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Federica Mondino, capitano della Juventus Torino: “Possiamo compiere grandi imprese”

È stata una sfida speciale, il match di Coppa Italia disputato ieri pomeriggio a Vinovo. Per almeno due motivi: 1) perché entrambe le squadre vestono bianco e nero e si chiamano “Juventus” (rispettivamente, Juventus Women, nata quest’anno per volontà del noto club maschile, e Juventus Torino, storica squadra femminile nata nel 1978); 2) perché la Juventus Torino, che gioca in Serie B ed è distaccata di 8 punti dalla capolista Florentia (girone A), ha saputo tener testa a una squadra che è in vetta alla serie A con un match combattuto, terminato 0-0 al primo tempo e conclusosi 2-0 per la Juventus Women nel secondo. Una sconfitta, certo, ma incassata con dignità da parte di una squadra che sa di aver dato il massimo. Ne parla il capitano Federica Mondino, che in un post su Facebook ripercorre le sensazioni di questa partita così importante:

“Noi siamo così.
Ognuna a modo proprio.
Giochiamo alcune partite come squadra da serie A e altre come all’oratorio.
Alcune volte tiriamo fuori la grinta, altre togliamo il piede per non farci male.
Ma siamo noi. 
Un po’ storte, un po’ svampite. A volte sorridenti e gioiose, altre noiose e permalose. Un mix di elementi che si incastrano, caratteri che si completano e tanta simpatia da vendere. Non è il campo sintetico riscaldato o uno di terra con le zolle, né la palestra o uno stanzino freddo a fare la differenza. Non è il riscaldamento negli spogliatoi né le docce fighe che ci spingono ad allenarci. Ma siamo noi.
Uno che spinge l’altra a dare il massimo, a non mollare mai. 
Solo noi possiamo fare la differenza. 
Solo noi possiamo crederci davvero.
Solo noi possiamo compiere grandi imprese.”

#proudofyou 
#crediamoci 
#finoallafine 
#verasquadra 

Credit Photo: Facebook Federica Mondino

Coppa Italia: Nebrodi – Res Roma 0-6

Tutto facile per la Res Roma che batte il Nebrodi con un tennistico 6 a 0 ed accede al terzo turno di Coppa Italia.

Mister Melillo deve fare i conti con diverse defezioni e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Romanzi, Colini, Savini e Lommi in difesa, Greggi, Ciccotti e Simonetti a centrocampo, con Palombi alle spalle del tandem d’attacco Nagni – Martinovic.

Il match è un monologo delle giallorosse che chiudono la pratica qualificazione già nel primo tempo, concluso sul 4 a 0 per le capitoline. Apre le marcature all’undicesimo Vanessa Nagni, che raccoglie un assist di Simonetti e di sinistro firma con un bel pallonetto la rete che sblocca il match; al quarto d’ora Lommi anticipa un’avversaria, supera la metà campo e con un tiro di prima intenzione beffa Lavopa e realizza l’eurogol che vale il raddoppio. Il tris porta la griffe di Ciccotti che di testa trasforma in gol un delizioso assist di Simonetti, mentre il poker è opera di Greggi che di sinistro da fuori area firma il 4 a 0 con cui si va negli spogliatoi. Tra un gol e l’altro da segnalare diverse occasioni da gol per Martinovic e Nagni, ispirate da Simonetti e Palombi.

Nella ripresa i ritmi si abbassano ma il copione è lo stesso e al primo minuto di gioco un autogol di Trassari vale il cinque a zero per le ospiti; la Res Roma continua a macinare azioni da gol soprattutto con Martinovic che sfiora la sesta rete in diverse occasioni, e con Greggi e capitan Nagni. Al trentaduesimo un’altra autorete delle padrone di casa, stavolta realizzata da Florio sugli sviluppi di un corner di Nagni, fissa il risultato sul definitivo 6 a 0 per la Res Roma che approda al terzo turno di Coppa Italia.

Le parole del capitano giallorosso, Vanessa Nagni: “Tornare alla vittoria era importante soprattutto per il morale, oltre che per passare il turno in una competizione a cui teniamo molto. Adesso dobbiamo subito rituffarci nel clima campionato, perché sabato abbiamo la difficilissima trasferta a Brescia.”

Nebrodi – Res Roma 0-6

Marcatrici: 11° Nagni – 16° Lommi – 30° Ciccotti – 37° Greggi – 46° aut. Trassari – 77° aut. Florio

Nebrodi: Lavopa, Lo Vano, Parafioriti, Lazzara, Cucinotta, Panarello, Pizzino, Trassari, Giuffrida, Lombardo, Florio. A disp.: Isgrò, D’Ambra, Sanfilippo, Militello, cicirello. All.: C.Balleriano

Res Roma: Pipitone, Colini, Romanzi (46° Corrado), Savini, Palombi, Ciccotti, Greggi, Lommi, Martinovic, Nagni, Simonetti (46° Labate). A disp.: Inchingolo. All.: F.Melillo

Credit Photo: Pagina Facebook di Res Roma Calcio Femminile

Women: la Juve vince e va al terzo turno di Coppa Italia

Vittoria importante per la Juventus Women di Rita Guarino, che supera 2-0 con reti di Franssi e Caruso la Femminile Juventus Torino nella gara secca valida per il secondo turno di Coppa Italia, avanzando al terzo turno che la vedrà opposta alla vincente tra Novese e Luserna.

PRIMA FRAZIONE A RETI INVIOLATE

Juve in campo con tante giovanissime, con le 2000 Panzeri e Puglisi, le ’99 Caruso e Cantore e la ’98 Lenzini tutte inserite nella formazione titolare. Se la prima sortita offensiva è delle ospiti, con un destro smorzato di Sobrino parato facile da Russo, tutta la prima frazione di gioco è di marca bianconera, benché le ragazze di Rita Guarino non riescano a fare breccia nel muro eretto dalla Femminile Juventus Torino.

La prima vera occasione per la Juventus capita sui piedi di Sodini, che calcia dalla distanza un mancino a lato all’11’, sugli sviluppi di un’azione che già l’aveva vista ricevere palla a centro area da Rood senza riuscire a girarsi, marcata stretta.

Pochi secondi dopo è ancora Sodini ad essere anticipata in uscita dal portiere ospite Milone, si cross interessante di una velocissima Cantore, mentre successivamente sarà Hyyrynen a cercare la punta bianconera con un traversone dalla destra, con Milone che esce in tuffo di pugno.

È ancora Sodini, capitano bianconero di giornata, a cercare al 18′ l’incrocio dei pali su punizione con un sinistro a giro che non termina lontano dal legno, ed al 25′ con un mancino ad incrociare che Milone para opponendosi col corpo.

Intorno alla mezzora è la Zelem a provarci, prima con una punizione dalla distanza che non scende a sufficienza, poi con un mancino alto dal limite. Non basteranno a sbloccare il risultato neanche le incursioni di Cantore, che prima penetra in area e calcia, facendosi deviare il pallone da un difensore, e poi dà spettacolo con un bel gioco di gambe e doppio dribbling sui marcatori, trascinandosi però la sfera sul fondo.

SANNI E ARIANNA: LA JUVE LA CHIUDE NELLA RIPRESA

Dopo essere andati al riposo sullo 0-0, nell’intervallo arrivano i primi due cambi per la Juventus, con Zelem e Rood che lasciano spazio a Galli e Glionna. Proprio dai piedi di quest’ultima arriva la prima conclusione della ripresa, con un pallone calciato di poco a lato. Qualche minuto dopo, è ancora Juve con Caruso che calcia rasoterra e trova la riposta di Milone.

All’11’ è l’altra neoentrata Galli a tentare di sorprendere il portiere ospite con un velenoso destro dalla distanza, deviato in corner dalla difesa, mentre al 16′ Cantore va vicina al gol con un destro a giro dalla distanza che termina vicino all’incrocio dei pali. Quello della Juventus è un vero e proprio assedio e poco dopo è Glionna a caricare il piattone angolato, parato da Milone, che risponderà di no anche a Galli ed al suo destro da fuori.

Al minuto numero 19 coach Guarino si gioca il terzo cambio, inserendo Franssi per Sodini. La squadra si alza e al 22′ Caruso ha una buona occasione di testa ma la sua deviazione aerea termina a lato: la pressione, però, si sente e al minuto numero 25 la Juve passa in vantaggio. Tutto parte da un erroraccio di Milone, che, pressata, rilancia un pallone direttamente sui piedi dell’attaccante finlandese che non ci pensa due volte e scarica un rasoterra insidioso che va ad infilarsi a fin di palo per la rete dell’1-0.

L’occasione ghiotta per il raddoppio arriva al 32′, quando Cantore riceve palla sulla destra e scarica un bel destro a mezza altezza, parato da Milone sul primo palo. Al 36′ Puglisi serve un pallone delizioso in profondità dalla sinistra per Caruso, che calcia di prima intenzione alto sopra la traversa. Al 38′ ci prova anche Franco, ma la sua conclusione rasoterra dal limite viene intercettata da Milone, mentre al 41′ Galli prova il destro su punizione dall’altezza della lunetta, che termina alto.

Non è finita, perché Franssi sfiora il raddoppio con un tocco sotto da distanza ravvicinata, sporcato in angolo, e la rete del 2-0 arriverà effettivamente al minuto numero 93 ed è un capolavoro firmato Caruso che fa partire una traiettoria imparabile dalla distanza che va ad insaccarsi sotto l’angolino, a togliere la ragnatela.

Al triplice fischio, la Juventus avanza al terzo turno e prosegue il proprio cammino: un percorso che, finora, tra campionato e Coppa Italia ha conosciuto un solo risultato… La vittoria.

 

IL TABELLINO

Coppa Italia Nazionale Femminile. 2° turno. Gara ad eliminazione diretta.
Juventus Training Center di Vinovo (To).
JUVENTUS – FEMMINILE JUVENTUS TORINO 2-0
Marcatori: 24’ st Franssi (J), 48’ st Caruso (J)

Juventus: Russo, Hyyrynen, Franco, Lenzini, Panzeri, Zelem (1’ st Galli), Puglisi, Caruso, Cantore, Rood (1’ st Glionna), Sodini (Cap) (18’ st Franssi)
A disposizione: Giuliani, Gama, Salvai, Rosucci
Allenatrice: Rita Guarino

Femminile Juventus Torino: Milone, Tomei, Fanton, Cupoli (29’ st Fasella), Chiavicatti, Tosetto, Sobrino, Municchi (42’ st Falcone), Trapani (20’ st Pasquariello), Mondino (Cap), Gastaldo
A disposizione: De Filippo, Corea, Valletta, Nicastro
Allenatore: Stefano Serami
Ammoniti: nessuno
Espulsi: nessuno

Prossimo impegno:
San Zaccaria Ravenna Women – Juventus
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 9° Giornata Girone di Andata
Sabato 16 Dicembre ore 14.30

Credit Photo: Juventus Women

Il derby di Santa Lucia va al Verona: Valpolicella KO 2-3

Il derby di Santa Lucia tra Fimauto Valpolicella e AGSM Verona premia le gialloblu allenate da mister Longega, al termine di una sfida ricca di gol.

Pronti, via e al 1’ Montecucco si incunea nell’area del Verona ma al momento del tiro viene anticipata da Ambrosi. Al 4’ Boni addomestica un traversone dalla destra e calcia verso la porta difesa da Lemey ma il diagonale si spegna sul fondo. Al 6’ Lemey svirgola il rinvio ma Coppola non ne approfitta. La partita si accende e al 10’ il Verona passa in vantaggio a sorpresa con Fishely: la numero 18 gialloblu ruba palla a Tombola, si invola indisturbata verso l’area e batte Gritti in uscita. Al 14’ il Valpolicella pareggia meritatamente con Boni che da lontano sorprende Lemey.
Nemmeno il tempo di festeggiare e il Valpolicella subisce il nuovo 15’ Verona nuovamente in vantaggio con Kongouli che riceve palla in area dalla destra e, in mischia, batte l’incolpevole Gritti. Al 23’ Tombola ci prova dalla lunga distanza, Lemey blocca a terra La partita rimane viva e combattuta, con il Verona che dopo le prime difficoltà, si fa vedere più spesso in fase d’attacco, con la difesa del Valpolicella che comunque controlla senza grossi affanni. Il Valpolicella però subisce la maggiore velocità del Verona e al 30’ arriva il terzo gol del Verona ancora ad opera di Kongouli che, riceve ancora palla dalla destra e al volo batte Gritti. Passano 120” e il Valpo si riporta in scia: Carradore svetta di testa su corner di Boni e mette dentro il 2-3. Al 36’ espulso mister Longega per proteste. Al 42’ Verona si riaffaccia dalle parti di Gritti con un tiro di Fishely, servita da Kongouli, rimpallato però da Solow. Il primo tempo finisce, senza nessun recupero, con il Valpolicella in svantaggio di un gol.

Il secondo tempo riprende con le stesse formazioni della prima frazione di gioco, con il Valpolicella che si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Al 6’ Montecucco supera la diretta marcatrice e si presenta davanti a Lemey ma il numero uno del Verona è brava a chiudere per due volte lo specchio della porta. Grande agonismo da parte di entrambe le formazioni e partita che resta piacevole. Al 13’ Montecucco dalla destra tenta un diagonale dalla lunga distanza ma lo spiovente viene bloccato senza problemi da Lemey. Il Valpolicella fatica a trovare spazi perché il Verona pressa bene soprattutto nella zona centrale del campo. Al 24’ della ripresa mister Zuccher manda in campo Mason e il Valpolicella schiera di fatto un tridente offensivo di ex Verona. Le padrone di casa guadagnano qualche metro e il Verona, pur non rischiando, arretra chiudendosi con ordine. Al 30’ Gritti si supera deviando una conclusione a botta sicura di Kongouli. Pochi minuti dopo ancora Verona pericoloso con Fishely che al momento del tiro viene anticipata provvidenzialmente in scivolata da Salamon. Nel Verona viene espulso anche il secondo allenatore sempre per proteste. La partita perde ritmo e il gioco ne risente. Al 41’ Boni ci prova su punizione ma non crea problemi a Lemey. Dopo 6’ di recupero, durante i quali non accade nulla, l’arbitro fischia la fine. I

l Verona vince il derby di Coppa Italia e passa agli ottavi. Per il Valpolicella una sconfitta che va subito archiviata: sabato, sempre allo stadio Olivieri, arriverà il Tavagnacco per l’ultima partita di campionato del 2017: in palio punti importanti per allontanare ulteriormente la zona calda della classifica.

Fimauto Valpolicella – Agsm Verona: 2-3
Reti: 10’ Fishely (Vr), 14’ Boni (FV), 15’ e 30’ Kongouli (Vr), 32’ Carradore (FV)

Fimauto Valpolicella: 1. Gritti, 23 Faccioli, 8 Carradore, 5 Salamon, 3 Varriale, 11 Tombola, 4 Solow, 17 Benincaso (9’ s.t. Mascanzoni), 10 Boni (cap.), 18 Montecucco (12’ s.t. Fuselli), 32 Coppola (24’ s.t. Mason)
A disposizone: 26 Visentini, 2 Riboldi, 27 Bissoli, 7 Mascanzoni De., 6 Zamarra, 9 Fuselli, 19 Mason.
Allenatore: Diego Zuccher.

Agsm Verona: 1 Lemey, 2 Lipman, 4 Soffia (cap.), 5 Hill, 6 Bardin (49’ s.t. Hannula), 10 Kongouli, 18 Fishley, 19 Nichele, 20 Giubilato (8’ s.t. Bouby), 25 Ambrosi, 30 Peare (24’ s.t. Paixao).
A disposizone: 22 James, 13 Zanoni, 17 Pasini, 62 Paixao, 88 Hannula, 98 Bouby
Allenatore: Renato Longega.
Arbitro: Stefano Grassi di Forlì (Angelo Albarello e Massimo Ferrari di Verona).

Ammonizioni: Soffia (Vr), Varriale (FV)

Credit Photo: BPE Agenzia Fotografica

La Jesina passa il turno di Coppa Italia ai rigori!

La Jesina passa il turno di Coppa Italia dopo una gara molto combattuta che la vede vincere ai rigori meritatamente contro la Saponeria Unigross. Nonostante le assenze di alcune ragazze impegnate con il lavoro o con la scuola (perché ancora una volta la Federazione non sembra venir incontro all’esigenze di un calcio ancora dilettantistico, sebbene qualche barlume di speranza di controtendenza), la Jesina mette in campo una formazione eccellente come sempre. La difesa giovanissima esce dal campo promossa a pieni voti. I 90 minuti si concludono con un pareggio grazie alla rete di Piergallini, propiziato da una splendida azione personale di Fiorella al 1′ st, mentre il goal avversario giunge su una punizione discutibile a 5 minuti dalla fine. Dopo di che i rigori decisivi vengono forgiati dai piedi di Zambonelli, Bellucci, Becci, Oleucci, Fiorella e Gambini.

Da ora testa alla partita di domenica in quel di Castelvecchio ore 14.30.

LA SAPONERIA PESCARA vs JESINA 6-7 (5-6 rig)

LA SAPONERIA PESCARA: Dilettuso, Vizzarri (80′), Confessore, Cicala, Giuliani, Mari (46′ Lazzari), Santirocco, Copia, Stivaletta, Cialfi, Paolini. All. Di Giovanni.

JESINA: Ciccioli, Fiorella, Durante (72′ Gallina), Guidobaldi, Gambini, Porcarelli, Verdini (66′ Oleucci), Zambonelli, Piergallini (78′ Tamburini), Bellucci, Fontana (57′ Becci).

Reti: 47′ Piergallini, 85′ Cialfi.
Note: espulse Porcarelli e Copia al 35′

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

I vent’anni di Camelia Ceasar: “Il segreto del Brescia Femminile? La sintonia del gruppo”

Il numero 12 del Brescia Calcio Femminile, il portiere Camelia Ceasar, festeggia oggi i suoi vent’anni. Un compleanno speciale, perché arriva a pochi giorni dalla parata stupenda sul calcio di rigore di Alborghetti nel derby vinto in rimonta per 2-1 dalle leonesse sull’Atalanta a Mozzanica, e in un clima di squadra davvero ricco di sintonia e serenità.

Camelia, prima di tutto tantissimi auguri di buon compleanno. Immaginavi un giorno così? A Mozzanica ti sei fatta un regalo bellissimo, ma lo hai fatto anche a squadra e tifosi, come ti senti?
Sono felice per la vittoria e i 3 punti fondamentali, il mio intervento viene in secondo piano. Abbiamo ribaltato il risultato perché in campo ci aiutiamo tantissimo, la squadra è davvero speciale. Ci meritiamo tutto questo e anche di più.

Che cos’ha di speciale questo gruppo?
E’ genuino e ha tantissima voglia di dimostrare il suo valore. Siamo tutte diverse fra noi e questa cosa ci fa incastrare come pezzi di un bellissimo puzzle. Nessuno rema mai contro e il clima è molto sereno grazie a quello che si stanno trasmettendo mister Piovani e staff. Abbiniamo duro lavoro ai sorrisi e questa cosa non è scontata, mentre in campo tutte corrono per aiutare le compagne.

Nonostante i tuoi soli 20 anni parli da donna molto più matura della tua età, te ne rendi conto?
Esordire presto in un campionato tosto e con una squadra di prestigio come il Brescia mi ha aiutato nel processo di crescita. E oltre a questo ci metto lo spirito di sacrificio che ci mettono tutte le mie compagne ogni giorno, sono sempre tutte disponibili ad aiutarmi e a farmi maturare. La collaborazione è alla base di tutto.

Dopo la rivoluzione estiva pensavi che a fine 2017 vi sareste trovate nell’attuale posizione di classifica? E’ sorprendente per te?
Solo in parte. Al raduno estivo mi è bastato poco per capire che era stato allestito un gruppo dotato tecnicamente e sul piano umano. Ho intravisto subito qualità e quindi il nostro rendimento non mi sorprende così tanto.

A Mozzanica hai fatto un grande intervento, ma il ruolo del portiere è sempre sul filo del rasoio, qual è il segreto per non esaltarsi quando si fa bene e non abbattersi quando si sbaglia?
Il segreto sta nell’andare avanti e non smettere mai di lavorare. Purtroppo gli errori li commettono tutti, ma quando arrivano dai portieri si notano di più. Prendendo ad esempio quello che ho commesso a Verona contro il Chievo, penso subito, anche in quel caso, al ruolo che hanno avuto compagne, mister e preparatore, tutti uniti nel farmi capire che nell’errore non c’è mai nulla di tragico, che bisogna alzare la testa e reagire sempre.

A proposito di preparatore, come ti stai trovando con Paolo Valnegri? Anche lui è nuovo, com’è il feeling?
Mi trovo benissimo, con lui il lavoro è davvero proficuo e, cosa non da poco, c’è un grande rapporto anche sul piano umano. E’ bello lavorare così.

Nel tuo reparto c’è Chiara Marchitelli, uno dei portieri più forti sul piano nazionale e internazionale da anni, cosa significa per te lavorare ogni giorno al suo fianco?
L’ho sempre detto, crescere accanto a Chiara è un onore e da lei imparo ogni giorno tantissimo. E’ un vero punto di riferimento per me. E’ sempre prodiga di consigli preziosissimi, considerato il suo valore. Mi ha sempre dato tanto, c’è una stima reciproca che cresce di anno in anno.

C’è un pensiero particolare per questo compleanno? Come lo festeggerai?
Lo dedico ai miei genitori: in questi due decenni mi hanno insegnato tantissimo, e li ringrazio dal profondo del cuore per avermi fatto diventare la persona che sono oggi. Stasera festeggerò a casa con tutte le mie compagne di squadra, sarà bellissimo.

E la ciliegina sulla torta?
Chiudere il 2017 con un risultato positivo in casa contro la Roma (sabato 16 dicembre ORE 14 al Club Azzurri). Stiamo lavorando ogni giorno perché ciò accada.

Credit Photo: Federica Scaroni

Il derby di Coppa è del Verona!

Fimauto Valpolicella Chievo e Agsm Verona si affrontano nel derby veronese di Coppa Italia per un match ad eliminazione diretta.
Pesanti le assenze nel Verona: fuori Poli e le islandesi Asgrimdottir e Thorvaldsdottir. A disposizione, ma partono dalla panchina, le due nuove arrivate: la francese Boubby e la portoghese Paixao Christo. Parziale turnover anche per la Fimauto che lascia inizialmente in panchina le ex Riboldi, Fuselli e Mason.

La prima opportunità del match è a favore del Fimauto Chievo con Valentina Boni che non inquadra la porta. Verona in vantaggio al decimo: Fishley, imbeccata in profondità sulla sinistra, riesce a superare in progressione i difensori avversari e a battere Gritti con una conclusione sul primo palo. Il vantaggio scaligero dura solamente tre minuti poiché al 13′ la conclusione non irresistibile di Valentina Boni si insacca con la complicità del portiere gialloblù Lemey. L’Agsm Verona torna subito in vantaggio: Angelica Soffia mette una palla in profondità sulla sovrapposizione di Hill che entra in area e serve palla in mezzo per Giubilato. La giovane numero venti scaligera tocca per Kongouli che di prima intenzione batte Gritti. Ci prova il Fimauto con la conclusione dalla lunga distanza di Faccioli, ma questa volta Lemey si fa trovare pronta e para senza difficoltà. Risponde Giubilato che si fa rimpallare in angolo la conclusione. Insiste il Verona e va vicino al gol con Bardin che riceve un pallone al bacio da Kongouli ma la conclusione viene deviata da un difensore. Alla mezz’ora le ragazze dell’Agsm si portano sul tre a uno grazie a Kongouli che riceve l’assist dalla destra di Nichele e dall’altezza del dischetto spara una fucilata imprendibile per Gritti. La partita si mantiene emozionante con gli attacchi che sovrastano spesso le rispettive difese. Il Fimauto riapre subito il match con il colpo di testa di Carradore sul pallone calciato dalla bandierina.Cinque reti in poco più di mezz’ora sono il biglietto da visita offerto dalle due squadre alle rispettive tifoserie. Al 36′ il tecnico scaligero Renato Longega viene espulso per proteste dopo un paio di segnalazioni discutibili da parte degli assistenti. Si va al riposo con l’Agsm Verona in vantaggio per tre a due.

In apertura di ripresa Verona subito pericoloso, ma arriva la risposta del Fimauto Chievo con Montecucco che chiama per due volte trova pronta Lemey. Al 20′ Kongouli cade in area ma si prosegue. Alla mezz’ora il Verona ha l’opportunità per allungare con Kongouli che va via da metà campo resistendo alla carica di Salamon, si presenta davanti a Gritti che riesce ad intervenire sulla conclusione dell’attaccante greca. Al 35′ clamoroso calcio di rigore non concesso a Kongouli con il gioco che prosegue per diversi minuti con l’attaccante gialloblù a terra. L’arbitro non si avvede neppure della bandierina alzata sulla successiva azione del Fimauto. Vengono espulsi anche il vice di Longega Avesani e il dirigente Ricci tra le proteste del pubblico. Le ragazze dell’Agsm Verona tengono bene il campo fino al settimo minuto di recupero quando il contestatissimo Grassi di Forlì si decide a fischiare la fine del match decretando la vittoria ed il passaggio del turno della squadra scaligera.

Un tre a due meritato quello conseguito dall’Agsm Verona ed una iniezione di fiducia importante in vista della lunga trasferta di sabato a Bari.

FIMAUTO VALPOLICELLA CHIEVO 2

AGSM VERONA 3

Reti: Pt. 10′ Fishley, 13′ Boni, 14′ Kongouli, 30′ Kongouli, 32′ Carradore

Fimauto Valpolicella Chievo: Gritti, Faccioli, Carradore, Salamon, Varriale, Tombola, Solow, Benincaso (9′ st. Mascanzoni), Boni, Montecucco (11′ st. Fuselli), Coppola (24′ st. Mason).
A disposizione: Visentini, Riboldi, Bissoli, Mascanzoni, Zamarra, Fuselli, Mason.
Allenatore: Diego Zuccher.

Agsm Verona: Lemey, Lipman, Soffia, Hill, Bardin (49′ st. Hannula), Kongouli, Fishley, Nichele, Giubilato (8′ st. Bouby), Ambrosi, Peare (24′ st. Paixao Christo).
A disposizione: Buhigas, Zanoni, Pasini, Paizao Christo, Hannula, Bouby.
Allenatore: Renato Longega.

Arbitro: Stefano Grassi (Forlì)
Assistenti: Angelo Albarello e Massimo Ferrari (Verona).
Note: Terreno in erba artificiale, pomeriggio soleggiato. Ammonite Soffia, Carradore

Credit Photo: http://www.veronacalciofemminile.com/

Coppa Italia: quattro gare rinviate a data da destinarsi

Sono quattro le gare di Coppa Italia, che erano in programma oggi mercoledì 13 dicembre, rinviate d’ufficio a data da destinarsi. Nello specifico:

– Azalee vs Brescia
– San Bernardo Luserna vs Novese
– Tavagnacco vs Unterland Damen
– Sassuolo vs Lavagnese

L’Acf Arezzo ha la sua prima maglia Azzurra: Costanza Razzolini

L’Arezzo Calcio Femminile festeggia la sua prima maglia azzurra. Un evento storico per la società amaranto che, grazie alla sua capocannoniere Costanza Razzolini, timbrerà il cartellino nella Nazionale sperimentale Under 23. Lo scorso lunedì 11 dicembre è infatti arrivata per Razzolini la convocazione ufficiale per lo stage congiunto dell’Under 23 con la Nazionale maggiore che si raduneranno al Villaggio Azzurro di Novarello dal 17 al 21 dicembre: quattro giorni di intensi allenamenti che si concluderanno con un test in famiglia tra la sperimentale under 23, seguita dai tecnici federali Attilio Sorbini e Nazzarena Grilli, e la Nazionale A del ct Milena Bertolini.

“La convocazione di Razzolini è un traguardo storico per la nostra società– dichiara la presidente amaranto Chiara Tavanti.- Non vedevamo l’ora di poter vivere questo sogno ed è un grande onore per, tutti noi, poterlo vivere grazie a Costanza che, in questa prima frazione di campionato, si è rivelata un leader con tutti i crismi. Questa sua partecipazione al raduno di Novarello è infatti stata accolta con grande gioia anche da tutte le ragazze della squadra con le quali ci sta regalando un campionato da favola. Costanza è la prima maglia amaranto che si tinge d’azzurro e, per l’atleta e la persona che si sta dimostrando, siamo felici che possa rappresentare la società e la nostra città in questa nuova avventura nazionale.”

Per l’attaccante amaranto lo stage della prossima settimana è soltanto un nuovo tassello della sua avventura in azzurro. Dopo aver collezionato sei presenze tra le Azzurrine dell’under 17, nel 2016 Costanza Razzolini è stata inserita nella rosa della Nazionale under 19 che ha preso parte all’Europeo di categoria di Slovacchia.

Tra tutte le convocazioni avute in passato, questa mi ha colto di sorpresa– spiega l’attaccante classe ’97 Costanza Razzolini.- Questo è per me l’anno del riscatto, l’annata in cui mi ero prefissata di ripartire dopo un periodo in cui sul campo avevo avuto meno continuità. In questo momento sono ben concentrata sull’Arezzo e sul progetto che stiamo portando avanti e sono felice di questa convocazione con l’Under 23 proprio per  la mia squadra e per la società. Stiamo facendo un ottimo lavoro e ci stiamo tutti impegnando al massimo e, oggi, non posso che ringraziare tutti quelli che mi hanno dato fiducia. Sono felice di essere la prima giocatrice dell’Arezzo ad essere convocata in Nazionale e cercherò di rendere onore alla maglia amaranto in questa nuova esperienza.”

Credit Photo: Comunicato Stampa (Acf Arezzo)

Arriva alla Torres Femminile la Nazionale albanese Greis Domi

La A.S.D. F.C. Sassari Torres Femminile e la LTA Agency sono lieti di comunicare l’esito positivo della trattativa che ha portato Greis Domi in forza alla società del Presidente Andrea Budroni, che l’ha fortemente voluta, dalla Fiorentina.

Un doveroso ringraziamento va alla società gigliata e al suo Patron Sandro Mencucci per aver consentito l’arrivo della centrocampista, nazionale albanese classe ’98, in prestito fino a Giugno.

Dice di sé: “Ho una buona tecnica e una buona visione di gioco: mi piace gestire e fare tanti assist. Non mi piace giudicarmi perché preferisco siano gli altri a farlo per me. L’avvio al campionato per me è stato un’emozione: essere in prima squadra alla Fiorentina, con una delle migliori big è pur sempre una soddisfazione.
Ho scelto la Torres perché conosco un la storia della società e so che questa esperienza mi aiuterà tanto a crescere sotto tutti gli aspetti.
Mi aspetto di poter trovare un grande gruppo grazie al quale puntare ai posti alti della classifica. Per quanto mi riguarda darò il massimo per la squadra e per dimostrare le mie caratteriste nel migliore dei modi.”

A lei il nostro più caloroso benvenuto #conLaTorresNelCuore.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Sassari Torres Femminile)

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