 17 2026, che si svolge dal 4 al 17 maggio e si svolge per la prima volta in Irlanda del Nord. La Germania è tornata per la prima volta in tre edizioni battendo la Norvegia nel Gruppo A a Coleraine nella prima giornata, vincendo dopo che i padroni di casa avevano debuttato nelle finali euro femminili Under 17 con una sconfitta contro l’Inghilterra a Larne. Il giorno seguente, il Gruppo B è iniziato con la Francia che ha superato la Polonia a Coleraine e la Spagna che ha vinto comodamente contro la Finlandia a Larne. Il Gruppo A è proseguito il 7 maggio con la Germania che ha superato l’Inghilterra a Larne, seguita dalla Norvegia che ha conquistato i primi punti con una vittoria sulla nazione ospitante a Coleraine, un risultato che ha garantito la Germania al primo posto.

La Francia è poi rimasta perfetta nel Gruppo B battendo la Spagna a Coleraine il giorno dopo, vincendo la sezione quando la Polonia ha poi sbagliato il traguardo a spese della Finlandia a Larne.  L’Inghilterra affronta la Norvegia a Coleraine e l’Irlanda del Nord si sfida contro la Germania a Larne nelle partite finali del Gruppo A il 10 maggio, un giorno prima che la Finlandia tenti di porre fine alla serie di vittorie della Francia a Coleraine e Polonia e Spagna si disputino una finale a Larne. Le prime due squadre di ciascun gruppo accedono alle semifinali a Belfast il 14 maggio, con la finale che si svolge anch’essa al National Football Stadium di Windsor Park, tre giorni dopo. Le quattro semifinaliste si qualificheranno per la Coppa del Mondo FIFA Under-17 femminile 2026 in Marocco dal 17 ottobre al 7 novembre, insieme alle vincitrici di uno spareggio tra le due classificate terze classificate nel girone il 14 maggio a Larne.

Gruppi EURO WU17 2026

Gruppo A: Irlanda del Nord (padroni di casa), Germania, Norvegia, Inghilterra

Gruppo B: Francia, Finlandia, Spagna, Polonia

Sedi

Belfast: National Football Stadium a Windsor Park (2 semifinali, finale)
Coleraine: The Showgrounds (6 partite a gironi)
Larne: Inver Park (6 partite a gironi, playoff per la Coppa del Mondo)

Costanza Razzolini, Arezzo: “Salvezza positiva in un campionato complicato. Ora vogliamo giocare senza pensieri”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultime curve stagionali per l’Arezzo, pronto a tornare sul verde per disputare gli ultimi incontri. Nonostante la permanenza in serie B già centrata, la squadra di mister Benedetti non vuole rinunciare a ben figurare in occasione dei prossimi appuntamenti che il calendario le mette davanti: a parlarne con noi Costanza Razzolini, capitana amaranto.

Manca ormai pochissimo all’archiviazione del campionato e logicamente le emozioni si intensificano. Dopo il pari in casa Venezia valso un solo punto, però, il gruppo sembra non essere riuscita a trovare una quadra: sorpresa da questi risultati in questa ultima fase?   Il rendimento collettivo come lo stai trovando?

«Sta finendo un’altra stagione e possiamo tirare le somme di quello che è stato, nel positivo e nel negativo: a rappresentare il primo caso è l’ennesima salvezza in un campionato che ogni anno diventa sempre più complicato e competitivo, quindi siamo molto soddisfatte. Il rendimento? Poteva essere migliore in alcune partite e in alcune fasi del percorso, ma devo dire che abbiamo fronteggiato bene molte difficoltà, compresi gravi infortuni che sono accorsi durante l’anno.

I risultati recenti non sono stati positivi ma abbiamo affrontato squadre sicuramente organizzate e attrezzate; le pause ripetute, inoltre, non ci hanno aiutato a trovare continuità ma siamo contente di avere dato anche spazio a compagne che avevano trovato poco minutaggio: questo è stato possibile anche grazie alla salvezza raggiunta con cinque giornate di anticipo».

Domenica una trasferta impegnativa che vi ha visto far visita al Como, neopromosso in massima categoria. Il finale non è stato a vostro favore, ma le occasioni ci sono state: secondo te quel finale si poteva cambiare? Da capitana ti aspettavi una performance più “arrembante”?

«Sono contenta di quanto mostrato a Como, penso che ci siamo dimostrate all’altezza del nostro avversario. È chiaro che il loro organico fosse costruito per la promozione, quindi la differenza è stata la loro capacità di concludere e punire nelle occasioni che abbiamo concesso, mentre noi, purtroppo, non siamo riuscite a punirle; abbiamo comunque creato tanto».

Quella che sta per volgere al termine è stata per te l’ottava stagione in maglia amaranto, con cui hai ormai oltrepassato le 100 presenze e le 100 reti. Sicuramente un valore che va oltre il semplice dato statistico e che inorgoglisce. Ora, però, 180 minuti ancora da giocare: presto sarà la volta del Trastevere, poi la Res a chiudere il percorso. Quale è il timbro che il gruppo vuole lasciare a tutti i costi sul campo – in occasione di queste due gare – e sulla stagione stessa?

«Sicuramente il primo obiettivo che voglio raggiungere è giocare entrambe le partite perché sarebbe la prima volta per me che riesco a essere presente in tutte le gare del campionato. Dopodiché mi piacerebbe riuscire ad incidere – perché no – segnando un altro gol, visto che quest’anno, complice anche un cambio di ruolo per cui mi sono volentieri messa a disposizione, non sono riuscita ad avere un bottino che mi soddisfa a livello di reti.

Per quanto riguarda il gruppo, l’obiettivo è sempre quello: mostrare il meglio delle nostre possibilità, in base a quello che prepariamo in settimana, e portare a casa quantomeno la prestazione se il risultato non dovesse esserci favorevole. Vogliamo ritrovare la vittoria, migliorare la classifica e, soprattutto, giocare libere e senza pensieri».

Si ringrazia Costanza Razzolini e la società tutta per la gentile concessione.

Como Women-Napoli: le parole di Davide Borin

Photo Credits: Como Women/ Valentina Luraghi

Il Como Women si prepara alla sfida contro il Napoli, valida per la 21ª giornata del campionato di Serie A Women Athora. Ha parlato alla vigilia della gara, in programma domani alle ore 12.30 allo stadio Ferruccio di Seregno, il vice allenatore Davide Borin, condividendo le sue sensazioni in vista del match.

Sebastian De La Fuente, Genoa: “Vogliamo lottare per la salvezza fino all’ultima giornata”

Credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Si torna in campo per il penultimo turno della Serie A Women. La decima giornata del girone di ritorno, infatti, vede il Genoa desideroso di punti per sperare in una salvezza ormai molto difficile. Le rossoblù, nella ventunesima giornata di campionato, ospitano di sabato alle ore 15:00, allo stadio ‘La Sciorba’, una Fiorentina in salute.

Le liguri dovranno puntare all’intero bottino per dar pressione alla Ternana Women, unica squadra che può essere rimontata in classifica dalle genoane. In casa rossoblù, nelle ore passate, a parlare è stato il tecnico Sebastian De La Fuente, che tramite i canali ufficiali ha affermato sulla gara: “Vogliamo lottare per la salvezza del Genoa fino all’ultima giornata”.

L’allenatore, ex della sfida visto il recente passato in toscana, ha poi aggiunto sulla gara: “Per farlo abbiamo bisogno di una vittoria davanti al nostro pubblico”.
Sebastian De La Fuente parlando dell’intreccio contro le viola ha, invece, continuato: “Servirà una gara di carattere, compattezza e attenzione”.
Il tecnico del Genoa ha quindi concluso indicando la strada per il successo: “Servirà la capacità di dare tutto dal primo all’ultimo minuto”.

Angeli, Baldini e Monetini, Gatteo Mare: “Fiere e orgogliose della stagione. Südtirol? Ci aspettiamo una gara tosta”

Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

Il Gatteo Mare, dopo una stagione da “eterno secondo”, si è conquistato un posto importante ai playoff di Serie C qualificandosi da primo della classe nel Girone C del torneo. Alla vigilia della gara casalinga contro il Südtirol, le calciatrici della compagine romagnola Anita Angeli, Giulia Baldini e Noemi Monetini hanno rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano in attesa di una delle partite più importanti della stagione.

Benché sconfitte all’andata, le rossoblù del Gatteo Mare sono riuscite a ottenere la rivincita nel girone di ritorno contro la Roma Calcio Femminile, che ha blindato il suo quarto posto. La vittoria per 5 a 2 intavolata in casa della giallorosse è stata difficile, in quanto contro una squadra ben organizzata e pronta a tutto pur di portarsi a casa i tre punti, soprattutto considerato il valore dell’avversaria. Dopo un inizio match complesso, la squadra allenata da Mister Parlani è uscita dal guscio e ha di fatto completato un risultato importante e centrato i tre punti più decisivi della stagione«Sapevamo che la partita con la Roma sarebbe stata dura, ci eravamo preparate ad una gara difficile, sotto tutti i punti di vista. Nella prima frazione di gara sicuramente non abbiamo espresso al massimo quello che siamo, eravamo contratte probabilmente per l’ansia di fare risultato ma poi nel secondo tempo, abbiamo cambiato atteggiamento ed approccio, ed è stata completamente un’altra partita. Dopo il triplice fischio dell’arbitro abbiamo sentito gioia pura, felicità, ed è arrivata la consapevolezza di essere arrivate ad un risultato storico, tutti insieme.»

Angeli, Baldini e Monetini hanno in seguito dichiarato che la costanza e la determinazione hanno premiato il gruppo, che ha concluso la regular season con un risultato che era inaspettato, ma tanto cercato: «Siamo fiere ed orgogliose del lavoro svolto durante l’anno, assieme alla società e allo staff, arrivare prime è sicuramente il coronamento di un sogno, oltre ogni aspettativa.»

Contro il Südtirol, secondo classificato del Girone B alle spalle dell’Orobica capolista, sarà una gara secca crocevia per il destino della stagione. A sostenere le ragazze ci saranno i tifosi, un’arma in più in momenti così delicati: «Sarà una bella sfida quella di domenica con il Sudtirol, il tifo non mancherà sicuramente, ne da una parte ne dall’altra. Sappiamo che il supporto dei nostri tifosi può fare la differenza, e saremo felici averli a sostenerci in questa importante giornata dei play off.»

L’obiettivo del Gatteo Mare è ben chiaro: «Arrivate a questo punto, come detto in precedenza, siamo consapevoli delle nostre potenzialità e del gruppo, faremo quindi del nostro meglio per arrivare più lontano possibile.»

Focalizzandosi meglio sulla prima gara dei playoff, nei quali il gruppo spera di proseguire il proprio cammino il più a lungo possibile, le calciatrici hanno dichiarato che sanno già che si troveranno di fronte delle avversarie consapevoli dei loro mezzi e a caccia della vittoria per tenere vivo il sogno della Serie B. Le padrone di casa, al contempo, proveranno a fare lo stesso: «Ci aspettiamo sicuramente una gara tosta, sappiamo che l’avversario è appunto una squadra forte, consapevoli delle nostre capacità, cercheremo di preparare al meglio la partita, lavorando concentrate sull’obiettivo, come abbiamo sempre fatto e godendoci a pieno il momento.»

Si ringraziano Anita Angeli, Giulia Baldini e Noemi Monetini, il tecnico Andrea Parlani e il Gatteo Mare Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Aurora Giacobbi, Roma CF: “Il quarto posto ci lascia un po’ di rammarico, ma siamo un bellissimo gruppo e da qui ripartiremo!”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

La Roma Calcio Femminile ha terminato la sua regular season in campionato con un ottimo quarto posto. Al termine dell’ultima giornata, giocata tra le mura amiche contro il Gatteo Mare, la calciatrice giallorossa Aurora Giacobbi ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

La compagine giallorossa era riuscita, nel girone d’andata, a espugnare le mura amiche del Gatteo Mare, venendo però sconfitta in casa proprio dalla compagine rossoblù all’ultima di campionato. Il gruppo, malgrado la sconfitta, è contento della prestazione e dell’atteggiamento portato avanti per tutta la gara: «Sicuramente tanta amarezza, perché tenevamo molto a fare risultato. Allo stesso tempo, però, siamo contente di aver lottato fino all’ultimo; nessuna ha mollato e questo, secondo me, è l’aspetto più importante. Da qui dobbiamo ripartire, perché la determinazione e il non arrendersi mai sono uno dei nostri punti di forza.»

Nel corso della stagione, Giacobbi ha messo la sua firma nei match contro la Jesina, il Riccione e il Gatteo e ha concluso la stagione con prestazioni di alto livello, soprattutto contro la Reggiana. Focalizzandosi proprio sul campionato da poco concluso, la calciatrice ha dichiarato che il quarto posto è buono, ma lascia comunque un po’ di rammarico, perché il gruppo puntava in alto e sperava di poter ottenere qualcosa di più: «Per il percorso che abbiamo fatto, sicuramente il quarto posto ci lascia un po’ di rammarico, perché si può sempre fare meglio e sappiamo di avere ancora margini di crescita. Però credo anche che siamo sulla strada giusta questa stagione ci ha fatto crescere tanto e ci dà una base importante per migliorare ancora e puntare più in alto.»

Giacobbi ha in seguito dichiarato che “Roma CF” può essere sinonimo delle due parole “gruppo” e “ambiente”, rimarcando come ci si possa sempre sentire a casa e come la rosa si stia rafforzando sempre di più anche dal punto di vista umano, divenendo un’entità unica soprattutto nei momenti complicati: «Sicuramente il gruppo e l’ambiente sono le cose che rappresentano di più la Roma CF. Qui mi sento a casa e ogni stagione c’è sempre qualcosa che rafforza ancora di più questo mio pensiero. Quest’anno ci sono stati anche momenti difficili, sia a livello di squadra che personale, ma mi sono sempre sentita capita, sostenuta e messa nelle condizioni giuste per affrontarli. Ho percepito tanta vicinanza e comprensione, e questo per me vale tantissimo. Ci sono poche parole per descrivere davvero quello che significa vivere questa realtà.»

Se la giocatrice dovesse scegliere tre parole per descrivere l’annata appena arrivata alla sua conclusione, sarebbero «Intenso, breve e deludente. Intenso e breve perché ho avuto la sensazione che tutto sia passato molto velocemente e che, in poco tempo, siano successe davvero tante cose. Anche a livello di classifica, ogni partita poteva cambiare completamente gli equilibri del campionato. Deludente perché mi porterò dentro il rammarico di non aver raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissata e nei quali credevo molto. Però si riparte da qui, con la voglia di crescere ancora e fare sempre meglio.»

Si ringraziano infinitamente Aurora Giacobbi, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e l’immensa fiducia.

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