Home Blog Pagina 5681

Agsm Verona: allenamenti aspettando l’Atalanta…

Proseguono gli allenamenti per le ragazze di Agsm Verona in vista della gara del massimo campionato in programma sabato 11 novembre con inizio alle 14,30 allo Stadio Olivieri di via Sogare dove arriverà l’Atalanta Mozzanica.
Martedì le scaligere hanno effettuato sotto la pioggia una doppia seduta, mentre mercoledì è previsto lavoro individuale in palestra. Doppia seduta anche giovedì, mentre venerdì alle 15,30 è in programma l’allenamento di rifinitura.

Credit Photo: http://www.veronacalciofemminile.com/

Le ragazze del Valpolicella testimonial del “Dia Day”

Si è svolta nella sede di Federfarma Verona la presentazione di “Dia Day” la Campagna sanitaria contro il diabete in farmacia che durerà una intera settimana a partire dalla Giornata mondiale del 14 novembre e fino a lunedì 20, in 149 farmacie di Federfarma Verona. Federfarma Verona ha individuato come testimonial della campagna di prevenzione veronese la squadra di calcio femminile Fimauto Valpolicella da questa stagione promossa in serie A.

Il capitano Valentina Boni insieme alle compagne Arianna Montecucco e Rossella Sardu si è sottoposta alla misurazione della glicemia e alla compilazione del questionario su proprio rischio-diabete sottolineando l’importanza di adottare un coretto stile di vita che preveda movimento fisico ed alimentazione equilibrata.ù
Presenti alla conferenza stampa il Dott. Marco Bachini, presidente Federfarma Verona, il prof. Enzo Bonora direttore di Endocrinologia, Diabetologia e malattie del metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e presidente della Società Italiana di Diabetologia, Sonia Mazzi past governatore del distretto Lions di Bolzano, Trento, Verona e Vicenza.

“Per me, per le mie compagne e per la società – ha spiegato il capitano Valentina Boniè un onore e un privilegio essere coinvolti in iniziative come il ‘Dia Day’. Lo sport deve trasmettere anche questo tipo di messaggi: con uno stile di vita sano e con una regolare attività fisica si possono combattere e prevenire numerose patologie come, appunto, il diabete”.

“Il diabete è una malattia che richiede la massima attenzione per non farsene travolgere con conseguenze potenzialmente letali  – dichiara il prof. Enzo Bonora direttore di Endocrinologia, Diabetologia e malattie del metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona nonché presidente della Società Italiana di Diabetologia -. Scoprirlo il prima possibile permette di metterlo subito sotto controllo. Le iniziative di queste settimane nelle farmacie e nelle piazze mirano a fare divulgazione sulla malattia e a stanare il diabete nascosto”.

“La settimana dedicata alla lotta al diabete in tutta Italia è una vera e propria esercitazione nazionale sul significato reale della Farmacia dei Servizi e sono quindi particolarmente soddisfatto che le farmacie veronesi abbiano aderito in maniera massicciaspiega Marco Bacchini, componente del Consiglio di presidenza nazionale con delega proprio alla Farmacia dei servizi e presidente di Federfarma Verona -. A monte c’è un intenso lavoro di squadra, un intervento organico e strutturato con l’ideazione di procedure standardizzate che potrà far emergere situazioni patologiche non ancora conosciute con evidenti vantaggi sia dal punto di vista sanitario che economico”. 

Credit Photo: Comunicato Stampa (Fimauto Valpolicella)

Femminile Rimini testimonial del progetto “Zeus” per la lotta all’obesità

“Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai in compagnia.”

Suona più o meno così la traduzione di un proverbio, quanto mai attuale e corretto. Ed infatti, come fossero i tre moschettieri, altrettante società sportive riminesi si sono unite per dare solidità ad un progetto, il progetto “Zeus”, che aveva visto coinvolta, come Testimonial la Femminile Rimini Calcio grazie ad un’idea del Dr. Dino Guerra.

Il Dottor Guerra, patron della Pubblica Assistenza di Ravenna, ha espressamente cercato la collaborazione di un team femminile. In un secondo momento la FRC ha coinvolto nel progetto il Basket Rimini Crabs e dal Baseball Rimini Pirati, per pubblicizzare il più possibile un’iniziativa sicuramente degna di nota. Nella mente di Guerra, difatti, la volontà di acquistare dei mezzi di soccorso “speciali” e adatti a pazienti con particolari esigenze, dovute al peso. La lotta all’obesità, infatti, è lo scopo precipuo di questo illustre proposito, inteso sia come prevenzione sia, latu sensu, come strumento per coadiuvare il soccorso di chi necessita l’ospedalizzazione.

Purtroppo, nei casi di obesità grave e patologica, l’impiego dei normali mezzi di soccorso e delle relative attrezzature non è sufficiente: in alcuni casi si è ovviato ricorrendo ai Vigili del Fuoco, tuttavia questo non è sufficiente. Anzi: l’intervento dei pompieri non solo è ugualmente arduo ma, soprattutto, svilente per chi ne faccia ricorso, contribuendo al calo di autostima e alla vergogna.

Fondamentale la chiosa di Guerra:Noi non siamo in sostituzione del pubblico, ma assieme al pubblico”. Tali mezzi, inoltre, richiedono costi maggiori e reperire i fondi non è facile! Il coinvolgimento delle squadre sportive si fonde con la speranza che, queste, possano convogliare l’attenzione mediatica e dare risalto a una lodevole iniziativa.

La giornata di sabato ha rappresentato, altresì, l’occasione di rivelare i tre loghi caratteristici delle tre squadre di Rimini, tra le più conosciute che affiancano quello già noto degli amici della Rimini Calcio maschile, nella prospettiva di una imperitura sinergia, foriera di nuove ed ulteriori collaborazioni che possano anche coinvolgere altre realtà del panorama sportivo cittadino.

I loghi di cui sopra, riprendono la vecchia effigie riminese, quadripartita ma che, nel quarto in alto a sinistra, porta per ogni team il proprio segno distintivo: il Pirata, il Granchio e il pallone da calcio sotto il quale si intravede una croce, a ricreare il simbolo del genere femminile (per l’appunto un cerchio, con una croce in basso), in cui si intravede tutta la “riminesità”: la fontana della “Pigna” e il sole sul mare della città!

Tra i relatori, oltre i vertici delle Società (Capicchioni, Basket; Zangheri, Baseball; Montebelli e Lisi, F.R.C. e, last but not least, Dino Guerra). La conferenza, di cui è stato colto l’oggetto di carattere umanitario, ha avuto una grande affluenza non solo tra gli addetti del settore.

Credit Photo: CRABS Basket Rimini – Facebook

Women’s, Sauro Fattori: “Wolfsburg grande favorita, daremo il massimo” – Alia Guagni: “Un sogno la Champions”

Dopo la conferenza stampa del Wolfsburg, è il turno della Fiorentina Women’s nel presentare la gara di domani contro la tedesche. In sala stampa mister Sauro Fattori e il capitano Alia Guagni. Queste tutte le dichiarazioni in sala stampa.

Così Sauro Fattori: “Il Wolfsburg non ha punti deboli, sta a noi studiare bene la situazione. Sarà difficile applicarlo. Loro sono grandi favoriti, puntano a vincere la Champions e hanno una struttura importante. Noi cercheremo di dare il cento per cento sperando che non vadano al massimo. Dopo sabato ho visto una squadra in condizioni migliori rispetto ad altre volte e sono convinto che domani sera giocheremo al massimo perché avremo una grande motivazione. Siamo preparati a un grande sforzo per queste quattro partite in poco tempo. La spinta dei tifosi è fondamentale, faremo di tutto per non deluderli e sarà una serata importante. Domani è il primo tempo, ma fare una grande partita potrebbe essere uno stimolo per tentare il miracolo. Noi ci crediamo. Abbiamo osservato molto le avversarie, non hanno grandi difetti ma giocano molto bene e lo fanno a una velocità impressionante. Formazione? Non ci snaturiamo, non tendo mai a giocare una partita in base alle altre: difendersi non vuol dire fare una partita difensiva. Faremo una gara molto attenta. Non partiamo con un’idea precisa, ma lavoreremo al livello tattico. La formazione è più o meno fatta. Ho fiducia nella mia squadra”.

Con lui anche Alia Guagni: “La Champions crea sempre una spinta maggiore. Fin da piccole sogniamo questo momento e c’è grande carica. Avremo una carica pazzesca. La forza più grande del Wolfsburg è avere atlete di grande livello e sono molto forti in tutto il gruppo. Ogni partita va vissuta alla giornata, sapevamo che riconfermarsi al livello dello scorso anno sarebbe stato difficile. Per questo invito tutti a venirci a vedere. Cercheremo di dare il massimo e sarà una bella esperienza. Per noi sarà come giocare contro una Nazionale: sono una squadra di altissimo livello e dovremo fare la partita perfetta almeno tatticamente. Abbiamo limiti rispetto a loro e stiamo lavorando per raggiungere i loro risultati”.

Credit Photo: http://www.violanews.com/

Lega Nazionale Dilettanti, Giuseppe Cesari eletto consigliere del Dipartimento Calcio Femminile area nord

A seguito della votazione per l’elezione dei consiglieri nazionali del Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti, il presidente del Brescia Calcio Femminile, Giuseppe Cesari, è stato eletto consigliere di serie A per l’Area Nord.

Il presidente ringrazia tutti i votanti che hanno riposto fiducia in lui. 

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

Coach Stephan Lerch, Wolfsburg: “Siamo favoriti, ma rispettiamo la Fiorentina”

Nella sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi, il tecnico del Wolfsburg, domani impegnato contro la Fiorentina Women’s, risponde alle domande insieme a una giocatrice della squadra tedesca. Su Violanews.com tutte le dichiarazioni delle avversarie della Fiorentina Women’s.

Parola a Stephan Lerch: “So che la mia squadra è favorita, ma ha rispetto per la Fiorentina e giocherà a viso aperto. Tutte le giocatrici sono a disposizione e intensificherò attacco e difesa. Conoscono la squadra e non vogliono focalizzarsi su un giocatore singolo, conoscono bene Linari, Bonetti. Sono squadre che si fanno trasportare dal calore dei loro tifosi. Siamo stati contenti di affrontare la Fiorentina e la affronteremo con grande rispetto. L’italia ha intrapreso un percorso importante di miglioramento della loro esperienza.”

Insieme a lui la numero 21 Lara Dickenmann: “Vogliamo concentrarci su tutti gli aspetti della partita e non pensare ai punti deboli della squadra. Franchi esperienza importante, può essere una esperienza importante. L’italia ha una grande tradizione per il calcio e vede uno sviluppo anche nel calcio femminile”.

Credit Photo: http://www.violanews.com/

Coach Saez, Montpellier: intervista alla vigilia del match contro il Brescia

A un giorno di distanza dall’attesissimo match di Champions League che vedrà il Brescia sfidare il Montpellier a Lumezzane, il coach della squadra francese Jean-Louis Saez ci confida in un’intervista esclusiva timori e aspettative sulla partita di domani.

Coach Saez, sono più di sei anni che il vostro club non partecipa alla Champions League: come è stato vissuto il ritorno di quest’anno?
A dire il vero non se ne è parlato granché: il calcio femminile, purtroppo, rimane marginale in Francia. In ogni caso, il ritorno del Montpellier è stato apprezzato e ha avuto una certa eco nel mondo del calcio femminile francese. Per il nostro club, ovviamente, è stata una grande soddisfazione.

Lei allena la squadra femminile del Montpellier dal 2013: come è cambiata questa squadra negli anni?
In tutti questi anni la squadra è cresciuta tantissimo ed è migliorata grazie all’impiego costante di disciplina e impegno per migliorare la formazione delle calciatrici più giovani. Il profilo professionale delle giocatrici, poi, è stato costruito poco a poco, con gli allenamenti quotidiani.

Qual è il vostro obiettivo per la stagione? E per la Champions League?
Il nostro obiettivo, in questa stagione, è classificarci entro le prime tre posizioni nel campionato francese. Per quanto riguarda la Champions League, speriamo di arrivare il più lontano possibile.

Che cosa vi aspettate da questo match contro il Brescia? Chi sono le avversarie più temibili?
Mi aspetto certamente di fare una buona partita con l’impegno collettivo di tutta la squadra, così da realizzare un buon risultato. Riguardo al Brescia, penso soprattutto a Girelli e Sabatino, tra le altre…

Secondo il ranking Fifa il calcio femminile francese si trova attualmente al quarto posto, mentre l’Italia è soltanto diciottesima. Vi ritenete favoriti in questo match?
Non teniamo conto dei ranking, sarà il terreno di gioco a parlare. 

Come vede in generale il calcio femminile italiano?
Ho visto una bella Nazionale italiana negli ultimi europei. Il calcio femminile in effetti sta progredendo in tutti i paesi. Conosco poco il campionato italiano, a dire il vero so solo che il Brescia è attualmente in testa alla classifica.

Che cosa pensa riguardo alle polemiche legate alla scelta del presidente del Brescia maschile Cellino di non concedere il Rigamonti in vista del match?
E’ un problema che riguarda i due club di Brescia. Se la motivazione del rischio di rovinare il campo è reale, allora bisogna accettarla. Altrimenti, ovviamente, sarebbe  una cosa deplorevole.

Pensa che un fatto simile potrebbe verificarsi anche in Francia?
Posso parlare soltanto per quel che riguarda il Montpellier: noi condividiamo sempre i campi di gioco con gli uomini, ma è anche vero che il club è proprietario delle strutture. In ogni caso, lo Stadio della Mosson (che ospiterà la partita di ritorno, ndr) è di proprietà del Comune, ed è l’unico che decide quali squadre ospitare e quali no.

La partita di andata degli ottavi di finale di Champions League Brescia vs Montpellier si svolgerà mercoledì 8 novembre alle ore 15.00 presso lo Stadio Tullio Saleri di Lumezzane. Il ritorno si disputerà mercoledì 15 novembre alle ore 20.45 presso lo Stadio della Mosson di Montpellier.

Credit Photo: http://www.mhscfoot.com/

Fiorentina Women’s, vigilia di Champions. Elisa Bartoli: “Serve l’appoggio del pubblico. Noi ci crediamo”

Su La Nazione troviamo un’intervista alla calciatrice della Fiorentina Women’s Elisa Bartoli alla vigilia dell’importante gara di Champions League contro il Wolfsburg (fischio di inizio domani, ore 19, allo stadio Franchi). Ecco un estratto della sua intervista: “Sarà una partita difficile – prosegue la ventiseienne romana – perché loro giocano da tanti anni in questa competizione, e lottano per vincerla come hanno già fatto due volte: il Wolfsburg è una squadra fisica, tecnica e veloce, quindi sarà difficile su quasi tutti i fronti. Quanto è importante il Franchi? Moltissimo, perché come si dice sempre il pubblico è l’uomo in più: in campo si sente davvero, soprattutto in partite come queste, e vedere lo stadio pieno ci potrebbe dare la carica che ci serve, quindi spero che tanti tifosi viola vengano a vederci e sostenerci. Se ci crediamo? Certo, ci si deve sempre credere. Come sempre si parte dallo 0-0, quindi niente è impossibile: anche contro le danesi ci davano per spacciate e poi abbiamo passato il turno”.

Credit Photo: http://www.violanews.com/

Francesca Gargiulo, psicologia dello sport: studio sui modelli mentali di una squadra

Francesca Gargiulo, fresca di Master in Scienze del Movimento Umano ottenuto presso la Vrije Universiteit di Amsterdam, con alle spalle la laurea magistrale in psicologia, ci racconta il suo lavoro di tesi. Presa a campione la squadra di calcio del   Football Femminile Lugano 1976, il focus della tesi del Master è stata la condivisione dei modelli mentali.

Da cosa è nata l’idea sulla quale hai basato la tua tesi?
Nei primi mesi di lezioni del Master in Human Movement Sciences ad Amsterdam, ho seguito due corsi di Psicologia dello Sport che ho trovato estremamente interessanti, incentrati sulle ricerche più attuali, in particolare relative al calcio, e da qui è nata l’idea della mia tesi.
Recentemente stiamo assistendo ad una fiorente linea di ricerca focalizzata sull’individuazione di processi cognitivi che influenzano la prestazione sportiva, così da aiutare gli atleti a raggiungere risultati fisici e mentali di alto livello. Attraverso la letteratura ho individuato un fattore principale che influenza in modo positivo la performance delle squadre: la condivisione dei modelli mentali. È proprio su questo argomento che ho deciso, insieme alla Professoressa Vana Hutter e al Professor Geert Savelsbergh, chiamato in Olanda “The Football Professor”, di svolgere un progetto di ricerca con la squadra di calcio femminile “Football Femminile Lugano 1976” che milita nella prima divisione del campionato svizzero. Il titolo del mio studio è: “The extent to which soccer players construct and share analogous Mental Models when interacting together to reach the same goal” (In quale misura i calciatori costruiscono e condividono modelli mentali simili quando lavorano insieme per raggiungere un fine comune.) Il modello mentale è l’idea che ogni membro della squadra ha riguardo l’obiettivo, il compito e l’ambiente. Maggiore è il grado di condivisione del modello mentale della squadra, migliore sarà la sua performance.

Elenca i tratti principali della tesi, da come è nata fino alla procedura di lavoro.
Il progetto di tesi è incentrato su tre metodi di ricerca: un questionario online, un’intervista vis à vis e l’analisi di small-sided games. Ho deciso di utilizzare questi tre metodi di indagine, perché non sono mai stati utilizzati in ricerche precedenti relative alla stessa tematica.
Le ragazze della squadra oggetto della ricerca hanno risposto al questionario online una settimana prima dell’intervista, le ho poi incontrate individualmente e ho posto loro delle domande con un ausilio grafico; infine ho analizzato le partitelle composte da 6 giocatrici contro 6 per comprendere se le risposte che mi avevano dato attraverso i primi due metodi di indagine fossero coerenti con il comportamento messo in atto in campo in situazioni di gioco reali.

Cosa è emerso come risultato finale della tesi?
Dai risultati è emerso che è possibile calcolare il grado di condivisione del modello mentale di una squadra attraverso i tre metodi utilizzati, e che tale percentuale può essere aumentata attraverso una serie di attività, sportive e non.

E’ stato difficile trovare, raccogliere e elaborare i dati per la tua tesi?
Per cominciare, non è stato semplice trovare una squadra femminile che partecipasse al campionato di serie A e che mi permettesse di svolgere il lavoro di ricerca. Ringrazio il Football Femminile Lugano per la disponibilità offertami nel condurre lo studio con loro e l’attenzione rivoltami ogni qualvolta avessi bisogno di ulteriori informazioni o momenti da dedicare al mio lavoro di tesi.

Come può aiutare la presenza di uno psicologo all’interno di una società sportiva?
Lo psicologo all’interno di una società sportiva può svolgere diverse attività. Ritengo che tale figura debba essere ricoperta da uno psicologo, esperto però anche della disciplina sportiva nella quale si trova a lavorare, poiché l’osservazione di allenamenti e partite o gare porta con sé una così grande quantità di informazioni che non può essere scissa con il lavoro fuori dal campo. Conoscere le regole, gli schemi e i movimenti propri di uno sport non basta per comprendere perché un atleta scelga di comportarsi in un determinato modo piuttosto che in un altro, è fondamentale conoscere anche i principi di gioco della società nella quale si è immersi, poiché sono alla base del gioco di tutti i suoi atleti. Da queste informazioni nascono tutta una serie di attività che uno psicologo, solo se trova fiducia reciproca nei membri dello staff, può svolgere: supporto all’allenatore riguardo la conduzione dell’allenamento dal punto di vista comunicativo e gestionale; monitoraggio di alcune variabili singole e/o di squadra quali la leadership, la cooperazione, la comunicazione e la condivisione dei modelli mentali; supporto agli atleti infortunati durante il periodo di recupero e molto altro ancora. Interessanti ma più complicate da effettuare sono tutta una serie di attività focalizzate al miglioramento della prestazione sportiva (ad esempio attività sulla percezione del movimento, sull’anticipazione dei movimenti dell’avversario, sull’attenzione visiva,…). Purtroppo le società sportive e gli allenatori ancora non sono consci dell’importanza di tutto ciò, sono restii ad attuare queste attività “fuori dal campo” poiché ritengono che ciò tolga tempo prezioso all’allenamento. Al contrario, gli studi dimostrano che tutte le attività di questo tipo portano fino ad un 30% di miglioramento della performance degli atleti, cosa osservabile in campo.
Concludo riportando l’attività che, società sportive, allenatori e genitori si aspettano da uno psicologo: ovvero la gestione delle relazioni tra genitori e società, genitori e bambini/e, allenatore e atleti. Pur essendo questa l’attività più gettonata, oserei dire l’unica attività che molte società concedono allo psicologo, questa non è altro che una delle tante competenze che uno psicologo dello sport può mettere in gioco.

Com’è stato intraprendere un corso all’estero in lingua inglese? Che suggerimenti dai a chi volesse intraprendere questo percorso?
Frequentare un Master all’estero è stata un’esperienza stupenda. La mia decisione di intraprendere un corso di studi fuori dall’Italia è nata dal fatto di volermi arricchire professionalmente completando la mia formazione principalmente umanistica, con conoscenze scientifiche e di ricerca. Vivere, studiare e relazionarmi con studenti internazionali, di diverse culture, mi ha permesso di allargare i miei orizzonti mentali e di perfezionare notevolmente il mio inglese. Con loro mi sono trovata a studiare fino a tarda notte e nei weekend piovosi olandesi; non c’era domenica che non ci vedesse in biblioteca (ebbene sì, l’Università e le biblioteche sono aperte anche di domenica). Ho imparato a lavorare sotto pressione e ad ottimizzare al meglio il mio tempo, a fare ricerca e a lavorare in gruppo. Durante il poco tempo libero che avevo a disposizione sono riuscita ad allenare la squadra U15 della società Sc Buitenveldert e ad assistere a tutte la partite dell’Ajax femminile.
Ritengo di avere fatto un’esperienza di studio, ma soprattutto di vita notevole, di aver acquisito moltissime competenze professionali e di essere cresciuta anche come persona. Per tutto ciò, consiglio vivamente ad ogni studente di qualunque facoltà universitaria di provare a vivere un’esperienza di questo genere uscendo dalla confort zone che pur essendo rassicurante, non ci permette di crescere.

Ora cosa prevede il futuro?
Attualmente sto svolgendo il tirocinio post lauream di Psicologia presso l’A.C. Milan; e a luglio mi aspetta l’esame di stato. Il mio sogno è di entrare a far parte di una società italiana di calcio professionista come Psicologa dello Sport, ma non escludo anche un trasferimento all’estero.

Un grande ringraziamento all’esperta di psicologia dello sport Francesca Gargiulo a cui auguriamo un grande in bocca al lupo per il futuro!

Credit Photo: Francesca Gargiulo

Brescia ripresa degli allenamenti a Sant’Eufemia, mirino puntato sul Montpellier

Sale la concentrazione in vista dell’andata degli ottavi di Uefa Women’s Champions League che mercoledì 8 novembre alle ore 15 si giocherà allo stadio Tullio Saleri di Lumezzane.

La squadra del Brescia si è ritrovata lunedì 6 novembre alle ore 14.30 al centro sportivo De Paoli di Sant’Eufemia per la riunione tecnica e rimettere in moto le gambe dopo la sontuosa vittoria in campionato contro la Fiorentina. Ranghi al completo per mister Piovani, che solo domani deciderà chi buttare nella mischia contro le fortissime francesi di Saez.

Oggi la squadra transalpina atterrerà a Montichiari con un jet privato e alle 17 si allenerà allo stadio San Michele di Travagliato, mentre il Brescia svolgerà la rifinitura alle 15 al Club Azzurri.

Alle 20 cena ufficiale in città con i membri degli staff dirigenziali delle due squadre e la delegata Uefa.

Credit Photo: http://www.bresciacalciofemminile.it/

DA NON PERDERE...