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Patrizia Caccamo e Alia Guagni nel post-match Fiorentina Women’s – Wolfsburg

Patrizia Caccamo, attaccante Fiorentina Women’s, ha parlato dopo la gara di Champions League contro il Wolfsburg Frauen:

“Abbiamo giocato benissimo il secondo tempo, poi siamo scese ma loro sono veramente fortissime, hanno meritato di vincere. Ci dispiace aver subito 4 gol, il risultato è stato un po’ severo. il pubblico ci ha aiutato tantissimo, li ringraziamo. Loro sono professioniste da anni, hanno vinto 2 Champions, è bello giocare contro di loro. Andiamo là per giocare bene e vedere cosa possiamo fare”.

Anche Alia Guagni, capitano Fiorentina Women’s, ha parlato dopo la gara di Champions League contro il Wolfsburg Frauen:

“Sapevamo che era una partita difficile, loro sono atleticamente sopra di noi, speriamo di avere un risultato diverso nella gara di ritorno. Abbiamo dato tutto, purtroppo è andata cosi, la prossima volta speriamo vada meglio. Questo pubblico ci ha aiutato, li ringraziamo e speriamo di aver dato tutto in campo”.

Credit Photo: http://it.violachannel.tv/

Sauro Fattori, Fiorentina Women’s: “Abbiamo speso tantissimo, alla lunga sono venuti fuori i valori. Per la gara di ritorno…”

Sauro Fattori, allenatore Fiorentina Women’s, ha parlato dopo la gara contro il Wolfsburg Frauen:

“Devo dire brave alle ragazze, sono state bravissime nel reggere la situazione. Oggi abbiamo speso tantissimo sotto tanti aspetti. Il gol nel secondo tempo ci ha messo in grande difficoltà, abbiamo capito che avevamo una montagna da scalare e che non era semplice. Siamo state brave a non mollare fino alla fine, sono contento dell’appoggio del pubblico, ce lo siamo meritato. Turn-over nel ritorno? Adesso penso al Tavagnacco, poi vedremo, scampagnate non ne faccio e vogliamo onorare questa competizione. Finché abbiamo potuto ci abbiamo creduto, poi sono venuti fuori i valori”.

Credit Photo: http://www.violanews.com/

Elena Linari, Fiorentina Women’s: “Crollate dopo il primo gol, ma abbiamo lottato con il cuore e dato il massimo”

Elena Linari, difensore Fiorentina Women’s, ha parlato dopo la gara di Champions League contro il Wolfsburg Frauen:

“Sicuramente non averle fatte segnare nel primo gol aveva dato una spinta, però dopo il loro primo gol siamo crollate, ma abbiamo lottato con cuore. Non abbiamo mollato, ma loro sono più forti e l’hanno dimostrato. Dispiace aver preso quattro gol, ma non abbiamo mollato niente, abbiamo fatto tutte il massimo. Dobbiamo prendere spunto da questa partita e ripartire giocando così anche in campionato”.

Credit Photo: Federica Scaroni 

Brescia CF, con il Montpellier sconfitta piena di rammarico

Una sconfitta che fa male, ma che lascia alle leonesse la consapevolezza di essersela giocata per 60 minuti contro una squadra fortissima. Il 2-3 subito dal Brescia CF al Saleri di Lumezzane contro le vicecampionesse di Francia del Montpellier lascia aperti tutti gli spiragli, e fra una settimana in Francia la pratica sarà ancora tutta da affrontare.

Le ragazze di Piovani partono con un ottimo piglio, illuminate da una Giugliano che dispensa palloni a vagonate e grandi giocate. Dopo otto minuti di studio ecco il gol che rompe il ghiaccio.Angolo dalla sinistra della centrocampista ex Verona, la difesa transalpina sbaglia il disimpegno difensivo e l’accorrente Girelli porta in vantaggio le biancoblù.

I 1100 del Saleri esultano e la squadra lotta su ogni pallone a centrocampo. Al 30′ però il Montpellier pareggia: Torrent sulla fascia soffia il pallone a Sabatino e crossa in mezzo, Caymandevia in porta, Marchitelli non trattiene e sulla ribattuta si avventa Blackstenius.

Il Brescia tuttavia non demorde e colpisce ancora su palla inattiva. Su una sorta di “angolo accorciato” ancora Giugliano suggerisce all’indietro per Girelli, il capitano piazza la sfera alla destra di Gerard e fa 2-1.

Il Montpellier risponde rabbiosamente, sospinto dal suo centrocampo e dal suo attacco tutto muscoli e tecnica. Il pareggio arriva da una ripartenza a centrocampo viziata da un fallo non sanzionato su Sabatino, Jakobsson si invola sulla sinistra e crossa a centro area, Daleszczyk si perde la marcatura di Cayman e la giocatrice del Montpellier insacca alle spalle di una incolpevole Marchitelli.

Il secondo recupero della squadra di Saez ha il sapore della mazzata e nel secondo tempo il Montpellier rientra in campo più convinto dei propri mezzi. Le francesi collezionano corner su corner (alla fine saranno 14 contro i 3 del Brescia) e al 13′ operano il sorpasso.

Dekker lascia partire un traversone che trova la testa di Veje in area, sponda in mezzo per la zuccata vincente di Sembrant e 2-3.

Con il vantaggio in tasca il Montpellier gioca con più tranquillità e riesce a contenere le leonesse. Una squadra quadrata, fisica e dotata in tutti i fondamentali, che al triplice fischio dell’arbitro Adamkova può esultare. Le leonesse, tuttavia, hanno sette vite e mister Piovani ci tiene a precisarlo: “Questa sera alle mie ragazze non posso rimproverare nulla. Hanno davvero dato tutto. Sulle palle inattive sono state bravissime e hanno messo in pratica tutte lo soluzioni che studiamo in settimana. Il discorso non è ancora chiuso e vogliamo andare in Francia a vendere cara la pelle. Per stasera l’unico rammarico che ho sono stati gli errori che abbiamo commesso e che hanno permesso alle nostre avversarie di andare a riposo sul 2-2. Con il vantaggio in tasca nel secondo tempo si sarebbe visto un film della partita diverso”. Su alcune chiamate del guardalinee dubbie il tecnico preferisce glissare: “Ora concentriamoci sul campionato, la partita contro il Ravenna sarà difficilissima e alcune giocatrici devono rifiatare. In Francia proveremo una nuova impresa, questa squadra ha un cuore e una fame che mi commuovono a ogni uscita. Mi fido ciecamente delle mie ragazze”. 

IL TABELLINO

BRESCIA CF-MONTPELLIER HSC 2-3

BRESCIA CF: Marchitelli; Hendrix, Fusetti, Sikora (18′ st Tomaselli); Di Criscio, Girelli, Giugliano, Daleszczyk, Bergamaschi; Giacinti (38′ st Heroum), Sabatino. (Ceasar, Mendes, Pettenuzzo, Heroum, Cacciamali, Ghisi). All.: Piovani.
MONTPELLIER HSC: Gerard; Torrent, Agard, Sembrant, Karchaoui; Cayman (35′ st Léger), Torrecilla (31′ st Toletti), Dekker, Le Bihan (1′ st Veje), Jakobsson.(Philippe, Romanelli, Léger, Gauvin, Effren). All.: Saez.
ARBITRO: Adamkova (CZE)
RETI: pt 8′ Girelli, 30′ Blackstenius, 37′ Girelli, 42′ Cayman; st 13′ Sembrant
NOTE: Giornata fredda, terreno in ottime condizioni. Spettatori 1100. Ammonite: Bergamaschi. Angoli: 14-3. Recupero: 0; 3′.

Credit Photo: Montpellier Hérault Sport Club

Fiorentina Women’s all’esame Wolfsburg Frauen: il FOCUS sulla superpotenza di mister Stephan Lerch

La squadra più forte del mondo. Una superpotenza. Non poteva esserci sorteggio peggiore. In casa Fiorentina Women’s non hanno usato giri di parole per descrivere il Wolfsburg Frauen, avversario delle viola negli ottavi di finale di Women’s Champions League.

E, guardando il palmares delle tedesche di casa Volkswagen, non hanno tutti i torti: due Champions (2013 e 2014), tre campionati nazionali (2012/13, 2013/14 e 2016/17) e quattro coppe nazionali (2012/13, 2014/15, 2015/16 e 2016/17). Una potenza in campo nazionale e continentale, dove, oltre alle due vittorie, nel 2016 ha perso un’altra finale, a Reggio Emilia contro il Lione.

Nella stagione in corso è percorso (quasi) netto per le ragazze del tecnico Stephan Lerch: cinque vittorie, un pari e una sconfitta in campionato, due vittorie con aggregato complessivo di 15-2 contro l’Atletico Madrid in Champions. Un carrarmato che Guagni e compagne dovranno provare a contenere con i propri mezzi. Di fronte una rosa di nazionali di mezza Europa: le tedesche Schult, Peter, Goeßling, Popp, Blässe e Wedermeyer, le svizzere Bernauer, Dickenmann e Maritz, l’islandese Gunnarsdóttir, la belga Wullaert, la svedese Fischer, la norvegese Hansen e la danese Harder.

Calciatrici di primissimo piano a livello mondiale, autentiche colonne delle rispettive selezioni e di conseguenza un gruppo di tutto rispetto in ambito continentale per club. Per la Fiorentina Women’s la sfida sulla carta è impari. Ma, con un risultato positivo, c’è la possibilità di scrivere un capitolo di storia viola e non solo indimenticabile. La parola al campo.

Credit Photo: http://www.violanews.com/

Serie A2 Futsal: il Bisceglie non si ferma più, la Salernitana ferma il Woman Napoli

Nel Girone A è la giornata dei colpi di scena. La Noalese viene sconfitta di misura dalla Torres, mentre l’Audace ne prende sei (6-2) da I Bassotti. Le capoliste Real Fenice e Flaminia non sbagliano e battono rispettivamente Top Five (2-0) e Granzette (2-1). Seconda vittoria stagionale del San pietor che batte 7-2 il fanalino di coda del Sassoleone,vince il Decima Sport che batte il Trilacum per 4-0.

Nel Girone B il Bisceglie cala la settima sinfonia e batte anche il Chiaravalle per 5-2. Resta in scia delal capolista l’Alex Zulli Gold che batte 8-1 il Copertino. Sale al terzo posto il Futsal Molfetta che batte nel derby (9-0) l’Atletic San Marzano. Terza posizione condivisa con l’Angelana che batte 3-1 il Dona Style. Vittorie esterne per il Noci e il Dorica Torrette. Quest’ultima batte (5-1) nel derby il Civitanova, mentre le pugliesi passano di misura (2-1) sul Porto San Giorgio. Ha riposato il Conversano.

Nel Girone C era atteso il grande scontro al vertice tra la Virtus Ciampino e la Futsal Florentia, ma la gara è stata rinviata al 10 Dicembre. Ne approfitta momentaneamente il Real Balduina che aggancia il primo posto grazie al successo (4-2) sul Nazareth. Sale a 9 punti il Peleltterie che batte il BRC 1996 per 4-0. Vittoria nell’anticipo del Sabato per il PMB Futsal che batte 2-1 la formazione sarda dello Jasnagora. Pareggio stellare(7-7)  tra il Quartu e la Vis Fondi, chiude la quinta giornata al vittoria per 6-2 della Coppa d’Oro contro il FB5 Team Rome.

Nel Girone D la sorpresa arriva da Marigliano dove la Salernitana si aggiudica il derby con la capolista Woman Napoli per 2-0. Conferma il secondo posto la Royal ALmezia Terme che batte 7-5 l’Ottaviano, mentre cade tra le mura amiche l’Afragirl. Le ragazze di Sergiano, senza Moraca, si inchinano di misura (2-3) contro il Vittoria. Torna al successo anche la Rev P5 Palermo che in terra lucana batte 8-5 il Rionero. Vittoria esterna anche per la Città di Taranto che batte 5-4 il Cus Cosenza. Hanno riposato Martana e Futsal Reggio.

Credit Photo: Bisceglie Femminile – Facebook

Serie A Futsal: Pescara e Olimpus ancora in testa!

Tante emozioni nella nona giornata di Serie A Futsal:

Non si ferma il Pescara che schianta il Real Grisignano per 9-0. Per le abruzzesi di Segundo a segno Taty, Tampa tripletta, Siclari e Vanessa doppietta e una rete per Jenny.  Al Pescara risponde l’Olimpus che ne rifila otto al Salinis: De Angelis, Gayardo, Taina, Pomposelli e Da Rocha doppietta e una rete per Martin Cortes le reti. Entrambe guidano la classifica ma hanno alcune partite da recuperare.  Resta terza nonostante il ko interno il Real Statte che viene sconfitto di misura dalla Ternana trascinata da Renatinha che realizza una tripletta e il gol del definitivo 2-3. Alle tarantine non bastano le reti di Duco e Mansueto.

Torna alal vittoria il Montesilvano, che dopo il ko contro l’Olimpus, batte di misura (4-3) la Lazio a cui non bastano i gol di Agnello, Soldevilla e Lucileia. Per il Montesilvano in gol oltre l’autorete di Lucileia, Borges doppietta e Amparo. Il Cagliari sbanca Locri vincendo per 5-3. Alle padroni di casa non basta una ritrovata Giuliano, autrice di una doppietta, perché le rossoblù conquistano l’intera posta in palio con Peque, Gasparini, Gaby Marta e autogol. L’altra rete delle padroni di casa porta la firma di Soto.

Vittorie esterne per Fasano e Città di Falconara. Quest’ultima sbanda il Palazzetto dello Sport di Sarcedo battendo 4-3 il Futsal Breganze. Alle venete non bastano i gol di Capalbo, il primo in campionato, Pinto Dias e Buzignani. Le marchigiane vanno a segno con Lidu, Rocio, Pascual e autorete. Non basta la cura di Lapuente al Rambla che viene sconfitto dal Fasano per 4-2 coni gol di Sangiovanni doppietta, Ponzo e  autogol di Ghigliordini. Quest’ultima si rifà segnando il gol del momentaneo 1-2. A segno per le venete anche Nogales.

Sospesa per impraticabilità del campo, pioveva nel palazzetto, la gara tra Bellator e Kick Off, mentre ha riposato il Città di Thiene.

Credit Photo: Adamo Di Loreto

Rebecca Deegan torna a casa. La Jesina sul mercato

La Jesina e Rebecca Deegan, di comune accordo, hanno rescisso il contratto nella giornata di martedì 7 novembre. La 23enne giocatrice inglese, per motivi familiari, volerà domani stesso in Inghilterra.

La Jesina torna quindi sul mercato. “La giocatrice ha fatto espressa richiesta di tornare a casa – ha detto il team manager Gino Romanoe questo ci dispiace perchè Rebecca ha mostrato grande impegno ed ha avuto anche un rendimento soddisfacente”. Per la Jesina si preannuncia ora la necessità di andare sul mercato. Servono urgentemente due giocatrici -continua Romano- abbiamo necessità di completare l’organico in forza al mister, e non è per mancanza di fiducia nelle atlete a disposizione di Iencinella. Ma abbiamo un numero di giocatrici non adeguato al difficile impegno di un campionato da 30 partite”.

La Jesina ringrazia Deegan per la collaborazione e le augura un prosperoso futuro.

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/

Le partite degli ottavi di Women’s Champions League

La Fiorentina Women’s affronta le due volte campionesse del Wolfsburg, il Brescia incontra le francesi del Montpellier: ecco la nostra guida rapida agli ottavi di UEFA Women’s Champions League di questa settimana.

Chelsea (ENG) – Rosengård (SWE): 8 e 15 novembre

Fiorentina (ITA) – Wolfsburg (GER): 8 e 15 novembre

  • La Fiorentina è l’unica esordiente ancora in corsa dopo aver eliminato gli ex finalisti del Fortuna Hjørring.
  • I due volte campioni del Wolfsburg hanno segnato 15 gol nella doppia sfida dei sedicesimi contro i campioni di Spagna dell’Atlético Madrid.
  • Il Wolfsburg è l’unica ex finalista ancora in corsa nella competizione oltre ai detentori del Lyon.
  • L’imbattibilità stagionale del Wolfsburg si è interrotta sabato nella sconfitta per 1-0 in casa della capolista inaspettata di Frauen Bundesliga del Freiburg; la Fiorentina ha invece perso per 4-2 in casa col Brescia.

BIIK-Kazygurt (KAZ) – Lyon (FRA, detentori): 8 e 15 novembre

Brescia (ITA) – Montpellier (FRA): 8 e 15 novembre

  • Il Brescia è agli ottavi di finale per il terzo anno consecutivo; la formazione italiana ha battuto il Fortuna nel 2015/16 ma ha perso contro gli stessi avversari nella passata stagione.
  • Il Montpellier in campionato si è piazzato davanti ai finalisti poi sconfitti del Paris Saint-Germain, qualificandosi come seconda squadra di Francia in Europa. Nei sedicesimi la formazione francese ha perso l’andata in casa per 1-0 contro i vicecampioni del 2009 dello Zvezda-2005, salvo poi ribaltare la gara nel ritorno in Russia dove ha vinto 2-0.
  • Il Montpellier è arrivato sino in semifinale nella stagione d’esordio nella competizione (2005/06).
  • Il Brescia è reduce dalla vittoria per 4-2 in casa della Fiorentina, mentre nel weekend il Montpellier ha perso per 3-1 contro la squadra alla quale ha strappato la qualificazione in Europa nella passata stagione, ovvero il Paris Saint-Germain.

Gintra Universitetas (LTU) – Barcellona (ESP): 8 e 15 novembre

Sparta Praha (CZE) – Linköping (SWE): 8 e 15 novembre

LSK Kvinner (NOR) – Manchester City (ENG): 9 e 16 novembre

Stjarnan (ISL) – Slavia Praha (CZE): 9 e 16 novembre

Credit Photo: http://it.uefa.com/womenschampionsleague/index.html

Chiara Romiti, ASD Pisa CF: “…nel mio cuore c’è il Pisa insieme al desiderio di sentire l’inno nazionale con la maglia azzurra addosso.”

Chiara Romiti nata a Livorno il 15 Novembre 1986  portiere del Pisa CF che milita nel girone A della serie B. Portiere moderno che gioca bene con i piedi e dotato di scatto, reattività e agilità con cui sopperisce alla non eccelsa statura. Formata nelle giovanili del Livorno con cui ha giocato anche in serie B. Approdata poi nel Pisa militante in serie A2 con cui, salvo una breve esperienza in serie A nella stagione 2010-11 con l’ACF Firenze Primadonna, gioca tuttora in Serie B come capitano della squadra. Abbiamo fatto con lei una bella chiacchierata.

Ciao Chiara, descrivici a grandi linee la tua carriera dai primi passi calcistici ad oggi.

Ho iniziato tanti anni fa nel 1996-97 tra le pulcine della S.S. Livornina, a quell’epoca praticavo anche, e a buoni livelli, il Karate. Ho iniziato come terzino destro. Un giorno mancò il portiere, a quei tempi si giocava contro i maschi e per lo più un calcio a 7, e fui dirottata in porta. Da allora non ho più lasciato il ruolo, ho scoperto che era quella la mia strada nella squadra ed è nata così questa passione immensa per fare il portiere. Ho capito così anche un po’ di più me stessa, ho visto che non avevo paura, non temevo di buttarmi in terra, non temevo niente ero tranquilla, avevo capito che quello era il ruolo più adatto alla mia personalità. Trovata la mia prima squadra femminile di calcio ho abbandonato, ahimé il Karate, ma per il calcio avevo una vera e forte passione. Ho militato in tutte le categorie giovanili del  Livorno per diversi anni e sono cresciuta con loro facendo anche tanta panchina in C dato che ero ancora piccola per essere titolare. Poi il Livorno aggiunse tra le sue formazioni altre categorie come le Under 16 dove fui spostata e cominciai a trovare spazio. Poi ho lasciato il Livorno girando un po’ per la Toscana, militando nell’ACF Lucca e nel Prato Sport, sono stata a Castelfranco che a quei tempi si chiamava La Piazza e militava in A2, se non sbaglio, sono tornata a Livorno dove ho giocato titolare per due stagioni in B. Mi chiamò Maurizio Armani che mi propose di andare a Pisa che all’epoca militava in A2, il presidente mi aveva chiamato anche in precedenza ma avevo detto di no quando ero al Livorno e non volevo lasciare la squadra. Stavolta mi decisi e arrivai a Pisa a giocare in una categoria superiore, un po’ intimorita anche perché il portiere del Pisa lasciava il calcio e dovevo quindi prendere il suo posto come portiere titolare e io ventenne sentivo una bella responsabilità. Ho fatto per tre anni  la A2 col Pisa, il terzo anno ci siamo salvate all’ultimo tuffo ma il presidente decise di non reiscrivere la squadra in A2 ma di ripartire, per problemi di natura economica, dalla C. Tante mie colleghe smisero di giocare, alcune cambiarono squadra, rimanemmo così solo le ultime tre-quattro arrivate e ci rendemmo disponibili a ripartire dalla C insieme alla società. Avevo appena promesso al presidente Armani che sarei rimasta in C col Pisa quando mi chiamò un altro presidente, Andrea Guagni che mi chiese di unirmi all’ACF Firenze. Quella chiamata fu motivo di gioia ma mi mise anche in grande difficoltà perché giocare in A per me era un sogno ma nello stesso tempo avevo dato la mia parola al Pisa, insomma non sapevo proprio cosa fare: decisi allora di parlare con il mio mister e con lo stesso presidente del Pisa esponendo la mia situazione e chiedendo il loro aiuto. Sapevo che per me era un esperienza che dovevo assolutamente fare ma nello stesso tempo non volevo lasciare Pisa che ormai era diventata la mia casa, la mia famiglia. Chiesi così di lasciarmi andare almeno a provare, se non fosse andata bene sarei tornata a casa, ma almeno così non mi sarei lasciata dietro nessun rimpianto, trovai da parte loro grande disponibilità e comprensione. A Firenze fu una bella esperienza per me e ricordo tutte con affetto dalla Binazzi, alla Guagni, alla Leone, all’Orlandi, tutte insomma. A volte mi fermavo a guardarle giocare incantata, come se fossi una spettatrice invece che il portiere, erano affascinanti. Pensavo in quel momento di sognare e invece ero lì anch’io a giocare con loro. La parentesi però fu breve, circa 5-6 mesi, vuoi per l’essere lontana da casa, per avere un’attività lavorativa nell’azienda di famiglia che mi aspettava, vuoi per la difficoltà di fare Firenze-Livorno tutti i giorni, insomma infine ho rinunciato e qualche rimpianto mi è rimasto. Tornai a Pisa dove ripartimmo dalla C, da zero lottando per diversi campionati nelle prime posizioni. E la scorsa stagione finalmente il Pisa è tornato in B, pur col ripescaggio, sono ormai più di 10 anni che sono a Pisa.

E’ un ruolo molto difficile per voi ragazze quello del portiere, la porta vi dovrebbe sembrare altissima?

Non sono un portiere molto alto di statura, un metro e nemmeno sessanta, e ho quindi lavorato molto per compensare i miei limiti di altezza. Faccio tanto allenamento e, grazie anche alla mia dote di esplosività nelle gambe e alla mia agilità, riesco a raggiungere anche i palloni più alti.

Qual è stata la tua parata più bella o quella che ricordi più volentieri?

Ne ricordo due con piacere: una contro la Scalese in Coppa Italia, quando giocavo in serie A2 col Pisa. Parai un tiro a Simona Ceci su punizione proprio all’incrocio dei pali con un gran tuffo da palo a palo, ne conservo anche una foto e quindi lo ricordo molto bene. Poi in serie C contro il Siena con loro prime in classifica che lottavano per vincere il campionato e noi riuscimmo a vincere grazie ad una difficile parata su un tiro dal limite della Migliorini, se ricordo bene. Il ricordo più recente e quello della finale di Coppa Toscana giocata contro il Florentia 2 anni fa, con una parata d’istinto su palla scagliata da fuori proprio sotto la traversa. Con il Florentia, in un altra partita giocata in casa loro, ricordo anche un uscita in cui sventai un bel pallonetto fatto dalla mia avversaria.

E la partita da dimenticare?

Sicuramente una di quelle da dimenticare è stata contro l’Agliana quando eravamo prime in classifica e perdemmo il campionato per un punto proprio grazie al pareggio in casa loro per 3-3 ed eravamo anche passate in vantaggio.

Essere il capitano della squadra è più emozionante o più impegnativo?

Tutte due nella stessa misura perché all’emozione si contrappone la responsabilità di gestire la squadra che nel mio caso si aggiunge anche alle mie responsabilità di portiere. Quando mi è stato dado l’incarico due anni fa non ero sicura di riuscire nell’impresa. Poi ci ho lavorato, ho capito come funziona e sto cercando tuttora di migliorarmi nel compito. Mentalmente per me è stato impegnativo anche se è anche gratificante esserlo e lo prendo come un bel regalo che mi è stato fatto. Per quanto riguarda il discorso del portiere che ha meno possibilità di interloquire con l’arbitro, nel mio caso dico meglio così perché se parlo meno lo faccio anche arrabbiare meno. Quando sono in campo la mia natura cambia e tanto sono pacata fuori quanto lo sono meno quando gioco. quindi meglio discutere poco con l’arbitro.

Il Pisa approdato quest’anno in B non ha avuto un inizio facile ma si sono notati miglioramenti ed è arrivato anche il primo punto con la tua porta imbattuta, con quale spirito la squadra affronta i prossimi impegni?

Siamo partite belle cariche perché ci aspettava una nuova categoria e infatti la prima in Coppa l’abbiamo vinta per 2-1 contro la Lucchese. Dopo di che abbiamo avuto la ‘bella’ notizia che la prima di campionato sarebbe stata col Florentia. E frustrante ricordare quella partita perché non ero abituata a prendere tutti quei gol. Per quanto riguarda i prossimi impegni abbiamo deciso di affrontare partita per partita e di lavorare molto meglio di quando siamo partite perché evidentemente c’era qualcosa che non andava, anche a livello mentale delle ragazze, stiamo lavorando per crescere insieme perché ci sono anche dei nuovi acquisti, cerchiamo di accrescere l’amalgama e di lavorare per migliorare a stare in campo insieme e imparare a non mollare mai, di non perdere la grinta e tenere sempre acceso il cervello, oltre che su aspetti tecnici e tattici. Insomma obiettivo crescere e aumentare il bagaglio di esperienza anche perché il campionato quest’anno premierà solo le prime tre squadre e sinceramente non siamo attualmente attrezzate per ambire a tali piazzamenti.

E i tuoi futuri impegni?

Niente di particolare se non quello di lavorare nell’azienda di famiglia e di prendere in futuro le redini della ditta, anche se non nego che mi sarebbe piaciuto avere un futuro nell’ambiente del calcio. Ma per me non sarà così, non lo è mai stato, io non ho mai percepito niente per me il calcio è stato pura passione. Ho avuto solo dei rimborsi spese il periodo in cui andavo con la macchina a Firenze, ma niente di più. Il sogno nel cassetto era quello di guadagnare col calcio e che diventasse un vero e proprio lavoro, come i colleghi maschi. Sono andata avanti sempre con questa mentalità lavorativa anche se poi non è stato così, io comunque continuerò a impegnarmi al massimo e a dedicare tutta me stessa. Sorrido al pensiero che fosse meglio avere 19-20 anni ora per avere più possibilità di diventare professionista. Ma sono contenta lo stesso perché ho anch’io, nel mio piccolo, dato il contributo a questo sport. Sono ambiziosa e non smetto di sognare, di avere degli obiettivi sportivi, nel mio cuore c’è il Pisa insieme al desiderio di sentire l’inno nazionale con la maglia azzurra addosso.

Un ringraziamento al Pisa CF e a Chiara Romiti per la sua disponibilità e un grandissimo augurio per il proseguimento della carriera da parte mia e di tutto lo staff di Calcio Femminile Italiano.

Credit photo: Ilaria Angiolini Ph, pagina Facebook Pisa Calcio Femminile

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