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Alcohol Prevention Day: la LND presenta “Scegliamo da Campioni” all’Istituto Superiore di Sanità

Credit Photo: LND - Lega Nazionale Dilettanti

Si è svolto, il 16 aprile scorso, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, l’“Alcohol Prevention Day”, un’importante occasione di confronto sui temi della prevenzione e della salute pubblica. Nel corso della conferenza, la Lega Nazionale Dilettanti ha presentato il progetto “Scegliamo da Campioni”, promosso dalla FIGC e dalla LND, come strumento educativo e preventivo rivolto alle giovani generazioni. Un’iniziativa che valorizza il calcio non solo come pratica sportiva, ma come modello educativo capace di promuovere stili di vita sani, consapevoli e responsabili. Per la Lega Nazionale Dilettanti sono intervenuti Concezio Memmo e Francesco Grazioso, che hanno illustrato il modello educativo sviluppato attraverso lo sport per promuovere una corretta alimentazione e prevenire comportamenti a rischio tra i giovani, evidenziando il valore sociale del calcio come strumento di crescita e formazione.

Nel corso dell’evento sono emersi dati particolarmente preoccupanti sul consumo di alcol in Italia. Nel 2024, circa 8 milioni e 200mila persone risultano a rischio di danni alcol-correlati, con un’incidenza crescente tra giovani e donne. A fronte di oltre 730.000 soggetti che necessiterebbero di un intervento clinico, solo l’8,3% è attualmente preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale. Particolarmente significativo è l’aumento del binge drinking, cresciuto dell’84% tra le donne negli ultimi dieci anni, mentre sono circa 1 milione e 270mila i giovani tra gli 11 e i 24 anni classificati come consumatori a rischio. Preoccupa anche il dato relativo alla popolazione anziana, con oltre 2 milioni e 450mila ultra65enni che presentano comportamenti lontani dal tradizionale modello mediterraneo.

In questo contesto, “Scegliamo da Campioni” si conferma un format innovativo di edutainment che integra sport, educazione alimentare e sensibilizzazione sui corretti stili di vita, con l’obiettivo di incidere concretamente sui comportamenti quotidiani dei più giovani. La LND ringrazia il professor Emanuele Scafato per l’invito e per il prezioso contributo scientifico, ribadendo l’importanza di una sinergia sempre più stretta tra istituzioni, mondo sportivo e sanitario per costruire percorsi efficaci di prevenzione e tutela della salute.

Andree Jeglertz, Manchester City: “Fin dall’inizio avevo la sensazione che vincere il campionato fosse possibile”.

Il Manchester City ha conquistato il suo primo titolo della Women’s Super League, dopo dieci anni dall’ultima volta, ponendo fine al dominio del Chelsea durato sei anni. Il pareggio per 1-1 dell’Arsenal, terzo in classifica, contro il Brighton mercoledì – una delle tre partite in meno che aveva da giocare – non è bastato a tenere viva la lotta e ha confermato lo status del City come migliore squadra inglese di questa stagione. La squadra di Bompastor, con sei punti in meno, è seconda in classifica.

Dopo aver dominato dall’inizio alla fine, la conquista del titolo da parte del City era attesa da tempo. Senza le distrazioni della Champions League, la squadra ha potuto dedicare tutta la propria attenzione alla WSL dopo il deludente quarto posto della scorsa stagione. Intervistando le calciatrici fresche di titolo le motivazioni sono da ritrovarsi in diversi fattori tra cui l’assenza dalla Champions League che ha favorito la concentrazione sugli obiettivi in patria ma anche sul cambiamento di mentalità. Da non tralasciare, poi, l’arrivo dell’allenatore svedese Andree Jeglertz, reduce dall’esperienza alla guida della Danimarca agli Europei 2025, che ha infuso maggiore creatività nella sua squadra. Jeglertz ha introdotto un calcio “avventuroso e basato sul possesso palla” e ha parlato a lungo del suo desiderio di tirare fuori il meglio da ogni giocatrice infondendo fiducia nelle sue giocatrici dando loro un obiettivo chiaro.

Dal punto di vista tattico, il City ha apportato alcune modifiche in questa stagione. La squadra ha continuato a puntare fortemente sul controllo del possesso palla e sulla costruzione del gioco dalla difesa, ma a volte ha variato il proprio approccio con un calcio più diretto.
“Tutti sanno come vogliamo giocare a calcio. Mettiamo i giocatori nelle posizioni in cui possono dare il meglio di sé e massimizzare le loro prestazioni”, ha dichiarato Jeglertz che è stato anche bravo a far ruotare la rosa e a modificare i ruoli delle giocatrici. Un esempio è Blindkilde Brown che ha giocato come centrocampista difensiva, mentre Yui Hasegawa si è spostata più in avanti.

Con questo suo nuovo corso il City potrebbe, potenzialmente, dominare per anni. Sotto la guida della direttrice sportiva Therese Sjogran, arrivata nel dicembre 2024, la squadra ha ingaggiato alcuni dei migliori giovani talenti al mondo e ha abbassato l’età media della rosa a 24 anni, la più giovane della WSL in questa stagione. L’allenatore del Manchester City, Andree Jeglertz, ha dichiarato di aver “avuto la sensazione fin dall’inizio” che la sua squadra avrebbe vinto la Women’s Super League di questa stagione.

“È stata un’esperienza orribile guardare un’altra squadra giocare, sapendo di non poter fare nulla: sono stati i 90 minuti peggiori della stagione”, ha scherzato Jeglertz su BBC Radio 5 Live poco dopo la conquista del titolo. Alla domanda se si aspettasse che il City vincesse il campionato quando è arrivata la scorsa estate, ha aggiunto: “Non so se ‘aspettarsi’ sia la parola giusta, ma conoscevo l’ambizione del club, l’impegno profuso nel programma femminile, la qualità delle giocatrici e anche la fame di vittoria. Sicuramente, fin dall’inizio avevo la sensazione che fosse possibile. Sono qui perché era uno dei tanti obiettivi che ci avevano chiesto di perseguire. Ci credevo fermamente, ma è successo tutto in fretta. Siamo diventati piuttosto forti, già da subito. Più ci credi, più tutto diventa possibile con la qualità di questo gruppo”. Con questo titolo,  Jeglertz, 54 anni, diventa il secondo allenatore nella storia della WSL a vincere il titolo alla sua prima stagione, dopo Sonia Bompastor del Chelsea nel 2025.

Il City potrebbe aggiungere un altro successo al proprio palmares quando domenica affronterà il Chelsea a Stamford Bridge per un posto nella finale della FA Cup femminile. Giocatrici e staff si sono riuniti per guardare il pareggio dell’Arsenal a Brighton, ma Jeglertz non era preoccupato che i festeggiamenti per il titolo potessero influire sulla preparazione per la partita: “Sono molto professionali. Si meritano sicuramente di godersi questa serata, qualunque cosa ciò significhi. Da domani e fino a venerdì, metteremo tutta la nostra energia nella partita contro il Chelsea e nella semifinale.”

Bianca Vergani: “Dobbiamo continuare su questa strada e portare il Napoli più in alto possibile”

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women, per il suo penultimo turno di campionato, si apre con l’anticipo del sabato che vede opposte il Como Women ed il Napoli Women. Gara che non regala molti spunti ai fini della classifica, visti i passi falsi delle due formazioni rimediati nell’ultimo weekend, quello delle 12:30.

In casa partenopea a parlare è stata Bianca Vergani che ha affermato ricordando la sconfitta con la Juve: “Sicuramente è stata una bellissima partita e abbiamo messo in campo un grande calcio, soprattutto nel primo tempo, e abbiamo giocato alla pari con una squadra come la Juve. Penso che la cosa che ci sia mancata un po’ è l’esperienza, perché comunque siamo una squadra molto giovane ed è la cosa che invece ha permesso alla Juve di portare a casa questa partita”.

La centrale difensiva ha poi continuato sottolineando: “Dobbiamo continuare su questa strada, essendo consapevoli di quello che abbiamo fatto quest’anno e dobbiamo cercare di concludere questa stagione al meglio nelle ultime due partite per consolidare quanto di buono abbiamo fatto quest’anno e per portare il Napoli più in alto possibile”.

La classe 2002 dopo l’esperienza al Cesena è approdata al Napoli in estate e a riguardo ha ricordato: “L’anno scorso giocavo in Serie B, ho subito due gravi infortuni negli anni passati, la stagione dell’anno scorso mi ha permesso di rimettere i minuti delle gambe, di ritrovare continuità e fiducia in me stessa. Ho deciso di prendere questa decisione di salire di categoria e fortunatamente ho trovato un allenatore che ha creduto in me, che comunque mi sta insegnando molto. Infatti la mia crescita la devo molto a lui, al modo in cui ha di lavorare con i difensori. Sono molto contenta perché secondo me stiamo facendo una grande stagione e sono felice di star trovando continuità con questa squadra”.

Pinones Arce, Fiorentina femminile: “Lavoriamo bene, e come ho sempre detto siamo nel percorso giusto”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia della sfida esterna contro il Genoa, il tecnico viola Pinones Arce attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato: “E’ una partita che vale tanto per entrambe le squadre, noi come gruppo arriviamo da un risultato molto positivo, lavoriamo bene e come ho sempre detto siamo nel percorso giusto: adesso occorre la giusta mentalità, ed a parte qualche risultato, adesso in queste due ultimi match conterà molto mettere sul campo la nostra parte fisica.

“Il genoa ha fatto tutta la stagione la sua tattica, prosegue Pinones, si mettono bassi e poi vanno in contropiede, quindi sarà per noi una prova importante in trasferta; dovremmo essere attente e penalizzare le avversarie al momento giusto”.

Fiorentina che si trova a pari punti di Lazio e Napoli, al quarto posto e con questo risultato utile (restando a vedere gli altri risultati della penultima giornata di campionato) potrebbe mettere un’altro tassello utile, perchè no, per non dire la parole fine alla qualificazione alla prossima Champions League; certo arrivati al termine è un pò difficile sperare nel suicidio delle avversarie ma in ogni caso ciò che conta è terminare a testa alta.

Settore giovanile e blocco italiano, il Milan guarda al futuro

Photo Credit: Ilaria Corongiu - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Milan è una società in netto sviluppo che, con il passare degli anni, sta crescendo sempre di più anche sul campo. La stagione attuale è stata caratterizzata da alti e bassi ma la squadra di Suzanne Bakker ha, senza dubbio, alzato il livello rispetto al passato anno dove era riuscita a qualificarsi per la Poule Scudetto ma senza reali obiettivi. Quest’anno, invece, la rincorsa Champions League è sempre stata viva, fino alla scorsa giornata quando la sconfitta nel Derby contro l’Inter per 1-0 e la vittoria della Juventus sul campo del Napoli per 2-3 ha quasi definitivamente spento la luce dato che alla Vecchia Signora basta un solo punto in due partite per l’aritmetica qualificazione.

Alcuni dei punti di forza delle meneghine sono il centro sportivo, il PUMA House of Football, recentemente restaurato, e il settore giovanile: due delle fondamenta da cui le rossonere stanno tentando di costruire il proprio futuro. A latere di una visita da parte di Cronache di Spogliatoio, come notiamo da un loro post Instagram, il capitano Laura Giuliani, Nadine Sorelli, l’allenatrice Suzanne Bakker e la Head of Women Football Elisabet Spina hanno toccato diversi temi.

Uno dei punti è stato il centro sportivo che si sviluppa anche tramite delle aree che permettono allo staff di allargarsi: “Sono sempre presenti, come l’area psicopedagogica, i nutrizionisti, gli ortopedici. – sottolinea Giuliani – Abbiamo uno staff che si occupa anche di tutta la parte social.”

Elisabet Spina, invece, spiega la composizione del centro sportivo: “Si divide in due parti: tutto quello che è l’infrastruttura e poi le figure professionali. La tendenza è investire su queste figure professionali che conoscano le specificità del calcio femminile.”

Tutta la struttura è una parte fondamentale del mondo Milan dato che permette anche un importante sviluppo del settore giovanile da cui sono fuoriuscite diverse giocatrici attuali, anche titolari, come Giorgia Arrigoni, Sara Stokic, Monica Renzotti e la stessa Nadine Sorelli: “Fare un percorso che parta dalla giovanili e che poi si conclude nella prima squadra è la prova che il club crede nel lavoro del vivaio e, soprattutto, ti aiuta a entrare nelle dinamiche del club, sentirsi sempre più attaccate alla maglia, legarsi ai valori del club e creare un ambiente di casa. Per me il Milan ormai è casa.”

“Abbiamo la fortuna qua al Milan – continua Giuliani – di avere un club che punta tanto su un blocco italiano. Quasi tutte le nostre giovani hanno fatto la trafila del nostro settore giovanile.”

Anche Suzanne Bakker si è soffermata sul settore giovanile: “La filosofia del nostro club è avere un buon settore giovanile e portare le giocatrici dal settore giovanile in prima squadra. Il sentimento del Milan – continua – è nel loro cuore. Sanno cosa significa giocare nel Milan. Molte di loro sono in prima squadra e spesso hanno giocato titolari. L’età per me non conta, a me interessa la qualità.”

Un altro punto importante del Diavolo è il blocco italiano che, però, Spina non ha voluto banalizzare tramite il concetto di ‘italianità’: “Per me l’italianità’ è qualcosa di molto vasto. Abbiamo calciatrici che hanno iniziato un percorso nel settore giovanile con noi, come Sara Stokic che proviene dalla Serbia: ha fatto il settore giovanile con noi, un po’ di ‘italianità’ la ha. Faccio fatica a fare differenze tra lei e un’italiana, ma così potrei dire anche del nostro capitano, Christy Grimshaw. Poi c’è l’altra italianità che è quella data dalle giocatrici che possono fare parte delle nostre nazionali.”

Tutto questo progetto ha portato il Milan a compiere dei passi importanti con il passare delle stagioni. Il Diavolo sembra essere sempre più in crescita ma l’obiettivo rimane uno: alzare un primo trofeo, che ancora manca. Tema ricorrente nei pensieri delle giocatrici e dell’allenatrice che, infatti, conclude così: “Il nostro sogno è di portare il primo trofeo al Milan perché siamo in un club con tanta storia per la parte maschile, ma spero che in futuro potremo dirlo anche per il settore femminile.”

Futsal, Serie A: tempo di play-off. Si parte con il derby Lazio-Roma

Dopo ventidue giornate di campionato sono emersi i primi verdetti nella Serie A Tesys che ha vista conclusa la sua regular season. Tra le dodici le squadre al via il Montesilvano ha salutato la massima divisione, con l’ultimo posto che vale la retrocessione in Serie B.  Audace Verona e Molfetta, invece, hanno raggiunto la retrocessione con la Kick Off che ha mancato, invece, l’accesso ai play-off scudetto, che caratterizzano il finale di stagione con le prime otto della classe protagoniste.

Gara non banale quella che apre i quarti di finale per la corsa allo scudetto: la Serie A Tesys vede iniziare la post season alle 21 del venerdi, infatti, dal derby capitolino Lazio C5-Women Roma. In campionato le biancocelesti sono arrivate settime mentre le giallorosse seconde. Domenica, invece, le altre tre gare. Alle ore 19:00 in scena un doppio scontro con il Cagliari, ottavo, ad ospitare il CMB, squadra sempre vincente con 22 vittorie su 22 partite di regular season. In contemporanea un altro derby, stavolta pugliese, con l’Altamura, sesto, ad attendere il Bitonto, terzo. A chiudere alle 20 il TikiTaka a vedersela con l’Okasa Falconara, campione d’Italia in carica.

I quarti di finale e le semifinali si giocheranno al meglio delle tre gare. La prima sfida si disputerà in casa della peggiore classificata al termine del campionato mentre la seconda in casa della migliore classificata. Nel caso di doppia parità o di un successo a testa si giocherà gara tre in casa della meglio piazzata e con un pari si andrà ai supplementari, con due tempi di 5 minuti ciascuno, ed eventuali rigori.

Martina Rosucci: “Alla Juve si gioca per vincere. Convocazione in Nazionale? Un mio desiderio”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un club attento ad un argomento fragile quanto di spessore, fondamentale dentro e fuori dal campo: la Juventus ne dà dimostrazione con “Stories of Strength”, progetto “since 2023” che intende celebrare la salute mentale attraverso diretti racconti di chi – così come atlete ed atleti – trova la forza di combattere contro ogni tipo di barriera o problematica, mettendo in primo piano la forza della collettività e della condivisione che portano inevitabilmente a rialzarsi. La “juventinità” diventa, in questo caso, valore strettamente condiviso tra atleta e tifoso, utile – talvolta – a superare ogni tipo di minimizzazione.

Tra coloro che, recentemente, han presenziato all’incontro tenutosi all’Allianz Stadium in occasione della presentazione della terza stagione di quanto messo in piedi, vi è Martina Rosucci; la storica calciatrice bianconera ha concesso qualche battuta in merito al delicato tema, ammettendo con chiarezza: non posso che essere orgogliosa di far parte di una società come questa e di rappresentarla anche attraverso questi eventi. Parliamo di salute mentale poiché farlo aiuta ad eliminare ogni tipo di tabù; questo incontro, infatti, mi ha dato tanto. Davvero emozionante”.

La celebre 8 juventina si è, poi, soffermata sul proprio vissuto interno alla “Vecchia Signora”: “Allenamento e buona alimentazione sono importanti, ma se non funziona la mente anche il corpo non risponde e non fa la prestazione – ha detto -. Sono davvero contenta che negli ultimi anni si stia lavorando sempre più su questo aspetto e della presenza di una psicologa in casa Juve che è perennemente a nostra disposizione. Ad ogni modo il benessere mentale va allenato costantemente.

In questi anni – ha raccontato in modo inedito – mi è capitato di scattare qualche selfie o di firmare qualche autografo, e ciò mi ha dato modo di capire quanto dietro queste semplici richieste ci fosse tanto altro. All’inizio mi era difficile, poi ho constatato che ogni persona vive i propri momenti, ecco perché è importante regalare un sorriso od un piccolo momento di felicità anche attraverso questi gesti, felicità che poi diventa anche la tua.

È vero, il calcio è il mio lavoro ed è una fortuna; tutto questo per dire che, quando ho subito degli infortuni gravi, il pensiero che mi faceva svegliare al mattino era proprio la voglia di raggiungere nuovamente la giusta condizione“.

Durante la serata spazio è stato dato anche alla Coppa Italia: il 24 maggio, infatti, la squadra di Max Canzi dovrà vedersela con la Roma (fresca di vittoria del campionato) per la finalissima della competizione; a questo proposito, Rosucci ha fatto sapere: “Giochiamo per vincere e sopratutto per i tifosi e per la società che merita di conquistare trofei. È il nostro obiettivo, qui si gioca per questo e qualsiasi finale è un’occasione; raggiungerla, infatti, non è mai scontato e, nel momento in cui si è lì, l’unica cosa da fare è puntare alla vittoria”.

Per la capitana bianconera, stavolta l’incontro si è concluso con una domanda che ha posto al centro il discorso Nazionale: quest’ultima riuscirà ad indossarne la maglia prossimamente? “Non nascondo che lo vorrei tanto, la convocazione rimane un mio desiderio – ha dichiarato senza giri di parole -. Ora è fondamentale raggiungere il mondiale, poi si vedrà, anche se…non dipende da me!”.

Ranking FIFA: le Azzurre del futsal si confermano la quinta forza del panorama mondiale

Era atteso, dopo quello di fine 2025 post Mondiale asiatico, per la giornata odierna l’aggiornamento del Ranking FIFA relativo al futsal femminile, che ha seguito quello delle settimane passate relativo al calcio femminile. Diversi i cambiamenti nella classifica ma non nella parte altissima della stessa.

Tutto invariato, infatti, nelle prime posizioni, nelle quali troviamo le prime tre dell’ultimo Mondiale svolto nelle Filippine. Il Brasile, campione in carica, precede la Spagna, giunta terza a Manila, con il Portogallo, arrivato secondo, a chiudere il podio. Si tiene il quarto posto, invece, l’Argentina, che ha terminato al quarto posto anche il suo Mondiale, davanti all’Italia, che tiene ben salda la quinta piazza. Le Azzurre non si schiodano dal quinto posto dopo essere salite di due piazze nell’aggiornamento precedente del Ranking FIFA. Resta sempre alle spalle dell’Italia il Giappone, sesto, mentre la Thailandia, settima, sorpassa la Colombia, ottava, mentre a chiudere la top ten ci sono sempre Russia ed Iran.

Fuori dalle prime dieci, invece, non si muovono Vietnam, Paraguay con l’Uruguay che guadagna una posizione avanti all’Ucraina e Taipei una sulla Cina, sedicesima. Diciassettesima la Finlandia mentre Svezia, Polonia e Paesi Bassi superano l’Indonesia ora ventunesima e con tre posizioni perse. Tra il 22° ed il 26° posto, poi, spazio a Venezuela ed Ungheria, Marocco, Uzbekistan e Ecuador, ventiseiesima, tutte che hanno conservato la loro posizione mentre  Costa Rica, Armenia e Nuova Zelanda sopravanzano la Malasya in trentesima posizione.

Alcione Milano annuncia la nascita della sua squadra femminile affidata a Elena Tagliabue

Alcione Milano annuncia ufficialmente la nascita della sua squadra femminile, un tassello fondamentale nel progetto di crescita del club perseguito dalla Società. L’obiettivo è continuare nel processo di trasformazione dell’Alcione Milano in una società calcistica a 360°, capace di rappresentare l’eccellenza sportiva milanese in ogni settore.

Il progetto parte con basi solide: l’Alcione Milano si presenterà ai nastri di partenza con una filiera completa che comprende Prima Squadra, U19, U17, U15, Esordienti e Pulcini, trasferendo nel settore femminile la storica competenza formativa che ha reso celebre il vivaio Orange. La guida del dipartimento è affidato a Elena Tagliabue, figura di grandissimo spessore ed esperienza, nominata Responsabile Generale della divisione femminile.

Sullo spirito e gli obiettivi di questa nuova avventura, la Vicepresidente Orange Eleonora Bergamotto ha dichiarato: «L’Alcione Milano femminile nasce con una visione condivisa dal presidente Giulio Gallazzi e da tutto il CdA: completare la nostra identità societaria. Non è solo un’espansione, ma un atto di coerenza verso un calcio che deve essere strumento di integrazione e uguaglianza. Vogliamo investire sul settore giovanile, trasmettendo alle ragazze la nostra storicità e i nostri valori. L’obiettivo è la crescita delle ragazze attraverso un metodo corretto, che metta sempre al centro il benessere e lo sviluppo tecnico delle nostre atlete, con serietà e professionalità, e l’ambizione di fare sempre meglio».

Con questa nuova struttura, l’Alcione Milano si conferma motore di sviluppo sociale per il territorio, offrendo a ogni calciatrice un percorso d’eccellenza dalla scuola calcio alla prima squadra. L’ingresso nel movimento femminile rappresenta la naturale evoluzione di un club che guarda sempre al futuro.

COMUNICATO ALCIONE MILANO

Serie B Femminile: penultimo turno tutti in campo di domenica. Due i derby in programma

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua venticinquesima giornata, la dodicesima del girone di ritorno e la penultima del campionato. Le sette gare della cadetteria prevedono sette gare alla domenica ma non in contemporanea, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Il sipario sulla domenica si alza alle ore 12:00 con l’intreccio tra Freedom e Res Donna Roma, ovvero quarta e sesta in classifica. Alle 15:00, invece, il resto del programma. Il Como 1907, capolista e già promosso in Serie A, farà visita al San Marino, formazione in forma, mentre il Lumezzane, seconda della classe, riceve il Venezia, vicinissima alla retrocessione.

Doppio derby, poi, nella sfida tra Bologna e Cesena, ovvero, terza e quinta in classifica e Vicenza e Hellas Verona, con le biancorosse a metà classifica e le gialloblù terzultime ma con un piccolo margine sulla zona retrocessione. Più tranquilla la posta in palio nelle altre due gare nelle quali il Frosinone ospita il Brescia e l’Arezzo il retrocesso Trastevere.

In classifica, all’undicesima giornata del girone di ritorno, comanda con 60 punti a festeggiare la promozione. Alle spalle Lumezzane a 52 e Cesena a 47. Poi Res Donna Roma a 42 e Bologna a 40 con Freedom a 36 e Brescia a quota 32 agganciato dal Vicenza. Seguono Frosinone a 30, San Marino a 28 e l’Arezzo a 26. In coda l’Hellas Verona a 18 mentre chiudono il Venezia a 13 e Trastevere a 11.

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