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Saint-Etienne ospite del Torino Calcio Femminile

La Primavera del Saint Etienne sarà con ogni probabilità ospite del Torneo Internazionale di Pasqua che il Torino Calcio Femminile sta organizzando per Domenica 1° Aprile 2018 a Pianezza e il cui programma si sta definendo in questi giorni.

Il Saint-Etienne (inserito come tante altre squadre francesi nel Club di Serie A maschile) milita attualmente nella Serie B femminile dopo la retrocessione subita la passata stagione. Curiosità ed interesse per la Primavera, che sarà sicuramente espressione di quel calcio di qualità e di spessore che la Francia ha impresso nel femminile.

Credit Photo: Torino Calcio Femminile – Pagina Facebook

Jesina: vittoria da fuoriclasse contro il Pordenone

Una vittoria da fuoriclasse quella della Jesina di di capitan Scarponi e compagne che sotto gli occhi degli spettatori del Cardinaletti si impongono sulle avversarie del Pordenone.

I primi quarantacinque minuti vedono le Leoncelle dominare con le conclusioni di Piergallini, Porcarelli, Fontana, Becci che però non trovano la rete. Dal canto suo il Pordenone si rende pericoloso una sola volta con un cross che attraversa l’area. L’inizio del secondo tempo vede le biancorosse soffrire qualche bella azione delle ospiti, ma Ciccioli e tutta la difesa impediscono lo svantaggio. Sul fronte opposto al 60′ eurogol di Piergallini: stop di petto e girata al volo su cui nulla può il portiere, 1 a 0. All’ 80′ grande azione con Tamburini che involatasi avrebbe l’occasione di raddoppiare, ma per un nonnulla non riesce a saltare il portiere. Dopo due minuti ci pensa Porcarelli: azione in solitaria della Leoncella che si fa tutto il campo, una volta visto pararsi il tiro, è la prima ad arrivare per il tap in vincente 2-0 Sullo scadere di tempo il Graphicstudio Pordenone con un tiro rasoterra di Piazza da dentro l’area realizza il goal della bandiera.

Domenica prossima, 28 Gennaio ore 14.30, altra sfida casalinga contro il Women Soccer Castelnuovo, che sarà molto assetato di vittoria considerati gli 0 punti di questa stazione. Vi aspettiamo!

JESINA vs GRAPHISTUDIO PORDENONE 2-1

JESINA: Ciccioli, Picchiò, Battistoni, Porcarelli, (87′ Modesti), Scarponi, Becci (71′ Verdini), De Sanctis (63′ Fiorella),  Piergallini (78′ Tamburini), Fontana, Zambonelli (84′ Laface), Gallina. All. Iencinella.

GRAPHISTUDIO PORDENONE: Perin, Perissinotto (38′ Cimarosti), Piazza, Perin, Tomasi, Paoletti, Padovan (87′ Designato) , Pugnetti (63′ Ferin), Schiavo (50′ Faggiano), Dri, Del Stabile (74′ Gava).

RETI: 60′ Piergallini, 82′ Porcarelli, 92′ Piazza

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Assegnata la borsa di studio “Chiara Montagnoli” in memoria della calciatrice della Grifo prematuramente scomparsa

Nella giornata di sabato 20 gennaio è stata assegnata la borsa di studio intitolata alla memoria di Chiara Montagnoli, giovane calciatrice della Grifo Perugia prematuramente scomparsa.

La quinta edizione, riservata ai ragazzi del secondo anno dell’istituto tecnico commerciale “Capitini” di Perugia, consiste nella partecipazione ad un ‘viaggio-studio’ in Scozia, presso la città di Edimburgo, della durata di una settimana.

I criteri di assegnazione della borsa sono quattro: voto nell’insegnamento della lingua inglese, voto di condotta e media di tutte le valutazioni (tutti relativi all’annata scolastica precedente), oltre al modello ISEE riferito al 2016.

A vincere il riconoscimento è stato Constantin Sauca, premiato alla presenza di Valentina Roscini, presidente della Grifo Perugia, Rita Giorgelli, mamma di Chiara Montagnoli, Vania Peverini, tecnico della formazione Primavera, e di Silvio Improta, preside dell’istituto superiore. Un ringraziamento speciale va anche alle due professoresse coordinatrici Monica Farina Scabissi e Patrizia Petitto, insegnanti tra l’altro di Chiara.

A contribuire annualmente alla borsa di studio sono l’intera famiglia di Chiara Montagnoli e l’AFD Grifo Perugia che, anche in questo modo, onorano la memoria della giovane, una ragazza dal sorriso travolgente che vive ancora nei cuori di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla.

Credit Photo: http://www.grifocalciofemminile.it/

I fondi di investimento nel calcio femminile

Giovedì 18 gennaio 2018 la Corte d’Appello di Bruxelles potrebbe aver determinato una svolta epocale nel calcio moderno, tanto come la storica sentenza Bosman, o come i lodi arbitrali Webster e Matuzalem del TAS. Il tribunale belga tratterà la denuncia presentata dal club Seraing insieme al fondo d’inversione Doyen Sports contro la proibizione delle operazioni economiche nel calcio (i TPOs, Third Party Ownership) stabilita dalla FIFA.
Secondo gli appellanti “proibire per proibire” non è la soluzione, che risiederebbe invece in una legalizzazione e precisa regolazione di diritto sportivo dei TPOs; in questo senso è opportuno cominciare dalla distinzione tra diritti federativi e diritti economici, distinzione fondamentale in tema di fondi di investimento.

I diritti federativi sono quei diritti che nascono dall’iscrizione di un giocatore o giocatrice nella corrispettiva federazione nazionale e di cui possono esserne titolari solo i clubs; a seguito dell’iscrizione infatti il giocatore può competere solo in nome del club che ha realizzato il tesseramento. Con l’iscrizione del giocatore o giocatrice il corrispondente club acquisisce anche la titolarità dei diritti economici del giocatore che non sono altro che la vertente economica dei diritti federativi.
In questo senso il club può vendere una percentuale dei diritti economici di un suo giocatore (ad esempio il 50%) ottenendo una somma da reinvestire nel potenziamento della struttura societaria o nel sanamento dei conti. Il terzo che acquistò i diritti economici, otterrà il diritto a incassare la percentuale corrispondente del prezzo della vendita in caso di futuro ed eventuale trasferimento del giocatore/giocatrice.

La cessione dei diritti economici a terzi che viene proibita dalla FIFA non è altro che una cessione di crediti futuri che al contrario è pienamente legale nell’ordinamento giuridico ordinario. L’articolo 1260 del codice civile italiano parla infatti di cessione di crediti futuri (“Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge”), articolo che potrebbe essere benissimo applicato ai TPOs nel calcio, in quanto il credito non è personale dato che i diritti economici appartengono al club e non alla giocatrice e non è vietato dalla legge.
Il divieto infatti arriva dalla FIFA che è un’associazione di diritto privato che gestisce il calcio a livello internazionale; la FIFA non è un ente di diritto pubblico, non è un tribunale che emette sentenze pubbliche. La stessa operazione economica effettuata dai fondi d’investimento nel calcio viene realizzata dalle banche attraverso i prestiti che possono essere personali o finalizzati e che devono essere restituiti più gli interessi.
Stesso discorso può essere fatto per il “project financing” ovvero il sistema di finanziamento di infrastrutture pubbliche che ricorre a finanziamenti privati per portare a termine i lavori.

Infine, in Italia il contratto di factoring (l. 21 febbraio 1991, n.52) riprende gli stessi concetti dei fondi d’investimento nel calcio, dato che si tratta di una cessione di crediti futuri di un’impresa. I fondi d’investimento sono utili al calcio perché permettono a clubs di paesi poveri, come i paesi del Sud America, di vendere un attivo lecito e legale (i diritti economici dei propri giocatori) come mezzo di finanziamento del club stesso; demonizzare tali operazioni economiche non porta benefici, anzi aumenta la forbice tra i paesi ricchi che saranno sempre più ricchi e i paesi poveri.

I paesi che infatti spingono per la proibizione dei fondi d’investimento sono il Regno Unito (Premier League) e la Germania (Bundesliga) guarda caso i paesi con i ricavi più alti derivanti dai diritti televisivi; a loro un’eventuale proibizione dei TPOs va più che a genio poiché dispongono del cash necessario per comprare tutto e tutti nei paesi più poveri.
Lo dimostra il fatto che proprio questi paesi, invece di comprare i giocatori che hanno parte dei loro diritti economici gestiti da un fondo, comprano direttamente il club, come successo con il Manchester City che recentemente acquistò un intero club, il Torque in Uruguay.
Tali paesi sono anche tra i principali esponenti del sistema calcistico femminile per cui con una eventuale proibizione otterrebbero una doppia vincita.
Fino ad oggi i fondi d’investimento non si sono inseriti in operazioni di mercato del calcio femminile poiché quest’ultimo è ancora un settore in crescita e non stabilizzato; tuttavia credo che, nel calcio femminile i TPOs siano importanti proprio a causa della mancanza di investimenti da parte delle federazioni e leghe varie.
Se un club maschile ha bisogno dei TPOs per poter ottenere finanziamenti rapidi, immaginiamo quanto bisogno ne abbia un club femminile.

 

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Silvio Bogliari

Lanciata la nuova edizione del Torneo Under 12 Femminile

Dopo il grande successo delle scorse stagioni, il Settore Giovanile e Scolastico lancia la terza edizione del Torneo Under 12 Femminile, la manifestazione a carattere nazionale rivolta alle giovani calciatrici delle società professionistiche di Serie A, di Serie B e di Serie C, delle Società di Serie A e di Serie B Femminile della LND e delle Scuole di Calcio Élite che hanno attivato il Progetto relativo allo sviluppo dell’Attività Femminile, oltre che delle Società Femminili riconosciute come “Scuole di Calcio”.

Il torneo, che mira allo sviluppo e alla crescita del movimento femminile e che nel 2016/2017 ha visto la partecipazione di ben 62 formazioni, si strutturerà secondo il format già attuato negli ultimi anni, con delle Fasi Provinciali e Regionali, i successivi Raggruppamenti Interregionali e la Fase Finale Nazionale in programma il 16 e 17 giugno a Coverciano in occasione del 10° Grassroots Festival.
Ulteriori informazioni relative al regolamento e alla partecipazione al torneo sono disponibili sul sito del Settore Giovanile e Scolastico o al sito dedicato www.u12femminile.it.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Real Colombo – Napoli Femminile 0-2, un goal per tempo, ko per le romane nella prima di ritorno

Nella prima giornata del girone di ritorno si registra la battuta d’arresto casalinga per il Real Colombo che perde per 0-2 l’incontro con il Napoli calcio femminile.

Avvio subito in salita per le romane che subiscono al 12’ la rete del vantaggio degli ospiti ad opera della brasiliana Milena De Paula con la prima frazione di gioco che si conclude sul punteggio di 0-1; nella ripresa le partenopee mantengono il dominio del gioco e al 52’ siglano la rete del raddoppio con Massa che dedica al padre Peppe, ex ala del Napoli, recentemente scomparso la sua marcatura; nel finale Polverino per le campane colpisce un palo che avrebbe reso il risultato ancora più pesante per le capitoline; la partita si chiude con il risultato di 0-2, con il Real Colombo che resta ultimo in graduatoria con 3 lunghezze; nel prossimo turno sfida esterna sul campo del Nebrodi.

Real Colombo – Napoli calcio femminile 0-2

Real Colombo (Di Rosa, Fatati, Percuoco, Trani, Sacchetti, Amato, Olianas, Boldorini, Spagnuolo, Simonini, Cavagna, La Schiazza, Novaldi, Antonucci, Melis)

Napoli femminile (Del Pizzo, S. Beato, De Rosa, A. Beato, Del Giudice, De Biase, Russo, De Paula, Bottone, Massa, Ciccarelli, Carbone, Musella, Strisciante, Borrelli, Prete, Sibilio, Polverino)

Marcatori : 12’ De Paula, 52’ Massa

Ammoniti : S. Beato, Olianas, Massa, Ciccarelli, Cavagna, Trani, DeL Giudice

 Credit Photo: Real Colombo – Pagina Facebook

L’Inter sbatte sul muro rossonero Giada Pilato, è la dura legge dell’ex

Solo il calcio sa regalare emozioni uniche e destini che s’intrecciano in sfide affascinanti e allo stesso tempo crudeli. Domenica scorsa nel girone B della Serie B è andato in scena il derby Inter Milano-Milan Ladies. Miglior attacco contro miglior difesa del girone, alla fine ha prevalso il muro rossonero, la gara è terminata sullo 0-0. Dopo dodici partite sempre a segno le neroazzurre si son dovute arrendere di fronte al portiere rossonero Giada Pilato che ha consumato la classica “vendetta sportiva” della ex. Dopo essere cresciuta nel settore giovanile neroazzurro fino a vestire la maglia della prima squadra Giada la scorsa estate è passata all’altra sponda del Naviglio abbracciando i colori del club per cui tifa da sempre. Ma iniziamo dalla fine, da quest’ultima sfida che ha significato tanto per la ventenne rossonera.
“Non era una prima assoluta ma l’emozione è stata tanta. Abbiamo già incontrato l’Inter tre volte in questa stagione, alla prima di campionato e in due occasioni in Coppa Italia. Abbiamo sempre subito gol ma domenica siamo riuscite a tenere la porta inviolata per la prima volta. Abbiamo retto bene la forza d’urto dell’Inter che ha già segnato 47 gol”.

Le conoscevi bene le tue avversarie, ci sei cresciuta insieme…..
“Ero troppo concentrata per pensare al loro modo di calciare, di cercare la porta, ai loro punti di forza o debolezza. Hanno giocato bene, forse la miglior partita tra le quattro contro di noi ma tutta la nostra squadra ha dato il massimo. Al fischio finale abbiamo esultato, eravamo soddisfatte”.

La parata più difficile?
“Sicuramente quella nel primo tempo a tu per tu con la Bonfantini, quell’ intervento mi ha caricata per il resto della gara. Poi sulla Rognoni ho reagito d’istinto, sulla Baresi sono stata attenta. Anche l’uscita sul cross della Marinelli non è stata facile”.

Chissà quante te ne avranno dette le tue ex compagne a fine gara.
“Dopo il fischio finale ho tirato un grande respiro di sollievo, la tensione è scesa e c’è stato spazio per ritrovarsi insieme. Abbiamo scherzato, me ne hanno dette di tutti i colori. Avversarie in campo ma amiche fuori dal recinto di gioco, il calcio femminile è anche questo”.

Nove anni insieme non si dimenticano.
“Il rapporto con le compagne di squadra è sempre stato ottimo. All’Inter non avevo spazio, la scelta è stata naturale, non solo per il cuore rossonero ma soprattutto perché avevo bisogno di giocare con più continuità”.

Ed alla tua prima stagione con il Milan, miglior difesa del girone dopo dodici gare e la convocazione con la nazionale under 23.
“Il merito è di tutta la squadra, grazie al mister ci muoviamo come un corpo unico, abbiamo un’anima, non è frutto della prestazione di un singolo reparto. La maglia azzurra, beh quella invece è una mia soddisfazione personale, un sogno diventato realtà”.

Non è facile giudicarsi da soli ma confidiamo nella tua sincerità, la tua miglior qualità e l’aspetto su cui devi migliorare?
“Me la cavo bene con i piedi, credo sia importante per un portiere moderno. D’altra parte devo migliorare nell’agilità. Mi alleno ogni giorno per crescere, non mi accontento mai”.

Gli obiettivi di questo Milan che nella prima metà di stagione è la rivelazione del girone?
“Piazzarsi almeno tra i primi tre posti per partecipare alla prossima Serie B a girone unico. Puntiamo a far bene domenica dopo domenica, a fine stagione poi tireremo le somme”.

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

La Florentia vince sul Molassana Boero con un tris

La Florentia batte il Molassana Boero per 3 – 0 e può concentrarsi sul big match di domenica 28 gennaio contro l’Arezzo.

Le rossobianche hanno chiuso l’incontro con due goal nei primi 15 minuti per poi gestire il gioco, trovando la terza rete nel finale. Segnano Vicchiarello, Nocchi e Pompignoli; da segnalare l’esordio in Serie B del portiere Silvia Schiavone, classe 2002.

Le rossobianche come di consueto ci mettono qualche minuto prima di entrare in partita e la prima occasione è sui piedi delle avversarie: Fernandez, una delle più attive del Molassana, di destro non impensierisce Leoni. Dopo il rodaggio iniziale, alla prima vera azione la Florentia trova il goal: Nocchi entra in area sul servizio di Ceci, salta il difensore ma viene messa a terra, per il direttore di gara, il Sig. Marchioni di Rieti, non ci sono dubbi. Dal dischetto Vicchiarello è implacabile e sigla l’1 – 0. Dopo due minuti, i tifosi accorsi numerosi all’ “Ascanio Nesi” di Tavarnuzze, possono apprezzare anche la giocata della n. 93 Roche, alla prima da titolare in Campionato, che triangola con Aliaj e serve sulla corsa Nocchi, tutto di prima, ma Stevanin anticipa la n. 21 rossobianca liberando l’area. Al 9’ si riaffaccia il Molassana in attacco, Calcagno approfitta di un’indecisione difensiva, ma il suo tiro si spegne sul fondo sfiorando il palo. Le rossobianche si riportano subito in avanti e trovano la rete al 13’: un’ottima Ilaria Bonaiuti entra in area e scarica il destro, Stevanin non trattiene e sulla ribattuta è in agguato ancora Nocchi che porta il risultato sul 2 – 0. Per Nocchi si tratta del 14° centro in 16 partite! Al 16’ ancora l’inglese Roche si mette in mostra con uno splendido tiro dalla distanza, ma il palo le nega la gioia del primo goal italiano. La partita si fa nervosa, con il Molassana chiuso nella sua metà campo e la Florentia che non trova gli spazi giusti per impensierire la retroguardia ligure. Alla mezz’ora due interventi decisivi di Stevanin salvano il Molassana dal tracollo: prima Roche col sinistro e poi Gnisci col destro esaltano i riflessi dell’estremo difensore genovese, la migliore in campo dell’incontro. Ancora Stevanin al 38’ ferma Nocchi che dopo uno slalom ubriacante in area aveva tirato col destro. Il primo tempo si chiude con la Florentia in avanti, ma al 44’ il tiro insidioso di Baroni dalla lunga distanza viene deviato in angolo.

La ripresa è un assedio rossobianco all’area del Molassana. Dopo appena un minuto una spettacolare azione sull’asse Roche-Nocchi-Gnisci non viene concretizzata dalla n. 17 della Florentia che col piatto destro non inquadra la porta. Roche -buona la sua prova- vuole lasciare il segno, ma Stevanin non ci sta nè al 50’ su un tiro da posizione defilata né tantomeno un minuto più tardi quando si supera togliendo dall’incrocio dei pali la palla scagliata dalla n. 93 rossobianca. Il Molassana non si vede mai in avanti se non con sporadici tiri dalla distanza sui quali Ilaria Leoni è sempre attenta, la Florentia però non riesce a chiudere l’incontro. Al 58’ è Elisabetta Tona ad andare vicina al goal del 3 – 0: il suo stacco sul corner di Vicchiarello è imperioso, ma il pallone si stampa sulla traversa. Stevanin è ancora perfetta su Baroni e Tona, ma al 73’ Nocchi la supera con un pallonetto pregevole: il guardalinee segnala però un fuorigioco dubbio e l’arbitro annulla la rete. Il primo e unico pericolo per la porta della Florentia lo crea Fernandez al 75’ quando per poco, con un gran tiro da fuori, non sorprende Leoni, rischiando di rimettere in gioco la partita. All’ 86’ Pompignoli potrebbe finalmente mettere la parola fine alle velleità di rimonta delle avversarie: si conquista un rigore, va sul dischetto, ma si fa ipnotizzare da Stevanin calciando centrale e il risultato non cambia. Al 91’, però, la bomber rossobianca si riscatta siglando il goal che chiude l’incontro con un colpo di testa potente e preciso sul corner di Vicchiarello. La partita di fatto si chiude qui e c’è spazio per l’esordio in Serie B di Silvia Schiavone, portiere classe 2002 titolare della Primavera, aggregata alla prima squadra da 3 incontri a causa dell’assenza per infortunio di Alice Valgimigli.

“Abbiamo giocato una buona partita, soprattutto nel secondo tempo” commenta Mister Lelli “Nel primo tempo, nonostante i due goal iniziali, potevamo far girare meglio il pallone a centrocampo. Mentre nella ripresa abbiamo iniziato a muoverci meglio in campo, creando gli spazi giusti per dettare i passaggi e siamo arrivati tante volte al tiro. Ci manca, come succede spesso, la cattiveria sotto porta e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto perchè non possiamo rischiare che i nostri avversari rientrino in partita dopo aver dominato per 90 minuti; questa volta ci ha salvato Leoni con un intervento decisivo sull’unica occasione del Molassana, ma non deve succedere ancora! Domenica andremo ad Arezzo con molto rispetto, ma senza nessuna paura. Giocheremo la nostra partita e, comunque vada, il campionato è ancora lungo e nasconde tante insidie. Dobbiamo essere orgogliosi di poter giocare questo tipo di partite e non dobbiamo avere paura di affrontare nessuno!”

C.F. Florentia – Molassana Boero 3 – 0  (2 – 0)

C.F. Florentia: Leoni (88’ Schiavone), Bonaiuti, Baroni, Tona, Rodella, Ceci, Aliaj (57’ Lotti), Vicchiarello, Roche (69’ Pompignoli), Gnisci (80’ Mazzella), Nocchi. All. Lelli

Molassana Boero: Stevanin, Buzi (85’ Guardo), Pozzo, Fernandez, Capua, Abondi, Librandi, Ponzanelli (65’ Pavone F.), Poletto, Vatteroni, Calcagno. All. Berlingheri

Tabellino: 6’ Vicchiarello (R), 13’ Nocchi, 91’ Pompignoli

Terna arbitrale: Direttore di Gara Sig. Marchioni (Rieti). Primo Assistente Sig. Boschi (Valdarno). Secondo Assistente Sig. Giombarresi (Valdarno)

Credit Photo: Calcio Femminile Florentia

Como 2000: Primavera in doppia cifra

Ospite della Como 2000 al Lambrone di Erba la Fulgor Canonica d’Adda per la seconda giornata del girone di ritorno. La partita rimane in equilibrio, almeno sotto il profilo del risultato, fino al 14’ del p.t. quando Boldini da il via alle marcature che concluderanno la partita con il risultato di 11 a 0. L’entità del risultato finale non lascia troppo spazio a commenti. Mister Cincotta ne approfitta per dare spazio alle calciatrici finora meno utilizzate, che evidentemente si sono fatte trovare pronte. Ottima la prestazione di Arianna Castelletti, sicuramente la migliore in campo, che ha mostrato una grande determinazione lottando fino all’ultimo su ogni pallone come se il risultato fosse ancora in bilico. Continua nel frattempo la valorizzazione della linea giovane della Como 2000 con l’esordio di Sara Meroni, classe 2003, autrice dell’ultima rete dell’incontro.

Al termine dell’incontro mister Cincotta mostra una discreta soddisfazione ma pensa già alla prossima partita che sabato 27 vedrà impegnate le proprie ragazze nella trasferta di Meda contro la primavera del Real Meda.

Como 2000 – Fulgor Canonica d’Adda  11:0 ;

FCF Como2000: Casartelli, Castelletti, Franchetto, Cappelletti, Pozzoli, Occhiuto, Bruno, Valli, Di Iorio,  Ostini, Boldini. A disp. Colombo, Giuriani,Soave,Meroni, Spagna, Scarpelli S., Giannì.  Allenatore: mister Stefano Cincotta.

Fulgor Canonica d’Adda :   Vitali, Bonomi, Cavagnoli, Redaelli, Carlessi, Colombo, Abdel Aziz, Agazzi, Ganzarolli, Fumagalli, Palumbo. A disp. Barachetti, Stifanelli. Allenatore:mister Ripamonti.

Arbitro: sig. Condorelli di Saronno
Marcatrici:  Bruno (tre reti), Di Iorio (tre reti), Ostini (due reti),  Boldini, Franchetto e Meroni.

Credit Photo: http://www.fcfcomo2000.com/

Rientrate quasi tutte le Leonesse, inizia la settimana di Brescia Cf-Verona

E’ iniziata lunedì la settimana che porterà alla sentitissima sfida di campionato, il derby in programma sabato 27 gennaio alle ore 14.30 al Club Azzurri contro il Verona.

Il derby del Garda, una sfida che per tanti anni ha rappresentato il testa a testa in cima alla classifica di serie A, sfida da un fascino unico.

Al De Paoli di Sant’Eufemia sono rientrate tutte le azzurre della Nazionale maggiore (reduce dal prestigioso pareggio al Velodrome di Marsiglia contro la Francia per 1-1 con gol del vantaggio di capitan Girelli) e delle nazionali giovanili.

Da segnalare anche l’esordio in Nazionale under 16 dei prodotti del vivaio Gaia Rizzioli e Aurora Miglio, che contro le pari età della Slovenia sono entrate nel secondo tempo destando buone impressioni al ct Grilli. Ancora assenti le sole Heroum e Mendes, che rientreranno nelle prossime ore.

Subito grande concentrazione per la gara che aspetta sabato le leonesse e lavoro a ritmi serrati, sul piano atletico, tattico e tecnico. Martedì 23 gennaio doppio con allenamento al mattino e al pomeriggio sempre al De Paoli.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

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