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Roma e Lazio per l’allungo, Latina e Chieti attrazione fatale

Al comunale di Sogliano Cavour la Salento Women ospita la capolista Roma CF con una serie di 7 risultati utili (4 pareggi e 3 vittorie) ma senza l’attaccante Chiara Guido che sconta la sua giornata di squalifica. Arbitra l’incontro Maria Teresa Travascio di Moliterno, la stessa di Salento Women – Napoli CF finita 0-0. Le salentine, visto anche il passivo subito all’andata, metterebbero sicuramente la firma per ripetere tale risultato allungando così la striscia di risultati utili, ma le giallorosse non dovrebbero essere dello stesso avviso poiché aggiungere un solo punto in classifica potrebbe portarle a tiro d’aggancio da parte delle cugine laziali. Al Maurizio Melli la Lazio Women affronta l’Apulia Trani, in uno scambio di avversari Roma/Puglia. Le pugliesi non stanno attraversando un buon momento anche se hanno vinto l’ultima gara e la Lazio, in serie positiva da 8 gare, potrebbe approfittarne per far sua l’intera posta visto le sue esigenze e motivazioni di classifica. All’andata l’Apulia perse 0-2. Al Francioni la Femminile Latina Calcio gioca con il CF Chieti uno dei match più attesi della giornata. Rivalsa è la parola d’ordine per entrambe le squadre: per le padrone di casa c’è desiderio di rivalsa causa l’ultima sconfitta subita in casa, per 0-1, nella precedente gara contro il Grifone Gialloverde. Per le abruzzesi, in striscia positiva da 11 gare, lo spirito di rivalsa si accende per l’unica sconfitta subita, in casa e sempre 0-1, proprio da parte delle attuali avversarie. Per le laziali padrone di casa sarà assente il difensore Claudia Silvi per squalifica. Al Raffaele Paudice la Virtus Partenope ospita un Grifone Gialloverde che, dopo la vittoria di Latina summenzionata, spera di potersi rimettere in corsa per un posto al sole. Le padrone di casa cercano solo di migliorare l’esangue classifica maturata dopo 1 sola vittoria e ben 10 sconfitte. Al Trastevere Stadium la Real Colombo Femminile cerca conferme contro il Napoli CF, non ci sono ambizioni di classifica dietro ma solo un moto d’orgoglio stimolato e rinato dopo la sonante vittoria contro il Catania i cui echi non si sono assopiti durante il turno di riposo nell’ultima giornata. Il Napoli sta attraversando una fase molto altalenante a cui, salvo le prime tre giornate, ad una vittoria è sempre seguita una sconfitta e visto la recente vittoria a Catania chissà che non possa avvenire di nuovo, le padrone di casa incrociano le dita. A Torre del Grifo derby siciliano tra la  Femminile Catania e la Femminile Nebrodi giunte ormai al quarto incontro stagionale contando le due gare di Coppa Italia. I risultati si sono alternati in colpi di scena da thriller, dopo la vittoria in Coppa Italia del Nebrodi con eliminazione delle catanesi si è verificato la roboante vittoria 1-6, a Capo d’Orloando, da parte del Catania. Cosa succederà questa volta? Dato l’andamento attuale delle due squadre tutto è possibile.

Ecco il quadro completo della giornata:

Serie B Girone D – Prima giornata – Ritorno

Stadio Maurizio Melli A – Roma  (RM)
21/01/2018  Ore 14:30  Lazio Women – Apulia Trani
Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari

Stadio Comunale Domenico Francioni – Latina  (LT)
21/01/2018  Ore 14:30  Femminile Latina Calcio – CF Chieti
Arbitro: Marco Gugliandolo di Messina

C.S. Torre del Grifo – Mascalucia  (CT)  –
21/01/2018  Ore 14:30  Femminile Catania – Femminile Nebrodi
Arbitro: Enrico Gigliotti di Cosenza

Campo Sportivo Raffaele Paudice – San Giorgio a Cremano  (NA)
21/01/2018  Ore 14:30  Virtus Partenope – Grifone Gialloverde
Arbitro: Martina Molinaro di Lamezia Terme (CZ)

Trastevere Stadium – Roma  (RM)
21/01/2018  Ore 14:30  Real Colombo Femminile – Napoli CF
Arbitro: Francesco Gai di Carbonia

Comunale – Sogliano Cavour  (LE)
21/01/2018  Ore 14:30  Salento Women – Roma CF
Arbitro: Maria Teresa Travascio di Moliterno (PZ)

Riposa: Roma Decimoquarto20

Nazionale Under 16 femminile: battuta la Slovenia, esordio vincente per Nazarena Grilli sulla panchina azzurra

Un’ottima Italia, senza paura e con la giusta cattiveria agonistica, ha fatto sua la prima delle due amichevoli di Coverciano contro la Slovenia, imponendosi sulla formazione slava con un netto quanto meritato 2-0.
“Sono molto soddisfatta – ha commentato a fine gara l’allenatrice della Nazionale femminile under 16, Nazzarena Grilli perché questo è il risultato dei giorni intensi di allenamento che abbiamo vissuto qui al Centro Tecnico Federale. Le ragazze sono scese in campo con la giusta determinazione e hanno saputo imporre il loro gioco, nonostante fosse la loro prima partita insieme”.

Una sfida che ha segnato l’esordio anche per la stessa Grilli sulla panchina azzurra e che durante la prima frazione di gioco ha vissuto un monologo italiano, alla costante ricerca del vantaggio. Un po’ la sfortuna e un po’ la frenesia di segnare hanno però frenato le Azzurrine, che hanno quindi sbloccato la situazione a metà secondo tempo con Anghileri, abile a ribattere in rete un rimpallo in area di rigore, dopo una bella iniziativa sulla sinistra sull’asse Gallazzi-Coghetto (19’st).
Cinque minuti più tardi (24’ st) la rete che ha chiuso il confronto, con Marchiori brava a depositare in rete, con freddezza, a tu per tu con l’estremo difensore avversario.
Nel finale di gara l’Italia ha continuato a macinare gioco e azioni da gol, legittimando il successo.

“Questo è un gruppo determinato – ha concluso Grilli – e nella bravura di queste ragazze, non solo classe 2002, ma anche 2003 e 2004, si vede l’avvento nel calcio femminile dei club professionistici”.

Sabato (calcio d’inizio ore 11 a Coverciano) sarà di nuovo la volta della Nazionale femminile under 17 contro le pari età della Norvegia, per provare a riscattare la sconfitta per 1-4 nell’amichevole di esordio contro le scandinave.
Chiuderà la quattro giorni di sfide al Centro Tecnico Federale la nuova gara tra le Nazionali femminili under 16 di Italia e Slovenia, in programma domenica mattina (ore 11).

Credit Photo: http://www.figc.it/

Sesso contro Sesso

Prima ora di lezione, lunedì mattina, scuola secondaria superiore.
La prof. di italiano stava leggendo un articolo tratto dalla rivista “FOCUS” di Novembre 2015 che trattava degli studi scientifici sui due sessi e le loro abilità nella vita quotidiana.
Nonostante il triste ritorno a scuola del lunedì, gli studenti erano molto attenti e prendevano appunti. Lo scopo era quello di svolgere poi un tema/riassunto.


Qui di seguito riporto l’articolo tratto da FOCUS Novembre 2015-87:
“ Non c’è dubbio, nella vita di tutti i giorni i maschi partono avvantaggiati.
Fin dalla nascita: è stato calcolato che, in media, vengono al mondo 105 bambini ogni 100 bambine. Ma la supremazia del bimbo non è soltanto numerica: il bagno ormonale che i maschi ricevono durante la vita prenatale li rende più decisi ed energici fin da piccoli, e soprattutto molto più propensi rispetto alle femmine di sottomettere gli altri al proprio volere. Merito del testosterone, l’ormone maschile per eccellenza (che però, in quantità minore, è presente anche nelle donne), che qualche settimana prima della loro nascita rende gli uomini – e il loro cervello – irrimediabilmente “maschi”.
Parecchi studiosi affermano che i maschi sono tendenzialmente prepotenti fin da piccoli, che se un bambino strappa ad un altro un giocattolo è molto più facile che a compiere questa “cattiva azione” sia un maschietto piuttosto che una bimba.
Cercano fin da subito di conoscere il mondo attraverso rapporti gerarchici, cercando di imporre la loro forza. Le femmine però si prendono (e alla grande) la loro rivincita durante le tappe scolastiche, quando l’educazione smorza e incanala l’aggressività maschile, e le prestazioni richieste agli alunni di entrambi i sessi diventano più intellettuali che fisiche.
In tutti i gradi di studio, le ragazze riescono meglio: ottengono regolarmente voti migliori (soprattutto nelle selezioni universitarie a numero chiuso).
Hanno più costanza nello studio e surclassano in vari aspetti i compagni maschi.
In ambito lavorativo, quando entrano in competizione con un uomo la vittoria non è affatto garantita. I maschi tirano fuori la loro arma segreta, ovvero lo spirito competitivo che avevano da bambini, che li porta a cercare la supremazia in una gerarchia.
Le ricerche dimostrano che gli uomini, per esempio, l’aggressione verbale sul posto di lavoro molto più spesso che le colleghe. La chiave di tutto è ancora il “testosterone”.
Uno studio dell’Università della Mount Sinai di New York ha rivelato che la maggior parte di donne in carriera con ruoli di leadership hanno un livello più alto di testosterone nel sangue rispetto alla media“.


Occupandomi di sport ed educazione, attualmente di calcio femminile, l’articolo ha suscitato in me grande curiosità.
Parlava di vari argomenti: crescita, scuola, QI, adattamento, lavoro.. molto interessante, ma non trattava dell’aspetto in cui volevo approfondire differenze e criticità.
C’è differenza nello sport tra maschi e femmine?
Il calcio è solo maschile?
Possono competere maschi contro femmine?
Evidentemente se scienziati ed esperti non hanno evidenziato in questo articolo l’aspetto fisico/sportivo le differenze sono solo anatomiche e soprattutto non esistono citazioni o saggi universitari che dicono questo sport è maschio oppure questo sport è femmina.
Per quanto riguarda il calcio, lo stereotipo che sia gioco da maschi e le barriere che non permettano condizioni pari ed uguali sono state superate oltre i confini dell’Italia.
Nella Nostra Nazione siamo ancora parecchio indietro ai canoni Europei, ma questo già lo sappiamo.. (anche se la strada è in crescita per il calcio in rosa).
Lo scopo di questo articolo è quello di incuriosire e dare visibilità ad un mondo per molti ancora conosciuto.
Il calcio femminile può essere giocato da tutte ed a qualsiasi età, senza alcuna differenza.
L’attività calcistica di base (scuola calcio, pulcini, esordienti) è una tappa fondamentale per il bagaglio motorio, cognitivo, globale ed analitico, dove le bimbe insieme ai maschi condividono sfide, esperienze e giochi.
L’apprendimento è fondamentale per la crescita delle nostre calciatrici che poi dai 14 anni in su, possono coltivare la loro passione nelle squadre femminili che hanno settore giovanile (tuttora in Italia stanno aumentando, grazie alle imposizioni della Federazione).
Educatori, formatori, istruttori, allenatori ed addetti ai lavori.. non trascurate le bimbe all’interno dei Vostri settori giovanili, lavorate per portare divertimento e socializzazione senza distinzione, potreste avere il loro futuro tra le mani e magari chissà.
Future giocatrici di serie A.

Giada Penati: “Non perdo mai: o vinco o imparo”

Diretta, piena di energia, tenace, socievole e sempre con il sorriso.
Una ragazza che – a volte – tende a caricarsi di troppa responsabilità pur di aiutare a migliorare certe situazioni in generale. Di chi stiamo parlando?
Di Giada Penati: una promettente calciatrice, classe 1998, che ha fatto del calcio – appunto – la sua più grande passione. “Ho iniziato fin da piccola a praticare diversi sport”, le sue parole, “dal nuoto allo sci, dal pattinaggio al tennis, dalla pallavolo alla pallacanestro (tra l’altro mio padre da giovane militava agonisticamente in una squadra di Milano “La Forte e Coraggio”).. sempre a livello amatoriale.”

Nel frattempo facevo partitelle di calcio in oratorio con amici ed amiche e sono stata invitata a giocare nella squadra Arca di Lorenteggio (Milano) che ringrazierò sempre perchè non solo mi ha aiutato a crescere sotto tutti i punti di vista, ma mi ha dato modo di capire quale sarebbe stato il mio sport definitivo: IL CALCIO“. “Dopo quasi 5 anni”, incalza la Penati, “sono stata contattata da un’altra squadra di Milano, la S.Pio V dove milito dal settembre 2017: ho accettato in quanto ritengo che i cambiamenti siano delle buone opportunità da non lasciarsi sfuggire per trovare nuovi stimoli, emozioni e nuovi riscontri per crescere”.

E i cambiamenti ci sono stati: “Ho giocato per anni come attaccante; in questo momento, invece, il mio ruolo è difensore: ritengo sia più congeniale perchè in questo modo posso apportare più aiuto alla squadra in fase difensiva. Sono sempre disponibile e in aiuto dove i miei allenatori lo ritengono”.

Pregi e difetti? “Per quanto riguarda i pregi penso la gran voglia di fare e di non scoraggiarmi mai di fronte alle difficoltà, sia sportive che della vita in generale. Tra i difetti a volte tendo a strafare pur di far bene ma non per essere al centro dell’attenzione, ma per cercare di dare un contributo maggiore: ci metto l’anima e – a volte – questo produce i risultati opposti. Ma sono tenace! Ed insisto nella giusta misura”.

Molto interessante un suo pensiero: “Vorrei precisare a certe persone che sostengono che il calcio non sia per nulla femminile che si guardasse oltre a questi inutili pregiudizi si capirebbe che la femminilità può essere di primo impatto invisibile agli occhi ma che in realtà è uno sport come gli altri dove la potenza, i riflessi, l’intuito e la determinazione sono aspetti essenziali per un ottimo gioco di squadra, sia maschile che femminile”.

I progetti futuri sono decisamente molto importanti: “Per ora penso a diplomarmi in Commercio/Turismo (lo studio è importantissimo).. continuando ovviamente a praticare calcio per cercare, con il giusto tempo, di portare la mia squadra a livelli superiori”.

Il motto che ispira Giada Penati rispecchia tutta la sua maturità: “IO NON PERDO MAI: O VINCO O IMPARO. È una frase che mi aiuta ogni volta a ricordarmi che si vince sempre nel momento in cui hai voglia di fare per raggiungere i propri obiettivi, sia nello sport che nella vita stessa; se fai con amore ciò che desideri fare non si fallisce mai, ma si impara e basta. Questo è uno degli insegnamenti che mi accompagnerà per tutta la lunga e bellissima vita.. e cioè non arrendersi mai”.

Credit Photo: Steven Galle

Vicenza Femminile: domenica arriva il Castelvecchio; Coppa Veneto per la Primavera

Dopo una lunga pausa, finalmente torna in campo anche la Primavera: sabato alle 17:45 allo Stadium AGSM Olivieri di Verona per la 3^ giornata di Coppa Veneto le Baby Biancorosse affronteranno il Fimauto Valpolicella (Chievo Verona). Sarà una partita dura, ma le ragazze si sono allenate bene e cercheranno di fare bella figura contro una squadra importante nel primo impegno ufficiale di questo 2018.

Domenica invece per la Prima Squadra arriva un’altra squadra che alloggia ai piani alti: il Castelvecchio. Le romagnole, dopo le prime 8 giornate al comando, si trovano al momento al 2° posto a -4 dalla Pro San Bonifacio a causa del pareggio casalingo per 1-1 contro la San Marino Academy.
All’andata finì 2-1: al doppio vantaggio del Castelvecchio aveva risposto bene il Vicenza che aveva accorciato le distanze con Missiaggia e poi ha mancato il pareggio nei minuti finali per l’errore dal dischetto di Fortuna.

Domenica è subentrata tutta pimpante nella ripresa e contro le romagnole ha sfiorato anche il gol se il portiere non avesse compiuto un mezzo miracolo…oggi è Beatrice Calandra l’intervistata!

Contro la Pro San Bonifacio è arrivata la sconfitta per 2-1 ma si è visto anche un grande Vicenza: come valuti la prestazione della squadra?
“E’ stata molto positiva poiché abbiamo cercato sempre di attaccare e mai di difenderci, sfruttando il contropiede per riuscire ad imporre il nostro gioco. Dovevamo stare molto attente perché il loro attacco è micidiale grazie a grandi nomi come Cavallini e Perobello, però siamo riuscite ad arginarle bene”

Domenica arriva il Castelvecchio: all’andata è finita 2-1 e anche allora eravate sotto 2-0 e poi siete arrivate vicinissime al pareggio. Previsioni?
“Veniamo da diverse prestazioni positive che non hanno portato magari molti punti, però siamo sempre riuscite ad imporre il nostro gioco in tutte le partite portando a casa anche una bella vittoria da Bologna. In questa partita metteremo tutto il cuore soprattutto perché per il Vicenza non è una bella situazione e siamo anche noi che dobbiamo tenere alto l’onore, la R sulla maglietta e soprattutto nel cuore.
Mi auguro di riuscire a trovare il gol, che non arriva da tanto tempo; speriamo di dimostrare le nostre capacità e tutte le nostre forze, perché siamo una bella squadra e stiamo crescendo.”

Credit Photo: Pierangelo Gatto Photo

Le georgiane della Fc Tbilisis Tbilisi a Torre del Grifo

Uno scambio tecnico, tattico ma soprattutto culturale. In una settimana fitta di cambiamenti e novità in casa Catania femminile sono sbarcate 11 giocatrici proveniente dalla Georgia e in particolare dalla formazione Fc Tbilisis Tbilis. Accompagnate dalla carismatica presidentessa Eka Kartsivadze le ragazze georgiane si sono allenate insieme alle rossazzurre nel centro sportivo di Torre del Grifo, rimanendo incantate dalla bellezza della struttura e dalla professionalità dello staff tecnico del Calcio Catania che al centro lavora quotidianamente. In campo hanno seguito gli allenamenti e le direttive del direttore tecnico, Giovanni Garofalo, e dell´allenatore Peppe Scuto. Fuori dal campo, insieme alle ragazze del Catania, hanno potuto conoscere il capoluogo etneo e le bellezze della nostra terra.

“Un momento importantespiega il direttore generale Davide Santonocito – che ha permesso alle nostre ragazze di conoscere un´altra filosofia di calcio femminile, di confrontarsi con un´altra cultura e con ragazze con cui condividono la stessa passione: quella per il calcio. Si tratta del primo step di una collaborazione che porterà numerose novità, compreso una nostra visita in Georgia“.
“In Georgiaspiega Eka Kartsivadze, presidente Fc Tbilisis Tbilis il calcio femminile è ancora giovane e dunque questo confronto per noi è stato davvero importante. Per le ragazze poter lavorare in un centro come Torre del Grifo rappresenta un momento di crescita esponenziale perchè strutture così in Georgia non esistono”.
Credit Photo: Comunicato Stampa (Catania Calcio Femminile)

Biassono Femminile sconfitta in amichevole tra le mura di casa col Fara Olivana

Allo Stadio di via Parco a Biassono amichevole tra due neonate del Calcio Femminile, militanti nel campionato di Serie D Lombardia, in gironi diversi, ed entrambe attualmente terze in classifica: le brianzole del Biassono contro le bergamasche del Fara Olivana con Sola.

Partono bene le locali, al 8’ uno-due tra Dudine e Porta con quest’ultima che conclude da fuori area centralmente in bocca al portiere. Al 15’ il Biassono si porta in vantaggio: Succi batte corto un calcio d’angolo appoggiando a Ravaglioli che controlla e crossa in area sul primo palo, Grittini devia di testa alla sinistra del portiere. Dopo cinque minuti raddoppio delle locali: Grittini sulla sinistra, dopo uno scambio con Grassi, passa a Capitan Dudine che da fuori area piazza un tiro alla sinistra del portiere. Alla mezz’ora si fanno vedere le ospiti, pericolose con un’azione corale che si finalizza con una doppia conclusione ravvicinata, prima con Pernigoni e poi con Bonzani entrambe respinte da Riva. Al 35’ il Fara Olivana dimezza lo svantaggio con Bonzani, dopo uno scambio con Tomasini l’esterno conclude con un tiro dal limite dell’area che batte Riva sotto la traversa. Dopo cinque minuti le bergamasche trovano il pareggio su azione confusa del Biassono: batti e ribatti in area e Pernigoni insacca a fil di palo alla destra di Riva. Il primo tempo finisce con il Biassono in attacco con un tiro di Dudine dal limite destro dell’ area.

Il secondo tempo è una successione di cambi tra le due panchine. Al minuto 6′ del secondo tempo punizione del Fara Olivana: il tiro finisce abbondantemente sopra la traversa. Al 11’ del st rispondono le locali: calcio d’angolo che Grassi batte corto per Casiraghi che restituisce palla a Grassi, cross tesi di quest’ultima in area, Dudine colpisce al volo mandando fuori di poco alla  sinistra del portiere. La partita rallenta nel ritmo ma il Fara Olivana ha più lucidità. Al 26’ del st Tomasoni su punizione dal limite porta in vantaggio la propria squadra infilando la sfera sotto la traversa alla destra di Mastrosimone. Al 30’ del st il Biassono si sbilancia in avanti per cercare il pareggio ma sono le ospiti che con Maccarani conquistano un calcio di rigore dopo essere stata sgambettata in area da Ravaglioli. Capitan Vigevani trasforma per il 2 a 4.

Per entrambe le squadre ancora pausa di due settimane poi domenica 28 si ripartirà con il campionato vero e proprio di Serie D!

Credit Photo: Maurizio Grassi

Esclusiva: Vanessa Pereira, dal Brasile all’Italia a suon di samba

Nata in Brasile nel 1988 è cresciuta, insieme alla sua famiglia, in un alloggio donatogli da una scuola. È li che Vanessa Pereira, stella del Pescara e capocannoniere del torneo, si è innamorata del Futsal. Con la scuola ha partecipato a diversi tornei. Grazie a questi tornei ha avuto visibilità che l’ha portata prima a giocare per il Governado Valadares. Nel 2005 ha vinto la Coppa Brasil Under 17 , oltre a vari titoli personali. Dopo un bruttissimo infortunio che l’ha tenuta lontana dal campo per circa un anno ha avuto l’opportunità di rilanciarsi con il Kindermann. Da qui nasce un’altra Vanessa che prima va in Spagna e poi lo scorso anno approda in Italia dove con la maglia del Sinnai arriva in Finale di Coppa Italia e in Semifinale Scudetto. Ora a suon di gol sta trascinando il Pescara verso la conquista dello Scudetto e chissà forse anche della Coppa Italia. Per lei sarebbe realizzare un sogno. E si sa i sogni sono fatti per essere realizzati.

Vanessa partiamo subito da come ti trovi in Italia?
Bene. Al di là dei problemi che stiamo affrontando, mi trovo bene. Tutti sanno di quello che sta accadendo, ma soprattutto mi fido delle persone che portano avanti questo progetto e so che tutto si risolverà. In Italia c’è tanta gente che parla tanto senza conoscenza dei fatti e poi la realtà non è assolutamente quella! Leggo cose assurde e mi dispiace che, in generale, non vengano apprezzate le squadre che vincono e presentono dei buoni risultati. Al di là di tutto ciò, mi sento molto felice di stare qui a Pescara.
Con il Pescara stai volando sia in campionato che in classifica marcatrici. Te l’aspettavi?
Speravo che la squadra andasse bene per la rosa che ha, formata da eccellenti giocatrici  italiane ed internazionali. Per questo mi aspettavo qualcosa di molto positivo. Sinceramente mi ha stupito positivamente che siamo prime in campionato. Le abbiamo vinte tutte e peccato per l’unico pareggio in campionato. Questo ci gratifica molto. Rispetto ai gol, ovviamente, sono contenta perché so che sto contribuendo per il bene della squadra, ed è questo che mi interessa. Essere  capocannoniere è una cosa assolutamente secondaria.
Hai messo a segno 31 gol fino ad oggi, con l’ultimo siglato nella gara contro il Rambla, ma qual è fino ad ora il gol più bello?
Sinceramente non ricordo di nessun gol che mi abbia lasciato un segno diverso. I gol che faccio sono semplici e magari per quello non ne ho uno che possa essere  il più bello. Ognuno è speciale a modo suo.
Il Pescara è stato costruito per portare a casa subito Campionato e Coppa Italia. Pensi sia possibile viste le squadre dopo un girone d’andata?
Il Pescara sta facendo un capolavoro, e come ho già detto in un’altra intervista, è arrivato il momento di  giocare per alzare i trofei, è adesso che tutto conta. Il Pescara ha bisogno di continuare e anche di migliorare la consistenza del gioco. Credo nella mia squadra e spero che possiamo alzare qualche trofeo quest’anno.
Cosa rappresenterebbe per te far una doppietta al tuo esordio in un campionato italiano?
Sarebbe la realizzazione di un’altro sogno, chiudere in questo modo una stagione meravigliosa fino ad adesso. Sarebbe, tra l’altro, realizzare un sogno più personale che passa dal vincere qualcosa d’importante. In Spagna non sono riuscita a realizzare questo sogno, spero che in Italia possa accadere e, magari, tornare un giorno li e riprovarci.
Ci racconti la tua storia?
Ho iniziato a giocare a 5 anni in una scuola a Pato de Minas, visto che abitavo lì. I miei genitori non avevano soldi e la scuola ci ha donato uno spazio per vivere. Io vivevo dentro i recinti sportivi, visto che i miei lavoravano e le mie sorelle studiavano. Così, erano i miei insegnanti di educazione fisica che si occupavano di me in quel periodo. Quando avevo 5 anni il mio amico Cicinho ha iniziato ad insegnarmi il Futsal (a tirare, passare, dribblare, etc.). Dopo di che, mio papà ha iniziato ad aiutare i professori nelle scuole di Futsal e pure io ho iniziato a farne parte. Alle Olimpiadi scolastiche siamo riusciti ad inserire il calcio a5 femminile e da lì che la mia vita ha iniziato a crescere. Con la scuola ho partecipato a diversi tornei nella regione e questo mi ha iniziato a dare più visibilità fino a giocare il “Brasileiro Estudantil” dove il Governado Valadares mi ha visto giocare e mi ha preso. Nel 2005 ho giocato la mia prima competizione a livello nazionale e abbiamo conquistato la Coppa Brasil Under17 con la conquista dei premi di miglior giocatrice e capocannoniere della competizione. Nel 2006, ho avuto l’infortunio al ginocchio sinistro dove ho riportato la  rottura del crociato, menisco e collaterale mediale rimanendo così un anno senza giocare. Anche senza giocare sono stata tesserata dal Kindermann de Caçador e da là, la mia carriera si  è rilanciata veramente. Nel 2007 sono tornata suo campi di calcio a 5 e da quel momento ho avuto tante belle conquiste: 7 campionati brasiliani, 6 mondiali con la nazionale principale, 4 mondiali universitari, 2 mondiali di club. Sono stata al Chapeco, Espanha e nel 2015 sono venuta in Italia. Questa è la mia storia.
Che ragazza sei fuori dal campo?
Ho imparato ad essere una persona vera e onesta. Ho sbagliato molto nella vita e in più con persone che solamente mi volevano aiutare. Visto che la vita ha un modo abbastanza duro d’insegnare, dopo un po’ ho imparato. Sono una persona che segue i principi e consigli trasmessi dalla mia famiglia, cercando di essere sempre me stessa. Cerco di valorizzare ciò che è corretto, di essere umile e vera, visto che siamo circondati da falsità. Cerco di essere me stessa sia da sola o in compagnia, perché voglio seguire quello che mi ha insegnato la mia famiglia e non mi voglio coprire con delle maschere davanti alla gente.
Il top e flop del 2017?
Il top, ritengo l’anno meraviglioso che è stato, tutto quello che è stato conquistato e valorizzato. Con il Sinnai arrivare dove siamo arrivate con la squadra che avevamo è stato meraviglioso. Con il Pescara neanche ho bisogno di parlare, abbiamo dimostrato come siamo. E a livello di Nazionale è stato perfetto tra vincere il torneo,  miglior giocatrice e capocannoniere. Un anno meraviglioso. Il più brutto credo che sia il fatto che non ho vinto niente con la squadra che rappresentavo, ma come ho detto essendo consapevole della squadra che avevamo a Sinnai siamo riuscite ad arrivare il più lontano rispetto a quello che si aspettavano da noi, arrivando alla Finale di Coppa Italia e Semifinale Scudetto. Altre cose negative sono successe, ma nemmeno menziono perché ho voluto cancellare della mia testa.
Cosa ti aspetti da questo 2018?
Che tutti i problemi si risolvano e che io possa essere felice e che i miei amici possano affrontare la vita con positività e serenità.

Si ringrazia il Pescara per averci concesso l’intervista.

Credit Photo: Adamo Di Loreto

Con la Francia amichevole con vista sul Mondiale. Milena Bertolini: “Match che ci aiuterà a crescere”

C’è la Francia nel presente della Nazionale Femminile, che domani (sabato 20 gennaio ore 21, differita alle 22.30 su Rai SportHD) allo stadio ‘Orange Vélodrome’ di Marsiglia affronterà in amichevole le padrone di casa nel primo test ufficiale del 2018. Ma la speranza della Ct Milena Bertolini e delle Azzurre è che la Francia sia anche nel loro futuro, visto che nell’estate del 2019 ospiterà la fase finale di una Coppa del Mondo che l’Italia vuole tornare a vivere da protagonista.

Prima però c’è una qualificazione da conquistare, un pass che la Nazionale potrebbe ottenere a vent’anni di distanza dall’ultima volta mantenendo il primato nel Gruppo 6 che vale l’accesso diretto al Mondiale. Nelle prime quattro gare del girone l’Italia ha fatto percorso netto senza subire gol, ma il cammino che riprenderà il prossimo 6 aprile in Moldavia è ancora lungo e vivrà una tappa decisiva il prossimo 10 aprile a Ferrara nel match con il Belgio, secondo in classifica con tre lunghezze di ritardo ma con una gara in meno rispetto alle Azzurre. “Fare 12 punti in quattro partite è stato importante – conferma Milena Bertolini – perché il nostro obiettivo è provare ad andare al Mondiale. Le prestazioni sono state a volte buone e altre meno buone, ma è fondamentale che i punti siano arrivati attraverso lo spirito di squadra, la motivazione e l’entusiasmo che le ragazze hanno sempre messo in campo”.

Intanto l’amichevole con la Francia potrà dire qualcosa in più sulle ambizioni di una squadra che dovrà fare a meno delle infortunate Gama, Tortelli e Mauro e con tre calciatrici (Lenzini, Goldoni e Glionna) che potrebbero fare il loro esordio in Nazionale: “E’ una partita accattivante – sottolinea la Ct – una sfida bellissima da giocare contro una delle squadre più forti al mondo. Le ragazze stanno bene, sono motivate e felici di giocare al Velodrome. Mi aspetto una gara bella ed emozionante, abbiamo qualche defezione, ma avrò l’opportunità di vedere delle giovani di prospettiva per capire il loro livello. La partita con la Francia, così come la Cyprus Cup a marzo, ci permetterà di crescere e fare esperienza in vista dei prossimi impegni, l’obiettivo è quello di fare in modo che tutte le ragazze siano più o meno allo stesso livello. Il nostro sogno è quello di tornare qui per il Mondiale, ma per arrivarci dovremo lavorare ancora tanto e dare più del 100%”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Chiara Marchitelli (Brescia), Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone (Res Roma);
Difensori: Elena Linari (Fiorentina), Alia Guagni (Fiorentina), Elisa Bartoli (Fiorentina), Cecilia Salvai (Juventus), *Sara Gama (Juventus), Linda Cimini Tucceri (San Zaccaria), Martina Lenzini (Juventus), **Alice Tortelli (Fiorentina);
Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Flaminia Simonetti (Res Roma), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Eleonora Goldoni (Tennessee State University), Valentina Bergamaschi (Brescia), Benedetta Glionna (Juventus);
Attaccanti: Daniela Sabatino (Brescia), ***Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Brescia), Cristiana Girelli (Brescia).

*sconvocata, al suo posto convocata Federica Di Criscio (Brescia)
**sconvocata, al suo posto convocata Laura Fusetti (Brescia)
***sconvocata, al suo posto convocata Martina Brustia (Inter Milano)

Staff – Capo delegazione: Barbara Facchetti; Commissario tecnico: Milena Bertolini; Assistente: Attilio Sorbi; Segretario: Elide Martini; Preparatore atletico: Stefano D’Ottavio; Preparatore dei portieri: Cesare Cipelli; Medici: Alessandro Carcangiu e Marco Scarcia; Fisioterapisti: Roberto Cardarelli e Maurizio D’Angelo; Nutrizionista: Natale Gentile; Match analyst: Marco Mannucci.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Brescia: ultimo allenamento settimanale. Si riparte lunedì 22 gennaio

Ultimo allenamento settimanale quello di giovedì per le leonesse al centro sportivo De Paoli di Sant’Eufemia. Al gruppo si sono riaggregate Isabel Cacciamali e Tecla Pettenuzzo, impegnate nei giorni scorsi nel ritiro dell’Italia under 19.

Dopo una seduta caratterizzata da lavoro atletico, mister Piovani ha ordinato una partitella “italiane” contro “resto del mondo”. A fine allenamento il “rompete le righe”, con il lavoro che riprenderà lunedì 22 gennaio, giorno che darà anche il via alla settimana di preparazione al sentitissimo derby contro il Verona in programma sabato 27 gennaio alle 14.30 al Club Azzurri di via Garzetta.

Nel pomeriggio l’Italia under 17 ha perso 4-1 a Coverciano contro le pari età della Norvegia. A referto anche Boglioni e Tomaselli, schierate nell’undici di partenza e Magri, in panchina. 

Sabato 20 gennaio alle 21 l’Italia di Milena Bertolini affronta la Francia in una amichevole di lusso al Velodrome di Marsiglia, impegnate ben sette leonesse (Marchitelli, Di Criscio, Fusetti, Bergaaschi, Giacinti, Sabatino e Girelli).

Rientreranno settimana prossima anche Heroum e Mendes, impegnate rispettivamente con Finlandia e Portogallo. 

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