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Torino Calcio Femminile: i preparativi per la stagione 2018/19

La Società del Torino Calcio Femminile rende noto che stanno proseguendo, tuttora, contatti per il completamento della rosa della Prima Squadra per la prossima stagione.
Attorno al nuovo acquisto Malosti (Portiere), si stanno portando avanti le trattative per dei nuovi arrivi, almeno uno per reparto come auspicato dal Presidente Salerno.

“Non ci sono preclusioni di nessun tipo e lavoriamo per dare un assetto ancora più competitivo ad una squadra piena di giovani talenti in cui credo molto.
Quest’anno avranno modo di esplodere grazie ad uno staff di assoluta professionalità e competenza come quello di Mister Marenco.
Registriamo anche un rientro importante dalla Torres (Grassino ’95) ma spero anche di chiudere con alcune ragazze di assoluto rilievo non torinesi”.

Sul fronte Primavera, intanto, sono 6 i nuovi arrivi tra cui spiccano l’interessante centrocampista Buscarino classe 2002, i difensori Cagnasso 2001 e Tesse 2002 a cui dovrebbero aggiungersi 3 ritorni in granata di alcune interessanti Giovanissime della passata stagione per la cui conclusione dovrebbe trattarsi soltanto di qualche giorno.

Credit Photo: Pagina Facebook Torino Calcio Femminile

Serie C: presentati i gironi, le parole di Emanuele Iencinella

Con la nuova formula dei campionati la Jesina nella stagione 2018-2019 si appresta ad affrontare il futuro campionato di Serie C a 12 squadre.

Le avversarie saranno: Torres, S.Marino, Riccione, Libertas Livorno, Pontedera, Bologna, Forlì, Imolese, S.Paolo Modena, Perugia, Real Bellante Teramo.

All’uscita dei 4 gironi di serie C, il tecnico Iencinella Emanuele commenta: “Fra tutte temo il Pontedera, perché lo allena il mio Maestro e di tutti gli allenatori, Renzo Ulivieri.”

Prossimi aggiornamenti con le date ufficiali di inizio campionato.

Credit Photo: Jesina Femminile

Cosimo Sibilia, Presidente LND: calcio femminile, ecco la verità

Pur nella consapevolezza che in tempi di “disintermediazione” la comunicazione raramente affronta il merito delle questioni, sarebbe auspicabile che ciò avvenisse almeno da parte di chi, per ruoli istituzionali o professione, dovrebbe conoscere le questioni sulle quale interviene.
In questi giorni, ad esempio, sul tema del Calcio Femminile – per il quale, come ho sempre fatto, utilizzo le maiuscole – diversi interventi sono apparsi fondati su quella che, per usare una definizione comune, appare una vera e propria fake news. Credo sia necessario, pertanto, fare chiarezza e fornire a tutti qualche elemento di conoscenza che possa contribuire ad affrontare il tema senza pregiudizi o, peggio, errate convinzioni.
In primo luogo, bisogna sgombrare il campo dagli equivoci generati dalla falsa convinzione che l’assegnazione dei campionati di vertice ad una neo-istituita Divisione nell’ambito della FIGC avrebbe garantito il riconoscimento, per le calciatrici, della qualifica di professioniste. E che, pertanto, la permanenza in ambito della Lega Dilettanti abbia bloccato tale percorso. Niente di più lontano dalla realtà !
Una Legge dello Stato, infatti, la n. 91 del 1981 sul professionismo sportivo, all’articolo 2 assegna alle Federazioni Sportive – ed esclusivamente a loro ! – il compito di attribuire la qualifica di “professionisti” ad “atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici” secondo l’indicazione del Legislatore.
Dunque, per tornare al caso concreto, se il Commissario Straordinario della FIGC, Roberto Fabbricini, avesse voluto agire in tal senso, avrebbe potuto farlo tranquillamente, riconoscendo lo “status” di professioniste alle calciatrici che militano nei campionati di Serie A e B senza necessità di alcuna consultazione o autorizzazione. Ma non solo non lo ha fatto, ma non vi è alcun riferimento, nei provvedimenti adottati sino ad oggi, che possa far ritenere che ne abbia l’intenzione.
Viceversa – ed in questo mi sia consentito rivolgermi direttamente alle calciatrici – sia in occasioni pubbliche che private la Lega Nazionale Dilettanti ha assicurato l’A.I.C. che laddove fosse stata avanzata, nel prossimo Consiglio Federale, una proposta in tal senso, l’Associazione Calciatori avrebbe potuto contare sulla disponibilità dei rappresentanti della L.N.D. a discutere della tematica.
Dunque, se c’è qualcuno che ha bloccato e continua a farlo il percorso verso il riconoscimento della qualifica di professioniste per le calciatrici che partecipano ai campionati di vertice, questo siede a Via Allegri e non si trova certamente nella LND !
Se si tiene conto di tale fondamentale questione, potrà forse comprendersi il motivo per il quale la LND è stata costretta ad impugnare la Delibera del Commissario Fabbricini.
Anche sul punto, affrontare il merito della questione contribuirà a fare chiarezza.
L’attuale Statuto della FIGC – norma che, appare persino superfluo ricordare, può essere modificata solo dall’Assemblea dei Delegati – all’art. 9 prevede una esplicita disciplina delle forme di aggregazione delle Società ed Associazioni Sportive, precisando che quelle che si avvalgono di atleti professionisti e che disputano i campionati nazionali professionistici formano Associazioni denominate “Leghe” che fanno esplicito riferimento al professionismo, mentre – e qui mi sia consentita la citazione testuale – “ Le società che si avvalgono esclusivamente delle prestazioni di atleti dilettanti e che disputano campionati dilettantistici formano un’associazione denominata “Lega Nazionale Dilettanti”.
Dunque, per esplicita ed incontestabile previsione dell’attuale Statuto Federale, sino a quando le calciatrici non vedranno modificato il loro “status”, acquisendo la qualifica di professioniste, non può crearsi una forma di aggregazione diversa da quella prevista dallo stesso Statuto, con conseguente necessità di far riferimento alla Lega Nazionale Dilettanti.
A meno – come nel caso concreto è avvenuto da parte del Commissario Straordinario della FIGC – di violare lo Statuto.
Trovo perciò singolare che da più parti si sia manifestato il proprio dissenso nei confronti della Corte Federale d’Appello della FIGC senza, peraltro, conoscere le motivazioni della decisione adottata, così come ritengo gravissimo che il Commissario Straordinario della FIGC abbia preannunciato di voler ricorrere al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, impugnando non solo una decisione del massimo Organo di Giustizia Sportiva della sua stessa Federazione ma, oltretutto, mortificando l’autonomia e l’indipendenza dei componenti di quel Collegio atteso che, come prima ricordato, ad oggi non si conoscono nemmeno le motivazioni che, laddove contenessero riferimenti a violazioni dello Statuto, dovrebbero indurre lo stesso Commissario a mantenere un profilo di terzietà.
La L.N.D., come appare comprensibile, ha soltanto affrontato una questione che riguarda il rispetto delle regole, ed è pronta a farlo in tutte le sedi, anche al di fuori dell’ordinamento sportivo (TAR e Consiglio di Stato) se costretta a proseguire nel contenzioso.
Voglio infatti ricordare come all’indomani della decisione della Corte Federale d’Appello, ho manifestato la mia personale disponibilità, a nome dell’intera L.N.D., ad incontrare il Commissario Straordinario per risolvere bonariamente la questione nell’interesse dell’intero movimento calcistico femminile e che, ad oggi, non ho ricevuto alcuna richiesta in tal senso.
Da ultimo, voglio rassicurare le Società e le calciatrici, così come tutti gli appassionati, che sin dal primo momento la Lega Nazionale Dilettanti si è adoperata, attraverso i propri Uffici, per garantire che nessun disservizio si verificasse e tutta l’attività programmata venisse svolta nell’interesse dell’intero movimento calcistico femminile.
Come si è soliti dire, sarebbe ora che a parlare fosse …il campo !

Femminile Juventus Torino: rinnova Marta Fanton!

L’ASD Femminile Juventus Torino comunica di aver rinnovato l’accordo con la giocatrice Fanton Marta anche per la prossima stagione sportiva.
L’eclettica centrocampista, classe 96, dopo aver disputato una grande stagione nell’anno appena concluso, è nuovamente a disposizione di mister Serami per la stagione che ormai è alle porte.

Appuntamento al 21 Agosto per l’inizio della preparazione estiva.

Credit Photo: Pagina Facebook ASD Femminile Juventus

Cogli il “GATTUSO” che c’è in loro

Festa del paese, serata afosa di fine luglio, stavo passeggiando tra uno stand di libri e palchi adibiti a balli anni ’60 perso nei miei pensieri, quando una palla mi arriva precisa sul mio piede destro dove, al volo, la ricaccio al mittente fermandomi ad osservare la “contesa” di essa. Rimasi li per alcuni minuti, incantato da quanta grinta, corsa, colpi, intesi come scontri di gioco anche al limite (naturalmente innocui) ma dovuti a forte vigoria nella competizione, che otto ragazzini di età dai sette agli undici anni stavano mettendo in scena.

Notai in particolare che c’era un “GATTUSO” li in mezzo, correva senza paura incontro alla palla, procedeva con sicurezza allo scontro col possessore avversario, molte volte cadeva, anche rovinosamente e con ammirazione vidi che si rialzava senza batter ciglio e con sempre focus sul pallone avanzava di nuovo per imbattersi senza remore sulla palla, sull’avversario o sul tirare in porta non appena vi era l’occasione. Faceva tutto questo con grande spirito, grande fierezza e soprattutto grandissimo coraggio e stanne pur certo, anche se da distante, mi accorsi dal linguaggio del corpo, dall’espressione del suo viso e dal linguaggio non verbale in generale che c’era lì in mezzo il GATTUSO PER ECCELLENZA, per i pochi che magari non sanno di cosa parlo dicendo GATTUSO (ex giocatore instancabile, un guerriero), parlo come di un modo di fare, un atteggiamento, un’ abitudine vincente, cioè quella di non demordere mai, di cadere, rialzarsi,senza lamentarsi , (quella sera ci sono state da altri componenti) e grinta continua, proprio appunto come l’ex calciatore.

È questo GATTUSO, che con una punta di ORGOGLIO, mista a malinconia, vorrei (RI)trovare in ogni bambino della scuola calcio, in ogni adolescente che cresce, ma anche in ogni adulto che si forma, istruttore, mister o genitore che sia, diventando successivamente, IL VERO VALORE AGGIUNTO in questo ancora MAGICO mondo chiamato sport giovanile.

Ebbene, quella MENTALITÀ, quell’ atteggiamento fantastico l’altra sera la NOTAI nitida, chiara…. in una BAMBINA, la più piccola del gruppetto, come età e prestanza fisica ovviamente. I miei occhi li si sono INCOLLATI, in quell’esile corpicino, unica femmina al cospetto dei maschietti e ci vidi un inno al coraggio, un inno alla libertà d’espressione, un inno alla spensieratezza. Sono dell’idea che ci sia un grande terreno fertile nelle bambine che vogliano approcciarsi in questo meraviglioso sport, ma sono altresí convinto che lavorare in primis sull’emozione, sulle proprie convinzioni e sul sogno da coltivare sia FONDAMENTALE per abbattere i fantasmi di oggi che si materializzano nei giovani in ALIBI e GIUSTIFICAZIONI ESTERNE per i fallimenti, zero responsabilità ma solo colpevoli da trovare e soprattutto POCA FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI abbinata a scarsa autostima, (ma il frutto di tutto ciò non deriva da loro colpe ,solamente).

Io credo, invece, che ci sia ancora TANTISSIMO DA trasmettere e noi operatori del settore abbiamo una GRANDE RESPONSABILITÀ e se vogliamo un MOVIMENTO CALCISTICO MIGLIORE, sano e futuribile, insomma un VERO cambiamento, i primi a CAMBIARE DOVREMMO essere noi, non con le parole, non con dei fatti tanto per fare, ma partendo dagli ESEMPI. Esempi di coerenza, esempi di onestà nei valori da perseguire ed esempi di PASSIONE, AMORE PER QUELLO CHE OGNUNO FA, quindi saper trasmettere EMOZIONI.

Ringrazio quella bambina, perché mi ha dato conferma ulteriore CHE il calcio che emoziona NON HA sesso e non ha padroni ma ha alimentato in me una profonda riflessione: insegnare la tecnica e la tattica siamo forse dei campioni, anche solo aprendo un libro di esercitazioni…ma SIAMO CAPACI, invece, DI COGLIERE E mantenere VIVO, nel TEMPO, il GATTUSO che è dentro i nostri ragazzi/e?

E in quel caso, il libro consigliato quale potrebbe essere?
Il libro del “cuore loro” , ne sono convinto.
Buona emozione a tutti… Buona lettura!

Alla Riozzese arriva Roberta Ballabio

La Società della Riozzese comunica l’arrivo in rosanero di Roberta Ballabio, estremo difensore in arrivo dal Fiammamonza in prestito.

Ecco il commento del DS Germano Sessa:
“L’arrivo di Roberta completa il reparto difensivo dedicato ai portieri. L’esperienza e la motivazione che porterà la giocatrice, vedrà una sana competizione sportiva con la compagna Cristina Selmi”.

Benvenuta!

Credit Photo: Pagina Facebook Roberta Ballabio

Brescia Femminile, Chiara Pedemonti è pronta: “Possiamo andare molto lontano”

Proseguono le presentazioni ufficiali delle ragazze che dalla Primavera faranno il grande passo in Prima Squadra: è il turno di Chiara Pedemonti

19 anni compiuti lo scorso 15 giugno, centrocampista di fascia destra, Chiara è una delle veterane della Primavera: quattro anni di militanza e ora la grande opportunità di esordire in Prima Squadra: “Sono felicissima di aver raggiunto questo traguardo, perché sono a Brescia fin dalle Esordienti (ha vestito per la prima volta la maglia biancoblu a 13 anni) quindi per me è un vero e proprio sogno che si avvera. Non me lo sarei mai aspettata. Sono super motivata anche perché tante mie compagne della Primavera faranno parte della Prima Squadra e allo stesso tempo molte delle ragazze che negli anni passati hanno vestito la nostra maglia sono tornate. Molte le conosco, ci ho giocato insieme tante volte, quindi sarà sicuramente un gruppo molto unito da subito”.

Che cosa ci dobbiamo aspettare dalle Leonessine che improvvisamente diventano grandi? “Sono fiduciosa che faremo grandi cose, perché le capacità ci sono. Per questa nuova stagione ho davvero aspettative importanti, possiamo arrivare molto lontano. Ne sono sicura”.

Una componente importante in un meccanismo che deve essere sempre oliato e perfetto è rappresentata dai tifosi, che in casa bresciana sono sempre presenti in maniera massiccia e spingono costantemente le Leonesse: “Loro sono fondamentali, ci sono stati sempre vicini in qualsiasi momento. Sia di gioia che di delusione. Il loro incitamento per noi è davvero un’arma in più. Non ho dubbi, ma chiedo loro di starci vicini per spronarci e sostenerci come hanno sempre fatto: non li deluderemo”.

Credit Photo: Pagina Facebook Brescia Calcio Femminile

Curiosità sulla FIFA Women World Cup U20: dai gol più veloci di sempre alle squadre con più vittorie

L’inizio della Coppa del Mondo femminile U20 è ormai alle porte, la manifestazione inizierà infatti domani 5 agosto in terra francese. Di fatto sarà il preludio della Coppa del Mondo 2019, competizione in cui sarà impegnata anche la nazionale italiana, già matematicamente qualificata al torneo.
La Francia si prepara ad ospitare per la nona volta la FIFA Women’s World Cup U20, competizione in cui si sfideranno tra le più grandi giovani promesse del calcio femminile internazionale.

33 – è il numero delle differenti squadre che hanno partecipato al torneo, dal 5 di agosto altre due si aggiungeranno alla lista: Haiti e Olanda. Al contrario, solo quattro hanno giocato in ogni edizione: Germania, Brasile, Nigeria e USA.

3 – è il numero delle vittorie da parte di Germania e USA, che detengono a pari merito lo scettro di squadra più titolata della competizione.

830 – è il numero di gol totali segnati, con la Germania che guida la classifica: 120 gol in 44 partite (32 delle quali vinte)

2014 – è l’edizione che conta i due gol più veloci di sempre, entrambi siglati dalla Nigeria. Asitat Oshoala impiegò solo 31 secondi a mettere il pallone in rete contro la Nuova Zelanda, Courtney Dike però mantiene il primato assoluto, avendo segnato dopo 14 secondi dal fischio d’inizio contro la Repubblica di Corea.

508 – è il numero di minuti di imbattibilità del portiere cinese, Yanru Zhang, che è attualmente il record della competizione.

Credit Photo: FIFA

Precampionato Valpolicella: mister Diego Zuccher commenta la prima settimana di allenamento

Sta gradualmente per volgere al termine una prima proficua settimana di allenamenti in casa ChievoVerona Valpo. Lo scorso lunedì la compagine clivense, dopo una riunione introduttiva con staff tecnico e dirigenza, ha infatti iniziato quella fase di preparazione che l’accompagnerà sino all’esordio in campionato, fissato per metà settembre.
La squadra sarà impegnata sabato alle ore 18.00 in un primo test amichevole contro le americane del St. Mary’s College, presso il centro sportivo dell’Hotel Antares a Villafranca di Verona.

Scollinati i primi tre allenamenti, le impressioni del tecnico Zuccher sono senza dubbio positive: «La dirigenza si è mossa molto bene in fase di mercato aumentando il carattere e l’esperienza complessiva della squadra. Con stasera chiudiamo una prima settimana di allenamenti positiva, in quanto le ragazze hanno messo in mostra sin da subito la giusta intensità. Sabato pomeriggio ci attende una sorta di allenamento alternativo, in quanto più che il risultato, mi interessa che le “nuove” si integrino fin da subito nei meccanismi di gioco. Nonostante sia un’amichevole mi aspetto comunque di trarre delle indicazioni importanti».

Credit Photo: Fimauto Valpolicella

Calciomercato Sassuolo, arriva Melania Martinovic

Rinforzo in attacco per Mister Piovani: dalla RES Roma arriva Melania Martinovic!

Dopo aver vinto due scudetti di Serie B prima con l’Acese e poi con il Chieti passa alla Res Roma in Serie A dove è rimasta per due Stagioni e ha segnato 17 gol.

Benvenuta Melania!

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