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UEFA Women’s Euro 2025 girone C: la Polonia

Con gli Europei 2025 ormai alle porte (la manifestazione sportiva avrà il suo avvio in Svizzera il 2 luglio) la Polonia, 27° posto nel ranking FIFA/Coca-Cola Women’s World (giugno 2025), battute ai playoff Romania e Austria si prepara al suo esordio. Le polacche, al loro primo anno in un torneo di tale portata, scenderanno in campo da debuttanti in un girone che è riduttivo definire di fuoco: secondo i sorteggi infatti, sono state inserite nel gruppo C con le veterane Germania, Danimarca e Svezia. Proprio contro la Germania scenderanno in campo il 4 luglio a San Gallo (calcio d’inizio alle 21:00).

La Polonia ha, in passato (1981), partecipato a diverse manifestazioni sportive con la squadra di calcio femminile ma nessuna di queste ha la stessa importanza dell’Europeo. Per questo motivo la federazione ha preso le sue contromisure attuando un programma di sviluppo della disciplina chiamato “Time for Us” e utilizzando lo stadio di Gdansk come struttura dedicata alla squadra.

Con queste premesse è facilmente comprensibile la scelta dell’allenatrice della Nazionale, la trentanovenne Nina Patalon (ex centrocampista e prima donna a diventare CT delle biancorosse), di coniugare una rosa che comprendesse calciatrici d’esperienza come Paulina Dudek, Kinga Szemik e la capitana Ewa Pajor e giocatrici più giovani che hanno, in questo modo, la possibilità di presentarsi all’Europa. La formazione polacca, dunque, scenderà in campo con l’intenzione di dare tutta sé stessa facendosi forte della coesione di una squadra con una grande intesa, e della voglia di farsi notare sul rettangolo verde a suon di belle prestazioni senza mai arretrare davanti all’avversario (anche se questo parte favorito come è successo ad esempio contro l’Austria).

Il percorso della Polonia all’Europeo è ancora tutto da scrivere ma si deve già  dare merito ad una progettualità in divenire che fa presagire che quanto succederà rappresenterà non tanto un punto d’arrivo quanto una nuova partenza da cui trarre beneficio per il futuro.

La Spagna debutta a Euro 2025: 5 goal al Portogallo

La Spagna debutta nel migliore dei modi a Euro 2025 contro il Portogallo centrando i primi tre punti con una prestazione maiuscola nel primo tempo. Le Furie Rosse scendono in campo con Adriana Nanclares tra i pali, Ona Battle, Maria Méndez, Laia Aleixandri ed Olga Carmona in difesa. Patri Guijarro, Vicky Lopez ed Alexia Putellas in mezzo, Mariona Caldentey e Claudia Pina dietro ad Esther Gonzalez. Le lusitane schierano Ines Pereira in porta, difesa a 5 con Caterina Amado, Fatima Pinto, Carole Costa, Diana Gomes e Bea. In mezzo Tatiana Pinto, vecchia conoscenza del calcio spagnolo, Andreia Norton ed Andreia Jacinto, davanti Jessica Silva e Diana Silva. Pronti via, Olga Carmona serve dalla sinistra, Esther si aggiusta il pallone di spalla e con il piede destro beffa Pereira in uscita: è 1-0 Spagna. Passano cinque minuti e stavolta dalla destra Mariona Caldentey serve un pallone perfetto che Vicky spinge in rete in scivolata dopo un ottimo inserimento sul secondo palo.
Sul finire del primo tempo lancio perfetto da centrocampo, Alexia stoppa mette a sedere un’avversaria e piazza il tiro per il 3-0 Spagna. Dopo due minuti tiro-cross di Claudia Pina che finisce sul palo, Esther è velocissima e segna il 4-0 e la sua personale doppietta.
Nella ripresa entrano Ana Borges ed Ana Seica al posto di Bea ed Andreia Jacinto nel Portogallo, Athenea del Castillo per Claudia Pina nelle iberiche. Passano venti minuti, la Spagna continua ad attaccare e nel frattempo entrano anche Jana Fernandez e Salma Paralluelo, tra le protagoniste dell’ultimo Mondiale con la Spagna. Il Portogallo tenta le carte Ana Capeta e Dolores Silva che non sortiscono effetto. A 13 minuti dalla fine entra anche Cristina Martin-Prieto mentre qualche minuto dopo è il momento di Aitana Bonmatì che mostra di star bene entrando a posto di Vicky Lopez, autrice di un’ottima partita. Ed è proprio Cristina Martin-Prieto che segna il goal del 5-0 su preciso assist di Salma Paralluelo dalla sinistra nel recupero. La partita finisce anche le statistiche sono nettamente a favore della Spagna: 22 tiri di cui 7 in porta, 72% di possesso di palla, 596 passaggi effettuati, 87% corretti. Le iberiche sono felici per il risultato e si preparano alla partita del 7 luglio contro il Belgio che dovrà cercare di fare risultato dopo la sconfitta all’esordio per 1-0 contro l’Italia.

Sarà un Europeo tutto da seguire su Calcio Femminile Italiano.

Linari e Giuliani: il commento delle Azzurre dopo il successo sul Belgio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Esordio positivo per l’Italia che, dopo un’ottima prestazione, ha superato per 1-0 il Belgio con rete decisiva di Caruso nel finale di primo tempo. A Sion, nel post gara tra le Azzurre a parlare sono state, oltre Soncin e Caruso in conferenza stampa, anche Elena Linari che ha giocato non in perfette condizioni: “Ho un po’ di fastidio –confessa il difensore- però dai, sono rimasta lì in campo a dare tutto. Con il lavoro anche dei fisioterapista e dei dottori sta andando bene, andiamo avanti per questa squadra tanto”.

La calciatrice toscana della Roma poi ammette: “Vincere era troppo importante per tutte quante noi, per le ragazze che purtroppo dovranno tornare a casa, per tutte quelle che non sono potute venire qua. Abbiamo fatto un grande inizio di Europeo, tutte ci sentiamo responsabili di questa maglia. Siamo felici per tutte noi e per i tifosi, speriamo poi che possa tornare ovunque la pace visto il periodo non semplice che stiamo vivendo”.

Con lei a parlare anche Laura Giuliani che sulla gara che sottolinea: “Siamo contente, abbiamo preparato bene la partita e abbiamo vinto. Forse causa il grande caldo abbiamo fatto un po’ di fatica nel primo tempo”.

Il portiere poi conclude: “Avevamo emozione che comunque si fa sentire sempre, nonostante la consapevolezza di un percorso che ci portiamo dietro. Anche in questi tornei non è mai facile da buttare fuori subito tutto quello che si ha dentro. Sono contenta di come abbiamo giocato e di come abbiamo reagito dal primo minuto. Spero possa andare avanti questa energia positiva che abbiamo nel gruppo”.

Andrea Soncin e Arianna Caruso: la gioia post gara in casa Italia

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Questa è stata la partita che volevamo, abbiamo fatto una bella partita come desideravamo. Siamo davvero tanti felici per questo. L’Italia ha fatto bene concedendo qualcosa solo per alcuni suoi errori ma questa squadra mi è piaciuta”. Inizia cosi la conferenza stampa di un raggiante Andrea Soncin che dopo la vittoria di misura sul Belgio evidenzia la bella prestazione delle Azzurre: “Siamo stati fluidi nello sviluppo del gioco e abbiamo provato a palleggiare cercando di sfruttare le fasce come abbiamo preparato. La prestazione di oggi è convincente e lascia buono propositi per il futuro”. 

Il tecnico poi durante la conferenza stampa aggiunge: “Non so se la squadra giocherà sempre con questo sistema di gioco ma abbiamo calciatrici capaci di fare diversi moduli. L’importante è avere sempre il giusto equilibrio e lasciare tutto sul campo come fatto in questa gara. Ci ha fatto piacere, poi, vedere al seguito tanti tifosi, abbiamo regalato emozioni ai nostri sostenitori e ai tanti spettatori presenti. Stiamo passando delle belle settimane e speriamo di continuare cosi”. 

In conferenza con il tecnico anche Arianna Caruso, premiata come migliore giocatrice della gara. La centrocampista ha affermato: “Ho cercato tanto il pallone perchè mi sentivo bene. A centrocampo possiamo giocare in posizioni diverse e creare la giusta alchimia, siamo felici per aver fatto quello che volevamo. Il Belgio è un’ottima gara, come lo sarà il Portogallo. Nel primo tempo e nel secondo abbiamo cercato sempre di fare del nostro meglio e da ora in poi pensiamo già alla prossima gara dove non vogliamo sbagliare”.

Nazionale: partenza positiva all’Europeo, le Azzurre battono il Belgio a Sion

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una buona Italia a Sion, allo stadio Tourbillon davanti a circa 7600 spettatori, parte con il piede giusto superando di misura, per 1-0, il Belgio: decide una rete di Caruso al termine del primo tempo. Le Azzurre di Soncin si dimostrano quadrate e solide rischiando ben poco dietro e riuscendo a portare a casa tre punti contro un Belgio mai domo e sempre in partita sino al triplice fischio.

Avvio di gara equilibrato, come larghi tratti del match, con Salvai al 5′ che riesce a toccare la palla in area, sugli sviluppi di un calcio piazzato, con Lichtfus attenta e brava ad opporsi al 18′ sul tiro di Caruso e al 22′ su Di Guglielmo. Il Belgio risponde al 27′ con Toloba ma la palla esce di poco sul fondo mentre sul fronte opposto alla mezzora una bella discesa di Di Guglielmo vede una palla in mezzo per la testa di Severini che alza però sopra la traversa. Il Belgio ci riprova al 36′ con Eurlings di testa e al 41′ con Wuallaert. La prima frazione però si chiude con il vantaggio dell’Italia con Caruso che, all’interno dei 16 metri, finalizza con un destro imparabile all’angolino una azione corale delle italiane sbloccando la gara allo scoccare del 45′.

Nella ripresa il Belgio parte con maggiore convinzione: Soncin prova ad inserire forze fresche, poco prima del quarto d’ora, mettendo Oliviero per l’ammonita Di Guglielmo e Greggi per Giugliano. A farsi vedere è però il Belgio che con un colpo di testa di Wuallaert non impegna particolarmente Giuliani. Il match prosegue su buoni ritmi con due squadre a giocare a viso aperto: al 23′ una bella palla in area piccola viene arpionata da Girelli che non riesce a dare forza alla sfera deviata da Lichtfus che subito dopo vede sfilare il destro di Caruso mezzo metro alla sua destra. L’Italia tiene botta e al 25′ Soncin toglie le ammonite Lenzini e Cantore per Piga e Cambiaghi. Proprio la punta passata dall’Inter alla Juventus avrebbe al 37′ l’occasione per il raddoppio ma manca, senza grossa pressione, di precisione al momento del tiro, dall’arco dei sedici metri, che si spegne sul fondo mentre poco dopo il suo tiro risulta sterile dalla parti di Lichtfus. Le Azzurre finiscono in crescendo provando a chiudere la contesa ma il destro di Caruso, al 42′, è alto con Cambiaghi a chiamare Lichtfus all’intervento, un giro di lancette dopo. Dopo 9′ di recupero si chiude 1-0 per l’Italia.

Orgoglio Italia: la Nazionale sblocca la gara con il Belgio poco prima dell’intervallo

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Allo stadio Tourbillon di Sion è iniziato il cammino europeo dell’Italia che affrontava alle 18:00 il Belgio: la prima frazione si chiude sul momentaneo 1-0 con Caruso in rete al 45′. Il match parte con un’Italia in campo con il 3-5-2 con Giuliani tra i pali con Linari, Lenzini e Salvai nel pacchetto arretrato. In mediana sulle linee laterali spazio per Boattin e Di Guglielmo con Giugliano in cabina di regia e Caruso e Severini ad agire ai lati. Il duo offensivo, invece, è composto da Cantore e Girelli.

Avvio di gare equilibrato con un’azione per parte, che non trova però la porta avversaria, mentre Salvai, al 5′, riesce a toccare la palla in area, sugli sviluppi di un calcio piazzato che trova attenta Lichtfus. La gara scorre senza particolari emozioni sino al 18′ quando Caruso dal limite impegna ancora Lichtfus brava a chiudere in angolo. Lo stesso portiere al 22′ blocca un tiro-cross di Di Guglielmo e poco dopo un tiro dalla distanza di Caruso. Il Belgio, sempre temibile in ripartenza, al 27′ ci prova dal limite con Toloba ma la palla esce di poco sul fondo. L’Italia si rivede alla mezzora con una bella discesa di Di Guglielmo che mette in mezzo per la testa di Severini che alza però sopra la traversa mentre al 37′ il tiro di Cantore è strozzato dalla retroguardia avversaria con Lichtfus che intercetta senza grosse difficoltà il destro della bianconera.

Il Belgio, sempre vivo, dopo una bella giocata di Wuallaert vede Eurlings colpire di testa in modo debole verso Giuliani chiamata a metterci i guantoni anche al 41′ sulla girata in area di Wuallaert con Janssens poco dopo a calciare oltre la traversa dai 25 metri. A non sbagliare è, invece, Caruso che, all’interno dei 16 metri, finalizza con un destro all’angolino una azione corale delle italiane sbloccando la gara allo scoccare del 45′. Dopo 2′ di recupero, con Vanhaevermaet a non trovare la porta dalla distanza, l’Italia torna negli spogliatoi avanti per 1-0.

Le sette giocatrici europee con più di 200 presenze in nazionale

Nessun calciatore ha raggiunto le 200 presenze in nazionale, ma oltre 20 calciatrici (di cui sette europee) ci sono riuscite. L’ultima a tagliare il traguardo è stata il capitano dei Paesi Bassi Sherida Spitse il 24 giugno 2022. Ecco il nostro omaggio alle sette ragazze del “club 200” guidato da Caroline Seger, che ha superato il record europeo di 214 presenze di Birgit Prinz e Therese Sjögran nel 2021.

234: Caroline Seger (Svezia)

La centrocampista Seger ha raggiunto le 214 presenze il 10 giugno 2021 nel successo 1-0 in amichevole contro la Norvegia e ha superato questo primato cinque giorni dopo contro l’Australia. Ha poi allungato questo primato nelle Olimpiadi dove, come nel 2016, la sua Svezia ha vinto l’argento. Seger ha inoltre vinto due bronzi nella Coppa del Mondo femminile FIFA. Sono complessivamente 13 i tornei internazionali disputati dalla calciatrice. Il suo esordio in nazionale risale al 2005 e poco dopo ha disputato il primo dei suoi cinque campionati europei. Durante Women’s EURO 2022 è entrata tra le dieci giocatrici che hanno collezionato più presenze a livello mondiale, uscendo poi in semifinale.

214: Birgit Prinz (Germania)

L’ex calciatrice europea con più presenze è anche quella a detenere il record di gol con 128 marcature, per non parlare del suo palmares fatto di due Coppe del Mondo FIFA, cinque UEFA Women’s EURO e due bronzi alle Olimpiadi. Capocannoniere e miglior calciatrice del torneo nel Mondiale del 2003, l’attaccante è stata il pilastro della Germania che ha dominato in Europa e spesso nel mondo dal suo esordio nel 1994 fino al ritiro nel 2011. Oggi riveste il ruolo di psicologa dello sport al TSG Hoffenheim e ha un ruolo simile nella nazionale tedesca.

214: Therese Sjögran (Svezia)

Therese Sjögran è venuta alla ribalta nel Mondiale del 2015 eguagliando il record europeo di presenze della Prinz. Centrocampista infaticabile, ha partecipato a 11 fasi finali in carriera ma è caduta due volte sotto i colpi della Germania di Prinz in due indimenticabili finali: a Women’s EURO 2001 e nella Coppa del Mondo 2003. Oggi ricopre il ruolo di direttore sportivo dell’FC Rosengård.

214: Sherida Spitse (Paesi Bassi)

Spitse ha debuttato con i Paesi Bassi il 31 agosto 2006 in trasferta a Londra contro l’Inghilterra e quasi 16 anni dopo ha raggiunto quota 200 contro la stessa squadra a Leeds. L’apice della carriera internazionale della centrocampista finora è stata la vittoria nella finale di UEFA Women’s EURO 2017 a Enschede. Ha preso per mano le padrone di casa, con il capitano Mandy van den Berg in panchina, segnando un gol su punizione nel successo 4-2 ed è stata inoltre eletta migliore in campo. Spitse ha anche aiutato i Paesi Bassi a raggiungere la finale della Coppa del Mondo 2019 e, dopo aver saltato le Olimpiadi del 2021 per infortunio, ha disputato Women’s EURO 2022 (il suo torneo internazionale).

210: Katrine Pedersen (Danimarca)

Difensore di ruolo ma centrocampista all’occorrenza, la carriera della Pedersen è iniziata nel 1994 e si è conclusa nel 2013 quando si è ritirata per diventare madre. In carriera ha giocato in Inghilterra, Norvegia, Svezia e Australia mentre con la nazionale danese ha giocato sette fasi finali, di cui la prima nel Mondiale del 1995 ad appena 18 anni. Oggi lavora come insegnante.

204: Patrizia Panico (Italia)

Come Prinz (e la scozzese Julie Fleeting e l’italiana Carolina Morace), Panico ha chiuso la propria carriera in nazionale con più di 100 gol e ha lasciato la maglia azzurra nel 2014 ovvero 18 anni dopo l’esordio, tanto che è stato strano vedere le Azzurre senza lei a guidare l’attacco (e fare gol). Nel 2017 è entrata a far parte della squadra giovanile italiana maschile Under 16 e poi U15, lavorando anche con l’U21 prima di diventare allenatrice della Fiorentina femminile nel 2021.

203: Gemma Fay (Scozia)

Il portiere con più presenze in assoluto tra uomini e donne, la carriera in nazionale della Fay è durata dal 1998 al 2017. In quel periodo la Scozia è passata da una squadra dell’allora Classe B europea (che gareggiava per la promozione piuttosto che per la qualificazione) a una che ha raggiunto una fase finale di UEFA Women’s EURO nel 2017, dove Fay ha giocato la sua ultima partita in nazionale. Oggi è una figura di spicco nella federazione di rugby femminile scozzese.

Nazionale: le formazioni ufficiali dell’Italia per la gara contro il Belgio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana oggi fa il suo esordio a Euro 2025. La squadra di Soncin, inserita nel girone B che comprende anche Spagna e Portogallo, incrocia il Belgio a Sion. Allo stadio Tourbillon, alle ore 18:00, il fischio d’inizio che darà al via al torneo continentale delle Azzurre che in mattinata hanno annunciato il forfait di Beccari, causa infortunio, rimpiazzata nella lista delle 23 dalla duttile Bergamaschi.

Per la sfida contro il Belgio, remake della seconda gara dell’Europeo di Inghilterra del luglio di tre anni fa vinta dalle fiamminghe per 1-0 con rete decisiva di Tine De Caigny, Soncin ha scelto tra i pali Giuliani, titolare assoluta da quando il tecnico classe ’78 ha preso la guida dell’Italia, e nel pacchetto arretrato Linari, Lenzini e Salvai compongono la linea a tre. In mediana sulle linee laterali spazio per Boattin e Di Guglielmo con Giugliano in cabina di regia e Caruso e Severini ad agire ai lati. Il duo offensivo, invece, è composto da Cantore e Girelli.

In panchina per le Azzurre i due portieri Baldi e Durante, i difensori Piga, Bergamaschi e Oliviero le centrocampiste Greggi, Goldoni, Serturini, e Schatzer e le punte Bonansea, Piemonte, Cambiaghi.

UEFA Women’s Euro 2025 girone C: la Germania

La Germania, terza classificata del ranking FIFA aggiornata al 12 giugno 2025, è la squadra più titolata del torneo con i suoi 8 Europei, 2 Mondiali, un oro olimpico e 4 Algarve Cup. Un palmares di tutto rispetto che rende la Nazionale tedesca celebre nel panorama calcistico femminile, la stessa che, al momento, sta vivendo un periodo non facile se si pensa che l’ultimo trofeo vinto risale al 2013. Questo è, come prevedibile, un grosso cruccio e un problema da risolvere per la federazione, lo staff e le calciatrici stesse che sono fortemente motivate a riportare la Coppa in Germania uscendo, così, da quella nube di negatività che per troppo tempo ha pervaso l’umore generale. L’obiettivo è, dunque, chiaro: arrivare più avanti possibile nel torneo, emozionandosi e emozionando i tifosi e, eventualmente, anche vincere il titolo che darebbe prestigio alla federazione.

Con questo intento il mister Christian Wuck, subentrato a Horst Hrubesch a marzo dell’anno scorso, ha scelto una rosa formata da calciatrici giovani ma che, allo stesso tempo, hanno già avuto modo di farsi un nome in Europa assieme a qualche veterana che dia continuità e faccia da collante nello spogliatoio (fondamentale per la serenità del gruppo). Ecco, dunque, comparire i nomi di Giulia Gwinn (25 anni, la capitana è tra i volti più rappresentativi delle calciatrici chiamate a fare l’impresa) Brand, Buhl, Freigang, Schuller ma anche delle veterane Dallmann (la centrocampista classe 94 è tra le più “anziane” ma la sua capacità tecnica e la sua visione di gioco sono essenziali per l’idea di calcio di mister Wuck) e Berger. Lena Oberdorf è la grande assente del torneo: dopo l’infortunio che l’ha tenuta lontana dal rettangolo verde per l’intera stagione 2024-2025, giocare in Svizzera sarebbe stato molto più che rischioso.

La Germania, che fa parte del girone C assieme a Polonia, Danimarca e Svezia, giocherà la sua prima partita di questo Europeo 2025 a contro le polacche guidate da Nina Patalon venerdì 4 luglio (calcio d’inizio alle ore 18:00).

Euro 2025: Un’esperienza migliore per gli spettatori

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Hotel e ritiri: perfezionamento dei preparativi

Ogni squadra ha scelto il proprio ritiro per il torneo, ovvero l’hotel e il centro tecnico dove si preparerà per le partite in Svizzera. La UEFA si impegna a fornire alle squadre di Women’s EURO gli stessi livelli di servizio offerti la scorsa estate a EURO 2024. A Nyon, l’organo di governo del calcio europeo ha spiegato come darà assistenza in queste sedi, fornendo informazioni approfondite su viaggi, logistica e attrezzature. Ogni squadra riceverà un set completo di attrezzature per allenarsi, come ostacoli, paletti da slalom, barriere per i calci di punizione e bandierine per i calci d’angolo. Inoltre verranno forniti 50 palloni ufficiali, cinque set da 20 pettorine di vari colori, 50 borracce e due frigoriferi da utilizzare durante il torneo. Negli stadi, la UEFA fornirà una serie di attrezzature per lo spogliatoio, come una lavagna tattica e una lavagna a fogli mobili, una bici da spinning, una criosauna, lettini da massaggio, reti Wi-Fi private, frigoriferi e uno schermo TV. Durante l’incontro si è anche parlato di logistica e trasporti, con dettagli fondamentali che gli organizzatori devono considerare mentre tutti noi saremo impegnati a gustarci le partite.

Sostenibilità: ambizione, azione e responsabilità

Sulla base del quadro strategico per l’ambiente, la sostenibilità e la governance (ESG) implementato per EURO 2024, la nostra ambizione per il 2025 è organizzare un torneo secondo i più elevati standard di sostenibilità, allineandosi pienamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e alla nostra strategia calcistica per il 2030.

Di conseguenza, il calendario delle partite è stato pensato in modo da ridurre i viaggi delle squadre durante la fase a gironi, dando la possibilità di viaggiare in treno o in pullman all’interno della Svizzera. Per ridurre ulteriormente l’impatto del torneo sul clima, tutti i possessori dei biglietti per le partite potranno utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici per spostarsi all’interno del paese. Al workshop è stato anche presentato il piano di sostenibilità UEFA, spiegando alle squadre che il loro aiuto e la loro collaborazione possono aiutarci a raggiungere gli obiettivi. Come per altri tornei recenti, le giocatrici, le squadre e l’intero staff verranno protetti dagli abusi online, con una piattaforma dedicata per monitorare, segnalare ed eliminare casi inaccettabili di abuso o discriminazione. Strategia per l’ambiente, la sostenibilità e la governance di UEFA Women’s EURO 2025

Un’esperienza migliore per gli spettatori

Una sessione dedicata alle città ospitanti e alle promozioni ha permesso ai delegati di vedere in anteprima come saranno allestite le fan zone del torneo. Tutte le otto città avranno una fan zone con maxischermi, spettacoli dal vivo, concerti, stand gastronomici, attivazioni e collaborazioni con le squadre di calcio locali. Con 544.000 biglietti già venduti per Women’s EURO 2025, le fan zone avranno il compito di offrire un’esperienza ancora migliore agli spettatori e creare un’atmosfera indimenticabile per tutto il torneo.

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